Uomini, Donne… e scheletri
Naturalmente mi riferisco ai famosi scheletri nell’armadio.
Forse devo aver preso spunto da una discussione che ce in questi giorni in questo sito così mi è venuto da chiedermi, quanti segreti inconfessati che possono esistere nelle relazioni.
È giusto averli, non è giusto averli?… queste le prime domande
poi riflettevo sulla diversa configurazione tra maschio e femmina sempre in questo ambito e mi sono detto che anche li ci sarebbe un diverso approccio al “problema”
in generale la mia impressione è che le donne tendono molto di più a tenersi per loro certe cose ed alcune di queste non le confesseranno mai nemmeno alla persona che dicono di amare, magari con l’intenzione di non ferire o di sentirsi giudicate… addirittura succede, e temo che non siano affatto pochi i casi, in cui molte di loro arrivano persino a nasconderlo a se stesse arrivando ad autoconvincersi del contrario.
Invece credo che l’uomo in questo sia più semplice e lineare e sarebbe pronto a dire tutto alla persona che sente di amare perché è nella sua natura il desiderio di portare la donna nei suoi abissi più profondi quando ama.
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Categorie: - Riflessioni
33 commenti
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Penso semplicemente che gli uomini di oggi abbiano meno scheletri nell’armadio delle donne. Avendo avuto madri molto rigide, molto algide ed assenti, tendono a credere nel grande amore e sono fedeli alla donna che ha gli scheletri nell’armadio. La vedono arrivata e forte come la madre e non si pongono tanti problemi. Comunque la penso come te al 101%… se una cosa la fanno tutti ci si autoconvince che va bene! Figurati che io sono andata una volta in vacanza e ancora me ne pento… non ho fatto niente di male ma l’atmosfera non era delle migliori. La verità è che non puoi servire due padroni!
Salve Tao,
Ho una vaga sensazione di dove lei abbia preso la spunto….
Quindi visto che la mia opinione in merito la si conosce… passerò a leggere le varie verità e le varie bugie delle opinioni altrui.
Saluti
E` un discorso complesso e dipende a cosa in particolare ti riferisci. Se parli delle parti di sé stessi piu` brutte e buie che si tendono a nasconedere, cio` e` normale nella prima fase di innamoramento e avviene da entrambe le parti. Piano piano queste cose vengono fuori ed e` lí che la coppia o si stabilizza ed entrambi si accettano per cio` che sono, comprese le parti piu` brutte, o si attraversano conflitti che non si riescono a risolvere, fino a portare alla rottura.
Ti do ragione sul fatto che gli uomini siano piu` semplici e lineari, e che quindi non nascondano particolari lati di sé (a parte i traditori e i narcisi ovviamente), e le donne essendo piu` complesse hanno sicuramente piu` parti di sé da elaborare e con cui imparare a convivere, il che non e` facile. Poi dipende dalla storia di ognuno, e` difficile fare un discorso generale. Pero` si, credo che le donne, spesso per bassa autostima e senso di inadeguatezza, tendano a non mostrare alcuni lati di sé che, come dici tu, arrivano anche a nascondere a sé stesse.
Io parlo per esperienza personale, quindi per altre puo` essere totalmente diverso, ma a volte sento che e` dura integrare tutti i lati di me stessa, e certe cose di me in passato nemmeno le volevo vedere (fragilita`, insicurezze..) semplicemente perché volevo sentirmi forte e non volevo mostrarmi vulnerabile. Non c’era nessuna malizia nel tenerle da parte, solo paura.
Angeloutsky
Salve Tao,
Ho una vaga sensazione di dove lei abbia preso la spunto….
Quindi visto che la mia opinione in merito la si conosce… passerò a leggere le varie verità e le varie bugie delle opinioni altrui.
Saluti
passo volentieri per ingenuo ma io francamente non credo di sapere quale sia la tua opinione in merito a questa discussione.
anche perché se fossi io o qualcun’altro a parlare al posto tuo potrebbero verificarsi dei pregiudizi in merito,che poi sarebbe pure uno dei motivi per cui avrei aperto il tema e ripreso,diciamo così,l’argomento da un punto di vista più generale inserendo il diverso approccio che potrebbe esserci fra uomo e donna
grazie, ricambio il saluto
“Invece credo che l’uomo in questo sia più semplice e lineare e sarebbe pronto a dire tutto alla persona che sente di amare perché è nella sua natura il desiderio di portare la donna nei suoi abissi più profondi quando ama.”
