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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 11876
    fantasma -

    @mic

    Le femministe non rifiutano il maschio, chiedono solo rispetto e rivendicano diritti.
    Le lesbiche rigettano il maschio e dimostrano di fatto che si può godere anche senza pene purchè ci siano potenzialità eccitatorie e orgasmiche.
    L’idea del pene grosso c’è sempre stata poiché i bambini ai primi albori dello sviluppo cognitivo valorizzano le cose basandosi sulla loro grandezza, ne nasce un imprinting indelebile al quale non fa seguito alcuna educazione psico-sessuale.
    Persino le persone di statura alta,pur potendo essere dei veri e propri co.glioni
    vengono valorizzati assai di più rispetto a coloro che pur di statura bassa hanno qualche valore in più sul piano umano.
    I ragionamenti “freudiani” li fanno tutti senza rendersene conto,maschi e femmine.
    Io ci conto tantissimo sui ragionamenti freudiani anche perché avendo trascorso molto tempo a studiarli qualcosina l’ho capita e ritengo che tantissime donne si innamorano dell’uomo anziché del pene.

  • 11877
    mic -

    @Fantasma : l’unica cosa giusta l’ hai scritta in fondo.
    Le donne si innamorano dell’uomo e non del pene.
    Vero , anzi, verissimo.
    inece è falso che le femministe si battono per dei diritti : esse si battono per dei privilegi.
    Mai sentito parlare di quote rosa per miniere, fonderie, lavori pesanti.
    Le lesbiche non dimostrano nulla : se il pene non serve, inutile andare con un uomo.
    Infatti le donne etrosessuali NON sono lesbiche.
    Se no, scusa, di che ti preoccupi tu er le donne ?
    Anche l’uomo non ha bisogno delle donne per soddisfarsi : vai con un altro uomo e sei a posto.
    Riguardoa Freud ti ricordo Una cosa :
    l’inconscio è per definizione inaccessibile alla ragione.
    Dimmi una cosa : tu ci andtresti a letto con una che ha un girovita di 120 ?
    credo di no.
    perchè una donna non può desiderare un pene fatto come lo intende lei, fosse pure storto, grande, medio, insomma tutto, ma non piccolo ?
    Inoltre, dammi retta, non è che uno perchè è alto è co......

  • 11878
    fantasma -

    @mic
    Riferiremo ai neofreudiani le tue intuizioni a riguardo l’inconscio sperando che ne facciano tesoro.

  • 11879
    roland -

    Mi trovo concorde sia con Fantasma che con Mic.

    Con Mic perchè ha ragione quando dice che non ci si può fare molto, se i gusti o ciò che piace alle persone va in una certa direzione. Esattamente come a noi potrebbero piacere un bel sedere e un bel paio di tette, anche alle donne piace inevitabilmente ciò che è abbondante, per il semplice fatto che nel nostro inconscio ciò che è abbondante ci riconduce a forza, potenza, energia.
    Quindi, come io ho sempre detto, è vero che questi sono elementi radicati nella natura umana e non possono essere modificati.

    Ha ragione anche Fantasma, però, quando dice che mancano valori di riferimento. E’ vero – come dice Mic – che l’interesse per la misura del pene affonda le radici nell’antichità, ma è anche vero che non è mai stata una paranoia e una preoccupazione marcata come oggi.
    Questo, come dice Fantasma, avviene per via della pornografia (che ormai è vissuta anche dalla donna) e dalla sempre più veloce diffusione di un ideale estetico nela massa, che rispecchia quelle fattezze. Alla fine, si finisce per convincersi che le nostre paure ancestrali siano reali.

    Probabilmente sarebbe opportuno rivalutare una concezione erotica della sessualità e non pornografica, forse aiuterebbe a rielaborare una visione slegata dall’ideale consumistico del rapporto tra i sessi.

    Però Mic col mio discorso volevo farti ragionare su una cosa. Tu dici, ma un uomo andrebbe con una che un girovita 120? Magari no, è vero. Ma noi esseri umani “normali”, in quest’epoca normale, ci poniamo mai il problema che queste persone sono comunque degli esseri umani con dei sentimenti e dei desideri? Solo perchè abbiamo un pene normale, un fisico normale, un bel viso ecc. siamo portati a fregarcene e a seguire la natura che ci fa andare verso ciò che ci piace e ha certi standard?
    Magari è un discorso romantico e utopistico, ma le frustrazioni e le depressioni nascono anche da questo.
    Uno non sceglie di nascere e in piu’ si ritrova in una certa situazione dove viene penalizzato da regole umane che non ha scelto lui.
    Come affronterà la realtà?

