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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

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  • 9901
    Che_Ridere -

    @ Tutti

    Vi fate troppe pippe mentali… colpa di troppi film porno!
    Li ce l’hanno tutti abbastanza grande… ed il meno dotato ce l’avrà quanto il mio… 16/18 cm buhhh

    Ma vi assicuro che nn tutti gli uomini ce l’hanno così… e le donne che ho avuto, mi hanno fatto capire che altri con cui erano andate ce l’avevano + piccolo, ma nn avevano avuto nessun problema… e la storia di certo nn si era rotta per quello… cioè lo vedevano standard, ed andava bene così!

    Quindi state tranquilli e nn fatevi troppe menate in testa!

  • 9902
    STELLA -

    Fantasma, dubito che esistano donne violentate da qualsiasi tipo di pene che siano contente,non ho capito cosa c’entra. – Non sono Lara e quindi per lei sapra’ lei. Credo non stia a lei dire pero’ che le donne in realta’ mentono tutte quando dicono di non girare con il righello o di non fare caso alla misura. Allo stesso modo ho l’impressione pero’ che chi e’ molto teso sul tema giudichi comunque ipocrita chi lo dice e vacca chi, parere suo; dice il contrario. Mentre un uomo puo’ dire che lo attirano di piu’ le tettone o meno (e non tutti sono attirati solo dai seni grossi e comunque non e’ che non possano eccitarsi o essere attratti comunque da una donna che esce da un loro stereotipo). Forse – dico forse – una donna di fronte al fatto che un uomo centri cosi tanto sulla lunghezza del suo pene – mentre magari a lei non gliene importa nulla

  • 9903
    STELLA -

    puo’ sentirci a disagio non per la lunghezza o perche’ lui non si presenta come un sicuro macho man, ma perche’ a sua volta viene coinvolta non in una risoluzione del problema (che l’empatia ci sta anche se uno si fa una para che per te e’ inesistente) ma in un’ansia da prestazione. Ma sua di lei. Nel senso che pensa che l’uomo non sia coinvolto nel rapporto o preso da lei quanto (per controllare se lui ce la fa ecc) che “monitori” come reagisce lei. Facendole una “pagella” pur per farla a se stesso… Ci avete mai pensato? L’idea poi che una relazione finisca solo per le dimensioni mi pare diventi una fissa, purtroppo, che pero’ distoglie magari a parte dal fatto che nelle relazioni solo sessuali immagino che sia anche normale che la cosa finisca li, che distolga da considerare che forse sono altre le cose che non hanno funzionato (e da cui anche i piu’ dotati non sarebbero immuni). Non sto giudicando assolutamente, le insicurezze si possono averle su qualsiasi cosa. Da parte mia posso dire di non aver mai girato con il righello e che sul serio la questione della misura mi sembra assolutamente relativa. E per quanto mi riguarda lo dico con cognizione di causa. Ho avuto pochi partner e non ho mai pensato di attribuire stellette, encomi o bollini neri, ma quando dico relativa non sciorino buonismo dicendo “pero’ era tanto simpatico e giocava bene a calcio” ma parlo di ottima e piacevolissima passione e affinita’. E non era – se parlate di misure e volete un’osservazione oggettiva in tal senso tipo piu alto piu basso

  • 9904
    alberto2006 -

    Stella
    Molto acuta e pertinente la tua osservazione nella quale mi riconosco in larga parte.Quale’ l’atteggiamento maschile (e le sensazioni fisiche psicologiche )quando ci si approccia al sesso da parte di chi vive le misure come un problema(giusto o sbagliato che sia?)
    Innanzitutto quello”di guardarsi dentro” e di spiare e osservare con attenzione le reazioni del tuo corpo.Se l’erezione e’ sufficiente,se l’eccitazione e’ al punto giusto ecc.Ti dedichi alla tua parter ma con l’occhio (e alla testa)rivolti al tuo corpo.Non sembra ma sei in ansia.L’empatia con la partner entra in azione perche’ lei percepisce quest’ansia e comunque ne e’ condizionata perche’ pensa che lui pensi piu’ a se stesso che a lei.Forse e’ cosi’ ma non per egoismo quanto per insicurezze.Queste pero’ condizionano il piacere femminile e non e’ facile per la donna lasciarsi andare.

    Se poi l’uomo ha per caso una perdita o calo dell’erezione spesso si ha una situazione”bloccante”.Questo per la cosa in se stessa e per il valore simbolico ma anche perche’ in un certo senso,un’erezione vigorosa e duratura e’ una sorta di “compensazione”..

  • 9905
    alberto2006 -

    segue 9904..
    “compensazione”perche’ il senso di inadeguatezza (giusto o sbagliato che sia)deve essere compensato dalla qualita’ del resto(durata,erezione,spazio ai preliminari ecc.)
    Quest’ansia maschile viene percepita dalla donna che entra in ansia di prestazione.Sia perche’ pensa di non essere in qualche modo all’altezza ma piu’ facilmente perche’ non vuole deludere o scontentare il partner per il quale un mancato orgasmo femminile e’ visto come un “vulnus” alla sua capacita’ amatoria.
    E per la donna affrettare un orgasmo e’ impresa molto difficile se non impossibile perche’ ne e’ coivolta la testa.A meno che finga ma sarebbe un trucco squallido.
    E non e’ un caso che l’uomo insicuro alla fine del rapporto esca fuori con le classiche domande dubbiose e rassicurative del tipo”ti e’ piaciuto?”..”hai raggiunto l’orgasmo” che (giustamente)le donne detestano ma che l’uomo spesso chiede e se non lo fa e’ per non irritare mentre lo chiederebbe sempre..La soddisfazione fenmminile e’ una cartina di tornasole per l’uomo ed e’ una verifica e una rassicurazione .

    La mente e la psiche maschile spesso e’ fragile.E ci possono essere situazioni che possono metterti in difficolta’.

    Ricordo p.es(gia’ raccontato)quando la mia donna,pur con tono ironico e paradossale,mi fece le confessioni hot sulla dotazione del suo ex.La cosa in se stessa poteva e doveva essere valutata per quello che era e cioe’ come una cosa a se stante ma dentro di me fece l’effetto di crearmi una sorta di impotenza prima psicologica e poi fisica vera e propria che mi blocco’ in tutti i sensi quasi come se la percezione del suo piacere passasse solo e unicamente attraverso un pene e non con il resto..

