Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso

Golem : Ma noi uomini abbiamo sempre la necessità di mostrarci maschi, quando basterebbe essere uomini veri.
Pensa cosa succederebbe se al posto di due pirla come Trump e Kim ci fossero due donne. Non ci sarebbero le guerre, ma solo nazioni che non si parlano più.
c.... facciamo senza le donne Unpic. Le seghe. In tutti i sensi.
Ok Suzy. Era dovuto.
Golem, una leccata lunga 1km come la tua è rara a vedersi, anche in una Italia piena di zerbini.
Ok , venditi pure la dignità per un pelo di fi.a, tu che sei ” uomo vero ” ( alias maschietto femminista ) e non pirla come Trump, che è tanto pirla da essere presidente USA.
Se ci fosse stata una donna ?
Certo, la Clinton , e infatti abbiamo rischiato che ci andasse lei, la bombardiera, a scatenare la guerra con la Russia.
Golem, perchè prima di scrivere non ci si pensa un pò ?
Con questa citazione ti metti a livello delle persone che critichi. Che tristezza una frase fatta senza ne capo ne coda, di una banalita’ imbarazzante.
@ Suzanne : non hai più argomenti e da buona femminista passi agli insulti.
Ho letto quel pippone della de Beauvoir, ” il 2 sesso “.
Ma tu parli proprio di Simone de Beauvoir , quella che
Inizia a insegnare nel 1930, prima a Marsiglia, poi a Rouen, infine a Parigi, dove chiuderà la propria carriera di docente nel 1943, licenziata ed interdetta a vita dall’insegnamento per corruzione di minore, per una relazione lesbica con una delle sue studentesse.
https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_de_Beauvoir
Una pedofila, insomma.
Eh si, perchè se un uomo va con una 17enne è un pedofilo, mentre se invece ci va la sua insegnante che cos’è ? Ammore ? E infatti
Nel 1977 sottoscriverà assieme a Sartre, Michel Foucault, Jacques Derrida e Roland Barthes, una petizione indirizzata al Parlamento, chiedendo l’abrogazione di numerosi articoli di legge e la depenalizzazione di qualsiasi rapporto consenziente tra adulti e minori di quindici anni (la cosiddetta Pétitions françaises contre la majorité sexuelle).
E visto che ti preoccupi della mia virilità, ti rassicuro : anzi una vita di masturbazione che non un contatto sessuale con una femminista.
Tanto ci sono molti ” uomini intellettualmente liberi ” che obbediscono prontamente
Mi spieghereste perchè dai membri corti si è passati al femminicidio?
Detto questo: Suzanne, visto che pari una delle poche donne passate di qui in grado di ragionare, magari puoi apportare contributi alla discussione raccontandoci se ti è capitato nella tua esperienza qualche uomo poco dotato o comunque parecchio sotto alla media e come e’ andata? Contributo certamente più utile, qui, che parlare di argomenti di cui già riviste e giornali sono pieni
@ Roland : il cosidetto femminicidio è l’ indicatore più evidente del clima antimaschile che pervade la nostra società.
Come hai potuto notare, mi è bastato controbattere alla mancanza di dati e argomenti di una femminista perchè costei insinuasse sulla ” sicurezza della mia virilità ” citando oltretutto una che ha avuto una relazione lesbica con una sua studentessa minorenne.
E poi stiamo a parlare di pene piccolo ?
P.S. per chi pensa che io esagero , legga SCUM, di Valerie Solanas, manifesto mai ripudiato del femminismo
BravoH Rolando. Il femminicidio però è probabilmente una conseguenza dell’avio compresso, perciò la discussione non era OT. Peraltro la Susy, essendo mediamente dotata intellettualmente, non ti dirà una mazza sul tema che giustamente proponi.
Roland, hai ragione, siamo andati completamente fuori tema e peraltro è veramente poco stimolante raffrontarsi con soggetti come Unpic.
Guarda, giuro che non saprei rendermi conto della differenza in termini di cm, escludendo i casi di anomalie tali per cui sia impossibile avere rapporti. Detto questo, ricordo però le lamentele di una mia amica su un fidanzato poco dotato ma, soprattutto del tutto disinteressato al sesso. Non so bene se i due aspetti fossero correlati, ma sicuramente sono stati tra i motivi della rottura. Una soddisfazione sessuale credo sia indispensabile in un rapporto di coppia, ma si può trovare davvero in molti modi. Le preferenze delle donne sono molto, molto diversificate, te lo posso assicurare. E, soprattutto, in molti casi passano attraverso la stimolazione intellettiva ancor prima che fisica, motivo per cui certi soggetti, pure fossero superdotati, non batterebbero chiodo!
