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Voglio trasferirmi in un’altra città per iniziare la mia vita da adulta

Lettere scritte dall'autore  

Ho compiuto vent’anni da poco più di un mese e voglio trasferirmi in un’altra città, a 200 km da casa mia, per iniziare la mia vita da adulta.
Questa è la mia storia:
Sono fidanzata da un anno con un ragazzo che abita in una cittadina del Piemonte, situata appunto a 200 km da casa mia. Nella stessa cittadina abita anche mia zia. Vado molto spesso a trovarli, e la cittadina mi piace molto. È a misura d’uomo: tranquilla, di dimensioni ridotte, però c’è tutto. Si può girare comodamente a piedi o in bicicletta. L’idea di abitarvi mi piace, e ho deciso di farlo. Sono sicura della mia scelta. Il mio fidanzato è entusiasta della mia decisione, e mi ha detto che mi aiuterà a cercare un lavoro e un appartamento. Senza che glielo chiedessi, ha già telefonato ad alcune agenzie immobiliari per informarsi sugli affitti.
I miei genitori lo sanno, gliene ho parlato. Non sono esattamente entusiasti, ma nemmeno contrari e pensano che sia un’esperienza che possa aiutarmi a crescere.

Dove vivo adesso, in un piccolo paese dell’entroterra genovese, non ho niente da perdere: la vita che conduco non è altro che un’esistenza pietosa, triste e vuota. Non ho amicizie. I ragazzi e le ragazze del mio piccolo paese studiano all’università, oppure lavorano, e comunque le nostre strade si erano divise dopo la fine delle scuole medie. All’università, che ho abbandonato da qualche mese, non ho stretto amicizie, e non ho mantenuto rapporti con i compagni del liceo.
Il paese dove abito è sempre più vuoto, non c’è nulla che possa offrire ai giovani, i quali sono costretti ad andare in città per studiare, lavorare e cercare divertimenti. A me, però, la città non piace. Finché frequentavo l’università, ero costretta ad andarci, ma non l’ho mai fatto volentieri. Non vedo un futuro qui.
Per iniziare la mia nuova vita, ho soltanto 2000 € e tanta voglia di farcela da sola. Adesso chiedo a tutti voi di darmi un consiglio. Sto facendo un colpo di testa? Non voglio tornarmene a casa tra qualche mese senza soldi e con la coda tra le gambe, senza aver concluso nulla.
Ma l’idea di stare qui mi logora, mentre il pensiero di costruirmi una vita lassù mi da tantissime energie.
Aiutatemi!!!

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    magirama -

    Ciao. La tua è una scelta molto coraggiosa ma sembra dettata dal cuore, sicuramente al giorno d’oggi è bello vedere una persona così giovane con le idee chiare sia in termini di sentimenti che di voglia di cavarsela.
    Non si può dire a priori se fai bene o male, però è anche vero che magari se ti lasci sfuggire questa occasione potresti rimpiangerlo, tieni comunque presente che non sarà facile e dovrai rimboccarti le maniche. Se avrai fortuna e ti impegnerai a fondo potresti andare a stare bene con tuo ragazzo e con il tuo futuro indipendente, anche perchè dalle tue parole sembri abbastanza convinta e di sicuro faresti questa cosa con gusto.

    Posso dirti una cosa che riguarda me… Io ho 28 anni e ho avuto una breve relazione con una ragazza di 19 anni che stava a 200 km da me. Considerando che io lavoro fisso e che non posso trasferirmi, considerando anche la differenza di età, alla fine ho chiuso questa storia senza mai aver avuto la certezza completa di aver fatto la cosa giusta, da una parte penso che ho fatto bene perchè non poteva assolutamente funzionare, dall’altra a volte ci ripenso e mi chiedo come sarebbe stato se avessi potuto davvero stare con lei, se avessi veramente preso in mano la mia indipendenza.
    Quindi il mio consiglio in definitiva è: segui il tuo istinto. Sei giovane e hai la libertà di vivere o lavorare dove vuoi, fai le cose con la testa ma allo stesso tempo segui quello che senti di voler fare. Tu che puoi, non gettare via quella che potrebbe essere una buona opportunità se davvero la ritieni tale.

    Spero di esserti stato utile. Ti faccio un grande in bocca al lupo.

  2. 2
    ameta -

    Belle, da quello che leggo nella tua lettera hai già deciso. Non ti fare venire dubbi. Prendi la vita di petto, solo così potrai vivere.
    Quando avevo 22 anni decisi di andare a vivere in un paese estero da sola. Presi le mie cose e partii. All’areoporto presa dai dubbi mi misi a piangere. C’era con me mia madre, che ora purtroppo non c’è più, e mi disse: “vai ora, non avere rimpianti nella tua vita. Scegli quello che vuoi, se vorrai tornare noi staremo qui a braccia aperte”.

