Come vincere la solitudine e non entrare in depressione
di
mik69
Riferimento alla lettera:
Sono in grossa difficoltà mi ritrovo ormai alla soglia dei 40 anni con un divorzio alle spalle e una convivenza molto complicata e tre stupendi bambini. La mia compagna attuale che amo molto si trova in un periodo difficile dopo la perdita del padre ha deciso di fare ordine nella...
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Categorie: - Amore
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Ciao Claudio..Quante storie di vita’ vissuta in questo sito,alcune ti rallegrano,ti fanno inc..,ti rattristano,con altre passi oltre..mi sono fermata qui’nella “tua”.Capisco il tuo stato d’animo..rimettere a posto un cuore a pezzi e’ un compito molto duro.Da fuori,sembrava che io avessi superato tutto e che la fine della mia relazione avesse fatto bene a entrambi,ma era solo una farsa..Avere il cuore a pezzi e’ come avere le costole fratturate,scusa paragone,dal di fuori sembra tutto a posto,ma a ogni respiro vorresti urlare di dolore.Diciamo che le mie costole sono rimaste fratturate per un bel po’.Sono stata dove ti trovi tu ora,incapace di accettare l’idea che la mia vita non stesse andando come avevo previsto.La cruda verita’ che le rotture ti mettono di fronte a una scelta:affogare o nuotare.Io ho cominciato piano piano a risalire a galla,ora il mio respiro e’ tornato normale,ho imparato ad amarmi.Posso dirti che puoi amare i tuoi amici,la tua famiglia,qualsiasi persona che incroci nel tuo cammino,ma se non impari che devi amare te stesso,piacerti,e mettere tu stesso prima di tutto per poter trovare la relazione sana,amorevole e duratura che si cerca.Cosa significa amarsi veramente,in primo luogo sentirsi completi anche da soli,la mia crescita emotiva e il mio benessere parte da me,non da qualcun altro,e lo cerco in me,non per qualcun altro…Nell’amore cerco condividenza..Un augurio di cuore..ciao
Ciao Francy grazie per le tue parole nel mio precedente messaggio causa mancanza di spazio ho raccontato solo una parte della mia vita vissuta c’è stato ancora tanto dolore che ho dovuto sopportare dopo la mia sofferta esperienza matrimoniale! Mi fermo qui perchè ci sarebbe da piangere! Purtroppo non ho altri da amare se non me stesso come ho detto non ho nessuno, quindi cerco di amarmi per quanto posso ma la mancanza di qualcuno accanto a cui poter riversare e ricevere amore mi pesa oltremodo a volte mi sento sull’orlo del baratro, così cerco di sfogare la mia frustrazione scrivendo qui e là e come un voler espellere il dolore che sento dentro ma mi rendo conto che non è sufficente. Questa mattina mi sembrava vedere il mondo con altri occhi mentre questa sera mi sento in una maniera indescrivibile, so già che avrò difficoltà a prendere sonno, mi rivedrò davanti tutti gli spettri del passato non trovando una giustificazione a tutto il male ricevuto e anche colpevolizzandomi, è una tortura come girare il coltello nella piaga!
La mia è una via crucis che non arriva mai al calvario..è una cosa terribile…a questo aggiungi la mia assoluta solitudine,
Per questo a volte penso alla fine come a un sollievo definitivo,
Ciao Claudio..Il passato e’ passato,frase scontata ma giusta,e’ il presente che si vive ora.Molti di noi hanno un sistema di pensiero basato sulle esperienze passate, e alle volte cio’ che vedi e’ cio’ che ricevi.Devi cambiare il tuo triste modo di pensare,questo significa lasciar andare paura,rabbia,colpa o dolore ed anche lasciar scivolare via il passato con tutte le sue paure che manteniamo vive prolungandole al presente e al futuro.Sei sicuro che tutte le tue fragilità’,non sia solo paura che il passato si ripeta?Quando pensiamo o siamo stati feriti da qualcuno nel passato,costruiamo delle difese per proteggerci dall’esser di nuovo feriti nel futuro.Non possiamo amare quando abbiamo paura..Modifica il tuo modo di pensare,cerca di pensare che ogni giorno da una buona occasione per sorridere…ed un’altra occasione per tornare ad amare..Ho letto questa frase che ti lascio:”E’ meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità'”
Come vi capisco. Saluti
Ciao,che dire:è il grosso male che attanaglia tutti noi.Viviamo per qualcuno ma non per noi stessi e quando ce ne rendiamo conto è troppo tardi il più delle volte,Io personalmente ho perso sei anni della mia vita e il buco creatosi si sta rivelando insuperabile..Forse sbaglio ma credo che tutto ciò ponga seie riflessioni.
Ciao,se qualcuno vuol fare due chiacchere io ci sono.
In effetti la solitudine ha diverse origini, il tipo di lavoro, (ad esempio il caso di chi si sposta frequentemente), l’abbandono da parte del Partner, l’invecchiamento, che comporta la perdita di maggiori possibilità di contatto rispetto l’età scolare.
