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Viaggio del non ritorno

Lettere scritte dall'autore  magirama

Buongiorno a tutti.
Tra le varie lettere sui problemi di cuore a cui spesso amo rispondere, oggi vorrei scrivere una lettera tutta mia e diversa dal solito.
Stamattina, come sempre avviene, stavo leggendo la posta e le notizie, tra le varie mi è caduto l’occhio sui tagli che il governo intende fare riguardo ai trasporti, saranno ridotti e più cari.

Tempi duri per i pendolari… Ebbene, quando non sono duri i tempi per i pendolari? Già fare il pendolare è pesante, stressante, una corsa continua per motivi di lavoro (quindi motivi nobili e forzati) che richiede di muoversi con mezzi già di per sé sporchi e scadenti, con servizi mal organizzati e inefficienti, ritardi, coincidenze poco garantite, uno scenario già di suo pesante. Parlo in prima persona, perché vivendo in un piccolo paesino di provincia mi è capitato di lavorare a Milano, Mestre, Torino, quindi so bene cosa significhi avete a che fare con Trenitalia, l’azienda che a fine viaggio ti ringrazia di aver scelto i suoi treni come se ci fosse molta altra scelta.

Scusate, ma non siamo forse il paese della TAV? Non siamo il paese che vanta tra le prime linee ferroviarie in Europa? Non siamo tanto orgogliosi di viaggiare con i vari Freccia Rossa, Freccia Argento e compagnia bella, spendendo peraltro fior di soldini? I biglietti per questi mezzi sono già alti, gli altri servizi sono fatiscenti, eppure occorrono altri tagli, occorre tartassare ancor di più la povera gente che prende il misero trenino per mettersi in tasca quei quattro soldi per sopravvivere.
Non voglio entrare in merito al discorso scioperi, perché se qualche volta lo sciopero dei macchinisti è lecito (solo in alcuni casi, però) anche quello dei viaggiatori lo sarebbe altrettanto.

Leggevo i vari commenti di questa notizia e alcuni erano anche azzeccati, inutile evitare il discorso politica in questo senso. Qualcuno ha detto che il governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, ma dei contribuenti, dei viaggiatori, dei pensionati, di tutti questi sì, ma non degli italiani… Ma allora, chi sono questi italiani? Un altro sosteneva, giustamente, che chi governa la politica e i trasporti si muove con auto blu che nascondono i disagi e costano parecchio. È vero, ma le auto blu sono solo uno dei tanti problemi dell’Italia, così come i trasporti.

La verità è che questa politica, questa Italia dell’amore, della libertà, della democrazia, stringe sempre e solo la stessa cinghia, tira all’osso cittadini che già stanno in condizioni precarie ma non rinuncia ai propri vizi, i soldi per gli sprechi, per le “manovrine furbette” o per finanziare progetti inutili non mancano mai.

Purtroppo mi devo associare a un altro utente, il quale ha scritto che siamo un popolo ottuso, dimentichiamo facilmente le cose e siamo solo capaci di lamentarci, di denunciare, di inorridire, ma di fatto non facciamo nulla per cambiare le cose. È vero, questa cosa è giusta, il problema è che la politica di oggi non si combatte con la politica, ci vorrebbe una mossa del popolo un po’ come fecero i nostri cugini francesi qualche secolo fa, una risoluzione drastica e violenta. Sinceramente ogni giorno ci penso e mi sforzo di convincermi che questa non possa (e non debba) essere l’ultima soluzione possibile.

Parlare di questi tagli ai trasporti e dei disagi che ne salteranno fuori, è solo uno dei tanti fili conduttori che portano al medesimo problema: l’Italia è governata male, troppo male per quello che merità. Il vero problema è che il sistema è perfetto nella sua malvagità: come fare a combattere questi politici, irraggiungibili, chiacchieroni, abili oratori? È una lotta impari. 60 e più anni fa c’era il fascismo, brutta roba, oggi ci sono Berlusconi e Bersani, sinceramente non so cosa sia peggio e non voglio bestemmiare. Mussolini era duro, cattivo, sapevi che se sgarravi ti dava l’olio di ricino e due manganellate sulla schiena. Oggi invece vedi questi personaggi, lustri, sorridenti, capaci di far parlare di una politica che non esiste più, davanti ti sorridono, dietro ti fregano, di certo non devono gestire il regime come faceva il Duce.

