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Un anno davvero brutto

di Miss unknown

Comincio col dire che ringrazio tutti coloro che leggeranno tutto, nonostante i loro problemi veri e più gravi, ma uno sfogo alle volte, serve a tutti. Questo 2018 per me, è entrato davvero in malo modo. Dopo quattro anni di fidanzamento ho scoperto che il mio ragazzo mi ha sempre mentito, inventando anche cose assurde a cui io credevo e che tra l’altro, mi ha tradita con una ragazza di un’altra città, affermando di voler trovare lavoro lì per poi trasferirci insieme, mentre con lei cercava casa per andare a convivere. La cosa più brutta è che è stata la madre ad avvertirmi delle bugie, mentre del tradimento mi è arrivata la conferma qualche mese dopo da un amico, che conosceva questa ragazza. Soffro, passo I miei giorni a chiedermi cosa ho sbagliato, finché un giorno riesco a star meglio. Ultimo anno scolastico, finalmente mi diplomerò. Decido di andar a lavorare all’estero come Au Pair, la famiglia mi accetta molto volentieri nonostante dovessi ancora imparare la lingua. Faccio progetti, prometto a me stessa di viaggiare per tutto il mondo, riprendermi completamente da un amore fallito, che fallita poi mi ci fece sentire, essere felice senza l’amaro in bocca in quanto il progetto era di trovare un lavoro fisso all’estero e realizzarmi frequentando anche un università. Ma la famiglia poi mi contatta dicendomi che non gli va più bene una ragazza che non sappia dialogare in francese, nonostante io stessi seguendo un corso per imparare la lingua e loro lo sapevano. Soffro anche qui, perché la mia città comincia a starmi stretta, ho il desiderio di andar via, staccare la spina per una relazione che mi ha lasciato indolenzita e forse un po mi ha cambiata. Mi riprendo da quest’altra botta,mi rendo conto di aver trascurato l’ultimo anno scolastico, quello più importante, a causa del mio malumore causato già dall’uno gennaio dalle botte iniziali. Trascurato si, ma non tanto da essere bocciata. Una mia professoressa, che mi ha sempre odiato però, decide di non darmi l’opportunità di andare agli esami, e così, mi boccia. 19 anni, non sono mai stata un genio a scuola, ma mai stata bocciata. Per l’ultimo anno, a causa di alcuni battibecchi, per coronare l’anno, mi ha bocciata. Questa è stata l’ultima sorpresa che il 2018 mi ha riservato, per ora. L’amaro in bocca ritorna, più forte di prima, ma solo quello. Sto bene. Un po’. Mi lascio andare alla mia tristezza alle volte anche per la situazione familiare, che non è delle migliori. Genitori separati e una dodicenne (mia sorella) ancora da crescere, oramai consumata anche lei dalla rabbia per la situazione. Non mi affliggo più di tanto, perché i veri problemi non sono ciò che ho elencato sopra. Ma insomma, anche con gli amici non ho la meglio. La mia migliore amica, adesso fidanzata con mio cugino da quattro anni, non è più tale, ma ormai cugina anch’essa. Un tempo desideravo una cosa del genere, ma adesso che la vivo so che è brutto quando gli amici diventano cugini. Da tempo la vedo lontana, non è più la stessa. Sento che a volte menta, mi dica delle bugie o abbia delle scusanti. Quando la invito ad uscire o dormire a casa mia, lei ha sempre una risposta pronta, solo che in realtà, secondo me, lei voglia stare con il proprio ragazzo. Che per carità, ha ragione, ma mi sento molto sola e avrei bisogno di qualcuno. In realtà sono sola. Le persone mi giudicano perché sono troppo buona, e a causa di questo hanno approfittato della mia bontà e deluso con le peggiori coltellate. Ho sempre sopportato tutto, mettendo una pietra sopra a tutto, fidandomi nuovamente delle persone nonostante negli anni ho sempre subito delusioni dalle stesse persone che mi dicevano di aprire gli occhi, che la gente è cattiva. Adesso, mi sento tanto sola. Senza qualcuno che sia disposto a far la minima cosa per me, mentre io ho dato il cuore a tutti coloro che hanno incrociato il mio cammino.. Detto ciò, questo è stato il mio 2018 fin’ora.. grazie per chi ha letto questo monologo, uno sfogo serve a tutti a volte..

