Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ciabattina.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Sesso
18.809 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 209 210 211 212 213 … 377 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 209 210 211 212 213 … 377 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

ALBERTO
I tuoi punti non sono percezioni come dici nel socondo punto, è oggettivo.
Poi il fattore dimensioni del pene caro alberto non lo puoi comparare con altri complessi,altezza,magrezza,alto,basso ecc..il pene e tutto un mondo apparte.Poi qua si stà cercando di capire se un pene piccolo fa godere lo stesso(mai come un pene medio grosso),non se riesci a tenere una donna con i soldi,state confondendo un pò il tema,aldila del portafoglio.
FANTASMA
Il rapporto umano come dici tu,si va a far benedire DOPO non so più come dirtelo.Le mie conquiste sono state sempre con approccio umano e di saper fare e conquistarla mentalmente,ma poi qualcosa DOPO non va più.
GABRIELE
Indossa il mio pene che poi ne riparliamo,cerca di sparire da questo forum con 17-18×14-15 fammi il favore con tutte stè barzellette.
ROLAND
Ci sono i mini che trombano,sai chi sono!quelli che hanno il portafoglio.
Roland credimi anche se sei un bel ragazzo attraente che ci sai fare,bel fisico ecc.. con un pene piccolo non vai da nessuna parte,avoglia ha fare tutti sti ragionamenti filosofici,avoglia che sei bravo a parlare,se non cacci fuori la fava non sei nessuno,e qua a far tutti sti ragionamenti del cavolo.
PIT
Tu vieni ha dire a noi che siamo malati?tu non hai capito un ca zzo come va il mondo,il mondo va a rotoli.
Alberto, vedi che mi dai ragione indirettamente.
Trombare perchè si hanno i soldi (e quindi si creano occasioni) non sopperisce a una vita oggettivamente insoddisfacente a causa del pene under size.
Lo dici anche tu, implicitamente, parlando dell’amico dentista.
Ok, questo ne tromberà anche svariate, ma durano una o due volte. E che felicità raggiungeresti così?
La moglie magari ci sta insieme perchè è arrivato socialmente, ma magari non è appagata a letto e che felicità avrebbero?
Che mi importa di trombarne anche una al mese, ma una sola volta?
che felicità dovrei averne?
Non mi pare che gli undersize possano ugualmente sperare in una vita serena e felice come gli altri, anche partendo da questi esempi a quanto pare
Dite un po’ tutti cose giuste.
LEGGENDA sulle percezioni o sull’oggettivita’ il confine e’ molto molto sottile.Se uno non hai mai messo a fuoco il problema perche’ gli sono mancati(per fortuna) interessi e conoscenza del tema e ha sposato una donna inesperta che non ha punti di riferimento,il cd”problema”non nascera’ mai.Se invece lo stesso uomo per incontri,casualita’o altro focalizza il problema e incontra una donna esperta o comunque scarsamente sensibile o comunque molto fisica,il problema puo’facilmente nascere.Paradossalmente,forzando il concetto, puoi avere un problema oggettivo nel primo caso(se hai un pene veramente undersize) e non percepirlo e un problema di percezione nel secondo senza che sia oggettivo anche se hai un pene normale secondo le statistiche e la scienza.
Poi si dimentica il fatto che ogni donna e’ a se.Quello che va bene per una non va bene per l’altra.Ci sono tempi diversi e modi di orgasmo differente.Ci sono compatibilita’ differenti.Con questo non mi nascondo dietro un dito e ovviamente se hai un pene medio grosso hai molte piu’ chances comunque.Ma anche in questo caso puo’ anche non bastare perche’ ci vuole ANCHE un coinvolgimento mentale forte.Guardate che le cose sono piu’ complicate di quanto si pensi(nel bene e nel male).Faccio un esempio pratico molto significativo.La mia solita amica(Sabrina)strapiena di problemi li ha voluti dimenticare concedendosi in lungo e in largo.Sara’ stato a letto nell’ultimo anno con almeno 5 uomini.Dei 5 era innamorata di 2 con nessuno dei quali e’ mai arrivata all’orgasmo durante il rapporto.Il secondo l’ha fatta innamorare per una questione di chimica pazzesca.”Trombava da Dio”parole testuali ma mai(se non dopo)raggiungeva l’orgasmo.Ne parla pero’ con grande trasporto.Questo(sposato)l’ha sganciata e solo una volta al mese si fa vedere.Per ripicca lei e’ stato con un collega di lui(anche lui sposato)e superdotato.Prima di andarci gia’ lei lo sapeva e ne parlava con timore”mi sa che questo mi creera’ problemi”.Bene,c’e’ stata 2 volte”mi sono tolta uno sfizio” ma…non c’e stato piu’ niente.Una trombata sportiva” che mi ha lasciato la solita cistite” che le capita quando il rapporto e'”di un certo tipo”.Non e’ mai stata innamorata di questo bensi dell’altro che spera in tutti i modi di riagganciare.Quindi??
ROLAND d’accordo sui soldi che possono essere un palliativo(che pero’ non condizionano la frequenza)
FANTASMA hai fatto studi psicologici approfonditi o te ne occupi normalmente?
ROLAND
BRAVISSIMO.
ALBERTO
a mio parere c’è ben poco da dire, soldi e non soldi.
Per gli under-size la vita sara’ dura a prescindere. Il resto sono parole inutili.
è una questione di logica.
alberto,
Avendo intuito che il problema non lo avvertivo come problema sessuale,ma come problema psico-sociale,sono andato per decenni ad aprire libri che potessero illuminarmi in quella direzione.
Ti garantisco che i complessi non sono altro che la paura di essere feriti nell’immagine sociale e i nostri rari tentativi di approccio con le donne
non sono altro che una struttura psicologica difensiva che serve per evitare l’angoscia e l’umiliazione del fallimento.
Se il problema viene discusso con qualcuno che non mette soggezione,il problema non si manifesta e pertanto non si può non notare una componente che dipende da come si è trattati e non dal presunto difetto fisico di per sè.
La ferita narcisistica,ossia la vergogna, è una brutta bestia,molti preferiscono perfino il suicidio pur di non affrontare la società nel caso si manifesti un avvenimento che lede fortemente la propria immagine sociale;altri si chiudono in casa ed escono solo raramente per fare servizi essenziali alla sopravvivenza; molti sono di poca parola,
i valori intellettivi vengono considerati e trattati come fossero proporzionali al pene;il valore stesso dell’io viene identificato con le dimensioni del pene e molti camminano a testa bassa come gli ebrei tra i nazisti negli anni ’30.(Mio padre una volta mi disse:”Tu sei così”e mi ha fatto segno con le dita come quando si vuole indicare una cosa piccola.
Non mi disse”Tu hai il pene piccolo”;no,è tutto l’io che viene visto e trattato come piccolo.Questa è la cosa che mi fa imbestialire più del fallimento sessuale di per sè,un tentativo di INDURRE un senso di piccolezza nell’io.)
Ribadisco come ho avuto modo di affermare in passato che ogni epoca ha il suo oscurantismo,nonostante molte persone diano per scontato che siamo tutti moderni ed emancipati,niente di più falso.
Si potrà anche dissentire verso quello che dico, ma nessuno può negare che il problema in tutte le sue sfaccettature non può essere discusso apertamente senza conseguenze sull’immagine sociale.
leggenda,
Spesso anche il pene grosso va a farsi benedire quando non c’è rapporto umano e mi pare che sono proprio le donne a reclamare più umanità dall’uomo anzichè il semplice trivellamento della vagina che tanti maschi superficialmente attribuiscono alle donne come desiderio esclusivo o fondamentale.
