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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 12451
    C3P0 -

    Ecco…. Golem ha risposto al posto mio….

  • 12452
    Barb -

    Bella C3P0 !!! Semplice breve ed al tempo stesso incisivo!
    @Alessandro: ti mando un abbraccio e DAJE!!!!

  • 12453
    leggenda -

    GOLEM

    Anche se ha avuto 60 donne questo potrebbe invece far capire che le sue relazioni non sono stabile,sono brevi.
    Stessa cosa io,non 60,ma ben 15 donne,tra cui due sposate(le sposate sono state quelle che sono scappate le prime di tutte),in media le mie storie,tranne la prima che è durata quasi dieci anni (ero stato il suo primo uomo,e questo la dice lunga)mentre con le altre 3-4 mesi con una media di due mesi e un quattro sco.... ciascuno,tutte sparite con le scuse più banali e traumatiche.Perchè traumatiche per il semplice motivo che dalle loro scuse di mollarmi si capiva tra le righe,molto bene qual’era il vero motivo,gli occhi parlavono al posto della bocca,e mai dico mai più riviste.
    Ragazzi alcune cose che dite sono veramente significative,ma porca miseria io mi soono scontrato la fuori il contrario di quello che si dice qua.A parte che ho trovato difficoltà a livello meccanico,è non solo piscologico,c’è una problematica di meccanica che non ti mette in una condizione di tranquillità,mentre lei si mette in una posizione piacevole per lei,e mi sono trovato in situazione davvero brutte con difficoltà a penetrarla,dove non ci arrivavo e quando riuscivo sudando sette camice e cercare di mantenere ANCHE l’erezione,il pene fuoriesce continuamente,ragazzi davvero non è affatto facile per noi,non è come dite voi,che i problemi sono altro,che il pene corto è solo il capo espiatroio,non è vero il nostro problema è il pene piccolo e da qui che nascono un sacco dei nostri problemi,che si sono diramate anche nella nostra vita relazionale e sociale-lavorativo,abbiamo affrontato la vita senza il giusto entusiasmo.

    WALK

    Anche a me è capitato di donne che affermavono che un pene troppo grande dava più fastidio-dolore che godimento.
    Ma io cmq credo che loro quando affermono ciò,intendono i peni enormi,ma peni normali dai 16 a 18 e da 14-15 di circonferenza credo che nessuna donna se ne lamenterebbe.
    C’è gente che veramente al posto del pene,ha una mazza da…

  • 12454
    leggenda -

    continua…

    c’è gente che al posto del pene ha una mazza da baseball o una proboscide da elefante,magari intentono questo tipo di ca zzo.
    Una donna quando prende in mano un ca zzo,e dico in MANO non in due dita,vuole riepirsele le mani,e non riempirsi le dita,aa ragaa io non credo che le dimensioni non contano,per me contano e anche tanto,ed è una delle cose che faccia scegliere il partner alla donna,l’uomo dal pene piccolo viene scartato.Gli uomini che qua dicono che il problema non è il pene ma bensi altro,io vorrei vedere sotto le mutande cosa hanno,io gli farei indossare il nostro per vedere se pure loro andranno dal piscologo perchè caduti in depressione.

    Io le donne tutte conquistate con la mente,poi la storia come finisce la conoscete bene.

    Di Barb (sempre se è reale)c’è ne sono una su centomila donne.

  • 12455
    Barb -

    Leggenda non solo sono reale ma anche single (l’ultima fiamma l’ho spenta perchè troppo bugiarda).

