Un tradimento non si perdona mai
di
josh
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti volevo raccontarvi la mia storia . Sono sposato da otto anni e lavoro come piazzista per una multinazionale, lavoro impegnativo, ma noioso. Mia moglie è medico pediatra, io ho 36 lei 34 anni. È molto carina, è la classica donna che, come si dice fa sangue, attizza....
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Data di pubblicazione: 14 Luglio 2008.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
166 commenti
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beh, mi associo alla banda dei cornuti 😉
ci rido sopra perchè ormai sono quasi tre anni che ho scoperto il tradimento di mia moglie.
anch’io ho minacciato un sacco di volte di andarmene, ma poi non sono riuscito a farlo per paura di fare del male ai nostri due figli.
mi sono anche innamorato di un’altra donna, ma purtroppo la sto perdendo perchè si è giustamente stufata di aspettarmi…
vedo tutto nero davanti a me, l’unica cosa bella sono i ragazzi.
in bocca al lupo a tutti noi
Anche mia moglie nega ma è evidente che si scopava il batterista del suo fottutissimo gruppo musicale di Cuneo. Andava a tutti i concerti e tornava anche alle 5 di mattina dopo essersi fatta ripassare nei camerini. E io a casa con le bimbe. Se non ci fossero loro sarei già andato ma non so quanto potrò resistere solo per il loro bene. Non riesco a perdonarla, l’idea che si sia fatta sco.... da un altro me la fa odiare. Non riesco a perdonare.
Vorrei fare una domanda a tutti coloro, maschi e femmine, che hanno tollerato i tradimenti “per amore dei figli”, vale a dire: quanto, in quella decisione, ha pesato la vigliaccheria, l’opportunismo e l’aspetto economico, e quanto lo spirito di sacrificio che viene dichiarato, ammesso che ques’ultima scelta si riveli realmente benefica per la prole.
No, perchè io ritengo che, salvo casi eccezionali dove la “crisi” si risolve con un miglioramento del rapporto evidentemente muto sino a quel momento per mancanza di comunicazione nella coppia, normalmente la ferita sanguinerà sempre, e il compromesso che si è accettato, prima o poi presenterà il conto.
Lo dico perchè a suo tempo (molti anni fa) ho fatto parte anch’io della numerosa schiera dei cornuti, ma mollai tutto, casa, figlia (allevata da me: lei diceva di essere “in carriera”) e quanto avevo messo nel progetto di vita in comune, ricominciando letteralmente da zero, a 36 anni.
Oggi posso dire di aver fatto bene, a me, alla mia dignità e anche alla mia economia, oltre ad aver trovato una nuova compagna che dopo vent’anni non mi dà motivo di pensare di dover incappare nella situazione che ho già vissuto.
Non so, insomma, quanto i figli non si accorgano di vivere in una famiglia dove la fiducia e la stima è assente, a meno che, ripeto, la crisi non sia servita per riguadagnare un rapporto perduto o addirittura mai nato.
Ciao Goliat,
hai ragione … per chi come me ha deciso di restare per il bene di mio figlio un minimo di dignità si pensa di perderla. Io ho deciso davvero di restare per il suo bene e non vi alcun altro fattore. Lui purtroppo si è accorto che qualcosa non andava e ha avuto paura. Si è confidato con i nonni per paura di perdere la sua serenità in famiglia. Ho provato troppa tenerezza e ho accantonato il mio orgoglio di uomo lasciando cadere qualsiasi presupposto di vendetta. Quindi alla fine si può dire che in parte ho perdonato. Non so se mi tradisce ancora ma una cosa è certa se si viene morsi dal serpente una volta si sta attenti ad affrontarlo e quindi capisci che nulla è impossibile e nessuno è perfetto. Cade qualsiasi forma di fiducia, si pensa un po più a se stessi. Tutte quelle cose di cui prima mi privavo adesso non più. Vivo la mia vita incurante di quello che lei può provare verso di me.
Gli anni passano per tutti ed anche lei vivrà le difficoltà che ho vissuto io ed è allora che forse torneranno i conti ma … senza vendetta.
Grazie
E difficile perdonare ,ma la rabbia più grande e che ritornano dopo averti pugnalato alle spalle giorno dopo giorno ,e chi è innamorato ancora, deve avere anche sulle spalle la scelta se mandarlo via o riprovarci.per me e giusto che chi tradisce non deve tornare a chiedere perdono deve assumersi la responsabilità delle sue azioni .chi soffre di più e sempre il tradito ,ci si annulla davvero con immagini che passano nella testa e tante altre cose.prima tradisce perché si sente trascurato o altro che non va bene e poi tornando che fa si contraddice allora non stava così male.comunque non sarà mai come prima si sopravvive per amore ed è sbagliato.le cose giuste al mondo sono davvero poche purtroppo.ma e umano sbagliare dipende anche come ,come si sbaglia e importante ci sono modo e modi.la vita e ingiusta !!!!
Signori ci troviamo purtroppo d fronte al vecchio giochino di: l’altro/a , il la tradritrice e la vittima , e’ una cosa scientificamente provata in base alle statistiche mondiali…SI RIPETERA’ UN ALTRA VOLTA E MOLTE ALTRE. La traditrice sta male col marito? Va a sc…re da l altro.