Tuttavia è un “tarlo” non tanto fine a se stessa, ma perchè sai che nessuno Ti pensa, che non hai un numero di telefono da comporre nemmeno per dire ciao come stai?Questo ovviamente non è tanto il caso del lavoratore sovente in viaggio,e che magari ha famiglia a casa, ma piuttosto del Soggetto che ha perso per vari motivi il Partner, gli amici, che ha poco tempo per dedicarsi agli hobbies.Come uscirne?
A volte a tutto cio’ si associa magari un lavoro stressante, la perdita dei genitori o il ricovero dei medesimi in Case di degenza, che comporta ulteriori impegni nel poco tempo libero.
E’ dura,peraltro occorre anche usare un briciolo di prudenza per evitare di allacciare rapporti con persone che tendono a “sfuttare” questo fenomeno per trarne vantaggio.
Ditemi la Vostra
mi fa davvero specie sentire una persona di soli 40 anni che dice di essere solo, di non avere nessuno ma “solo” tre magnifici figli!
Ci sono situazioni tristi nella vita ma la capacità di adattarvisi è fondamentale … non ho raggiunto la serenità di una pace familiare ma ho tre bei figli che hanno bisogno di me ed io DEVO essere sereno per loro, perchè devo trasmetttere loro sicurezza e gioia.
Per prima cosa, quando si mettono al mondo dei figli, si deve pensare a loro; prova a pensare che siano loro il tuo obiettivo, cerca di sentire gioia per il fatto che loro esistono e metti te stesso in secondo piano … vedrai che a poco a poco oltre alla loro felicità, ti rasserenerai e riuscirai a trovare anche la strada giusta per ritagliarti un tuo spazio di vita. NON PIANGERTI MAI ADDOSSO!
è un male comune.difficile uscirne.non si sa’ neppure con l’aiuto di chi.quando sei nel tunnel la luce non si vede.E’ come se il mondo all’improvviso perdesse senso e tu con lui.Ti chiedi pero’ quale è quello vero.di mondo intendo.
Quando si ha la depressione bisogna avere il coraggio di farsi aiutare, andare da uno specialista e prendere, senza vergognarsi, le medicine seguendo i consigli del dottore. Questo è solo il primo passo per aiutarsi poi ci sono dei gruppi molto validi di Auto Mutuo Aiuto, dove conosci persone che hannoa vuto il tuo stesso uguale identico dolore e qui ti raffronti ed impari ad accettare il tuo dolore. Da qui in poi ricomincia la tua ricrescita, impari ad accettare i cambiamenti. Non si può più essere uguali a prima. Si cambia si diventa un’altra persona. A tutti i costi impari che devi farlo perchè questa è la vita. Tutto cambia tutto si muove……….bisogna imparare ad accettare i cambiamenti anche i più dolorosi. Questa è la sopravvivenza. Ciao a tutti.
Ma per favore!!! Le medicine si prendono quando si è malati!! Qui si stà parlando di come vincere la solitudine e non cadere in quella normale depressione che ti colpisce perchè ti accorgi di quello che è diventato il Mondo!! Il cuore è stato sostituito dal portafoglio, tutto è mercimonio, non esistono più valori, la famiglia, l’amicizia disinteressata ecc. non si fà altro che riempirsi la bocca della parola “solidarietà”, ma dov’è questa solidarietà?? A proposito di gruppi di mutuo aiuto tempo fà mi ero interessato per frequentarne uno qui a Roma, bene si richiedevano a ciascun partecipante 20 euro ad incontro (durata circa un’ora) trovandomi in difficoltà economiche (agli organizzatori non importa nulla) non ho potuto partecipare così non posso giudicare circa la loro utilità, ma una cosa è certa aiutano sicuramente le finanze di chi li organizza, alla faccia della solidarietà!!
In questo mondo che viviamo non si esce da questo male chiamato depressione ne con medicine ne con la solidarietà di altri che peraltro è assai rara da trovare.Non si esce con medicine varie che hanno una funzione temporanea.Bisogna secondo la mia esperienza personale di chi il fondo lo ha toccato in più di un occasione,individuare la causa e affrontare il problema anche a costo di sembrare degli idioti agli occhi di chi non sa..Poi bisogna darsi degli obiettivi veri e concreti anche assurdi se volete,ma che siano per se stessi,esclusivamente per se stessi.Non sarà per nulla facile e richiederà una forte forza di volontà,ma se non si esce da soli dal tunnel si va poco lontano.Parlo per esperienza personale.
Cara Silvana, posso permettermi di esortarti ad essere più prudente nel “consigliare” percorsi terapeutici che si potrebbero rivelare inopportuni se non dannasi? Mi sembra che qui, su questo sito, alle volte si parli di farmaci, di psicofarmaci, con una tale leggerezza e con un tale semplicismo che lasciano davvero perplessi e sgomenti, ancor più chi, come me, essendo del mestiere, ha ben presente la quasi totale inefficacia ( e su quel residuo di “efficacia” si potrebbe aprire un discorso ad hoc…) di queste sostanze, ad azione sintomatica, ma che certo nulla possono sulle vere ragioni di ogni star male. Concordo poi con Claudio nel fare le ancor più giuste e opportune distinzioni: ormai si parla con troppa facilità di depressione, che è una condizione di malessere profondo e invalidante, e chi ne soffre non ne ha consapevolezza, e quindi non viene a dichiararsi tale su un sito internet!
