Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ciabattina.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Sesso
18.809 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

ALBERTO
I tuoi punti non sono percezioni come dici nel socondo punto, è oggettivo.
Poi il fattore dimensioni del pene caro alberto non lo puoi comparare con altri complessi,altezza,magrezza,alto,basso ecc..il pene e tutto un mondo apparte.Poi qua si stà cercando di capire se un pene piccolo fa godere lo stesso(mai come un pene medio grosso),non se riesci a tenere una donna con i soldi,state confondendo un pò il tema,aldila del portafoglio.
FANTASMA
Il rapporto umano come dici tu,si va a far benedire DOPO non so più come dirtelo.Le mie conquiste sono state sempre con approccio umano e di saper fare e conquistarla mentalmente,ma poi qualcosa DOPO non va più.
GABRIELE
Indossa il mio pene che poi ne riparliamo,cerca di sparire da questo forum con 17-18×14-15 fammi il favore con tutte stè barzellette.
ROLAND
Ci sono i mini che trombano,sai chi sono!quelli che hanno il portafoglio.
Roland credimi anche se sei un bel ragazzo attraente che ci sai fare,bel fisico ecc.. con un pene piccolo non vai da nessuna parte,avoglia ha fare tutti sti ragionamenti filosofici,avoglia che sei bravo a parlare,se non cacci fuori la fava non sei nessuno,e qua a far tutti sti ragionamenti del cavolo.
PIT
Tu vieni ha dire a noi che siamo malati?tu non hai capito un ca zzo come va il mondo,il mondo va a rotoli.
Alberto, vedi che mi dai ragione indirettamente.
Trombare perchè si hanno i soldi (e quindi si creano occasioni) non sopperisce a una vita oggettivamente insoddisfacente a causa del pene under size.
Lo dici anche tu, implicitamente, parlando dell’amico dentista.
Ok, questo ne tromberà anche svariate, ma durano una o due volte. E che felicità raggiungeresti così?
La moglie magari ci sta insieme perchè è arrivato socialmente, ma magari non è appagata a letto e che felicità avrebbero?
Che mi importa di trombarne anche una al mese, ma una sola volta?
che felicità dovrei averne?
Non mi pare che gli undersize possano ugualmente sperare in una vita serena e felice come gli altri, anche partendo da questi esempi a quanto pare
Dite un po’ tutti cose giuste.
LEGGENDA sulle percezioni o sull’oggettivita’ il confine e’ molto molto sottile.Se uno non hai mai messo a fuoco il problema perche’ gli sono mancati(per fortuna) interessi e conoscenza del tema e ha sposato una donna inesperta che non ha punti di riferimento,il cd”problema”non nascera’ mai.Se invece lo stesso uomo per incontri,casualita’o altro focalizza il problema e incontra una donna esperta o comunque scarsamente sensibile o comunque molto fisica,il problema puo’facilmente nascere.Paradossalmente,forzando il concetto, puoi avere un problema oggettivo nel primo caso(se hai un pene veramente undersize) e non percepirlo e un problema di percezione nel secondo senza che sia oggettivo anche se hai un pene normale secondo le statistiche e la scienza.
Poi si dimentica il fatto che ogni donna e’ a se.Quello che va bene per una non va bene per l’altra.Ci sono tempi diversi e modi di orgasmo differente.Ci sono compatibilita’ differenti.Con questo non mi nascondo dietro un dito e ovviamente se hai un pene medio grosso hai molte piu’ chances comunque.Ma anche in questo caso puo’ anche non bastare perche’ ci vuole ANCHE un coinvolgimento mentale forte.Guardate che le cose sono piu’ complicate di quanto si pensi(nel bene e nel male).Faccio un esempio pratico molto significativo.La mia solita amica(Sabrina)strapiena di problemi li ha voluti dimenticare concedendosi in lungo e in largo.Sara’ stato a letto nell’ultimo anno con almeno 5 uomini.Dei 5 era innamorata di 2 con nessuno dei quali e’ mai arrivata all’orgasmo durante il rapporto.Il secondo l’ha fatta innamorare per una questione di chimica pazzesca.”Trombava da Dio”parole testuali ma mai(se non dopo)raggiungeva l’orgasmo.Ne parla pero’ con grande trasporto.Questo(sposato)l’ha sganciata e solo una volta al mese si fa vedere.Per ripicca lei e’ stato con un collega di lui(anche lui sposato)e superdotato.Prima di andarci gia’ lei lo sapeva e ne parlava con timore”mi sa che questo mi creera’ problemi”.Bene,c’e’ stata 2 volte”mi sono tolta uno sfizio” ma…non c’e stato piu’ niente.Una trombata sportiva” che mi ha lasciato la solita cistite” che le capita quando il rapporto e'”di un certo tipo”.Non e’ mai stata innamorata di questo bensi dell’altro che spera in tutti i modi di riagganciare.Quindi??
