L’università invalicabile
Ho 24 anni e soffro di veri e propri attacchi di panico che mi hanno causato diversi disagi all’università. Per dirla tutta, sono iniziati proprio con l’università e anche se dentro di me ero arrivata al punto di aver capito che stavo percorrendo la strada sbagliata, ho dato retta alla parte illusa di un possibile lieto fine e ho voluto continuare… risultato: Non ho ancora concluso lettere… anzi ormai sembra di vivere in un incubo… mi manca un solo esame da un anno, il più difficile in assoluto (letteratura latina) e non riesco a passarlo, come se non bastasse non trovo lavoro, vedo tutti i miei amici che si laureano e sento di aver buttato via TUTTA la mia vita, mi sento una fallita, soffro di ansia anche prima di andare a letto, mi viene voglia di scappare da tutto, cambiare vita e paese… trovassi almeno un lavoretto che mi facesse sentire utile… perché è esattamente così che mi sento… una nullità. La fortuna sembra avermi abbandonato da molto tempo e l’infelicità mi attanaglia… non vedo vie d’uscita e non so cosa fare… sapere già di essersi rovinata la vita, che ormai tutto è irrecuperabile mi fa salire ancora di più l’ansia e non vivo bene. Vorrei solo sapere se esiste la possibilità di non avere rovinato tutto, che si può uscirne e in che modo…. se esiste la possibilità di non deludere più i miei… non li riesco nemmeno a guardare in faccia e non riescono a capire come sto male dentro…. non capiscono la gravità della situazione, anche se mi hanno visto più volte in lacrime non comprendono il fatto che sono arrivata al punto (più di una volta) di fissare intensamente il vuoto dall’alto, o i binari della metro dopo i miei continui fallimenti… mi sembra di impazzire.
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Calmati, innanzitutto TUTTI gli studenti, anche se non te lo dicono stanno male all’università’, io mi sono fatta anni di nausee, virus intestinale e notti insonni. Non pensare di non deludere gli altri, sei tu che devi scegliere, oramai ti manca poco, sei giovane,pensa che io ho una sorella cretina che a 31 anni non si è laureata…Sei ancora giovane, per il lavoro è uno schifo per tutti, non credere, concentrati sul finire, se è quello che vuoi, lascia perdere cosa si aspettano gli altri da te, è la tua vita non quella degli altri, se la materia è difficile chiedi aiuto a chi l’ha fatta o chiedi ai tuoi di aiutarti a cercare un insegnante privato.Forza ce la puoi fare!
Non sei una nullita’!Tutti gli esami che hai dato non credo te li abbia regalati nessuno..E non sentirti peggiore di chi si e’ laureato o ha un lavoro…ognuno ha la sua unicita’ con pregi e difetti…tu tieni duro resisti e combatti poi se vinci o perdi non importa cmq andra’ sara’ un successo
Di che ti crucci ? Sei una donna , nessuno si aspetta da te che tu ti metta seriamente a lavorare e a mantenerti : l’unica cosa che devi fare e’ trovare un fesso che ti sposi, e in un paese di morti di fi.. come l’Italia non c’e’ niente di piu’ facile , abbi solo l’accortezza di sceglierne uno con un po’ di grano.
La laurea non è poi così vincolante; nella migliore delle ipotesi ti troveresti a lavorare in un altro settore. Ti consiglio di cercarti un lavoretto – anche un impegno di poche ore- recentemente mi è venuta in mente l’idea del volontariato: provaci! Con gli anni, se davvero ci tieni, potresti riprendere gli studi… purtroppo, o per fortuna, nella vita c’è poco da programmare. Per quanto mi riguarda ho sempre visto la realizzazione nel matrimonio: sposarmi, diventare madre, provvedere alle esigenze della famiglia! Penso che il tuo malessere potrebbe nascere dalla consapevolezza che fare le cose per te stessa non ti rende felice… allora le vorresti fare per i tuoi genitori! Sbagli… vi lega un rapporto diverso! Sei figlia di famiglia, l’unico dovere che hai è quello di essere felice! Al momento sei sola… diciamo la verità: ti serve davvero questo stipendio? Voglio dire: ti piace viaggiare? Ami fare shopping? Dal momento che non hai una famiglia potresti spendere il tuo tempo nel sociale!
invece no Gaudente! noi donne non vogliamo farci mantenere dal pollo ma vogliamo contare su noi stesse. forse tu conosci solo donnette da quattro soldi che cercano di rifilare la silurata a qualcuno. cambia ambiente e ti ricrederai.
