Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso
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fantasma,
tornando al discorso del video: se ci pensi (anche se si tratta di una candid camera – ed è anche abbastanza ridicola) ti può dare l’esempio di come è anche ridicola la natura umana nei comportamenti sociali e relativi alla sessualità. E’ ovvio che quando si approccia una donna non le si comunica le dimensioni del nostro membro (come fa il ragazzo della candid camera), e per cui, si presume che se la conoscenze evolverà in qualcos’altro, è grazie a motivazioni e aspetti che sono lontani dalla misura del pene in questione.
Il punto è, però, che se anche in quel momento in cui si stanno giocando le proprie carte per arrivare ad un eventuale fine, nell’eventuale fase successiva, nonostante la natura del comportamento femminile non porta a chiedere la propria condizione anatomica nella fase iniziale dell’approccio, quando poi si passerà alla fase sessuale attiva, questo diventerà importante e magari anche decisivo per il procedere del rapporto.
Allora mi viene da pensare: che strana la natura umana: nella prima fase risulterebbe ridicolo e squalificante dire “io ce l’ho così”, però poi nella fase successiva quell’elemento diventa importante. Se la natura umana fosse meno contorta, verrebbe quasi da credere che anche negli approcci finalizzati ai sentimenti e al sesso, andrebbe applicata l’etica della pubblicità: mostrare il prodotto intero per com’è, poi scegliere se farlo proprio ed evitare sorprese poco piacevoli e amarezze per se e per gli altri, dopo.
roland,
Se il rapporto viene impostato sul piano umano sin dal primo momento,si crea inconsapevolmente un investimento di affetti che rende poco importanti difetti o difettucci; è come se il difetto venisse anch’esso investito da un alone di affetto che lo rende simpatico o accettabile.
Freud nel rapporto con una sua paziente non sapeva spiegarsi il fascino che essa provava per lui non ritenendosi particolarmente fico.Scoprì un fenomeno chiamato transfert che faceva si che l’interlocutore venisse investito di stima, simpatia, affetto e che consentiva il continuamento del rapporto in un clima di fiducia.
Sul piano umano è il transfert che si deve creare e ciò si crea col contatto,col colloquio,con la disponibilità ad ascoltare e ad accettare l’altra persona,il resto viene da sé.
Talvolta gli psicoterapisti sono investiti da un forte transfert che li porta letteralmente a “maltrattare” il paziente per liberarsene.
Devi calarti nei panni del padre buono che è comprensivo,che ascolta che viene incontro e la bambina che è nella donna esprimerà il suo trasfert.
Quando sarà tempo di fare sesso i 2 partners daranno inizio ad un processo di adattamento e per amore cercheranno reciprocamente di venirsi incontro l’un l’altro senza mettere soggezione poiché il fine non è quello quando si ama.
Potrai dire per esempio:”Muoviti così altrimenti il pene fuoriesce in continuazione” e la donna cerca di adattare i suoi movimenti alle circostanze senza metterti sotto esame ma cercando di creare un esito positivo del rapporto.
Lo puoi fare se c’è confidenza e intesa ricordando che secondo l’andrologia tu sei normale e dunque esiste un modo per trovare un intesa;di tutti gli uomini ben dotati e delle donne che esaltano i piselloni dovrai fregartene e pensare solo alla tua donna.
Il video non mi sembra una cosa molto seria perché la ragazza si volge verso la cam consapevole di essere ripresa,quindi non so fino a che punto sia per davvero candid.
Fantasma,
puo’ essere che ciò che dici corrisponda al vero, a delle possibilita’. Però non è sempre così. Anzi, secondo me raramente. Tu fai l’esempio del transfert e di precise dinamiche psico-comportamentali connesse alle relazioni e alle conoscenze tra i sessi. Io dico che non è così semplice come la metti te.
Voglio dire, lo si dice sempre che la donna è attratta dal cervello, dai modi, dalle parole ecc. Eppure, sia io che tu, da ciò che appare, non sembriamo persone stupide, superficiali o con pessimi caratteri. Eppure perchè non abbiamo trovato donne che ci apprezzano per come siamo?
Se la mente, la testa, le parole e i gesti sono davvero determinanti nel fare innamorare una ragazza, perchè ciò non avviene, nonostante i difetti esteriori che a tuo dire vengono superati nel transfert?