Litiga con l altro torna dal marito emerito demente punto d riferimento fermo. Potrei andare avanti perpetuamente all infinito con questo giochino.signori il tarlo che c rodera’ per tutta la vita che ci devastera lanima sfocera in violenza psicologica e purtroppo anche fisica vedi cronache nere su’notiziari.
Ed allora troncare immediatamente ..si sopravvive ad un tradimento ma non insieme alla traditrice.sapete perche?
Perche e’successo a me ed ora senza d lei”la traditrice” sto’ da DIO.
il post è vecchio. Io, Josh, sto vivendo ora quello che è accaduto a Te nel 2008. E’ tutto molto difficile. Infatti vedi che la persona in cui tu riponevi il massimo della fiducia cambia radicalmente i suoi modi di porsi e di essere. Anche io ho fatto come te. Il sistema dei registratori funziona, ma fa molto male a noi stessi. Ho cercato di affrontare il problema con lei, ma malgrado la registrazione mi ha detto che ero in errore e che sbagliavo, lui è solo un amico (mi ha preso per deficiente). Per il quieto vivere ho momentaneamente accantonato il problema. Voglio aspettare che questo suo grande amore finisca e poi vedrò cosa decidere. Lasciarla ora sarebbe troppo facile e lei forse resterebbe anche contenta. Aspetto che il tizio si rompa le p….e e poi deciderò se lasciarla o meno. Si ritroverà completamente sola. Ciao. Stefano
io sono stata tradita DA TUTTI gli uomini che ho avuto, indistintamente. ma poi ho sempre deciso di perdonare, anche perchè attribuivo a questi episodi delle semplici debolezze fisiche, più che un tradimento morale e sentimentale vero e proprio. Ma naturalmente lì per lì quando si scoprono queste cose è normale rimanerci malissimo e fare il diavolo a quattro. non so se ho fatto bene o ho fatto male a perdonare, anche perchè questo mio atteggiamento non mi ha poi portato l’ affetto, il rispetto e la gratitudine che mi sarei aspettata da parte di queste persone. ma quello che voglio dire è che se tieni veramente a qualcuno, tendi a perdonare queste cose, a meno che ovviamente non si ripetano o non vengano compiute con la deliberata intenzione di umiliare l’ altro.
Oddio come ti capisco…anche mio marito fa cosi…lo ho già beccato tre volte..continua a dirmi che e un cazzone ma che ama solo me…però io sono gelosissima..non riesco a non pensare a lui con le altre…lo vorrei lasciare..mi sento umiliata ma abbiamo 3 figli che lo adorano..quanto mi piacerebbe avere un marito come te..che la pensa come me.
@josh
Caro josh, mi dispiace molto per ciò che è successo, ma fai l’uomo. Non piangerti addosso e tirati su le maniche. Primo sbologna subito di casa, perché i figli sono una scusante. Avrai sicuramente tempo per vederti e per occuparti della loro educazione. Ripartirai con la tua vita solo se te ne sarai andato, soprattutto tua moglie ti vedrà in maniera diversa. Perché la realtà è secondo me una: ti metteva le corna perché quello era un uomo, magari brutto, ma virile. Recupera la tua energia maschile, fai vedere a tua moglie chi comanda e che non sei una pezza da piedi, sicuramente troverà l’uomo di cui si è innamorata e che nel tempo è diventato debole.
Perdonami la franchezza, ma nel tradimento non do mai le colpe solo da una parte. Quando ci si sposa la moglie si innamora di un ideale d’uomo, nel corso del tempo se quest’uomo cambia e diventa un debole, la donna tradisce perché si pone la domanda: se lui non pensa a se stesso, perché dovrei pensarci io?
Quindi tira fuori i co*****i e buona riuscita..