    I tuoi genitori mi sembrano, da quel che leggo, persone aperte e sincere. Non sono entusiasti della situazione (la bimba va via dal nido, nessun genitore è mai entusiasta, nemmeno se la bimba va a 100 metri da casa), ma ti appoggiano e ti sostengono. Prendi anche la loro forza e vai. Finché prenderai tu le decisioni nulla potrà andar male… 🙂

    In bocca al lupo!!!

  3. 3
    Maria Francesca -

    “Va dove ti porta il cuore” che non è soltanto il titolo di un famoso libro ma dovrebbe essere anche un comportamento da seguire sempre.
    Segui la tua guida interiore che ti suggerirà sicuramente quello che è meglio per te, lascia perdere i dubbi e i timori, quelli sono produzioni mentali..ascolta il cuore. E lascia perdere anche i consigli degli altri, oppure ascoltali ma con il dovuto distacco. Tutto va bene e tutto non va, dipende solo da noi, non ci sono regole generali per tuttI e poi a 20 anni si può proprio osare tutto o quasi………..Eppoi mi sembra che tu abbia una bella carica e l’entusiamo giusto. Io ti dico VAI e ti auguro un futuro come lo desideri. IN BOCCA AL LUPO!!!

  4. 4
    mimmo -

    ciao,secondo me 200 km sono pochi…..per fare la tua vitadevi andare all’estero.

    america,spagna,australia.ecc ecc.altrimenti che vita vuoi fare,sotto le cosce di mamma e papa?non ti credo.

  5. 5
    Belle -

    Ciao a tutti!
    Vi ringrazio per aver risposto alla mia lettera. Tutti e quattro avete espresso la vostra opinione, ognuna delle quali mi ha caricato di energia e motivazione, o comunque mi ha fatto riflettere sulla decisione che sto per prendere. Più o meno siete tutti d’accordo sul fatto che dovrei seguire il cuore, e fare ciò che mi farebbe sentire più felice, senza rischiare di cadere nel rimpianto di non aver almeno tentato.
    Grazie! E’ proprio ciò che sento sia giusto fare per me. Ho deciso di chiudere in un cassetto i dubbi e le incertezze che ancora mi legano qui.
    Per quanto riguarda la lettera di Mimmo, non credo che trasferirsi all’estero sia un passaggio obbligato per crescere. E’ sicuramente un’opportunità di forte crescita, su tutti i fronti (personale, lavorativo, linguistico, culturale), ma non la vedo come unica soluzione veramente efficace per crescere e diventare adulti. Naturalmente ti ringrazio per aver espresso la tua opinione, che giudico comunque molto positiva, nonostante si distacchi da quello che intendo fare io. Il tuo è un prezioso consiglio: l’estero è un’opportunità incredibilmente valida per allargare i propri orizzonti, e il solo viaggiare è già aprire le porte al mondo e imparare sempre qualcosa di nuovo. Nel mio piccolo ho viaggiato parecchio, specie nel Nord Europa, ho frequentato corsi di lingua in paesi esteri, ho soggiornato presso famiglie, e tutto mi è servito moltissimo. Ovviamente non è come viverci, ma mi ha dato tanto.
    Adesso, però, voglio solo avere la mia indipendenza, il mio lavoro, e, perché nasconderlo, avvicinarmi al mio ragazzo, con cui mi auguro di stare bene, senza pretendere il “per sempre”, ma per il maggior tempo possibile.
    Un bacione a tutti,
    Belle

  6. 6
    Corrado -

    Ciao, mi trovo nella tua stessa situazione. Anche io abito in un paese “per vecchi”, dove sono sicuro di non avere futuro. Fino a tre mesi fa non avevo nemmeno un lavoro (ho passato circa 10 mesi prima di trovarne uno serio) e le amicizie che ho sono pochissime e solo una o due al massimo sono importanti per me, le altre mi sono indifferenti. E anche a me piacerebbe moltissimo trasferirmi altrove, all’estero sarebbe il massimo, ma anche restare in Italia non sarebbe poi così male. Ho conosciuto diversi amici tramite social networks come Facebook o Msn che abitano a Cagliari, Chioggia, Brescia, Roma, Napoli, Ancona, e mi piacerebbe poter andare in una di queste città a vivere, perchè so che mi troverei molto meglio ad abitare da solo in una città nuova piuttosto che rimanere a Pachino (la mia città) in Sicilia.

    Spero di poter andare via da quà un giorno…Ciao

  7. 7
    carlo -

    io a 22 anni mi sono trasferito in una cittadina di 50 mila abitanti in Olanda senza università o attività. Pensavo fosse più semplice ma è dura e non so riuscirò a rimanere per il tempo che avevo previsto(3 anni)..Ma la tua situazione è diversa…Segui l’istinto e cioè non ascoltare mai gli altri compresi noi!

  8. 8
    alessandra -

    secondo me dovresti scegliere una meta un po’ più lontana se come dici tu vuoi iniziare da capo, perchè alla fine 200 km i tuoi genitori staranno sempre lì…non dico che devi dimenticarli però forse a 20 anni è il caso di iniziare una nuova vita un po’ più lontano

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