ROLAND d’accordo sui soldi che possono essere un palliativo(che pero’ non condizionano la frequenza)
FANTASMA hai fatto studi psicologici approfonditi o te ne occupi normalmente?
ROLAND
BRAVISSIMO.
ALBERTO
a mio parere c’è ben poco da dire, soldi e non soldi.
Per gli under-size la vita sara’ dura a prescindere. Il resto sono parole inutili.
è una questione di logica.
alberto,
Avendo intuito che il problema non lo avvertivo come problema sessuale,ma come problema psico-sociale,sono andato per decenni ad aprire libri che potessero illuminarmi in quella direzione.
Ti garantisco che i complessi non sono altro che la paura di essere feriti nell’immagine sociale e i nostri rari tentativi di approccio con le donne
non sono altro che una struttura psicologica difensiva che serve per evitare l’angoscia e l’umiliazione del fallimento.
Se il problema viene discusso con qualcuno che non mette soggezione,il problema non si manifesta e pertanto non si può non notare una componente che dipende da come si è trattati e non dal presunto difetto fisico di per sè.
La ferita narcisistica,ossia la vergogna, è una brutta bestia,molti preferiscono perfino il suicidio pur di non affrontare la società nel caso si manifesti un avvenimento che lede fortemente la propria immagine sociale;altri si chiudono in casa ed escono solo raramente per fare servizi essenziali alla sopravvivenza; molti sono di poca parola,
i valori intellettivi vengono considerati e trattati come fossero proporzionali al pene;il valore stesso dell’io viene identificato con le dimensioni del pene e molti camminano a testa bassa come gli ebrei tra i nazisti negli anni ’30.(Mio padre una volta mi disse:”Tu sei così”e mi ha fatto segno con le dita come quando si vuole indicare una cosa piccola.
Non mi disse”Tu hai il pene piccolo”;no,è tutto l’io che viene visto e trattato come piccolo.Questa è la cosa che mi fa imbestialire più del fallimento sessuale di per sè,un tentativo di INDURRE un senso di piccolezza nell’io.)
Ribadisco come ho avuto modo di affermare in passato che ogni epoca ha il suo oscurantismo,nonostante molte persone diano per scontato che siamo tutti moderni ed emancipati,niente di più falso.
Si potrà anche dissentire verso quello che dico, ma nessuno può negare che il problema in tutte le sue sfaccettature non può essere discusso apertamente senza conseguenze sull’immagine sociale.
leggenda,
Spesso anche il pene grosso va a farsi benedire quando non c’è rapporto umano e mi pare che sono proprio le donne a reclamare più umanità dall’uomo anzichè il semplice trivellamento della vagina che tanti maschi superficialmente attribuiscono alle donne come desiderio esclusivo o fondamentale.
Un andrologo disse in una trasmissione televisiva un paio di anni fa,che il 90% degli uomini doveva stare tranquillo,il restante 10% chi sarebbero i micropeni?no,siamo noi.La natura e perfetta ha fatto il pene normale al 90% degli uomini per quel buco,e noi non siamo in quel 90%.Il 90% a un pene che va dai 16 ai 20 e da 14 a 16 in circonferenza questa e la normalita,ed è quella che ho visto sotto le doccie.Uno su trenta ha il pene come il nostro.Se sono normale perchè ci sguazzo dentro,sembra che ci potrebbe entrare un altro pene insieme al mio.Non è uno stereotipo e realtà non siamo adeguati.
Non è un fattore piscologico-stereotipo cristallizato nelle menti e oggettivo.Una donna vuole essere dominata,e con un uomo dal pene piccolo non le suscita nessun dominio.Il nostro pene non è normale ficcatevelo bene in testa.Quasi tutti hanno un pene medio-grosso,noi siamo quelli di 1 su 30.
