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La triste constatazione dei fatti

Lettere scritte dall'autore  Spectre
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 37 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

28 commenti

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  1. 11
    Spectre -

    @ calub
    diciamo che siamo attorno ai 12 mesi di distanza dal fattaccio.

    ha assaggiato il mio cambio di atteggiamento, il distacco progressivo, difficile, sofferto, dopo le grandi pene di tanti mesi spesi a trovare la forza di respirare di nuovo da solo, dopo che ho pianto di fronte a lei ignaro delle menzogne. Mesi nei quali mi sn umiliato. Voleva farsi una storia alle mie spalle e le è andata male da subito, come capiterebbe ad una sciocca bambina egocentrica che decide di passare sopra a tutti perchè è convinta di averne il diritto in quanto era il “suo momento”. Ha toccato doppiamente il fondo insomma, e io SO UN SACCO DI COSE, che sn lì nel granaio da tanto tempo e che sn state le molle per combattere e lavorare, dopo che mi hanno bucato il cervello per mesi.

    nn penso volesse tornare cn me. ora ha un altro, che io sappia. ci mancherebbe pure quello. credo volesse sedare i suoi sensi di colpa che sapevo benissimo l’avrebbero infastidita nn poco, solo che fino alla prova tangibile nn potevo dirlo. appena ha provato qualche approccio per cercare di riallacciare un dialogo, giusto attorno al periodo delle feste che, per chi è stato cn me è sempre particolare e foriero di tanti ricordi, è stata segata all’altezza delle caviglie prima, delle ginocchia poi. Illuminante è stato il consiglio recente di una persona che mi ha detto “se sei sicuro di volerlo fare, ricorda che l’arte del concludere è fondamentale. Servono poche, mirate e asettiche parole . Nessuna esagerazione, nessun significato superfluo che possa lasciare un filo aperto di qualsiasi tipo, sia per te che per lei”. E così è stato, almeno per ora. Posso giurare su tutto quel che ho di più caro che ho riletto nn so quante volte quel che ho scritto. Mai avrei pensato di poter essere così sintetico, diretto e lapidario cn chi mettevo al di sopra di ogni cosa. Al di sopra di me. Nessuna emozione, nessun doppio fine. Solo una pietra tombale, silenziosa quanto me da mesi, quando dissi “addio”, dopo l’ennesimo pugno sul muso che mi ha costretto di nuovo a soffrire in silenzio.

    se ne avrò l’occasione, senza fare nulla, solo con il silenzio e l’assenza di chi procede sulla sua strada come è normale che sia, cercherò di essere il suo tarlo finchè potrò. io vivrò la mia vita, lei la sua, ma spero che il suo modo di attaccarsi alle persone importanti (che io conosco molto bene) la consumi di rimorsi vita natural durante. Da questo punto di vista posso dire che certe persone nn cambiano mai 😉 . vorrei essere uno di quelli che nn le danno altre chance. fossi anche l’unico.

    Si paga tutto, prima o poi. Il conto che presento io è che ora sa che mi ha perso sotto QUALSIASI punto di vista e nn c’è via di ritorno. Il problema ora è suo, eventualmente. Tiene a qualcuno che la rifiuta cm nn aveva mai fatto.

    Vediamo se è la fine. Nn esulto, nn c’è nulla di cui essere felici. Nn lesinerò aggiornamenti a riguardo, se ce ne saranno, perchè qui leggo sempre di storie che finiscono, ma nn si sa mai con continuità cosa avviene dopo.

