Tradimento e bugie
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Sono in un momento di grande difficoltà.
Qualche mese fa ho scoperto che mia moglie mi tradisce con un suo collega. Sono passati diversi mesi ormai e la mia gelosia e la mia mancanza di fiducia nei suoi confronti non vuole diminuire, ci sono dei giorni in cui non riesco proprio a pensare ad altro.
L’altro giorno, ho pensato di fare sapere alla moglie dell’amante di mia moglie (ancora all’oscuro di tutto), quello che so di suo marito….
Per ora non sono ancora andato a dirglielo, ma la tentazione è forte, ma non so bene se farei bene, sia per lei, (è meglio che lo sappia o no?) sia per me (se lo faccio sperando di complicare eventuali continuazioni del loro rapporto, sarebbe efficace?).
Saluti da Roma.
Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2009
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Categorie: - Amore
52 commenti
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Io non so se lo direi alla moglie di lui. Che brutta situazione.
Forse preferirei che ogni coppia di lavasse i panni sporchi in casa propria. Alla fine tuo il problema VERO è con tua moglie prima di tutto. Lui è solo un elemento scatenante, un intruso. Diverso se la l’altra moglie fosse una persona a te vicina. Allora penso glielo andrei a dire.
Però non mi ci trovo dentro, per cui parlo senza conoscere le mie reazione istintive.
Scusa, tua moglie ti tradisce e tu pensi di fare il bravo per non rovinare il rapporto del bastardo con la moglie? ma stai scherzado? ma che te ne frega… riempi di cazzotti lui, avvisa la moglie e dai pure una lezione alla tua metà… poi dopo ragioni… in certe situazioni, meglio l’istinto che la ragione…
Vai e diglielo, ci stai anche pensando?
Sputtanali sti str…i, che schifo.
Come si può giurare amore eterno e poi frasela con i colleghi…
Riprenditi la tua dignità e fagliela pagare e dopo chiedi il divorzio.
brrrrrrrr…
io sai che farei?
una prostituta a sera.
non grido più allo scandalo, non me la prendo più, ormai mi sembra inevitabile, esiste solo chi lo sa e chi no.
è il contrario che è ormai rarissimo.
ciao.
(io non mi sposerò, anzi se trovo una bisessuale o ancora meglio una lesbica che ha bisogno di copertura e che vuole convinvere, me la prendo al volo.. così mi diverto davvero poi a farmi fare le corna con le amanti.. ovviamente mi cornifico… perchè vorrò partecipare)
Credo faresti avvicinare tua moglie e il suo collega ancora di più anzichè allontanarli… Non sai come reagirà la moglie di lui, magari lo manderà al diavolo e lui sarà quindi libero… in genere le donne (tua moglie) quando tradiscono è difficile sia solo per sesso (scusa, so che fa male sentirlo dire), quindi tua moglie trovando lui separato magari si farebbe coraggio e chiederebbe la separazioe pure a te, così da poter vivere la loro storia liberamente senza altri legami, che non vuol dire poi vada per forza bene… ed inoltre agli occhi di tua moglie, l’aver parlato con la moglie dell’altro, non ti darà certo una buona luce…
Questo è detto nello spirito “vendicativo”… ma se devo parlarti con razionalità, testa e cuore, credo abbia ragione Spectre nel dire che il VERO problema è con tua moglie e l’altro uomo è solo l’elemento scatenante, quindi non cercare di vendicarti o arrecare del male a qualcun’altra (la moglie di lui) che in realtà non l’ha cercato… affronta il problema con tua moglie, valutate realmente se c’è ancora qualcosa da salvare nella vostra storia e in caso contrario non pensare che “spifferare” tutto alla moglie dell’altro ti farà sentire meglio, perchè forse sul momento ti darà quell’impressione, ma passata la giornata il tuo problema resta, tua moglie ti ha comunque tradito e tu stai comunque soffrendo, anche se ora insieme a te soffre anche un’altra donna, ma ciò non toglierà alcun briciolo della tua sofferenza.
