Uomo medio italiano destinato alle straniere?
Riferimento alla lettera:
La mia lettera vuole essere in parte provocatoria, ma si basa su realtà oggettiva e mi farebbe piacere avere opinioni e testimonianze di uomini e donne. Forse è una casualità, ma sono sempre più circondato da amici e conoscenti che si accompagnano a donne straniere, io stesso ne sto frequentando...
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Data di pubblicazione: 16 Settembre 2014
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Categorie: - Attualità
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Signor Itto,
Lei è un INVIDIOSO, e l’invidia rende gli uomini misogini e insicuri, per questo tali uomini credono a tutto ciò che fa loro comodo credere e inseguono un ideale di donna irreale e debole.
Inoltre Lei non ha il diritto di dire a nessun utente di cosa deve e non deve parlare, non siamo in una dittatura.
Se io o l’utente Giada desideriamo parlare di sesso lo possiamo fare, del resto per chi lo pratica abitualmente questa sfera della vita non è un tabù ma un’arte, come lo è la cucina o la musica.
Mi dispiace solo che Lei sia così amareggiato.
Io sto bene con gli ucraini, con gli italiani, con gli svedesi, ecc. perché sono tutti uomini e in fondo sono tutti abbastanza simili. Lei invece idealizza, e nel Suo ideale le campagnole ucraine rappresentano una realtà rosea e bucolica.
È solo un caso che le Sue fantasie deliranti riguardino le vergini ucraine. Per altre persone tali deliri riguardano le geishe giapponesi, per altri le ninfe greche, per altri ancora le lolite francesi. Ogni schizofrenico ha il suo stile.
Cara Sofia,
a volte mi sorprendi…
ma guarda che cosa scrivi: ” ragazzine di 15 anni..anche se ora la danno già a quell’età purtroppo e vergognosamente… ”
Infatti è giusto quello che, se qualcuno non l’ha notato, sto cercando di dire!
Ogni donna fa la super fi.., sprezzante e indipendente per se stessa, ma se un giorno c’è di mezzo la figlia….
Il vecchio zio Ogami non ha paura delle false accuse, e la mia violenza verbale è la stessa che serve per far muovere “il somaro” sociale che altrimenti è così pigro che non si muove piu’. Se le grandi pensatrici emancipate fanno argomentazioni solo lanciando accuse infondante, ho già vinto.
ciao ! (brava, difendi le ragazzine! continua così !)
@Itto onestamente non cè risposta per quello che hai scritto, non c è dialogo è solo quello che hai nella tua mente e quindi pensa quello che c.... te pare!!!!!!Io sono serena e felice nella mia vita, sono circondata d’amore e questo mi basta anche perchè non c’è bisogno di farsi suora per amare e ricevere amore fidati!!!! e mi dispiace se non riesci a comprenderlo ma a ognuno il suo…per il resto ,xme, è solo noia….
Itto io non ti aiutero’ mai in questo perché lo sai benissimo cosa penso delle straniere e degli uomini che vanno con loro….prova con qualcun’altra!
Signor Itto,
le ragazzine che fanno sesso già a 15 anni c’erano anche prima. Alcune ragazze sviluppano prima e gli ormoni si attivano prima. Provono impulsi che spesso non capiscono.
Orima si ricorreva al matrimonio riparatore. Sa quante persone si sposavanoba 16-17 anni? Adesso si può praticare della sanissima educazione sessuale a scuola e spiegare cosa sono quegli impulsi e come tutelarsi.
La maggior parte delle ragazze, ad ogni modo, non cambia un partner a settimana. La maggior parte si fidanza e per diversi anni fa sesso solo col partner, poi alcune coppie si lasciano, altre si sposano (rare).
Le faccio notare che anche i maschi provano impulsi analoghi a partire dai 16 anni grossomodo, e si comportano come dei cretini. Eppyre nessuno scrive “vergini italiane, puntate agli uomini stranieri perché gli italiani sono immorali”.