Un andrologo disse in una trasmissione televisiva un paio di anni fa,che il 90% degli uomini doveva stare tranquillo,il restante 10% chi sarebbero i micropeni?no,siamo noi.La natura e perfetta ha fatto il pene normale al 90% degli uomini per quel buco,e noi non siamo in quel 90%.Il 90% a un pene che va dai 16 ai 20 e da 14 a 16 in circonferenza questa e la normalita,ed è quella che ho visto sotto le doccie.Uno su trenta ha il pene come il nostro.Se sono normale perchè ci sguazzo dentro,sembra che ci potrebbe entrare un altro pene insieme al mio.Non è uno stereotipo e realtà non siamo adeguati.
Non è un fattore piscologico-stereotipo cristallizato nelle menti e oggettivo.Una donna vuole essere dominata,e con un uomo dal pene piccolo non le suscita nessun dominio.Il nostro pene non è normale ficcatevelo bene in testa.Quasi tutti hanno un pene medio-grosso,noi siamo quelli di 1 su 30.
FANTASMA sul piano umano la donna lascia quello col pene grosso che pensa solo a stantuffare,e ne trova uno più inteliggente sempre col pene grosso perchè ce pieno ce l’hanno tutti medio-grosso,perchè tutti fan parte della natura perfetta tranne qualche disgraziato come noi.
sembrerebbe banale, ma tutto questo finirebbe se smetteste di cercare una donna e di essere ossessionati dalla ricerca. Provate. Provate a impostare la vostra vita non pensando che la cosa più importante sia una vita sentimentale appagante. E’ difficile, me ne rendo conto, ma ci si deve provare.
Tanto, fissatevi su un punto: non si può fare niente. O si accetta o si vivrà male il resto della nostra vita. Che alternativa c’è? questo è il mondo, questa è la natura umana e a meno che non scoppi una guerra atomica dopo domani che ci faccia finire come i dinosauri, dobbiamo tenercela così…
FANTASMA
Hai fatto(come al solito)un’analisi interessante.D’accordo che e’ un problema (anche)psico sociale.Resta il fatto di come affrontare una ferita narcisistica,come reagire e gestirla con equilibrio e come rapportarsi con la persona che la crea.Non e’ affatto facile anche perche’ chi la crea spesso non ne e’ consapevole o perlomeno non ha l’intenzione e quindi non solo rigetta l’accusa ma capovolge la questione in questi termini”Non sono io a crearti dei complessi ma tu ad avere delle paranoie senza logica”.
Tuttavia inconsciamente e non si tende a considerare le spiegazioni e le rassicurazioni come un tentativo tardivo perche’ sempre e comunque consideri prevalente il tuo pensiero.
Se una donna ,ironicamente o no,ti dice che il partner precedente lo aveva piu’ lungo del tuo,questo non comporta un automatismo per cui vuole dirti che e’ insoddisfatta.L’effetto tuttavia e’ il perfetto contrario:”lo pensa ma non lo dice” e’ la prima cosa che emerge dentro di te.Non ci si fida.
La cosa si puo’ capovolgere:la mia donna e’ complessata sul fisico e sul peso forma.Si spia continuamente,si pesa,si cambia vestiti,non si piace.Le mie rassicurazioni (sincere)sono del tutto inascoltate perche’ puo’ bastare (come e’ successo pochissime volte)una parziale conferma sul suo sovrappeso per mandarla in tilt:quello che penso veramente e’ la mezza parola detta una volta e non le cento smentite che,secondo lei,dico per non ferirla.E non c’e’ niente da fare:a volte le battute si” fissano”(per entrambi)e per superarle e’ un problema.
Il problema potrebbe essere ,paradossalmente,di cambiare partner e si creerebbe un reset.Anche questa pero’ non e’ una soluzione perche’ l’atteggiamento a questo punto sarebbe quello di cercare piu’ che altro delle verifiche e delle conferme alle tue convinzioni e non a cercare un vero rapporto con il partner.E se anche dieci donne ti dicessero il contrario dentro di te penseresti che lo facciano per tatto perche’ dentro di te la battuta del passato e’ quella che conta.E se le battute o ammissioni anche senza intenzioni malevole sono diverse,perche’ dette da piu’ persone ,ovviamente l’effetto si amplifica.Ovviamente i vari forum spesso danno una mano in tal senso.
I miei interventi in realta’hanno 3 scopi:
1)Focalizzare i meccanismi fisici femminili(“scientifico”)
2)Mettere a disposizione a 360 gradi tutte le confidenze femminili(vere)(“conoscitivo”)
3)Confrontarsi su come gestire il problema(“psicologico”)supportandoci..
Se la tesi di Fantasma è plausibile, e lo è secondo me, sarebbe quindi il caso che chi si sta accandendo sulle dimensioni del proprio pene indirizzasse i propri sforzi verso la risoluzione del problema psicologico e non quello fisico, ammesso che questo sia da considerarsi tale.
Sotto questo aspetto, indirizzare il proprio disagio verso certe dimensioni è un modo come un altro di aggirare il problema e quindi non risolverlo.
Mi chiedo quanti uomini di successo avranno le caratteristiche dimensionali di coloro i quali si confessano su questo forum, io credo tantissimi se vogliamo tenere presente le statistiche proposte da Leggenda (1 su 30 sarebbe ipodotato). Saranno migliaia o centinaia di migliaia di uomini, scienziati, atleti, attori, presidenti di nazioni, capitani d’industria, astronauti e via discorrendo, che si sono ritrovati un pene che qualcuno definirebbe piccolo secondo una sua personale interpretazione, eppure…
Eppure, questa possibile eventualità non ha impedito a queste persone di affermarsi e di essere quindi desiderati da donne che non si soffermano su certe dimensioni, ma restano colpite da altre e più consistenti caratteristiche.
Continuare a dibattere sui centimetri di certi attributi, oltre a non servire a niente (stante la reale impossibilità di aumentarli) distoglie l’attenzione da quelle che sono le vere ambizioni che un uomo dovrebbe avere, e che attengono alla possibilità di accrescere ben altre dimensioni, quali la cultura, la maturità, il carattere e il raggiungimento di obiettivi sempre più ambiziosi, appunto.
Far dipendere la propria autostima dal giudizio metrico di qualche cretina significa mettersi alla mercè di questi personaggi.
Cercate di frequentare donne, non vagine.
Ecco quello che scrive un utente minidotato in un sito di andrologia,risposta dell utente all’andrologo
”
non è come dite voi…mi spiace ma avere un pene piccolo è semplicemente una triste realtà che si deve accettare ma che inevitabilmente ti porta a vivere una situazione di inferiorità e disagio con gli altri uomini (evitare lo spogliatoio o gli slip a mare) e nei rapporti con le donne…
Nella mia vita ho trovato mille scuse per evitare di farmi la doccia dopo palestra o calcetto, ho sempre indossato costumi a bermuda,ho avuto rapporti sessuali con poche donne anche se sono un raqazzo di bell’aspetto e da ragazzo usavo mettere qualcosa nelle mutande per aumentare le forme “a vista”.
Ora ho 30 anni e vedo che mia moglie non ha una gran voglia di fare l’amore, probabilmente se le dimensioni fossero diverse non avrei questi problemi.
Rocco Siffredi una volta ha detto che dalle dimensioni del pene si denota la virilità di un uomo, cioè se metti uno col pene grosso vicino a uno che lo ha piccolo quello con dimensioni minori naturalmente sfigura…Secondo me è proprio la triste verità.
Speravo di trovare dei rimedi cercando in siti un po’ più professionali dei soliti 4 dementi che vendono pillole magiche, ma sembra proprio che ci si debba rassegnare a una vita un po’ più triste del normale.
