Vasco Rossi, una canzone per volermi bene
Una canzone di Vasco Rossi “Cosa succede in città” del 1985 contiene questa frase:
EGOISTA…certo…PERCHÉ NO!!
perché non dovrei esserlo…
Quando c’ho il Mal di STOMACO…
ce l’ho IO, mica TE!!…O NO!!!
Trovo che la frase del mal di stomaco sia GRANDIOSA.
Per chi normalmente si preoccupa di se stesso sarà ovvia, ma per me che sono stata sempre oppressa da sensi di colpa le poche volte che ho cercato di pensare a me prima di pensare a mia madre, a mia sorella, a mio fratelo e a tutti gli altri .. rinunciando così a tante cose, è stata quasi una rivelazione.
Ha ragione Vasco, quando c’ho il mal di stomaco ce l’ho io mica loro e SE A ME NON CI PENSO IO, CHI CI PENSA?
Da oggi basta sensi di colpa e voglio pensare prima di tutto A MEEE!!!
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16 commenti
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HAI RAGIONE
ok, vasco dice anche questo:
…ogni volta che qualcuno si preoccupa per me…
… selly ha già patito troppo selly ha già visto che cosa ti può crollare addoso sally è già stata punita, per ogni sua distrazione o debolezza, per ogni candida carezza DATA per non SENTIRE L?AMAREZZA…
… forse qualcuno troverà il coraggio, per affrontare i sensi di colpa e cancellarli da questo viaggio, per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento, come se fosse l’ultimo…
e per finire il testo di Guarda dove Vai
Prenditi quello che sei
e non rimpiangerti mai
se non ti piaci, vedrai…
non cambierai
non cambierai
non cambierai
non cambierai… mai!
Prenditi quello che vuoi
e non nasconderti mai
guarda le spalle che hai
forse ce la farai
forse ce la farai
forse ce la farai
forse ce la…
forse ce la…
forse ce la…
forse ce la…
Guarda che cielo che hai
guarda che sole che hai
guardati e guarda cos’hai
e…….. guarda dove vai!
in conclusione? Egoista SI, Ma Egoismo RESPONSABILE….
Sono d’accordo sul fatto che i sensi di colpa non servono a nulla,
molto meno sul fatto che pensare a se stessi come prima cosa risolva il problema. Se quando hai mal di stomaco trovi una persona che dimentica il suo mal di testa e si preoccupa del tuo disagio, il tuo mal di stomaco rimane ma ti senti meglio perchè qualcuno ha pensato a te prima che a se stesso.
Concentrarsi sul proprio disagio spesso non fa che peggiorarlo e molto spesso i disagi altrui aiutano a dimenticare o ad alleviare i propri. La forza che viene dalla solidarietà, dalla condivisione dei problemi degli altri, è anzi il modo migliore per affrontare i propri problemi.
Con tutto il rispetto per Vasco e per le tue vicende personali, non credo che un inno all’egoismo sia quello che ci vuole in una società dove pensare soltanto a se stessi è l’atteggiamento più comune.
Saluti,
Alan
Belle parole le tue, ma io non aspiro a diventare santa.
Io non dico, -pensa a te stesso e fregatene degli altri-, ma -pensa a te stesso e anche agli altri. Trovi che la cosa sia inconciliabile?
Per restare al tuo esempio, vedi io ho sempre dimenticato il mio mal di stomaco e mi sono preoccupata dei mal di testa degli altri, ma del mio mal di stomaco nessuno di questi altri si è mai preoccupato.
Quindi non trovi giusto che almeno me ne occupi io? Per me sarebbe già un passo avanti non mettermi in fonso alla lista dei pensieri.
Come dice Adamo più sopra, egosimo responsabile non egoismo e basta, quello non va bene nemmeno a me (e nemmeno a Vasco).
ciao.
Il mio non era un consiglio su come diventare santi,
non sono uomo di chiesa. Dovrai però ammettere che se dici “ho sempre dimenticato il mio mal di stomaco e mi sono preoccupata dei mal di testa degli altri, ma del mio mal di stomaco nessuno di questi altri si è mai preoccupato”, stai accusando gli altri di aver avuto un comportamento ingrato che adesso ti riproponi di adottare quasi per vendetta.
Non capisco cosa significa “egoismo responsabile” (avrebbe forse senso parlare di “altruismo irresponsabile?). Se significa che mi debbo curare degli altrui malesseri senza calpestare i miei bisogni sono ovviamente d’accordo, ma sinceramente non vedo come si potrebbe fare altrimenti. Se non riesco a stare in piedi, è difficile che possa aiutare qualcuno a camminare.
Aiutare qualcuno è un dare-avere, ma l’avere non viene dal costringere gli altri a ridarti quello che eventualmente gli hai dato. L’avere è nel dare.