E’ solo il mio modesto parere, tu fa come credi…
Voglio correggere un po’ il tiro.
Sono completamente daccordo che non mi toglierà un briciolo della mia sofferenza.
Io non sto dicendo che mi voglio separare, ma se mia moglie vuole stare con il suo amante, è bene che ci stia,sicuramente non avremmo una vita felice assieme.
Quindi da un certo punto di vista il mio pensiero è che ognuno prenda responsabilmente le sue sue decisioni, mia moglie ed io, mia moglie ed il suo amante e l’altra coppia.
Mi stavo chiedendo se come forma di correttezza nei confronti della di lui moglie, e per poter affrontare il tema fino in fondo questo evento non possa contribuire a chiarire la sitauzione.
Io e mia moglie stiamo lavorando per vivere assieme di nuovo felici, ma non vorrei che l’altro uomo, il quale in questo momento non è in una posizione particolarmente difficile, non giochi con abiguità nei confronti di mia moglie.
ti consiglio di risparmiarle questo dolore…piuttosto fatti un’esame di coscenza per capire il motivo per cui tua moglie si rifugia nelle braccia di un altro uomo(con questo non sto giustificando la sua azione)!!!!!!!!!!!!!!
auguri!
L’avevo capito che non ti vuoi separare e sono assolutamente d’accordo quando dici che ognuno deve prendere con responsabilità le proprie decisioni, ma credo che quel “ognuno” dobbiate essere tu e tua moglie… l’altro e la moglie non c’entrano in questo momento…
Credo sia giusto che tu e tua moglie dobbiate decidere della vostra storia, indipendentemente dall’altro e soprattutto dalla moglie dell’altro… capire se potrete tornare a vivere felici seriamente o se è solo un modo per tenere insieme le cose… lei deve capire non tanto il rapporto con l’altro ma a prescindere, il rapporto con te, indipendentemente che l’altro ci sia o no…
Credo che la correttezza nei confronti della moglie dell’altro debba averla lui e non certo tu… penso che il rapporto tra loro non debba riguardare te e la situazione va chiarita tra tua moglie e te prima di tutto…
Continua a valutare con tua moglie la possibilità di vivere ancora felici e se questa è reale devi trovare la forza di mettere da parte quello che è successo, anche se so bene che non è facile, anche se so bene che ad ogni discussione o momento di debolezza tornerà tutto a galla, nella tua mente, nel tuo cuore e soprattutto nelle parole delle vostre discussioni… e te lo dico per esperienza…
Io non sono stata capace di perdonare, ci ho provato per più di 10 anni a buttarmi tutto alle spalle ma alla fine tornava sempre tutto a galla, io rinfacciavo, io ricordavo, io mi domandavo se era giusto continuare con questi pesi che non mi davano serenità e avevano ormai lasciato un alone scuro, una macchia indelebile nella nostra storia… ma la mia è una storia diversa, io non ero sposata e molto probabilmente sono più giovane di te, probabilmente non ho avuto quei legami che si creano nell’ambito di un matrimonio, probabilmente sono anche diversa da te caratterialmente e comunque alla fine non ne sono stata capace… sapevo nel corso degli anni che quelle cose non mi andavano giù, sapevo che non le avevo
dimenticate, ma è ome se mi sforzassi e imponessi di faticare così pur di tenere le cose in piedi e non dover trovare la forza di decidere ed affrontare il distacco…
Poi per me i problemi che si sono aggiunti sono stati tanti altri e alla fine, col passare degli anni, è bastato l’arrivo della goccia a far traboccare tutto il mio vaso… ma ti ripeto, questa è la mia storia e non c’entra con te…
Ti ripeto di valutare bene le cose tra voi, ma di essere sinceri e realisti al massimo, prima di tutto con voi stessi e poi tra voi due…
Se sarete tali e sarete convinti di poter e soprattutto voler recuperare le cose tra voi, anche l’eventuale gioco di ambiguità che potrà avere l’altro nei confronti di tua moglie non vi e soprattutto non LA farà sgarrare più… ma siate sinceri e affrontate la realtà anche se sembra solo in salita… se sarà una discesa tanto meglio…
Se vuoi parlare ancora sono qui… buona giornata!!!