  • 12456
    rossana -

    Leggenda,
    secondo me hai buone ragioni in quanto affermi nei tuoi post 12453 e 12454, nel senso che un pene al di sotto della norma può creare un problema in più, e non di poco conto, in una relazione amorosa. spesso le divergenze di coppia si sanano proprio a letto!

    credo che le donne e gli uomini che privilegiano la mente e il sentimento al di sopra di tutto il resto siano pochissimi. tutti gli altri (maschi e femmine) cercano un partner che ben si adatti alle loro esigenze soprattutto pratiche (per l’uomo, il sesso assicurato; per la donna, la protezione che può derivare da una sicurezza economica presente o in divenire). tutto il resto forma il contorno al piatto forte, che include per entrambi i sessi la piena soddisfazione sessuale, difficile da assicurare nel modo classico se privi delle caratteristiche fisiche adeguate.

    le eccezioni in positivo, nelle quali io stessa ho creduto, non fanno che confermare la regola della concreta maggior difficoltà nell’instaurare un rapporto stabile e duraturo, che però non dovrebbe essere ingigantita. anche se resta pregnante che nel pene si concentra l’essenza materiale e mentale della virilità, per cui l’indebolimento di personalità che può derivare dalle sue scarse dimensioni è in linea di massima più marcato di quello che può essere dato dalla bassa statura o da un volto poco attraente. credo che il problema si annidi molto più nel profondo e che per alcuni possa essere difficilissimo da superare.

    opinioni personali, A SEGUITO di una seria riflessione sul tema.

  • 12457
    Golem -

    Chè ti devo dire Leggenda, tu 15, l’altro 60 e date la colpa ai centimetri, quando ci sono uomini normodotati, e più, che non arrivano neanche a contarle sulle dura di una mano. Tutto appare grottesco.

  • 12458
    roland -

    Al solito concordo totalmente con Leggenda. Ed aggiungo che mi sono sentito stupito quelle volte che qualcuno mi viene a dire “ma mica girate col membro di fuori che una donna può saperlo prima come l’avete e scegliervi”. Ma scusate, non esiste la possibilità di mollare un uomo DOPO averci fatto l’amore?
    Be’ , io credo che nella maggior parte dei casi va a finire così e non solo agli uomini ipodotati, ma anche per altre questioni.

    non ci vuole granché… eh

  • 12459
    fantasma -

    Allora, visto che le dimensioni contano e noi non abbiamo quelle giuste
    che cosa vogliamo? su cosa insistiamo?
    Dobbiamo stare anni a mugugnare?
    Non sarebbe meglio togliere alla donna il ruolo fondamentale nella nostra vita?
    Del resto è lei che ci rigetta,se ho ben capito.

  • 12460
    alberto2006 -

    Continuo a pensare che il problema piu’ importante sia quello psicologico perche’ questo tipo di problemi impatta direttamente sull’autostima e sulla tranquillita’ emotiva.
    Per cui,dato che sul tema purtroppo siamo fragili,considero molto piu’ importante la”resa”qualitativa che il resto.La donna in altre parole bada molto piu’ in negativo alla perdita e/o calo di erezione,alla scarsa durata che ai cm che mancano.
    Il fatto e’ che per un subdolo meccanismo tipo vasi comunicanti uno alimenta l’altro.
    Quello che dice Leggenda(purtroppo)ha un suo fondamento perche’ ci sono posizioni(di fianco,lei sopra di schiena)dove ogni due per tre ci si deve fermare ..o dove le spinte sono limitate.Se lei e’ sopra una spinta eccessiva ripropone il problema.Se succede spesso,lei sbuffa,si perde il ritmo tu vai in ansia e li c’e’ il blocco.
    Per cui ti “adatti” anzi lei si adatta a un certo tipo di posizione(nel mio caso missionario con lei a gambe su o p.ecorina)ma
    entrambi sappiamo che e’ un “adattamento “.
    Lei(con franchezza)lo ha detto.Per cui non si inventano paranoie.
    Il problema pero’ piu’ serio e’ “il blocco” o i blocchi che ne possono derivare.Perche’ mi interessa scavare molto piu’ nella mente che parlare del resto.Ed e’ li’ che si deve lavorare con l’obiettivo di pensare”si,ci possono essere situazioni condizionanti o limitanti ma io sono piu’ forte e devo dare il meglio :quindi imporsi di rilassarsi,meno ansie possibili,durata,fantasia ecc..
    Perche’ se c’e’ un problema o si maledice il destino e si rimane cosi’ come ora o si cerca di migliorare.
    Ovvio che ,come sempre detto,bisogna giocarsela meglio che si puo’ fuori dalla camera da letto..