Anche ai maschi va insegnato cosa sono quegli impulsi, e a cosa possono portare (malattie, bebé) e quali responsabilità er bebè implica (economiche, psicologiche…).
Per il resto due persone adulte e indipendenti possono fare quello che vogliono, fare sesso, fare figli, non fare figli, frequentare uomini più grandi, donne più grandi, vergini, italiane, straniere… Basta non raccontare frottole che varcando la frontiera si trova il paradiso, perché gli uomini e le donne sotto sotto sono tutti uguali, parola di donna in coppia mista.
E io sono d’accordo!
La ragazza minorenne ha un solo modo per proteggersi cioe’ non aprire le gambe. Qualsiasi altra variante le fa perdere molto…
La donna italiana adulta puo’ fare quello che vuole, cosi altrettanto io che scrivo suggerendo per quali motivi e’ meglio trovarsi la straniera. Lei poteva continuare a vivere la sua vita senza interferire con la mia moralita’ che diffondo a coloro che sono in linea con i miei principi. Io non verro’ mai a casa sua a farle cambiare idea. Altrettanto spieghero’ agli uomini per quali motivi non italiana e’ meglio. Vede le donne NON solo vogliono che sia rispettata la loro liberta’ ma poi pretendono di essere Accettate. E questa pretesa non e’ un vostro diritto, ma una nostra facolta’. Io spiego PRIMA alle donne che i gelosi retroattivi NON le vogliono gia’ usate. Poi la donna che e’ libera va a fare sesso come le pare. quando mi dice: “devi accettare la mia vita” io le rispondo “NO, ti avevo avvisato”. Tutto questo nella massima liberta’ possibile di ENTRAMBE le parti.
Risposta a 926 Solnze
“Signor Itto, Lei è un INVIDIOSO”
… di chi ???? di che cosa ????
“l’invidia rende gli uomini misogini e insicuri”:
Così parlo Zaratustra!
“per questo tali uomini credono a tutto ciò che fa loro comodo credere e inseguono un ideale di donna irreale e debole.”
Oh no mia cara, c’era eccome. Poi ha avuto una figlia, che a sua volta ha avuto una figlia, e quest’ultima ha fatto vergognare la nonna (pace all’anima sua).
“Inoltre Lei non ha il diritto di dire a nessun utente di cosa deve e non deve parlare, non siamo in una dittatura.”
Beh guardi, lei mi ha accusato di: pedofilia, schizofrenia, misoginia, insicurezza. Ho proprio avuto un grande potere su di lei di farla stare zitta. ah ah ah ah. Ah, ma già lei è il sesso debole, che poverina si difende soltanto!
“Se io o l’utente Giada desideriamo parlare di sesso lo possiamo fare, del resto per chi lo pratica abitualmente questa sfera della vita non è un tabù ma un’arte, come lo è la cucina o la musica.”
E quindi essendo un’opera d’arte, è criticabile. Per esempio il sesso che la donna fa con tanti uomini, è come un opera artistica culinaria che a me fa vomitare.
“Mi dispiace solo che Lei sia così amareggiato.”
Sono amareggiato ???? Ma guardi che il mio stato emotivo quando scrivo alle cornacchie sul forum è lo zero assoluto…
“Io sto bene con gli ucraini, con gli italiani, con gli svedesi, ecc. perché sono tutti uomini e in fondo sono tutti abbastanza simili.”
E’ una sua opinione. Per me sono tutti diversi. Giusto per fare una prova domani mando una richiesta di aiuto economico al ministero degli esteri svedese che mi ama in quanto sono come loro.
“nel Suo ideale le campagnole ucraine rappresentano una realtà rosea e bucolica.”
Forse voleva dire le SIGNORE che vivono nell’entroterra rurale dell’ucraina, ovvero le PRINCIPESSE dolci e tenere da sposare. Ho capito che non si riferiva a quelle cittadinelle insulse.
Scusate se pubblico a manetta oggi, ma Itto mi ha suscitato alcuni interrogativi.