Ema grazie del supporto.
Alla fine anch’io so che non mi interessa vendicarmi con lui.
Faccia quello che vuole.
Io credo di avere le capacità di buttarmi questa storia alle spalle, ma come dite giustamente, la questione è affrontare il mio rapporto fino in fondo e scoprire come possiamo stare meglio assieme e cosa non funzionava.
Devo dire che stiamo facendo grandi passi, ma rimane un problema di base:mia moglie non è una donna abituata a parlare molto di se, e ha ancora una tendenza molto forte a scaricare i problemi all’esterno. Ogni tanto la pazienza e l’accettazione che ci vuoel per vivere queste transizioni serenamente sfumano, alla rinascita di comportamenti sospetti e/o ambigui da parte sua….
Non mi piace dirlo, ma vorrei sapere come andrà a finire, in un senso o nell’altro, questa indecisione per me è troppo dolorosa.
Vai ad una cabina pubblica e chiama la moglie dicendole tutto, poi vai a casa tua, di a tua moglie che hai scoperto tutto e lasciala
scusate, sono stato un pò a leggere ed ero indeciso se scrivere o meno qualcosa..
ho provato a mettermi nei tui panni e mi chiedo.. ma com’è possibile accettare e dimenticare una cosa del genere?
come puoi andare a letto con tua moglie e pensare che lei in pausa pranzo era a letto con un altro?
come puoi far finta di niente nel sapere che tua moglie la sera forse ha pure fastidio a stare con te o se sta con te magari pensa all’altro?
Il pensiero di dirlo alla moglie di lui lo trovo alquanto infantile e poi a che serve?
Dici che vorresti parlarne con tutti, per fare cosa? dello scambismo? e scusa la battuta…
posso dirti una cosa? se accetti tutto questo, tua moglie continuerà a fare quello che sta facendo.. in fondo il suo amante lo vede tutti i giorni? che fai? le dici di cambiare lavoro?
sei fregato..
Ciao… avevo la curiosità di chiederti, se non ti infastidisce, quanti anni avete, da quanto siete sposati e se avete dei figli… scusa, non sono affari miei e non devi rispondermi se non ti va, è che a volte vorrei capire le situazioni e non perchè è la tua situazione, ma proprio per riuscire a capire le cose per come accadono, per come è fatto ciascuno di noi…
Ora ti dico questo:
1. “sono passati diversi mesi ormai e la mia gelosia e la mia mancanza di fiducia nei suoi confronti non vuole diminuire, ci sono dei giorni in cui non riesco proprio a pensare ad altro” … “io credo di avere le capacità di buttarmi questa storia alle spalle”
2. “mia moglie non è una donna abituata a parlare molto di se, e ha ancora una tendenza molto forte a scaricare i problemi all’esterno”
3. “ogni tanto la pazienza e l’accettazione che ci vuole per vivere queste transizioni serenamente sfumano, alla rinascita di comportamenti sospetti e/o ambigui da parte sua”
4. “devo dire che stiamo facendo grandi passi, ma rimane un problema di base…”
Analizza bene queste parole (e non pensare assolutamente che io stia cercando di gettare ancora alcool sul fuoco, anzi sarei ben felice che qualcuno riesca a risalire dal fondo, ma deve essere una risalita vera e non un far finta e un annaspare pur di risalire per forza in due… credo sia giusto guardare le cose per come stanno, ed io ora sto leggendo le tue parole)…
Dici che la tua gelosia e la tua MANCANZA DI FIDUCIA non vogliono diminuire e ci sono giorni in cui non pensi ad altro… questo forse non è il primo punto su cui lavorare ma è sicuramente quello che ti darà più filo da torcere e non è detto che ne uscirai vincente… credi veramente di avere le capacità per buttarti le cose alle spalle? Bada bene… la capacità non è assolutamente lo svuotare il cervello e riuscire a dimenticare… non si dimentica, NON SI DIMENTICA… la capacità VERA è quella di saper accettare, accettare che le cose sono andate così, che
quella cosa è successa e ti ha ferito profondamente, ma tu hai comunque preferito provare a rimettere le cose in piedi, perchè in fondo per te ne valeva la pena e perchè credi che il tuo matrimonio possa ancora darvi ciò di cui avete bisogno ENTRAMBI… deve essere per questo che ci provi, e non per la paura di cambiare tutto, non per la paura di restare soli, non perchè quella è la stabilità mentre il resto sarebbe solo un punto interrogativo.