C’è da dire poi, che nelle forme depressive di origine prettamente psicologica, ad esempio la tristezza che nasce dalla perdita di una persona cara o dall’esistenza di conflitti di ogni genere, i farmaci antidepressivi non servono, e sono anzi dannosi, per ragioni che potremmo anche aprofondire se lo volete. Oggi si tende a immergere in un calderone unico depressioni di ogni genere; si parla di un 18-20% della popolazione che almeno una volta nella vita attraversa esperienze di questo tipo, ma nella loro stragrande maggioranza le depressioni non hanno fondamenti biologici: quelle che hanno cause fisiche non superano lo 0,3-0,4% di una popolazione. Gli antidepressivi modificano un nucleo estremamente circoscritto di patologie, e non possiamo estendere il discorso, è davvero molto pericoloso farlo!
Non c’è fine alla tentazione di estendere gli antidepressivi a ogni forma di vita che non sia quella della gaiezza e dell’euforia, le sole emozioni che sono ormai tollerate nella vita di ogni giorno.
Nella mia pure breve e iniziale esperienza di psichiatra, sto constatando, che c’è un enorme bisogno di dialogo e di ascolto, e non di medicine inutili e dannose…! E questo vale per le psicosi come per le nevrosi depressive! Della larga diffusione e del sempre più marcato consumo di psicofarmaci (e spesso la degenza in Spdc è l’esordio di queste assunzioni…) quelli che davvero ne guadagnano, e ne ricavano utilità, sono gli squali rappresentanti delle più agguerrite e avide case farmaceutiche!
Case farmaceutiche che nemmeno si curano di rendere noti gli effetti collaterali di alcuni principi attivi di queste sostanze psicoattive a carico di tutto il resto dell’organismo umano. C’è un farmaco ad esempio (di cui non faccio il nome, ovvio…), un neurolettico, cioè un antipsicotico oggi molto usato nei reparti di psichiatria come pure nei centri territoriali, per la “terapia” delle sindromi psicotiche non solo schizofreniche, ma anche del bipolare come pure del disturbo borderline di personalità (che non è psicosi), che è stato dimostrato, da studi scientifici, essere causa di diabete indotto, alterando i cicli metabolici degli zuccheri e la funzionalità pancreatica. Quindi, davvero, facciamo attenzione a parlare con tale leggerezza, anche per le difficoltà prettamente psicologiche, evitando altresì di far passare il messaggio, magari in modo inconsapevole tra l’altro, che certe difficoltà del vivere, o certi comportamenti dissonanti dal comune modo di essere al mondo (vedasi le psicosi) ad altro non possano essere riconducibili e riducibili che ad alterazioni di meri processi biochimici encefalici. Sarebbe un messaggio sbagliato e dannoso innanzitutto, e oltremodo si riduce l’uomo e la sua sofferenza a un mero ammasso di cellule che non si relazionano bene ( e dico questo senza voler fare della filosofia d’accatto…sono un medico e uno psichiatra, non sono un filosofo, e proprio perchè ho consapevolezza del mio ruolo e del mio compito, parlo e esprimo questi concetti…). Oggi si specula molto su questi aspetti arrivando a sostenere che il pensiero nasce dall’attivarsi dei neuroni, compiendo un salto molto problematico, perché tra il piano biologico e quello psichico esiste un abisso. I concetti che oggi le neuroscienze propongono sono gli stessi che venivano sbandierati già dalla psichiatria ottocentesca di matrice positivista. Basandosi sull’osservazione del fatto che una lesione cerebrale si può accompagnare a deficit della memoria oppure a disturbi della coscienza, essa iniziò a identificare malattie psichiche e malattie cerebrali, cose ben diverse l’una dall’altra!
Quindi davvero, la mia è un’umile esortazione, ma molto sentita!
Senza polemica,
Alessandro
Se non muoio prima Il mese prossimo avrò 68 anni. Tante esperienze piacevoli e non … ma si deve continuare a vivere ed il supporto dei soli medicinali a lungo andare finisce solo per danneggiarci. Sto seguendo un ciclo di 4 conferenze: Cibo e Salute, Psicologia del benessere, Vincere la solitudine, Memoria: conoscerla per non dimenticare … per un totale di sedici incontri. Siamo quasi alla fine e quello che io sintetizzerei è in pratica questo: raggiungere il Benessere.
La parola “Benessere” non è solo benessere finanziario, ma benessere psicologico e benessere fisico.
Dobbiamo conoscere ciò che mangiamo perché il nostro corpo è un laboratorio chimico eccezionale e dobbiamo renderci conto di quelle che sono le ripercussioni delle nostre abitudini alimentari. Una giusta alimentazione, nelle giuste quantità, nei giusti tempi, completata da un’adeguata motricità per tenere in forma i nostri muscoli ed i nostri organi, significa benessere fisico. Vado in piscina quattro mattine la settimana , due volte a perfezionamento di nuovo e due volte ad acquagym … è un impegno non indifferente alla mia età ma mi sento molto meglio perché il mio fisico si sente meglio.