C’è chi ha un piccolo seno, che delle piccole labbra e chi le orecchie a sventola ma chi ha un pene piccolo è destinato a vivere nell’inferiorità nascondendo la propria vergogna.
Menomale che nella vita non esiste solo il sesso, ma se si trovasse un rimedio serio a questi problemi tanti di “noi” vivrebbero molto meglio.
Un saluto e un ringraziamento ai Dottori.
altro utente
“Salve a tutti. Sono un ragazzo di 17 anni, e ormai da molto tempo la mia ossessione è quella di avere un pene troppo piccolo. Questa situazionee mi mette su un piano di continuo confronto con i miei coetanei, e mi porta ad una condizione mentale di inferiorità . Ho sempre paura di non soddisfare i desideri sessuali della mia ragazza (più grande di me), e pensandoci su mi convinco sempre che questa sia la dura realtà. Tutto questo mi porta spesso anche a profondi momenti di depressione, dove penso (e ripeto, mi convinco) che ogni cosa che faccia sia un fallimento, non importa quale sia la circostanza. Cerco disperatamente una risposta, o almeno un consiglio che mi possa tranquillizzare . Il mio stato emotivo si ripercuote su ogni mia azione e mi ostino a non voler parlare con uno psicologo.
Una donna mi disse dopo aver fatto sesso,ma tu cosa usi al mare gli slip o i box,io gli dissi gli slip(bugia),secondo voi perchè fece quella misteriosa domanda?velo dico io perchè,con gli altri uomini che ha fatto sesso avevono il pene a riposo quando il mio in erezione (che bella normalità).
Ora non o tempo poi vi farò capire la differenza che ce tra un pene di circonferenza 15 e il nostro.
ROLAND
Guarda che pure io lo avevo pensato di non pensarci più, tanto non cambiano le cose.Però non ci riesco e il mio primo pensiero al risveglio la mattina.
Ciao a tutti, sono mesi che non scrivo più, ogni tanto Vi leggo, come sto facendo appunto in questo momento e sto trovando il tempo per fare delle riflessioni, apprezzo molto gli ultimi interventi che a volte sono pure in contrasto tra di loro, ma nessuno ha la verità al 100% in tasca, tutti argomentate validamente le Vostre riflessioni e “diagnosi” (FAntasma, ROland, Leggenda, Alberto2006).
UNa cosa vorrei aggiungere: per quanto mi riguarda, oltre a sentirmi a disagio per le dimensioni, subentra anche un secondo fattore: può essere vero che in assenza di rapporti sessuali, le dimensioni già ridotte, arrivino, anche se di poco, a ridursi ulteriormente, una specie di “atrofia” da non utilizzo? – grazie e saluti a tutti.
LEGGENDA
Ti capisco alla perfezione, ma io da qualche anno mi sono imposto di tentare un cambiamento e di non essere piu’ ossessionato dalla ricerca di una ragazza. Lo dico spesso anche a un mio amico, che non ha problemi di pene, ma non ha una ragazza da 9 anni ed è ossessionato. Non serve a niente esserlo, tanto non cambia la situazione.
Se arriverà arriverà e se no amen, pazienza, non si è felici, ma si vive ugualmente. Mi rendo conto che la vita è triste in questo ambito, ma che ci possiamo fare?
Fateve una ragione sulla realtà, perchè sarà sempre peggio. La società va sempre più verso il materialismo e la sessualizzazione e per chi è fuori da certi standard fisici è così.
Le donne ormai ragionano come gli uomini nell’ambito sessuale, non piu’ la qualità, ma la quantità e la bellezza.
E’ così.
TOKY
Non credo vi sia una relazione tra scarsa attività e misure.
PRIAMO
Secondo me, invece, eccezione fatta per Napoleone che pare avesse un pene di 7 cm, io credo che ci sia una correlazione mentale tra avere il pene piccolo e ricercare il successo nella vita. Può sembrare strano, ma secondo me incide questo elemento, come può incidere un altro aspetto fisico.
L’uomo consapevole del pene piccolo già dall’età giovanile, smette di sognare e inseguire ambizioni, a mio parere, e vede la vita in un’ottica pessimista. Questo non ti avvantaggia nel successo nel lavoro o in altri ambiti della società.
Al contrario, uomini ben dotato o fisicati al meglio, si sentono più sicuri e cercano il successo con maggiore convinzione.
non dimentichiamo che molti uomini di successo nell’economia, nella politica o nello spettacolo sono anche spesso figli d’arte.
Roland, non ne sono convinto, per il semplice motivo che – con tutto il rispetto per coloro che si lamentano del “dettaglio” in questo forum – se tutti gli uomini che hanno quelle “disgraziate” caratteristiche si fossero depressi nei termini che leggo su queste pagine, l’umanità si sarebbe riprodotta solo tramite i superdotati, e di conseguenza oggi questi avrebbero trasmesso geneticamente le super dimensioni ai posteri; ma così non è, evidentemente. Un uomo è sicuro dei propri mezzi a prescindere dalla “lancia” che la natura le ha fornito,e non credo che Alessandro Magno, Giulio Cesare o Gengis Kan si fregassero del fatto che una donna potesse notare una dimensione ridotta rispetto a certe aspettative, non credo proprio si facessero problemi in questo senso, anche perchè la mania delle dimensioni è un fenomeno moderno. Se ti capitasse di vedere qualche tenera foto porno dei primi del secolo scorso, ti accorgeresti quali erano le dimensioni dei protagonisti maschili. E’ chiaro che oggi prendono personaggi ipertrofici, perchè siamo immersi nella cultura del gigantismo, che è un sinonimo del consumismo che ci caratterizza come civiltà occidentale.
Senti, sono stato anch’io uno sportivo e ho visto tante misure negli spogliatoi, ma ti assicuro che quelli che apparivano “asinini” non sono emersi come successo più di tutti gli altri, anzi spesso erano i meno svegli in campo, come pure nella vita.
D’altra parte ricordo ancora una volta, per chi non lo sapesse, che nell’antica Grecia i detentori peni grossi erano considerati personaggi animaleschi, e non solo fisicamente.
PRIAMO
L’attenzione per le dimensioni del membro è qualcosa che caratterizza l’umanità da sempre. Ribadisco l’esempio di Priapo.
Se non bastasse, Michel de Montaigne, filosofo e scrittore francese, vissuto nel ‘500, nei suoi Diari ci racconta di un pene di molto inferiore alla media (oltre a non essere molto bello come uomo) e del fatto che la moglie lo tradisse sistematicamente col di lui fratello.
E siamo nel ‘500.
L’attrazione per dimensioni medio-grosse è qualcosa che fa parte dell’inconscio femminile e non sarà la filosofia o altre discipline a renderla meno vera
E’ un qualcosa di naturale, che poi l’attuale società l’abbia cavalcata e la enfatizzi per ragioni commerciai o mediatiche è un altro discorso.
Rimane il fatto che il pene piccolo non è certo un’ambizione delle donne e sostenere che comunque verrebbe accettato ugualmente, se il suo detentore è uomo di carattere, intelligente, simpatico e con altre doti umane io esprimo molti dubbi a riguardo.
Interessante il discorso sulla correlazione tra personalita’ e pene piccolo.Qualcosa di vero ci puo’ essere ma in diversi modi.
P.es.ho notato,sia sul lavoro che nella vita pubblica(vedi il ministro Brunetta)persone piccole di statura essere le piu’ aggressive e determinate.Spesso hanno posti di comando e i loro atteggiamenti costituiscono una sorta di reazione a piccole o grandi frustrazioni latenti.Conosco troppi casi che mi portano ad escludere che ci sia un nesso di casualita’.Quindi in questo caso semmai la reazione e’ opposta.