A me è capitato di peggio. Per uscire dall’obblio Leggi (poi alle fine metto la fonte)
L’amore non sempre basta a tenere insieme una coppia, ci vogliono anche molta fiducia e impegno: è un impegno dire sì a quella persona e escludere tutti gli altri.Certamente l’amore è in parte anche responsabilità; e cosi pure è partecipazione, identificazione; ma il modo forse più sicuro di capire se si è più vicini al bruto o al saggio è di cercare l’opposto dell’amore: il potere.Se il tradimento viene perpetrato per vantaggio personale (per uscire da un luogo troppo ristretto, per colpire o sfruttare, per salvare la pelle, per ottenere piacere, per soddisfare un desiderio o una necessità, per ingraziarsi il NumeroUno) si può esser certi che l’amore l’ha spuntata assai meno del bruto, del potere.James Hillman sottolinea che “il perdono da parte del tradito, richiede l’espiazione da parte del traditore”, dove l’espiazione, viene sottolineato, non è un modo per mettersi a posto la coscienza, ma è una forma di riconoscimento dell’altro. “Se l’offesa se non è ricordata da entrambi gli interessati (e ricordata come offesa) ricade tutta su colui che è stato tradito […] Se è solo il tradito a percepire l’offesa, mentre l’altro ci passa sopra con razionalizzazioni, allora il tradimento continua, anzi si accentua”. Questa elusione in malafede di ciò che è realmente accaduto è, di tutte le piaghe, la più bruciante per il tradito. In questo caso il perdono diventa più difficile; il risentimento cresce perché il traditore non si assume la sua colpa e non prende con onestà coscienza del proprio atto. Jung ha detto che il senso dei nostri peccati è che dobbiamo assumerceli, ma bisogna prima riconoscerli, e riconoscere la loro brutalità.Il perdono, come l’umiltà, è solo una parola per colui che non è stato umiliato o offeso fino in fondo. Il perdono ha significato solo quando l’Io non può ne dimenticare ne perdonare; e i nostri sogni non ci permettono di dimenticare. Chiunque può perdonare un insulto di poca importanza, un affronto personale. Ma se si è stati coinvolti passo per passo in una situazione la cui essenza era la fiducia stessa, se la propria anima è stata messa a nudo ed è poi stata tradita profondamente, abbandonata ai suoi nemici, esterni o inferiori allora il perdono assume un grande significato.Dunque il perdono è cosi difficile che probabilmente ha bisogno di una certa partecipazione anche da parte dell’altro, cioè del traditore.
Con ciò voglio dire che il torto, se non è ricordato da ambedue le parti — e ricordato come torto,— ricade tutto sul tradito. Il contesto più ampio in cui si è verificata la tragedia sembrerebbe richiedere sentimenti paralleli da ambedue gli attori: essi sono ancora in rapporto l’uno con l’altro, nel nuovo ruolo di traditore e tradito. Ma se solo il tradito percepisce l’offesa, mentre l’altro ci passa sopra con razionalizzazioni, il tradimento è ancora in atto, è addirittura accresciuto. Questo schivare ciò che è realmente accaduto è, di tutte le amarezze, la più acuta per il tradito. Il perdono diviene più difficile, il risentimento cresce perché il traditore non porta la sua colpa e l’azione non è onestamente conscia.Psicologicamente portare un peccato significa semplicemente riconoscerlo e ricordarlo. Tutte le emozioni connesse con l’esperienza dei tradimento fatta da ambedue le parli — rimorso e pentimento nel traditore, risentimento e vendetta nel tradito — remono verso lo stesso punto psicologico: il ricordo.Il risentimento in particolare è una afflizione emotiva della memoria che il perdono non potrà mai reprimere completamente. Perciò non è meglio ricordare un torto, piuttosto che tentennare con ambivalenza fra l’oblio e risentimento? Sembra che queste emozioni abbiano lo scopo di evitare che un’esperienza si dissolva nell’inconscio. Esse sono il sale che preserva l’avvenimento dalla decomposizione: con l’amarezza ci ostringono a conservare la fede ed il peccato. In altre parole, un paradosso del tradimento è la fedeltà che il traditore e il tradito mantengono, dopo l’avvenimento, alla sua amarezza.Questa fedeltà ce l’ha anche il traditore: infatti se io sono incapace di ammettere di aver tradito qualcuno, o se cerco di dimenticarlo, sono nei guai, poiché il contesto più ampio di amore e fatalità della mia azione, dell’intero avvenimento, va perso. Non solo io continuo ad offendere l’altro, ma offendo anche me stesso, poche mi sono precluso la possibilità di perdonarmi. Non posso diventare più saggio, ne ho qualcosa con cui riconciliarmi. Per queste ragioni io credo che il perdono dell’uno probabilmente richiede l’espiazione dell’altro.L’espiazione, come il pentimento, può anche non essere expressis verbis, ma è forse più efficace se si manifesta in qualche forma di contatto con l’altro, in pieno riconoscimento dell’altro. E, dopo tutto, questo pieno riconoscimento dell’altro non è proprio l’amore? La fonte la metto nel…
Non è tanto il tradimento fisico quello difficile da superare, quanto quello MORALE, e questo non si cancella, mai. Per quanto ci si sforzi di rielaboralo.
fonti:
http://www.rivistapsicologianalitica.it/v2/PDF/2-1-1971-Il%20sogno/II-1-71-cap8.pdf
http://psicochiacchiere.blogspot.it/2014/12/puer-aeternus-tradimento-e-perdono.html
Maria, fisico o morale, chi si sposa non è scusabile.
Amico di Josh,
interessanti i post 111 e 112, con i relativi link. per quanto mi riguarda, soprattutto nelle loro implicazioni con il peccato e il perdono.
Diego, immagino che AmicodiJosh si riferisse sopratutto all’ adulterio, o comunque al tradimento di “coppia”. e in quei casi è legittimo sentirsi traditi. Non è invece logico sentirsi tali in un interscambio o in una “relazione” liberi, che non presupponevano alcun vincolo da parte di entrambi i soggetti “coinvolti” se non quello del “vivi e lasciami vivere e vediamoci come e quando ci va”. Oggi molte persone piccolo-borghesi vogliono fare i “rivoluzionari” e i “bohemienne”, ma non hanno veramente idea di cosa questo significhi, e così poi rimangono sconcertati di fronte a certe rivelazioni o certe scoperte. Dovrebbero invece vivere e fare scelte più consone alla loro natura di persone conformiste, senza meravigliarsi o sconvolgersi per chi invece ha deciso di vivere diversamente e non abbraccia la loro stessa filosofia.