    Credo che anche se 10000 o quasi interventi possono essere troppi,ricordare tra ognuno di noi le proprie sensazioni,i dubbi,il “vissuto” possa aiutare a fare capire certe sensazioni a chi ironizza sul tema

  • 9906
    fantasma -

    Stella,
    A riguardo la violenza sulle donne volevo solo mettere in evidenza che al di là della violenza psicologica da esse subita c’è una vera e propria violenza fisica che spesso si presenta con dolorose lacerazioni e sanguinamenti che richiedono ricoveri ospedalieri e che pertanto la cosa indica che non si può dare per scontato,come grossolanamente fanno molte/i che il pene grosso sia ambito da tutte le donne.
    Per il fatto di dare della “vacca” a quelle donne che ambiscono al pene grosso, devo dire che personalmente ciò avviene SOLO quando queste donne sentono l’esigenza di rimpicciolire l’io dei soggeti col pene piccolo chiamandoli: “pisellino”,”pistolino”, “soldatino”…ecc…
    E’ quella costante dialettica che implica il vile e cinico tentativo di usare una violenza specifica che rimpicciolisce il soggetto
    provocando una immediata e violenta contrazione dell’io che si avverte nel petto benchè i processi siano nella testa.
    Per il resto sono d’accordo su quanto asserisci.

  • 9907
    STELLA -

    Ciao 🙂 ok, fantasma, ho capito, pero’ i due discorsi mi sembrano comunque separati. Il fatto stesso che si tratti di violenza fa si che, a parte gli orridi e gravi risvolti psicologici e emotivi, vi sia appunto una violenza fisica che non riguarda solo la vagina. Tutta la dinamica e’ violenta e la risposta fisica e’ ad una violenza, qdi qsiasi pene ti crea lesioni ecc. Del resto, se lubrificazione non c’e’, o per la presenza d

  • 9908
    STELLA -

    di una contrazione per stress, paura, ansia, anche una stimolazione ben piu’ picccola di un pene puo’ essere impossibile o dolorosa. Cio’ solo per dirti perche’ non trovo che i discorsi misura/violenza siano attinenti. Sono una donna e tutto questo mito della misura del pene a cui sarebbe subordinato totalmente l’aspetto relazionale o di piacere o affinita’ sessuale non lo vedo. Con cio’ non intendo assolutamente minimizzare i vostri pensieri riguardo cio’ che vivete come un disagio. Io penso che in realta’ al di fuori dei discorsi da bar e da spogliatoio o dai cliche’ dei porno il sesso possa essere un territorio in cui molte piu persone di quanto si pensi possano andare in crisi anche momentanea o in blocco, per le piu’ varie ragioni; e senza entrare nella patologia. In fondo ci si mostra “nudi” che vuol dire tante cose e se si entra per qualsiasi ragione in un’ottica di vulnerabilits’ o se ci si guarda troppo da fuori… Cosa che puo’ mettere in crisi temporanea anche chi problemi non se ne e’ mai fatti e per le piu’ svariate ragioni. “Ti e’ piaciuto” penso puo’ dare fastidio perche’ dall’altra parte ci si puo’ anche chiedere: non si e ‘ visto che mi e’ piaciuto? Io non stavo pensando a mostrare se mi piaceva, me lo stavo vivendo… Perche’ me lo chiede? La sua ex urlava come un’ambulanza e in cfr gli sembro una che vive tra i pinguini?!? Sdrammatizzo, non per ironizzare sul problema, ma per dire che se e’ vero che al mondo esiste anche gente stronza o semplicemente incompatibile, e non necessariamente sul piano fisico o non solo (il che puo’ capitare indipendentemente da come si e’ fatti) a volte chi ha un problema o un’ansia, pure se si fa un sacco di scrupoli di non poter dare il massimo e il massimo all’altro/a, puo’ non tenere conto che anche l”altra persona non ha “il dovere” di non leggere a sua volta dei sottotesti. Nudi e vulnerabili si puo` essere in due

  • 9909
    fantasma -

    STELLA,
    Intendo perfettamente la complessità delle dinamiche che possono manifestarsi tra partners.
    Io personalmente vedo il problema un pò diversamente da altri utenti in questo forum.
    Sono dalla parte degli andrologi,anche se non si può non considerare quello che dicono altri utenti quando mettono in evidenza che nel reale sono moltissime le persone(uomini o donne) che la pensano in modo diverso e che è con loro che bisogna fare i conti quando si vuole fare sesso.
    Ho sempre ritenuto il problema,per quanto mi riguarda,un fatto sociale e non sessuale; un problema di interazione tra partners dovuto ad una rete complessa di preconcetti,false cognizioni reciproche,ansie di vario genere,paure di ricevere rigetti e ferite nella propria immagine sociale: è possibile fare sesso in quelle condizioni?

  • 9910
    lella -

    Ti posso dire che il primo ragazzo com cui ho avuto rapporti sessuali ce l’aveva veramente piccolo. Io all’epoca nn avevo nessuna esperienza in merito ma pur provando una grande attrazione fisica davvero nn lo sentivo praticamente dentro. Allora ero la tipica ragazza seria di famiglia per cui nn mi sognavo Cerro di valutare un un uomo dalle dimensioni del suo pene. Cmq nn ho mai provato orgasmo. Ti posso assicurare che in seguito cn uomini più dotati l’ho provato eccome,e con l’ultimo ho scoperto di essere multiorgasmica(cosa meravigliosa).per concludere almeno per me la differenza e stata enorme e ribadisco che nn sn mai partita cn preconcetti!! Chiedo che l’indirizzo nn sia pubblicato.

  • 9911
    leggenda -

    LELLA

    piccolo quanto?

  • 9912
    STELLA -

    LELLA, ovviamente sai tu per te, ma non pensi che il fatto che fossero le tue primissime esperienze e che tu per prima non conoscessi il tuo corpo e avessi delle idee sul tuo essere una brava ragazza possano.c’entrare qualcosa con il fatto che hai scoperto via via cose di te? Non discuto il fatto che il pene piccolo possa averti stimolata meno a livello vaginale, ma era piu piccolo, consentimi, di un dito? E raggiungi l’orgasmo e il multiorgasmo unicamente con una certa stimolazione vaginale?