Cari connazionali, apriamo gli occhi. Il regime c’è ancora, è solo cambiato. È ovvio che chi governa abbia interessa a fare gli affaracci propri e a far credere agli altri quello che vuole. Le cose stanno andando in modo drammatico e noi non possiamo star qui a parlare di politica, non di questa politica. Abbiamo sempre le stesse persone tra i piedi da più di 30 anni, inoltre, escludendo i milioni di partitini che ci sono, per chi votare? Per il PDL? Oppure per la sua unica alternativa, che sarebbe il PD? Meglio il peggio del peggio o il leggermente meno peggio? Questa sarebbe politica?

Quando le trasmissioni televisive sono piene di polemiche e di leccate di sedere, quando nessuno è imparziale, quando la tv continua a propinarci le stesse fesserie oppure quando un tg continua a mettere in prima fila le stesse notizie del momento (di questi tempi vanno forte il caso Claps e il petrolio in Messico) ci rendiamo conto che tutto è organizzato, gestito, fatto su misura per noi che siamo un popolo abitudinario, ottuso, brava gente che si lamenta ma che sotto sotto tira avanti. Il nostro peggior difetto è che dimentichiamo in fretta, pensiamo solo al fatto che oggi, 11 giugno 2010 inizieranno i mondiali e non pensiamo invece che i treni per guadagnarci da vivere saranno sempre meno e sempre più fatiscenti.

L'autore ha scritto 11 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    toroseduto -

    Mio caro amico, ho letto un paio di volte questa lettera. Mi dispiace
    notare che un argomento così scottante, non ha ricevuto fino ad ora
    nessun commento. E’ capitato anche a me, quando ho cercato un dialogo
    al di fuori dei soliti schemi, amori e frustrazioni varie. E’ un peccato perchè è un problema che riguarda tutti, nessuno escluso.
    Voglio farti notare che hai commesso un errore di fondo. Hai fatto un
    bel fascio di concetti delle cose che non vanno, senza schierarti.
    Sei scivolato in quella trappola che qualche anno fa si definiva “qualunquismo”. Un nostalgico del 68 come me, sempre schierato e con tante idee in testa, avrebbe desiderato che ci fossero state tante risposte, dato che il malessere ha assunto dimensioni mai toccate. Si va alla deriva, gli italioti hanno scelto.
    Si levano tanti inutili voci, resta il fatto che l’opportunismo ha contagiato quelli che hanno dato il potere ad una coalizione politica
    che mette assieme gente votate al mantenimento dei privilegi personali
    e il “popolo sovrano” aspira ad imitarli. La nave affonda, i topi scappano. Confesso che alle ultime regionali non sono andato a votare.
    Mi brucia tanto questa decisione,sono sempre stato attivo nella vita politica, ma con la puzza che tira. Ho preferito tapparmi il naso.
    E mi brucia maledettamente questa decisione. Spero solo che alle prossime elezioni politiche, ci sia uno schieramento, che oggi non vedo,capace di risvegliare gli antichi “ideali” della mia gioventù.
    Un Berlinguer, un Moro,come al solito ho gli occhi rivolti al passato.
    Questo assurdo presente non mi piace. Spero nel futuro. Ciao TS