  • 11880
    Golem -

    Ho condotto un lungo e contrastato dibattito riguardo agli amori non ricambiati, dove ho più volte sottolineato come certe scelte apparentemente incongruenti, come accettare di assecondare chi non ci ricambia, abbia in realtà una ragione profondamente inconscia che attiene all’attrazione sessuale, che con L’amore NON HA NIENTE A CHE VEDERE, anche se le donne che hanno partecipato al dibattito giuravano che lo fosse, e non ho motivo di dubitare che lo dicessero in buona fede.
    La questione delle dimensioni del pene rientra SOLO IN PARTE in una delle tante indicazioni di natura subconscia che compongono il quadro attrattivo di un uomo nei confronti di una donna. Ma come si può immaginare, ammesso che abbia l’importanza che molti di voi ritengono che abbia, non potrà, quasi mai essere al primo posto, per motivi ovvi, visto che nessuno va in giro nudo e col pene in erezione. Una donna (normale) che segue le istanze legate al desiderio sessuale secondo dei canoni equilibrati, non sta pensando a quanto l’avra’ piu’ o meno grosso quell’uomo che comincia a piacerle, seppure non si possa escludere che singolarmente possa farlo. Come d’altro canto un uomo fa quando è attratto da certe forme ridondanti del sesso femminile.
    Ma una donna, al contrario dell’uomo, vive più di ciò ché immagina di un uomo piuttosto che di quello che è realmente. La parte fisica, pur importante è secondaria rispetto a quella carismatica, anche se quel carisma esiste solo nell’immaginazione di quella donna.
    Pensare e fissarsi che la ” presunta” dimensione del proprio organo sessuale possa essere la causa di certi eventuali insuccessi significa quasi certamente creare il classico “capro espiatorio”, che se serve a trovare un comodo “colpevole”, tuttavia non risolve il problema reale, che evidentemente sta “più in alto”. La fiducia in se’ stessi,( anche presuntuosa purtroppo), e’ il vero segreto per non avere il problema del…c.....
    Ciao

  • 11881
    mic -

    @ Fantasma : i neo freudiani possono pensare quello che vogliono, ma l’inconscio è unacessibile alla ragione.
    Non sono mie intuizoni, è un dato di fatto.
    Esiste, o meglio esiste il pensiero intuitivo ( che attinge agli istinti ), ma non possiamo analizzarlo razionalmente.
    Se ti interessa, leggi ” pensieri lenti e veloci” di Kanheman ( Nobel per la fisiologia )
    Infatti, Freud non guarì nessuno.
    @Roland : se potessi, con una bacchetta magica, farei diventare tutti giovani, belli, sani, intelligenti.
    Però non è possibile e , con tutto il buon cuore, non potrei anadare a letto con una che non mipiacesse.
    di chi è la colpa ?
    Di nessuno.
    Si , oggi ci sono modelli grotteschi : peni con le protesi e tette siliconate, però non è che tutte le donne vanno dietro a quei modelli ( e neanche tutti gli uomini ).
    Però, è chiaro che un bel seno o un bel viso piacciono a tutti e un bel pene, che non vuol dire kilometrico, attrae.
    Le misure sono più una fissa maschile, anche se le donne sanno misurarlo ” euristicamente “.
    In ogni caso, se tu parti sconfitto, avveri la tua previsione

  • 11882
    M. -

    Ciao a tutti.
    Golem,
    questa volta non sono del tutto d’accordo con te.
    Mi spiego: al di là dei centimetri mancanti o meno, non si può trascurare l’importanza che ha l’appagamento sessuale in ognuno di noi.
    Per un uomo, l’essere ben corazzato, non ha una valenza puramente fisica, perché un pene piccolo può funzionare di più e meglio di uno più grande, ma ha anche una valenza culturale, simbolica.
    Per noi italiani in particolare, il fallo maschile, a maggior ragione se grosso, è un simbolo di buon auspicio, da millenni.
    Non a caso il famoso corno napoletano porta FORTUNA non è nient’altro che un fallo, così come certi affreschi pompeiani, ma non solo, riportano falli di dimensioni generose.
    Chi nasce all’interno di questa cultura (tutti noi mediterranei) ha questo background fallico, diciamo così, e ti assicuro che le donne parlano di questo.
    Le donne parlano degli attributi maschili non meno di quanto noi facciamo per gli attributi femminili.
    A livello di funzionalità, un pene piccolo, medio o grande, non fa differenza; se funziona funziona, ma ancora una volta, la differenza la imprime la cultura alla quale si appartiene.
    Dal punto di vista puramente mentale, la donna si sente più coinvolta da un pene grosso, che sente meglio e di più, rispetto ad uno più piccolo.