La questione in realtà è un pò più complessa: l’ uomo è meno soggetto al giudizio altrui rispetto alla donna. perlomeno nella nostra cultura mediterranea. e così la donna, in questo senso, ha sviluppato un’ innata tendenza all’ omissione. Ma non bisogna confondere questo comportamento con la pura e semplice cattiveria o la volontà di manipolare l’ altro. per la donna che omette è questione di “istinto di sopravvivenza”, e l’ uomo ( abituato da sempre a poter fare ciò che vuole senza essere “marchiato” ) questa cosa non potrà mai comprenderla.
Pure la mia si conosce. Ma aggiungo che l’emergere di un desiderio indica SEMPRE la presenza di un bisogno non completamente soddisfatto.
“Non c’era nessuna malizia nel tenerle da parte, solo paura.”
già!..
Grazie per le vostre interessanti risposte!
innanzitutto mi chiederei;
e’ giusto o no avere segreti,di qualsiasi natura essi siano,col proprio compagno/a?
e il segreto di per se può essere innocente?
michelle
E` un discorso complesso e dipende a cosa in particolare ti riferisci. Se parli delle parti di sé stessi piu` brutte e buie che si tendono a nasconedere, cio` e` normale nella prima fase di innamoramento e avviene da entrambe le parti. Piano piano queste cose vengono fuori ed e` lí che la coppia o si stabilizza ed entrambi si accettano per cio` che sono, comprese le parti piu` brutte, o si attraversano conflitti che non si riescono a risolvere, fino a portare alla rottura.
ok tutto questo penso sia normalissimo che avvenga..ma la cosa secondo me non proprio chiara e’ infatti quando nonostante ci si conosca (o ci si dovrebbe conoscere) dopo tanto tempo,uno dei due riservano per loro stessi qualcosa che non vogliono o che non sono in grado di far conoscere al partner.
mariagrazia
La questione in realtà è un pò più complessa: l’ uomo è meno soggetto al giudizio altrui rispetto alla donna. perlomeno nella nostra cultura mediterranea. e così la donna, in questo senso, ha sviluppato un’ innata tendenza all’ omissione. Ma non bisogna confondere questo comportamento con la pura e semplice cattiveria o la volontà di manipolare l’ altro. per la donna che omette è questione di “istinto di sopravvivenza”, e l’ uomo ( abituato da sempre a poter fare ciò che vuole senza essere “marchiato” ) questa cosa non potrà mai comprenderla.
si,la cultura ecc,ha pure prodotto tutto questo ma arrivati a un certo punto non credo che poi trovi la sua giustificazione,in primo luogo perché ci si dovrebbe conoscere più a fondo e questo dovrebbe eliminare tutti i condizionamenti precedenti,se invece persiste non posso non vederci dietro un alibi di comodo con la conseguente volontà di manipolazione
golem
io penso che quando (come probabilmente e’ stato il tuo caso) si intuisce nella propria compagna qualche “omissione” stia appunto nella capacita del partner aiutarla a tirarla fuori,anche perché vi sarebbe in gioco lo stesso rapporto,basato appunto sulla fiducia (se vogliamo parlare di relazioni “serie”)…resta il fatto secondo me che questo,per chissa quali ragioni sembra essere più incombenza maschile che non il contrario..almeno questa e’ la mia netta impressione e forse proprio perché come dicevo all’inizio ma anche come hanno ribadito michelle e mariagrazia da altri punti di vista,l’uomo e’ più “semplice” e la donna più “complicata”…
Io penso che la donna sia solo più furba in questo genere di cose, e gli uomini più fessacchiotti.
Poi è vero anche che l’autostima e l’inadeguatezza sono spesso dei problemi che attanagliano le donne, però se ci fate caso, quuesto dipende anche dalla visione della donna che abbiamo noi: una donna da coccolare e da trattare come una bambolina e quindi una donna viziata che di conseguenza è abituata a primeggiare.
Quando vede che se stessa, le sue aspirazioni, il suo lavoro, i suoi studi etc sono (passatemi il termine) inferiori a quello dell’uomo va a ricercare la vendetta con la rottura del rapporto, l’inizio di un nuovo rapporto a sfregio o il tradimento.