  • 12461
    alberto2006 -

    Rossana,giusto il tuo post.
    Il problema e’ giusto l’indebolimento della personalita’che ne puo’ conseguire.Problema mica semplice perche’ anche un lavoro di terapia puo’per certi versi anche non bastare perche’ le fragilita’ sono nel profondo.
    Una donna puo’ avere problemi di dismorfobia per alcune parti del corpo(p.es il seno) e che la condizionano nell’autostima e nella convinzione di un ridotta capacita’di seduzione.Tesi per me completamente assurda come per la maggior parte degli uomini.Nella maggior parte dei casi tuttavia la cosa si riduce a un problema estetico e non va ad impattare sull’autostima in modo importante.Si puo’ p.es. avere una prima di taglia e fare sesso orale in modo irresisitibile ed essere le migliori amanti.
    Per un uomo il pene ovviamente e’ diverso.
    L’ars amatoria si puo’ migliorare,le tecniche si possono affinare,la durata si puo’ aumentare.Il resto no.
    Certo c’e’ il resto.Che e’ molto.
    Tuttavia(e questo e’ il punto)quello che viene condizionata e’ la parte maschile nel profondo:l’ansia di non essere all’altezza in quei momenti per cui quasi la componente fisica viene vissuta come fonte di potenziali problemi nella coppia.Se alla fine del rapporto lei non arriva all’orgasmo o arriva male e nei modi alternativi e lui manifesta disagio la componente fisica sara’ un elemento di disagio nella coppia e non un collante per il rapporto di coppia virera’ giocoforza in una componente piu’ cerebrale.
    Componente che puo’ essere anzi lo e’ fondamentale ma che puo’ non bastare.
    Quello che secondo me e’ peggio e’ l’autostima maschile che viene condizionata NEL RESTO(capacita’ di leadership,capacita’ decisionale e altro) e che condiziona gli equilibri nella coppia:l’uomo diventa fragile e questa mancanza della parte maschile viene vissuta male dalla donna(alla quale viene meno o perlomeno ridotta la capacita’ protettiva tradizionale maschile).
    Il problema piu’ grosso secondo me e’ questo e la sensibilita’ della donna puo’ essere fondamentale

  • 12462
    Barb -

    Alberto2006 hai proprio centrato il problema!!!!ed ovviamente la relativa soluzione.

  • 12463
    roland -

    Fantasma, interessante il tuo ultimo post. Sai che è una cosa che mi chiedo da tempo? E mi chiedo, dato che a me piace la filosofia, quindi il pensiero, quindi ragionare: é possibile per un uomo medio occidentale del terzo millennio, ripensarsi nell’ottica di un’accettazione dell’assenza di una figura femminile?
    Penso sia difficile darsi una risposta. Tu riesci? leggenda riesce? Goelem?
    Molto spesso, essendo obnubilati dal velo di politically correct che la società democratica ci impone, non riusciamo a capire dei passaggi fondamentali e occulti (nel senso che non riusciamo spesso a vederli come dovremmo) la vita umana. Uno di questi è che per natura (quindi non lo determiniamo noi) per le donne è nettamente più facile accedere al sesso (e quindi all’amore) rispetto agli uomini, che devono sudarsi (=sedurre) le partner e mettere in campo tutta una serie di elementi utili a guadagnare il risultato.
    Anche quelle meno avvenenti fisicamente, hanno comunque più opportunità degli uomini, per il semplice fatto che in natura è la femmine che sceglie e quasi mai il maschio.
    Ecco, partendo da questa analisi è più facile giungere a quella finale riguardo le misure del membro.
    Va poi aggiunto che naturalmente il cambiamento dei paradigmi culturali e sociali (= femminismo, emancipazione, libertà dei costumi) hanno aumentato la concorrenza, che dal piano economico si è mossa anche verso quello dei rapporti umani, facendo sì che determinate caratteristiche siano divenute fondamentali.
    Io notoriamente sono attraversato da un’idea pessimistica della natura umana, abbastanza evidenziabile, ritengo che per chi ha questo genere di difetto (come qualsiasi altro difetto evidente, dall’obesità all’handicap alla bruttezza radicale) ci siano ben poche speranze non dico di avere una vita sessuale varia (se si considera che comunque per conquistare una donna non occorre levarsi i jeans) ma relazionale e stabile.
    Per concludere: é evidente che ha totalmente ragione Leggenda…