@ mariagrazia : volere non e’ potere.
Vi mancano le capacita’ mentali, la forza di carattere necessarie per affrontare la vita da sole , quindi appoggiarvi ad un uomo non e’ una scelta ma una necessita’…. perquanto mi sa che i fighettini di oggi stanno messi male pure loro.. LOL !
semper @ mariagrazia : cambiare ambiente ? qui a Pattaya sto troppo bene 🙂
Gaudente conosci solo un certo tipo di donne ma su un cosa hai ragione, i giovani di oggi sono messi pure peggio anzi, si stanno invertendo le cose, sono i ragazzi che si fanno mantenere.
Andiamo bene!
@ Maria grazia…hai perfettamente ragione! Il mio desiderio é realizzarmi e aspirare all’indipendenza totale da chiunque, contare solo per me stessa, solo che sembra sempre di andare controcorrente…per gli uomini la vita é sicuramente più agevolata, vorrei solo una possibilità per poter mettere davvero in luce le mie capacità…e sicuramente l’idea di andare all’estero si fa sempre più più forte.
Intanto auguri ancora per le feste-)
Ma perchè pensi di te cosi male? Se ti manca un solo esame, ma hai passato gli altri, si vede che qualcosa di buono c’è in te! hai fatto tanto, ed ora per un solo sforzo in più…e che ti interessa se ti laurei a 24-25 anni…meglio che niente. Sai quanta gente c’è che non ha nemmeno il diploma….una laurea pure in ritardo, è sempre una laurea. Mettiti questo concetto in testa!
Sorrido quando sento i discorsi sull’indipendenza, è un concetto strano….non si è mai indipendenti totali, mai!
Per Sarah: non conosco e non voglio sapere i veri motivi, ma non dare della cretina a tua sorella solo perchè all’età di 31 anni non si è ancora laureata…. non è che gli studenti in corso siano migliori, anzi….la maggior parte non sa fare niente-)
Auguri a Saj per la laurea!
Gaudente, mi sa che è a te che mancano le “capacità mentali” e la forza di carattere. Io ho lasciato la famiglia a 23 anni, mi sono adattata a fare qualunque lavoro, anche i più difficili e faticosi, mi sono comprata una casa, me la sono sempre cavata e gli uomini che ho incontrato mi hanno creato solo e sopratutto problemi! anzi guarda l’ ultimo fidanzato che ho avuto, se non lo avessi mai conosciuto, adesso mi ritroverei con molti più soldi, con la macchina nuova che ho dovuto vendere per colpa sua, e senza le cambiali ogni mese da pagare per sanare un protesto per un’attività che mi aveva costretta ad avviare, perchè voleva che cambiassi lavoro. ma lasciamo perdere va ! io mi sono creata tutto da sola, con le mie mani, e non devo ringraziare nessuno per questo ! e in quanto a forza di carattere, DA SOLA ho affrontato situazioni che voi qui non vi potete nemmeno immaginare. mi è capitato anche di stare tre giorni di seguito senza mangiare e mi sono sempre rialzata!
ecco perchè ora non permetto più a nessuno di giudicarmi! anzi, semmai devo solo accusare gli uomini che mi hanno abbandonata e usata lasciandomi al mio destino!
e come me tante altre! donne ribelli, donne contro, ma con delle qualità e per questo non ci siamo mai arrese al “matrimonio di comodo”. per cui rifletti prima di scrivere le tue minchiate !!!
saj
la penso come te. io adesso sto lavorando a un progetto di impresa di import-export, e quando lo avrò realizzato penso che mi sposterò in Canada o negli Stati Uniti. questo paese è morto, vecchio e retrogrado, sotto tutti i punti di vista. e a noi donne non può offrire nulla.