FANTASMA sul piano umano la donna lascia quello col pene grosso che pensa solo a stantuffare,e ne trova uno più inteliggente sempre col pene grosso perchè ce pieno ce l’hanno tutti medio-grosso,perchè tutti fan parte della natura perfetta tranne qualche disgraziato come noi.
sembrerebbe banale, ma tutto questo finirebbe se smetteste di cercare una donna e di essere ossessionati dalla ricerca. Provate. Provate a impostare la vostra vita non pensando che la cosa più importante sia una vita sentimentale appagante. E’ difficile, me ne rendo conto, ma ci si deve provare.
Tanto, fissatevi su un punto: non si può fare niente. O si accetta o si vivrà male il resto della nostra vita. Che alternativa c’è? questo è il mondo, questa è la natura umana e a meno che non scoppi una guerra atomica dopo domani che ci faccia finire come i dinosauri, dobbiamo tenercela così…
FANTASMA
Hai fatto(come al solito)un’analisi interessante.D’accordo che e’ un problema (anche)psico sociale.Resta il fatto di come affrontare una ferita narcisistica,come reagire e gestirla con equilibrio e come rapportarsi con la persona che la crea.Non e’ affatto facile anche perche’ chi la crea spesso non ne e’ consapevole o perlomeno non ha l’intenzione e quindi non solo rigetta l’accusa ma capovolge la questione in questi termini”Non sono io a crearti dei complessi ma tu ad avere delle paranoie senza logica”.
Tuttavia inconsciamente e non si tende a considerare le spiegazioni e le rassicurazioni come un tentativo tardivo perche’ sempre e comunque consideri prevalente il tuo pensiero.
Se una donna ,ironicamente o no,ti dice che il partner precedente lo aveva piu’ lungo del tuo,questo non comporta un automatismo per cui vuole dirti che e’ insoddisfatta.L’effetto tuttavia e’ il perfetto contrario:”lo pensa ma non lo dice” e’ la prima cosa che emerge dentro di te.Non ci si fida.
La cosa si puo’ capovolgere:la mia donna e’ complessata sul fisico e sul peso forma.Si spia continuamente,si pesa,si cambia vestiti,non si piace.Le mie rassicurazioni (sincere)sono del tutto inascoltate perche’ puo’ bastare (come e’ successo pochissime volte)una parziale conferma sul suo sovrappeso per mandarla in tilt:quello che penso veramente e’ la mezza parola detta una volta e non le cento smentite che,secondo lei,dico per non ferirla.E non c’e’ niente da fare:a volte le battute si” fissano”(per entrambi)e per superarle e’ un problema.
Il problema potrebbe essere ,paradossalmente,di cambiare partner e si creerebbe un reset.Anche questa pero’ non e’ una soluzione perche’ l’atteggiamento a questo punto sarebbe quello di cercare piu’ che altro delle verifiche e delle conferme alle tue convinzioni e non a cercare un vero rapporto con il partner.E se anche dieci donne ti dicessero il contrario dentro di te penseresti che lo facciano per tatto perche’ dentro di te la battuta del passato e’ quella che conta.E se le battute o ammissioni anche senza intenzioni malevole sono diverse,perche’ dette da piu’ persone ,ovviamente l’effetto si amplifica.Ovviamente i vari forum spesso danno una mano in tal senso.
I miei interventi in realta’hanno 3 scopi:
1)Focalizzare i meccanismi fisici femminili(“scientifico”)
2)Mettere a disposizione a 360 gradi tutte le confidenze femminili(vere)(“conoscitivo”)
3)Confrontarsi su come gestire il problema(“psicologico”)supportandoci..
Se la tesi di Fantasma è plausibile, e lo è secondo me, sarebbe quindi il caso che chi si sta accandendo sulle dimensioni del proprio pene indirizzasse i propri sforzi verso la risoluzione del problema psicologico e non quello fisico, ammesso che questo sia da considerarsi tale.
Sotto questo aspetto, indirizzare il proprio disagio verso certe dimensioni è un modo come un altro di aggirare il problema e quindi non risolverlo.