Maria Grazia, nessuna donna è capace di “vivere liberamente”, quasi tutte illudono gli uomini di essere uniche e fedeli, arma viscida tipica dei vigliacchi, usata per accalappiarsi un pollo sentimentale, senza cui dovrebbero accontentarsi di continuare a “farsi usare” da tutti, così dicono loro rabbiosamente.
In sostanza gli uomini sarebbero ben lieti di accogliere la tua filo-sofia :)), le donne invece NO, loro vogliono il bastone della vecchiaia, e magari anche cornuto. Ipocrisia manifesta irreversibile.
Diego, magari alcune donne sono semplicemente stufe di essere considerate solo dei “buchi” di sfogo e vorrebbero trovare qualcuno che non le giudica, non si ferma alle apparenze e si prende la briga di conoscerle ANCHE come PERSONE. e questo, in un paese bigotto come il nostro, il genere non è possibile se, sessualmente, non fai segreto di avere “un certo curriculum”. Per voi uomini è facile parlare perchè per voi è tutto semplice: ve ne potete sco.... anche 5000 mila prima di incontrare quella giusta che nessuno tanto vi dirà mai niente! ma per noi donzelle è un pò diverso e, purtroppo, la nostra reputazione pubblica è il criterio principale con cui – ancora oggi – veniamo valutate come potenziali compagne di vita. Non c’è nessuna intenzione “lesiva” da parte della donna che non si espone circa un suo passato ( o presente ) “movimentato”, ma solo ed esclusivamente l’ intento di proteggere se stessa dall’ ignoranza e dalla cattiveria della società.
Maria Grazie, Diego,
qui non si sta parlando di “vivere liberamente” o “buchi di sfogo” o “reputazione” o di “libertà sessuale”. Ognuno è libero di fare quello che vuole. Il problema è la chiarezza e la trasparenza. Se io mi sposo (come è successo) con una donna, con la quale condividiamo “punti di vista”, “ideali” e “valori” allora il punto cruciale è prima di tutto l’amore ed il rispetto, poi la fiducia totale e l’impegno a rispettare i “vincoli” condivisi. Io per amore e rispetto, durante i 6 anni di fidanzamento con mia moglie non abbiamo mai fatto l’amore perchè lei non si sentiva di farlo prima del matrimonio (era ancora vergine…..e pure io). Allora, anche se a me avrebbe fatto piacere di farlo perchè ero convinto che era la donna della mia vita, ho rispettato la sua scelta. Nel 2000 arriva un suo nuovo capo. Io noto dei cambiamenti (eravamo colleghi di lavoro)…più attenzione al proprio look, abiti più “particolari”, un attenzione “particolare” per il suo nuovo capo (di 20 anni più grande) e cose simili. Io inzio, geloso come sono, a farle delle domande dirette perchè tra una coppia in cui c’è l’amore non devono esistere dubbi o equivoci. Solo onestà, amore e rispetto. Lei nega tutto rispondendo “che io mi faccio i film i tesa” – sue parole. Io per amore metto da parte la mia razionalità ed accetto. Nel 2001 io lascio l’azienda ma il succo non cambia.Intanto ci sposiamo, arriva il primo figlio. Tutto sembra bellissimo (almeno per me). Mi sembra di vivere un sogno, il mio sogno. Subito dopo la maternità, lei rientra a lavoro ed iniziano sempre più assiduamente le trasferte di lavoro fuori regione, a settimane intere. Io chiamo, cellulare “irragiungibile” fino alle 00:30. Voi direte “ma scemo ti sta mettendo le corna”. Cosa che ho pensato. Continuano le mie domande dirette ma le sue risposte sono le stesse…eravamo a cena perchè abbiamo finito tardi di lavorare…. Per amore e rispetto io accetto e cerco di convincermi che la mia gelosia è eccessiva (questo me lo diceva il cuore ma la mia razionalità diceva il contrario). Io cerco di dimenticare. E ci riesco. Me lo impongo per non imapazzire. Non indago, non faccio più domande perchè l’amo, la rispetto e ho piena fiducia in essa. Se avessi “indagato” sarebbe stata la fine perchè significava che non mi fidavo più di lei. Lei spesso mi dava il suo computer per eseguire la copia dei dati quando l’azienda le dava un nuovo portatile. (continua)
