Vagabondaggio, uno stile di vita?
Secondo il mio parere ci son due diversi tipi di vagabondi.
Allora ci sono quei poveri disgraziati vagabondi per propri problemi e i vagabondi per scelta che preferiscono girare il mondo piuttosto che avere una vita sedentaria fatta sempre dalla solita routine: mattina lavoro, pomeriggio lavoro, sera tv o ristorantino. Io personalmente stimo queste persone e a questo punto stimo anche mio fratello che ha deciso di voler girare il mondo precisamente andare in cina.
I miei genitori che sono: mia madre donna quarantenne poco interessata alla tecnologia e abbastanza stupida mi dispiace dirlo ricca di amore ma povera di cultura, mio padre invece è un uomo che ha studiato poco ma ha avuto molto difficoltà tra cui la morte di mio nonno è una persona molto colta e con idee interessanti il suo problema è che è un tipo troppo terra terra, troppo realistico con pochi sogni, io che sono più un sognatore a volte odio questo suo modo di fare, quindi tornando a noi mio padre e mia madre non condividono questa decisione, ma io credo mio fratello abbia ragione bisogna conoscere il mondo e anche io finito il liceo vorrò farmi un anno in giro per il mondo, ora chiedo a voi che ne pensate di questa idea illuminatemi come avete fatto fin’ora. Grazie.
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Categorie: - Me stesso - Riflessioni
26 commenti
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Rispetta i tuoi genitori e non giudicarli.Per il resto i tuoi sogni potrebbero diventare incubi e ritornare a casa con le pezze al culo.
Intanto, ti capisco benissimo. E’ un pò frustante avere dei genitori che non solo non approvano le tue decisioni, ma arrivano a svalorizzarle e sminuirle. Posso dirti una cosa sincera? Siete un’ottima famiglia, dico davvero. Allora, la tua mamma la devi adorare così..immagnatene una brillante ma egocentrica? Avrebbe fallito come mamma! Lei ama..a suo modo e come può..non rimproverarle la sua ignoranza (come purtroppo mi capita di fare a me con la mia), cerca di ricavare il genuino della sua semplicità. Il tuo papà è un pò come il mio..quello che potrebbe emergere, ma non osa, non si spinge oltre.
Tuo fratello? E’ un MITO!!!!!! Io adoro gli eremiti, anche se non credo sia questo il suo caso..credo che tu ti riferisca ad un viaggio-cultura, a un viaggio-conoscenza, non incontro allo stadio primordiale con se stessi..
Chissà che moltitidine meraviglia c’è nella sua testa!
Infine, io sono come te, quella che sogna, (ma che probabilmente non metterà mai davvero in pratica quello che vorrebbe..sai, vigliaccheria, paura, immaturità probabilmente)..
Sono destinata a rimanere una sognatrice che vive all’ombra delle proprie fantasie..e che le trova meravigliose.
DREAM ON, ragazzo, continua a sognare.. è l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta; i sogni, l’amore e la verità sono la triplice intesa, rappresentano l’unica via per essere UOMINI e DONNE, non bambocci ridicoli. DREAM ON, perchè se sogni, anche un sogno piccolo, non puoi morire. DREAM ON, perchè i sogni sono nuovi, immensi mondi inesplorati e UNICI. Il tuo sogno è solo tuo..MAI NESSUNO POTRA’ SOGNARE IDENTICAMENTE A TE, NESSUNO…MAI!
DREAM ON..sogna, credi fino in fondo in ciò che fai, sfida preconcetti e ostacoli, gioca col destino, e cerca un’ALTERNATIVA, sempre. Perchè chi ce l’ha non si ferma mai..và avanti, a costo di morirci. DREAM ON..perchè non sono le persone a fare i sogni, sono i sogni a fare le persone. DREAM ON,perchè il tuo nome diventi leggenda (anche solo per te stesso).DREAM ON!
Per primo vorrei rispondere a Roberta allora io rispetto i miei genitori per quel che sono ma preferisco tornare a casa con le pezze nel culo che rimanere a casa con le pezze nel culo!