  • 9913
    STELLA -

    LELLA, non sto discutendo la tua conformazione.fisica, il tuo sentire, le tue preferenze e il tuo piacere. E neppure la tua affinita’ sessuale e generale con i tuoi partners, sia chiaro. La mia domanda, da donna e’, al di la’ del fatto che l’attrazione fisica, il.coinvolgimento e altre variabili che non sto ad elencare hanno la loro parte, ovviamente, oggi che tu conosci meglio la tua sessualita’, se ti procurassi il piacere da sola, quindi sprovvista in quel momento di un grande pene, riusciresti ad avere un orgasmo? La mia e’ veramente una domanda non polemica. Personalmente ho avuto pochi partner ma non ho visto una connessione diretta tra dimensioni e il mio piacere. Il mio primo partner era, anche se non giravo col righello e non ne avevo mai visto uno, non di righello, e non mi passava manco per la mente un concetto di misura, non uno col pene piccolo, ma non e’ stato la mia “migliore” esperienza sessuale. Non che io,mi.ripeto, faccia classifiche, ma e’ ovvio che ciascuno.sa per se’. Neanche una pessima entrata mia nella sessualita’ a due, pero’

  • 9914
    STELLA -

    la misura del suo pene non e’ stata determinante nel farmi scoprire un’enciclopedia della mia sessualita’ nei primi rapporti sessuali della mia vita. Tra noi c’era molta attrazione e ci chiudevamo anche nella casa libera volentieri per ore. Ma ho ricordi piu’ soddisfacenti dei preliminari che di quando lo facemmo davvero. E con questo non sto giudicando lui come imbranato o che. Semplicemente le misure non furono determinanti a fare di noi.una.sfavillante.coppia del coito, per quanto nei preliminari fossimo molto compatibili. Ognuno ha le sue esperienze i suoi ricordi, i suoi nessi e.i suoi perche’, ovviamente. Ognuno i suoi percorsi. Fantasma, che manchi spesso una corretta educazione sessuale e’ vero. Educazione anche come galateo, se pure anche di istinti si parla, ma anche educazione nel.conoscere il proprio corpo prima di tutto, inteso come reale ascolto di se. Forse il sesso migliore.(a livello di consapevolezza) si fa andando avanti negli anni.e cio’ puo’ avvenire anche per chi da giovanissimo/a ha sc… bulimicamente come un riccio. Si, il mondo.e’ vario. Un.giorno uno.diceva (ne parlava tranquillamente ad una tavolata) che lui detesta “subire” il sesso orale. Ma che quando lo dice gli e’ capitato che alcune donne insistano, dicendo che non e’ possibile. Come se fosse obbligatorio. E chiamano in causa la psicanalisi. Lui sdrammatizzava, pero’ diceva di aver dovuto litigare per questo, perche’ faceva capire no grazie. – si puo’ fare sesso in queste condizioni?..Si. Pero’ forse non e’ neanche scontato e non per considerazioni morali che tutti siano portati per avventure erotiche mordi e fuggi e con gente con cui hai scambiato tre parole, per esempio. E non non portati per caratteristiche fisiche, ma magari perche’ tra due persone che imparano a conoscersi di piu’ anche in una reciproca esplorazione a piu’ livelli e per gradi puo’ instaurarsi anche una maggiore confidenza,.complicita’ e comunicazione anche non verbale. Rifletto con voi, perche’ almeno.secondo me la misura non e’ il centro, non spiega tutto e non universalmente impedisce e risolve. E uomini con problemi di eiaculazione precocissima, ad esempio, per dirne una,.hanno imparato.a puntare molto sui preliminari, chiamiamoli.cosi, che.non a tutti o.tutte piacciono,.ma per alcuni,.anche in presenza.di atti sessuali completi soddisfacenti,.non sono solo un riscaldamento… Non minimizzo il problema, fantasma, dico.pero’ che il fatto che il mondo sia.vario da’ poche.certezze,.fuori dai luoghi comuni, pero’ apre, idem come sopra, anche piu possibilita”

  • 9915
    fantasma -

    STELLA,
    Ho sempre pensato che ci potessero essere persone che la pensano diversamente da tutto ciò che si dà per scontato.
    Fosse per me il problema non esisterebbe.
    Basterebbe girare alla larga dalle persone che non ci attraggono
    e con le quali non ci troviamo bene e tutto si risolverebbe,senza la necessità di mettere imbarazzo e soggezione,condizioni queste che sono i veri generatori di complessi, non il pene piccolo o in generale un qualsiasi difetto o carenza fisica.
    Ma le cose stanno diversamente;siamo in società e dobbiamo interagire necessariamente con essa.
    La complessità dei vari caratteri e mentalità e le relative interazioni portano a far emergere solo quelle considerazioni che ci danno la parvenza di accettabilità agli occhi degli altri;
    di conseguenza la relazione umana diventa un rapporto tra maschere.
    La vera essenza rimane chiusa all’interno del proprio essere
    (come citava Goethe) e si covano in solitudine tarli mentali che non vengono mai evidenziati e corretti nel rapporto con l’altro.
    Da quì nascono fissazioni indelebili che perdurano per tutta la vita.
    Si impongono di fatto,presentandole come verità assolute,cognizioni
    che possono essere errate ed espressione di incolpevole ignoranza,
    ma che hanno la peculiarità di avere,spesso,il consenso di massa,consenso questo che come sappiamo non ha nulla a che vedere col vero.
    Tutto quello che tu descrivi è possibile solo se si ha la possibilità di parlare,mettere in evidenza ciò che si ha dentro, pregi e difetti,
    solo così si può arrivare ad una complementarietà tra soggetti,una affinità che va cercata e modellata con la comprensione e con lo smussamento di posizioni rigide.
    La formula vincente è la ricerca del comune denominatore,imparando a ridimensionare le disastrose idealizzazioni che ci fanno pretendere che l’altro sia come noi vogliamo.