Io mai mi sono permesso di sbirciare tra la sua posta, sul desktop del suo PC, il suo telefonino. La stessa storia fino al 2010 quando lascia anche lei l’azienda per un impiego migliore. Intanto passano gli anni. Si arriva nell’estate del 2015. Io noto in lei quacosa di strano. La metto alle strette dicendo di guardarsi allo specchio, mettersi una mano sulla coscienza e se ha qualcosa da dirmi di mettermi a conoscenza. Lei trova il coraggio nel settembre del 2015. Mi confessa di avermi tradito col bastardo nel 2005, al rientro dalla maternità (quando il primo bimbo aveva 7 mesi). Tradito per 3 volte nel giro di 4-5 mesi. Poi tutto finito, per sua volontà. Di avere commesso “solo” 3 “errori”? Errori? No, mia chi mia cara, si chiama adulterio, egoismo e mancanza di rispetto. Pensi che in tutti questi anni io non abbia mai avuto “occassioni” del genere a lavoro (non sono da butture, sono carino ele ragazze mi trovano “di spessore” perchè intelligente e non superficiale”. Non ho mai ceduto anche alle richieste più “dirette” delle colleghe per amore e rispetto verso mia moglie, mio figlio, la FAMIGLIA. Io vengo sbalzato indietro di 5 e 10 anni. Mi ritornano in mente tutti i particolari. Ricordo il succhiotto che noto sul suo collo di ritorno da una trasferta. “No è solo un livido” mi risponde. Allora prendo i suoi dati del PC (del 2003-2005) masterizzati su CD-ROM e controllo la posta ed i suoi documenti. Trovo lo schifo. Lettere erotiche del bastardo scritte 2 mesi dopo il nostro matrimonio con l’intento di farla “cadere”. Ma DIO perchè non ho sbirciato nel 2003 quando copiavo questi dati? Amore, lealtà e rispetto. Questi mi hanno fottuto. Allora ero ancora in tempo x divorziare. Non avevamo bambini. Lei mi dice che il bastardo dal 2000 al 2005 ci provava tutti i giorni, la corteggiava, la mettava al centro delle sue attenzioni. Lei ha resistito fino al 2005 quando ha ceduto (un uomo di 50 anni sa come fa cadere una donna-ragazza di 30). Ma DIO perchè non me ne hai parlato quando te l’ho chiedevo? Peccato che il plagio non è più perseguibile penalmente in Italia. Inzia il mio calvario. Iniziano le mie terapie dal psichiatra nella speranza di salvare il matrimonio per il bene delle mie creature. Oggi sono ancora in cura, ma mi rendo conto che il dottore non mi serve più. Devo decidere se lasciare mia moglie e distruggere FAMIGLIA facendo soffrire i miei due piccoli oppure se morire solo io. Ho scelto di sacrificarmi solo io, di morire solo…
Non voglio trascinare altri morti in questa tragedia. Non volgio che i miei piccoli vivano e provano questi dolori. Aspetto solo la morte oppure che inventino, come ha detto scherzosamente il medico”, una “pillola per dimenticare”.
si Amico di Josh, ho compreso perfettamente il senso del tuo racconto e condivido pienamente il tuo punto di vista. La mia risposta, più che A TE, era rivolta a chi continua a utilizzare questo forum e a prendere a pretesto certi argomenti per “indirizzare” il pensiero verso certi utenti verso una direzione specifica. E’ una lunga storia..
Tornando invece ALLA TUA di storia, caro Amico, io farei così: ti prendi una bella scappatella con una conturbante ed eccitante sconosciuta, fate insieme le cose più zozzone che ci siano e riprendi il tutto con una videocamera nascosta. Dopodichè, consegni il filmato a tua moglie dicendole, in tutta serenità: “Ecco, cara. Ora siamo pari! Ora possiamo riprendere serenamente il nostro cammino matrimoniale”.
E mi raccomando di conservare eventuali prove del suo tradimento, se ne disponi. Ti potrebbero servire per un eventuale causa di divorzio!
Ti faccio i miei migliori auguri.
Amico di Josh,
sei stato molto corretto (ben più della norma) e, purtroppo, ripagato con un crudele inganno, come spesso succede a chi immagina con troppa sicurezza che gli altri siano come lui. forse, in parte, per qualche tempo hai anche voluto autoconvicerti in positivo… ma il passato di cui sei ora a conoscenza non si può cambiare… nel tuo caso sembra quasi inutile persino ricercarne le cause…
possibile che non sapessi che la donna prescelta non ha la tua stessa sensibilizzazione in quelli che per te sono valori irrinunciabili? in una coppia magari alcuni sono condivisi ma non sempre con lo stesso peso.
mi dispiace per l’immensa delusione che sei costretto ad affrontare. la tua scelta, come sempre accade, sarà quella che sul momento ti risulta meno dolorosa. ammirevole il tuo spirito di sacrificio, a beneficio dei figli. ti auguro di tutto cuore che dia i migliori frutti possibile.
un abbraccio.
Ti definisci amico di Josh ma non lo eravate tu e la tua lei. Proprio oggi lo ribadivo in un altro thread che uno dei segreti è quello: diventare “amici”, cosa che molti ignorano quanto sia salutare in un rapporto “d’amore”, spesso frainteso nel suo vero valore a causa della “passione”, la vera “traditrice” dei nostri REALI sentimenti, che come riconosci richiedono un impegno costante, e non le farfalle nello stomaco per esserci. Quanti si sono accorti che dopo la “passione” non c’è altro e la cercano altrove ILLUDENDOSI? Ma la “passione”…passa, “l’amicizia” no.