Poi vorrei ringraziare The dreamer ti vedo molto come me, e tutto quello che hai scritto e gia’ impresso nella mente e ti rispondo allo stesso modo:DREAM ON anche tu cerca di realizzare i tuoi sogni o almeno provaci non rimanere con nessun rimorso la vita e’ una e va vissuta come si va DREAM ON!
Credo che i tuoi genitori siano ottime persone. Il problema è che ti fanno vivere nella stoppa, come un pulcino, mentre tu, come tutti i giovani, hai bisogno di avventure. Per trovarle non serve girarle il mondo: lo si può fare anche a qualche chilometro da casa, anche facendosi una vacanza in una qualsiasi bella località d’Italia. Prima di tutto fatti la patente, poi prenditi una macchinetta, anche un catorcetto da duemila euro, e procurati una compagnia anche scalcagnata, non importa, se già non ce l’hai. Stappa il buco dove ti hanno fatto rintanare, fiondati in giro, e le avventure verranno, e i viaggi intercontinentali vedrai poi che ti interesseranno meno. Ciao.
Lorenzo credo anch’io sia meglio cosi’ tenersi un amico prendersi anche un vecchio catorcio e partire per l’avventura cosi’ sarebbe bellissimo!
(Hai mai letto “On The Road?” – Jack Kerouac ..parla della Beat Generation, parla proprio di questo..anzi, lui nemmeno il catorcio aveva!)
E comunque sì..DREAM ON!
No non l’ho letto vedro’ di procurarmelo..grazie.
ormai la vita è fatta di tecnologia,lavoro,stress e ansie, che non si ha più tempo per la natura,per la scoperta del mondo e per la vita,allora molta gente come te,me e tanti altri, si rifugia nei viaggi. un viaggio (da solo ovviamente) ti cambia,ti fa crescere,ti aiuta e ti fa conoscere te stesso. La cosa più bella è quando sei arrabbiato, triste o non apprezzi ciò che ti circonda e allora parti, con poco e niente, l’importante è partire. pochi mi capiscono, ho 15 anni, vivo in Sardegna quindi quasi tutti i miei coetanei trovano assurdo prendere l’aereo e poi un treno da soli per visitare una città. Ma non c’è cosa più bella che sedersi in un vagone da sola, a leggere e conoscere persone straniere che si siedono affianco a te. Partirò anche a fine febbraio se riesco a dare tutte le interrogazioni prima. comunque ho sempre amato viaggiare,ma se ora voglio viaggiare da sola è grazie a into the wild, un libro che mi ha toccato nel profondo e in cui mi sono ritrovata molto. Spero di finire presto il liceo per iniziare a viaggiare sempre più.
Consiglio anche a te di volare via appena puoi,anche solo per pochi giorni.
Due anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina, niente cani e gatti, niente sigarette. LIBERTà ESTREMA, un estremista, un viaggiatore esteta che ha per casa la strada.
Ciao Avventuriera venendo dalla Sardegna ti capisco perfettamente anche se mi ritrovo alcuni amici che hanno l’animo da vagabondi piu’ di me….per primo vorrei proprio leggere qualche libro riguardante i viaggi di questo genere poi vorrei anche io partire un po’ sto gia’ cercando di organizzare qualcosa per separarmi un po’ dalla solita vita….non perdere l’animo da viaggiatore e bellissima la frase scritta alla fine Ciao.
è tratta da into the wild, una storia vera di uno che cercava la libertà assoluta. Ciao.
Ah grazie!Ciao.
Anonimamente.io,
posso chiederti quanti anni ha tuo fratello e cosa vuole andare a fare in Cina? o per lo meno, quanto tempo avrebbe intenzione di restarci?
Mio fratello ha venti anni e vuole andare in Cina perche’ vuole conoscere quel mondo e quelle culture non so quanto vorra’ rimanerci, ma comunque perche’ me lo chiedi?