    Ciao a tutti

  • 11883
    roland -

    GOLEM, il fatto che la donna non scelga l’uomo in base alla misura del membro non vuol dire che questo elemento non diventi decisivo DOPO.
    Molte persone dicono quello che dici te, ma dimenticate che il rapporto sessuale è sempre conseguente a una conoscenza e a una frequentazione; ma dove è scritto che una donna va a letto con qualcuno solo se è innamorata?
    Molte volte l’amore emerge dopo.
    Quindi ha tutto il tempo per capire se le caratteristiche dell’uomo che ha conosciuto (compreso il membro) le vadano bene o no.
    E se fosse vera la teoria per cui una donna, essendo più emotiva, si innamora di un maschio che ha difetti estetici e li supera perchè l’attrazione è forte per altre ragioni, non ci sarebbero tanti ragazzi con difetti fisici più o meno
    evidenti, più o meno seri, che non trovano una partner

    MIC, un conto è essere certi di sé, un altro è essere illusi.

  • 11884
    fantasma -

    @ Golem

    Effettivamente il pene piccolo può essere anche un capro espiatorio dietro cui si nasconde qualcos’altro di più profondo;
    ma l’evidente e enorme mole di coloro che disprezzano,rigettano o ridicolizzano il pene piccolo non fa altro che rinforzare il complesso impedendo al soggetto di vedere la propria condizione per quella che in realtà è.
    Nel caso di una motivazione occulta che adoperi la questione pene piccolo come maschera dietro cui celarsi(per esempio una omossessualità inconscia)sarebbe sufficiente una disponibilità della donna a fare sesso e subito si smantellerebbe la resistenza gettando il soggetto in un mare di angoscia che lo porterebbe a cercare frettolosamente un altra motivazione di comodo per sfuggire al rapporto sessuale.Ma se il soggetto si tuffa come un pesce dinanzi alla disponibilità della donna possiamo star certi che la questione pene piccolo non è capro espiatorio bensì la reale percezione di un diffusissimo deturpamento della propria immagine sociale,un immagine sfregiata da chi stupidamente pretende che l’io venga considerato proporzionalmente alle dimensioni del pene.Questo è ciò che manda in angoscia paranoide e impedisce l’ovvio tentativo di effettuare l’approccio verso le donne con disinvoltura come molti ingenuamente consigliano come se non si sapesse arrivare a concepire l’ovvietà di tale iniziativa.
    Il vero timore di chi ha il pene piccolo è la contrazione dell’io sotto l’effetto della derisione,specie se di massa,una ferita narcisistica che apre la strada all’irruzione della paranoia dalla condizione di latenza nella quale essa si può celare.

  • 11885
    lisa -

    Questa è una discussione lunghissima e credo non avrà mai fine.
    io ho quasi 40 anni ed un po di esperienza, diretta ed indiretta,anche tra donne parliamo,ci confidiamo e ci lamentiamo degli uomini, in tutta sincerità posso dirvi che quello delle dimensioni è uno dei problemi meno trattati,per voi uomini invece pare sia l’unica cosa che vi da pensieri,di tutte le altre lamentele sembra importarvi poco.
    aggiungo che la questione dimensioni è poco trattata per due motivi secondo me, primo perché chi ha dimensioni ridotte tende ad autoesludersi,quindi spesso rimane un segreto tutto vostro,secondo perché secondo me credete che la media sia molto più alta di quella che realmente è,a volte sembra che 15cm sia il minimo sindacale, in realtà è normalissimo ed ottimo.
    io ora sto con un uomo normodotato ed ho trovato la mia felicità perché mi ha insegnato a vivere il sesso senza ansie e paure (anche donne pensano di aver difetti e di non essere all’altezza) e grazie a questo stato d’animo riesco a provare piacere ancora prima della penetrazione.
    prendete le mie parole per quello che sono, spero di essermi spiegata e spero non vi fissiate con qualche virgola.