Mi chiedo quanti uomini di successo avranno le caratteristiche dimensionali di coloro i quali si confessano su questo forum, io credo tantissimi se vogliamo tenere presente le statistiche proposte da Leggenda (1 su 30 sarebbe ipodotato). Saranno migliaia o centinaia di migliaia di uomini, scienziati, atleti, attori, presidenti di nazioni, capitani d’industria, astronauti e via discorrendo, che si sono ritrovati un pene che qualcuno definirebbe piccolo secondo una sua personale interpretazione, eppure…
Eppure, questa possibile eventualità non ha impedito a queste persone di affermarsi e di essere quindi desiderati da donne che non si soffermano su certe dimensioni, ma restano colpite da altre e più consistenti caratteristiche.
Continuare a dibattere sui centimetri di certi attributi, oltre a non servire a niente (stante la reale impossibilità di aumentarli) distoglie l’attenzione da quelle che sono le vere ambizioni che un uomo dovrebbe avere, e che attengono alla possibilità di accrescere ben altre dimensioni, quali la cultura, la maturità, il carattere e il raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi, appunto.
Far dipendere la propria autostima dal giudizio metrico di qualche cretina significa mettersi alla mercè di questi personaggi.
Cercate di frequentare donne, non vagine.
Ecco quello che scrive un utente minidotato in un sito di andrologia,risposta dell utente all’andrologo
”
non è come dite voi…mi spiace ma avere un pene piccolo è semplicemente una triste realtà che si deve accettare ma che inevitabilmente ti porta a vivere una situazione di inferiorità e disagio con gli altri uomini (evitare lo spogliatoio o gli slip a mare) e nei rapporti con le donne…
Nella mia vita ho trovato mille scuse per evitare di farmi la doccia dopo palestra o calcetto, ho sempre indossato costumi a bermuda,ho avuto rapporti sessuali con poche donne anche se sono un raqazzo di bell’aspetto e da ragazzo usavo mettere qualcosa nelle mutande per aumentare le forme “a vista”.
Ora ho 30 anni e vedo che mia moglie non ha una gran voglia di fare l’amore, probabilmente se le dimensioni fossero diverse non avrei questi problemi.
Rocco Siffredi una volta ha detto che dalle dimensioni del pene si denota la virilità di un uomo, cioè se metti uno col pene grosso vicino a uno che lo ha piccolo quello con dimensioni minori naturalmente sfigura…Secondo me è proprio la triste verità.
Speravo di trovare dei rimedi cercando in siti un po’ più professionali dei soliti 4 dementi che vendono pillole magiche, ma sembra proprio che ci si debba rassegnare a una vita un po’ più triste del normale.
C’è chi ha un piccolo seno, che delle piccole labbra e chi le orecchie a sventola ma chi ha un pene piccolo è destinato a vivere nell’inferiorità nascondendo la propria vergogna.
Menomale che nella vita non esiste solo il sesso, ma se si trovasse un rimedio serio a questi problemi tanti di “noi” vivrebbero molto meglio.
Un saluto e un ringraziamento ai Dottori.
altro utente
“Salve a tutti. Sono un ragazzo di 17 anni, e ormai da molto tempo la mia ossessione è quella di avere un pene troppo piccolo. Questa situazionee mi mette su un piano di continuo confronto con i miei coetanei, e mi porta ad una condizione mentale di inferiorità . Ho sempre paura di non soddisfare i desideri sessuali della mia ragazza (più grande di me), e pensandoci su mi convinco sempre che questa sia la dura realtà. Tutto questo mi porta spesso anche a profondi momenti di depressione, dove penso (e ripeto, mi convinco) che ogni cosa che faccia sia un fallimento, non importa quale sia la circostanza. Cerco disperatamente una risposta, o almeno un consiglio che mi possa tranquillizzare . Il mio stato emotivo si ripercuote su ogni mia azione e mi ostino a non voler parlare con uno psicologo.
Una donna mi disse dopo aver fatto sesso,ma tu cosa usi al mare gli slip o i box,io gli dissi gli slip(bugia),secondo voi perchè fece quella misteriosa domanda?velo dico io perchè,con gli altri uomini che ha fatto sesso avevono il pene a riposo quando il mio in erezione (che bella normalità).