  2. 2
    magirama -

    Ciao Toroseduto. Grazie per la tua risposta, in effetti mi aspettavo anch’io qualche reazione in più a questa lettera, però tu hai risposto e questo è già qualcosa. Effettivamente questo forum sembra solo ed esclusivamente una valvola di sfogo per chi ha problemi di cuore, per chi legge, commenta, giudica anche, ma sempre riferito ad amori e compagnia bella. Pazienza, questo conferma ciò che penso, ovvero che gli italiani siano diventati un popolo individualista, un popolo ottuso e incapace di guardare sè stesso nel collettivo.
    Concordo con te sul fatto del “qualunquismo”, ma sinceramente di schierarmi con questa realtà proprio non me la sento. Nella mia lettera sono partito parlando dei treni e mantenendo questo argomento di fondo l’ho allargato alla politica in generale.
    Tu non hai votato? Io sì e quando mi sono trovato di fronte alla scheda ero in imbarazzo. Mi sono reso conto che l’Italia è divisa in due schieramenti: i fedeli di Berlusconi che lo difendono davanti a ogni cosa, bella o brutta, contro quelli che lo odiano e che lo vogliono rimuovere. Io mi chiedo: ma questa è politica?? Una volta c’erano i comunisti e i fascisti, oggi queste cose sembrano antologia.
    Forse mi sbaglio, anche perchè io lo ritengo sempre un comico e non sempre sono d’accordo con lui, però uno che voterei volentieri è Grillo. Proprio così, Beppe Grillo, lui è la dimostrazione di quanto in italia ci sia un vero regime: ha raccolto migliaia di firme ma i referendum da lui proposti non si fanno, voleva candidarsi come segretario del PD ma l’hanno fatto fuori miseramente dalle primarie, si è candidato con le liste civiche e nessuno lo ha minimamente pubblicizzato, come esordiente ha raccolto una piccola ma discreta percentuale di voti e i tg non ne hanno minimamente parlato. Questa sarebbe democrazia?? Libertà?? Ma di cosa?!?
    Hai ragione, servirebbe un’alternativa, qualcosa di forte, ma con questi italiani e questo regime, la vedo dura.
    Ciao e a presto!

  3. 3
    The Dreamer -

    Caro Magirama,
    scusa, non avevo notato il tuo post. Meriterebbe una cornice. C’è anche ben poco da aggiungere, hai detto tutto tu e condivido in pieno la tua interpretazione, indipendentemente dallo schieramento.
    Visto che ti sei soffermato sulla questione trasporti, sono rimasta impressionata da una notizia che mi era giunta a fine 2009: un governo dell’estremo oriente, ora non ricordo con precisione quale, chiedeva ai viaggiatori scusa perchè i trasporti ferroviari nazionali nel corso di un anno solare avevano accumulato complessivamente un accumulo di circa 9/10 minuti. E noi? Noi cosa dovremmo pretendere?
    Sì, certo, se estendiamo il problema più generalmente, concordo completamente con te quando affermi che il degrado dipende da chi gira con le auto blu (a proposito: dovrebbero dare l’esempio.. a Roma, ero nel bel mezzo di un passaggio pedonale, con semaforo verde, una di queste macchinine mi ha sfiorata di qualche centimetro, premettendo che quando avevo iniziato l’attraversamento non c’era nemmeno la sua ombra in giro). In occasione di tale viaggio, mi sono anche chiesta cosa ci faccia un numero così evidentemente esagerato di forze dell’ordine, postate in ogni angolo, che stanno in macchina a fare i cruciverba e a ridere (e chi li stipendia tutti questi personaggi?): l’ho confrontato con la capitale francese, visitata qualche mese dopo: Parigi è decisamente più grande di Roma, eppure di pattuglie ne vedevi qualcuna di tanto in tanto. Come si spiega tutto questo?
    Io sono dell’idea che ci sia una subdola e sotterranea rete di abuso di potere implicito, accordato tra i più (e quelli che non ci stanno prima o poi vengono fatti fuori..il cane grande mangia quello piccolo) come dici tu confuso dalle bianche dentature sempre in mostra, dal approcci di falso interesse verso il popolo, ma in realtà interessati al proprio arrivismo, alla propira carriera, tornaconti e privilegi. Tutti devono dire qualcosa, non importa la qualità o la veridicità, ma nessuno si muove