In questo frangente non mi riferisco solo al pene, essendo un elemento che entra in ballo in una fase successiva, ma parlo anche della pura e semplice fisicità esteriore.
Ti assicuro che non sono state poche le ragazze che ho conosciuto (anche grazie al web) che mi hanno detto di avere una bella testa, affascinante e che può consuistarle e poi o dopo alcuni giorni hanno perso interesse o conoscendomi di persona, evidentemente, qualcosa non gli è piaciuto di me, ed è finita in maniera un po’ diversa.
roland,
Io ritengo che la motivazione per cui non abbiamo trovato donne che ci apprezzano è che dopo qualche esperienza negativa ci siamo spaventati e ci siamo chiusi.
Le relazioni sul web non fanno storia; sul web si cercano i principi azzurri e le fate turchine.
E’ la realtà di tutti i giorni che va vissuta con esperienze ed emozioni vere che
smuovono i nostri sentimenti e ci allontanano da quella inconsapevole razionalizzazione che mettiamo nei discorsi e che benchè validi sono caratterizzati da una aridità emotiva che non ci permette di investire nel mondo reale.
Secondo me il primo passo è attenuare fortemente la dipendenza da internet e individuare là fuori un contesto dove ci si può soffermare a fare 4 chiacchiere reali,per iniziare,poi il resto viene da sé.
L’intelletto deve essere la guida,ma non bisogna staccare l’emotività con l’isolamento dal reale poiché è con l’emotività che avviene l’investimento di affetti ed interesse nelle persone.
Via web è facile controllare l’emozione e reprimerla,ma nel reale,al primo approccio con essa riemerge portando dissesto nella capacità di organizzare i pensieri correttamente;
ci vuole assuefazione col reale.
Anch’io cerco di rafforzare la mia autostima,cercando di cogliere il meglio di più positivo che ci sia in giro sulla nostra condizione,ma ogni volta che mi sento più forte più determinato un pò più sicuro di me,mi rendo conto quando siano importanti le dimensioni nella vita di un uomo ed in una relazione.Niente da togliere in quello che dice Fantasma,condivido tutto,ma purtroppo quella normalità verso il basso,molto ma molto spesso nella vita di un uomo non basta,si verrà rifiutati dall’altro sesso,molto difficile trovare una donna che vorrà passare la sua vita con noi.
Ho trovato questo su un sito una botta e risposta tra due utenti per fare capire la dura verità.
tizio:Sono nato col pene corto. Già da bambino lo notai nel vedere quello dei coetanei e così anche da militare ( peggio ancora! ). I miei amici mi dicevano: Che problema c’è? Ti si addrizza, ti diventa duro? E allora non aver paura della donna, lei gode lo stesso. Innamoratomi di una bella mora e lei di me mi sono sposato. I nostri rapporti erano sempre insoddisfacenti in quanto nel fare avanti e indietro durante l’atto il mio “coso” usciva fuori: nonostante lei mi amasse, altrimenti non mi avrebbe sposato, dopo pochi anni capii che c’era un’altra persona e con mio rammarico e dolore per perdere una donna così, ci siamo separati e divorziati. Il giorno che mi lasciò mi disse: Con te non ho mai sentito niente! Avete voglia a dire che le dimensioni non contano, care psicologhe e sessuologhe. Cari saluti da chi non ama più la vita.
SIMPRONIO:Purtroppo la tua è una grossa sfortuna e non dar retta a cure, farmaci e interventi, se è corto è corto. O la tua donna ti ama veramente per quello che sei (e che hai ) oppure le donne è meglio che le lasci perdere per non avere grossi dispiaceri e delusioni. Ricorda che una buona percentuale di donne che tradiscono è perchè a letto non sentono niente. Devi trovare altri interessi nella vita che ti possano appagare l’esistenza. Fai del volontariato, aiuta chi è più sfortunato di te e avrai in cambio una ricchezza molto più grande di qualsiasi delusione. Auguroni!
ROLAND
Ora quello che dice simpronio,se troverai la donna che ti ama ti prenderà per come sei o che hai,stessa cosa mi disse l’amica di quella donna che più volte ho parlato in questo forum L’AMICA:un giorno troverai la donna che saprà amarti per come sei.
Capisci Roland per come SEI,questo per far capire della normalità dei 13cm,e di tutte quelle tabelle continua…
e di tutti gli andrologi e sessuologi che vogliono farti credere che il 50% degli uomini c’è l’ha quanto il tuo.