Ora non o tempo poi vi farò capire la differenza che ce tra un pene di circonferenza 15 e il nostro.
ROLAND
Guarda che pure io lo avevo pensato di non pensarci più, tanto non cambiano le cose.Però non ci riesco e il mio primo pensiero al risveglio la mattina.
Ciao a tutti, sono mesi che non scrivo più, ogni tanto Vi leggo, come sto facendo appunto in questo momento e sto trovando il tempo per fare delle riflessioni, apprezzo molto gli ultimi interventi che a volte sono pure in contrasto tra di loro, ma nessuno ha la verità al 100% in tasca, tutti argomentate validamente le Vostre riflessioni e “diagnosi” (FAntasma, ROland, Leggenda, Alberto2006).
UNa cosa vorrei aggiungere: per quanto mi riguarda, oltre a sentirmi a disagio per le dimensioni, subentra anche un secondo fattore: può essere vero che in assenza di rapporti sessuali, le dimensioni già ridotte, arrivino, anche se di poco, a ridursi ulteriormente, una specie di “atrofia” da non utilizzo? – grazie e saluti a tutti.
LEGGENDA
Ti capisco alla perfezione, ma io da qualche anno mi sono imposto di tentare un cambiamento e di non essere piu’ ossessionato dalla ricerca di una ragazza. Lo dico spesso anche a un mio amico, che non ha problemi di pene, ma non ha una ragazza da 9 anni ed è ossessionato. Non serve a niente esserlo, tanto non cambia la situazione.
Se arriverà arriverà e se no amen, pazienza, non si è felici, ma si vive ugualmente. Mi rendo conto che la vita è triste in questo ambito, ma che ci possiamo fare?
Fateve una ragione sulla realtà, perchè sarà sempre peggio. La società va sempre più verso il materialismo e la sessualizzazione e per chi è fuori da certi standard fisici è così.
Le donne ormai ragionano come gli uomini nell’ambito sessuale, non piu’ la qualità, ma la quantità e la bellezza.
E’ così.
TOKY
Non credo vi sia una relazione tra scarsa attività e misure.
PRIAMO
Secondo me, invece, eccezione fatta per Napoleone che pare avesse un pene di 7 cm, io credo che ci sia una correlazione mentale tra avere il pene piccolo e ricercare il successo nella vita. Può sembrare strano, ma secondo me incide questo elemento, come può incidere un altro aspetto fisico.
L’uomo consapevole del pene piccolo già dall’età giovanile, smette di sognare e inseguire ambizioni, a mio parere, e vede la vita in un’ottica pessimista. Questo non ti avvantaggia nel successo nel lavoro o in altri ambiti della società.
Al contrario, uomini ben dotato o fisicati al meglio, si sentono più sicuri e cercano il successo con maggiore convinzione.
non dimentichiamo che molti uomini di successo nell’economia, nella politica o nello spettacolo sono anche spesso figli d’arte.
Roland, non ne sono convinto, per il semplice motivo che – con tutto il rispetto per coloro che si lamentano del “dettaglio” in questo forum – se tutti gli uomini che hanno quelle “disgraziate” caratteristiche si fossero depressi nei termini che leggo su queste pagine, l’umanità si sarebbe riprodotta solo tramite i superdotati, e di conseguenza oggi questi avrebbero trasmesso geneticamente le super dimensioni ai posteri; ma così non è, evidentemente. Un uomo è sicuro dei propri mezzi a prescindere dalla “lancia” che la natura le ha fornito,e non credo che Alessandro Magno, Giulio Cesare o Gengis Kan si fregassero del fatto che una donna potesse notare una dimensione ridotta rispetto a certe aspettative, non credo proprio si facessero problemi in questo senso, anche perchè la mania delle dimensioni è un fenomeno moderno. Se ti capitasse di vedere qualche tenera foto porno dei primi del secolo scorso, ti accorgeresti quali erano le dimensioni dei protagonisti maschili. E’ chiaro che oggi prendono personaggi ipertrofici, perchè siamo immersi nella cultura del gigantismo, che è un sinonimo del consumismo che ci caratterizza come civiltà occidentale.
Senti, sono stato anch’io uno sportivo e ho visto tante misure negli spogliatoi, ma ti assicuro che quelli che apparivano “asinini” non sono emersi come successo più di tutti gli altri, anzi spesso erano i meno svegli in campo, come pure nella vita.