  4. 4
    The Dreamer -

    Sono giovane, ma sono delusa. Se solo trovassi un minimo accenno di interesse a queste questioni tra i miei coetanei, sarei la prima a parlare di fare qualcosa.
    Penso che i giovani, sui quali grava la responsabilità di costruirsi un furuto sano e forte da queste macerie, si lamentano delle possibilità negate…è vero chi ci ha preceduto non ci ha lasciato in eredità una situazione facile (tra l’altro immagino il PROFONDO rammarico di coloro che DAVVERO ci hanno creduto al ’68 e ai vari motti, come TS), -mi vengono in mente ad esempio i contratti di apprendistato fino a 29 anni (15 anni fa si era stufi di essere genitori, oggi malamente e in casi eccezionali ci si avvia a lasciare casa di mamma e papà)-, però chi davvero è attivo da dire “facciamo qualcosa”? Chi è disposto a dire “no grazie” in nome di una contestazione collettiva? Nessuno. Oggi mi va bene e sto zitto, domani mi va male, mi lamento, ma non so cosa fare.
    Seguo un corso univeristario ad indirizzo SOCIALE: una delusione! Gente che di interesse al riguardo c’ha ben poco. Se provi ad accennare a certi argomenti ti guardano storto e ti dicono: “ma come fai a interessarti a queste cose?”…ah, si accorgeranno tra qualche annetto, quando con la loro laurea in mano potranno dire “oh, toh, un pezzetto di carta igienica!”.
    Mi sono dilagata, sono andata oltre e sono sconfinata in altri argomenti, fuori luogo forse in riferimento al tuo post, ma credo tu sia abbastanza interessato ai problemi politico-sociali da comprendermi. Mi piacerebbe sapere che ne pensi tu, contestami pure, meglio! E’ dai punti di scontro, che lavorandoci su in modo maturo, si costruisce qualcosa di buono.
    Di cose da dire ce ne sarebbero ancora a vagoni (giusto per rientrare in tema!), lo spazio qui è limitato e sicuramente anche il mio intervento risulta confusionario e un pò dispersivo, a ragione. Purtroppo a scuola certe cose non te le insegnano, non ti puoi confrontare con nessuno, e tutte le idee sono frutto di studio personale.

  5. 5
    magirama -

    Ciao The Dreamer, e naturalmente, un saluto anche a Toroseduto. Cara amica, mi fa solo piacere che anche tu abbia colto il senso del mio discorso. Io sono partito parlando dei treni, dei trasporti, coi loro problemi e disagi, analizzando una notizia e con le rispettive reazioni. Risultato? Le cose non cambiano, chi mangia, continua a mangiare, chi sgobba si lamenta, ma continua a sgobbare.
    I trasporti sono un punto di partenza, ma potremmo sceglierne qualunque altro, tipo quelli che hai avanzato anche tu, che tutti giungono a un male comune. Io sono giunto alla conclusione che in Italia non si sia ancora toccato il fondo, c’è ancora troppa gente che sta bene, malgrado la crisi non rinunciamo a nulla, questo è il problema. Da questo si evince che c’è gente che fa politica e che fa in modo che le cose rimangano sempre così, qualcuno molto abile ha saputo costruire un impero dove i cittadini sono sottomessi senza saperlo.
    Gli italiani sono come anestetizzati, tutto fa dibattito e discussione, ma nulla produce dei risultati, siamo come tanti mulini che silenziosamente tirano acqua. Viviamo nelle nostre convinzioni e siamo tenuti sul lastrico di proposito, ma senza sprofondare, è un equilibrio sottile, nel quale i media ci annebbiano la vista e in cui i veri problemi ci vengono fatti sfuggire. Energia, lavoro, istruzione, sviluppo, immigrazione, se ne parla e riparla ma non succede nulla, chi tira i fili agisce nell’oscurità e l’evidenza viene furbescamente mascherata. Io credo che gli italiani siano governati male proprio perchè ognuno di noi non è più in grado di governare sè stesso, perchè in certe realtà troppi non si vergognano dei favori ricevuti, molti non rispondono delle proprie responsabilità, la verità è sempre nascosta come nel gioco delle 3 carte. Questa è l’Italia, un prodotto di piccoli e grandi furbi che in modo del tutto ignorante non sanno di arrecarsi un danno sempre maggiore.