Chissà che oggi dopo questa esperienza non possiate scoprirla. A me è successo.
Auguri.
Ho letto attentamente questa lettera e vi posso dire ch esconsigio vivamente di intraprendere una relazione con una persona che lavora in un ambiente ospedelario in quanto è un mondo a parte e si creano dei lagami strani che sono al di sopra di ogni affettività..quindi se non volete soffire state alla larga da dottoresse e infermiere..vi fareste solo male..per quanto vi possano amare prima o poi vi tradiranno
Una cosa che mi ha colpito è
che lei gli ricaricava il cellulare e
pagava l’albergo all’amante.
Che squallore farsi mantenere dalla propria amante.
“Non passa giorno che io non pensi a lei che sta a letto con un altro, e questa cosa a me non provoca eccitamento come succede a molti che si eccitano se la moglie tromba con altri , a me questa cosa mi fa soffrire ancora maledettamente, ma faccio finta di niente”.
Josh, dimmi un po’, ti senti disaddattato per non essere come quelli là? Perchè sai, se fosse così ti dovresti seriamente preoccupare per te stesso.
Comunque per il resto sei come gli altri, tutti pensano che la propria moglie sia diversa dalle altre, addirittura la migliore del mondo, questo un po’ perchè sono tonti di natura, ma di più perchè le mogli sono bravissime a farglielo credere; in ogni caso le donne che lavorano sono come la cicuta, fesso chi se le beve.
Scusate mi chiamo Stefano ho 44 anni con due bimbe piccole, due mesi fa ho scoperto dopo 9 anni di convivenza che aveva una relazione conconsumata, secondo lei eè molte sue amiche, perché me ne sono accorto subito. Mi moglie ha 33 anni ed ammetto di averla trascurata per molto tempo. lei tre mesi fa ha cambiato lavoro e questo le ha aperto nuovi mondi che questa persona le ha palesato. Appena scoperto lei mi ha detto che non voleva perdermi, poi io per debolezza ho cercato più spiegazioni del dovuto… adesso è ei l’offesa……. PS io all’inizio del ns rapporto l’ho tradita…… Che faccio?
@Stefano: una birra?
Io penso che se si decide di perdonare
per i bambini o altro,
bisogna farlo veramente, non tenersi
dentro il livore.
Fatti raccontare tutto, anche i particolari,
che si vergogni o meno.
Poi quando capita parlatene pure serenamente,
ma come una cosa del passato.
L’importante è che lei ora metta al primo
posto te e i bambini.
Di queste storie ne ho già sentite,
devi solo assicurarti che lei
abbia avuto questa caduta, magari non sentendosi
desiderata, ma ti ami.
Se invece ti ha sposato senza
amore..allora è un’altra storia.
Si è presentata A che è la diretta interessata, perché non lasciamo anche lei scrivere il suo commento o quello che è successo? In fondo bisogna sentire tutte e due le campane suonare! Dai…A scrivi e racconta quello che è sucesso:
Il mio compagno mi ha tradita più volte ma non vuole confessare nonostante gli abbia giurato che so tutto. Lui nega. Ora sto uscendo con altre persone e lui non indaga su quello che faccio. Non ha mai indagato in 20 anni per scoprire se lo tradissi. Come mai? Ha fiducia di me o è strafottenza?
“Non ha mai indagato in 20 anni per scoprire se lo tradissi. Come mai? Ha fiducia di me o è strafottenza?”
Se l’avesse fatto tu come l’avresti giudicato? Come un’interferenza nel tuo privato o come un segno di interesse nei tuoi confronti?
Golem non è importante ciò che penso io ma quello che pensa lui. Forse solo un uomo mi può rispondere.
Certo che se ti ha tradita più volte e non ha molto interesse a quello che potresti aver fatto tu nel frattempo, forse la risposta non è così difficile da avere. Non c’é bisogno di un uomo basta anche un adescente.
Non se ne frega niente Anna.
Secondo me semplicemente non è un tipo geloso o non crede che tu possa tradirlo o ancora , essendo lui un traditore seriale, ha messo in conto che tu possa ripagarlo con la stessa moneta, senza, per questo , poter essere rimproverata. Se lui non vuole confessare l’unico modo per smascherarlo è quello di raccogliere delle prove oggettive. Molti uomini sono distratti e lasciano in giro indizi evidenti. Si fanno furbi (forse) solo dopo che li hai scoperti. Valuta poi se ritieni utile per te che lui confessi e a che scopo. Vorresti che si dimostrasse pentito e che ti giurasse eterno amore o la sua eventuale confessione ti servirebbe per fargli una scenata e giustificare il tuo comportamento di “vendetta”? In ogni caso non ne trarresti sollievo. Se pensi che lui si ingelosisca se esci con altri, a mio parere stai sbagliando tattica.