Nel caso del pene piccolo,o sottolineo della sua percezione,le cose cambiano perche’ vanno a minare qualcosa di molto piu’ profondo.In questi casi una reazione in positivo e’ molto piu’ difficile.E’ vero,come dice Priamo,che non c’e’ un’automatismo,ma la posizione di Roland e’piu’ aderente alla realta’.Nel senso che si intrecciano sia fattori psicologici,simbolici e culturali.Nelle relazioni con le donne cambia il punto di partenza:quando 8 donne su 10 ti fanno apprezzamenti in un caso e nell’altro caso mai e’ ovvio che nel primo caso l’uomo NATURALMENTE si sente”galvanizzato” e non ha complessi ed ha piu’ facilita’ di approccio fisico anche nei rapporti occasionali ,mentre nell’altro caso, anche se la personalita’ di per se’ non e’ debole,l’approccio e’ piu'”bloccato”.
In piu’ ci sono gli aspetti culturali,per cui alle cose “grandi”(siano addominali o altro)e’ data valenza positiva:pensiamo ai porno ma soprattutto ai messaggi intrinsechi che ne derivano.Una frase del tipo”anche se non siete fortunati come Rocco ecc” quali messaggi lancia?E quali metri di corretta valutazione trasmette ai piu’ giovani,uomini e donne?
Da non sottovalutare anche l’aspetto simbolico di” posizione dominante”(a livello simbolico e molto nell’inconscio )che si assume nella coppia.
P.es.(ma non ho prove ma solo supposizioni)e’ verosimile che nelle coppie gay chi ha un pene piu’ grosso ha il ruolo attivo perche’ gli viene riconosciuto il ruolo di maschio attraverso una lettura simbolica.
Lo stesso puo’ accadere nelle coppie eterosessuali dove un uomo con un pene oversize incarna meglio il ruolo di maschio dominante e la donna (inconsciamente)accetta un ruolo passivo.Penso all’ex della mia donna.Quando stava con lui(parole sue)lei era molto dominata ed era quasi succube ed intimorita’.C’e ancora adesso(sempre in modo molto velato”)pur nel disprezzo complessivo una sorta di “approccio soft”e quasi intimorito..
Segue)
Nel rapporto con me(nel quale c’entra’ ANCHE una personalita’ comunque diversa)in realta’ e’ piu’ aggressiva e dominante( non sono supposizioni mie ma ammissioni sue).E secondo me c’entra(inconsciamente e non)una sorta di “svalutazione” del maschio.Anni fa,come dissi una volta,avemmo una lite molto accesa durante la quale(quasi con disprezzo)mi apostrofo’ con la frase”uomo dal c.... corto”.La rabbia puo’ aver esacerbato i toni ma nel profondo il pensiero poteva(e puo’)essere questo.
I casi (conosciuti) di “svalutazione”potrebbero continuare.
Penso sempre a Sabrina che,come detto,nell’ultimo anno,si e’ divertita.
Nell’approccio con uno di questi non e’ voluta andare oltre.In primo luogo non la coinvolgeva ma anche per il resto.”Non mi piace e poi c’ha anche un cazzetto da niente,cosa ci esco a fare?”.Riporto la frase ma vorrei riportare il tono,caustico,tagliente,svalutativo che la frase non puo’ fare.C’e’ a livello simbolico una svalutazione iniziale e quasi scontata e questo fa pensare.
Penso anche semplicemente a situazioni giovanili di gruppo dove,sempre inconsciamente,chi ha un pene di un certo tipo(e la cosa e’ conosciuta dagli altri) oltre a suscitare curiosita’ , nel gruppo stesso diventa una sorta di”maschio leader”.Sempe inconsciamente.E’ ovvio che il maschio leader e’ il frutto di aspetti molto piu’ ampi(personalita’ dominante,carattere estroverso,fisico,capacita’ decisionali,simpatia,empatia)ma c’e’ anche quell’aspetto.
Quindi aspetti psicologici,culturali e sociali(come dice Fantasma)e simbolici in realta’ vanno a in proporzioni uguali a intrecciarsi gli uni agli altri.Per cui le chiavi di lettura sono molto piu’ sfaccettate e complesse.
I commenti di Roland e Alberto hanno una validità, ma relativa a mio avviso, validità che è legata a certi condizionamenti culturali intervenuti attraverso il “gigantismo” connaturato con i principi del successo, imposti dalla società consumistica. Macchina grossa, casa grande, grosso patrimonio e…grosso pene. Quindi è una connotazione culturale e non istintuale.
Se l’atteggiamento di alcune femmine umane come quello descritto da Alberto fosse comune a tutte, e quindi legato al “rilascio” di una istanza necessaria all’istinto, questo fenomeno lo si riscontrerebbe anche negli animali. Ma ciò non accade, nessuna femmina del regno animale controlla prima le dimensioni del pene del candidato per decidere di accoppiarsi, nè questo le ostenta. Quell’atteggiamento di certe femmine umane è paragonabile a quello di certi maschi cui piacciono le tette grosse o i culi debordanti, e l’utilizzo verbale che quella donna di cui parla Alberto ha fatto delle dimensioni del suo membro, non a caso accadeva durante una litigata, quindi serviva ad offendere la sensibilità maschile più che a dichiarare un “bisogno”. Il problema del godimento femminile, come molti di noi sanno, non inizia nè finisce con le dimensioni del membro, che è un dettaglio spesso neppure necessario in tanti casi. Poi, che ci siano le tipe come Sabrina nessuno lo mette in dubbio, ma che questi casi siano indicatori di un principio assoluto non sono disposto a riconoscerlo.
Non capisco quale collegamento vi possa essere tra Montaigne, le dimensioni del suo pene e il tradimento di sua moglie col fratello. Lo dichiara lui che la causa era “quella” o può esserci una delle milioni di ragioni che spinge una donna ad andare con un altro? Non credo che Touluse Lautrec potesse vantare dimensioni gigantesche nè avvenenze da Adone, eppure scopava come un riccio come si suol dire.
Insisto a dire che se si frequentano “vagine con le gambe” è facile incorrere in quelle idiote considerazioni, se invece si frequentano “donne”, queste sapranno apprezzare le “dimensioni” che il carattere, la personalità e la cultura di quell’uomo hanno e non quelle altre, perchè mentre le prime restano e si possono accrescere a tempo indeterminato, le altre, bene o male, avranno una durata comunque limitata e un bel giorno quel grosso, desiderato membro resterà comunque floscio, e darà un’impressione ancora più triste e deludente di quello che veniva considerato…piccolo. Sono le personalità piccole che non “sfondano” non altro.
PRIAMO
Bel post,mah a volte mi faccio delle domande e mi dico ma sarà vero che una donna possa lasciare un uomo per pochi centimetri in più o in meno?a volte mi dico di si,a volte mi dico di no.E talmente soggettivo e talmente relativo che non se ne verrà mai a capo.
PRIAMO
Anzi tutto, gli animali hanno caratteristiche e istinti diversi. L’unica cosa che ci accomuna, è che siamo guidati entrambi dall’istinto di sopravvivenza e di riproduzione, per il resto abbiano altre aspettative. Nel regno animale evidentemente le dimensioni del membro non sono determinanti come in quello umano, anche perchè l’uomo non ha il piumaggo o le squame di un certo colore da poter usare come deterrente verso gli altri maschi per risultare seducente con le donne.
Gli uomini hanno una sessualità diversa da quella degli altri animali.