In una parola: pazzia pura.
L’unica donna da sposare è quella che non cerca il matrimonio come exit strategy della sua inutile vita, ma è la donna forte ed autonoma, sicura di se e senza manie di inferiorità. Chissà se esiste.
Rossella
La verita e’ che non puoi servire due padroni
Sono d’accordo… Persino avercene uno solo e’ qualcosa di troppo 🙂
No calma. Qui non si tratta di malizia, timore dei giudizi o quant’altro, qui siamo nell’ambito di qualcosa che non quadra nella relazione, e parlo sempre per me.
Se in una coppia con degli impegni reciproci, uno dei due ha certe nostalgie di natura sentimental-erotica non credo che vi siano dubbi su cosa significhi.
Qui non siamo nella situazione di nostalgie dei bei tempi andati, ma di desideri che evidentemente non vengono soddisfatti adeguatamente. Se io reincontro la mia prima ragazza, ed è successo, mi farà piacere, ma ormai non conta più niente. Se una storia finisce, finisce. Se continua, sia pure nei ricordi – e che ricordi – non è finita. Non si è esaurita. E non si possono amare due persone contemporaneamente e in maniera diversa, Non funziona così l’amore. Quello si chiama egoismo dell’immaturità.
Che ragionamento è quello di omettere al compagno, per non ferirlo, che si desidera eroticamente un altro e ritenere di amare comunque il primo. Non si è affrontata neppure la “A” di quel sentimento, anche se si è pieni di emozioni “belle” e solo per questo ritenere che quello che si prova sia “buono”, mentre chi ci vede dell’altro è malizioso.
Si stanno prendendo in giro due persone, se stessi, il compagno, mentre il terzo probabilmente manco ci pensa più alla sognatrice che ancora lo brama. E’una situazione grottesca in età adulta. Sono cose da adolescenti alla prima cotta.
Io parlo per me, comunque mia moglie non ha caso è diventata “donna” dopo quel passaggio, e per me questo è sufficiente per sapere che abbiamo fatto bene a scavare nei perchè del permanere di certi ricordi parassiti.
Ognuno faccia come gli pare, ma vivere nel passato, anche con le emozioni, vuol dire non volere crescere. Ma la vita si vive SOLO al presente. Coi sogni lo si può fare in qualunque epoca. Ma sempre sogni rimangono.
“si,la cultura ecc,ha pure prodotto tutto questo ma arrivati a un certo punto non credo che poi trovi la sua giustificazione,in primo luogo perché ci si dovrebbe conoscere più a fondo e questo dovrebbe eliminare tutti i condizionamenti precedenti”
Tao, ma nelle relazioni odierne il problema fondamentale è proprio che nessuno vuole più prendersi il tempo necessario per conoscere VERAMENTE l’ altro; tutto è vissuto alla velocità della luce, come in una giostra impazzita: ti vedo, ti incontro, e se mi piaci e hai i requisiti che cerco ti voglio reincontrare, altrimenti stop! ora, è chiaro che in questo ingranaggio, le persone che in qualche modo “esulano” dalla massa e non sono omologate agli schemi ( devi fare così e devi fare colì così piacerai agli altri.. ) faranno molta più fatica a far sì che le loro buone qualità vengano riconosciute.o anzi, anche solo CONOSCIUTE. michelle parlava giustamente di “omissioni” in fase di conoscenza. è un meccanismo innato, è inutile negarlo. e tutti, chi più chi meno, ne siamo soggetti. tendiamo inizialmente a mostrare solo la parte “migliore” di noi per far sì che l’ altro ci ricerchi ancora, e spesso non ne siamo neppure pienamente consapevoli perchè, come accennava michelle, è un fatto di “paura” di mostrare subito all’ altro anche la nostra parte più fragile e oscura. e in certi casi, secondo me, è anche un atto “altruistico”: perchè caricare l’ altro subito dei nostri disagi e dei nostri problemi se non sappiamo nemmeno se lo rivedremo ?? diverso è il discorso per chi si conosce da tempo: in questo caso, se continuano a persistere grossi e gravi segreti tra i due, vuol dire che il rapporto è carente proprio dalle fondamenta e vi mancano dei fattori fondamentali perchè possa essere un legame AUTENTICO E VERO.