Io sono giunta a conclusione che gli uomini occidentali fissati con le donne dell’Est siano inconsciamente invidiosi del maschio slavo. Per questo ne dicono peste e corna (brutti, alcolizzati, lavativi, fedifraghi).
Voi domanderete: “Ma invidia di cosa?”.
Ebbene: della loro virilità, del fatto che non devono sottostare al politically correct e al terzo femminismo occidentale.
L’uomo slavo può fare REALMENTE quello che l’uomo occidentale sogna di fare (e che un tempo faceva). Infatti e slavi e occidentali hanno entrambi un sostrato culturale europeo/cristiano,a l’uomo occidentale è alle prese col femminismo, quello orientale no, e questo li mette in concorrenza.
L’uomo slavo può essere fine o grezzo, può fare a pugni ed essere assertivo senza perdere punti con le donne. Anzi, è circondato da donne femminili (come ci ha ricordato anche Anna).
L’uomo occidentale, invece, vive la sua virilità con frustrazione.
Il paradosso è che sempre più donne occidentali ultimamente subiscono il fascino dell’uomo slavo.
A questo punto consiglierei agli uomini occidentali di tornare un po’ più rozzetti ma felici e diretti. Reprimere la propria mascolinità innata nel testosterone causa viscidità.
Vabbè Solnze, non esageriamo, quale invidia dell’ukraino. Itto lo sa come la penso riguardo alla sua faccenda, e sono affari suoi cercare l’ago nel pagliaio, ma non esiste la figura dello “slavin lover” a cui pensare per provare quel sentimento di cui parli.
I “montoni” si possono trovare in tutte le latitudini, certo, ma i grandi amatori sono latini a partire da Ovidio e la sua “ars amandi”. Casanova non è nato a Kiev e neanche i Gigi Rizzi dei nostri anni’60/’70, tanto per citarne qualcuno, e Venezia nel’700 era la capitale mondiale dell’amore e del corteggiamento. È una questione di cultura, sia del singolo che dell’ambito in cui vive che fa la differenza. Certo, il maschio italiano sta perdendo terreno sotto quel profilo rispetto a alcuni decenni fa. Ma quando trovi l’italiano con un po’ di cultura, equilibrato e capace di parlare, non ci sono tovarish che tengano, in ogni campo.
“Italians do it better”, e non solo l’amore. L’arte è una prerogativa italiana se abbiamo il 45% di tutte le bellezze mondiali in casa nostra, e saperci fare con le donne è e resta un’arte. Poi sono contento se ti sposi l’ukraino e vi trovate bene. Io ho sposato felicemente un’inglese, figurati. Ma non invidio nessuno slavo, e sono pure di lontanissima origine croato dalmata pensa. Ma i croati in tutta la loro storia hanno inventato solo la “krvat”, la cravatta. Stanno messi peggio degli svizzeri con l’orologio a cucù.
Non so niente dell’Ukraina, a parte conoscere due giovani bravi artisti, e se non che era il granaio sovietico.
Leggi questo
“Non conviene,
credimi, accelerare il gaudio estremo,
ma lentamente devi ritardarlo
con raffinato indugio. E quando il luogo tu scoprirai su cui goda carezze
più che altrove da te, vano pudore
non freni le tue magiche carezze”
(Ovidio, da Ars amatoria. Lo scriveva circa 2000 anni fa. In latino)
Non condivido una sola parola di Itto Ogami ma mi tocca difenderlo,ha le sue convinzioni e le porta avanti,predica la non violenza quindi è libero di fare come meglio crede.
in generale non capisco di cosa parlate,uomini,donne,italiani,italiane,russi,russe,ukraini,ukraine,occidentali,orientali,io sono io,non sono come tutti gli uomini,non sono come tutti gli italiani e non sono come tutti gli occidentali,sono Io,rispondo delle mie idee e delle mie azioni,vale per me e vale per tutti e giudico le persone,per come si rapportano con me non per provenienza geografica o religiosa.
