Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Fantasma scusa ma di quale ignoranza parli?
Passi il discorso sulla massa (che comunque mi sembra più o meno concorde nel dire “DIPENDE”) ma sulla medicina mi sembra voler per forza vedere tutto nero.
Come ho già detto se parliamo solo meccanicamente togliendo sentimenti,cervello e tutto ció che è istintuale la questione è molto semplice:
La maggior parte delle donne ha primcipalmente orgasmi clitoridei ed il clitoride è posto all'”entrata” della vagina.e comunque la vagina è profonda tra i 7 ed i 12 cm ció significa che un pene di 7/8 cm è perfettamente atto allo scopo di procreare,dare piacere e penetrare.È evidente,quindi, che a rigor di logica tutta sta discussione del pene comincia a non avere senso. E non è buonismo è proprio fisica.
Poi capisco che si vuole mettere in dubbio tutto.
Capisco che è difficile abbandonare il concetto del pene grosso per farsi venire in mente che forse sono fissazioni stupide. Capisco anche che sebbene la scienza la fisica le donne dicano altro per un uomo col pene piccolo non è semplice sentirsi a posto o piacersi. Capisco anche che ci si vergogna perchè ci si sente inadeguati ma questo rientra nella sfera personale che nulla ha a che fare con l’andrologia ma con la pscicoterapia.io la vedo così,magari sbaglio ma ho cercato di attenermi solo ai fatti. Vorrei che Albe leggesse questo post e ci riflettesse su così potrebbe comprendere perchè l’andrologo gli ha consigliato un percorso psicoterapico.
Alessandro,questa la mia mail:
barb72roma@yahoo.it
Ciao a tutti.
Il commento di Maria Grazia mi sembra perfetto.
grazie Alessandro per il gentilissimo apprezzamento. mi auguro tu possa risolvere presto i tuoi problemi; purtroppo questo è un momentaccio un pò per tutti. ciao
Se avete delle beghe in sospeso potreste sbrigarvele in privato.
per quanto riguarda i commenti di Rossana o chiunque altro immagino che se sono pertinenti ognuno possa decidere se rispondere o meno.
maria grazia,
Infatti basterebbe insegnare precocemente a ragazzi e ragazze che siamo tutti normali indipendentemente dalle dimensioni del pisello o della farfalla e non ci sarebbero complessi.
Ma se non c’è l’insegnante,prevale sempre la mentalità del bullo che sa imporre le proprie vedute anche quando queste sono errate.I più miti o fragili si subordinano a tutto ciò e nascono i complessi e i sensi di inferiorità.
Barb,
Mi pare ovvio che noi viviamo tra la massa di persone e non certo in cima ad una montagna;pertanto dobbiamo fare i conti con le aspettative della gente tra le quali viviamo e dalla quale veniamo modellati o deformati in un processo inevitabile di adattamento alla cultura(o sub-cultura) che essa esprime.
Il rigetto da parte delle donne o la ridicolizzazione da parte degli amici è cosa reale e non importa nulla se noi siamo normali per la scienza medica,quando per fare l’amore ci vuole una donna e non un medico.
Significa che questa discrepanza tra opinione medica e opinione della massa è espressione di ignoranza nella quale la massa è stata lasciata,senza della quale
difficilmente si generebbero complessi.
Se ci fosse educazione ed istruzione,il rigetto da parte di una o più donne non comporterebbe il chiudersi pessimisticamente in se stessi ma implicherebbe una tenace e continua ricerca dell’anima gemella, ma così non è, si è consapevoli che una grande massa di gente la pensa allo stesso modo e trovare la donna giusta diventa la ricerca di un ago nel pagliaio.
M.G. : “Per la maggior parte la media è dai 15 ai 18.”
questo vale anche per le donne non a pagamento. Nella sfera sessuale i parametri di preferenza credo siano pressocchè gli stessi sia per le donne escort che per le donne non-escort, così come le pratiche effettuate quando si fa sesso.
—————–
Giustissimo. E tutte, privilegiano la durezza su tutto il resto.