Dobbiamo nutrire i nostri muscoli? Il cervello è un muscolo! Va nutrito con il cibo ma anche tenendolo in allenamento perché è proprio lui il computer che gestisce le nostre emozioni, di tutti i tipi.
Dobbiamo riuscire a pensare positivo, cercando di valorizzare quello che abbiamo e non dando per scontato tutto quello che abbiamo già raggiunto. Noi scegliamo come sarà la nostra giornata! Se io mi sveglio la mattina e penso che da 20 anni mi occupo di mio marito che ha la sclerosi multipla, che non si muove, che necessita di catetere, di svuotamento intestinale, di morfina per i dolori del trigemino e che sono solo io che dovrò occuparmene per sempre; se si aggiungano i problemi legati ai figli ed ai nipoti; se ho qualche acciacco dovuto ai vent’anni che non ci sono più e devo ugualmente adempiere a tutta una serie di cose, beh! non avrei molto da rallegrarmi! Ma cosa mi alzo a fare? … invece quando mi sveglio devo AZZERARE tutto. Cominciare a elencare tutto quello che ho, tutto quello che funziona, rivalutando al massimo la situazione, nel senso che mi dico: mio marito è ammalato ma è ancora qui, posso parlare con lui, posso farlo sentire amato … ed ecco che la sua malattia diventa una situazione “positiva”.
… continua
… seguito
E devo continuare nell’elenco delle mie positività: ho due figli … quante persone farebbero carte false per averli, ho una casa … quante persone sono sfrattate e non sanno come pagare l’affitto … e così via, cercando anche le cose più piccole in modo da avere tante cose per cui sentirmi serena. Penso a quante cose nella mia vita avrebbero potuto essere peggiori di quello che sono! Ecco il benessere psicologico.
Ovviamente se vedo come scopo della mia vita situazioni che non si possono adattare a me … la gioventù, viaggiare con mio marito, poter decidere del mio tempo etc. … sarò una eterna infelice
Cerco invece di mangiare le cose giuste, cerco di fare un po di movimento, mi sforzo di pensare positivo e di sentirmi utile e non frustrata … anche questo è un modo di fare qualcosa per se stessi.
E allora chi me lo dice come uscire dal tunnel,Ha ragione vento libero nell’affermare che le medicine aiutano solo in una minima percentuale.La depressione viene da te:per me prima non esisteva.Adesso fatico ad alzarmi a trovare un senso alla vita.Ad avvicinarmi agli altri.non mi riconosco.mi sembra un riposo morire cosi’non devo piu’ pensare.Ho una casa.non piu’ un compagno.fratelli e sorelle che sento lontani cosi’ come pure gli amici.Che fare?non ditemi di fare palestra o latino americano.Avevo tutt’altri interessi.Ditemi innanzi tutto che cosa bere che mi rafforzi il fisico,che mi aiuti a non pensare alla morte,che mi riporti alla vita.lo sò che sono egoista che c’è gente che non ha nulla ma si sente bene.farei subito cambio.Allora se qualcuno lo sà,l’ha provato mi dica come togliermi da questo fango.grazie.Sono alla frutta ma come leggo le pillole della felicità non esistono.concordo con claudio con i gruppi di auto aiuto.Allora come hai fatto?Anche con Frank che dice se ne debba uscire da soli.Ma quando tutto è noia e privo di significato come dargli un senso.Ad entrambi chiedo come abbiano potuto fare.Nuccia che è una grande ci è riuscita.
Bianca tu sei abbastanza fortunata che hai un compagno e dei familiari aiutati appoggiandoti a loro, se hai chi ti ama è una delle migliori medicine, poi se vuoi un aiuto naturale cerca in erboristeria la griffonia in opercoli, ti aiuterà a me è servita e servirebbe ma essendo in difficoltà economiche ho dovuto tirare la cinta, per i gruppi di auto aiuto non so dirti anche lì non ho potuto provare penchè pensavo fossero gratuiti ed invece sono a pagamento e per le ragioni di cui sopra ho dovuto rinunciare, che altro dirti attenzione agli psicofarmaci ho avuto una bruttissima esperienza con il Prozac come l’ho sospeso ho avuto una tremenda emoragia intestinale che credevo di morire!!! Comunque ripeto l’amore di chi ti è vicino sarà la migliore delle medicine…io non sono così fortunato…un abbraccio
Quando sento dire: “poverino è morto!” non posso fare a meno di pensare: “ha risolto i suoi problemi, ha finito di tribolare!” … vivere è difficile, molto difficile … e non ci sono corsi o scuole che ci possano insegnare a vivere … anche perché ogni persona è meravigliosamente diversa dalle altre.
La vita NON dovrebbe essere considerata come un percorso da fare nel modo più gioioso e meno faticoso possibile ma come … un’opportunità. Ad ognuno di noi si prospettano un certo numero si porte tra le quali scegliere … e non mi riferisco al successo, alla bellezza, alla salute, al benessere materiale … queste sono tutte cose che vanno e vengono indipendentemente da noi e sulle quali non si può fare troppo conto.