Che grande marea di cazzate. Ma di che cosa dovrei invidiare il maschio slavo ?? quando viaggio sui treni e nei bus metà di loro dorme su 4 sedili completamente ubriachi di vodka. Fumano come turchi e muoiono presto… Se ci sono uomini ricchi (quelli coi miliardi) potrei invidiare i loro soldi, ma non loro. Molti di loro mettono le mani addosso alle loro donne! Una ragazza di Minsk mi ha raccontato che è stata picchiata selvaggiamente dal marito con calci nello stomaco. E io dovrei vederli con ammirazione ??
Se per lei RUDE significa VIRILE allora lascio al maschio slavo il primato della virilità. Vede lei ragiona come una italiana e ovviamente lei ha bisogno dell’uomo rude. Al contrario le donne dell’est vogliono l’uomo dolce, quindi va bene il maschio italiano.
L’unico VERO problema che ha il maschio occidentale è che ha INTORNO le donne occidentali. Il giorno che tutti i maschi europei si saranno svegliati dal matrix e andranno a prendersi le donne dell’est, vedrà come ci sentiremo tutti virili e meno frustrati!
Alessandro!
Ma certamente tu sei tu!
Nessuno è uguale ad un altro, però le tradizioni sociali sono comuni a molti. Di questo si parla.
Molte donne italiane tutte diverse tra loro condividono il piacere dell’arte dell’impudicizia. ah ah ah
Giada,
è ufficiale. Da oggi sei PIAGA, come quelle da decubito.
Ciao Golem,
Io non sono qui per fare l’apologia dell’uomo slavo, perché sennò scadrei nell’Ittotismo. Grazie a Dio ho sempre acchiappato anche in Italia e fra gli italiani sto bene (basta selezionare la gente affine, ma questo vale dappertutto, no?).
Però, già che ci siamo, posso fsre qualche osservazione? I dalmati non c’azzeccano un tubo con i sovietici, i dalmati condividono con i sovietici solo il fatto di parlare una lingua slava. La Dalmazia ha subito una profondissima influenza italiana (io ho visitato l’Istria).
I sovietici non hanno inventato solo la cravatta, bensì hanno mandato il primo uomo nello spazio, hanno colonizzato terre ostili come la Siberia, hanno avuto scrittori come Tolstoj, Gogol (ucraino), ecc. Musicisti, pittori, artisti…
Il latin lover, poi, è proprio il tipo d’uomo che non sopporto, perché sarebbe un uomo cascamorto, infedele, falso. Quello che le donne sovietiche chiamano col dispregiativo “Alfonso”, un uomo che racconta bugie.
L’uomo russo-ucraino non si autoelogia né ha scritto libri sul come fare sesso, ma lo sa fare molto bene. Però è molto riservato circa le sue prestazioni e conquiste.
In generale è riservato su tutto. Se mette insieme 10 ucraini fanno meno chiasso di 3 italiani. Stesso discorso vale per le donne eh! Quello che Itto confonde per sottomissione e servilismo è solo la mansuetudine slava.
Ripeto e lo sottolineo, non ho NULLA contro gli italiani, ma secondo me se uno si vanta e tenta di sminuire gli altri popoli in maniera patologica come Itto, qualche complesso di inferiorità o invidia ce l’ha.
Come va con l’inglese? Ho vissuto fra gli anglosaxons per un po’.
(Continua…)
In quanto a Casanova, egli fu esiliato da Venezia per condotta immorale, poi era un uomo inaffidabile, non lo vorrei mai come partner.
Ovidio è stato censurato per secoli. Sa, la mia famiglia è delle terre di Ovidio, sarà per questo che non sono affetta dalla sessuofobia di Itto,.anzi… però i romani c’entrano poco con gli italiani moderni. Ovidio fra l’altro sarebbe stato sannita più che romano.
Comunque, per fare del buon sesso non servono libri. L’Ars Amandi (che ho letto) è una guida al rimorchio (che posti frequentare per conoscere donne/uomini, come vestirsi, che gesti fare per attaccare bottone, come valorizzare il proprio aspetto). È molto simpatico come libro.