Anonimamente.io,
l’ho chiesto perchè ho un’esperienza in materia di un ragazzo, che a 17 anni ha cominciato a girogavare per il mondo nelle vacanze estive.
ritenevo che fosse positivo per lui conoscere altre “culture”. invece, nel caso specifico, il gusto dell’avventura ha preso piede e non è più riuscito a finalizzare il suo futuro nè nel vecchio continente nè nei nuovi mondi esplorati, molto diversi dal suo d’origine.
forse questo era già insito nel suo carattere. comunque, ritengo preferibili viaggi volti a soggiorni concreti, per studio o per lavoro, immersi nella realtà locale, da effettuarsi a fine studi.
l’andare e venire senza reali obiettivi può diventare molto dispersivo. diventa difficile anche identificare compagni di vita, confusi da realtà diverse, non adeguatamente assimilate.
a mio avviso, o sono vacanze, brevi, o trasferimenti volti a qualcosa di serio. non credo che l’esplorare fine a se stesso porti a grandi risultati.
l’età in cui sperimentare nuove vite dovrebbe essere anche abbastanza matura da non indurre in confusione. vent’anni mi sembrano pochi… meglio sarebbe a 25-28 anni…
Io ho il tuo stesso e identico pensiero. Ho fatto una scelta personale di fare il vagabondo per il mondo. Finito il liceo farò un viaggio in Australia di qualche mese per vedere com’è l’ambiente vissuto di persona.
Ho letto molti forum di italiani emigrati a sidney e mi sto documentando molto sui luoghi e abitudini.
Sin da piccolo ho sognato di andarmene via da questo paese e rinascere e scoprire nuove cose. Mi sento male al pensiero di dover fare ogni giorno le solite cose. Casa, scuola, internet, studio. Invece lì è tutt’altra cosa. Ci sta gente di tutto il mondo e interagire con loro è ottimo perchè vieni a conoscenza di culture nuove e hai sempre nuove cose da scoprire. Ti vorrei raccontare tutto quanto ma non mi spiccerei piu. Potresti dirci in quali luoghi ti piacerebbe andare???
Rispondo prima a Rossana, allora so che partire senza una vera meta’ potrebbe essere una perdita di tempo oltre che un viaggio pericoloso, pero’ a mio fratello piace cosi’ lui e’ gia’ stato un anno a Londra e al suo ritorno era un’altra persone piu’ matura, dico solo che a mio fratello potrebbe andare meglio di questo ragazzo.
Alessandro:non so bene ancora dove voler andare mi attira molto l’Inghilterra e il Canada ma ancora ho abbastanza tempo per decidere, comunque buon per te spero che il tuo viaggio sia ricco di buone avventure.
Ringrazio tutti e due per aver commentato, ciao.
A nessuno di voi piacerebbe la Finlandia? Non per le donne, pallide, biondastre e scipite ma per i laghi, i boschi, la purezza del paesaggio, il suo meraviglioso grigio tenero e freddo, la neve, il silenzio. Sono uno che ha 40 anni le le tasche piene dell’Italia e soprattutto degli italiani… ma chissà che lavoro si potrebbe fare lassù per mantenersi. Se potessi avere lassù una casetta tutta mia, pulirei anche il culo alle renne, porterei i tronchi in spalla per chilometri… Che schifo milano, questa città di gas, cemento, cacca di cane e gente che cerca in ogni modo di fotterti, epitome dell’italietta. Qualcuno potrebbe darmi una dritta? Forse al consolato finlandese si pubblicano le offerte di lavoro. So che lì tutti parlano inglese, io lo so abbastanza. Chi potrebbe aiutarmi?
Fortuna che esiste ancora gente che conosce il film Into the Wild e lo apprezza a pieno. Io l’avrò rivisto una decina di volte e mi ha sempre emozionato. Io sono dell’idea che girare parecchio si riempie il bagaglio di nuove conoscenze, di valori che prima sembravano banali.
Io ho gia deciso che appena avrò l’età giusta (sui 20 anni circa) prendo un biglietto dell’aereo, una borsona con qualche vestito, dei soldi per campare per qualche mesetto e parto.