P.S. e tutto quello che ho fatto finora l’ ho fatto perchè lo dovevo fare E NON MI PENTO DI NULLA !! perchè mi è servito per crescere, per conoscere me stessa, per essere autonoma e libera da chi mi voleva ingabbiare e manovrare a tutti i costi e mi è servito per capire DAVVERO LA VITA. E ho molto più valore io, COME DONNA E COME PERSONA, di tante scemette che ci sono in giro e che cercano la SISTEMAZIONE!
Ora sono una donna 40enne, ancora affascinante, con mezzi e consapevolezze e che sa bene quello che vuole ( IN TUTTI I CAMPI ) e nessuno mi impedirà di “conquistare il mondo”!
MA SOPRATUTTO, nessuno può permettersi di dire che non ne ho il diritto !
Capito, GAUDENTE …. ? 😉
ma per carita’ , andare all’estero, con i tuoi attacchi di panico manco riusciresti a fare il check in in aeroporto
Ahahahahahahahahaha
MG, la parte comica di ” lettere al direttore ” !!!!!
Meno male ci sei tu che mi fa ridere!!
MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
@ mariagrazia
la tua storia in verita’ mi da’ ulteriormente ragione in quanto evidenzia come tu ti sia appoggiata agli uomini sbagliati.
Non ti penti di nulla ? dovresti pentirti di avergli dato retta avviando l’attivita’ per la quale stai ancora pagando i debiti.
Quanto ai tre giorni di digiuno, anch’io ne ho fatti due… mi ero beccato un avvelenamento da cibo con uno scagarozzo da paura 🙂
Gaudente
sbagliando si impara, NON vivendo e NON rischiando non si impara nulla. ma la mia storia di vita in realtà conferma le mie teorie: le donne NON devono appoggiarsi agli uomini, giusti o sbagliati che siano, ma imparare a camminare con le proprie gambine, e anche a passo spedito!
“dovresti pentirti di avergli dato retta avviando l’attivita’ per la quale stai ancora pagando i debiti.”
certo, di questo me ne pento. avevo lasciato un lavoro ONESTO E REDDITIZIO PER ….IL NULLA! e tornassi indietro non lo rifarei. ma ormai è andata ed è inutile piangere sul latte versato. una cosa è certa: non capiterà più un altro spiantato/parassita che mi intorta di discorsi, che mi giura amore eterno, mentre intanto si installa furbamente a casa mia! così come non mi capiterà più di intrattenere lunghe amicizie o relazioni con persone che in realtà pensano di me le peggio cose. d’ ora in poi i TEST PRELIMINARI li farò anch’ io! con buona pace dell’ amore CIECO, ANZI CECATO.
@Gaudente ma sei a Pattaya in vacanza o ti sei trasferito li?
Se a pattaya, a pataccaya vorrai dire….ma a Stavanger? Faceva troppo freddo?
Sarah, non è vero, io non mi sono mai sentito così, anzi, l’università è un periodo della vita di cazzeggio per la maggior parte delle persone, anche quelle studiose: sei giovane, a carico dei genitori, vai alle feste universitarie, conosci ragazze, ti diverti. Essere iscritto all’università aveva anche il vantaggio di rinviare la naja, quando era obbligatoria. La vita diventa più seria dopo, quando cominci a lavorare e ti fai una famiglia. E’ normale essere nervosi nei periodi degli esami, ma non è normale avere attacchi di panico e pensare al suicidio. Non puoi spaventarti e stressarti per così poco, se l’università è un problema, cosa fai dopo, quando cominciano i problemi veri?