  • 11886
    roland -

    mi piace ciò che ha scritto Lisa. Ricordo anni fa, parlai con una donna (sempre su internet) di questo argomento, e disse le stesse parole che hai detto tu: già 15 cm è da considerare buono, ottimo più che normale. Ho sempre pensato che 15-16 cm, a occhio, siano una misura già medio-lunga, se consideriamo che comunque gli orientali (che sono quasi 2 miliardi) hanno mediamente lunghezze inferiori ai caucasici, e non sembra che le loro donne emigrino per avere maggiore soddisfazione.

    non sono solo d’accordo sul fatto che chi è sotto alla media tenda ad autoescludersi, credo che ci siano anche uomini che indipendentemente dal loro pene medio piccolo abbiano comunque una buona autostima e riescano ad avere anche degli incontri, ma occorre vedere poi come vanno a finire.
    Forse tra donne non parlate mai di misure, perchè incontrate sempre uomini nella media, magari incontrandone sotto la media ne parlereste maggiormente.
    comunque, ha ragione lisa nell’affermare che e’ una discussione infinita, dura da tempo e io sono anni che ne parlo su internet , e non è che ci si ricava chissà che cosa.

    chi ha questo difetto non può cambiare la testa della gente e la gente risponderà sempre che non è una cosa granche’ importante.

    e grande verità quella di M.

  • 11887
    Golem -

    Ciao a tutti. Ciao M.
    Ma figurati, si discute ed è bello così, perché si scambiano idee e cognizioni.
    Certamente la ” dotazione” maschile e’ una componente psicologica della personalità di un uomo, nella quale convergono molti aspetti consci e inconsci attinenti all’immagine di virilità più ” in voga” in un certo momento storico.
    La presenza del membro maschile nell’iconografia latina si rivolgeva al primo come simbolo di fecondità e di potere, cioè come parte ” attiva ” del processo di comando e potenza. Se si osserva i rapporti dimensionali di quei disegni si noterà infatti una condizione di ” normodotazione”. Anzi, nelle arti visive il pene enorme era considerato ” animalesco “, vedi le immagini dei satiri come Priapo, i musici sileni e i fauni della mitologia latina ereditati da quella greca, e trasportata sino al nostro Rinascimento. Dove solo ” oggi” si commentano le dimensioni del pene dei vari David e Eracle che possiamo ammirare nei musei.
    La valenza dimensionale, oltre ad essere una sensazione soggettiva ( salvo i rari casi conclamati ) è la conseguenza di uno spostamento dei valori verso l’aspetto “quantitativo” dell’immagine maschile, caratteristico anche del momento storico che viviamo.
    Quando le condizioni non permettono una conoscenza approfondita del rapporto, limitandosi a quello sessuale, vi possono essere casi nei quali una femmina non particolarmente interessata ad “altro” possa fermarsi a cercare uno dei famosi optional di cui ho accennato nella metafora del ” modello ” di automobile trattato nell’altro thread. Ma credo, e Lisa ne è un esempio, che questo problema venga vissuto più al maschile che al femminile.
    Per fare un’ esempio banale, quel tipo di donna non si preoccupa molto se un Berlusconi ce l’ha grosso o piccolo, seppure dovesse piacere il “cazzone”. Altre dotazioni compenserebbero ampiamente eventuali carenze. Non so se mi sono spiegato.
    Io credo che il problema trattato su questo forum mostri un fenomeno di spostamento di un problema relazionale da quello psicologico a quello…fisico.
    Mic parlava di euristica. È giusto. Il nostro cervello trova una giustificazione ad un problema utilizzando l’esperienza conoscitiva più vicina alla questione che si pone. Nella nostra cultura del consumo e della “quantità” non deve sorprendere se in mancanza d’altro ci riferiamo a noi stessi in ragione di quello che “abbiamo”, anche se la differenza tra essere e non essere si riduce più che altro a pochi centimetri in più di pene.
    Ciao

  • 11888
    mic -

    Ottimi interventi di M e Lisa .
    E’ ovvio, che dietro la questione misura ci sia anche un aspetto simbolico.
    Questo avviene non solo da noi ( basta vedere gli USA ) e ha ragione Lisa :
    è una fissa prettamente maschile.
    del resto ci sono tipi di pornografia in cui il marito gode nel farsi sco.... la moglie da un altro .
    pensate che siano tante le donne che amano certi giochini ?
    No, sono molti di più gli uomini.
    Del resto, e lo dico da antifemminista, le parafilie e perversioni varie sono molto più numerose tra gli uomini.
    Certo, poi c’erano donne tipo Caterina di Russia, che cercò di accoppiarsi con un cavallo ( già c’era il mito di Pasifae ).
    La media eurpoea è da 12cm a 15cm : certo che in inernet tutti misurano dalla schiena e le ragazze invariabilmente hanno ragazzi superdotati.
    Inoltre, andando verso la mezza età, un pene troppo grande avà problemi meccanici.
    Un consiglio : date retta a donne tipo Lisa ( 40 anni ). Di sesso PRATICATO ne sanno qualcosa, altro che che ragazzine che sarebbero delle ninfomani. Si, ma da tastiera.
    @Roland : la questione è importante, però bisogna evitare di renderla irrisolvibile e invece di incolpare la società, bisogna domandarsi :
    che fare ?