Come dice Alessandro anche io preferisco luoghi come l’Australia dove il lavoro lo trovi sempre, la retribuzione è ottima, non ci sono tasse extra inventate dai politici al momento per compra la pelliccia alla moglie e le ville ai figli. E poi è un paese multi etnico. Io dire che vagabondare è giusto. Ma ormai la gente si accontenta delle immagini su google. Vivere di persona certe esperienze è tutt’altra cosa.
Lorenzo,
se ti piace la Finlandia e ti andrebbe di trasferirti là, perchè non provi a fare un viaggetto di almeno un paio di settimane, sfruttando magari un volo last minute o in bassa stagione?
dovrebbe essere sufficiente per farti un’idea di cosa puoi trovare e magari qualche amico sul posto che ti dia una mano a orientarti.
apprezzo molto la maturità che sembri aver raggiunto a soli 40 anni!
SpiritoLibero è giustissimo quello che hai detto alla fine, la gente è contenta con poco, basta anche qualche immaginetta scaricata. Into the Wild mi è servito, dall’inizio alla fine, è proprio vero che da soli non si fa nulla, che hai bisogno di persone con cui condividere la tua vita,la tua realtà e la tua felicità. Prima la pensavo come Jefferson che la felicità è irraggiungibile, puoi arrivare al massimo ma mai raggiungerla, ora credo che bisogna ammirare e capire il senso di ogni cosa che ci accade per arrivare alla felicità. Non so se avrò il coraggio di mollare tutto e andare via. Andare e basta. Mi è sempre piaciuta l’India, quando finirò gli studi, tra un bel po’ dato che ho solo 15 anni, ci andrò. Magari non per sempre perché lì per una donna la condizione e la vita sono molto più difficili ma almeno per un anno. So solo che volere è potere. Ciao!
mi piacerebbe molto sapere se i “vagabondi storici”, quelli dei film e dei romanzi, sono diventati vecchi vagabondando…
se sì, la loro vecchiaia è stata piacevole e avventurosa come la loro gioventù?
Anche io ho 15 anni come te 😛
Per fortuna non sono l’unico al mondo che sogna di vagabondare. Per alcuni sembra pazzia ma per me e per altri è una scelta di vita.
Guardati questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=BMuQPKFVrEU
E’ davvero stupendo.
bello il video, affascianante l’avventura, senz’altro il miglior modo di viaggiare…
che, per me, resta tuttavia auspicabile come semplice iniziazione, o rito di passaggio, da godersi in gioventù e non per l’intera vita. 🙂
bellissimo! E’ fortissimo il tipo:)
L’importante è scoprire il mondo, non importa come e quando, basta provarci.
ti ringrazio per avermi consigliato questo fantastico video.
sono appena tornato da un viaggio di un anno e mezzo in giro per australia, thailandia,cambogia,vietnam e laos…che dire i soldi per vivere non si trovano sugli alberi nemmeno dall’altra parte del mondo, anzi dato che l’uomo massivamente è uguale in ogno posto troverete persone sfruttate da altre persone. ora sto cercando lavoro a milano, luogo in cui riesco a resistere solo perchè gli affetti più veri si trovano qui, ma città che odio profondamente. ho 32 anni e provo a rientrare in questa società malata, una parte di me spera di reinserirsi bene, l’altra invece sogna nuovamente la libertà totale ed estrema, che però è bene ricordarselo non si accompagna con felicità. nel frattempo, in attesa di capire come si svilupperà la situazione, mi rendo conto che nella vita conta una sola cosa, essere onesti con se stessi perchè la vita è una sola
fabrizio,
sì, la vita è una sola e essere onesti con sè stessi è un ottimo punto di partenza.
spero non ti costi troppo questo rientro in Italia e che tu possa trovare un buon equilibrio fra lo stare e l’andare, fra l’integrarti e il mantenere un certo livello di libertà (almeno interiore).
ci sono tanti modi di vivere anche qui e ti auguro di tutto cuore di trovarne uno adatto a te, che ti sia soddisfacente.
buona sorte!