Tolous Lutrec era un assiduo frequentatore di parigini bordelli ecco perchè trombava come un “riccio”.
Montaigne specificava di avere un pene assai piccolo e altri problemi, se era cosciente che la moglie lo tradiva col fratello di lui, il motivo non è così difficile da intuire.
Ma non possiamo dire a posteriori con certezza, ovvio.
Ma oggi è oggi.
Se lo ami, accetti tutto di lui, ma se ti poni questa domanda significa che non lo ami. Poi ci sono altri modi per farsi sentire dentro una donna, ma non mi sembra il caso di elencarli…mi sembra già spudorato l’argomento.
Sì Roland, noi rispetto agli animali aggiungiamo la cosiddetta cultura alle nostre azioni, ma l’istinto si basa comunque su componenti che si potrebbero definire …economiche, cioè si sceglie in base ad una convenienza che dia il miglior risultato possibile per quanto riguarda la qualità del prodotto finale (i figli) in ragione della qualità del fornitore della materia prima (il maschio). Non solo, la parte maschile deve dare anche una garanzia di affidabilità e presenza nella gestione della prole, sia durante la gravidanza che nel successivo allevamento, ecco il perchè è nata la “coppia”. Detto ciò, si può intuire che la scelta femminile relativamente ad un partner è composta da una quantità di fattori che sono tanto più numerosi quanto il progetto che la femmina ha in testa è a lungo termine, e le dimensioni del pene sono un dettaglio che interessa più il maschio che la femmina. E la scarsa partecipazione femminile in questo forum ne è la conferma. In ogni caso se la dimensione del pene fosse stata così importante, si sarebbe selezionata questa caratteristica in maniera più evidente, di modo che oggi saremmo tutti super dotati, invece così non è, e la “minchiona” è un eccezione, che ha assunto la valenza che sappiamo per la sottocultura consumista.
Come sostenevo nei post precedenti,così come vi sono uomini che hanno lo sfizio dei culoni, delle tettone e delle grassone, vi sono anche donne che amano sognare l’accoppiamento con un “freak” ipertrofico. Ma un conto è una fantasia sessuale, che tutti abbiamo, e un altro è la convivenza con alcune mostruosità, e se leggete in giro per il web, così come Leggenda si lamenta di una stupida che fa la “geometra” in amore, dimostrando così che non sa misurare altro in un uomo, ve ne sono altre per le quali certi accoppiamenti sono stati solo motivo di sofferenza, sino alla frigidità. Tra questi estremi troviamo, per fortuna, la maggior parte di donne che non hanno certe fissazioni e sanno guardare oltre.
La mania del “cazzone”, è simile a quella dell’ipertrofismo patologico di certi culturisti: interessa più a chi ne è vittima che al resto del mondo.
Quanto ai bordelli e Tolouse Lautrec, ne convengo che ci fossero anche questi tra le sue frequentazioni, ma caro Roland, sai meglio di me che potrei citarti decine di “brutti” e forse ipodotati che avevano donne a profusione per quelle doti di cui parlavo nel post di ieri e che, contariamente al nostro “lui”, non si afflosceranno mai. “Rocco” lo sa e si preoccupa
PRIAMO
Ma sul fatto che io la vagina mela sento larga come la mettiamo?se il mio pene esce quasi spesso come la mettiamo con questa nostra presunta normalità?
PRIAMO
Vedi, difatti il problema non va ricondotto (e lo dicevo implicitamente) a un istinto finalizzato alla riproduzione e ai canoni che tu hai indicato (non è necesario il pene medio o lungo per la fecondazione e la buona riuscita del prodotto finale che sono i figli), altresì a un’idea istintuale legata al puro piacere.
Come ben immaginerai,oggi, il sesso è stato completamente svuotato della sua funzione riproduttiva,attraverso una cultura generale, e riempito con una componente edonistica. Vuol dire che anche se rimane il comparto istintuale legato alla riproduzione, viene esaltato anche di piu’ quello legato al puro piacere dell’accoppiamento e da lì nasce la convinzione inconscia (che rimane pur sempre legata a fattori ancestrali) che un pene piu’ è grosso e piu’ dà piacere e che contrariamente è fallimentare.
Questo riconduce all’ipertrofia di cui parlavi te.
Ma seppur mi trovo d’accordo con l’idea che si è arrivati a questo grazie anche a un’influenza culturale e mediatica, rimango altresì convinto che una componente ancestrale è comunque presente, proprio perchè noi, a differenza degli animali, abbiamo un istinto che ci porta a ritenere che il piu’ è meglio del meno, anche nel sesso. Gli antichi dicevano “melius abundare quam deficere”, vi sarà un motivo a giustificare questa idea?
Sì Leggenda, capisco quello che dici, ma la sensazione di cui parli è più frequente di quello che pensi, perchè per quanto “grosso” lo si possa avere non si potrà mai “riempire” un ambito che di per se è progettato per far uscire un bambino che ha la circonferenza cranica di circa 10 centimetri. Inoltre quando le pareti sono lubrificate la sensazione di cui parli la percepiscono in molti credimi, Rocco compreso. Poi, vi sono vagine di diverse dimensioni, come succede per i peni, e di conseguenza se si “incontrano” due “tipologie” diverse la famosa sensazione può essere ulteriormente accentuata.
Ecco, Roland, convengo con te riguardo quanto hai sostenuto e nei termini che hai espresso. Sono d’accordo sul fatto che vi siano dei “parallelismi” ancestrali tra certe dimensioni, la potenza maschile ed eventualmente il piacere che ne può derivare, ma converrai tu con me che, eventualmente, questi indicatori diventano sostanziali se il rapporto si limita o è mantenuto in un ambito di esclusivo utilitarismo sessuale. Intendo dire che se non si è evoluto sentimentalmente, può accadere che le caratteristiche che interessano l’uno o l’altro dei partner si limitino al solo ambito di natura “meccanica” e che, di conseguenza, il relativo “piacere” è atteso solo attraverso quegli aspetti. Se così fosse bisogna accettare che i “gusti” personali sono talmente sfaccettati che è probabile incontrare una partner che possa trovare qualche “insufficienza” nella maggior parte degli uomini. Se il rapporto fosse mantenuto entro questi “limiti”,e per la parte maschile può aver creato le frustrazioni di cui trattiamo, converrebbe tentare di cercare una donna che dimensionalmente possa far pensare ad una “accoglienza” più adeguata. Esistono e molti di noi sanno di averne trovato di larghe e di strette.
Io credo che bisognerebbe fregarsene un pò di questa caratteristica. Credo di essere normo dotato, anche se ancora non saprei dire cosa si intenda per “normale” in quel campo, ma molti anni fa mi capitò di frequentare una tizia di facili costumi che ironizzò sulle dimensioni a “riposo” del mio fratellino. In quel caso non mi preoccupai minimamente nè del suo commento nè del suo piacere. Feci quello che dovevo fare, soddisfacendomi per quello che quella “vagina con le gambe” poteva offrire. Dopodichè ebbi modo di frequentare altre donne, più intelligenti, con risultati ben diversi, come si può immaginare.
Il trucco è tutto lì, e non sta solo in mezzo alle gambe, ma più in…alto
PRIAMO
D’accordo, ma qui parliamo di dimensioni in erezione e alcuni di noi non ritengono di avere misure in tale stato che possano essere soddisfacenti. Magari sbagliamo, magari no. Certo è che nel momento in cui ci incontriamo con una donna, non possiamo negare a noi stessi che ella potrebba notare questo “difetto” e farsene un problema. Magari se ne farà, magari non lo farà. Ma se lo fa un, potrebbe farlo una seconda e una terza, perchè se in giro ci sono dimensioni medie, e noi ci siamo lontani, vuol dire che agli occhi di molte risulteremo insufficienti.