  • 11889
    M. -

    Ciao a tutti.
    Golem il discorso che fai tu lo capisco.
    In un uomo non c’è solo la “sciabola”, ma anche altri aspetti. Tutti rispettabilissimi.
    Però, se escludiamo quelle donne che non praticano sesso perché del tutto indifferente, il problema delle dimensioni, con tutto il bagaglio culturale che si tira dietro, non si pone.
    Ma c’è un aspetto importantissimo da tenere in considerazione: l’appagamento.
    Il sentirsi appagati da un rapporto sessuale, a maggior ragione se non si tratta della classica botta e via, ma di un rapporto, con l’altra persona, che si vorrebbe continuativo.
    L’essere umano è fatto anche di piaceri da rincorrere e soddisfare.
    Riprendendo l’esempio di Berlusconi, e di chi, ad una certa età, non può più proporsi all’altro sesso da un punto di vista sessuale, la donna che sta con lui, prenderà da lui tutto ciò che la soddisfa intellettualmente, e prenderà da altri tutto ciò che la soddisfa fisicamente e cerebralmente.
    Ma è giusto e normale che sia così.
    Sarebbe, secondo me, non giusto chiedere ad una donna di menomare la propria sfera sessuale perché in un uomo esiste altro.
    Cosa, questa, che è vera, ma è altrettanto vero che la donna è fatta di spirito e carne.
    Una volta questo problema non si poneva perché le donne erano come animali, senza spirito, né ci si poneva la domanda “ma avrà goduto?”
    Il sesso era tutto maschile.
    Anche se ci sono opere come quelle scritte dal marchese De Sade che ci dicono chiaramente che anche la donna doveva godere. E quindi la visione sul sesso stava cambiando.

    Il sesso appagante è un mezzo attraverso il quale si cementifica il legame con il partner, ma anche la propria autostima, il proprio star bene, la propria crescita, maturazione.
    E Lisa lo ha detto molto bene. Il non avere ansie non è nient’altro che il sintomo di una trovata maturità personale che passa attraverso il sesso appagante.
    E Lisa ha trovato tutto questo attraverso un normodotato.

    Ciao a tutti

  • 11890
    roland -

    #MIC
    e appunto, che fare? A parte dare buoni suggerimenti, che credi che occorra fare?

    A parer mio, è ben più complessa di come la vedete voi, cioè, è vero ciò che affermate tutti, ma è anche vero che c’è nell’inconscio femminile (o forse, umano) la concezione che cioè che è “sotto” dimensionato sia meno appagante di ciò che è maggiore.
    E’ un qualche cosa che è umano.

    La donna godrebbe con una buona “leccata” del clitoride e una buona stimolazione delle dita, che, se ci atteniamo al lato matematico, quanto sono lunghe?
    Qualche donna mi criticò, tempo fa, affermando che “un dito si muove meglio di un pene nella patata” e quindi può dare maggior piacere rispetto a un pene meno dotato.

  • 11891
    Golem -

    Ciao M e tutti gli altri. La domanda è: cosa qualifica un rapporto sessuale come soddisfacente? E’ abbastanza evidente che le risposte saranno assolutamente soggettive. Ma possiamo avanzare l’ipotesi che la parte psicologica, alimentata dal desiderio fisiologico, sia fondamentale?
    M, abbiamo trattato per mesi la faccenda della suggestione che fa vedere l’amore dove c’è solo sesso, per questo sto scrivendo a Flavio che è in pieno trip endocrino, confuso sulla natura di quelle sensazioni, che invece sappiamo cosa siano. Detto ciò, se una donna è innamorata non credo che guarderà certi aspetti, anche perchè se il problema fosse così rilevante e non soggettivo, sarebbe un problema sociale e non di nicchia.
    I nostri amici non pensano che la maggior parte degli uomini gràvita intorno alle misure citate da Lisa: 12/16 cm. Se queste non fossero state “utili” per la riproduzione non sarebbero così frequenti. Certo, se certi aspetti, per tanti motivi socio culturali alcuni dei quali ho citato in precedenza, diventa un “indicatore” di identità, allora non bastano mai, anche perchè se una donna volesse provare certe sensazioni solo meccaniche, oggi ha a disposizione giocattoli meravigliosi per raggiungere certi obiettivi.
    Quando si fa l’amore, una donna evoca tante di quelle fantasie, anche del tutto inesistenti, sull’uomo che “ama”, che l’effetto di riempimento può essere sentito o non sentito in ragione di quell’emotività che l’ha portata a quel momento di sesso.
    Siamo sicuri che tante casalinghe annoiate con un marito superdotato, non stiano pensando ad un altro uomo del cui pene non se ne fregano assolutamente niente?
    Se si pensa che basta ostentare un nerchione per essere daffascinanti o seduttivi, temo che la delusione sia in agguato. Ecco perchè temo che, anche in buona fede, indirizzare certi insuccessi sullo “strumento” sia un falso problema.
    Nessuno ha mai detto quali fossero le dimensioni di Casanova o di Don Giovanni, mentre pare si conoscano quelle del simpatico e intelligente Rocco Siffredi. Ma sappiamo che quella dotazione la utilizza per lavorare, per “vivere” non è certamente rilevante, almeno lo spero.
    Comunque di Rocco ce n’è uno tutti gli altri…
    La faccenda del pene è come quella delle tette e delle labbrone di certe donne, che alla fine finiscono per diventare tutte uguali. Ed è una curiosa nemesi quella che, per cercare di distinguere la propria identità attraverso l’esteriorità, si finisca per diventare anonimamente “uguale” agli altri.
    Ciao