  • 9916
    roland -

    Io ribadisco il fatto che se si parte con l’idea che un pene piccolo (anche solo dopo averlo visto nudo) non darà piacere, molto probabilmente ciò non avverrà. E’ un fattore mentale. Non credo che ci sia una così tale differenza da una donna all’altra, per cui una un pene medio-piccolo lo percepisce e l’altra no. Semmai il limite può essere rappresentato dall’estensione della vagina in larghezza, ma non credo che una donna abbia una profondità così diversa dalle altre. Stella mi smentisca se dico fregnacce.

  • 9917
    STELLA -

    fantasma, forse non ho capito bene cosa intendi o forse il discorso e’ complesso, ti dico comunque alcuni miei pensieri: vivere di idealizzazioni su se stessi e gli altri e’ sicuramente pesante e anche dipendente. idealizzare e” oltre che un caricare di aspettative e proiezioni anche un tentativo.di controllare la realta’ e gli altri Cosa che di solito crea parecchia frustrazione. Non idealizzare e accettare che una parte della realta’ ci e’ incontrollabile e che non possiamo controllare gli altri, i loro pensieri e sentimenti e ragioni non significa pero’ neppure essere spettatori passivi ne’ subire qualsiasi dinamica altrui, ne’ che non vi sia anche una possibilita’ di dialogo o rinegoziazione in senso assoluto – la mimetizzazione esiste e l”essere umano puo’ usarla anche come difesa, ricerca di accettazione e consenso ed entrambi ecc pero’ non tutti avvertono la stessa necessita’ di farlo o vi leggono la stessa utilita’. e non necessariamente perche’ avvertano una forte spinta.contraria a “distinguersi”. interagiamo con gli altri in vari settori, ambienti; modi, piani e livelli e poiche’ anche dentro di noi ci sono vari “strati” e c’e’ anche e’ piu’ riservato non vedo perche’ necessariamente il fatto di aprirsi a vari livelli, o meno,sentendolo e scegliendolo, sia portare una maschera. cosa diversa da andare contro il proprio o un proprio modo di essere e le proprie idee o il proprio sentire dalle cose piu banali alle piu importanti per cercare consensi,

  • 9918
    STELLA -

    Anche allorche: si volesse mimetizzarsi totalmente dietro ai luoghi comuni per farsi compiacere confermare accettare di piu anche i luoghi comuni sono.vari e alcuni in antitesi,.quindi non credo che la gente ci vada dietro solo per mimesi. Banalmente anche per pigrizia mentale, semplice ottusita”, paure sue, proiezioni etcc incluso il fatto di non considerarlo affatto un luogo comune… ROLAND,

  • 9919
    piccolograndeamore -

    Stella. da quale lontana galassia provieni, tu che porti parole sagge e importanti, per questi uomini convinti di vivere un problema, quando problema non c’è?
    mi piace ciò che scrivi, tranne una cosa, hai detto “non minimizzo il problema”, no no, bisogna farlo, perchè questo non è un problema, siamo noi a crearlo, ma è un problema totalmente falso, inesistente. è stato indicato un sito in un post precedente, ci sono andato per curiosità, e come volevasi dimostrare, a tanti normo dotati e super dotati, corrispondo altrettanti sotto dotati, e questo che mi significa? Semplicemente che il problema non esiste, ognuno ha il suo, tutti vanno bene per fare sesso, e se ci sono donne convinte che le misure contino, problema loro, non nostro, ma davvero lo dico, sono loro che psicologicamente si convincono di aver bisogno di peni di una certa misura, per i più disparati motivi, ma di sicuro anche loro godrebbero, nelle giuste mani, con un pene piccolo, e sarei pronto a qualsiasi dimostrazione (detta così sembra quasi che mi stia offrendo per fare del sesso ehehehe, ma così non è).
    non fermatevi a qualche commento sterile di qualche post, come si può asserire che non si è goduto per via del pene piccolo del partner( a meno che non vivesse la patologia del micropene, ma dovrebbe sottolinearlo), e non pensare che erano i primi rapporti e che magari nessuno dei due sapeva dove mettere le mani?
    ricordo i miei primi rapporti, mi limitavo a introdurle un dito nella vagina e simulavo l’atto, che ne sapevo di stimolazione del clitoride, e di tutto il resto, poverina, chissà che trauma quella ragazza, e poi alla vista di un nuovo pene, che le procurò piaceri diversi, magari si convinse che era proprio per via della mia dimensione, non certo della mia inesperienza e anche della sua, che il sesso veniva male.
    roland, basta con le misure del pene, l’estensione della vagina, metti tutto da parte, lascia perdere, vivi la tua vita sessuale, sai quante ne sono fuori, pronte anche per te? un’infinità, molte più di quante ne puoi immaginare, credimi, prova e vedrai, tanto che hai da perdere.

  • 9920
    fantasma -

    Quando si scomoda la psiche le cose possono complicarsi maledettamente; non è questo che vogliamo.
    Intendevo che quando si sta in mezzo alla gente(è lì che si trova il proprio partner,non on line)si deve poter essere se stessi.
    In realtà si manifestano condizioni PSICOSOCIALI che impediscono
    quegli innumerevoli approcci che noi vorremmo fare verso un potenziale partner.
    Poter rivelare se stessi per quello che si è ,questa secondo me è la strada da seguire e il non poterlo fare rivela che da più di 40 anni dalla fine degli anni ’60 non è stato fatto un accidente da parte di quella generazione che avrebbe voluto cambiare tutto il mondo iniziando col considerare il sesso un fatto normale,espressione della nostra natura.
    Ancora oggi ci si deve vergognare se si ha il pene piccolo, se si è impotenti,..eiaculazione precoce,omosessuali,bisessuali, lesbiche, se si soffre di vaginismo, frigidità,anorgasmia e tanti altri accidenti nell’area psico-sessuale stimolando i quali si va dritti dritti verso la slatentizzazione di disturbi paranoidi o pseudo-tali iniziando dai semplici complessi;
    psicologi e psichiatri a tal tiguardo dormono beatamente e attribuiscono alla naturale struttura del proprio pensiero le reali cause dei complessi e di tutte le difficoltà che ne conseguono.