Ciao.Sono di nuovo qua. Sono la persona che nelle pagine 12 e 13 ha postato col nome di “Amico di Josh”, non perchè sia suo amico per davvero. In quel momento ho scelto quel nick spinto dalla solitudine e sofferenza perchè la mia triste storia mia accomuna a quella di Josh così come a quella di molte altre persone che qui scrivono. Siamo tutti amici, come i soldati che insieme combattono in guerra si considerano fratelli perchè vedono tutti i giorni in faccia l’oscurità della morte (ndr Fratelli nella notte – film del 1983, diretto da Ted Kotcheff). E’ passato poco più di 1 anno da quando mia moglie mi ha confessato il suo tradimento. All’inizio credevo che se ne poteva uscire. Ma non è così semplice. Ho letto tanto, ho cercato di capire con l’aiuto di psicologi e psichiatri….lunghi discorsi per molto tempo, tanto. Nemmeno loro sono riusciti a darmi delle risposte. Forse perchè non esistono. Ho consultato questi professionisti perchè speravo che potessero dare delle risposte, ma ho capito che la psicoanalisi è solo una teoria sull’inconscio umano. Alla fine anche loro hanno rinunciato. E così adesso sono più solo che mai. Ho supplicato mia moglie di andarsene, ma non ne vuole sapere. Dice che mi ama e che mi ha sempre amato. In me si è rotto qualcosa. La sua presenza mi infastidisce. Come dice Josh nel titolo “Un tradimento non si perdona mai”, e peggio ancora NON SI DIMENTICA MAI. Da un anno io ci penso tutti i giorni, in ogni momento. E mi chiedo perchè? Maldamore ha scritto: “L’importante è che lei ora metta al primo posto te e i bambini..devi solo assicurarti che lei
abbia avuto questa caduta, magari non sentendosi desiderata, ma ti ami”. Mia moglie questo lo ha fatto. Ha confessato tutto x amore. E’caduta perchè è stata plagiata dal suo capo di 20 anni più grande. Caduta x 3 volte. Il problema è che per perdonare occorre essere o psichiatri o Gesù Cristo. Io non ci riesco. Il dolore è troppo forte, così come il disprezzo nei suoi confronti…..
H2o
io ho iniziato a tradirlo dopo che lo ha fatto lui. Non l’ho fatto per vendetta ma per trovare altrove ciò che lui non mi dava più. Prima di sapere del suo tradimento non cercavo un altro uomo per non avere sensi di colpa verso il mio compagno. Ora opero senza sensi di colpa. Io adesso traggo vantaggio dai suoi tradimenti perché ora posso fare lo stesso senza che lui mi dica nulla. In più in questo periodo con me ho due uomini (il mio compagno e l’amante) e non più solo uno.
caro ex amico di Josh,
a me è capitata la stessa cosa, con la differenza che lei ha confessato solamente dopo la mia scoperta. L’ho perdonata, o almeno ho provato a farlo, ma pochi mesi più tardi li ho ritrovati insieme.
A quel punto le ho giurato che fra noi tutto era finito e che da quel momento l’unico obiettivo dovesse essere lasciarsi nel modo più indolore possibile per i figli…
Sono passati 5 anni e sono ancora a casa con lei!!
Perchè? Giuro che non lo so. A volte credo sia per i figli, altre perchè comunque lei mi ha giurato che mi ama e che si è trattato solamente di un “momento”…
Però è cambiato il mio atteggiamento nei suoi confronti, non sono più il marito che ero, è rimasto solamente il sesso, più “freddo” e poco affettuoso però.
E poi, così come ha fatto Josh, l’ho tradita anch’io e ho iniziato un paio di storie vere e proprie.
Mi sembra di vivere una vita non mia 🙁
Cari Anna, Andrea….
non voglio giudicare il vostro operato, ma non è quello che voglio io. Andrea scrive “Mi sembra di vivere una vita non mia”….appunto io voglio vivere la mia vita che adesso è stata stravolta. Non ho bisogno di andare con altre donne, non ho bisosgno di appagamenti sessuali….il sesso va e viene. Io speravo di invecchiare insieme alla donna che ho spostato. Adesso che non l’amo più per tutto quello che mi ha fatto sono a punto e a capo. Da solo. Adesso non ho nemmemo voglia di cercare una donna da amare, forse perchè non credo più nelle donne. Qualcuno mi dirà che si tradisce in due….ma come mi dicono alcune mie amiche l’ultima parola spetta sempre alle donne, nel senso che è sempre la donna che dice si oppure no. Donne non vi offendete…..ma se vi si corteggia ed alla fine capitolate di che è maggiormente la colpa? Io sul lavoro sono stato tentato più volte da qualche collega eppure le ho risposto che ero spostato e che amavo mia moglie. E’ una questione di carattere, educazione spirituale, valori, ideali…ecc. Non sto a dire qui che chi pratica sesso libero è da condannare. Non sono bigotto. Rispetto la vita e le scelte altrui, ma quando queste ledono la dignità e la vita di altri allora non va bene. Nel senso avrei potuto capire se mia moglie mi avesse detto: “sono attratta sessualmente da un altro uomo per cui ci dobbiamo lasciare…” Il tradimento non lo capisco e non lo perdono. Pure io sono continuamente attratto sessualmente e intellettualmente da altre donne che vedo, sul lavoro e non solo e sono pure corrisposto. Il fatto è che se non tradisco è perchè ci metto la “volontà” ovvero tradire è una scelta. Non si fa per caso come mi diceva mia moglie. Che significa: “ti ho tradito 3 volte ma ti amo” ? Quando si ama una persona la si pensa in ogni attimo della giornata sopratutto nel momento della tentazione. Anche io vorrei andare a letto con tutte le donne che mi piacciono. Ma che vita è questa?