  • 11892
    roland -

    #M.
    E chissà se una donna lo troverebbe attraverso un poco dotato.
    Tu come la vedi?
    Hai fatto l’esempio dell’ex premier, per dire che una donna è spirito ma è anche carne, e quando un uomo non può essere più soddisfacente dal lato fisico, lei andrà da qualche altra parte per soddisfare il corpo.
    E nel caso di un uomo poco dotato, non credi potrebbe avvenire uguale?
    Magari è soggettivo ritenere, se una donna toverà appagante il sesso (magari assieme all’amore) con un uomo poco fornito sessualmente, ma il caso potrebbe fare in modo che questo non si realizzi spesso.
    Un uomo non dotato dovrebbe accettare che una donna prenda da lui spiritualmente qualcosa, ma fisicamente altrove?
    Forse accade (vedasi: tradimento), ma che un uomo lo accetti, lo vedo difficile (qualche libertino pensa sia possibile, e che sarebbe anche un gesto d’amore verso la propria compagna, ma non so quanta “libertà” ci voglia per accettare questa cosa).
    Al di là di tutte queste parabole filosofiche, tu come la viresti la condizione?

  • 11893
    mic -

    Intanto, sottoscrivo molto degli ultimi interventi di Golem e M, interventi assai validi.
    Aggiungerò alcune cosette.
    Roland dice : la lingua, ecc .
    Qui occorre essere chiari: la donna può godere in molti modi, ma il rapporto penetrativo non può essere rimpiazzato.
    Altrimenti basterebbe l’amore lesbico, o la masturbazione.
    Il fatto è che l’idea di maschio so conota con l’idea di fallo, ossia di pene eretto.
    Ora, qualche centimetro in più o in meno meccanicamente non fa differenza.
    ma c’è l’aspetto simbolico, archetipico : infatti, al contrario di ciò che dicono i sessuologi, non si può equiparare il dito o la lingua al pene.
    la donna con sani appetiti sessuali vuole il pene.
    E’ naturale ed è giusto così.
    Dirò di più : l’ uomo che si concentra molto sul cunnilingus ed è carente dal lato penetrativo , è visto come scarso.
    Ed è giusto che sia così : maschio e femmina si connotano anche per alcune differenze e queste sono differenze sessuali.
    Un’ altra cosa : le donne, pur nel mutare dei tempi, hanno sempre espresso la propria sessualità.
    Ricordiamo le matrone romane che non si facevano mancare validi maschi tra la servitù, soldati, gladiatori, ecc.
    Una cosa importante dice Roland : l’aspetto quantitativo domina il presente.
    Vero : tette gonfiate, labbra deformate , le modelle che devono essere altissime finendo per essere disarmoniche, l’anoressia, ecc.
    La percezione del pene è stata anche influenzata dalla pornografia, dove, ricordiamolo, l’aspetto visivo prevale su quello funzionale .
    Rimane comunque che la donna si aspetta un uomo con un pene , e non con un dito o con una lingua.
    Ribadisco : che fare ?
    Provare e riprovare, altrmeni il problema rimarrà senza soluzione