  • 9921
    STELLA -

    Fantasma, perdonami, continuo a non capire bene, fermo restando che capisco che se una persona si autologora di soliloqui implode e soffre… ma perche’ uno non puo^ dire chi.e? il mondo e’ vario e c’e’ anche chi mette il pene in mano al primo incontro dopo le presentazioni (o anche senza) e chi non.ci trova nulla di strano e chi prima di parlare della propria
    sessualita’ conosce un po’ meglio chi ha di fronte, ecc ecc. Io sento molta gente dire stratranquillamente che e’ omo o bisex (che per me non sono patologie sessuali) e penso che uno o una parlando di disagi o problemi sceglie cosa dire. ql e’ il concetto fantasma? che vorresti dire che pensi.di averlo piccolo ben prima di levarti le mutande? chi te lo impedisce? molte persone quando entrano in intimita’ si raccontano i loro limiti (veri o presunti) e le loro paure. cosa vuol dire entrare in intimita”? ognuno sa per.se’. ma penso sia abbastanza normale farlo.

  • 9922
    fantasma -

    STELLA,per ogni omosessuale che confessa candidamente la propria condizione ce ne sono 100 che la occultano.
    Quante volte hai sentito un uomo dire:”Io sono impotente”,”Io soffro di eiaculazione precoce”ben poche volte,o mai; eppure ce ne sono tantissimi di uomini con tali disturbi.
    “Io ho il pene piccolo”, …..ahahahahaah(risata collettiva).
    Quante donne hanno gridato al vento la loro frigidità anorgasmica e il soffrire di vaginismo?
    “Io soffro di vaginismo”.Mai successo di sentire una donna parlare così,oppure:”Io sono lesbica”, eppure c’è da scommettere che ce ne siano tantissime.
    Che ci siano persone che per una questione di carattere siano capaci di confessare la propria condizione,non deve significare che ciò deve essere presentato come fosse la norma.
    Il fatto normale è lo sminuimento della propria immagine sociale con contrazione dell’io e perdita di autostima.
    Questa è la paura che genera complessi,paura di tipo induttiva.
    Se poi per contraddire tutto ciò vogliamo prendere in considerazione casi che pur non essendo rari costituiscono una netta minoranza, allora possiamo anche prendere in considerazione l’esistenza di donne o uomini che con la faccia delle pu…ane battono il marciapiede incuranti dell’opinione di tutti.
    Non lo so se una persona protesa al soliloquio possa soffrire ed implodere;a me non è ancora successo,se dovesse succedere te lo farò sapere e verrai tu a salvarmi.
    Gli studiosi o in generale i pensatori fanno di ciò un espressione di godimento,intellettivo,ma pur sempre godimento;si tratta di una parziale sublimazione di ciò che avrebbe dovuto essere donato al partner e che il partner,ci hanno fatto credere,non avrebbe apprezzato.

  • 9923
    STELLA -

    Fantasma, dubito che saro’ io a salvarti, innanzitutto per ragioni logistiche. Mi pare di cogliere un tono un po’ polemico da parte tua, ma forse mi sbaglio. Anche perche’ non vedo per qle ragione dovresti prendertela con me. Le ragioni per cui non diciamo una cosa o un’altra dipendono a mio avviso non solo dall’esterno ma anche da nostre personali ragioni. Io sono riservata anche su cose positive che mi accadono e riguardano e non mi frega nulla di dire cose mie personali a chiunque. Se ho un problema posso scegliere di parlarne o meno (con chi scelgo di farlo) ma posso anche non farlo per ragioni che esulano dall’altrui giudizio o la derisione ecc. Che al mondo vi siano persone superficiali,

  • 9924
    carla -

    un pene bello grande è sempre un bel bigluetto da visita. godere con un pene grosso ti garantisce un orgasmo eccezzionale io preferisco i peni super grandi, anzi è determinante per una buona intesa sessuale.

  • 9925
    STELLA -

    con pregiudizi o propri schemi e fissazioni o proiezioni di loro paure o semplicemente a noi incompatibili non e` un mistero, pero’ per quanto possiamo anche trovarci a interagire a determinati livelli con una piu’ varia umanita’ penso che abbiamo anche ciascuno dei nostri criteri anche nel poter scegliere con chi per noi sia il caso di aprirci e chi far entrare in un nostro mondo piu’ intimo, in ogni senso. Certo anche con il rischio di avere delle delusioni, ma non solo delusioni. Io non sto dicendo che al mondo non ci sia solo gente “coraggiosa” o che non si possa star male se la gente ti sfotte e deride (anche in base al nulla e per sua propria idiozia o aggressivita’) o non comprende. Dico che pero’ il rapporto che abbiamo noi con un nostro difetto vero o presunto o un disagio una differenza la

  • 9926
    STELLA -

    Fa, qualsiasi sia quel rapporto. Il mondo e’ anche bastardo e l’equilibrio nostro non e’ ?mai statico e non riguarda un aspetto solo anche qdo una cosa la riteniamo prevalente. Scusa, devo rispondere a Carla pche mi auguro sia un fake perche’ il suo ppost sembra uno spot del pennellone. E uuso questo termine con voluta ironia perche’ “biglietto da visita” gia’ di per se’ e’notevole ma

  • 9927
    STELLA -

    “ti GARANTISCE un orgasmo eccezionale” sembra la pubblicita’ di un pneumatico sulla tenuta di strada o che “il pneumatico xxxxx ti garantisce prestazioni eccezionali”… E sembra.che uno.invece di mostrarti il biglietto da visita tira fuori l’uccello. Cosa che non dubito avvenga per esempio.in internet dove c’e’ chi se lo fotografa anche col grandangolo e chi va a cercare le foto attinenti, o chi “ki 6? Dgt da xxx e ce l’ho bello grosso”. Poi che una possa avere le sue preferenze assolute non discuto e neanche che ci sia chi solo all’idea del biglietto da visita si viva gia’ una prestazione eccezionale. C’e’ chi si eccita solo all’idea che uno sia vestito da superman o da idraulico o che… Ma che ogni pene grosso di per se’ garantisca a chiunque un godimento eccezionale e che un pene meno grosso no, a nessuno (donna o uomo che sia) francamente…

  • 9928
    piccolograndeamore -

    carla, un pene grosso offre solo un piacere dal punto di vista visivo, non certo fisico o altro, ma se tu sei convinta del contrario, continua ad andare in giro con il metro da sarto.
    Siamo qui a sfatare il mito del pene grosso e a far comprendere che un pene piccolo non è un problema e che riesce benissimo nell’impresa di fare del buon sesso, e arrivi tu con certe affermazioni, per carità non discuto i gusti e le preferenze, ma discuto il fatto che un pene più grosso possa regalare orgasmi eccezionali, ma non scherziamo, evita di dire certe idiozie perfavore, almeno qui, se poi sei solo un fake, pazienza, ognuno se lo gratta come vuole.

