Come posso trovare il coraggio di suicidarmi?
di
stanco84
Riferimento alla lettera:
Salve sono un ragazzo di 28anni e sono davvero stufo di vivere così... diciamo io mi sono fidanzato a 15anni e subito ci siamo presentati alle rispettive famiglie, ma dopo 5 anni tra cui anche una breve convivenza ci siamo lasciati.. ho sempre preferito stare con lei che con gli...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012
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Categorie: - Me Stesso

E dattellotú un nome figo.
Fai come Kurt Russell in 1997 Fuga da New York:
Quando qualcuno ti ciama “Ugo”
Digrigna leggermente e pronuncia la mitica frase… Chiamami “Jena”… al paesotto mio, dopo anni, uno c’è riuscito!
Ma te, mi sembra di capire che mica hai fretta…
Male che vada ti ciameranno Ugo la jena…
(Ah…mi raccomando, attenzione ad un adeguato NO CONTACT!…scusa volevo dire OUTFIT… bendaggio incluso eh.)
Grazie comunque. Siete gente simpatica.
Ugo, lascia perdere: non lasciare il certo diciamo finché dura, per l incerto che tanto arriva comunque.
Scusa, non ho capito.
Traduco io (son Professore, sia chiaro): “E”, che ha la rinunciabile fortuna di avere uno Sposo Celeste, ti sta solo evidenziando il fatto che se intendi tirare le cuoia è inutile che ti affanni: è solo questione di tempo e provvederà Madre Natura; l’ASL ti assisterà nel percorso e le uniche spese pesanti saranno quelle delle pompe funebri, che però dopo recuperi per il 19% quando fai il 730. Nel frattempo puoi fare cose utili, tipo gonfiarti di narda come un pesce pallone (occhio che non è detraibile perché, a torto, non è ancora considerata un presidio sanitario). E poi basta con ‘sto Ugo: fatti chiamare Djungo. È inflazionato, ma fa sempre la sua porca figura.
Grazie Prof.
Avevo capito il senso della frase ma non la frase in sé.
Mi piace Maya come nome, va bene lo stesso sia per come suona sia per cosa evoca.
Niente pompe funebri, sono un fermo sostenitore del movimento contro l’accumulo inutile di immondizia e promotore del parcheggio pubblico.
Non ho paura di morire: il pensiero che dopo non esista nulla come nulla è esistito prima della mia coscienza mi fa sentire al contrario di molti sollevato. Mi preoccupa il trapasso e il forte attaccamento alla vita che nolente il mio corpo si impegna a protrarre in ogni modo possibile.
Essere dei deboli è controproducente in ogni senso.
No Ugo, non ci siamo.
“Prof.” non è il mio titolo. Il mio va scritto per esteso, sempre.
“Prof.” va bene per una insegnante di lettere.
Ecco, Prof. Maya starebbe bene; avere però una professoressa mayala sarebbe ancora meglio, e comunque molto più divertente.
Ma io non sono Prof.
Ed ecco, hai colto nel segno.
Vabbè Ugo, se non coglie nel segno un Professore, chi altri?
Statti tranquillo, almeno per quanto riguarda il trapasso: un bel barile di midazolam ti eviterà ogni fastidio quando sarà il momento. Ma nei decenni che mancano, trova la professoressa Mayala e spassatela, ce ne sono in giro più di quante credi.
A me è stato impedito di vivere. Da anni penso al suicidio, ma ho paura. Nel frattempo le mie condizioni psicofisiche peggiorano sensibilmente, così come il mio tragico isolamento interiore. Il livello di melanconia e sofferenza è per lunghi tratti ai limiti dell’insostenibilità. Ho quasi 40 anni, sopravvivo coi miei che mi trattano(specie mia madre) come un escremento umanoide. Non credo più, non esco di casa, dipendo da farmaci, soffro d’angoscia profonda che mi rende molto arduo il sonno. Ho paura di tutti, in buona parte con fondamento(traumi pesanti, in particolare a livello sentimentale). Mi faccio schifo e disprezzo il prossimo. Non mi resta che morire. Conto di trovare il modo e momento giusto.