Saj, non credo che sia l’università a provocarti questi problemi, ma questi problemi ti hanno arenato, non riesci nemmeno più a proseguire gli studi. La tua lettera è preoccupante. Ti consiglio di parlarne con i tuoi genitori e di andare da uno psicologo per cercare la causa del problema e trovare una soluzione. Devi affrontare il problema subito, non lasciare che si aggravi.
vudoppia solo perchè tu all’università’ hai cazzeggiato non vuol dire che altre persone siano state bene, io non cazzeggiavo, studiavo anche di notte, cercavo di non rimanere indietro per mantenere la borsa di studio perchè non avevo mammina e papino a mandarmi chissa’ cosa, anzi. Mangiavo in mensa perchè non la pagavo, e si mangiava male ma lo facevo lo stesso e ci andavo pure sola per risparmiare, ci sono ragazzi che lavorano e studiano contemporaneamente e molti ragazzi che frequentano una facoltà’ che non volevano fare ma i genitori hanno insistito, ci credo che si sta male,una volta una ragazza mi disse che lei vomitava ogni volta che aveva un esame, alla fine si è laureata ma questo è per dire che solo perchè ci sono tanti ragazzi che cazzeggiano non vuol dire che per altri non sia stata dura. Beato te vudoppia si vede che stai bene. I problemi possono esserci anche quando sei studente soprattutto fuori sede a mille chilometri da casa. Non per tutti l’università’ è divertimento, ci sono anche persone serie e umili che con i pochi mezzi che hanno cercano di farcela lo stesso.
Di sicuro Saj passa un brutto periodo e non mi sembra convinta della sua facoltà’, certo sarebbe un peccato lasciare adesso ma deve prima di tutto pensare alla sua salute mentale e fisica. Io non avevo la fortuna di potermi fermare e andare con calma, chi può che si prenda una piccola pausa per capire cosa fare.
@Condor
ma come non lo sai ? che delusione, pensavo di essere piu’ celebre …
https://www.google.co.th/?gws_rd=cr&ei=TAWwVPecK4jJuATXvYGYAQ#safe=off&q=Gaudente+Pattaya
Sarah, io sto bene perché per me studiare non è stato un dramma, ma questo non vuol dire che all’università abbia cazzeggiato, mi sono impegnato seriamente, ma non ho mai vomitato prima di fare un esame. Evidentemente tu hai sputato sangue perché non avevi le capacità per affrontare gli studi universitari. Io non ho avuto bisogno di studiare di notte, eppure gli esami li ho superati anch’io e mi sono laureato bene.
I miei genitori non sono ricchi, non mi hanno mai dato chissà cosa, come la maggior parte degli studenti. Per partecipare ad una festa universitaria bastano pochi Euro.
Ho mangiato tante volte in mensa anch’io, non solo per risparmiare, ma anche per stare insieme con gli altri studenti, era piacevole. Non sei un’eroina perché hai mangiato alla mensa dell’università.
Andare lontano da casa per la maggior parte degli studenti non è una sofferenza, anzi, tanti vanno in Erasmus all’estero da casa soprattutto per divertirsi lontano dagli obblighi imposti dai genitori, con la scusa di fare un’esperienza importante e formativa.
All’università si divertono anche le persone serie ed umili, tu confondi la serietà con il bisogno di studiare tanto perché non si è portati per lo studio.
Stiamo parlando dell’università, non della guerra, parli come se tu fossi una reduce del Vietnam.
Chi ha tanti problemi, forse non è adatto allo studio, oppure non riesce ad affrontare la vita. Se una persona è tanto emotiva da vomitare tutte le volte prima di uno stupido esame, cosa farà quando dovrà affrontare i veri problemi della vita? Lavorare, mettere su famiglia, chiedere un permesso dal lavoro per correre all’ospedale a portare il figlio che sta male, dover fare i conti con le bollette e con il mutuo, quelli sono problemi. In confronto cosa vuoi che sia sostenere uno stupido esame all’università?
Oltretutto Saj sta facendo una facoltà abbastanza facile, vuoi mettere lettere con ingegneria?
vudoppia ma cosa dici?non avevo le capacita’?ma come ti permetti?Tesoro studiavo di notte per non fare la muffa all’università’ e ho fatto anche dei corsi in più. Non so dove hai studiato tu ma non a tutte le feste paghi poco. Inoltre se ti dico che molti studenti hanno avuto problemi, per te sono incapaci?In una casa dello studente mi sono beccata un virus intestinale come tanti studenti, siamo tutti incapaci????E poi è normale avere ansie, periodi brutti e quant’altro.Ma cosa ne sai della mia vita???Ho studiato come una matta e mi sono laureata nei tempi, sono andata lontanissima e ho fatto tanti sacrifici non ti permettere di nuovo di offendermi solo perchè TU prendi sottogamba certe cose.Sei molto insensibile!