  • 12464
    roland -

    (continua)
    che inizia relazioni con ragazze che alla fine spariscono sempre dopo poco tempo. Conquistarle è relativamente facile, mantenerle è piu’ difficile, per tante ragioni, ma anche è soprattutto per la compatibilità a letto.
    Rossana ha ragione e spero sia davvero una donna che la pensa così, perché penso siano davvero ormai una rarità le persone che ragionano come lei in questo paese. Io non ne ho mai conosciute, salvo chi a parole si vende sempre per una persona non superficiale e interessata al “cervello”, ma poi nei fatti sparisce al primo difetto fisico che non gli garba.
    E’ quasi sempre succeso così.

  • 12465
    alessandro -

    La verità è una cosa soggettiva, come ho già detto io sono stato probabilmente fortunato, non sono mai stato umiliato, anzi,evidentemente ad altri è andata diversamente, non posso sapere come si sono sentiti, immagino male,non credo sia facile superare una cosa simile, mi è più facile capire i disagi psicologici perché li ho provati e li ho nonostante tutto.
    Continuo a pensare che non sia un problema insormontabile e che ci sia di peggio, però se ne discutiamo da anni e se ne discute ovunque evidentemente non è nemmeno una cosa banale.
    la vita però è una,bisogna cercare di viverla al meglio,per farlo ci vuole anche coraggio e rischiare,la teoria mi è chiara,la pratica molto meno e infatti son pieno di guai.

    p.s. Barb mi spiace tu sia tornata single,ti auguro il meglio per il futuro e lo auguro a tutti quanti.

  • 12466
    Golem -

    Alessandro, tu dici che se ne discute “ovunque”. Con tutto il rispetto, non sei convinto che è chi ritiene di avere questo problema che vede dappertutto quello che gli confermi la propria sensazione?
    Si discute di calo del desiderio, di eiaculazione precoce, di ignoranza della fisiologia femminile, ma di dimensioni del pene come dramma del 21* secolo proprio non mi pare.
    Io continuo a credere che il pene sia sempre il famoso capro espiatorio di problemi relazionale di altra natura, e credo che sia legato ad un ansia da prestazione che attiene più ad una necessità di personale rassicurazione maschile durante l’atto più che la preoccupazione di dedicarsi alla partner.
    Se così fosse, non si può immaginare che una donna si senta soddisfatta di sentirsi una “palestra” dove si usano “attrezzi ginnici” che richiedono quel “locale” che si chiama fi.. dove esprimersi.
    Il sesso, anche senza amore, è molto più sfaccettato, e non ci credo che 60 donne ( sessanta!) siano sparite per colpa del pisello. Anche statisticamente un 10% di donne “normali” si sarebbe dovuto trovare. Siete sicuri di “dare”?