LostHighway78, ma guarda i lati positivi della vita, tipo la narda, la flat tax e il reddito di cittadinanza. Vedrai che vivi più sereno.
Anche io sto pensando di suicidarmi io ho 35anni i miei mi maltrattano mi offendono non ho stracci di amicizie e di uomo…. In passato ho fatto cazzata che ho nascosto ai miei e ora che si avvicina il giorno in cui si scoprirà quello che ho fatto sto pensando al suicidio…
Rossana,
cosa mai puoi aver fatto di tanto terribile?
hai ancora tempo sia per nuove amicizie che per incontrare un compagno, se non sei tu a volerti fare del male da sola.
i parenti a volte sono poco attenti o aspri per difficoltà loro. reagisci moderatamente alle offese, anche solo per avere rispetto.
losthighway, rossana con la r maiuscola, chiedete aiuto a uno psicologo, prima di fare cose che non vorreste realmente. se ne trovate uno bravo vi aiutera’ a riprendervi le vostre vite. non ci sono solo quelli a pagamento, ci sono anche i consultori.
Autore della lettera, ma perché, secondo te, noialtri che stiamo aspettando per andare in Paradiso siamo tutti fessi!? Aspetta il tuo turno pure tu, come noi, e rispetta la fila! Quante storie!
@Rossana bis: scappa, per il passaporto occorrono 15 gg. Prospetta una fuga. In un posto lontano dai turisti italiani. Pensa al Congo e ti fai un’idea. Quando arriverà il giorno devi avere tutta la strategia già pronta, perché ti braccheranno in ogni dove, e se non sai dove andare, rischi solo di far ammazzare qualcuno, altro che suicidio!
la fuga e’ un’altra buona soluzione.
lilly non straparlare se non conosci
da me avresti soltanto da imparare
umanamente, culturalmente e sotto ogni aspetto
ho 40 anni, conosco la Bellezza della Vita, il Sacro Terrore e le più umilianti e insostenibili angosce
Sono Poeta, prosatore lirico(e non), profondo conoscitore di Musica e cinema, Uomo di cultura a 360 gradi
non costringermi a umiliarti più di quanto la vita(mondana, ovvero la merda in cui sguazzi) abbia già fatto
IO non sono assimilabile a voialtri escrementi d’insetto
addio
p.s. non volevo più entrare qui, avevo dimenticato questo luogo virtuale, ma purtroppo mi giungono notifiche -che d’ora in avanti cancellerò senza leggere una parola delle eventuali vostre sciocche repliche
.
II
LostHighway,
avevo letto il tuo post di agosto ma non ero riuscita a trovare parole d’incoraggiamento per la situazione che ti sovrasta.
la tua è una realtà terribile, nella quale è perfettamente logico che si possa non avere idea da dove iniziare, per suggerire l’inversione della tendenza al negativo dei pensieri. sono come larve o semi, ormai troppo cresciuti per poterli aggredire senza una tua ferrea forza di volontà di tornare a vivere e a sperare.
il post di settembre spiega molto di te e delle tue difficoltà a integrarti nell’attuale contesto famigliare e sociale.
a mio avviso, le ragioni per affrontare il suicidio non sono sufficienti. soprattutto perché hai affermato di conoscere la Bellezza della vita. aggrappati a quella, che sai trovare ovunque, per restare legato al filo di positività che, a poco a poco, potrebbe esserti d’aiuto per individuare l’equilibrio esistenziale che meglio ti si confa, alla faccia di tutto il resto.
un abbraccio, se lo accetti.
Invece di suicidarti, comincia a dimagrire: le gomme alla nicotina e bere molta acqua quotidianamente aiutano a perdere anche 5-6 kg al mese. Poi, ti iscrivi in palestra e mantieni il tuo peso forma. Pensa a come risollevarti, non a come accassarti.