Parli di pazienza e accettazione per vivere SERENAMENTE queste transizioni… queste transizioni NON POSSONO ESSERE VISSUTE SERENAMENTE… queste transizioni credo debbano essere proprio accompagnate da discussioni, dal bisogno di tirare fuori la tua rabbia, dal bisogno di accusarla e di dirle il tuo dolore e la tua delusione, e non solo farle vedere che puoi superare tutto… tu hai dentro quelle cose, tu hai dentro tutto quel malessere, creato ancora dai suoi “comportamenti sospetti e ambigui” e per superarlo devi tirarlo fuori perchè non andrà vi da solo…così come lei deve tirare fuori le sue cose che non le stanno bene, e ce ne sono di certo se vi trovate in questa situazione.
“Resta un problema DI BASE… mia moglie non è abituata a parlare di sè e scarica i problemi all’esterno”… un problema di base… lei evidentemente è fatta così, lo sarà sempre stata e probabilmente continuerà ad esserlo, nel senso che continuerà ad essere una persona che tiene dentro… Credo che in una coppia e quando c’è amore, è giusto che ci siano sacrifici, voglia di riuscire insieme e quindi sforzi per farlo, ma credo che vengano piuttosto naturalmente, senza sentire il peso di dover essere o fare per far funzionare il rapporto… Quando questa diventa uno sforzo non è più giusto, non credo si possa chiedere nè desiderare che chi ci sta accanto faccia qualcosa che non è nella sua natura per far funzionare le cose… certo si deve parlare ed esprimere coa c’è e cosa manca, ma non so quanto sia giusto chiedere a qualcuno di essere
o di modificare i propri modi… o vengono naturali e dal cuore o prima o non sono comunque spontanei e quindi dopo un po’ torneranno a svanire e riaffioriranno i problemi, se sono problemi DI BASE…
Ti ho detto tutte queste cose perchè credo sia meglio “provocare” le persone (e fammi passare questo termine… non intendo in senso negativo, bensì costruttivo) e far si che si mettano di fronte alla realtà, ma prima di tutto alla realtà difficile e problematica… quella che per essere vissuta ha bisogno di sforzi, impegno, fatica, lacrime… la realtà facile viene da sola e sarà vissuta con la massima tranquillità…
Poi dici che vorresti sapere come finirà perchè questa indecisione per te è troppo dolorosa.. indecisione su cosa, non capisco… indecisione su come andrà tra voi o comunque lei ha ancora delle indecisioni sull’altra storia? Scusa non ho ben capito… comunque credo che nel primo caso tu non possa sapere come andrà… dovete semplicemente iniziare a lavorare e forse spesso vi sembrerà di non riuscire, ma sta a voi essere sinceri e onesti e capire realmente se volere e potere ricominciare a camminare uniti perchè siete stati capaci di ricreare la vostra complicità, magari nuova, ma comunque esistente… se potrà invece essere solo un cammino affiancati perchè alla fine non riuscite a rimettere insieme le cose… o se proprio per questo non poter rimettere insieme le cose, è meglio e più onesto che il cammino diventi su due strade separate…
Se invece i dubbi li ha lei e sono legati all’altra storia, credo sia necessario che le responsabilità debba iniziare a prenderesele lei, verso se stessa e con onestà verso di te.