Un’altra delle cose che dicono le ragazze ucraine che visitano altri paesi (esempio Repubblica Ceca) è la seguente: “ma la’ i maschi pensano prima a soddisfare le donne, non solo a se stessi”.
Me l’hanno detto in due. Io ovviamente non sono d’accordo che la donna faccia queste pratiche sessuali, ma il dato è importante. Questo tanto decantato uomo slavo super virile è il primo che viene cestinato dalle sue stesse donne perché incapace di dare piacere.
Evidentemente la signora Solnze ne ha trovato uno che la soddisfa e adesso sta facendo suonare le trombe dicendo che sono “i veri maschi”. Buffonate!
PS: invece sono d’accordissimo sul fatto che il maschio slavo stia zitto. Il maschio italiano moltiplica per 3 le sue conquiste, quello dell’est tace. E lo fa perché così se ne può fare diverse, anche da sposato. Ovviamente non tutti, ma molti sono davvero pessimi per le loro donne. Ragion per cui il grande maschio ucraino deve stare con le italiane, per soddisfarle e levarcelo dai marroni mentre noi prendiamo le ucraine.
Maria Grazia,
parliamoci chiaro. Un uomo single in Ucraina e Bielorussia non va certo a visitare i musei. Poi nei villaggi!!
Brava, il sesso è un’arte, e, aggiungerei, un’eccellente prevenzione dell’Ittotismo, ossia demenza da astinenza.
Con l’inglese va benone. É mia moglie, compagna, amante e soprattutto amica, la migliore sia tra i maschi che le femmine, e abbiamo una bella figlia di 24, anni. Vedi tu da quanto stiamo insieme.
Nessuna apologia neppure per me riguardo la faccenda dei latin lover, però qualcosa significherà quella “cultura”. La realtà é un’altra, e cioé che due partner, al di là dell’attrazione, che è involontaria, per funzionare come coppia devono “comunicare”, e perché questo accada devono trovare un “linguaggio” comune, indipendente dalla lingua, che resta un mezzo per esprimersi. La comunicazione invece attinge ANCHE alle soggettive culture, e queste prima o poi si fanno sentire, e tanto più bassa è l’emancipazione cultuale dei due tanto sarà più facile che emergano le differenze, proprio perchè certi “valori” saranno mutuati dall’unica fonte a disposizione, che in genere difficilmente è sintonizzata sui tempi che si vivono. Credo che avrai capito cosa intendo dire.
Un rapporto che possa durare, e si trasformi in amore “concreto”, richiede un livello di comunicazione e di “valori” a prova di equivoci. Questo se ci si aspetta una relazione paritetica tra l’uomo e la donna.
Si potrà trovare il compagno più “migliore” possibile, ukraino, turco, calabrese o inglese ma se per qualche motivo, legato a quello che dicevo prima, si riferirà al suo ruolo maschile attraverso certi imprinting “tradizionali”, questi, se non saranno opportunamente valutati e discussi dalla donna di altra cultura nei termini che si aspetta, prima o poi faranno sentire i loro effetti, in genere a scapito della seconda.
L’errore delle coppie miste (ma non solo) è quello di pensare che basta l’amore, che in realtà deve ancora arrivare prima di convivere, perché é solo in quella “palestra” che un rapporto può diventare tale. Da “fiansé” si parla di amore con la facilità di chi è sotto l’effetto delle droghe dei sensi.
Comunque, se non è un Itto vi capirete.
Ciao Golem,
Sì capisco cosa intendi. Io però non attingo solo dalla cultura italiana. Ho una famiglia abbastanza multiculturale e questo mi ha permesso di crescere con una mentalità aperta.