Siamo animali o essere umani capaci di amare anche col cuore senza bisogno di penetrare ogni donna che si vede? Gli studiosi parlano di istinto antico…ma che cazzate…la preistoria è lontana. Oggi non abbiamo l’esigenza di procreare a tutti i costi. Io non dico che condanno chi non è monogamo…sto solo dicendo che se si prende l’impegno (in chiesa o altrove) di stare x sempre insieme si deve rispettare l’impegno. Se non ci si riesce si deve avere il coraggio di andare via e lasciare vivere l’altra persona la propria vita. Tradirla significa privarla della propria dignità, del proprio rispetto e forse della propria vita.
Ti capisco. Subire un tradimento e una cosa terribile. E spesso si cercano rimedi per sopravvivere. Purtroppo quando ci sono dei figli è difficile decidere di separarsi. E capisco anche bene perché tu ora stia approfittando delle tue occasioni. Solo chi ci è passato può capire. Anche se prima eri una persona con principi saldi poi ti crolla tutto il mondo addosso.
Ciao josh ho letto la tua Storia solo oggi, mi ha appassionato per il fatto che tu nonostante hai perdonato solo formalmente tua moglie ti dici ancora innamorato, ma cosa ti successo dopo sei ancora assieme o ti sei separato
Ho un problema simile
Marco,
spero che Josh ti risponda. la sua storia era davvero interessante, così come lo erano in particolare alcuni commenti sul tema di novembre e dicembre 2013.
essendo interessata all’argomento, e avendo spesso commentato in merito, mi fa sempre piacere veder riemergere questo thread e ritrovare il “com’eravamo” di alcuni soggetti particolarmente ricchi e sfaccettati.
Grazie Rossana
Infatti sono in attesa anch’io di ricevere se fosse ancora possibile una risposta da Josh nonostante sia passato molto tempo, perché mi aiuterebbe.
La questione per quanto mi riguarda è abbastanza semplice e come molte altre cose semplici viene affrontata, purtroppo, con poca attenzione.
La moglie di Josh, come tutte le mogli/compagne/fidanzate che tradiscono lo fanno semplicemente perché lo vogliono, ed è esattamente questo che fa uscire di testa tutti gli uomini pieni di ideali irrealistici verso le donne. Questi uomini, nella loro visione completamente fittizia della donna con cui stanno, trovano assolutamente inimmaginabile che la “loro” donna possa voler concedersi ad altri. Ma perché?
Perché c’è ancora troppa ignoranza, troppo misticismo riguardo a quello che molti chiamano “amore”. L’attrazione irresistibile che tutte queste donne dicono di provare nei confronti dell’amante è semplice biochimica: Un rilascio di estrogeni e ossitocina. Tutto qui. Questo tanto decantato “amore” lo si può descrivere in un modo molto più preciso e opportuno: Voglia di sco.....
Per fortuna le nuove generazioni di uomini lo stanno capendo: La donna con cui state adesso non è vostra, non avete su di lei alcun diritto. Può tradirvi quando vuole, matrimonio o meno, l’unica differenza è la vostra possibilità di scaricarla senza devastanti ripercussioni economiche nel caso in cui decideste saggiamente di non investire troppo su di lei.
“Ma come, tutto qui?”- Potrebbero dirmi questi instancabili idealisti.
Si, tutto qui. La donna con cui state non vi ha scelto per chissà quale motivazione mistica, ma per motivi ben più prosaici: Aspetto fisico, status, valore economico… se non credete sia così vivete ancora nel mondo delle fiabe. L’amore incondizionato, oltre a costituire una fallacia logica rilevante è stato anche scientificamente dimostrato falso. Incondizionato vuol dire senza causa, quindi gratuito, ma tutto ciò che esiste ha una causa che porta a successivi sviluppi che noi percepiamo come distaccati dal resto.
Carissimo Osservatore, dal punto di vista strettamente fattuale ciò che tu dici può anche essere vero. Ma mi permetto osservare due cose: Anzitutto noi siamo, o dovremmo essere, non solo natura ma anche etica e senso di responsabilità, per cui così come non ammazziamo qualcuno che in un determinato momento ci dà suio nervi ma cerchiamo di controllarci, allo stesso modo se tanto facciamo di iniziare una relazione stabile con una persona mettendo in campo impegni e promesse che afferiscono i sentimenti e il concreto, dovremmo saperci far forza per rispetto verso ciò che abbiamo messo in piedi e verso chi ha creduto in noi. Inoltre, spesso le persone che tradiscono e vorrebbero essere scusate per questo son quelle che prima hanno fatto promesse d’amore e hanno accolto con profonda rabbia ogni tentativo da parte dell’altro di essere cauto, con ricatti morali del tipo: Ma come, non ti fidi di me?