“Chi ha tanti problemi, forse non è adatto allo studio”
i problemi possono essere di vario tipo questo non vuol dire non essere adatti, quelli non adatti sono quelli che usano l’università’ per cazzeggiare o andare via dai genitori per poi stare anni e anni a pagare tasse universitarie!
“Se una persona è tanto emotiva da vomitare tutte le volte prima di uno stupido esame, cosa farà quando dovrà affrontare i veri problemi della vita? ”
ma che vuol dire?la persona alla quale mi riferivo è andata poi a lavorare e se ne è andata in irlanda, sono fasi, capitano!Ora uno se ha delle difficoltà’ è un idiota che non deve studiare?ma cosa dici?
Ma lo sai che ci sono studenti, te lo ripeto, che lavorano e studiano e fanno le notti per poter andare avanti?studenti che non hanno la vita rosa e fiori, che vengono da famiglie disastrate eppure si fanno le ossa per continuare a studiare anche se hanno mille problemi familiare?Ma con chi camminavi all’università’?DI storie ne ho viste e sentite, forse sei stato nel mondo dei balocchi!Il topic parla dell’università’ perchè parli dei problemi della vita, questa persona ha chiesto consiglio per una cosa, non andare a parare altrove!
“tu confondi la serietà con il bisogno di studiare tanto perché non si è portati per lo studio.”
studiare tanto non vuol dire non essere portati…sicuro di esserti laureato?sembra che parli di qualcosa che non conosci!
Impara che solo perchè tu ti senti tanto figo non vuol dire che gli altri siano inadatti o altro, un po’ di umiltà’ non ti farebbe male!
@gaudente
Ah però, dal 2008 vivi a pattaya?
Mi sembra di capire che fai il Trader, giusto?
Dopo 6 anni che bilancio tiri?
Spero di venire a fare un giro li a fine febbraio.
A parte che non so com’è a casa tua…ma lettere da me non é facile e tanti hanno cambiato facoltà…soprattutto per la prova di latino con versione senza dizionario e conseguente esame e per la consistente mole di libri e libri da studiare (per alcuni esami più di 2000pagine)…a ingegneria se sei bravo in matematica il gioco é fatto…e comunque non si può dire “non sei portato per lo studio” a gente che si fa il culo quadro da Mattino a sera per studiare ecc e per chiudere questi attacchi ci sono solo a causa Dell università! Prima non esistevano in nessun ambito! Beato te non so che dire.
saj una domanda, prima dell’università’ che scuola hai fatto?
Condor, gaudente è un cazzar0, non credere a niente di ciò che scrive. ….
Sarah,
cos’ hai studiato?
io non faccio il trader, faccio il rentier (il che alle volte significa anche fare il trader). Avendo uno stile di vita morigerato rispetto al mio capitale e al relativo flusso cedolare il bilancio e’ sempre positivo, almeno al lordo delle oscillazioni di cambio.