Unpic, sei sempre più incommentabile, e sempre fuori tema. Direi che non abbiamo altro da dirci.
Io fatico a comprendere,ci si preoccupa se alle donne piace lo stesso un pisello più corto e se 120 all’anno vengono uccise no,uccise solo perché non vogliono più stare con il loro compagno.
@ Alessandro : che vengano uccise solo per quello che hai detto è da dimostrare.
@ Suzanne : non hai nulla dire a nessuno, non solo a me. Non solo sulla fola del femminicidio, anche sul resto, come ha ben intuito Yog
Alessandro, allora ci si deve preoccupare anche per il disastro umanitario in Yemen, ma:
1) non ne viene trattato in questo post
2) non serve a niente preoccuparsene
3) anche se non c’entra i soggetti superdotati in ogni caso battono chiodo, eccome, sia in Italia che in Yemen e non dipende dal numero di femminicidi.
Vedi tu.
No vabbé Alessandro ma hai visto che risposte dementi ti danno? Come se ci fosse un motivo valido per ammazzare una donna…ma come si può dialogare con persone di questo calibro? Meglio che unpic continui ad osservarsi il pisello che rimane il suo problema minore…
@ Yog : ottima risposta, sintetica e chiara
@ Suzanne : non ti preoccupare per il mio pisello, non sarà mai per te.
@ Roland : ci hai capito qualcosa nella prolissa risposta di Suzanne ?
unpic: onestamente no. cioè, apprezzo la sua buona fede, ma sono cose che ho sentito e risentito migliaia di volte.
Pensa cosa succederebbe se al posto di due pirla come Trump e Kim ci fossero due donne. Non ci sarebbero le guerre, ma solo nazioni che non si parlano più.
Golem ha ragione, non a caso la Thatcher era soprannonimata la “lady coccolona”. Quando i maschi giocavano con i soldatini, lei pettinava le bombe.
Ma come Unpic, non lo sai che le femministe sono come i comunisti, solo che invece di mangiare bambini si nutrono di piselli? 🙂
La Tathcher era un “maschio”. E alle Malvinas ci sarei andato volentieri anch’io, con in mano un Harrier.
Unpic,
grazie per le precisazioni del post 14654 su Simone de Beauvoir, che ho sempre molto apprezzato, e che continuo ad apprezzare.
è la perfetta dimostrazione di ciò che mi orienta in tutti i concetti e in quasi tutte le opinioni: cioé che non c’è luce senza ombre e che non c’è mai un’unica assoluta verità. sempre, comunque, possibile anche l’opposto: tutto dipende dai punti di vista, cioé da cosa si conosce, da cosa si vuole vedere, ovvero da cosa si è in grado di vedere/comprendere.
concordo anche sul “clima antimaschile” che pervade la società. ha radici millenarie, che in Italia avevano ragione di essere fino a mezzo secolo fa ma che, a mio avviso, è ingiusto far scontare alla maggior parte degli uomini attuali. purtroppo, resta evidente che il più forte del momento tende a imporsi sul più debole (tragica legge di natura, che allontana dall’armonia in generale, non solo fra i sessi).
ti puntualizzo, però, per amor di chiarezza, che il femminismo della prima ora, che aveva ragione di essere, mirava all’uguaglianza/parità nella DIVERSITA’, non alla competitività in tutti gli ambiti.
Alessandro,
per me, è una questione di mix additivo, che inizia con la sanità mentale (una decina d’anni fa uno studio serio indicava come malati o temporaneamente psichicamente instabili più del 30% degli europei), prosegue, poi, con l’ormai assurda ma persistente cultura del possesso maschile di un corpo di donna, per evolversi in leggi ora tremendamente ingiuste nei confronti degli uomini (in termini di separazioni, alimenti e uso dei figli a carattere punitivo). se ci aggiungi la possibile aggressività verbale di alcune donne, magari in rivendicazione di giuste istanze, come può tutto questo non dar luogo a perdite di controllo di maschi a danno di donne, e talvolta anche di figli e di se stessi?
non che il fenomeno del femminicidio, sempre esistito, sia da sottovalutare. si dovrebbe, però, evitare di farne un cavallo di battaglia per distogliere da altre osservazioni forse anche più incisive, come appunto i morti sul lavoro oppure i suicidi di persone annientate dalla crisi ecnomica da anni in atto. esiste anche la violenza sui maschi, solo meno nota perché, per vergogna, sono i maschi stessi a non volerla pubblicizzare.
@ 14665 beetlejuice : Kim è un criminale e Trump è tutt’altro che un pirla. Come mai scrivi di “donne” e ” maschi ” ?