Sono ayza e ho 15 anni e voglio suicidarmi gia da 3 anni ma non ho il coraggio voglio suicidarmi Pk non ho mai avuto un amico nella vita sono pakistana e vivo in italia il ragazzo che mi piace da 5anni dice che non mi vuole i genitori mi obbligano a vestirmi come una santa ho ho quasi 16 anni ma non sono mai uscita la sera con i amici o con un ragazzo i miei compagni mi odiano ec.. se qualcuno sa come suicidami vi prego ditelmelo Pk non cela faccio a stare cosi male…
Ayza,
intuisco la difficoltà che può crearti l’immersione in una cultura così diversa da quella della tua famiglia.
se il ragazzo che ti piace non ti vuole, credimi, in futuro ne troverai più d’uno che ti corteggerà. a dieci anni è quasi impossibile avere idee chiare su cosa si vorrebbe avere nella vita e ancor meno su come impostare e realizzare un rapporto di coppia. dai tempo al tempo!
hai amiche? nemmeno io a 16 anni ero mai uscita di sera con amici o con un ragazzo. è vero che nel mio caso erano altri tempi ma è anche vero che è meglio essere protetti dalla propria famiglia che essere lasciati allo sbaraglio.
fra un paio d’anni sarai maggiorenne. studia e fai in modo di avere al più presto un lavoro che possa renderti economicamente autonoma. per la legge italiana a 18 anni potrai fare di meglio che pensare al suicidio.
concentrati su di te e lascia perdere i cattivi pensieri, che non ti sono di nessun aiuto.
Sono Giulia, 31 anni. Penso da un po’ di farla finita, ora sento che il momento è vicino. Sono una fallita, ho mandato a quel paese un’occasione importante, ho distrutto la mia relazione di coppia, ho perso totalmente la capacità di amare, impegnarmi, provare entusiasmo per qualsiasi cosa. Mi sento uno schifo per il male che il mio gesto farà a chi mi ama ma non reggo più. Non riesco proprio ad amarmi, a non odiarmi. A parte quest’odio non sento quasi più nulla ormai, solo freddo e paura. Da mesi, anni. Sono già morta, in realtà. Chiedo scusa a voi che avete problemi peggiori dei miei e lottate ogni giorno. Io non lotto più, sono un’inetta e la conclusione naturale della mia vita, delle mie scelte, è andarmene e smettere di essere un peso.
Per l’autore del post, spero tu ne sia uscito.
Io penso solo al suicidio
Giulia,
credo che a 31 anni nessuno sia esente da errori, magari anche molto gravi, come matrimonio in età ancora troppo giovane per sapere chi si è e cosa si cerca e/o come responsabilità di figli, quando ancora non si è neppure del tutto in grado di essere responsabili di se stessi.
se non sbaglio nell’interpretare il tuo post, non hai fatto nessun errore talmente grave da sentirti fallita. fallita in cosa, poi?
forse dovresti cominciare a pensare di non essere perfetta. rielabora quelli che consideri sbagli, e che difficilmente, con le esperienze e conoscenze precedenti, avresti potuto evitare. tienine conto per non ripeterli in futuro e comincia, pian piano, a perdonarti.
in adolescenza si è spesso malinconici, per il passaggio di lasciarsi alle spalle l’infanzia; intorno ai 30 anni si comincia ad allontanarsi dalla gioventù e a rendersi conto che ad ogni scelta/azione seria segue la relativa conseguenza.
tutto nella norma: stringi i denti e vai avanti!
Salve a tutti…
Un anno fa è morta mia mamma alla quale ero legatissimo era credo L unica persona al mondo che mi capisca veramente nemmeno mio padre sa bene come prendermi in certe situazioni
Ora mi trovo in uno stato diciamo depressivo che ci sono alcuni ma che dico… molti momenti in qui voglio farla finita andarmene da questa merda di vita e raggiungerla.. ma mi manca il coraggio… al momento vivo con mio padre e la mia compagna ( lei mi capisce c’è sempre.. per carità però ci sono momenti che quando sbaglio qualcosa non cerca di capire che cosa è successo perché ho fatto così lei urla si incazza e per me una situazione così non fa altro che peggiorare la mia situazione mi sento sempre più solo.. sempre più nel panico.. in una settimana 2 giorni siamo felici e 5 dove si incazza e urla… e tutto questo urlare non mi aiuta per niente per niente anzi.. mi distrugge la vita.. voglio andarmene voglio raggiungere lei lassù!!