Accademia di Belle Arti dove ogni giorno c’era un pazzo di professore che solo perchè si alzava male bocciava a tutto spiano, con professori che fissavano i corsi e non venivano(manco agli esami)orari assurdi, sabato compreso e chi mi dice che è facile lo sfido ad andarci!Ho avuto anche io libri e libri da studiare e la tesi era doppia, parte scritta e parte pratica, con revisioni trimestrali da superare sennò l’esame a fine anno te lo sognavi e con il vecchio ordinamento se andavi troppo fuori corso non ti facevano laureare, buttavi gli anni e tanti saluti!Ho fatto anche dei corsi privati sulla grafica 3D e 2D e animazione, tutto contemporaneamente. In pratica ero fuori tutto il giorno, sabato compreso e per studiare avevo le notti e la domenica, ho incontrato moltissimi ragazzi che facevano la mia stessa vita, molti venivano da famiglie molto disagiate, problemi di vario tipo, studenti abbandonati totalmente che dovevano lavorare e studiare, studenti con grossissimi problemi di depressione lasciati soli, non ti dico a che scene ho assistito per questo non mi piace che si dica che se uno ha problemi è incapace, non è vero, ci sono persone più fortunate e altre meno e nonostante questo arrivano comunque alla laurea, poi vabbè ci sono quelli che scelgono una facoltà’ a caso tanto per stare senza i genitori e spassarsela, peccato che ci sbattono la testa e molti sono tornati con la coda tra le gambe a casa…L’autrice della lettera ha un disagio, forse dovremmo concentrarci su questo invece che credere che il suo non sia un problema. Lettere non è facile soprattutto per chi non ha fatto il classico, mia sorella lo aveva fatto eppure anche lei ha avuto difficoltà’, poi ancora non ho capito se san abbia scelto la facoltà’ o l’abbiano scelta i suoi, in questo caso è ancora peggio.
Con scappellamento a destra, come se fosse antani!
secondo me oggi come oggi chi davvero vuole arrivare da qualche parte e ha le possibilità, deve trasferirsi all’ estero e conseguire una laurea o un master negli Stati Uniti, in Canada, o in Austria o Svezia. preferibilmente con un indirizzo tecnico o ingegneristico. e poi, RESTARE LI’!
sarah, chi ha avuto la vita facile non ci potrà mai capire. rassegnati !
Mg sicuramente le università’ straniere sono più avanti, le nostre hanno solo il nome ma oggi non valgono nulla!La mia laurea all’estero vale molto di più di quanto valga qui ma per andartene devi avere qualcosa in mano, un gruzzoletto o un appoggio, senza finisci per strada ma un giorno me ne andrò, fosse l’ultima cosa che faccio!
lasciando da parte il discorso visti (che pure rappresenta un ostacolo di fatto insormontabile) credi davvero che il modo migliore di iniziare una carriera sia quello di seppellirsi sotto duecentomila $ di debito scolastico ?
il mio consiglio e’ di abbandonare gli studi appena finita la scuola dell’obbligo e cercare di imparare un mestiere utile , l’universita’ non serve a un c.....
Gaudente
fai gli stessi discorsi che facevano i miei genitori. e difatti a 19 anni mi hanno praticamente obbligato a lasciare gli studi ( dove ero anche piuttosto brava ) perchè mi dedicassi a lavoretti sottoretribuiti, dequalificanti e che non mi hanno garantito alcun futuro ! certo, avrei dovuto ribellarmi e impuntarmi facendo ciò che realmente volevo. ma avrei causato altre guerre infinite, io ero già abbastanza esautorata dalle continue lotte in famiglia;e la forza di ribellarmi a queste loro decisioni, in quel momento non l’ ho avuta. per me la cosa più importante era riuscire ad allontanarmi da loro e riuscire a mantenermi da sola, in modo da stare finalmente in pace.
senz’ altro però se avessi proseguito gli studi, la mia vita sarebbe stata diversa, perlomeno sul piano del tipo di gente che avrei incontrato e delle relazioni sociali. è inutile negarlo: negli ambienti universitari, specie nelle grosse città, si incontra gente più evoluta rispetto a quella che puoi incontrare in un paesino lavando pentole e padelle nei ristoranti o lavorando in fabbrica come turnista. e comunque non è vero che laurearsi non serve da un punto di vista lavorativo. io parlo per me: a me sarebbe servito ECCOME ! chiaramente bisogna frequentare facoltà utili a livello professionale. difficilmente lettere o filosofia ti consentono un facile ingresso nel mondo del lavoro. adesso la licenza media è considerata come la quinta elementare, non ti permette di accedere a nulla. e poi devi pensare che tantissime professioni manuali e artigianali sono destinate a scomparire del tutto. quindi abbandonare gli studi senza nemmeno aver fatto le scuole superiori, oggigiorno è pura follia!