mariagrazia
d’accordo al 100%…tutto scivola via e non può rimanere nessuna traccia significativa,i rapporti di conseguenza diventano evanescenti come fantasmi,diventiamo noi stessi invisibili e la nostra vita (non solo relazionale) diventa solo una “virtualità”,logico che poi subentrano conseguenze gravi quali ad esempio “l’uso e getta” all’interno degli stessi pseudo-rapporti.
bisognerebbe pero rifiutare categoricamente questo stato di cose anziché finire per esserne coinvolti e in qualche modo adeguarci ad esso
al di la delle vicende personali..
io non credo che si debbano demonizzare i nostri ricordi più belli e più significativi della nostra vita,personalmente non ne vedrei nemmeno il motivo,il passato tra l’altro non lo puoi cancellare,fa parte di te,sono prolungamenti del nostro essere…a quel punto il ricordo diventa legittimo senza fare torto a nessuno.
bisognerebbe secondo me andare ad indagare a fondo cosa vogliono dirci quei ricordi,allora credo che vi siano due possibilità,la prima la sublimazione del ricordo stesso,inteso come sopra ed io penso che esiste sempre questo collegamento diciamo così “ontologico”(come avevo detto nell’altra discussione),se poi si e’ LEGATI al ricordo con ripercussioni diciamo piu pratiche allora viene meno quel collegamento…ad ogni modo SEMPRE presente
Tao,
secondo me, se qualcuno, uomo o donna, ritiene di dover tenere qualche particolare del suo passato per sé, dovrebbe poterlo fare senza sentirsi in colpa a condizione che si tratti di eventi o sentimenti che non abbiano riverberi né sul presente né sul futuro. anche nell’unione di coppia si resta pur sempre individui ben distinti, con diverse personalità e diversi percorsi alle spalle.
se però si ha conoscenza che un dato tipo di “particolari” è di primaria importanza per il partner nella sua scelta amorosa, l’alternativa consiste soltanto nei tempi che il diretto interessato ritiene per lui più adeguati per farne parte al partner, nel rispetto della verità, senza che questi diventino troppo lunghi.
se mente, è gravemente carente nei confronti della persona ingannata e responsabile di tutto quanto ne consegue quando questa dovesse venire a conoscenza della menzogna, che mina alla base il rapporto di fiducia.
inutile, però, proiettare ombre su chi non è parte del rapporto a due, come nel caso del tradimento: è con il partner che si deve chiarire la questione, ritenendolo responsabile dell’omissione o della falsificazione di informazioni rilevanti per il rispetto e la stima reciproche.
concordo con il post n. 5 di Maria Grazia: con alcuni uomini le donne non hanno la possibilità di essere totalmente sincere. in questi casi, per me l’uomo intollerante condivide con la compagna il danno che entrambi contribuiscono a creare alla loro relazione.
sono d’accordo al 100% con il tuo post n. 15. i casi personali ognuno se li risolve come meglio gli riesce di fare, evitando, però, se possibile, di ribaltare la sua soluzione, soggettiva e più o meno condivisa, su tutti gli altri casi minimamente simili, calunniando di preferenza chi non ha voce per difendersi.
Mi sento di fare un esempio concreto.
Io ho un passato difficile, che mi ha segnata e creato inevitabilmente qualche problema a livello relazionale. Padre alcolizzato, violenza in famiglia, madre irresponsabile e incostante incapace di amare.
Di queste cose non ne parlo volentieri, ed escono fuori solo se la persona che frequento mi mostra di potermi fidare, e si interessa davvero a me in modo profondo.
A volte mi sono confidata, e la risposta e` stata totalmente insensibile, con frasi del tipo “be` tutti hanno dei problemi” ecc.
Io sto anche seguendo un percorso di psicoterapia al momento.
Secondo te Tao, nel momento in cui inizio a frequentare una persona, dovrei raccontare tutte queste cose? Da una parte credo di si, nel senso che dalla reazione dell’altro si capiscono tante cose, e uno puo` scegliere se proseguire la conoscenza o meno.
Dall’altro, come dice Maria Grazia, non voglio venire subito fuori con problemi personali di questo tipo, quando c’e` una frequentazione ancora superficiale.