    guardare indietro solo per guardare avanti… 😉

  2. 12
    guerriero -

    spectre è così come dici,io passai le stesse cose tue più o meno, solo che segai la ex un po prima di te, ma l’importante è aver capito chi è davvero l’essere con cui sei stato, ed aver reagito nell’unico modo possibile e giusto. Con queste persone non c’è altro da fare, hanno solo bisogno di capire che gli altri nn sono pedine da muovere ad uso e consumo, che ci si deve assumere la responsabilità delle proprie azioni, soprattutto dai 28 29 anni in su, e che con le persone serie e forti è rischioso fare i furbi.
    Per esperienza ti dico che la tua ex come la mia e tante altre stupide,adesso che ha potuto rivisitare tutto qurello che ha perso con te, abbia cercato di riattaccare e spera che parlandoti o incontrandoti tu diventi “”””cedevole”””” come lei ha sempre cercato di farti essere. Credo che tu sia libero davvero e sarebbe un vero passo indietro immotivato darle seguito. Ha avuto molte possibilità, ora è inutile che cerchi di recuperare quello che è evidentemente un cercare di tamponare le sue stupidaggini.
    Nella vita tutto torna. Quando tu soffrivi lei era altrove a gratificarsi, adesso provveda ancora, le persone come detto, non sono pedine da muovere a proprio uso e consumo.
    Le hai dimostrato la capacità di stimarti più di quanto lei non creda, lei punta alla tua debolezza e non ha capito che ormai tu sei fortemente autonomo grazie all’opinione che hai di te stesso e della tua qualità di vita.
    Proprio perchè l’ho passato sulla mia pelle, ti dico che oggi sono fiero del mio atteggiamento duro, fermo ed inflessibile, e sono certo che lo sei anche tu. Con questa gente, porte sbarrate e nessuna possibilità di nessun genere.

  3. 13
    Ari -

    Tu e guerriero siete armati fino ai denti eh?

  4. 14
    paola -

    @ sprectre
    ci sta il desiderio di rivincita/riscatto ma puo’ esso alleviare la tristezza che rimane? Serve? Forse il destino ti ha voluto aiutare e ti ha fatto lasciare per farti vedere la reale persona che avevi davanti..per farti aprire gli occhi..
    io non so che conto devo pagare… forse per avere dato troppo e non sufficientemente a me se stessa .. Forse dovevo essere lasciata almeno una volta nella vita per capire cos’era l’amore e quanto prezioso fosse, forse per trovare qualcuno che combatta per me e per non essere mai piu’ rassicurante e scontata.. anche il mio ex mi ha ricontattata e vuole rimanermi amico, anche se lui si e’ comportato bene per fortuna mia, gli ho detto no per ora ha capito …almeno ho un bel ricordo.. oggi e’ la giornata dei mille forse ma non ci sono probabilmente spiegazioni.. ..ma ho letto una bella frase di shakespeare che mi ha fatto contenta ..i viaggi finiscono laddove gli amanti si incontrano..ora siamo in viaggio..
    @b80 guardare indietro solo per guardare avanti

  5. 15
    guerriero -

    ari dipende dai casi eheheh

  6. 16
    calub -

    Le rivincite servono, ma hanno un gusto amaro e lasciano la fame.
    Complimenti a Spectre che ha tenuto botta, ci sono passato anch’io e sò quanto è difficile dover dire no quando magari nel cuore c’è tanta malinconia.

    Ma poi se ci pensi come dice Paola ci hanno dato una grande opportunità, quella di reinventarci come persone. Non sprechiamola.

    Mi pare che molti di noi anche se con la morte nel cuore stiano sfruttando questa opportunità di rinascere…speriamo bene.

  7. 17
    Spectre -

    @ paola
    Io non sono veramente triste. Il periodo della tristezza a causa di quella persona è finito da qualche tempo.
    Sono risoluto, e gradualmente sempre meno inc…..o. L’incazzatura man mano diventa risolutezza, sguardo diretto e chiarezza di pensiero nei confronti di una persona che mi ha ferito. Mi ha imposto un cambiamento, non conta altro ai fini di questo mio intervento. Il punto è: chissà se le piacerà quel che sono diventato. Credo di no.

