Un consiglio per tutti, ma non per me
di
Uno che ne ha passate tante
Avere sempre un consiglio per tutti, ma essendo allo stesso tempo completamente incapace di consigliare me stesso: la mia vita.
Gli occhi sempre vigili per tutelare gli altri, chiunque sia, la testa sempre attiva per trovare una soluzione per tutti, il cuore rivolto sempre al passato che ho perduto, e che non tornerà mai più.
Aiutare gli altri, sempre, ma forse per un egoismo incredibile, ovvero solo per non pensare alla totale impossibilità di aiutare me stesso.
Ditemi che problemi avete, ne ho bisogno.
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Categorie: - Me stesso
21 commenti
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Vorrei costruirmi la macchina del tempo ma credo proprio di non essere in grado di farlo, a che cosa ti serve? Ti chiederai. Per ritornare indietro negli anni 60, in quei tempi la vita era più facile e tranquilla, c’era più rispetto. Adesso è tutto uno schifo!!! So che capirai.
“Aiutare gli altri, sempre, ma forse per un egoismo incredibile, ovvero solo per non pensare alla totale impossibilità di aiutare me stesso.
Ditemi che problemi avete, ne ho bisogno.”
Bè, finalmente una delle frasi più oneste e lucide lette su LaD.
Attento, che se diventi come due mie ex del segno dell’ariete finirai come madre Teresa di Calcutta.
Ma che pessimismo, struggenti rimpianti del passato irrecuperabile, macchine del tempo…. ci manca solo la clonazione per rifarsi una vita e siamo giunti all’inferno mentale dei testimoni di geova.
Ma dico io, non vi è bastato osservare questo mondo per imparare a farne a meno?
Parlarti dei nostri problemi… ok, forse ti tirerà su di morale. Io per esempio ieri ho avuto un problema grosso perché pioveva assai, la strada era intoppata di macchine e ci ho messo almeno tre ore a tornare a casa e un’altra ora a trovare parcheggio. Quando finalmente sono riuscito a entrare in casa ed ho cercato febbrilmente la bottiglia della narda, mi sono ricordato che non ne avevo più e sono dovuto subito uscire di nuovo biastemiando come un carrettiere. Vabbè, è passata.
Addirittura vengo pure frainteso, lo vedi? Anche questo è un problema di incopmrensione.
Vabbè Ernè, da Diego sei stato frainteso. Sarebbe stato strano il contrario. Lui è lì che aspetta Armageddon, capirai.
5
Ernè – 12 maggio 2016 15:56
Leggo solo ciò che hai scritto, e rispondo in base a ciò, ma se scrivi al contrario lo sai solo tu.
Armaghedon viene esorcizzata dal 1879, i primi furono i TdG gridando “al lupo al lupo!”, oggi ci sono i films di regime e i veggenti web che continuamente la evocano per allontanarla.
Vedo invece che la palude umana sta velocemente putrefacendosi insieme al pianeta, osservo i dati socio-economico-ambientali, pare molto peggio del giorno del Giudizio, che forse verrà come fulmine a ciel sereno quando nessuno più lo evocherà, perchè tutti ubriachi ed assuefatti alla palude putrefatta..
Forse l’amico della lettera avrà ora un bel problema umanitario a cui dedicarsi per darsi un tono messianico.
Scusa Diego, io ho scritto dicendo che secondo me negli anni 60 si viveva bene, secondo te ho detto una cavolata?
8
Ernè – 13 maggio 2016 16:32
No, infatti non ti contestavo gli anni 60, bensì la macchina del tempo, a che ti serve visto che non sei immortale? :))
Rifletti piuttosto alla scemenza pseudo-evolutiva di questa generazione fumata, che si crede entrata nel nuovo paradima virtualizzandosi nel web e dando il peggio di sè stessa rincorrendo la tecnologia.
Il problema non è tornare al passato, bensì uscire spiritualmente da questa realtà di matti, molto più difficile che costruire una temponave.
Diego, su questo hai ragione.
Uno che ne ha passate tante,
premesso che, se libero da costrizioni, NESSUNO fa niente senza trarne un qualche tornaconto (spesso a fini tutt’altro che altruistici si esplica persino il tanto osannato amore materno),l’attitudine “egoistica” nel dedicarsi al prossimo ha, come tutte le altre, una scala di valori quanto a spontaneità e intensità. penso a Madre Teresa di Calcutta o al Dott. Schweitzer (premio Nobel per la pace per la sua dedizione laica nei confronti dei malati più poveri)…
sempre preferibile analizzare i propri intenti, piuttosto che sindacare su quelli altrui. spesso ho costatato che ci sono persone più liete nel dare che nel ricevere: si può fargliene una colpa, qualsiasi siano le ragioni della loro disponibilità, al di là del fatto che siano in grado o meno di aiutare se stesse (sempre che ne sentano il bisogno)? psicologi di fama, come Jung, hanno saputo dar molto ai loro pazienti, pur senza essere a volte in grado di orientare serenamente le loro vite…
tutti fanno quello che possono con quanto di meglio hanno, per mantenere il proprio equilibrio interiore, con le modalità più congeniali e che meglio rivestono di senso il tempo a disposizione.