“Ciao sono Michelle, ho avuto dei problemi crescendo e ora sono seguita da uno psicologo, ti va ancora di uscire insieme?” 🙂
“evitando, però, se possibile, di ribaltare la sua soluzione, soggettiva e più o meno condivisa, su tutti gli altri casi minimamente simili”.
Ma se è soggettiva e il caso presenta elementi che si ritengono valididi per vederne una similitudine significativa, perché non si dovrebbe fare? Ma soprattutto, in tutto questo, dove sarebbero le calunnie? Sono opinioni, e se colui o colei di cui si parla indirettamente non è presente, come spesso succede in un forum come questo dove la gente scrive per avere opinioni, come si puó evitare di non chiamare in causa tramite giudizi chi non avrebbe “voce per difendersi”, nell’esprimere delle opinioni che PER FORZA vedono protagonista questo “convenuto di pietra”?
Non è meglio dire che ci sono opinioni che non si gradiscono e basta, senza tirare in ballo un bon ton che non sempre si è usato in quel modo, nelle stesse circostanze che si stigmatizzano?
“Ciao sono Michelle, ho avuto dei problemi crescendo e ora sono seguita da uno psicologo, ti va ancora di uscire insieme?”
è proprio questo che intendevo dire. all’ inizio si cerca di favorire la “leggerezza e la semplicità” nella nuova conoscenza, e i più preferiscono che i loro segreti più delicati emergano in un secondo momento, o anche che non emergano proprio. Non sta a me giudicare quale sia la cosa eticamente più giusta da fare, ognuno ha la sua opinione in merito. nè si può esprimere, secondo me, una regola che VALGA PER TUTTI, perchè ognuno ha il suo vissuto e le sue motivazioni. e secondo me non si può del tutto biasimare chi cerca di prendere le distanze da un passato doloroso, che ha lasciato ferite profonde. rossana parlava di “tolleranza” del partner: sono d’ accordo. secondo me chi ha avuto storie di vita particolari, non dovrebbe affiancarsi a persone che hanno una visione troppo rigida e dogmatica delle cose. si finisce solo per soffrire entrambi e alla lunga diventa estenuante.
Michelle, non dimentichiamo che questo thread nasce direttamente da quello di una donna che si porta dentro un “intenso” desiderio di un amore che fu, e che permane e si ripresenta emotivamente, nei termini che in quel thread è stato espresso, all’interno di un rapporto matrimoniale in corso.
Il tuo esempio, di natura generale, e che “potrebbe” condizionare la fase di “rottura del ghiaccio” psicologicamente, puó essere compreso come timore di poter incidere negativamente per il prosieguo della relazione. Ma dipende sempre da chi hai di fronte. Se incontri uno come me ti darebbe un bacio sulla guancia di fronte a una dichiarazione cosi innocente. Ma se mi tieni nascosto un amore, o una passione mai sopita e me la porti all’interno di una relazione per anni, non ti darei più un bacio. Non so se mi sono spiegato. Ma mi sembrano piani molto differenti. Il tuo è un timore comprensibile quando ancora non ci si conosce. Il secondo per me equivale a un tradimento. E mette in dubbio tutta la relazione, che a quel punto appare in una luce completamente diversa.
Non so cosa ne pensi.
Ciao.
Io penso che se qualcuno ha un passato che ritiene di non dover rivelare è liberissimo di farlo,l’importante è che questo passato non vada ad interagire col presente…
Tipo malattie,debiti gravi,ex pericolosi etc
Tutti abbiamo dei problemi o debolezze piccole e grandi,quindi non vedo perché bisogna vuotare il sacco completamente fin da subito. Credo che con il procedere della relazione si può piano piano rivelarsi per quello che si è.
Condivido il pensiero di Michelle86,non credo sia saggio esternare fin da subito tutto la vita,ma va fatto mano mano che la relazione prende forma,ci si fida di più e si sente la necessità di condividere anche le debolezze e i difetti più nascosti.
Concludo dicendo che secondo me alcune cose possono rimanere tranquillamente nascoste per sempre,soprattutto se possono minare il futuro del rapporto,io sono convinto che il passato rimane passato ed è meglio non sapere per vivere più serenamente.
Michelle
Secondo te Tao, nel momento in cui inizio a frequentare una persona, dovrei raccontare tutte queste cose?