Ogni minuto della nostra vita è prezioso, preziosissimo, quindi dobbiamo averne molta cura perché quando sarà passato non tornerà più … hai scritto: “che mi aiuti a non pensare alla morte” … credo che sia successo a molti, in particolari situazioni, di pensare alla morte come soluzione ai propri problemi … quando qualcuno diceva “che coraggio ha avuto ad uccidersi” io pensavo invece che è a vivere che ci vuole coraggio, non a morire! Togliersi la vita è un attimo, come un lampo nel cielo sereno ma è la vita ci chiede sacrificio, è la vita che ogni giorno ci mette davanti a qualche problema, è la vita che ci fa soffrire … ed è sempre la vita che ci da la possibilità di amare, di odiare, di sperare.
“C’è gente che non ha nulla ma si sente bene. farei subito cambio” … facendo il cambio si deve però cambiare anche il proprio modo di proporsi alla vita perché quelle persone che “si sentono bene” hanno sicuramente un modo diverso di affrontare, ACCETTARE, la vita e tutto quello che comporta.
Una persona a me molto vicina, è rimasta vedova a 41 anni con tre bambini di 8, 9, 12 anni. Molto credente, non si lasciato abbattere dal dolore ma si è rimboccato le maniche perché doveva farlo per i suoi figli … ora sono grandi tutti e tre, laureati ed indipendenti … ed lui è “solo” perché giustamente loro hanno una vita da percorrere. Si è così creato tutta una serie di interessi come collaborare con le Missioni, con l’Oratorio, con le associazioni dei pensionati, viaggiando, ristrutturando la casa di sua madre … NON HA TEMPO per sentirsi solo ed abbattuto! Sicuramente qualche volta, magari quando la salute tentenna un po, gli succederà di sentirsi solo e magari anche un po depresso ma deve riprendersi in fretta perché non ha tempo da dedicare alla tristezza ed a
… tristezza ed alla noia.
Tenersi occupati in attività NON banali, aiutare chi ha bisogno così da sentirsi utili e scacciare la noia che ci impedisce di pensare … rivolgere i nostri pensieri altrove, così da non essere più passivi ma diventare attivi, costruttivi per gli altri … sarà una grande gratificazione!
“Ma quando tutto è noia e privo di significato come dargli un senso” … noia, NOIA, NOIA, NOIA!!!
Forse la soluzione l’hai trovata da sola … scaccia la noia, occupandoti di cose UTILI per altri che stanno sicuramente peggio di te, renditi utile per gli altri e riuscirai a fare del bene anche a te stessa e non penserai più al “dolce riposo” quando ci saranno persone che contano su di te.
“Avevo tutt’altri interessi” … penso sia ora di cambiare questi interessi che a quanto pare non ti hanno portata molto lontano.
Sono d’accordo con quanto affermato da Claudio, il male della nostra società è quello che si riempie la bocca del termine “valori”, solidarietà, ma poi se non hai possibilità economiche nessuno Ti considera, parenti per primi.
Ovvio se la solitudine si trasforma in ansia o depressione allora occorre ricorrere al Medico, ma penso che una Società piu’ concreta aiuterebbe molto, anche perchè, tolto casi “patologici” anche una cura farmacologica non puo’ cambiare il mondo che Ti circonda.
Carissimo Mario la gente non capisce che un gesto, una parola, una piccola cosa che costa nulla puo essere meglio di una medicina e meno dannosa per la salute
non è facile occuparsi degli altri se non si è in pace con se stessi.. e non è neanche tanto facile ..volersi bene . specilmente quando… si è voluto..molto bene , forse troppo bene, ad un compagno..
ricominciare , non provare noia, cercare di coltivare nuovi o vecchi interessi..)? si ma
….da dove si inizia? ci si mette ad un tavolino e si ragiona su se stessi , sui nostri desiderata..o sui nostri malesseri recenti? oppure ci si butta nella mischia…una qualunque..tempo e soldi permettendo.. tipo palestra, ballo, viaggi o corso di giapponese?
insomma credo che la risposta debba essere molto molto pratica..
per poter essere di aiuto a chi cerca di uscire da una “solitudine” indipendentemente dal pensare a malattie vere e proprie..com’è appunto la depressione…
La cosa positiva in tutti questi commenti e allo stesso tempo triste e che avete tutti ragione ma allo stesso tempo non c’è una soluzione al problema.Potremmo parlarne per anni e non venirne a capo se non con noi stessi.Credo che questa malattia di cui si sente spesso e allo stesso tempo poco parlare,sia frutto dei nostri tempi e della nostra società che niente concede agli individui che per un qualche motivo si trovano in difficoltà.Ammettiamolo,ci accorgiamo delle difficoltà altrui solo quando ne siamo vittime anche noi stessi.Io stesso sono stato colpevolmente indifferente di fronte a persone in difficoltà poichè non mi toccava il problema,ero felice e spensierato.Ora vivo da alcuni anni la depressione che mi ha divorato dentro rendendomi indifferente a tutto,e ora vedo e capisco il problema in tutta la sua dimensione.Credo che tutti noi utenti che scriviamo quì lo facciamo perchè ne soffriamo.Non credo si possa guarire,ma credo ci si possa convivere.
Carissimi, penso che la solitudine vada vista sotto due aspetti, la Donna, magari abbandonata obbiettivamente teme ad affrontae nuove relazioni,è una giusta prudenza, ma di solito sà che se desidera qualche invito ad uscire lo riceve, senza neccessariamente frequentare palestre o quant’altro, l’Uomo, no.