D’altra parte ricordo ancora una volta, per chi non lo sapesse, che nell’antica Grecia i detentori peni grossi erano considerati personaggi animaleschi, e non solo fisicamente.
PRIAMO
L’attenzione per le dimensioni del membro è qualcosa che caratterizza l’umanità da sempre. Ribadisco l’esempio di Priapo.
Se non bastasse, Michel de Montaigne, filosofo e scrittore francese, vissuto nel ‘500, nei suoi Diari ci racconta di un pene di molto inferiore alla media (oltre a non essere molto bello come uomo) e del fatto che la moglie lo tradisse sistematicamente col di lui fratello.
E siamo nel ‘500.
L’attrazione per dimensioni medio-grosse è qualcosa che fa parte dell’inconscio femminile e non sarà la filosofia o altre discipline a renderla meno vera
E’ un qualcosa di naturale, che poi l’attuale società l’abbia cavalcata e la enfatizzi per ragioni commerciai o mediatiche è un altro discorso.
Rimane il fatto che il pene piccolo non è certo un’ambizione delle donne e sostenere che comunque verrebbe accettato ugualmente, se il suo detentore è uomo di carattere, intelligente, simpatico e con altre doti umane io esprimo molti dubbi a riguardo.
Interessante il discorso sulla correlazione tra personalita’ e pene piccolo.Qualcosa di vero ci puo’ essere ma in diversi modi.
P.es.ho notato,sia sul lavoro che nella vita pubblica(vedi il ministro Brunetta)persone piccole di statura essere le piu’ aggressive e determinate.Spesso hanno posti di comando e i loro atteggiamenti costituiscono una sorta di reazione a piccole o grandi frustrazioni latenti.Conosco troppi casi che mi portano ad escludere che ci sia un nesso di casualita’.Quindi in questo caso semmai la reazione e’ opposta.
Nel caso del pene piccolo,o sottolineo della sua percezione,le cose cambiano perche’ vanno a minare qualcosa di molto piu’ profondo.In questi casi una reazione in positivo e’ molto piu’ difficile.E’ vero,come dice Priamo,che non c’e’ un’automatismo,ma la posizione di Roland e’piu’ aderente alla realta’.Nel senso che si intrecciano sia fattori psicologici,simbolici e culturali.Nelle relazioni con le donne cambia il punto di partenza:quando 8 donne su 10 ti fanno apprezzamenti in un caso e nell’altro caso mai e’ ovvio che nel primo caso l’uomo NATURALMENTE si sente”galvanizzato” e non ha complessi ed ha piu’ facilita’ di approccio fisico anche nei rapporti occasionali ,mentre nell’altro caso, anche se la personalita’ di per se’ non e’ debole,l’approccio e’ piu'”bloccato”.
In piu’ ci sono gli aspetti culturali,per cui alle cose “grandi”(siano addominali o altro)e’ data valenza positiva:pensiamo ai porno ma soprattutto ai messaggi intrinsechi che ne derivano.Una frase del tipo”anche se non siete fortunati come Rocco ecc” quali messaggi lancia?E quali metri di corretta valutazione trasmette ai piu’ giovani,uomini e donne?
Da non sottovalutare anche l’aspetto simbolico di” posizione dominante”(a livello simbolico e molto nell’inconscio )che si assume nella coppia.
P.es.(ma non ho prove ma solo supposizioni)e’ verosimile che nelle coppie gay chi ha un pene piu’ grosso ha il ruolo attivo perche’ gli viene riconosciuto il ruolo di maschio attraverso una lettura simbolica.
Lo stesso puo’ accadere nelle coppie eterosessuali dove un uomo con un pene oversize incarna meglio il ruolo di maschio dominante e la donna (inconsciamente)accetta un ruolo passivo.Penso all’ex della mia donna.Quando stava con lui(parole sue)lei era molto dominata ed era quasi succube ed intimorita’.C’e ancora adesso(sempre in modo molto velato”)pur nel disprezzo complessivo una sorta di “approccio soft”e quasi intimorito..