@ Roland . con la buona fede non si mangia, ammesso e non concesso che ci sia.
@ Suzanne : le vere femministe sono allergiche ai piselli
Accidenti, perbacco, accipicchia, Unpic, non vorrai mica per caso dirmi che non sono una femminista??? ?
Rossana, sono rimasta letteralmente senza parole, ma non posso esimermi dal ritrovarle anche solo per pochi istanti.
Punto primo: non esiste nessun nesso logico tra femminicidio e femminismo, né tantomeno tra il lesbicismo ( tra l’altro usato in senso denigratorio), pedofilia e femminicidio. Ergo, Unpic è andato completamente fuori tema.
Punto secondo :non vedo cosa possa c’entrare la vita privata di Simone de Beauvoir con questo discorso; del resto, non mi sembra si ponga in discussione il valore del pensiero di grandi filosofi greci, nonostante la loro comprovata pederastia.
Punto terzo: l’aggressività verbale femminile o presunte leggi ingiuste a danno di uomini non mi sembrano motivo per giustificare perdite di testa. Tra l’altro, le persecuzioni reiterate, gli abusi psicologici, lo stalkeraggio perpetuato non fanno parte di perdite di senno.
Punto quarto: le morti sul lavoro o per depressione nulla c’entrano col femminicidio. È come dire che parlare della disoccupazione in Italia distoglie dai problemi di corruzione: non c’è alcun nesso logico.
Mi dispiace dire questo ma, se nel caso di Unpic ci posso fare una risata sopra, leggere da parte di donne intelligenti certi svilimenti di problematiche preoccupanti di questa società, mi riempie di tristezza. Forse, in questo caso, le generazioni che ci separano fanno la differenza. E di abusi di potere sessisti ne ho subiti parecchi anch’io, sebbene non gravi, pertanto provo massimo rispetto e solidarietà per quelle donne vittime di un sistema culturale rozzo e ignorante.
Ragazzi, però sarò diffidente io, ma com’è che mo’ e’ uscito il discorso del femminicidio e tornano le “donne” sul forum? abbiamo parlato di membri maschili e misure fino a ieri, e non si è visto nessuno ! Mah . Magari adesso fa ritorno anche Leggenda.
per chi crede alla favola del maschilismo :
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/07/divorzio-e-separazione-se-la-donna-e-molto-piu-uguale-rispetto-alluomo/4023056/
Suzanne,
secondo una collaudata consuetudine, non ritengo opportuno interagire nel virtuale quando non sarebbe per niente difficile, e quasi certamente più agevole, farlo nel reale.
rispetto le tue idee e la tua capacità di argomentazione ma mi tengo le mie, raccolte dai primordi dell’emergere della “questione femminile”, da una diretta esperienza sulla mia pelle e dalla constatazione di come sono ora ridotti i rapporti di coppia.
mi limito a confermare che, anche secondo me, può avere un peso la differenza fra le generazioni e, a far notare, che non sono sempre in accordo con tutti, in cerca di consensi.
un’accesa discussione virtuale, naturalmente scomposta per tempi di pubblicazione e stiracchiature varie, da entrambe le parti, non avrebbe altro risultato che esacerbare inutilmente i rapporti.
trattandosi di ferme convinzioni personali, la mia stima resta immutata.
Unpic,
esauriente l’articolo che hai segnalato, che rende evidente come, A VOLTE, l’uomo, stanco di subire, si ribelli in modo inappropriato o inaccettabile.
a mio avviso, in Italia le leggi che tutelano sia la sicurezza sul lavoro che la protezione a donne effettivamente bistrattate o perseguitate sono inadeguate o insufficienti, senza contare che non vengono quasi mai attuate preventivamente. femminicidio e morti sul lavoro sono entrambi fenomeni sociali e culturali, diversi da Paese a Paese, sia come incidenza che come eco conoscitivo.
per quanto MI riguarda, pongo un fermo accento sia sull’eccessiva adattabilità dei lavoratori all’esclusione di importanti norme tutelative che sulla facoltà di scelta del partner della donna. PER ME, la responsabilità di qualsiasi evento negativo che coinvolga un rapporto a due ha in entrambe le componenti una base condivisa, sia pure in entità diverse da caso a caso, prodotte da diverse più o meno giuste cause.
è scorretta la diffusione che si fa di ben specifici casi, atti a fomentare risentimento di genere, tralasciandone, invece, molti altri, di opposta natura (vedi l’esposizione mediatica della donna sfregiata con l’acido rispetto quella dell’uomo che ha subito lo stesso trattamento).