Ma “uno che ne ha passate tanto” mette in evidenza i tanti casi di altruismo “nevrotico”, quello in cui si “dá” per averne il riconoscimento, casi immensamente piú frequente di quelli di vero altruismo, che infatti non passano inosservati. A ucnhpt gli va riconosciuto il merito di averne intravisto i “sintomi” nei suoi comportamenti.
11
rossana – 19 maggio 2016 12:25
“tutti fanno quello che possono con quanto di meglio hanno, per mantenere il proprio equilibrio interiore, con le modalità più congeniali e che meglio rivestono di senso il tempo a disposizione”.
Beh, ogni essere cerca la sua stabilità, chi è ricco dentro tende a dare, chi è povero a prendere, e fin qui ci siamo, poi ci sono i buchi neri, esseri che vivono unicamente per fagocitare tutto, ma questi non fanno parte dell’equilibrio, sono i distruttori, fanno tutto per egoismo gratuito puro.
L’ autore della lettera ha fatto un discorso semplicemente ineccepibile. Tra l’ altro confrontare figure come Madre Teresa con certe presenze che scrivono qui è semplicemente assurdo. Ed è meglio che non dica altro..
Sono l’autore della lettera.
Quando ho letto sulla casella email le notifiche dei messaggi sono rimasto sorpreso, non credevo che dopo tanto tempo da quella notte di gennaio a qualcuno potesse interessare, non essendoci mai stati commenti prima, ma d’altronde è la prima ed unica lettera che scrissi.
Ringrazio Golem e Maria Grazia.
Per Rossana: “NESSUNO fa niente senza trarne un qualche tornaconto”, finché non troverai dentro Te stessa il bisogno di farlo, si, ma ricorda che siamo di passaggio, cerchiamo dunque di dare sempre il meglio di noi, e ricorda che i “tornaconti”, quando ce ne andremo, resteranno qui.
Uno che ne ha passate tante,
grazie per il suggerimento, anche se, come spesso accade, il mio contributo è stato frainteso.
al momento non ho problemi da sottoporre in cerca d’aiuto… ma spero che in questi anni tu abbia trovato il modo di rasserenarti, sia rispetto al presente che nei ricordi del passato.
Purtroppo è una forma di rassegnazione più che di rassenerazione, ho perso una persona cara di 22 anni in un incidente stradale, e da quel giorno ha insegnato più quella persona a me che io a lei in tanti anni che l’ho sostenuta in tutto e per tutto. Mi manca e mi mancherà sempre. Grazie dell’augurio comunque.
Uno che ne ha passate tante,
una simile disgrazia, se coinvolge una persona profondamente amata, in alcuni casi può segnare in negativo un’intera vita.
mi dispiace per te, che ne sei stato vittima. in alcuni casi la sorte o la forza vitale personale è di aiuto per superare il colpo. in altri casi, purtroppo, no, com’è successo a una parente che ha perso l’unico figlio, poco più che ventenne, in un incidente d’auto. pensa che gli aveva pure impedito di andare in moto, perché la considerava troppo pericolosa…
meglio, comunque, avere qualcosa di negativo alle spalle che vivere in attesa che qualcosa di terribile e di irreparabile possa succedere.
un caro saluto.
12
Golem – 19 maggio 2016 15:16
“Ma “uno che ne ha passate tanto” mette in evidenza i tanti casi di altruismo “nevrotico”, quello in cui si “dá” per averne il riconoscimento”
Pensa quanto sono nevrotici gli psicologi prezzolati, i professionisti assetati di soldi e gloria, le Maddalene della Croce Rossa, quelli di Amnesty Intenational, i medici senza frontiere, l’elenco è lungo… :))
Hai dimenticato di citare la tua associazione. “Amnesy” International.
20
Golem – 24 maggio 2016 19:47
Quella almeno non cerca riconoscimenti nè profitti materiali, ma invita tutti gratis a dimenticarsi del passato e del futuro, per restare nell’eterno presente, senza interferire. Grazie della propaganda Golem. 🙂