Ecco le paranoie piu’ frequenti. Questo, tradotto, potrebbe voler dire non avere una vita sessuale non appaganete, ma soddisfacente. Serena.
Vedi tu.
Dirai che sono fissato ed eccessivamente preoccupato sul futuro, ma io mi considero realista.
Roland ti capisco, ma non sei convinto che sia proprio quella che tu chiami “paranoia” a creare il problema e ingigantirlo, piuttosto che una reale condizioni di inadeguatezza? Come ti dicevo, e come sai, il rapporto sessuale maturo non è legato alla esclusiva penetrazione, tenendo presente, inoltre, che il piacere femminile 90 volte su 100 arriva dalla stimolazione clitoridea, che avviene esternamente alla vagina, e che quando è corroborata dalla passione e dall’amore nasce nella testa delle nostre donne.
Io temo che qualcuno di quelli che scrivono su questo forum ce l’abbia scritto in faccia il proprio timore, di modo che la partner, in un modo nell’altro, tenda a farci caso più di quanto dovrebbe, anche se non aveva notato alcuna dimensione particolare. Non solo, ma eventualmente indirizzata da questi timori tenda a vedere la cosa solo come la vedono questo tipo di persone. E’ inevitabile, e come se uno si dimostrasse sempre insicuro e pieno di timori, cercando pateticamente un conforto negli altri che gli faccia cambiare idea. Ma con quel tipo di atteggiamento non si troverà nessuno che gli farà cambiare idea, e tutti si convinceranno che quel tipo è proprio quello che sembra.
Insomma, quando si incontra una donna che ci sta, è inutile farsi delle menate su quello che potrà pensare riguardo al “fratellino”, ma agire con sicurezza dei propri mezzi, cercando di raggiungere i propri scopi. Poi, se son rose fioriranno e se son cachi… Ma a quel punto finite il lavoro e datele il benservito.
Le donne amano i tipi che sanno quello che vogliono, e se uno si dimostra insicuro, e bene o male indirizza i propri timori verso le dimensioni dell’artiglieria, quella lei sara indotta a vedere l’attrezzatura più limitata di quella che è, e collegare il valore di quell’uomo a quel dettaglio, quando sappiamo che non è mai così, credimi.
Ciao
La realtà viene filtrata attraverso la specificità di ogni cervello.
Per questo per sapere come davvero stanno le cose si adoperano i parametri scientifici;
ma da quanto è emerso in questo forum i parametri scientifici non vengono accettati a meno che non soddisfino i nostri preconcetti:errore gravissimo a mio parere.
Il realismo rolandiano non poggia su parametri scientifici ma solo su considerazioni soggettive.
Il lavoro scientifico è già stato fatto da altri che hanno studiato e ristudiato l’argomento mettendo a nostra disposizione conclusioni che ci considerano persone normali ed idonee al sesso;poco deve importare se ci sono altri uomini che sono più dotati di noi in termini di centimetri.
PRIAMO
Non ci intendiamo. Ti devo raccontare cosa è capitato l’altro ieri.
Ero in chat con una ragazza e tra una battuta e l’altra abbiamo aperto una discussione su argomenti piu’ o meno inerenti al sesso, per fartela breve, a un certo punto ha detto “L’unico difetto fisico che mi potrebbe portare a scartare un uomo è l’impotenza”.
E va bene,qui poi ognuno ha la sua opinione. Poco prima aveva detto di essere clitoridea come il 90% delle ragazze (come dici tu) e allora io le ho domandato “Scusa, hai poc’anzi detto che sei clitoridea, allora la penetrazione non dovrebbe essere così importante” E lei ha risposto “Ai fini dell’orgasmo no, ma un’unione tra un uomo e una donna che si amano a livello fisico è fondamentale e comunque piacevole anche se non conduce all’orgasmo”.
Ecco, fatti un’idea. Non abbiamo parlato di misure del pene, ma posso immaginare che se l’idea è questa, vuol dire che (come io già immaginavo) anche senza orgasmo, la penetrazione deve essere lo stesso piacevole.E con un pene di 10/11-12 cm secondo te come fa ad esserlo?
Basterebbe riflettere su questo.
A voi anti-dimensioni importanti sfugge una cosa: che un uomo poco dotato può anche fare il ragionamento che dite voi, e cioè dire “io do il massimo di quello che ho e se va bene ameno se no le do il benservito”, ma non è che siamo tutti casanova che se va male con una, possiamo sperare di conquistarne un’altra dopo poco.
Io se va bene conosco una ragazza ogni 2-3 anni con cui riesco a concludere qualcosa, se vengo mollato dopo la prima tromba.ta mi tocca aspettare altri anni prima di avere altre occasioni.
E fino ad ora è sempre andata così.
FANTASMA
Il mio realismo è basato sulla mia esperienza. Capisco che se voi avete misure medie o ulteriori non potete capire.E’ normale.
Una donna un pisello di 10-11-12 cm lo nota anche se non glielo fate notare voi e ne verà mentalmente condizionata ugualmente
roland,
E’ esattamente quello che ho voluto asserire,il tuo realismo è basato su esperienze personali.
Se una donna in un rapporto enfatizza le misure del pisello è ovvio che troverà tantissime persone che ce l’hanno più grosso e lungo,da quì non si sfugge,ma dobbiamo ricordare che il pene è attaccato al resto del corpo e cervello e nell’insieme non è escluso che si possa essere apprezzati così come siamo.
Se la mettiamo sul piano del pisello il 90% degli uomini ci surclassa.
L’uomo è tutto l’insieme;corpo,cuore e cervello.
Quando parli con le donne in chat,non mendicare un loro parere positivo,perchè già sai cosa presumibilmente ti risponderanno;
dì loro piuttosto che sei dotato di qualcosa di speciale,qualcosa per palati raffinati. Valorizzati,dì loro che molte donne ti pagano per fare un certo tipo di coito,
anche se ciò non è vero.
Non ti dare da solo la zappa sui piedi.
Buongiorno Roland. Ho letto con attenzione la tua risposta ed è inutile negare che traspare quello che dichiaravo nel mio precedente intervento: il timore della figuraccia. Intanto credo che reperire una donna in rete sia tremendamente sbagliato, perchè tra le tante possibilità che queste tecnologie ci danno, quella legata alle relazioni umane è la più alterata a mio avviso. Secondo me un tipo come te dovrebbe cercare una relazione in qualche libreria, biblioteca o club frequentato da un certo tipo di persone. Quando tratti con una tipa che ti fa un “elenco della spesa” del genere che hai descritto (cosa inevitabile in un contatto virtuale dove manca l’interazione fisica, verbale e visiva) cosa ti aspetti. Tuttavia, nella sua giusta dichiarazione relativa alla fusione fisica della coppia, lei non parla di dimensioni, ma di accoppiamento, dove la “potenza” è legata all’erezione e non ad altro, quindi che ne sappiamo come si comporterà in quel momento? Se una donna si è innamorata di te per quello che sei e non per quello che hai, 10 centimetri bastano, (ho letto di recente che la media è 13 cm, capirai che differenza) anche perchè nel coito, assieme alla penetrazione ci sono altri contatti fisici che si configurano come unione. Se poi dovesse dimostrarsi una stronza superficiale (e quando una lo è, un particolare cui attaccarsi lo trova sempre, contaci) la saluti facendole capire che del sesso ha conosciuto solo l’involucro e non il contenuto, e la tratti tanto peggio quanto lei dovesse essere stata esplicita eventualmente. Sei tu che in un caso del genere devi umiliarla e non fare che succeda il contrario, dicendole che ha le tette piccole, il culo grosso o la cellulite, e che solo la sua mancanza di gusto e di tatto ti ha fatto notare quelle sua caratteristiche: occhio per occhio. In certi casi l’arroganza è meglio di un “membro” ipertrofico per certe vagine ambulanti.