  • 11894
    M. -

    Ciao a tutti voi.
    Ovviamente ogni persona vive la propria sessualità in maniera differente, e quindi non si possono che fare delle macro considerazioni.
    Tutto ciò che avete scritto è condivisibile, ma io parto da questo presupposto: vedo la sessualità come una sfera, fatta di psiche e carne.
    Allora, probabilmente esiste qualche uomo e qualche donna che trova appagamento nel colmare solo l’una o l’altra metà della sfera, ma la maggior parte delle persone no.
    Per questo la casalinga che ha un Mandingo come uomo, è probabile e assolutamente capibile, che pensi anche ad un altro uomo-cerebrale in grado di colmare la sua sfera sussuale dalla parte psichica.
    Golem, e anche chi di voi è sposato o ha una relazione: voi sareste disposti ad accettare di tenere in piedi un rapporto in cui il sesso non va bene a 360°?
    Sareste disposti ad accettare del sesso fatto di sola psiche o di sola carne, essendo consapevoli che questo comporta una menomazione della vostra sfera sessuale?
    Io non sarei disposto. Lo sarei tra decenni quando la vecchiaia mi costringerebbe a stare quieto.

    Roland,
    se continuiamo a pensare all’esempio della sfera che ho fatto prima, potrebbero verificarsi due situazioni opposte, ma uguali nel finale:
    1. un Rocco Siffredi che appaga quella parte di sfera sessuale che riguarda la carne, ma non quella psichica
    2. una persona con un pene piccolissimo che appaga quella parte di sfera sessuale che riguarda la psiche, ma non quella carnale.
    Quindi, punto di partenza opposto, ma stesso punto di arrivo.

    È assolutamente ovvio che una persona capace di colmare solo la parte legata alla carne, ha meno problemi di uno colma l’altra metà della sfera.
    Ha meno problemi per un motivo molto semplice: ci vuole un po’ più tempo per sgamarlo, e al primo impatto, risulta più apprezzabile, più virile, di una persona che ha misure ridotte.
    Se avessi un problema di misure e mi innamorassi di una donna che cercherebbe le mie mancanza in un…

  • 11895
    M. -

    un altro uomo, soffrirei come un cane.
    Credo proprio che non sarei capace di ragionare freddamente su questa questione, anche se, ripeto, ogni persona ha tutti i diritti di far maturare completamente la sua sessualità.
    Se un domani la mia donna dovesse dirmi: la chiudiamo qui perché una parte importantissima in una coppia, soprattutto se giovane, come il sesso, non va. Non c’è sintonia.
    Io vi rimarrei malissimo, ma capirei.
    A dirla tutta non credo mai ad una donna quando dice “ma non farti problemi di misure. Io guardo altre cose in un uomo”.
    Certo, potrà guardare altre cose, ma fate passare qualche mese, e poi vedrete che guarderà di tutto e di più.
    Scusate se ho scritto un po’ male ed in maniera un po’ contorta, ma vado di fredda.
    Riprenderemo il discorso.

    Ciao a tutti!

  • 11896
    roland -

    Mic, ma alla fine di tutta questa storia mi stai sostanzialmente dando ragione quando dico che per un uomo poco dotato realisticamente non c’è speranza. Se neanche il fatto di praticare il cunnilingus ben fatto può bastare, e una donna ha appetiti normali verso il pene, allora che deve fare?

    Puoi provare e riprovare, ma la prospettiva non cambia, a mio avviso. Non c’è speranza nella vita reale, nel quotidiano piccolo delle opportunita’ e delle occasioni che ci capitano.

    Proprio oggi leggevo una donna su un forum affermare che “10-12 cm non le bastano”, dicendo però, poi, che se sfruttate bene gli altri elementi (come la clitoride) del piacere si può anche provocare piacere nella donna. Però, sai quante donne ho letto dire che misure di quel tipo non gli bastano?
    Ognuna di loro, afferma che non sono tutte uguali, però la maggior parte poi dice che non le bastano certe dimensioni.
    E allora, mi dite sta capacità, st’autostma e tutte queste belle parole filosofiche dove vanno a sistemarsi?
    da nessuna parte.
    come non c’è speranza per il povero di diventare ricco, e deve arrabbattarsi ogni giorno per arrivare a star bene, così per chi non è dotato non c’è speranza di avere relazioni stabili o senza rischiare il tradimento.

    Leggenda, mi spiace che non scrive da tanto, ma aveva del tutto ragione.

  • 11897
    fantasma -

    Provare e riprovare sembra essere un consiglio retorico.
    Bisognerebbe essere più pragmatici e spiegare che cosa fare quando si ha un pisello piccolo che ha molte probabilità di essere rigettato e l’individuo che lo possiede,specie in un paese di provincia dove tutti conoscono tutti,inizierebbe ad essere considerato un handicappato sessuale e scansato come un appestato oppure aggredito con provocazioni,sbeffeggiamenti e insulti di tipo subliminale di difficilissima dimostrabilità.
    Quindi non è vero quello che afferma Lisa quando dice che quelli come noi tendono ad escludersi da soli.
    Ci sono tantissime ragazze che comunicano alle amiche quello che è successo nell’incontro avuto col ragazzo di turno e insieme commentano la dotazione e il suo comportamento e tutto si diffonde attraverso la rete di conoscenze e amicizie.
    Dico questo per esperienza personale e nessuno può contraddirmi poiché è successo per davvero a me e chissà a quanti altri.