Leggenda,
se è corto è corto, l’hai detto anche te
Che dirti.. e’ ovvio che sia come dice quell’utente. Le dimensioni contano e lo dicono il 90% delle ragazze. Io è da sempre che vado dicendo che occorre rassegnarsi da questo punto di vista, e fare come dice fantasma: provarci. e poi come va va. è molto probabile che non andrà come noi vogliamo, ma almeno ci abbiamo provato.
non credo che altre cose possano compensare la mancanza di amore e di sesso, come diceva l’utente che hai copiato.
ma poi ognuno è una persona diversa dagli altri…
ROLAND
A che dire quando una donna non ti cerca più,non ti richiama più,uno potrebbe dire che magari i motivi sono altri,ma io gli rispondo di no,perchè si capisce lo senti del perchè non ti chiama più,perchè non hai nulla da offrire,la vede come una perdita di tempo che alla fine godremmo solo noi quindi chi gliela fa fare ha richiamarti?
Caro Fantasma dici bene quando parli di normalità verso il basso,perchè noi stiamo lontani dalla normalità che hanno tutti.
leggenda,
Sei rimasto un po’ fissato con questa storia della donna che non ti ha richiamato più.
Sapessi quante persone si prendono e si lasciano per tantissimi motivi,tu la fai sembrare come una cosa che è successa solo a te.
Il guaio è che non sappiamo adattarci alla natura,se uno nasce con tot centimetri che cosa andiamo a pretendere?
Perchè uno deve essere obbligato ad essere quello che non è?
Ti rendi conto di quanto sia vessatorio tutto ciò?
Non è escluso che il problema nasca dagli altri e che venga successivamente interiorizzato e fatto nostro;ci complessiamo e risulta che siamo complessati.
Ma come feci notare tempo fa se esiste il complessato esiste anche il complessante e il complessante è proprio questa pretesa sociale che ognuno deve essere fatto in un certo modo,pena il disprezzo ,il rigetto o la derisione.
Se si cambia filosofia di vita la realtà viene filtrata diversamente in noi e la nostra vita cambia,ma roland non è d’accordo.
Nel rapporto umano la donna la puoi cambiare tu facendole capire che conta il godere in ogni modo possibile,senza stereotipi fissi,ma prima di convincere la donna dobbiamo essere convinti noi rigettando l’obbligo di avere un pene di dimensioni standard.
FANTASMA
Lo so di essermi soffermato su questa cosa,e che tanta gente si lascia per tanti motivi e non si richiamano più,però la cosa come è successa a me,fa pensare ad un unica cosa, il pene piccolo,tu potrai dirmi “chi te la da la certezza che sia stato per quello?”nessuno ma è come una sensazione che il non richiamarmi più, e proprio per il nostro crucio.Sarà che mi sbaglio?puodarsi,ma sono quasi convinto che sia stato per quello,e la cosa non mi piace anzi non mi fa stare tranquillo e sereno per il futuro.
fantasma, il tuo ragionamento è giusto. Ma devi mettere in conto una cosa. Esiste senz’altro la possibilità di superare un complesso e anzi, di trasformare un difetto in virtù, ma ci vuole: a) un’enorme carattere e autostima capace di farti andare oltre un problema fisico che può condizionarti b) la capacità – quasi metafisica – di accettare i difetti e ignorare la loro influenzabilità nel livello dei rapporti umani e considerare l’ipotesi di accettarne le conseguenze.
Tutto questo è possibile; anni fa parlavo di un filosofo francese del ‘500 – Michel de Montaigne – che era cristiano, ma che abbracciò anche la filosofia degli antichi greci edonisti, per cui lo scopo della vita è il piacere di essere felici e sereni. Questo filosofo, nella sua opera più imponente, raccontava dei suoi difetti fisici: basso, calvo, grasso e ipodotato. Aveva una moglie, ma intuiva che aveva degli amanti. Beh, lui disse che occorreva partire analiticamente dal proprio ego e dal proprio corpo, al fine di arrivare a una condizione di gioiosità generale, accettando difetti e pregi.