  6. 6
    magirama -

    Il risultato di tutta questa realtà è ciò che vediamo, ci fa inorridire, ma non ci permette di fare nulla, proprio perchè siamo troppi ed individualmente divisi. Chi ha pensato e chi controlla questo sistema ha fatto davvero un buon lavoro, ha studiato tutto nei minimi dettagli, questo sistema si gestisce, si autoregola, si autoprotegge, è quasi inattaccabile. Dico “quasi” perchè l’unico modo di sovvertirlo sarebbe una rivolta popolare di massa, ma ripeto, stiamo ancora troppo bene, i tiranni hanno imparato dai loro errori del passato, sanno che basta non farsi prendere troppo la mano e far “respirare” il popolino ignorante, mostrandosi in TV e confondendo tutti.
    Poi la realtà la vediamo tutti, come dicevo io dei treni, anche tu hai sollevato l’esempio degli agenti che a Roma fanno le parole crociate mentre le auto blu sfrecciano per la città, se fai qualche sciocchezza le forze dell’ordine ti prendono di mira, però gli spacciatori, i protettori delle prostitute, i mafiosi, i truffatori agiscono indisturbati. Ripeto la mia bestemmia, meno male che ai tempi del Duce si stava peggio… La verità è che anche chi indossa la divisa spesso non crede agli ideali dello Stato, crede solo alla legge della pagnotta.
    Mi sbilancio anche sui giovani, visto che io lo sono e anche tu sei una studentessa. Ci sono poche opportunità, è vero, ma anche la qualità è scesa, e di molto anche. I ragazzi oggi sono senza una guida, la famiglia non esiste più, salvo che nei discorsi inutili del Papa o per giustificare ogni bravata. I ragazzi sono demotivati, frivoli, hanno perso ogni valore, studiano perchè l’obbiettivo è prendere un pezzo di carta, lavorano perchè devono, ma le motivazioni sono ai minimi storici. Ci crediamo intelligenti, furbi, facciamo ciò che “fa figo”, ma la verità è che stiamo dando visibilmente i segni di questo “tumore sociale” che sta distruggendo un intero (e glorioso) paese come l’Italia, è un’agonia senza fine.
    Un abbraccio di tutto cuore a voi che mi capite. 🙂

  7. 7
    The Dreamer -

    Caro Magirama,
    sono contenta di sapere che tu sei giovane, solitamente questi discorsi li potevo affrontare solo con persone più mature anagraficamente di me: mi riferisco a M. (Toroseduto), con cui ho avuto il piacere più volte di confrontarmi (grazie!) e pochi altri.
    Riguardo alla rivolta di massa di cui necessita il Bel Paese: era la stessa conclusione a cui ero giunta io, purtroppo le masse conformi si lasciano abbiandolare dalla demagogia, dal culto della personalità di qualche attore che scimmiotta parole, comportamenti e mosse calcolati (di aneddoti che ricordo ce ne sono davvero tanti, a partire dagli interventi in Abbruzzo ad esempio), ma quando si tratta di avere sotto il naso la realtà di ogni santo giorno finiscono per credere di aver straveduto loro, di essere un pò impazziti, insomma…ogni singolo componente si adegua alle teste non pensanti (i poveri e non istruiti) e troppo pensanti (coloro che CREDONO di poter trarre dei tornaconti personali) del gruppo belante di pecoroni, convinti di essere “sbagliati”. Io mi arrabbio quando vedo questo, e tu? Sono cose che mi prendo a cuore, è ingiusto che io domani debba pagare le conseguenze di queste persone che non fanno niente per cambiare la situazione, vorrei fare qualcosa, ma non saprei da dove partire e per il momento sei l’unico ragazzo che mi possa capire. “Anestetizzati”..è la mia metafora preferita.
    Finalmente ho trovato un ragazzo che la pensa come me, che vede dalla stessa prospettiva le cose, sotto una luce annebbiata, opaca, ambigua.
    Credimi, dopo tanto “pieno di vuoto” intorno ne sono davvero contenta e spero di incontrarti in prossimi post, magari mordendo sfaccettature diverse della mela marcia.
    Non posso che complimentarmi con te, ridabirti la mia simpatia e ricambiare l’abbraccio.
    Ciao Magirama, ciao “nonnino” (appellattivo affettuoso riferito al mio “diario confessionale” TS).
    Ciao ciao,
    ps. grazie, mi sento un pò meno sola nelle mie idee.
    A presto,
    The Dreamer