E’ chiaro che lunghezze < 15cm vengono viste come scarse, anche se prevale l'importanza della circonferenza. Un pene corto ma spesso non viene mai definito piccolo
Quello che dice Fantasma e’ anche il sintomo dell’ammalamento della civiltà del liberalismo. Una civiltà, come dice lui, abbandonata a sè stessa, in cui un individuo non ha punti di riferimento e tutto è lasciato al libero gioco del mercato, assenza di etica, è normale che prevalgono gli istinti primitivi, su cui, fra l’altro, il mercato ci guadagna un bel po’ di grana.
Ma nessuno vuole mettere in discussione questi intoccabili elementi della civiltà liberale, che poi genere egoismi e individualismi, in nome della libertà assoluta e senza nessuna forma di senso della socialità e della condivisione dei valori comunitari ed etici
“Un pene corto ma spesso non viene mai definito piccolo”
unpic
ne convengo. Ho notato che in genere le donne preferiscono un pene corto ma largo, piuttosto che lungo ma molto sottile.
roland
bellissimo commento! condivido tutto! la nostra società è colma di contraddizioni assolute: da una parte si pretende che ognuno se la cavi da solo nella dura giungla del sistema capitalistico ricorrendo ad ogni mezzo. dall’ altra i comportamenti trasgressivi e fuori dalla “norma” vengono duramente condannati. così il singolo è alienato due volte! ( dalla disumanità del mercato prima, e dall’ implacabilità del giudizio perbenista dopo ).
In tutto questo, i VERI valori etici e la solidarietà tra gli individui DOVE CAXXO STANNO ???
Allego un post che avevo a suo tempo inviato e che e’ interessante.In pratica conferma quello che dice Maria Grazia e la maggior parte delle donne(idem la mia)sull’importanza maggiore della larghezza.
“Ma a parte il discorso del dolore, che
comunque non ho provato, io facevo un discorso legato al piacere. Ho visto su diversi forum che molte ragazze dicono che gli piace lungo perche’ cosi’¬ riempie di piu’. Invece io ho un’altra sensazione, perche’ i peni lunghi che ho provato non mi entravano per intero, e questo mi dava la sensazione di un qualcosa di incompleto e di una distanza tra me e la persona, mentre un pene come quello del mio ragazzo mi entra tutto, e questo mi da una sensazione di completezza e di totale riempimento, nel senso che ce l’ho tutto dentro e in piu’ e’ largo e mi preme ai lati. Con un pene lungo e anche grosso quella distanza di cui ho parlato la sentivo di meno, ma forse proprio grazie alla larghezza, che comunque mi premeva bene ai lati, dandomi una sensazione di riempimento. Per cui il mio non e’ un discorso di pene troppo lungo che crea dolori. Io dico questo: il mio dubbio e’ che molte ragazze attribuiscano alla lunghezza cio’ che e’ merito della larghezza, e questo perche’ di lunghezza si parla molto, mentre di larghezza si parla poco, e quando lo si fa si rimane piuttosto vaghi e presi alla sprovvista. Insomma mi sembra che ci sia una sorta di pregiudizio che fa attribuire unâ eccessiva importanza alla lunghezza, mentre all’atto pratico e’ la larghezza a fare la differenza. Tra l’altro vorrei precisare che non sto parlando di una larghezza abnorme nel caso del mio ragazzo, ma di una buona larghezza, che comunque non tutti hanno, praticamente il tipico”pene cicciotto”
http://iostyle.vanityfair.it/forum/topic/4619-parliamo-di-misure/
Questo vale per le donne ,aggiungo io,che raggiungono l’orgasmo soprattutto grazie allo sfregamento clitoride pube(una larga parte)
Il problema in realta’ e’per l’uomo soprattutto psicologico e di percezione:la sensazione e’ che con un pene medio-corto la penetrazione(in profondita’) sia limitata(e in effetti lo e’)ma bisogna vedere se per la donna questo e’ un elemento rilevante o no.Penso che il problema sia piu’ maschile che femminile.
Credo(le donne potranno confermare)che la differenza sia un imput visivo e una maggiore facilita’ di posizioni.