Oggi sà benissimo che se non puo’ permettersi di frequentare “luoghi Comuni” è difficile che venga considerato, e se lo viene di solito, non di regola deve dimostrare la sua capacità, soprattutto economica, ecco perchè il male dei nostri tempi è “oscuro” ma altrettanto limpido.
Torniamo alla semplicità di quando andavi a giocare a pallone o all’Oratorio e trovavi Persone con cui comunicare, non essendo iscritto a Palestre, o Clubs costosi, o che il tempo dopo una lunga giornata di lavoro non ti consente.
Sembrerebbe avere scoperto l’acqua calda, ….ma è con essa che ci si ristora senza cervellotiche e costose frequentazioni, che poi magari non producono alcun effetto.
La semplicità arricchisce l’animo,!
ok per la semplicità Mario .. e quindi?
Lillafioraia, quindi occorre staccarsi dalle cose materiali (ben inteso nel limite del possibile) prima che esse si stacchino da noi e ci facciano staccare dagli altri
Stà a noi proporci come pensiamo meglio, e quindi anche una bella passeggiata puo’ ristiorare se la si fà con gli intenti giusti e con una Persona semplice quanto una partita a golf.
Ti capisco perfettamente, ma purtroppo non ho consigli e so che questo tu cercavi. Forse non ti potra’ consolare ma anche io ho una situazione simile alla tua ma forse un po’ inversa. Solo che sono una donna e
di anni ne ho 47. Io a differenza tua sono quella che ha dubbi relativamente al matrimonio, ma per amore dei miei figli ed a causa di una situazione (mio marito e’ uno straniero) mi cosrtingo a sopportare un matrimonio che non mi da nessuna felicita”. Sono molto depressa ed a causa forse di questo non riesco a mantenere contatti sociali, non ho un lavoro sicuro e soddisfacente e non ho amici veri. Anche io come te non ho hobbies od altri interessi che potrebbero distrarmi ed aiutarmi a fare qualcosa per me stessa. La depressione e’ ovviamente la ragione per cui non si riesce a reagire e non si vedono soluzioni. Spero tanto che qualcuno qui riesca a darti delle idee, io ho soltanto voluto condividere con te la mia sofferenza, magari per non farti sentire solo nel tuo dolore. In bocca al lupo.
Quindi semplicità nelle gesta nella vita, e nel rispetto dei sentimenti.
Già facile…, ma è l’era dei fuchi!
Tutti quando perdiamo una persona Cara ci sentiamo “svuotati” dentro e sovente mettiamo in discussione la nostra vita.
Ma l’amore di una Persona che sentiamo ci è accanto, ci deve spronare a continuare a vivere!, non a farla finire dallo Psicanalista, diversamente per Amor dei Figli ed il bene Suo (prima che sia troppo tardi ) è meglio vada da un serio psicoterapeuta, visto che con 10 ore di lavoro penso Tu possa aiutarLa e, non esagerare perchè se Ti ammali e resti solo…non so’ quante Persone (con tutto) rispetto Ti saranno accanto…..
Ciao, ti capisco alla perfezione. Ho solo vent’anni ma sto vivendo una situazione simile sono rimasta sola e l’unica cosa che ora mi rimane per certo veramente, è l’amore per mio figlio Nicolò, di due anni al quale sto cercando di dare tutte le mie forze e il mio appoggio. Prova a parlare con i tuoi figli, probabilmente anche loro si chiederanno come fare felice il proprio papà. Ti aiuterebbe a distrarti secondo il mio punto di vista. ciao ti abbraccio
Che vita di m…
Scherzo…ma mica tanto.
Fai una cosa: fregatene di tutto e distaccati dalle persone che ti rovinano la vita..
Pensa a te e ai tuoi figli
Ma certo e’ che sara’ difficile incontrare una donna che accetta un uomo gia’ padre.
Cmq questa e’ la vita e il destino ce lo facciamo con le nostre azioni in concomitanza a quelle di altri. L’importante per te e’ ridere…ma ci vuoe forza d’animo, allora e’ il caso di un bel viaggio da solo di almeno 1 annetto e tornerai cambiato…io pure ho passato gravi forme depressive dovute ad una donna..che ho allontanato per forza….nn si deve essere forti.
Ma menefreghisti
Trovane una buona per te..ciao
..ancora una cosa.. se mai avessi in programma un bel viaggetto per scaricare la tensione e riflettere sul tuo problema, ti consiglio Yeres, un megnifico paesino, in cui sono stata con mio figlio e il mio ex l’estate scorsa, in costa azzurra, francia ovviamente. è davvero un toccasana e come dice dz, sicuramente ritorneresti cambiato e magari, chissà, decidi di rimanerci. ciao in bocca al lupo
Ciao!!!
Non sai quanto ti capisco. E quanto ho sofferto anch’io!!!
Ascolta, ti consiglio di provare a cominciare dal farti degli amici virtuali! Con loro puoi confidarti e aprirti liberamente!!!
Ti consiglio di visitare un forum su google digitando “amico virtuale forum”! Credo che potrebbe fare al caso tuo!