Scusa se sono stata dura, ma credo che in queste situazioni si debba affrontare le cose completamente… sono così con me stessa… prima le salite… le discese verranno da sè…
Buon giornata
Passavo di quà e ho letto la tua storia e le tue preoccupazioni,posso dirti che ci sono già passato in una situazione come la tua ormai da 2 anni e più,raccontato e discusso in(la sofferenza di un tradimento).
Possi dirti che la strada per comtinuare il vostro cammino è molto difficile,recuperare è un lavoro lungo,dimenticare è impossibile ed io non sono più quello di prima,sono un uomo che con questa storia ha toccato il fondo,ho consumato tutte le lacrime e mi stò rialzando guardando al futuro cercando di mantenere la famiglia unita.
Per quanto riguarda il far sapere alla moglie dell’amante nel mio caso ho fatto un polverone pauroso chiamando in ora di cena creando una situazione orribile in casa,il motivo della mia scelta è stata la rabbia che avevo dentro quel giorno e non potevo tollerare che qualcuno per gioco potesse invadere la mia famiglia.
Se tornassi indietro lo rifarei perchè la moglie dell’amante ha spalancato gli occhi e vigila sui comportamenti del marito e soppratutto l’amante sà di che pasta sono fatto pur di difendere la quiete sacra della famiglia.
In bocca al lupo,ciao
Per Ema.
Apprezzo la tua franchezza,condivido molto dei tuoi pensieri.
Mi rendo conto in questo momento, che non sono sempre lucido e pacato, condivido totalmente la prospettiva accettare contro dimenticare.
Non vedo perchè dovrei dimenticare? L’unico obittivo realistico e onesto con me stesso, è accettare e ricostruire un rapporto con mia moglie che sia valido per entrambi.
Quando ho cominiciato questo mio sfogo, non pensavo al vostro supporto, che mi ha portato talvolta anche fuori dalle mie iniziali intenzioni e che mi è stato comunque utile per scrivere delle cose, delle quali poi ho anche sorriso (le tue puntualizzazioni sono precise).
Io non sono mai stata una persona gelosa, e trovarmi ora, in balia di sentimenti cosi totalizzanti ogni tanto mi sorprende e stranisce.
E’ ovvio che è una strada da fare in due dove ognuno si deve prendere le sue responsabilità, in difesa di me stesso e con più forza di prima è mio copito anche richiedere/provocare delle posizioni che prima potevo anche dare per sottintese,ma che ormai richiedono altri atteggiamenti e comportamenti.
Io credo che alla fine saremo una coppia (di 40-enni con 3 figli) ancora più matura e unita….
Il commento di anton2007 è anche un pensiero sul quale volevo riflettere.
La vita è anche fatta di occasioni e coincidenze. Certe coincidenze si possono anche cercare di limitare.
Tra mia moglie e me c’erano dei problemi, questo è un dato di fatto. Ma il suo tradimento è stato anche frutto di episodi/coincidenze.
Ci sono dei momenti che penso che questa persona potrebbe anche provare a riavvicinarsi a mia moglie e magari incontrarla in un momento di difficoltà tra di noi.
Mi sono chiesto se una attenzione da parte della moglie di lui non limiti questo tipo di rischio.
saluti
“Ci sono dei momenti che penso che questa persona potrebbe anche provare a riavvicinarsi a mia moglie e magari incontrarla in un momento di DIFFICOLTA’ TRA DI NOI.
Mi sono chiesto se una attenzione da parte della moglie di lui non limiti questo tipo di rischio.”
L’hai detto tu… incontrarla in un momento di difficoltà tra di VOI: il dato di fatto per il quale hai scritto che tra te e tua moglie c’erano dei problemi…
Se in un altro momento di difficoltà lei dovesse ricommettere lo stesso errore, allora ci sarebbero da rivalutare tutti i discorsi, il lavoro ed il cammino che avete deciso di intraprendere INSIEME per ricostruire la vostra coppia… INDIPENDENTEMENTE da QUANDO e CHI INCONTRA.