Segue)
Nel rapporto con me(nel quale c’entra’ ANCHE una personalita’ comunque diversa)in realta’ e’ piu’ aggressiva e dominante( non sono supposizioni mie ma ammissioni sue).E secondo me c’entra(inconsciamente e non)una sorta di “svalutazione” del maschio.Anni fa,come dissi una volta,avemmo una lite molto accesa durante la quale(quasi con disprezzo)mi apostrofo’ con la frase”uomo dal c.... corto”.La rabbia puo’ aver esacerbato i toni ma nel profondo il pensiero poteva(e puo’)essere questo.
I casi (conosciuti) di “svalutazione”potrebbero continuare.
Penso sempre a Sabrina che,come detto,nell’ultimo anno,si e’ divertita.
Nell’approccio con uno di questi non e’ voluta andare oltre.In primo luogo non la coinvolgeva ma anche per il resto.”Non mi piace e poi c’ha anche un cazzetto da niente,cosa ci esco a fare?”.Riporto la frase ma vorrei riportare il tono,caustico,tagliente,svalutativo che la frase non puo’ fare.C’e’ a livello simbolico una svalutazione iniziale e quasi scontata e questo fa pensare.
Penso anche semplicemente a situazioni giovanili di gruppo dove,sempre inconsciamente,chi ha un pene di un certo tipo(e la cosa e’ conosciuta dagli altri) oltre a suscitare curiosita’ , nel gruppo stesso diventa una sorta di”maschio leader”.Sempe inconsciamente.E’ ovvio che il maschio leader e’ il frutto di aspetti molto piu’ ampi(personalita’ dominante,carattere estroverso,fisico,capacita’ decisionali,simpatia,empatia)ma c’e’ anche quell’aspetto.
Quindi aspetti psicologici,culturali e sociali(come dice Fantasma)e simbolici in realta’ vanno a in proporzioni uguali a intrecciarsi gli uni agli altri.Per cui le chiavi di lettura sono molto piu’ sfaccettate e complesse.
I commenti di Roland e Alberto hanno una validità, ma relativa a mio avviso, validità che è legata a certi condizionamenti culturali intervenuti attraverso il “gigantismo” connaturato con i principi del successo, imposti dalla società consumistica. Macchina grossa, casa grande, grosso patrimonio e…grosso pene. Quindi è una connotazione culturale e non istintuale.
Se l’atteggiamento di alcune femmine umane come quello descritto da Alberto fosse comune a tutte, e quindi legato al “rilascio” di una istanza necessaria all’istinto, questo fenomeno lo si riscontrerebbe anche negli animali. Ma ciò non accade, nessuna femmina del regno animale controlla prima le dimensioni del pene del candidato per decidere di accoppiarsi, nè questo le ostenta. Quell’atteggiamento di certe femmine umane è paragonabile a quello di certi maschi cui piacciono le tette grosse o i culi debordanti, e l’utilizzo verbale che quella donna di cui parla Alberto ha fatto delle dimensioni del suo membro, non a caso accadeva durante una litigata, quindi serviva ad offendere la sensibilità maschile più che a dichiarare un “bisogno”. Il problema del godimento femminile, come molti di noi sanno, non inizia nè finisce con le dimensioni del membro, che è un dettaglio spesso neppure necessario in tanti casi. Poi, che ci siano le tipe come Sabrina nessuno lo mette in dubbio, ma che questi casi siano indicatori di un principio assoluto non sono disposto a riconoscerlo.
Non capisco quale collegamento vi possa essere tra Montaigne, le dimensioni del suo pene e il tradimento di sua moglie col fratello. Lo dichiara lui che la causa era “quella” o può esserci una delle milioni di ragioni che spinge una donna ad andare con un altro? Non credo che Touluse Lautrec potesse vantare dimensioni gigantesche nè avvenenze da Adone, eppure scopava come un riccio come si suol dire.
Insisto a dire che se si frequentano “vagine con le gambe” è facile incorrere in quelle idiote considerazioni, se invece si frequentano “donne”, queste sapranno apprezzare le “dimensioni” che il carattere, la personalità e la cultura di quell’uomo hanno e non quelle altre, perchè mentre le prime restano e si possono accrescere a tempo indeterminato, le altre, bene o male, avranno una durata comunque limitata e un bel giorno quel grosso, desiderato membro resterà comunque floscio, e darà un’impressione ancora più triste e deludente di quello che veniva considerato…piccolo. Sono le personalità piccole che non “sfondano” non altro.