  • 11898
    lisa -

    Tutta questa discussione mi sembra la prova dell’incomunicabilita’ tra uome e donna,la difficoltà a capirsi e a capire i problemi dell’uno e dell’altra.
    l’appagamento sessuale è una componente fondamentale anche per una donna e nulla può sostituire la penetrazione, peccato che le donne generalmente si lamentano della durata e della scarsa attenzione nei preliminari, non della dotazione.
    difficile sentire uomini affranti per la scarsa durata,possibile invece sentire qualcuno con magari una buona dotazione sognarne una super manco avessimo una caverna tra le gambe.

  • 11899
    roland -

    Lisa,
    singolare però quello che dici, alla fine, credo inconsciamente, partite sempre dal presupposto di prendere in considerazione in questi discorsi chi è normale, quasi come se chi è sotto alla media non esiste o non è meritevole di considerazione.
    Ecco che allora mi associo a quanto dice Fantasma, e mi chiedo con lui che risposte occorre cercare.

    Spesso voi donne non vi rendete nemmeno conto di come vi contraddite e lo noto spesso quando si parla di questo argomento, soprattutto nei forum.
    Tu stessa dici che la penetrazione non può essere sostituita;e allora di che stiamo a parlare?
    Tradotto e ripulito da ipocrisie e buonismo, vuol dire che puoi impegnarti come vuoi coi preliminari e altro, ma se nel momento che vai alla penetazione non c’è quello che ci deve essere, a che è servito fare altre cose?
    Anche qui, a questo punto, vorrei un parere da Fantasma. Perchè tanto ciò che hanno da dire le donne lo so gia’.

    Fantasma, perdonami ma dopo tanto tempo la memoria mi abbandona. Ma tu hai avuto esperienze positive nonostante la tua misura (che per altro non ricordo a quanto si aggira)?

    Caro M,

    condivido completamente quando dici “A dirla tutta non credo mai ad una donna quando dice “ma non farti problemi di misure. Io guardo altre cose in un uomo”.
    Certo, potrà guardare altre cose, ma fate passare qualche mese, e poi vedrete che guarderà di tutto e di più.”

    Infatti io non credo nella maniera più assoluta alla buona fede della gente e credo che per generare autoconvinzione negli altri, si somministrino una serie di balle che la metà basta.
    Motivo per cui, col tempo sto diventando nichilista e asociale e non mi interessano piu’ relazioni e attrazioni.

    oltre tutto mi sto convincendo anche che e’ inutile affrontare l’argomento, soprattutto in internet, perchè tanto come dice M. le donne tendono a dire ciò che gli uomini vorrebbero sentirsi dire (come le ‘misure non contano e contano i preliminari, il feeling) e a inalberarsi quando uno fa notare che magari non e’ proprio come loro dicono e forse anzi mentono.

  • 11900
    mic -

    M dice cose condivisibilissime : se il sesso non va , un raporrto non può funzionare.
    Lisa dice che la penetrazione è importante .
    Ovvio, ce lo dice la natura.
    magari i sessuologi la pensano diversamente, ma così è e così rimane.
    Roland, io non cerco di fare retorica :
    è chiaro che un pene nella media è migliore di uno inferiore alla media.
    Ricordiamo che un parametro è frequente perchè è normale, e non viceversa :
    la evoluzione ha stabilito così.
    Le donne parlano di misure ?
    si, ne parlano anche se ci azzeccano poco.
    Non è facile da spiegare, ma ci proverò .
    A occhio , sanno bene qual’ è la misura media o che apprezzano e hanno vari artifici “euristici” pwer individuarle:
    dalla punta del pollice al taglio dela mano ( dell’uomo )
    dalla punta del pollice al mignolo, il naso!!!, il tacco della scarpa ( ci sono queli da 12, 15 , ecc.
    Se però dicono x cm, sbagliano e non di poco.
    Anche noi uomini sbagliamo, ma volontariamente, nel senso che “truffiamo ” sulle misure.
    Le donne no : a me è capita che dessero 18, o anche 20 cm ( che è > della media ), quando sono nella media.
    Senza contare che alcune mentono per ferire ( poche ).
    Quelle che vano in giro a fare commenti sono persone negative.
    Direi maligne

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