Arrivare a ciò, a mio avviso, vuol dire fare una roba che pochi forse sono capaci di fare, se non hanno quasi una visione del mondo simile ai buddisti: accettare il rischio di rimanere soli. E’ un’impresa che rihciede grande lavoro e grande impegno. Anche perchè non è che ci sono molte altre alternative
leggenda,
Anche se la donna ti avesse lasciato per il pene piccolo non devi dare per scontato che tutte le donne farebbero la stessa cosa.
Una donna non è tutte le donne.
roland,
Avere un amante non vuol dire che il proprio uomo non sia all’altezza.
Si tradisce per noia,per dispetto,per trasgressione,per convenienza economica,per sentirsi tr.ia,ecc..ecc…può anche essere che il marito sia perennemente stanco e la donna non riesce a resistere;
però se uno ce l’ha piccolo attribuisce alla piccolezza del proprio pene la ragione del tradimento poiché proietta costantemente sulla realtà il proprio timore e la donna ne viene suggestionata fino a comportarsi proprio come il nostro timore ha presagito.
fantasma,
potrebbe anch’essere come dici te,
ma sfido io a non credere che quando si è una determinata condizione ciò non implichi la possibilità che l’adulterio si realizzi anche grazie a questa.
comunque voglio solo dire che sta sera ho chattato con una ragazza ventenne normalissima, la quale ha detto pressochè queste parole: “dire che le misure non contano è una grande stronzata, perchè se non è di una certa misura una donna non sente granchè”. le ho chiesto la misura ideale, e mi fa “beh almeno deve partire da 15 centimetri”.
è stata molto diretta e per nulla preoccupata nell’esprimersi onestamente.
fatevi un paio di conti, se abbiamo speranza o no.
allora ho controbattutto citando l’esempio delle dita che porano all’orgasmo e ha risposto, “beh è meglio sentire qualcosa di piu’ grande, perchè se è già piccolo quello allora che senso avrebbe?
vedete vobis
(mi ricollego)
Naturalmente Fantasma sminuirà, vorrei però aggiungere che a un certo punto mi ha chiesto di farlo vedere x un parere, caro Leggenda, e ha detto che lo considera piccolo e che per lei 12 cm già è poco.
Certo, Fantasma, mi ha sorpreso una cosa: le ho parlato delle dita e mi ha detto che lei effettivamente non raggiunge l’orgasmo con la penetrazione, anche se è grande, però se “devo tenermi uno piccolo, a questo punto mi bastano le dita”.
mah.
sarà, allora, una questione definitivamente mentale sta storia delle misure?
roland,
Certo l’adulterio può avvenire anche per una questione di pene piccolo, ma bisognerebbe spiegare per quale motivo la donna si sposa uno con simile pene se ritiene che non verrà gratificata,forse per fregarlo ed essere campata? A questo punto è tuo compito fare attenzione essendo ciò un ambizione molto comune nelle donne.
La donna con la quale hai chattato ti dice che è meglio sentire qualcosa di più grande…. ha detto che è meglio,non ha detto che il nostro non serve a niente e vorrei ribadire che non dobbiamo fare a gara a chi ce l’ha più grosso.
Se consideriamo che il pene è legato al resto del corpo ci rendiamo conto che contano anche altri particolari che forse l’adolescente inesperto(e non solo) non intuisce bene.
Io sceglierei una donna meno bella anziché una bella se la meno bella mettesse in pratica le mie fantasie e si rendesse complementare ad esse;
emerge la complementarietà come fattore più importante della bellezza o della dotazione fisica.
E’ molto frequente la maggiore valorizzazione del pene più grosso di un altro,io penso che all’atto pratico questa credenza può essere demolita dall’esperienza reale,un esperienza nella quale i soggetti devono carpire i segreti più riposti nell’animo umano e soddisfarli.
Si inizia col colloquio e con la confessione delle fantasie erotiche.
roland,
Con la penetrazione non raggiunge l’orgasmo anche se è grande,la raggiunge con le dita.
Sta a vedere che non contano le dimensioni bensì le particolari dinamiche che diamo alla penetrazione a tal punto che le dita per questa donna soddisfano meglio di un pene grosso,però questa donna si tiene le dita anziché uno col pene piccolo come se colui col pene piccolo fosse un appestato da evitare a qualsiasi costo.