Fantasma ha ragione, mai elemosinare con nessuno, men che meno con le donne; con loro quell’atteggiamento è peggio che averlo piccolo, credimi, ma soprattutto ha ragione quando ti consiglia di valorizzarti, e non limitare il giudizio che hai di te stesso a qualche centimetro di pelle. Sei stato proprio tu, credo, a dirmi che Napoleone l’aveva di 7 centimetri, ma non sembra che Giuseppina se ne lamentasse, e soprattutto è diventato imperatore perchè era “lui” che comandava e non il suo “fratellino”.
Ciao
FANTASMA
E’ naturale che l’uomo è fatto anche di altro e che questo altro contribuisce a renderlo interessante, amabile, ma come ha già detto Leggenda non basta. Quando poi si passa all’atto vero e proprio sono altre le cose che diventano necessarie.
Io non credo che la donna si fermi al fascino complessivo che un uomo puo’ avere, perchè purtroppo sono le prime a dire che il sesso conta molto in una relazione e se non è appagante questa ne risente.
Ecco che diventa importante anche un elemento come la misura.
Vorrei leggere o sentire di piu’ esperienze di uomini sottodotati che non hanno avuto problemi con l’altro sesso, ma non ne sento e leggo molti.
Questo cambia le prospettive.
Ti puoi vendere bene quanto ti pare, ma poi arriva il momento in cui devi calare i pantaloni e darti da fare per farla stare bene e se ciò che hai non le pare sufficiente, del tuo fascino carismatico te ne fai ben poco
PRIAMO
Forse hai ragione, ma mi ricollego all’ultima cosa che ho scritto: alle donne non frega niente che tu possa fargli pesare i loro difetti fisici, non le metterà in condizione di sceglierti, comunque. O di rimanere con te se il tuo pene non le da soddisfazioni.
In merito all’esempio della chat, ok, hai ragione, ma se ho dedotto che questa donna che ha fatto l’esempio dell’impossibilità del coito, poi collegherebbe la cosa anche alle dimensioni, è per un fatto di logica. Se per lei la penetrazione è importante nonostante non la conduca all’orgasmo, vuol dire che penserà sia piacevole SENTIRE bene qualcosa quando questa viene messa in pratica non credi?
roland
in questo ultimo post,dici tutta la verità.
purtroppo è cosi,puoi essere l’uomo più affascinante di questa terra,ma quando al bassare dei pantaloni tiri fuori un gingillino insignificante,tutto il desiderio erotico sessuale che quella donna provava nei tuoi riguardi,improvisamente sparisce.tutti e dico tutti dite belle parole,ma io so con mie esperienza che tutte queste belle parole trovono il tempo che trovono.a me piace quello che scrivete in quest’ultimo si è aggiunto priamo,ma credetimi indossate il mio pene ho il nostro pene e poi ne riparliamo.devo comprare un’altra tastiera non mi funziona più,nn posso neanche mettere la lettera grande.poi quello che alcuni non capiscono non è un fattore solo di sco....,come alcuni dicono,se una non ti accetta passa ad un’altra,il non essere desiderati che è brutto,una donna con un pene piccolo non tela tieni.
roland,
Nel momento in cui ti cali i pantaloni devi mettere in conto che potresti anche non piacere.Che pretesa è mai questa di piacere a tutti i costi?
Anche le donne che sembrano delle sventole tutte curve possono tirare fuori pezzi di cellulite sulle cosce che di colpo ti smontano e ti fanno cambiare opinione a riguardo la loro bellezza.
Lo abbiamo detto tante volte che ci sono uomini che sono più dotati e apprezzati di noi,ma son certo che di donne ne abbiamo consultate poche e quelle poche ci hanno lasciato un imprinting negativo di tipo
pessimistico.
Ci vuole insistenza e faccia tosta e soprattutto non bisogna ipervalorizzare la donna oltre un certo limite altrimenti ne nasce un timore reverenziale che contribuisce ad inibire le nostre iniziative nel reale.
Roland, non molto tempo per replicare, ma è sempre più evidente che a mio parere i problemi te li fai più tu di quella che potrebbe essere una potenziale partner. Il collegamento che ipotizzi possa fare lei, non è assolutamente automatico.
Buttati e fregatene dei giudizi, e non pensare alle conseguenze di nessun genere. Ad una donna si può piacere o non piacere, sia che si abbia un uccellone che il contrario.
Ti lascio con un aforisma del grande Eric Cantona, che in un simpatico film consigliava un amico, incerto ed insicuro sul da farsi, di OSARE senza farsi troppe menate. L’aforisma diceva così:
“IL NAVIGANTE CHE PENSA A TUTTE LE DIFFICOLTA’ DELLA TRAVERSATA NON LASCERA’ MAI IL PORTO”.
Per cui non pensare a quello che potrebbe succedere, ma osa, poi quello che sarà sarà, ma sii audace, perchè sono questi ad essere aiutati dalla fortuna.
P.S. vado giù piatto. Se ti capita una che non ti conosce sotto “quell’aspetto”, sbattila immaginando di averlo come Rocco. Senza violenza, con rispetto, ma con forza e virilità,e magari tante volte quanto ti è possibile, e poi vediamo cosa ne pensa alla fine del servizio. Ciao
FANTASMA
Tu parti dal presupposto che ci siano donne in grado di andare oltre a un pene abbastanza inferiore alla media.Io non ci credo.
Il 99% delle donne non vede un pene piccolo con eccitazione e non lo vedrà mai.Questa è la mia idea.
Quell’1%, magari, è influenzata da altre cose o ha anche problemi da parte loro (il che è possibile) e magari non ci fanno caso. Ma la realtà è così.
Leggi qui:
http://www.pianetadonna.it/salute/sessuologa/uomo-della-mia-vita-ma-ha-il-pene-piccolo.html
e qui:
http://www.sfoghiamoci.com/Altro/4886/Lui+ha+il+pene+sottile+ed+il+mio+desiderio+si+attenuato.html
Non mi pare che scrivano donne mediocri o insensibili commenti del genere.
sul fatto che non occorra ipervalorizzare il ruolo della donna eccessivamente concordo, ma a prescindere dal pene.
Solo che siamo umani e il nostro desiderio ci spinge a voler essere appagati e felici come gli altri.
PRIAMO
torniamo sempre al principio del problema: la puoi sbattere sentendoti Rocco, ma se lei dentro non sente sufficientemente te, hai fallito comunque.
Non comprendo perchè non riuscite a capire questo passaggio.
E’ ovvio che uno debba lanciarsi ed essere audace, o non preoccuparsi del risultato, ma se questo vorrà sempre dire perdere quello su cui ti sei lanciato (come diceva leggenda) perchè loro non ti sentono, che senso ha avuto?
Certo, parlando cinicamente ti sei fatto una trombata, e quindi?
Passerai la vita a trombare una sola volta con le donne?E’ una grande soddisfazione? immagina di avere tu una realtà simile
Ho il timore che alcuni di voi divaghino troppo sui principi astratti e non si soffermino sul concreto…
leggenda,
Pensa un pò a quanto sei fortunato,
vorresti forse tenere con te una donna la cui concezione di amore si misura col centimetro?
roland,
Mi pare che la sessuologa abbia dato un parere assai conforme a come la penso io.