Ti abbraccio_
la tua richiesta di aiuto è dolorosa ,moltissimi sono nelle tue condizioni,diciamo mezzo mondo. Bisogna approfondire la devastante crisi umana e culturale della nostra “civiltà”. Se lavori 10 ore al giorno per dare benessere ai tuoi questo è già una ricompensa. Ma i tuoi bisogni ,ignorati,non ti danno tregua, sei chiuso in una bolla impenetrabile. Ti consiglio di trovare subito un analista, possibilmente bravo,che dia un nome e una faccia alle tue angosce.
Comunque vada ti sarai occupato di te stesso,la depressione è una malattia e come tale va curata. Fallo, prima di attribuire colpe a chi ti sta vicino. Segui il mio consiglio, imparerai a CONOSCERTI MEGLIO.
Ciao mik69, la mia situazione intorno ai 40 era assolutamente analoga alla tua,anch’io come tè ho dato tutto per la mia famiglia tagliando i ponti con tutto e con tutti. Oggi di anni ne ho 46 e posso dirti soltanto che trascinare un rapporto logoro anche se nel mio caso, come nel tuo, unilateralmente solo per i figli mi ha portato inevitabilmente alla separazione dalla mia (oramai) ex moglie. Credo di poterti solo dirti che quando un rapporto si incrina occorre farsene una ragione ed avere il coraggio di tagliare il cordone. Ripartire da capo non è certo semplice e la solitudine portroppo è una brutta bestia da combattere. Cerca di reagire. In bocca al lupo
che bellezza!certo e’ che se su internet cerchi la sofferenza ne trovi a palate…io la trovo sempre e sapete perche? perche’ la cerco…perche’ voglio capire quanto la mia di sofferenza si avvicini minimamente a quella di qualcun’altro…chi ha scritto la lettera ha 40 anni…io ne ho solo 32 e sto’ male da quando ne avevo 29..posso solo dire che gia nn avere un malattia dovrebbe farvi ringraziare Dio ogni santo giorno..alla persona in questione dico..se nn fai mancare niente ai tuoi figli questo e’ gia molto…loro stanno bene ora devi pensare a te..ti direi di parlare con la tua ex x capire se e’ predisposta a rimettere ordine nella vostra relazione e ricominciare nel caso nn volesse….ascolta me fregatene!!! e pensa solo a te esci e se non vuoi uscire chatta qualcuno-a trovi e torna a vivere prima che sia troppo tardi e la depressione ti faccia diventare uno zombie represso e senza stimoli..o ancora peggio che inizi a pensare di farla finita..sarebbe un peccato,,,quindi muovi le chiappe,…fai sport viaggia fai quello che ti pare ma non lasciarti andare …devi volerti bene perche altrimenti un giorno come ho fatto io ti sveglierai e avrai un cocente risveglio con tanti rimpianti e indietro non si torna! amo un uomo e non son capace nemmeno di vivermelo tanto sono angosciata dalla mia situazione di m… sto andando da uno psicoterapeuta vediamo che succede…a te dico buona vita!!
Non posso dire ch ele mie esperienze siano più dolorose, o dire che holottato e vinto e perso, perchè ognunovive una vita diversa, ma debbo purtroppo ammettere che, pur avendo raggiunt, da solo, nella mia vita, obiettivi inauditi e al limite della fantasceza, tutto uesto comunque l’ho fatto nel rincorrere una donna e la sua bambina, Ma proprio loro altro non sono stati che la mia vera rovina ! I VAMPIRI della mia vita che hanno succhiao davvero tutto e non solo una volta, fino all’ultima goccia di me stesso ! Dunque..la solitudine…..una cosa davvero tremenda se poi viene magari aggiunta ad altri problemi,come un lavoro che non c’è ! Il vero problema che gli esseri umani sono veramente uno schifo, e ed per questo che nella mia vita mi sono sempre sentito un lupo, e non potete capire che significa, ed è per questo che almeno sino ad oggi sono barcollante ma in piedi. Non credo di poter dare consigli, se non uno solo, o magari due, prima di tutto bisognerebbe ricordarsi che queste cose esistono quando nella nostra vita sembra che va tutto bene e non dopo, poi, e l’ho sempre creduto, sarebbe necessario che TUTTI ma prprio TUTTI, invece di cercare aiuto consigli ecc ecc fossero disposti ad unirsi nelle loro situazioni e mettersi a nudo, auto criticarsi e cercare di migliorarsi, alcoltando tuti colore che fanno questo dando e ricevendo nel conoscersi e nel raccontarsi. E vi dico che sono solo davvero !!!! Altro che la compagna presente e i tre figli e il lavoro !!!! E non affidatevi alla cazzate cattoliche che Vi sottererrano per sempre !!!! Dio forse esite ma non è poi così clemente ! Ci sono migliaia di siti che per altro tentao di diventare sempre più maleintenzonati e restrittivi, dove poi tra l’altro, lo scopo dell’incontro è sempre lo stesso, scambio soldi per il futuro contro finto amore e finta famiglia. Ma un sito, inevece creato e generato e ben regolamentato, e senza fini di lucro, sarebbe proprio una grande idea visto che il mondo virtuale ci ha tolto la posssibilità anche di vivere la vita reale e le sue occasioni di rinascita. Abbiate dei valori e diffondeteli magari qualche imbecille che ci crede allo stesso modo c’è ……Io ho girato un po’ l’est europa ho affrontato cose isaudite ho imparato due o tre lingue da sole e diventai persino qualcuno in Russia, partendo da zero e GIURO senza un euro davvero in tasca ! Con i miei valori, con la mia forza, e Vi garantisco non è servito a niente! Forse davvero esiste un KARMA.