  8. 8
    magirama -

    Ciao The Dreamer. Effettivamente è bello vedere che qualcuno ha un lumino aceso in questa oscurità culturale generale, inoltre, è bello vedere che ci sono persone come te (o come il buon Toroseduto) che affrontano le cose in modo obiettivo e posato, non come fanno certe (troppe) persone che si tappano le orecchie e urlano giudizi o sentenze.
    Effettivamente discutere di queste cose è difficile e raro, primo perchè siamo tutti troppo impegnati a risolvere i nostri problemi personali, secondo perchè abbiamo un livello culturale che è scaduto tantissimo, per fare un esempio, vedo spesso persone che scrivono pensando di essere colte ed intelligenti ma commettono una valanga di errori. Parlarne è difficile, figuriamoci fare qualcosa. Inutile dire che i disonesti dei piani alti ci vanno a nozze, quando tutti poi si schierano e cercano nei propri ideali la soluzione ai problemi, non si rendono conto che stanno solo appoggiando un lato della medaglia che ha due facce oscure, in primis la politica è così.
    Ti faccio un esempio stupido di come siamo. Ieri ha giocato la nazionale ai mondiali, abbiamo raccolto un deludente pareggio contro una squadra inferiore a noi, nulla di grave, siamo ancora in corsa, però ovviamente fioccano le polemiche. Ammesso e concesso che il calcio è inutile ed è l’ultimo dei nostri problemi, possibile che nessuno sia capace di dare fiducia a qualcuno e di valutarne i risultati solo alla fine?? Poi sia chiaro, se vinciamo i mondiali di qualunque altro sport, non frega nulla a nessuno, ma il calcio (questa sottospecie di sport) è sacrosanto, poi se si vince siamo tutti in festa, ma in corsa è come un calvario. Non voglio parlare di sport, è solo un aneddoto, ma quattro anni fa eravamo tutti qui in visibilio per lo stesso allenatore che oggi tanto critichiamo, ma vogliamo lasciarlo fare, o no?!?
    Ti ringrazio per le tue belle parole, anch’io mi sento meno solo e mi piacerebbe molto conversare con te, magari via mail o chat, se ti va.
    Un abbraccio!!

  9. 9
    The Dreamer -

    Ciao Magirama,
    ti confesso che sono un pò scettica nel mantenere contatti privati con qualcuno… com’è che dicono? quando ti scotti, te lo ricordi.
    In ogni caso, spero che con te le cose vadino diversamente, in fondo bisogna cercare di superare le brutte esperienze, e inoltre confido nell’impressione di persona matura che mi hai fatto in questi post: daveste@hotmail.it…se ne hai ancora voglia, mi trovi qui, è sia l’indirizzo di posta elettronica che di messenger, anche se quest’ultimo non lo uso quasi mai, magari avrò l’occasione di spiegarti anche il perchè.
    Ti ringrazio dell’interessamento dimostrato nelle mie parole, spero di sentirti. Buona serata.
    Ciao,
    The Dreamer _ S.

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