Al primo link c’è una donna che asserisce di raggiungere solo l’orgasmo clitorideo ma si lamenta del pene piccolo attribuendo le cause dell’insoddisfazione al maschio col pene piccolo.
Non può essere che molte persone siano fossilizzate in una concezione del sesso inteso come semplice ed esclusivo meccanismo di coito dentro-fuori-dentro-fuori?
Nel secondo link leggiamo molti pareri che esaltano le dimensioni(da notare il tono bullesco).
Ma le frasi “le dimensioni non contano”
e “bisogna saperlo usare”le incontriamo spesso quando si parla di questi argomenti.
Non sarà che possa valere quel concetto a cui mi riferivo qualche pagina addietro quando parlavo della necessità di fare sesso”ad personam”?
Del resto è estremamente vessatorio dover essere quello che non si è o se preferiamo,
dover avere le dimensioni che non abbiamo;
ma quando la donna dice di non essere soddisfatta andiamoci piano col prenderci subito la colpa,potrebbe essere molto diversa la cosa e facilmente si scarica la responsabilità sul pene piccolo,forti del fatto che ciò avrà tantissimo consenso.
il buco e grande,e il chiodo e piccolo e il quadro cade.e tutte queste belle parole di priamo e fantasma (che io stimo)vanno ha farsi benedire.quando faccio sesso le guardo in faccia e hanno una espressione come si concentrassero ha sentire qualcosa,poi il troppo concentrarsi sul sentire non le fa rilassare,è in questi momenti ti rendi conto che avere un pene piccolo è una disgrazia,e una vita senza senso,e una vita che non è vita,e una vita di mer da.
Ragazzi, se siamo qui a parlare con voi è perchè riteniamo di potervi dare una mano, ma soprattutto perchè capiamo il dramma che state vivendo. Purtroppo i motivi di incomprensione tra uomini e donne ce ne sono fin troppi, e possiamo capire quanto il dettaglio di cui si discute sia per voi motivo di angoscia. Non di meno la situazione è quella che conosciamo, e in un modo o nell’altro bisogna conviverci, sarà banale ma immagino che questo ragionamento lo avrete fatto.
Allora, visto che la vita è bella, che le donne direttamente o indirettamente ci danno sempre motivi di frustrazione, cerchiamo di essere pragmatici e prendere la vita come viene, accettando anche certe caratteristiche che la natura ci ha dato, cercando di spostare la ricerca di soddisfazione su tanti altri ambiti che si possono trovare anche sul corpo femminile.
Io mi chiedo, se vi confermassimo i vostri timori cercando di consolarvi con metaforiche pacche sulla spalla stareste meglio? non credo.
Vi ho già raccontato che pur essendo normodotato (credo) ho avuto modo di trovare chi ha ironizzato sulle dimesioni a riposo del mio fratellino; ma l’ho trombata, quella ed altre volte e non ero io a cercarla. Poi mi capitò di interessare una bisteccona che sarà stata alta come me, circa 1 metro e 80,e forse più. Durante gli approcci valutò il pacco “a riposo” e, credo, preferì soprassedere. Non mi sentii nè frustrato nè umiliato: quella tipa cercava cavalli e non uomini, e non ha voluto accertarsi neppure di come sarebbe stato il mio aggeggio in azione. Come vedete è tutto relativo, e sono convinto che vi siano femmine che hanno il problema che avete voi, al rovescio; cioè, sono troppo larghe, al punto che persino Rocco si sentirebbe inadeguato.
Poi, Leggenda, se guardiamo le facce delle donne quando le scopiamo ci vedremo le espressioni più variegate, e quella della concentrazione è la più frequente. Sai meglio di me che normalmente il nostro piacere è legato soprattutto al momento dell’eiaculazione, il loro è un caleidoscopio di sensazioni, immagini, pensieri e fantasie che devono fondersi sino all’esito finale: è un casino. Ecco perchè la maggior parte finge e si vanno a cercare il piacere autonomamente. Cominciamo a non illuderci su quello che le donne provano, con e senza uccelloni. Quando noi siamo arrivati spesso loro non sono neppure partite. Ecco perchè la richiesta di preliminari da parte loro è così frequente. Quindi, dedichiamoci a questi con generosità e vedremo i risultati
priamo
in questo tuo ultimo post,fai capire tra le righe che il problema esiste.
leggenda,
Sposta il chiodo un pò più in là,vedrai che andrà bene.
Sono concorde con Leggenda, dite tante belle parole, ma alla fine non c’è una soluzione. Priamo dice che bisogna accettare quella che è la realtà e cercare il piacere in altre forme (mi pare di intendere). Beh, dillo alle donne che come dice Leggenda, devono concentrarai a provare a sentire qualcosa o che sono convinte che un pene di 10-11-12 cm non le faccia godere adeguatamente. Vedi cosa ti dicono. Magari per consolarti, come fanno usualmente, ti dicono che c’è altro, che non si gode solo col coito, pensando poi l’opposto.
Dai, non ci vuole molto ad ammettere che la situazione è questa e non si può cambiare e che come dice Leggenda anche questo è un piccolo handicap, seppur non paragonabile a quelli piu’ seri.
Lo è perchè ti mette a rischio di non poter instaurare una vita sessuale duratura e appagante, anche solo di qualche mese, senza avere le pretese dell’eterno che non hanno neanche i normodotati.
E allora mi venite a dire che la vita è bella; certo, nella vita non c’è solo il sesso e la donna, ma una vita senza piacere sessuale condiviso con qualcuno che ti desidera e ti attrae non è una vita felice.
Non prendiamoci in giro.
Leggenda, il problema esiste in ragione della sensibilità soggettiva. Come ho spiegato in precedenza, anch’io avrei potuto “sentirlo” per gli episodi che ho descritto, e per questo farmene un problema, invece me ne sono fregato. Converrai con me che vi saranno centinaia di migliaia, se non milioni di uomini (su tre miliardi e mezzo di maschi umani) con le caratteristiche di cui tu ed altri vi lamentate, ma evidentemente avranno una diversa percezione di quanto, quelle caratteristiche, incidano nei rapporti con le donne.
Come ho detto, i problemi con l’altro sesso possono essere talmente tanti, che francamente i centimetri non mi paiono tra le loro priorità.
Comunque, resta il fatto che se il problema esiste, non è risolvibile se non cambiando atteggiamento, ed accettando il fatto in sè senza sentirsi per questo handicappati.
Per chiudere, dovevo sentirmi ipodotato perche la “cavalla” cercava una nerchia adatta a quella “caverna”? No, e come me ce ne sono altrettanti milioni che se ne fregano.
Tempo fa lessi un graffito che recitava così: “Marisa, fare l’amore con te è stato come lanciare un salame in un corridoio”.
Non so se lui era o meno ipodotato, se lei ha ironizzato su qualche dettaglio o altro, comunque la storia non era andata bene evidentemente, però, qualunque cosa sia successo, quel tipo a Marisa gli ha dato quello che meritava, con grande ironia e intelligenza, ma ha continuato a sentirsi sè stesso, mentre lei ha scoperto che al posto della patatina aveva… una voragine. Chi è stato peggio tra i due secondo te?
PRIAMO
Non troviamo una quadratura del cerchio semplicemente perchè sembra che secondo te sono poche le donne che hanno un certo tipo di preferenze. E poi non credo si tratti di preferenze, in quanto il pene piccolo già a livello psicologico non eccita una donna, di conseguenza la cosa si ripercuote sul rapporto sessuale.
Basterebbe capire questo e si è capito molto del discorso che stiamo facendo.
PRIAMO
PURTROPPO IO SO COME SONO LE COSE.