  • 12467
    Barb -

    Caro Alessandro non dispiacerti per me. La vita va così. Potrei dire mille cose ma a volte è inutile parlarne più di tanto. Potrei dire che il vero problema erano le dimensioni del suo membro e forse sotto un certo punto di vista è così. Mi ha intossicato di bugie, contattava altre donne da colleghe a semplici conoscenti o semisconosciute. Il tutto per provare a se’ stesso che grande amatore è. Ero pronta a vedere come sarebbe andata fra di noi ma evidentemente lui era semplicemente in cerca di continue conferme su di se’ e sul suo pene.che posso dire..ci sono cascata,ci ho creduto e sinceramente mi ha fatto male ma non dimentico il mio amore per me stessa e l’ho lasciato alle altre.Non so che dire,davvero. Ogni tanto chiama chiedendomi di perdonarlo, di aver compreso che vuole me che non è mai stato con una donna così bene come con me,che non poteva credere io fossi davvero sinceramente interessata a lui,ecc. ma il suo modo di fare i suoi pensieri il suo cervello si sono rivelati decisamente deludenti e forse li avevo sopravvalutati e credetemi questi sono i motivi per i quali non ne voglio più sapere. E per quanto io secondo alcuni di voi sia una mosca bianca o rara o strana (o forse un fake) sono qui a chiedermi cosa vogliono davvero gli uomini.io amavo il suo modo di fare l’amore il suo essere dolce e concreto ma di fatto sono solo stata un test.nullamdi più. Che dovrei pensare? Che gli uomini col pisello piccolo sono tutti insicuri e quindi stronzi? Non lo faró perchè la differenza non la fa un pene ma quello che si ha dentro l’anima,quale bagaglio di vita. Niente di più e niente di meno. E questo è quanto….Forza ragazzi!!

  • 12468
    fantasma -

    Diamo per buona e scontata la posizione pessimistica di roland e leggenda;
    L’assoluta certezza dell’inadeguatezza sessuale dovrebbe slegare completamente la mente da ogni speranza di successo.
    Emerge invece la cosa opposta: l’argomento “lega” come in una sorta di patologia mentale che “obbliga” a pensare una certa cosa.
    Questo dovrebbe farci sospettare che al di là di qualsiasi riscontro reale al pessimismo di roland e leggenda ,esiste
    un qualcosa di patologico che “lega” la persona a talune congetture.
    Un bravo medico mi spiegò tanti anni fa
    che noi ci “affezioniamo” senza saperlo ai disturbi e alle patologie.
    Io penso che questi nove anni in questo thread siano la dimostrazione di tutto ciò,senza nulla togliere alle realistiche lamentele di roland e leggenda.
    Le 2 componenti(patologia + riscontro reale) sono integrate tra di loro e si presentano come un unica entità,costante,ossessiva e impedisce di fare progressi verso la soluzione del problema e i rigetti reali non fanno altro che escludere l’ipotesi “affezione” rinforzando il pessimismo e occultando una parte importante del problema ossia un morboso attaccamento alle proprie convinzioni.

  • 12469
    alessandro -

    Alcuni si consolano col mal comune mezzo gaudio, a me viene una sensazione di tristezza e depressione a sapere di non essere l’unico ad avere paranoie,lo dico senza voler offendere nessuno ed è un discorso generale, non solo per questo argomento.

  • 12470
    rossana -

    Roland,
    grazie per l’apprezzamento.

    in modo diverso ho amato due uomini, molto simili e molto diversi nello stesso tempo (uno molto povero sotto l’aspetto economico e l’altro più che abbiente). entrambi per niente belli dal punto di vista fisico ma bellissimi in quanto maschi volitivi, che sarebbe stato impensabile immaginare di poter piegare ai voleri/costumi altrui, quelli della loro donna inclusi. nei loro temperamenti e nei loro obiettivi stava la loro forza e il loro fascino.

    il primo, ultradotato in termini di pene, mi ha stimata ma non rispettata; se mi ha amata, l’ha fatto in modo maldestro, dandomi più dolore che gioia… il secondo, con un pene molto ridotto, quasi ridicolo in rapporto all’insieme del corpo, mi ha accolta nella mia essenza più profonda, amata e resa felice. tanto che non ho potuto fare a meno di ricambiare a tutto tondo, amplessi quasi giornalieri inclusi, e non per pochi mesi o anni soltanto… suggerisco, pertanto, di puntare su di sé e di seguire i propri ideali, sperando che prima o poi possano essere condivisi.