Io e il mio ragazzo conviviamo da 3 anni e abbiamo un figlio. Mai avuto problemi di natura culturale con lui. Ovviamente la cultura ucraina non è identica a quella italiana, ma ripeto, io ho un backround non solo italiano e quindi tante cose che ad un italiano sembrano strane (tipo che a 25 anni non si è ragazzi ma adulti e maturi, o che non si è costretti a dover mangiare per forza tutti insieme) io le avevo già sperimentate in altre culture. Non lo dico giusto per parlare, ho agito coerentemente con queste impronte.
Itto, sinceramente non so come siano TUTTI gli uomini slavi, perchè io tra loro ne ho avuto solo uno ( il mio ex fidanzato mezzo rumeno e mezzo russo ) ma ti posso assicurare che sessualmente parlando era formidabile, e nonostante la sua giovane età ( tra di noi ci sono ben 14 anni di differenza ). Quindi, dove hai visto che gli uomini slavi non sanno soddisfare le donne?.. E nel caso del mio ex non era questione di “dimensioni”, perchè il suo pene era assolutamente nella norma, ma proprio di “saperci fare” con attenzioni e giochi vari. Poi certo, come dice giustamente Golem, è facile che in questo tipo di rapporti intervengano fattori di scontro basati su una diversità culturale. Ma quello è un altro discorso.
Per quanto riguarda il resto, io non invento nulla. Ho solo riportato le mie impressioni in base a ciò che hai scritto tu, che sei ovviamente liberissimo di smentirmi.
Dalle lettere scambiate con Itto ho compreso che egli è davvero DESTINATO alle straniere, ma non a quelle di città belle tirate e di alta cultura come possono essere le ragazze del centro di Kiyv, ma proprio alle campagnole dei paeselli emarginati, perché né le italiane né le ucraine alto strato o ceto medio se lo filano. Tutti i nodi vengono al pettine.
Itto, al mio ragazzo una volta un amico propose due campagnole ucraine, quelle che Lei va ad acchiappare e che invita gli italiani a cercare come spose. Il mio ragazzo le guardò e si chiese se sarebbe riuscito a farci almeno una botta e via. Ma no, non ce la fece. Ha sempre preferito le cittadine di una certa levatura, belle, pulite, e non le villiche costrette a lavarsi con l’acqua del pozzo. Parimenti non disdegna le donne italiane, pulite, alla moda, con una cultura europea e con la classica clessidra mediterranea. E pare che le italiane lo trovano a loro volta molto affascinante.
Sono d’accordo, nei villaggi ucraini c’è scarsità di uomini con l’alta cultura delle città (non che le donne di lì non li vogliano, non riescono ad attrarli gli uomini galantibdi città) e allora si accontentano degli Ittioti (forse), giocandosi l’unica carta che hanno (la verginità, se c’è).
Sul modo di fare sesso degli uomini slavi, Maria Grazia è stata molto appurata. Ci sanno fare. Vedono una bella donna e non si spaventano: ci provano e se la sanno fare per bene, senza complessi circa il numero di ex avuti da lei, perché sono sicuri di loro stessi e non vedono una bella donna come un’apparizione celestiale che è o Madonna o meretrice (complesso che identifico solo fra i maschi dei Paesi cattolici), ma la vedono appunto come una bella donna terrena e “terrenamente” ci si danno da fare.
Il tuo fidanzato mezzo rumeno e mezzo russo (poi mi spieghi come fa ad essere rumeno e russo), ti ha soddisfatto ?
Bene, ma non pensare che sia così per tutte le altre donne ucraine (non rumene, non russe).
Riguardo a quanto dici tu, mi spiace ma tu non stai facendo un dialogo basato su osservazioni e repliche. Tu inventi fatti e li attribuisci a persone. Tu diffami gli altri. Questo comportamento non fa parte della dialettica, ma rientra nei casi trattati nei procedimenti giudiziari penali.
Tu puoi dire che schifi gli uomini italiani e puoi anche dire perché. Puoi anche dire che schifi i gelosi retroattivi. Puoi anche dire che non sei d’accordo con quello che dico io.
Ma tu non puoi dire: ho visto il sig. Itto Ogami che andava a puttane; è sicuramente un violento, io lo so per certo ecc.