Questo è quello che si vuole significare quando si dice bisogna saperlo usare,ci si riferisce alle particolari dinamiche che devono essere espresse dal pene.Un pene grosso, medio o piccolo(micropene a parte)può benissimo soddisfare questa donna se il maschio anziché penetrare e basta cerca di interagire coi movimenti e con le emozioni del partner,ma molti maschi insaccano e si aspettano che la donna godi ad ogni costo e non è escluso che molte donne vengono declassate se non raggiungono l’orgasmo col semplice dentro-fuori coitale.
Certo se la reputazione generale è che siamo dei deficienti sessuali è ovvio che la donna ragioni così.
Mi riallaccio alla completa assenza di figure di riferimento a causa di una completa assenza di educazione sessuale a scuola e in famiglia.
fantasma,
non è che hai torto, ma questa ragazza (probabilmente in alcuni punti di vista, superficiale, come molte) riteneva che se deve accontentarsi di un membro piccolo, a quel punto meglio le dita efficaci. Che dire? Credo che questo significhi, in maniera pratica, che le dimensioni del membro sono quasi solo una questione visivo-psicologica.
Forse lei come molte, ritiene che sia più eccitante un membro medio-grosso di uno medio-piccolo e questo influirà nella soddisfazione generale. Se è vero che non raggiunge l’orgasmo con la mera penetrazione, allora, mi domando che differenza potrà esserci tra 11-12 cm e 17-18.
Penso che ci sia ancora molta confusione nella teste di diverse donne.
Di certo la standardizzazione non aiuta le persone ad avere un’idea il più realistica possibile.
roland,
Per i motivi che tu dici ritengo che era valido il mio ragionamento secondo cui bisognava mettere da parte le idee di massa standardizzate e allacciare un colloquio intimo.
Quella ragazza che non raggiunge l’orgasmo con la penetrazione di un pene grosso e che non accetta il pene piccolo che cosa farà nella vita? ditalini?
In tal caso demolisce la convinzione che grosso è meglio poiché in questo caso ditalino è meglio e chissà quante donne esistono come la ragazza con cui hai parlato ,ragazze che sono pronte ad esaltare il pene medio-grosso per conformarsi alla opinione massificata ma che nei momenti più intimi non sanno che farsene di esso.Noi maschi proiettiamo su di esse la nostra fantasia fatta di stereotipi e la immaginiamo come una mangiatrice di peni grossi.
Roland
C’era una mia amica che mi aveva confidato che gli piacesse preferiva di più un pene grosso,però disse anche “se lo ha grande e non mi fa godere che mi serve?”questo per dire che il pene grande non è orgasmo assicurato.Però se devono scegliere scelgono il pene grosso per visione-piscologico e tatto,credo siano le componenti per cui una donna preferisce un pene grosso,la fa sentire credo più al suo agio.
Quella donna ti dice che per lei 12cm sono pochi,purtroppo lo sentito dire anche ad un’altra donna asserire questo “cosa me ne faccio di 12cm”come dire tanto vale usare le dita,non veniamo visti come uomini al 100%,e questa cosa la dirò sempre,purtroppo è cosi.La donna in generale dice che le dimensioni non contano quando questo ha un range che va dai 16 in su,con circ da 14 in su,queste sono misure che hanno il 90% degli uomini,poi quando si ritrovono con il restante 10% restono deluse e spiazzate e la storia finisci in breve tempo.
Io sfido che venga qui ha dirmi un minidotato che ha una vita sessualmente appagante,e che ha una donna fissa,che questa suddetta donna abbia avuto altri partner più dotati,e questa suddetta donna si sia fermata tranquillamente col minidotato,non ci crederò MAI.
LEGGENDA, sono pienamente d’accordo con te. dici le stesse cose che ho detto io da sempre. Una volta mi trovavo in un forum di soli uomini e si parlava di questo tema: incredibilmente, la pensavano come la maggior parte delle donne: le dimensioni non contano. Si vabbè, allora ho detto: mi piacerebbe fare una statistica di tutti i poco dotati per vedere che vita sessuale hanno e se sono accoppiati normalmente.
E’ come hai detto te, mi sa.
Io, poi, su internet di donne che dicono di aver avuto un’esperienza con uomini dal pene sotto la media e che è andata bene, ne ho lette poche.
Così come ho letto pochissimi uomini poco dotati che hanno raccontato di esperienze positive.
Io ti capisco leggenda: io ogni volta che me lo vedo eretto mi viene un senso di amarezza, perchè immagino che un uomo normale quando lo impugna gli esce almeno 2-3 cm in piu’ del mio dalla mano e soprattutto ha una circonferenza piu’ evidente.
