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Trasferimento per amore

Lettere scritte dall'autore  

Ciao, ho 28 anni. Il mio problema è che sono di origini meridionali, ma vivo al Nord da ormai 3 per lavoro.
Un anno fa ho conosciuto un ragazzo stupendo del posto, ci siamo innamorati e tutt’ora stiamo insieme e siamo felici.

Negli ultimi anni la mia vita è sempre stata un continuo cambio di lavoro, per trovare una collocazione e anche un buon contratto di lavoro e un buon stipendio. Finalmente ci sono riuscita e sto bene. Quindi diciamo che l’amore e il lavoro vanno una favola.

Il problema è che, ultimamente, abbiamo iniziato a pensare di fare progetti insieme. Tuttavia, pur piacendomi molto la cosa, non riesco a vedere la mia vita per sempre qui dove sto perchè, in fondo, non lo sento il mio mondo. Mi manca la natura, mi manca la famiglia, mi manca anche il mare! So che sono infantile, ma penso sia stato giusto dirglielo che non so se voglio trascorrere tutta la mia vita dove sto attualmente e, soprattutto, di fare il lavoro che faccio per tutta la vita.
Gli ho chiesto se, un giorno, sarebbe disposto a trasferirsi con me giù per gestire un’attività insieme, un’attività che medito di poter aprire da anni. Non gliel’ho chiesto nè a breve nè a medio termine, ma a lungo termine nell’attesa che i miei si mettano in pensione e gestire con loro questa attività che sogniamo da anni di aprire.

Lui, che non si è mai spostato nè per studio nè per lavoro non capisce, non vuole e non se la sente perchè 1. non capisce il discorso di aver la famiglia lontana quanto brucia, in quanto vive da quando è nato coi suoi, pur avendo i suoi bei 33 anni e 2. non medita neanche la possibilità di spostarsi per amore, e pensare che io lo farei (sono io la stupida o forse sono solo banalmente flessibile perchè capisco cosa significa migrare per il lavoro?). Per di più, essendo la nostra città enorme (potete immaginare quale sia), lui vuole trovare una casa per noi che sia necessarissimamente vicina alla casa di sua madre: lui è capace di trovarsi un lavoro anche dall’altra parte della città e di farsi 3 ore di viaggio per andare al lavoro ma non accetterebbe mai di abitare fuori dal suo quartiere.

Io capisco che lui voglia stabilità ed io sono in grado di dargliela ma non credo che sia così innaturale e infantile il desiderio di volero poi invecchiare nella propria terra di origine. Io sto solo chiedendo questo. Voi cosa ne pensate?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti

  1. 1
    Raganella3 -

    Attenta: due campanelli d’allarme.
    1) Lui non sarebbe neanche per ipotesi disposto a trasferirsi. Questo deve farti riflettere.
    2) Vuole farti abitare per forza vicino a sua madre. Anche questo deve farti riflettere.

    Mi sa che in questa storia tu ci metti 100 e lui 50 e già non va bene.
    Poi, sarò rigida io, ma a me uno che a 33 vive ancora in famiglia e che comunque se si sposterà sarà solo di un paio di km e sempre all’interno del suo quartiere, a me uno così non mi ispira fiducia.
    Sento puzza di fregatura non imminente ma prossima.
    Scusami, non voglio tirarti sfiga ma questi atteggiamenti non promettono nulla di buono.
    Sono atteggiamenti che ho già visto in altri uomini nella mia esperienza e in quella di amiche, questi atteggiamenti non denotano un profondo amore verso di te.
    Io non ti dico niente, è la tua vita. Solo pensaci bene e valuta con attenzione chi hai al tuo fianco.

  2. 2
    Monk -

    Anche lei però vuole andare vicino a sua madre. Campanello d’allarme per lui.

  3. 3
    carol80 -

    avete entrambi ragione, assolutamente. ad ogni modo abbiamo cercato di risolvere. lui scenderà con me più spesso: se voglio gestire l’attività comunque ci sarà anche la mia famiglia ad aiutarmi ed io viaggerò. Credo sia meglio così, anche perchè dubito che in meridione io possa trovare lavori molto redditizi e anche l’attività che gestirò non penso possa darmi tutto il pane di cui ho bisogno. mi sembra più razionale come cosa.

  4. 4
    b80 -

    Ciao,questa storia l’ho già sentita, come hai letto nel mio intervento “Mi ha lasciata e vorrei sfogarmi”.Capisco che è dura stare lontani dalla famiglia e dal tuo mondo, che ti manca il mare e la tua realtà.Capisco che pensi di aver già dato e di esserti sacrificata per andare in cerca di ciò che lui invece ha sempre avuto a portata di mano e che una volta tanto toccherebbe anche agli altri, però capisco anche lui, perché io sono stata nei panni del tuo lui e anche a me, anni fa, è stata fatta una colpa di tutto ciò per cui tu lo “incolpi”.
    Lui alla fine si è trasferito ed io avevo deciso di seguirlo (anche se poi non è andata comunque, ma questa è un’altra storia) ma se avevo deciso in tal senso è anche perché mi sono resa conto che lui aveva già buttato altrove, nella sua terra, le basi della sua vita prima di conoscere me mentre io partivo da zero e potevo cominciare da zero dovunque e che forse, per carattere, rispetto a lui ero più adattabile a crearmi sogni e prospettive nuove.
    Però, scusa, sei così sicura che lui sia tanto diverso da te?
    Forse tu hai avuto l’esigenza di andare via di casa per trovare ciò che nel tuo mondo non trovavi (per es.il lavoro) e magari lui quest’esigenza non l’ha mai avuta e non gli si è mai presentato il problema. Cosa c’è di sbagliato nel pensare di voler vivere dove si è nati? Questo vale anche per lui, non solo per chi come te è lontano da casa.Certo, detto ciò, non voglio dire che si debba rimanere attaccati alle gonne della mamma (sbagliatissimo) però credo che si debba distinguere l’eccessiva dipendenza dalla famiglia dalla mancanza di un obiettivo concreto per cui mollare tutto e partire per vivere da un’altra parte.
    Probabilmente lui non ha mai pensato di vivere altrove perché non ha mai avuto la concreta esigenza di farlo e quindi non si è mai creato quest’idea e questa aspettativa. Ora il motivo potresti essere tu che, del resto, sarai anche andata via di casa, ma è a casa che vuoi tornare. In cosa siete diversi?
    Prova a parlargliene e metti in conto che per lui sarà una doccia fredda anche perché quando una persona si abitua ad idealizzare il proprio mondo e a pensarsi in un determinato contesto di vita, è dura rivedere se stessi e cercare di creare un nuovo progetto dal nulla.Del resto ti potrebbe sempre chiedere perché se tu vuoi tornare a casa lui dovrebbe lasciare casa sua e potrebbe pensare di non essere abbastanza importante per te visto che non sei felice.Non sarà facile, ma se capirà che stai male e ti ama davvero valuterà se stesso e deciderà se sia possibile trovare tra le sue risorse la forza di cambiare i propri obiettivi e prendere in considerazione l’ignoto.Ma tu ti sei chiesta se hai la reale necessità di tornare oppure se tu per prima non hai la forza di rendere tuo un mondo in cui non sei nata?Ricorda anche che mentre tu vivi il suo mondo lui ha non mai vissuto il tuo e finché non lo conosce non potrà mai amarlo,è un amore che nasce piano piano perché all’inizio l’impatto è molto duro.In bocca al lupo!

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