Lettera pubblicata il 2 Agosto 2018. L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 6 commenti

  1. 1
    Gabriele -

    Ciao ho letto la tua lettera con molto interesse. Se hai 19 anni, è la storia è durata quattro anni vuoldire che quando è iniziata avevi 15 anni, cioè praticamente poco più che una bambina. Tu non lo hai scritto, ma io ci scommetto tutto il mio stipendio, più la macchina, la bicicletta e il lavoro stesso, che tu ed il tuo ex non siete proprio coetanei. Secondo me, questo è un elemento importante. Se lui ha sui trent’anni, allora ci sta che ti abbia trattato così. Mi spiego. Tu come altre donne, dovete sapere che esistono gli uomini, e poi un’altra categoria che si camuffa da uomo, ma che in realtà sono evirati dalla nascita, cioè dei senzapa**e. Esatto esistono gli uomini e i senzapa**e. Statisticamente i senzapa**e, sono l’80% della popolazione di sesso maschile in circolazione: non si prendono nessuna responsabilità verso niente e tantomeno nessuno, fanno finta di avere una relazione stabile, che guarda caso capita sempre con ragazze/donne che sono, o teenager, oppure comunque con

  2. 2
    Gabriele -

    …almeno otto/dieci anni di differenza rispetto a loro, e naturalmente sfoggiano una finta espansività nei confronti degli altri. Tutto questo per giustificarsi, di fronte alle proprie coetanee sul fatto di non avere niente da offrire, cioè possono andare bene per una qualsiasi teenager, inesperta, ma non per una loro coetanea. Per la loro immaturità. Io personalmente con la mia ragazza sono praticamente coetaneo, io ho 26 anni e lei 25. Uno di trent’anni o più, che ha una ragazza, anche di 18-20 anni, scusami ma lo reputo una mezza sega.
    Per il resto, ti sei lasciata condizionare dalla vicenda, comprensibile, ma non giustificabile. È la tua vita. Si è vero è da stronzi comportarsi così come si è comportato il tuo ex, ma bisogna smettere di vivere per questo? Ti devi far condizionare l’esistenza per questa persona qui? Che non è un uomo? Sinceramente mi dispiace che ti abbiano bocciato, ma forse ne avevi bisogno tutto sommato: pensa se ti fossi maturata nei tempi, ti saresti…

  3. 3
    Gabriele -

    …trovata catapultata, troppo velocemente a dover definire la tua vita, sia dal punto di vista lavorativo, sia dal punto di vista sentimentale, così magari potrai fare nuove amicizie. Quanto alla separazione dei tuoi genitori, stai parlando con uno che i genitori non li ha mai visti insieme: i miei quando avevo un anno e mezzo si sono separati, e a sette anni è arrivato il divorzio. Ergo mai visti a casa insieme, andare a letto a dormire insieme o prendere decisioni insieme, inoltre mio padre si è sposato altre due volte e mia madre ha preso un compagno. Mio padre si è separato e divorziato altre due volte ( sono in causa con la terza moglie, per poter frequentare mia sorella, alla quale voglio un bene dell’anima e che voglio poter vedere quando voglio) e mia madre ha lasciato il compagno, uomo integro, col quale ho ancora un rapporto padre-figlio. Io penso sempre che dopotutto non mi è andata così male, che potevo finire in casa famiglia od essere orfano. Il bicchiere mezzo pieno ?

  4. 4
    Gaudente -

    boh… sei una tribucofora , non dovresti avere problemi a trovare un altro zerbino. Quanto alla bocciatura , da quando in qua le tribucofore hanno bisogno di lavorare o di un titolo di studio per avere di che vivere ? Uno zerbino che ti mantiene lo troverai sempre.
    Francamente , non vedo dove stia il problema.

  5. 5
    Yog -

    In effetti.

  6. 6
    Rdf -

    Eh già …
    Ad ogni modo da ogni insegnamento bisogna trarne la sua significazione??

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