“Ma il suo tradimento è stato anche frutto di episodi/coincidenze”… non sono molto d’accordo… il frutto di episodio e coincidenza può essere la persona con cui lei è andata fuori dal binario (un collega), ma non il fatto in sè che la cosa sia accaduta…
“Mi sono chiesto se una attenzione da parte della moglie di lui non limiti questo tipo di rischio”… ritengo che un’attenzione da parte della moglie di lui non risolva il problema, perchè a priori il problema non è l’altro ma il fatto che sia accaduto… c’era quel collega, ma avrebbe potuto esserci stato chiunque altro credo… il problema resti nel fatto che è accaduto…
Tua moglie deve capire e sentire dentro di sè l’assenza della possibilità di ricommettere quell’errore, a prescindere che ci sia una moglie che tiene lontano “l’altro”.
Ti ripeto, credo sia un lavoro ch riguarda voi e se sarà ben riuscito non servirà l’attenzone di nessun’altra donna per tenere lontana tua moglie da un uomo…perchè il fulcro è lì… per la vostra coppia e per te è TUA moglie che non deve ricommettere quell’errore, degli altri non deve importarvi, solo la convinzione che chiunque esso possa essere, lei non ha più la necessità di uscire dal binario, perchè avrà capito di affrontare gli eventuali nuovi problemi solo con TE.
E anche stavolta ti ripeto che sono solo i miei modestissimi pareri…
“Io credo che alla fine saremo una coppia (di 40-enni con 3 figli) ancora più matura e unita…”
Io te e ve lo auguro veramente di cuore… un abbraccio
Emanuela
innamorati di nuovo e si felice
ciao, non ho potuto fare a meno di risponderti, sono una moglie tradita, l’ho scoperto facendolo confessare, il 23 gennaio di quest’anno…..è successo un macello, gli ho detto di andarsene perchè mi aveva detto che era innamorato di quest’altra, poi ho preso tutte le foto del nostro matrimonio e le ho bruciate, e così anche le lenzuola che avevamo usato fino a quel momento. Mi ha chiesto di poter dirmire a casa quella notte ed abbiamo passato 10 ore a piangere e parlare, come non facevamo da tempo….lui improvvisamente mi ha detto che ama me da sempre e che non sa cosa gli sia successo…..si è come risvegliato da un incantesimo, nel momento in cui mi aveva persa.stiamo andando a terapia di coppia, non è facile, non lo è per niente, lui, dice lo psicologo, ha avuto come un oblio dei sentimenti, in pratica si era dimenticato di me, di noi, dei nostri figli ed ha cercato una via di fuga ai problemi quotidiani.Io alterno momenti buoni a momenti in cui sto da schifo, mi dispero, l’ho pure picchiato, gli rinfaccio tutto, e lui è distrutto dal rimorso, dai sensi si colpa, è tornato come era tanto tempo fa, forse meglio, la loro storia è durata 45 giorni, tra chat, telefonate e incontri fugaci, sono stati a letto solo 2 volte ma, questo, non lenisce certo il mio dolore…..non so come finirà la nostra storia, se riuscirò a costruire sopra a questo schifo un matrimonio migliore, più consapevole, me lo auguro veramente, ma alterno momenti di ottimismo a momenti di pessimismo, noi ci amiamo ma, credo che oltre all’amore ci sia altro, ci voglia altro…..auguri
Ho letto per caso questo blog e sono letteralmente sobbalzata dalla sedia quando ho letto la storia di rosi: identica alla mia. Unica differenza: mio marito ha confessato spontaneamente. Sono passati 8 mesi e anche noi viviamo i sentimenti che tu hai descritto: passione, amore, rabbia, sensi di colpa.. Vorrei sapere se siete riusciti a trovare un po’ di equilibrio e se il dolore causato dal tradimento passerà mai? Un abbraccio a tutti