  • 9929
    leggenda -

    Voi fate troppi discorsi intellettuali ma fuori la realtà e ben diversa.I medici avranno pure ragione sul fatto che una donna a la percezione del piacere nel primo tratto,approvato con macchinari,però non hanno approvato che si ha che fare con la mente della donna.Non prendiamoci in giro se siamo qua un motivo ce,e che ci siamo accorti che qualcosa non quadra.La maggior parte di noi e solo,un pò per insicurezze,un pò per la dura realtà che ce fuori.Il fattore piscologico della donna non è una cosa da niente,e da li che parte tutta la vita di ognuno di noi.Un conto e mettersi in mano un bel pene,un conto e avvolgerlo in una mano sia in lunghezza che in circonferenza,dai non è la stessa cosa,piscologicamente fa un altro effetto.Tranne qualche donna che si è quasi istinta ma l’altro 99,9% bade alle dimensioni.

    FANTASMA

    Sul fatto delle violenze sessuali che vengono subite dalle donne secondo me dici tante cavolate.Non centra nulla la dimensione del pene,sia che sia grande che normale o piccolo.La donna in quel momento respinge il pene,non si lubbrifica e si chiude tipo cucita appunto per la violenza che stà subendo,quindi anche un pene normale può provocare danni all’interno,poi ci sono mille altri fattori.Quando senti violentata una donna mica descrivono nei minimi particolari cosa sia successo,magari e stata penetrata anche con vari oggetti,magari gli messo dentro una mano e cosi via.Poi in quel momento la donna e piscologicamente chiusa all’idea di essere penetrata magari fa pure schifo e sporco puzza non metterà di sicuro il preservativo,magari li va il pensiero che quello potrebbe avere aids ecc ecc…ecco che la fagina si chiude non lubbrifica si contrae e qualsiasi dimensione può provocare danni,oppure vengono violentate in gruppo di 5 o 6 uomini.

  • 9930
    roland -

    comunque, da parte mia posso dire una cosa: mi permetto di dissertare dal punto di vista tecnico.

    per un uomo poco dotato, secondo me, è consigliabile fare sesso con ragazze magre e con il sedere non troppo grosso: in pratica durante l’affondo, si “lavora” meglio. il rin.culo è piu’ efficace e si riesce a fare una penetrazione un po’ più profonda.
    diversamente, con una ragazza dal sedere grosso (che fa da cuscinetto rispetto al pube maschile) si ha poco spazio per prendere la “rincorsa”, diciamo, e penetrare. almeno questa è la mia esperienza.
    un uomo col pene lungo non ha problemi con nessuno.

  • 9931
    fantasma -

    leggenda,
    Stai tranquillo che il violentatore un pò di saliva ce la mette sul pisello prima di fare lo stupro.
    A parte quelle inevitabili escoriazioni che si
    manifestano durante lo stupro c’è da considerare le lesioni più serie
    causate dalla irruenta penetrazione in profondità da parte dei peni più grossi.

  • 9932
    marco -

    io,ho un pene di circa 18 cm come posso considerarmi con il pene piccolo o medio?

  • 9933
    litmi -

    @marco
    sicuramente con cervello piccolo direi microcefalo e sensibilità zero

  • 9934
    STELLA -

    Ma veramente, ribadisco, cosa c’entra
    quell’orribile cosa che e’ la violenza… fantasma, ignoro la cosa della saliva. tu come la.sai? dal manuale dello stupratore perfetto? la violenza sessuale e’ shokkante pure se riesci a scappare prima che uno ti.stupri. questi si, su grandezza del pene riportati alla violenza, son veramente discorsi del.caxxo. e la cosa della saliva anche fosse cosa c’entra con una vagina chiusa dal terrore.ecc…e mentre una prendera’ pugni perche’sia piu’ bloccata? pl.

  • 9935
    piccolograndeamore -

    come sei fortunato marco, con 18 cm. sei autosufficiente, puoi succhiartelo da solo e eventualmente a girarlo verso il di dietro puoi anche auto-inchiappettarti.
    scusate, ma quando ci vuole ci vuole.

    sulla violenza sessuale non mi pronuncio, se non dicendo che è un atto troppo vile, meritevole di una castrazione chimica, e lo stesso vale per pedofili e per quei porci che approfittano dei figli, proprio oggi leggevo a tgcom24 di un padre che ha abusato delle figlie di 3 e 5 anni, mi domando cosa possa passare per la testa di un simile animale, e soprattutto che piacere può trarne un porco del genere, e poi sulle figlie, sul sangue del suo sangue, ma che merda di persona può essere mai un’animale del genere, che schifo, violentatori, pedofili e padri del genere, tutti castrati chimicamente e poi a spaccare pietre per il resto dei loro giorni, infami.

  • 9936
    andrea -

    ciao. dovreste provare di diversificare quello che è l’atto che porta a te ma anche a lui l’orgasmo come sesso anale dato che è di dimensione piccole, di a lui che vorresti che ti strofini il suo pene contro il clitoride senza penetrarti, e vedrai che orgasmo.

  • 9937
    fantasma -

    Sembra quasi che ragioniamo col naso:
    La questione della violenza sulle donne è emersa perchè volevo mettere in evidenza che non è vero che tutte le donne,come asseriscono in molti,preferiscono il pene grosso;
    Ho voluto evidenziare il trauma fisico,causato dal pene grosso in occassione di stupri.
    La vagina lubrificata,nel caso dell’atto consenziente,non evita alla donna si subire stimoli dolorosi e traumatici di tipo cruento.
    La cronaca parla di “donne sotto shock in un lago di sangue”.
    I media non sono molto espliciti in questo,ma talvolta sono necessari punti di sutura per porre rimedio alla lesione subita.
    Ci sono delle espressioni molto volgari che esprimono bene il concetto,concetto che in molti casi riflette la realtà[(rompere quì..rompere là…)espressioni tipiche dei bulli spacconi].
    Per quanto perversa possa essere una donna,mi sembra assai poco probabile che possa ambire ad esperienze di questo tipo.
    La questione della saliva è relativa al fatto che il violentatore, senza scrupoli e senza riguardo per la donna,cerca di facilitare la penetrazione del proprio pene e poter contare così su ritmi (dentro-fuori)che hanno la loro importanza,assai più delle dimensioni.
    In definitiva,NON E’VERO che a tutte le donne piace grosso.
    Non lasciamoci suggestionare negativamente da pareri di persone che hanno come obiettivo il mettere imbarazzo anzichè tendere,come meglio si può,al vero.