Questa non è materia di discussione in forum, ma solo materia di una querela contro di te, per ciò che scrivi che è fuori legge.
E ripeto, mi stupisco che i moderatori non abbiano ancora bloccato il tuo account visto che non solo sei fuori dalle regole del forum, ma sei proprio fuori legge.
(continua…)
Per quanto riguarda la bucolica ragazza di campagna ucraina/russa/rumena/moldava di Itto, la sua biografia mediamente è questa: frutto di un rapporto occasionale consumato fra un uomo in stato di ebbrezza e una donna che, per fretta di sposarsi, si è fatta ingravidare. Il padre biologico magari si è sposato la madre tanto per, in seguito o ha continuato a bere e/o ha coltivato relazioni extraconiugali. La madre, forse, ad un certo punto si è stufata e ha cacciato di casa il marito (o forse lo sopporta tanto per non restare penosamente sola), ad ogni modo ha insegnato alla figlia a cercarsi un uomo con i soldi. Partiti migliori: stranieri, connazionali che vivono all’estero o connazionali di alta cultura e con un lavoro decente.
Ora, i connazionali ben piantati e quelli emigrati, in tali ambienti possono trovare 3-4 spose in pochi giorni, giusto il tempo di spargere la voce che un buon partito cerca moglie. Le madri diranno alle figlie di mettersi in tiro e darsi da fare.
Poi c’è la categoria dei superricchi (oligarchi, megabanditi) che si comprano direttamente interi villaggi.
Questa realtà esiste? Sì, fra il basso strato. Corrisponde a quello che frequento io? No. Temo la concorrenza?No. Per queste donne provo solo compassione (nel senso letterale di soffrire insieme), posso immedesimarmi nei loro disagi e aiutarle a cercare marito qui, ma fine della storia. E, a differenza di Itto, non ho bisogno di ridipingere la realtà in maniera rosea se è squallida.
Ho visto con i miei occhi queste cose: uomini ucraini che ad un certo punto decidevano che era giunto il momento di sposarsi, e, se con le italiane andava male o non avevano tempo di conoscerle per il troppo lavoro, andavano in uno di questi paeselli e tornavano con la moglie (manco tanto bella).
Che tristezza.
Itto, te le lascio, facciamolo sto scambio. A te le villiche e a me i liberi professionisti di Kiyv, Lviv, ecc. e gli italiani sani di mente non scartati dalle italiane.
Ciao Solnze. Bè tre anni di convivenza e un figlio e un buon viatico per il futuro, specie per come parli del tuo lui. Spero che il bimbo sia bilingue, come lo è la nostra. Che lavora grazie soprattutto grazie al bilinguismo.
Trovo bruttino il non condividere il momento dei pasti, ma per fortuna questa abitudine non appartiene alla cultura anglosassone.
Vorrei fare un’ultima osservazione prendendo spunto da quanto scritto da Golem e MG in merito alle differenze culturali.
La psicologia moderna ritiene che quello che noi chiamiamo carattere di una persona sia in realtà il risultato di 3 facciate: il temperamento (ossia il nostro io genetico, le nostre attitudini, i nostri talenti potenziali), il carattere (ossia l’influenza dell’ambiente esterno su di noi, e quindi se riusciamo a sviluppare o meno il nostro potenziale e fino a che punto) e infine la personalità, ossia come noi percepiamo noi stessi e ci mostriamo al mondo, ma anche come il mondo ci percepisce.
Io penso che al livello più profondo (temperamento) siamo tutti uguali a prescindere dalla nazionalità (semmai c’è chi ha talento in un settore chi in un altro), qualche differenziazione si ha sul carattere e sulla personalità, che sono influenzati dall’esterno. Per esempio un furbetto che in Italia ha stima della sua furbizia, in Germania forse se ne vergognerebbe.
Itto, invece, semplifica tutto e riduce anni e anni di psicologia in italiane =porcelle, ucraine di campagna = signore, scadendo in generalizzazioni che nemmeno in prima elementare…