Tradimento…non ho più parole per descrivere ciò che sento!Nel mio caso si tratta di una serie di tradimenti di cui sono venuta a conoscenza in tempi diversi e mai per sua confessione (mail, messaggi su facebook, sul cellulare). Dopo la prima ho creduto di nuovo in lui, nelle sue promesse e desiderio di restare con me. Poi dopo un anno la disillusione che si è acuita dopo la recente scoperta di una sua relazione (breve, secondo lui durata 1 mese nel 2008), con una giovanissima straniera che lo ha contattato a novembre 2011 su f.b. con relativi scambi di ricordi, e particolari della loro tresca.Sto male, mi sento oggetto di un prolungato inganno e mi sento inerme difronte a tanta sfrontatezza e mancanza di rispetto. IO mi sento deprivata di tutto: della mia affettività , della mia intimità di moglie. Il mio matrimonio è stato oggetto di scempio…, posto nella bocca di un cane, portato in giro e oggetto di commenti, critica da parte di donne( nell’ultimo caso di una ninfetta di appena 19 anni) con le quali mio marito ha stabilito relazioni adulterine. Perchè ciò che questi traditori fanno è adulterio cioè vengono meno alla fedeltà al proprio coniuge. Schifosissimi infedeli…ai quali bisognerebbe rendere pan per focaccia, per sottoporli allo stesso strazio al quale hanno sottoposto noi. Sono degli incoscienti, egoisti senza un minimo di rispetto per l’altra persona, capaci di fingere, di mentire in modo prolungato senza alcun rimorso. Tornano a casa ti abbracciano ti dicono che ti amano e pochi secondi prima hanno inviato un messaggio all’altra di turno, magari utilizzando le stesse parole per esprimere il loro sentimento verso di te!Uno squallore senza fine….una tortura che nessuno merita, tanto più che quasi sempre l’altro è “colpevole” di un eccessivo impegno verso altri familiari (genitori malati, figli da crescere). Almeno nel mio caso è stato così! Credo che ricorrerò ad un sostegno psicologico, perchè sono arrivata al limite…Penso e ripenso solo a ciò che lui mi ha fatto e vivo troppo male. Non è giusto, voglio riconquistare un minimo di serenità, di fiducia che è stata completamente spazzata via! Non si può vivere così, senza speranza e con la quasi certezza che lui ripeterà lo stesso comportamento,che sostanzialmente non gliene importa granchè di me e di quello che io sento! Mi si chiede praticamente di fingere, come se non fosse accaduto nulla. E non è così: io non potrò mai più essere quella di prima, proprio come anton2007. Dobbiamo tutti avere il coraggio di una decisione definitiva, non è facile perchè la presenza di figli rende tutto più complicato.
Nicole60 ti sono vicino e capisco bene quello che stai provando: Io ho iniziato un percorso psicologico dopo alcune settimane dalla scoperta del tradimento e tutto sommato mi è stato d’aiuto. Sono sempre più convinta che solo il tempo possa aiutarci a lenire il dolore; ci sono dei momenti di rabbia, sconforto che non si possono evitare vanno accettati e vissuti.Io ho scelto di rimanere e concentrarmi sui lati positivi della ns vita di coppia. Ma non è facile: basta un episodio insignificante e il dolore ritorna più forte che mai.guardo mio marito e mi chiedo come abbia potuto “violentare” la ns vita in questo modo. Perchè come scrivi tu non è solo il dolore per la relazione fisica che fa male, ma il condividere le ns vite, la ns intimità con altre donne che si permettono di giudicare, consigliare sulla base di una situazione artefatta come la relazione adulterina.
Ci sono passata anche io,purtroppo lo amavo più della mia vita stessa e penso che avrei fatto di tutto e di più e non solo perchè avevo paura di perderlo ma perchè ci credevo veramente.Ma una persona non ti appartiene e il tradimento è la prova provata che si è cmq liberi,ma si dovrebbero solo rispettare certe dinamiche e non la libertà…nel senso,hai voglia di stare con qualcun altro?vai ma nn puoi chiedere il mio consenso,non lo capisco,però c’è gente che lo accetta forse per lascia la libertà di scegliere.Io sono monogama di base e non ho mai tradito nessuno e nn lo farò mai,perchè non lo voglio fare…Io l’ho perdonato ma lui ha continuato a mentirmi facendomi passare per la pazza della situazione e ora ormai siamo separati con la speranza di trovare amore in noi stessi.