PRIAMO
Bel post,mah a volte mi faccio delle domande e mi dico ma sarà vero che una donna possa lasciare un uomo per pochi centimetri in più o in meno?a volte mi dico di si,a volte mi dico di no.E talmente soggettivo e talmente relativo che non se ne verrà mai a capo.
PRIAMO
Anzi tutto, gli animali hanno caratteristiche e istinti diversi. L’unica cosa che ci accomuna, è che siamo guidati entrambi dall’istinto di sopravvivenza e di riproduzione, per il resto abbiano altre aspettative. Nel regno animale evidentemente le dimensioni del membro non sono determinanti come in quello umano, anche perchè l’uomo non ha il piumaggo o le squame di un certo colore da poter usare come deterrente verso gli altri maschi per risultare seducente con le donne.
Gli uomini hanno una sessualità diversa da quella degli altri animali.
Tolous Lutrec era un assiduo frequentatore di parigini bordelli ecco perchè trombava come un “riccio”.
Montaigne specificava di avere un pene assai piccolo e altri problemi, se era cosciente che la moglie lo tradiva col fratello di lui, il motivo non è così difficile da intuire.
Ma non possiamo dire a posteriori con certezza, ovvio.
Ma oggi è oggi.
Se lo ami, accetti tutto di lui, ma se ti poni questa domanda significa che non lo ami. Poi ci sono altri modi per farsi sentire dentro una donna, ma non mi sembra il caso di elencarli…mi sembra già spudorato l’argomento.
Sì Roland, noi rispetto agli animali aggiungiamo la cosiddetta cultura alle nostre azioni, ma l’istinto si basa comunque su componenti che si potrebbero definire …economiche, cioè si sceglie in base ad una convenienza che dia il miglior risultato possibile per quanto riguarda la qualità del prodotto finale (i figli) in ragione della qualità del fornitore della materia prima (il maschio). Non solo, la parte maschile deve dare anche una garanzia di affidabilità e presenza nella gestione della prole, sia durante la gravidanza che nel successivo allevamento, ecco il perchè è nata la “coppia”. Detto ciò, si può intuire che la scelta femminile relativamente ad un partner è composta da una quantità di fattori che sono tanto più numerosi quanto il progetto che la femmina ha in testa è a lungo termine, e le dimensioni del pene sono un dettaglio che interessa più il maschio che la femmina. E la scarsa partecipazione femminile in questo forum ne è la conferma. In ogni caso se la dimensione del pene fosse stata così importante, si sarebbe selezionata questa caratteristica in maniera più evidente, di modo che oggi saremmo tutti super dotati, invece così non è, e la “minchiona” è un eccezione, che ha assunto la valenza che sappiamo per la sottocultura consumista.
Come sostenevo nei post precedenti,così come vi sono uomini che hanno lo sfizio dei culoni, delle tettone e delle grassone, vi sono anche donne che amano sognare l’accoppiamento con un “freak” ipertrofico. Ma un conto è una fantasia sessuale, che tutti abbiamo, e un altro è la convivenza con alcune mostruosità, e se leggete in giro per il web, così come Leggenda si lamenta di una stupida che fa la “geometra” in amore, dimostrando così che non sa misurare altro in un uomo, ve ne sono altre per le quali certi accoppiamenti sono stati solo motivo di sofferenza, sino alla frigidità. Tra questi estremi troviamo, per fortuna, la maggior parte di donne che non hanno certe fissazioni e sanno guardare oltre.
La mania del “cazzone”, è simile a quella dell’ipertrofismo patologico di certi culturisti: interessa più a chi ne è vittima che al resto del mondo.
Quanto ai bordelli e Tolouse Lautrec, ne convengo che ci fossero anche questi tra le sue frequentazioni, ma caro Roland, sai meglio di me che potrei citarti decine di “brutti” e forse ipodotati che avevano donne a profusione per quelle doti di cui parlavo nel post di ieri e che, contariamente al nostro “lui”, non si afflosceranno mai. “Rocco” lo sa e si preoccupa
PRIAMO
Ma sul fatto che io la vagina mela sento larga come la mettiamo?se il mio pene esce quasi spesso come la mettiamo con questa nostra presunta normalità?