    in amore molto dipende anche dalla sorte degli incontri e dal saper intuire a pelle chi ci è maggiormente affine, senza farsi irretire da condizionamenti famigliari o culturali. non a tutti è dato amare ed essere amati ma, a mio avviso, vale sempre la pena provarci…

  • 12471
    rossana -

    Alessandro,
    “La verità è una cosa soggettiva” – parole che andrebbero scritte in oro, scolpite sulla pietra, a caratteri cubitali.

    grazie!

  • 12472
    alessandro -

    Golem non è certo il problema primario dell’umanità, però in rete è pieno di discussioni su questo argomento, io sono anche abbastanza d’accordo con la tua linea di pensiero, però rispetto anche le opinioni più pessimiste visto che dicono di aver avuto riscontri negativi, è inutile dirgli che sbagliano e che saranno stati carenti in altro,mi sembrano persone intelligenti, se dicono che il problema era quello io sono portato a credergli,l’unica cosa che posso dirgli è che non tutte sono così, con fortuna e coraggio possono trovare la persona giusta, male che vada hanno tentato,cercare la felicità vale sempre la pene,se si riesce è un regalo unico.
    io a differenza di altri non ho verità, ho scritto che per me la verità è soggettiva ma mi correggo,per me è anche peggio,a volte anche la mia verità cambia in base all’umore,non so se così per tutti o solo per me che sono una persona fragile,complicata e a volte incomprensibile anche a me stesso.
    Nonostante tutti questi difetti però io sono sempre stato aiutato,supportato e anche coccolato,soprattutto dalle donne,per questo,l’unico consiglio e non verità che possa dare è abbiate fiducia nelle persone,in fondo sono meglio di quello che appaiono.

  • 12473
    C3P0 -

    http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/amore/cinque-miti-da-sfatare-sul-sesso_2104837-201502a.shtml

    Sei io avessi avuto rapporti sessuali con 60 donne (cosa che mi sembra una cavolata sparata per portare acqua al proprio mulino ma nel dubbio faccio i miei complimenti) io personalmente mi sentirei talmente appagato che forse neanche più mi interesserebbe il sesso. E se anche avessi avuto 3 cm di pene mi sentirei gratificato dalle mie esperienze. Perché a meno di aver avuto rapporti con donne di facili costumi ( le donne che ho frequentato e frequento, come amiche e non, nella Mia personale realtà, non la danno al primo che capita con tanta disinvoltura) su 60 donne delle ragazze normali che non facciano di mestiere le pornostar, una dico una, che sia rimasta appagata e coinvolta capita per forza. Ho una mia impressione, che la non accettazione di un particolare corporeo che viene ingigantito oltre modo come problema porti ad inquinare qualsiasi cosa di buono capiti nella vita. Gli ultimi interventi in generale hanno alzato il livello della questione spostando l’attenzione da una ossessiva misurazione ad uno sguardo più completo sulla complessità Dell argomento sesso, in cui l’aspetto delle dimensioni sono un fattore come un altro ( a meno di parlare di disfunzioni e malattie come ribadito dai medici correttamente…. le loro indicazioni sono alla portata di tutti). Che una parte di donne abbia delle preferenze irrinunciabili e che un’altra parte non viva questa cosa in maniera così discriminante è una realtà punto. Poi voler vedere il bicchiere mezzo vuoto e il pisello mezzo corto con deliri di onnipotenza nel sentirsi a disagio pur avendo avuto un notevole numero di esperienze sessuali quello è un altro discorso… credo che l’esperienza di chi ha avuto 60 donne dovrebbe incoraggiare chiunque si senta a disagio con sé stesso perché dimostra che si scopa uguale e alla grande lo stesso. Ma c’è un fatto. il sesso di per se è un pagliativo, se non si ha un buon rapporto con sé stessi sco.... ad oltranza non risolve il problema. C’è chi ha avuto una sola donna in vita sua e se l’è sposata pure ed è felicissimo, chi invece no. Il miglior sesso che ho avuto nella mia misera esperienza a confronto di qualcuno l’ho fatto con la donna che amavo e che mi amava. Il sesso fine a se stesso mi appassiona poco tanto quanto le donne che lo praticano. Per chi ha frainteso e fraintende le mie parole dico che è un problema suo. L’augurio di una buona vita a TUTTI