Ciao sono Michelle, ho avuto dei problemi crescendo e ora sono seguita da uno psicologo, ti va ancora di uscire insieme?” 🙂
come ho già detto prima scrivendo; “al di la delle vicende personali..”
quindi voleva appunto significare che ogni caso e’ a se e vi sarebbero dinamiche e tempi diversi ecc..ecc…
rispondo alle tue domande.
1) dipende dalle persone (come sopra)…io per esempio sono il tipo che non mi farei assolutamente nessun tipo di problema
2) (sullo psicologo)
ti risponderei come sopra,non ci vedrei nessun ostacolo
sintetizzo il mio pensiero pure per rossana:
secondo me ci si fanno troppe paranoie..ognuno e’ quello che E’,con il suo passato,le sue esperienze e tutto il resto..ognuno dovrebbe sentirsi ed essere LIBERO nella sua INTERA personalità e questo proprio nel RISPETTO della persona che dice di voler bene…questo può avvenire a sua volta se dall’altra parte ce altrettanta APERTURA mentale,altrimenti sarà una semplice presa per il culo per se stessi e per gli altri.
gli antichi non erano stupidi come noi modernI..
nel tempio di apollo cera scritto: CONOSCI TE STESSO (e conoscerai il mondo)
ciao
Tao,
“ognuno e’ quello che E’,con il suo passato,le sue esperienze e tutto il resto..ognuno dovrebbe sentirsi ed essere LIBERO nella sua INTERA personalità e questo proprio nel RISPETTO della persona che dice di voler bene…questo può avvenire a sua volta se dall’altra parte ce altrettanta APERTURA mentale,altrimenti sarà una semplice presa per il culo per se stessi e per gli altri.” – sintesi su cui concordo a tutto tondo.
Ovvio. Ma bisogna essere “chiari” da subito se ci si aspetta apertura mentale da parte dell’altro. Sennó cosa si sta rispettando se non si conosce.
“ognuno e’ quello che E’,con il suo passato,le sue esperienze e tutto il resto..ognuno dovrebbe sentirsi ed essere LIBERO nella sua INTERA personalità e questo proprio nel RISPETTO della persona che dice di voler bene…questo può avvenire a sua volta se dall’altra parte ce altrettanta APERTURA mentale,altrimenti sarà una semplice presa per il culo per se stessi e per gli altri.”
anch’ io concordo pienamente con questo pensiero di Tao. ma devo altresì constatare che, allo stato attuale delle cose e di come è impostata la nostra società, purtroppo si tratta di PURA UTOPIA.
Golem
Ovvio. Ma bisogna essere “chiari” da subito se ci si aspetta apertura mentale da parte dell’altro. Sennó cosa si sta rispettando se non si conosce.
appunto,quello che ho detto anch’io
maria grazia
anch’ io concordo pienamente con questo pensiero di Tao. ma devo altresì constatare che, allo stato attuale delle cose e di come è impostata la nostra società, purtroppo si tratta di PURA UTOPIA
guarda lo so anch’io e per tutti i motivi che ormai dovrebbero essere chiari e limpidi per chiunque voglia ancora utilizzare anche al minimo il suo cervello che e’ un utopia.
..e pero le scelte le dovrai comunque compiere.
io (avendo ormai un eta in cui posso dire di non essere più giovanissimo) ho scelto la “qualità alla quantità” che e’ esattamente il contrario dei criteri che si adottano oggi e non mi trovo affatto male,anzi!…direi proprio che sono veramente “rinato” …non mi interessa affatto rincorrere le cose,faccio una vita che e’ completamente libera da tutto questo,preferisco la mia libertà senza compromessi.
pero ripeto ho il vantaggio di avere una certa eta e questo ora non mi pesa più,la cosa sarebbe stata ardua se fossi stato ventenne oggi,come del resto si può riscontrare pure dalle lettere che scrivono..vivono un epoca proprio di merda e non vorrei essere al loro posto!…quando avevo vent’anni ho avuto la fortuna di avere determinate esperienze che oggi sono sicuro non avrei avuto più la possibilità di fare,perché le cose sono troppo cambiate in peggio e non sarebbe mai potuto essere la stessa cosa
Siamo in pieno Kali Yuga:
http://crepanelmuro.blogspot.com.au/2011/08/leta-oscura-kali-yuga.html
Ciao
Certo Golem,
Sono due cose completamente diverse. Comunque concordo sul fatto che si debba essere onesti il piu` possibile.