Ovvio che le donne che ti vedono nella chat o dal vivo ti dicano quelle robe che ho detto.
Che vuoi fare… lo dissi tempo fa, non abbiamo tante alternative se non quella di comprendere le cose per come vanno, nel modo che ci consiglia Fantasma, e basta.
Che altro puoi fare?
Ho elaborato una mia teoria, diciamo, esistenzialista, che è quella di accettare i propri limiti e i propri pregi e vedere di riuscire a conviverci e a vivere così. Forse non saremo grandi trombatori o non avremo una donna o molte donne, ma il piacere si puo’ raggiungere tanti altri modi, leggenda.
Ognuno deve trovare il proprio.
C’è chi va a prostitute, c’è chi fa bondage, c’è chi è voyeur, c’è chi è esibizionista, c’è chi è naturista, c’è chi è feticista ecc.
Che ognuno trovi il suo spazio anche alternativo.
Per il resto si sa: concordo totalmente con te e anzi, mi fa piacere almeno condividere con qualcuno le problematiche della nostra vita.
ROLAND
Aggiungo,che più che la lunghezza,il nostro deficit e in circonferenza.Avere una circonferenza di 12-12,5 e poco,la vagina si allarga molto e si allunga anche tanto,ma più in larghezza.Io nei vari spogliatoi sotto le doccie,quello che notai di più era che gli altri lo avevono più grande a livello di circonferenza.Una donna una volta disse:il massimo di un pene è quando non si toccono pollice e indice.Capisci che quello che conta di più e la circ.se la donna si riempe bene le mani,va bene anche se il pene misura 11-12-13,ma ad esempio prendiamo il mio con 13 di lungh..con 12,5 la parte più grossa risulterà insufficente,mentre con circ.14 in su andrebbe bene.Poi sono daccordo in tutto quello che dice Fantasma,dove dice tante cose sensate ed esatte,ma con queste donnine di oggi c’è da rimaner da soli.
Leggenda,
per l’occhio conta anche e soprattutto la lunghezza. Il diametro conta per il rapporto erotico, lì è vero.
Però la prima cosa che una donna nota, è la lunghezza. Mettile davanti un membro di 10-11-12 cm e vedi come rimane, anche se è largo. A meno che non sia largo come una lattina, allora lì cambia.
E’ ovvio che se hai il difetto della lunghezza, in più quello del diametro, allora è ancora più complessa la cosa.
E’ vero che io sono alto solo 1.68 e sono magro e tutto potrebbe sembrare proporzionato, però negli ultimi anni ho messo lievemente di pancetta e si è un pò gonfiata la zona sovrapubica sopra il pene, quindi anche questo modifica l’estetica della visibilita’.
Comunque, in definitiva credo abbia ragione solo fantasma: se non edifichiamo in noi stessi un’idea alternativa della nostra situazione, della vita, dei rapporti e di come vivere il piacere, non se ne arriverà a capo mai, perchè la solitudine è dietro l’angolo.
Ma io sono convinto che non basta una grande personalità per conquistare una ragazza e averla sempre accanto nonostante i deficit fisici, a meno che non si hanno grandi botte di fortuna.
Ma vorrebbe dire conoscere spesso e frequentare ragazze…in quel caso aumenta la possibilità, ma rimane sempre minima.
ROLAND
Hai la mia stessa altezza,è anch’io purtroppo stò facendo un pò di pancetta anche a livello pubico,fammi un piacere prendi un metro rigido è posizionalo sul pene e spingi fino a toccare l’osso pubico e poi dimmi quanti centimetri hai di grasso pubico.
Si è vero che la lunghezza e quella che da all’occhio,però una volta afferrato ed è bello grosso la donna non penserà più alla lunghezza,perchè quello che conta e la circonferenza,Roland la sensazione maggiore che prova la donna e nell’attrito in vagina e nel tatto due misure che equivale solo alla circonferenza,ahimè purtroppo noi pecchiamo anche in quella,quindi corto e sottile BINGO.
In effetti l’unica soluzione è seguire i consigli di Fantasma altrimenti non se ne verrà mai a capo,perchè le donne e anche vera stà cosa,sono diverse l’una dall’altra e non si può generalizzare il tutto.