  • 12474
    M. -

    Leggenda,
    hai ragione da vendere.
    È inutile negare l’importanza e il peso della sfera sessuale, sia a livello personale che in un rapporto di coppia.
    Il sesso, il buon sesso, è fatto di coinvolgimento mentale (che forse rappresenta l’essenza più alta e nobile), ma anche da un coinvolgimento fisico.
    Attraverso il sesso si cerca anche il piacere fisico, e alcuni cercano solo quello.
    Se una persona ha un problema, e gli ipodotati hanno un problema e non una fissa, questo problema va riconosciuto.
    È inutile negare che un’assenza o uno scarso appagamento della propria e altrui sfera sessuale, nella maggior parte dei casi, e salve mosche bianche, rappresenta un problema.
    Problema che non si risolve dicendo che esiste la fame nel mondo o che sono fisse mentali.
    Voglio vedere se tutte quelle persone che rilegano il piacere sessuale ad un dettaglio dall’importanza marginale rispetto al sentimento, se siano disposte a fare anche della PROPRIA attività sessuale un dettaglio, a menomar la, magari chiedendo alla proroga compagna o compagno di alzarsi prima di aver concluso l’atto sessuale.
    Probabilmente no.
    Per esempio io sono un tipo di persona che dà un’importanza enorme al sesso.
    Una donna intelligente, bella, ma non compatibile con le mie esigenze “animalesche” non potrebbe mai essere la mia donna.
    Gli ipodotati hanno un problema che va al di là della reazione di una donna che sparisce dopo il primo incontro. È un problema che va al di là perché si riversa anche su loro stessi.
    Nella nostra cultura il grado di virilità si misura anche, e soprattutto, attraverso il sesso.
    Questa è la verità.
    Gli ipodotati hanno un problema che per adesso è irrisolvibile.

  • 12475
    Golem -

    Alessandro. Io non ho contato le donne che ho incontrato, anche se di qualcuna non ricordo neppure il nome. Una sola volta mi è capitato di sentire una battuta sull’argomento mentre il “fratellino” era sul “riposo”. Com’è nel mio carattere me ne sono fregato e ho proceduto a fare quello che dovevo, disinteressandomi totalmente di quello che pensava e provava lei.
    Quando una donna ( una femmina) è così, preoccuparsi d’altro è del tutto inutile perché è solo un buco. Per inciso non fu l’unica volta che l’ho utilizzata. Quindi nonostante l’attenzione al dettaglio (peraltro dovrei essere più che normodotato secondo le ridicole stime dimensionali) non si è negata per i successivi “adempimenti”.
    Se ci si aspetta gratificazioni da femmine del genere, neppure il Rocco nazionale ne uscirebbe contento. Perché se per noi sono buchi, per loro siamo solo quello che li riempie. Non avendo altro contenitore da “riempire”. Quindi, bisogna cercare donne no buchi.
    È la sicurezza di sè l’unica dimensione che conta, convincetevi.

    M, ma che fai? Ma non sei me? Scrivi alle 13,39 e alle 15,22 con un altro nick? Occhio che la Sherlock Holmes e la Watson ti fanno l’indagine psicologica, e quelli sì che sono…c.....
    Ciao va. Ho quasi finito il bagno, e qui è una giornata da mare, maledizione.