  • 9938
    STELLA -

    Fantasma, si’ ho capito. Dicevo che secondo me non c’entra un tubo perche’ anche se a una degustibus piace assai il pene extralarge ecc nella vita sessuale consenziente cmq non le piacera’ in contesto di una violenza sessuale. Mi pare ovvio. Che ad alcune piaccia cosi o cola’; per ragioni sue, non puoi farci niente, c’e’ anche chi scapperebbe da un pene grosso e chi non vede una donna se non ha la settima e se una ha una terza e’ una piallata. Conosco uno che se una non ha la 48 di taglia e’ uno smunto stecco. Per contro c’e’ chi ha il seno che ha, dalla zero all’ottava, e non per questo incontra solo chi ha un gusto diverso o fissato per sue ragioni. E chi si riduce le tette vivendola come una liberazione. Concordo pero’ che se una aprisse un topic “ho la prima misura, saro’ sola per sempre? Mi devo operare? me devo accoppa’?” e arrivassero persone che dicono solo tetta gigante forever e avessero un atteggiamento dispregiativo in pseudo senso universale il punto non starebbe nel gusto personale. ma che la madre dei cretini non sia la sola fertile ma che abbia figli non e’ una novita’

  • 9939
    piccolograndeamore -

    Stella… che dire…applausi, li meriti tutti.

  • 9940
    fantasma -

    STELLA
    Infatti è con quelli che tu chiami cretini che bisogna aver a che fare; per questo motivo ho sempre cercato(con difficoltà) di mettere in evidenza in questo forum che il nostro problema non era specificatamente sessuale,bensì di tipo sociale.
    Aver a che fare con chi ci giudica e ci tratta come handicappati sessuali.

  • 9941
    leggenda -

    FANTASMA

    Siamo arrivati alla fine del topic,il problema è molto soggettivo e non se ne viene mai a capo.

  • 9942
    fantasma -

    leggenda,
    Gli andrologi che studiano il problema ne sono venuti a capo;
    si tratta solo di trasferire nella testa della massa ciò che è presente in quella degli andrologi.

  • 9943
    Marcello -

    ma che cosa siete tutte ninfomani
    il caz…… lungo vi piace e come
    su tutti i canali

  • 9944
    Nino -

    Certo la mente umana è perversa all’inverosimile, un po di vero c’è un pene di medio/grandi dimensioni da molte soddisfazioni, ma solo dal punto di vista del sesso inteso come atto sessuale, il pene deve essere rigido anche se piccolo, se grosso e moscio credo proprio che faccia cilecca, prima del pene ci sono i baci, il petting, la piacevolezza del contatto fisico, la conoscenza del corpo, il calore umano, ecc. e poi il pene grande alla donna fa male potrebbe traumatizzare il raporto,a meno che non si faccia sesso come nei film hard/porno, quindi niente a che fare con il rapporto per attrazione fisica/amore, beh nel caso mio non ho un pene grande anzi forse medio/piccolo e di donne ne ho avute, giovani e mature, per mio stupore mi hanno sempre detto di aver un bel c…o, è piacevole sentirselo dire, ma credo che il pene non sia l’unica cosa che possa appagare un rapporto sessuale, bisogna avere la conoscenza, la gradevolezza reciproca, l’affinità del partner, il resto viene da se, altrimenti va bene anche una bottiglia per una donna, o un cetriolo di grosse dimensioni, fate l’amore che è bello è sublime, non guardate alle dimensioni, pene /tette, ciao a tutte/i

  • 9945
    roland -

    Io quello che volevo dire, ed è frutto di una riflessione fatta qualche tempo fa, è questo.

    In ormai anni che possiedo internet e che ho letto commenti, topic, discussioni riguardanti il sesso (dove ormai non se ne parla?) c’è una cosa che al termine della riflessione in qualche modo mi lascia perplesso (e a tratti mi inquieta): globalmente, la gran parte delle cose che ho letto nel tempo,dei commenti femminili e non riguardo al tema – dimensioni, sono commenti che non lasciano spazio a dubbi: il pene piccolo (anche se andrebbe definito, ma in genere meno di 13-14 cm) non piace… e fin qui. Ma ciò che realmente mi ha sempre spiazzato,è il trarre la conclusione che da molti di questi commenti traspaiono messaggi come “nella coppia il sesso è troppo importante per poter accettare compromessi” “un pene piccolo spesso non fa godere quindi questo si riflette sul rapporto” “mi dispiace per gli uomini poco dotati, ma il sesso è troppo importante” e cose del genere. La mia riflessione dove vuole arrivare? Al fatto che mi lascia a volte basito il fatto che dalla mia esperienza -ormai quasi decennale- di fruitore/lettore di internet non ho quasi MAI letto commenti riguardanti questo argomento in cui qualcuno, e soprattutto qualcuna, si ponesse il problema di come eventuali uomini poco dotati che leggono discorsi e giudizi del genere, possano sentirsi; di come effettivamente un uomo poco dotato possa vivere la propria vita, poiché da un certo tipo di pensiero e di messaggi traspare quasi una sorta di feroce darwinismo sociale applicato alla sfera sessuale,
    in cui sembra quasi che un uomo poco dotato non possa nutrire speranza di ambire ad una felicità erotica e di coppia, in quanto sarebbe quasi inutile dal quel punto di vista e quasi destinato a fallire.

    Non so se sia un’inclinazione tipica della nostra società ormai scivolata verso un nichilismo e una decadenza valoriale senza precedenti, oppure se sia l’eccesso di liberalismo diffusosi con l’affermazione della rete e di internet che forse diventa veicolo di pensieri e ideazioni che nella realtà magari non sono nemmeno così rigidamente applicati.
    Fatto è che ci tenevo a scrivere la mia riflessione.