In realta` nascondere lati di sé alla persona amata ci si ritorce contro, perché il risultato a lungo andare rischia di essere di sentirsi amati solo per alcuni lati di sé e non nella propria totalita`, per cui si insinuera` in noi il dubbio che la persona non ci ami veramente.
Meglio allora cercare di mostrare tutto, sia i lati migliori che quelli un po` meno belli (tanto ce li abbiamo tutti), per essere sicuri che la persona che ci sceglie sia quella giusta.
La paura puo` frenare, ma mostrarci nella nostra totalita` a lungo andare ci premiera` sicuramente. Del resto se una persona non ci accetta per cio` che siamo, non e` la persona giusta per noi
Tao,
considerando il tuo equilibrio e l’età a cui fai riferimento, ti pongo una domanda difficile, anche a rischio che qualcuno la ritenga indirettamente provocatoria.
secondo te, sono di più le coppie stabili che hanno origine a seguito di grande iniziale passionalità (chiamiamolo “primo amore”, tanto per intenderci meglio) oppure quelle che decidono, con più esperienze amorose alle spalle e maggior maturità, di sforzarsi a far combaciare il “riconoscimento” reciproco, pilotato dall’attrazione, con l’adeguamento delle due personalità a un percorso di vita orientato alla stabilità e alla famiglia?
Gli scheletri nell’armadio o ci sono o non ci sono. Non è una cosa che possiamo scegliere.
Se ci sono, pesano, sempre e comunque. Se così non è, allora non sono scheletri nell’armadio, ma giustificazioni che ci diamo quando non ci piace quello che stiamo vivendo
rossana
perche ritieni che sarebbe una domanda provocatoria?
ad ogni modo secondo me la tua domanda non ha molto senso..dipende dalle persone,dai contesti..le combinazioni possono essere le più svariate ma alla fine e’ solo l’atteggiamento interiore che ne da il valore,indipendentemente dalla situazione.
come non e’ nemmeno l’eta anagrafica che rende le persone mature e consapevoli.
oggi tutto e’ improntato alla velocità e al superfluo e questo ha finito per coinvolgere tutto e tutti,la stabilita al contrario e’ diventato un disvalore ma le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti…come dicevo prima; “oramai dovrebbe essere chiaro e limpido persino a chi fino a poco fa non avrebbe potuto utilizzare il proprio cervello al minimo delle sue capacita”
questi ultimi 60 anni (ma che ha radici molto più lontane) sono stati un escalation all’involuzione,ma tante’ si e’ persino preferito chiamarlo “progresso”
Michelle, si nasconde solo quello che si SA essere un “problema”, e se il cuore non è del tutto libero, quella relazione all ‘interno” della quale viene portato il “ricordo” è destinata a non cresere, quindi a spegnersi.
Solo ieri leggevo di quanti “primi amori” vengono “richiamati” nella vita di molte donne, specialmente.
Nostalgie di momenti felici, o di giovanile spensieratezza che sia, che ci si vuole illudere si ripresenteranno come allora. Cosa impossibile ovviamente. È l’ennesima fuga nell’immaginazione, che dopo poco dovrà fare i conti con la realtá, che al contrario della prima ESISTE, e chiede di essere affrontata. La testa sotto la sabbia non ha mai risolto nulla.
Ciao Michelle.
“non mi interessa affatto rincorrere le cose,faccio una vita che e’ completamente libera da tutto questo,preferisco la mia libertà senza compromessi.
pero ripeto ho il vantaggio di avere una certa eta e questo ora non mi pesa più,la cosa sarebbe stata ardua se fossi stato ventenne oggi,come del resto si può riscontrare pure dalle lettere che scrivono..vivono un epoca proprio di merda e non vorrei essere al loro posto!…”
hai pienamente ragione Tao! sia sul fatto che il tuo stile di vita è l’ IDEALE, se si intende raggiungere la serenità. come anche sul fatto che difficilmente è realizzabile per un VENTENNE. quella è l’ età della “dolce follia”, del febbrile DESIDERARE, e dell’ incoscienza. ed è sopratutto l’ età nella quale, più che in altre, si desidera OMOLOGARSI per non sentirsi “sbagliati”. ecco perchè a quell’ età, specie oggigiorno, si tende a inseguire cose FUTILI.
Tao,
grazie per la risposta.