Che consigliare? Come aiutare? davvero non lo so,l’unica cosa che posso dire resistere fino allo stremo delle forze, sentirsi sempre più forti soffrendo sempre di più, è possibile che la ruota Vivo la solitudine quella era in un modo davvero tremendo ! Provenendo da esperienze e delusioni dalle quali dovevo sapermi difendere perchè stupido non sono affatto ! a aver accettato di maare una donna e la sua bambiana come mia figlia…..scrivimi nelianeraòfastwebne.it non posso guarirti ma………forse le mie parole ……
La depressione e il senso di frustrazione deriva dai continui confronti che facciamo tra la vita di tutti i giorni che viviamo e gli ideali inesistenti ed irraggiungibili che ci propongono i media.
Negli ultimi 10 anni in televisione si vedono soltanto film e fiction che propongono personaggi in cerca della perfezione anche sentimentale che è una vera e propria utopia. Tenetevi stretto quello che avete e aftevelo andare bene perchè il “meglio” esiste soltanto nella fantasia di coloro che si arricchiscono alla faccia nostra.
Ciao ho letto per caso la tua lettera. Questa è la mia esperienza
Annul.matrimonio 2 figli,sorgente della mia vita.Ma ad un certo punto ho dovuto prendere in mano la mia vita e ammettere di farmi aiutare, anche
dai medici, ma prima di tutto abbandonarmi ad un essere superiore
con la convinzione che lui mi aiuta, se prima io faccio la mia parte.
Ho cercato altre donne ma un amore più grande mi frenava adesso sono felice perché ho imparato a dire no grazie.
La consapevolezza delle proprie difficoltà e’ davvero importante!
Molti non se ne accorgono nemmeno!
La solitudine è davvero pesante e arrivi ad un punto in cui non ce la fai più … Sono in questa situazione e non so che fare!
Ciao Mik mi chiamò Alessandro e quando ho letto la tua storia sembrava che l avessi scritta io purtroppo anche io mi sento solo mi sono separato da 3 mesi ma in MW non ho visto miglioramenti ho una figlia che amo tantissimo e quando ci penso mi viene da piangere non faccio altro che pensare hai sbagli che ho fatto ma capisco non è buono per me cmq leggere la tua storia se può farti piacere non mi ha fatto si sentire solo purtroppo in questo mondo che viviamo adesso non tutte le donne sono disposte a lottare per un matrimonio
Nel mio momento diffile mi sono visto chiudere la porta in faccia adesso giorno per giorno sto cercando di trovare tranquillità ma quando penso alla famiglia mi crolla il mondo addosso ti saluto e spero che tu possa superare questo momento come spero possa riuscirci io
Una vita a pensare alla famiglia ,15 anni di matrimonio con due figlie stupende . Mi trovo ora dopo separazione solo , nel senso che non ho più una famiglia ma comunque le mie figlie che vediamo a tempi pari sono al centro della mia attenzione.Hanno 13e17 anni e con loro cerco ora più che mai di passare del tempo di qualità. Gli amici ,soprattutto uno , mi hanno capito subito e mi sostengono , ma nonostante ciò provo spesso una sensazione di vuoto riguardo al futuro e i miei pensieri vanno sempre verso le mie figlie . Mi piacerebbe sentire qualche opinione di qualcuno/na che si trova nelle mie condizioni o che abbia voglia di confrontarsi per capire magari meglio come reagire. Un saluto a tutti
@Andrea i figli sono fondamentali ed importantissimi.
Anche per me mio figlio di 13 anni è l’unica cosa veramente importante.
Ma devi dedicarti anche a te stesso, fare quello che ti piace, adesso che purtroppo hai più tempo libero.
Sei già stato fortunato che gli amici ti capiscano e ti sono vicini, ma potrebbero allontanarsi quando meno te lo aspetti, quindi creati i tuoi spazi e cerca di essere sempre il più indipendente possibile.
La rinascita sarà dura….preparati!
Bisogna rispettare prima di tutto se stessi. Nel matrimonio ci annulliamo perché per mille motivi non ci è stato insegnato che, anche se si è in coppia, bisogna mantenere i propri spazi.
E’ essenziale mantenere i propri spazi nel
matrimonio, altrimenti
rischia di essere percepito come una prigione.
Quindi ognuno coi suoi hobby e senza essere
messo costantemente sotto pressione
dall’altro.
Quindi ognuno deve conservare le proprie amicizie,
trovandone anche qualcuna in comune.
c’è il rischio nel matrimonio che il coniuge più “debole” psicologicamente dipenda dall’altro.
Anche perchè a volte chi teme di essere lasciato
fa in modo che l’altro dipenda in qualche modo
(economico o psicologico ad esempio).