  • 9946
    fantasma -

    roland,
    C’è una fenomenologia in società che si chiama suggestione di massa.
    Si pianta nei cervelli come conseguenza di una imposizione dettata da modalità induttive quasi sempre non avvertite sul momento.
    Pensa che quando Mussolini affermò dal balcone che la dichiarazione di guerra era già stata consegnata alla Gran Bretagna il popolo in piazza esultò festosamente.
    Alle prox elezioni molti elettori si lasceranno infinocchiare dalle false promesse dei vari politici e al prox festival di San Remo, molta gente ascolterà l’immondizia musicale che trasmetteranno.
    Diffida sempre delle opinioni della massa poichè tra la massa agisce la “stregonesca” dinamica suggestionante che non viene mai spiegata nè a scuola e nè in famiglia.
    Fai dell’opinione dell’andrologo un pilastro nella tua mente e se a qualcuna non piaci rimani freddo e refrattario, oltretutto l’amore che cerchi non è certo quello che si misura col centimetro.

  • 9947
    roland -

    Fantasma,
    non hai tutti i torti. Senza dubbio incide quella che chiami “suggestione” di massa, in quanto mai come nell’ultimo secolo di è sperimentato il potere di infatuazione dei media e dei mezzi di comunicazione, che a loro volta veicolano messaggi spesso distorti e voluti da non si sa chi, per indurre le masse a pensare maggiormente alle cose futili della vita.
    E’ come la pubblicità: a furia di dirti che un certo prodotto è efficace piuttosto che l’altro, te ne convinci e lo compri.

    Io credo, comunque, che il problema delle dimensioni sessuali se lo siano posto tutte le civiltà, anche nel passato, ma mai questo elemento (come il sesso in generale) è stato così presente e così discusso come nella nostra.
    Forse questo elemento è divenuto discrimine dei rapporti anche nel passato, ma non credo con la stessa marcatura di oggi.
    Questo perchè, come dici tu, è frutto dell’influenza mediatica e culturale.

    Ma ciò che mi premeva maggiormente dibattere era proprio quello che dicevo sopra, e cioè questa strisciante e malcelata indifferenza verso chi è “fuori” da certi canoni culturali ed estetici.
    E trasparare chiaramente dai tanti commenti e discorsi che si leggono nella rete sull’argomento.

  • 9948
    fantasma -

    roland,
    Hai perfettamente ragione, per questo dal primo momento ho voluto enfatizzare come il problema andava impostato in chiave sociale e non sessuale,avremmo risparmiato moltissimo tempo e anzichè parlare di righelli avremmo discusso di fenomenologie induttive di massa, ottenendo forse qualche leggero progresso.

  • 9949
    Medico -

    Non so se la discussione sia stata iniziata da una storia vera o ad arte.
    Ad ogni modo sarebbe bene dare alcune cifre statistiche, presenti nella letteratura medica e derivanti da misure cliniche effettuiate dagli specialisti e raccolte in varie pubblicazioni scientifiche.
    La vagina femminile ha una lunghezza compresa tra 7 e 9 cm, con una media di 8 cm nel 99%delle donne.
    La lunghezza media di un pene maschile in erezione e’ di 15 cm (90% della popolazione).
    Date le dimensioni della vagina, sono piu’ che sufficienti dal punto di vista funzionale.
    Il 5% ha dimensioni minori di 15 cm, l’altro 5% maggiori. Una lunghezza superiore o pari a 20 cm e’ appannaggio dell’ 1% della popolazione maschile italiana (cioe’, calcolando 20.000.000 di italiani adulti, e’ posseduta da 200.000 maschi nel nostro Paese).
    Fin qui le cifre reali.
    Una lunghezza del pene in erezione di 10 cm (se effettiva e non occhiometrica) e’ quindi abbastanza rara in un adulto e al limite delle possibilita’ di penetrazione completa nella vagina femminile.

    Nell’atto sessuale entrano in gioco pero’ dal punto di vista fisico altri parametri: corporatura, sovrappeso, altezza, che determinano, dal punto di vista funzionale, possibili inconvenienti.
    Nel Kamasutra le donne e gli uomini sono catalogati in base alla corporatura con categorie di animali e vengono sconsigliate le unioni tipo Elefante con Gazzella o Cerbiatto con Giraffa. Forse gli Indiani hanno avuto modo di ragionare su questi temi con maggiore lucidita’ e meno sessuofobia di un Paese cattolico come l’Italia e le considerazioni del Kamasutra (che e’ un testo filosofico e non un manuale di sesso) meritano qualche riflessione (al di la’ di facili ironie.
    Dal punto di vista umano e non medico sono d’accordo con STELLA e Nino. I fattori in gioco in un rapporto sono tanti, quello fisico ha la sua importanza, ma ce ne sono molti altri che possono eccitare una persona allo stesso modo.

  • 9950
    roland -

    Medico, non sono molto d’accordo sul fatto che una lunghezza media di 10 cm sia rara: e gli orientali? E’ la media in Korea e in Cina (12 cm) sono dunque anormali?

    E quel 5% che è inferiore ai 15 cm si dovrebbe sottoporre a un intervento chirurgico per arrivare alla fatidica misura?

    Inoltre, se la vagina- come dici tu- misura al massimo 9 cm (mi permetto di dubitare, considerando che in fase di eccitazione può estendersi) perchè un pene di 10 cm è “ai limiti delle possibilità di penetrazione?” dovrebbe adddirittura avanzarci

    Ci sono dei passaggi del tuo pensiero che non mi sono chiari.

    Poi non so, questi discorsi per cui “l’aspetto fisico ha importanza, ma conta anche altro” non lo capisco: da un lato è consolatorio, dall’altro sembra lasciar presupporre che l’aspetto fisico (quindi le dimensioni in ‘sto caso) siano comunque fondamentali per iniziare quantomeno ad andar bene e poi concludere al meglio con l’altro aspetto.

    Per cui giriamo attorno al problema e non vogliamo trovarne la quadra: le dimensioni, per la maggior parte delle persone, sono importanti.
    Al di là di discorsi retorici e belle parole, chi non le ha è fottuto.

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