Posso capire la frustrazione, probabilmente il tuo post era semplicemente uno sfogo. Mi preoccupavo soltanto di fare in modo che sia le tue parole che quelle di Vasco non fossero male interpretate.
Qualsiasi genitore secondo questo principio potrebbe sentirsi in diritto di fregarsene dei figli: quando sono piccoli si fa di tutto per non fargli mancare nulla, calpestando appunto anche i propri bisogni. Quando poi crescono e se ne vanno è forse giusto chiedere indietro quello che gli abbiamo dato? Possiamo soltanto augurarci che il nostro esempio faccia sì che anche loro abbiano lo stesso atteggiamento verso i loro figli.
Saluti,
Alan
Nel mio commento dove vedi la vendetta, il costringere gli altri, il principio che invita i genitori a fregarsene dei figli?
ho invece scritto proprio il contrartio:
———————————–
io non dico, -pensa a te stesso e fregatene degli altri-, ma -pensa a te stesso e anche agli altri. Trovi che la cosa sia inconciliabile?
———————————–
In quanto alla definizione di egoismo responsabile, non so se sia corretta, ma il concetto lo hai afferrato:
curare gli altrui malesseri senza calpestare i miei bisogni
E ti assicuro che questo non è così ovvio come dici tu (e lo ho anche scritto nella lettera inziale che qualcuno l\’avrebbe trovato ovvio) altriemnti non avrei nemmeno incomiciato a scrivere.
ciao.
Forse, dovrei spiegare cosa intendevo per egoismo responsabile.
Mi piace molto l’atteggiamento di Alan che inneggia all’altruismo e non all’egoismo e il mio punto di vista tende + verso quello che a scritto lui.
Però è vero anche che Giulia ha trovato nei versi di una canzone di Vasco Rossi una risposta: “Come superare i sensi di Colpa”.
Il punto è che bisogna partire da questo: ” Per stare bene con gli altri devo prima stare bene con me stesso”. Se lei non trova il coraggio in se stessa non potrà aprirsi liberamente agli altri.
Quindi Egoismo Responsabile è l’egoismo del Me e non dell’Io. Vuol dire pensare a se stessi tutti giorni, al proprio essere, alla propria mente, al proprio corpo e al proprio spirito.
Nessuno può Amare veramente qualcuno se prima non ama Se Stesso.
Forse nessuno ha mai detto a Giulia che è unica, che è speciale, che in se c’è un tesoro che il mondo attende di scoprire.
I sensi di colpa nascono dalle paure, dalle insicurezze. Liberati delle paure e delle tue insicurezze. Sii libera di esprimerti e di sbagliare, di divertirti, di gioire… Le persone si offendono, gli errori si commettono, non tutti la pensiamo allo stesso modo.
Come dicevo poco sopra L’egoismo del Me è proprio questo: ” Sforzarmi ogni giorno ad essere una persona solare, libera, bella, felice, sincera, altruista.” Se non sono io a Volero sarà difficile diventarlo.
Entrabi avrete sempre ragione se rimanete sulle vostre tesi perchè sicuramente Alan hai ragione nel dire che l’altruismo è meglio del egoismo e tu Giulia hai ragione nel dire che se non ti preoccupi per te stessa nessuno lo farà per te.
Io voglio solo affermare che per scoprire il fascino della vita una persona deve anche guardarsi dentro, analizzare il suo mondo interiore. Allora potrà guardare negli occhi il mondo esteriore con sguardo sincero, felice, e onesto.
Sono d’accordo,
ci tengo a dire che non volevo assolutamente scendere in polemica con nessuno. Probabilmente ho interpretato troppo alla lettera quello che invece era uno sfogo sicuramente più che legittimo.
Il mio unico scopo era fare in modo di chiarire, e questo mi sembra sia avvenuto. Vedi, in questo sito capita spesso gente che viene da un motore di ricerca, magari perchè si trova ad affrontare un tema cruciale nella sua vita.
Potrebbe quindi, leggendo l’intervento di apertura, prendere delle decisioni sbagliate. Quello che dice Adamo è giusto, ma si converrà che la distinzione tra Me e Io è molto sottile. Molta gente tende a soddisfare i propri bisogni a scapito del prossimo, proprio con la scusa che se non sono felice io non posso dare felicità agli altri: tenderei quindi a non fornirgli ulteriori alibi.