    Senza “forse”: il destino MI HA DATO una chiave di svolta, ma il concentrarsi su di essa non solleva chi mi ha ferito dalle sue responsabilità.

    @ ari
    Se qualcuno non mi fa del male, non giro armato 🙂

  8. 18
    okkiopinokkio -

    Ragazzi quanti cadaveri nel fiume!!!!
    L’acqua è rossa!!!
    Ma io non aspetto i cadaveri preferisco incontrare qualcuno che mi ridia gioia.
    Sono d’accordo x chiudere con gli ex ma avere una rivincita sarebbe come ammettere che ankora gli appartieni.
    No no noooooooooooo!!! Questo mai.
    Mi rispetto troppo e lei non si merita questa importanza o meglio parte della mia anima.

  9. 19
    Spectre -

    Non voglio assolutamente fare la parte del duro ed integerrimo che ha capito tutto e non avrà mai cedimenti. Questo non lo posso sapere, anche se me lo auguro.

    Voglio però far notare che quando scatta dentro di noi l’inversione di tendenza, solo allora si può diventare parte attiva della separazione anche se la si è subita. Ci vuole tempo, soprattutto se il rapporto era di devozione (ed aggiungo io, non sano), ma prima o poi scatta qualcosa nella testa che mostra tutto sotto una prospettiva differente. Non è soltanto il vedere l’altro per quello che è, bensì un passo ulteriore: l’altro è quello che è, ed io sono qualcosa di diverso, perché io ho trovato una mia nuova collocazione dalla quale agire in maniera rinnovata.

    Il lasciato si sente perso, poi però elabora, ed un giorno capisce quel che era necessario capire, trovando la propria strada senza l’altro. E’ solo allora che un eventuale “no” all’ex lo trovo consapevole. Per quello non parlo veramente di rivincita, vendetta ecc… . un “no” a caldo è diverso. È di pancia.

    E’ una semplice presa di posizione ferma dopo aver elaborato la nuova condizione, soprattutto se il rapporto non è finito con una stretta di mano.

    Io ho fatto quello che potevo in relazione a quanto male stavo, per cercare di riaverla. Sbagliando nel modo e nella scelta di base, perché con quel che è successo erano soprattutto paura e smarrimento. Ora posso dire: “dei due, ora, con la nuova situazione che si delinea, chi è che vuole qualcosa dall’altro?”. Di certo non io. Si direbbe lei e per vari motivi.

    Se la merita? Sta facendo qualcosa? Ha i requisiti per averla? Sono disposto a dargliela?
    Io rispondo sempre e solo no. nn essendo abituata a combattere per me, credo non mi dimostrerà mai nulla per farmi cambiare idea.

    Come dico sempre, l’amicizia non è meno di valore dell’amore, e l’ex ha bisogno di comprendere che fatti certi gesti, non si torna più indietro. Succede tra amici puri e semplici, figuriamoci tra ex.

    Chiedo ai lasciati: vi ricordate quando avete “supplicato” chi vi ha lasciato affinché si ricucisse lo strappo? Una delle ns. motivazione non era anche quel “sono anni insieme, non buttiamoli”? Eppure era un “no”.

    Perché il lasciante dovrebbe avere la ns. amicizia adducendo la stessa motivazione?

  10. 20
    guerriero -

    bravo spectre, ottimo, sei quasi fuori dal tunnel, te lo dice uno che ha pensato a tutto quello che hai scritto, e ne è fuori da tempo, anche perchè ha tagliato di netto da subito, senza ripensamenti. Spesso succede che il lasciato come hai detto tu, prima o poi realizza e si rifà una vita, il lasciante invece (specie quello che lascia in modo disumano) dopo il periodo idilliaco, comicia a fare i paragoni con il passato e quasi quasi scopre che non era poi tanto male (vedendo anche la mezz pippa con cui sta), e dunque ripiomba nello sconforto e tenta dei contatti, ma sbatte contro un bel muro, senza porte

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