Saluti,
Alan
sono rimasta emozionata leggendo le parole della canzone di vasco …forse ce la farai..guarda che spalle che hai ..forse ce la.. anch’io voglio scrollarmi di dosso i sensi di colpa ..e lasciarli per un’altro viaggio.. mi ricordo ancora la voce della mia vecchia compagna di banco che mi suggeriva:se pensi per te pensi per tutti..’ Si ho tanta voglia di prendermi veramente cura di me, d’ora in poi. Il mio viso cambierà luce e gli “amati ” altri’ ne riceveranno gioia,vita..attenzioni,sollecitudine.Ciao a tutti raga’ e fratellini di Vasco.Bye da Laurizia ’76
Ciao Vasco Rossi , che dire sulle tue canzoni ? riportano a verità che si hanno dentro , come le verità che io ho scritto e detto senza aver paura di nessuno , perchè dire le verità non deve far paura a chi le dice , ma deve far paura a chi le vuole nascondere le verità , se leggi le poesie scritte da mè capisci che anche attraverso o poesie o canzoni si vuole trasmettere le verità che si hanno dentro o che si ha vissuto . Comunque wwwww la musica …..la poesia e tutto ciò che dà vita wwwwww Da una mamma scala40 Angela
ciao vasco rossi se ti ricordi tuo padre aveva un bar a milano e te ofrivi sempre da bere a mio padre e hai suoi amici pompieri lui una volta ti a portato in cava col camion. tu eri amico stretto di mio padre lui ti vorrebbe rivedere ciao
non voglio fare commenti ma chiederti un grande favore.mia figlia Milena e’ morta il 5/4/2001 edesidererei che le dedicassi una canzone.non so’ se credi nell’aldila’ma dal cielo ti sorriderebbe e canterebbe con te come faceva a tutti i tuoi concerti.non era iscritta a nessunfan cleb ma forse era la tua piu’ grande ammiratrice e sostenitrice .ti ringrazio per la pazienza che hai avuto ad ascoltarmi e ti ringrazio
una mamma disperata mamma di milena milù
Ciao a tutti vorrei che questa email arrivasse a Vasco,scrivo canzoni …un bacio agli ciao
Il mondo ti porta ad essere un po’ egoista. Il mondo non è mai cambiato… infatti talvolta mi domando se abbia veramente un senso tentare di capire l’essere umano. Che dire? Nella vita a modo mio sarò stata anche egoista. Talvolta ho come la sensazione che il matrimonio per me è diventato un’aspirazione perché non mi sono mai voluta impegnare con nessuno proprio per questa ragione… nella convivenza emerge il lato umano… ma io, a dire il vero, faccio emergere questo lato anche nella conoscenza. Non mi presento mai come una “principessa”… come una donna capace di ammaliare gli uomini in funzione del suo essere lavoratrice, bella, ecc. Quando mi capita di essere notata per una di queste ragioni non riesco a gestire il consenso. Si tratta di aspetti funzionali che hanno un loro peso (ti rendono padrona del tuo mondo… perché quando ti mancano determinare sicurezze, perché un uomo non te le dà o perché non sei riuscita a creartele, rischi di fari dominare dalla passione e quindi di vivere nella carne) Per questo non so fino a che punto potrei sentirmi egoista. Nella vita mi sono fatta degli scrupoli e forse mi è mancata la fede per continuare a credere nell’uomo… altrimenti sarei stata più determinata a crearmi uno status sociale. Questo non lo so. Tante volte mi è capitato di conoscere ragazzi rispettosi le cui intenzioni non mi erano chiare… quando ti fai conoscere è difficile che qualcuno ti rispetti.
Questa consapevolezza mi ha fatto perdere il desiderio di prendere un’iniziava. Si può dire che ho perso l’interesse. Sinceramente non capisco chi afferma che non si può vivere senza avere rapporti intimi. Dipende dagli incontri che fai e da quello che ti lasciano. Degli uomini in generale non ho mai capito il loro desiderio di farsi dominare dal mondo nella persona di qualcuno… anche volendo io sono consapevole dei miei limiti. In me c’è qualcosa di sincero che nel medio periodo diventa un problema. Ecco che si perde il rispetto. Allora si pensa al Paradiso e si pretende la perfezione. L’uomo e la donna faticano a superare il senso di colpa e la paura della morte. Le incomprensioni hanno una natura escatologica. Quando riesci a conservare un certo tipo d’immagine l’uomo si sente più sicuro anche se non si realizza nella sua umanità. Sente che la sua anima è salva… non pensa alla donna fino al momento in cui non la tradisce in qualche modo. In quel momento avviene come una presa di coscienza e la situazione pareggia. Non lo so… forse sono troppo bambina. Mi sembra tutto così difficile per me.
Quand’ero a Potenza per il CAR lessi questa frase scritta su un muretto: Usa for Africa, e a Putenza chi ci penza?
Rossella, vedi che Vasco aveva ragione?
Però diciamolo, certi post sono proprio una rottura escatologica.