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Tornare amici

di arietato

Ciao a tutti..anche se oggi iniziano le vacanze io mi sento a pezzi..mi chiamo Francesco, ho 18 anni e sono in quinta superiore. Vi racconto la mia storia il più brevemente possibile:
L’anno scorso, a maggio, una mia compagna di classe mi chiede di uscire (in amicizia), io accetto e da lì iniziamo a scriverci, parlarci, eccetera. Il mese dopo mi metto insieme a una tipa (la mia prima), una poco di buono, che mi molla dopo un mese per un altro. Io soffro come un cane, mentre questa mia compagna mi sta vicino e mi sostiene. Da lì inizia una bellissima amicizia, fatta di confidenze e tante coccole e baci. A gennaio di quest’anno inizia a piacermi una mia compagna di classe, naturalmente mi sono confido con quella che è la mia migliore amica, e lei mi aiuta e mi consiglia cosa fare. Fino a qui tutto normale, fatto sta che a marzo andiamo in gita per tre giorni, e in corriera scatta il bacio mentre facevamo la lotta (me lo ha dato lei). Dopo un po’ di dubbi e molte disussioni (pacifiche si intende), entrambi decidiamo di metterci insieme e nasce una storia quasi perfetta: gelosia zero, tanto amore, rispetto reciproco, sincerità assoluta, insomma sembrava dovesse durare per sempre.

Ma alla fine commetto molti errori stupidi(non solo io, ovviamente, ma la maggior parte della colpa è stata mia e me ne sono reso conto), e lei dopo sei mesi mi lascia, dicendomi che non mi ama più, e chiedendomi se potessimo tornare migliori amici.
Io, scoppiato in lacrime, rifiuto e lei il giorno dopo mi chiama,  mi dice che è distrutta, perché sa che ha perso il suo migliore amico, che sta piangendo per una persona per la prima volta e mi ripete spesso che  non ci sarebbe mai stato nessuno come me nella sua vita (mi scende la lacrimuccia anche ora..).

Da lì in poi le nostre interazioni peggiorano, io provo a contattarla per il primo mese, ma mi dice che devo lasciarle i suoi spazi e che è meglio se non ci sentiamo; io capisco i suoi bisogni, e smetto di scriverle, ma anche di parlarle..anche se siamo in classe insieme ci evitiamo, o comunque limitiamo molto i contatti, cosa che davvero mi fa stare male, soprattutto perchè praticamente da un anno e mezzo ero abituato a coccolarla durante la ricreazione e a sedermi vicino a lei a lezione..io comunque preferisco troncare i rapporti anche per il mio bene.

Poi andiamo in gita a Praga e lì tutto sembra sistemarsi: stiamo seduti vicini, ridiamo, ci facciamo i giri da soli per la città, ci isoliamo..la sua migliore amica (in classe nostra) le dice che ci vede molto ravvicinati e la mia ex me lo riporta con un sorriso, insomma, sembra davvero che possibile tornare migliori amici (che è quello che voglio)..se non che oggi le chiedo se davvero ci sono possibilità di tornare amici, e lei mi risponde che per ora non sente il bisogno di scrivermi, contattarmi o uscire con me, che ci sono cose che si sente sue e che non vuole confidarmi, che adesso deve stare dietro ad alcune sue amiche e non troverebbe il tempo anche per me..non sono stupido, capisco che mi sta sbattendo le porte in faccia, e le domando perché ha cambiato idea, visto che era lei che voleva che tornassimo migliori amici. Lei mi risponde che all’inizio, dopo avermi lasciato, voleva tornare migliori amici solo per fare un passo indietro per poi farne altri due in avanti , in pratica per ritornare insieme se le cose fossero andate bene (lei mi aveva solo chiesto di poter tornare migliori amici, ed io avevo rifutato perché non mi aveva spiegato questo fatto! Vabbè, comunque non mi interessa più), e al mio primo rifiuto si è sentita lacerata. Inoltre, dopo averle detto di no, in un momento di mezza depressione (che coincideva con la settimana del suo compleanno) ci ho ripensato e, pur di tenermela vicina le ho detto che potevamo provarci, anche se mi piaceva ancora; insomma, le porto il suo regalo e lei inizia a scrivermi come prima, fino a quando le chiedo di non scrivermi più, spiegandole che mi stavo reinnamorando..e questo è solo uno dei tre tira e molla che ho fatto in due mesi di scombussolamento..

Alla fine, sicuro di quello che volevo, oggi le ho detto che ero assolutamente certo che potevamo provare, ma lei si è stufata e ha deciso che non si può fare “ora”, perché ho cambiato idea troppo spesso..ma proprio adesso che sono pronto a iniziare una nuova amicizia con lei, dato che non mi piace più!…mi sento un perfetto cretino.
Sono sicuro che lei non prova più nulla per me, mi considera allo stesso livello dei miei compagni di classe (la cosa mi fa stare malissimo)..probabilmente ho sbagliato a fare quei tira e molla, ma ha iniziato lei a ignorarmi e in più ero in un periodaccio!
Durante la nostra conversazione mi ha detto che lei per me c’è comunque, che se serve mi può aiutare, ma di non aspettarmi che lei si confidi con me..e comunque mi ha detto anche che magari se le parlo di me e mi fido di lei, poi potrebbe ricambiare la mia fiducia e aprirsi con me (che è anche il modo in cui è iniziata la nostra amicizia.. “ho capito che ti fidavi di me e che potevo fidarmi di te quando ti sei rivolto a me quando la tua prima ragazza ti ha lasciato”, parole sue).

Come posso fare per riconquistare la sua fiducia?

 

P.s. Non mi piace più, le voglio solo un bene dell’anima!

Lettera pubblicata il 24 Dicembre 2014. L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Mi sembri un bel “paravento”… alla tua età andavo a studiare a casa del mio compagno di banco e non ci siamo mai, sottolineo mai, scambiati né baci né coccole! Eravamo amici e la cosa sarebbe stata abbastanza imbarazzante… ti piaceva avere un’ammiratrice! Intanto hai illuso una ragazza… dammi retta: è meglio che la lasci perdere! Avessi avuto almeno il buon gusto di non metterla a conoscenza delle tue “innocenti” evasioni… altro che buon gusto, si tratta di decenza! Avresti al tuo fianco una donna insicura che pende dalle tue labbra… è importante saper vivere, ci sono modi e modi di sbagliare. Gli sbagli che ricadono sugli altri si chiamano peccati.

  2. 2
    arietato -

    Ciao Rossella,
    Probabilmente, anzi, sicuramente sono io che mi esprimo male, perché non sei la prima che mi dice queste cose, quindi mi sa che sto sbagliando a scrivere! In effetti è meglio se approfondisco un po’l’inizio della storia.
    E’stata lei a chiedermi di uscire in amicizia per la prima volta, io ho accettato perché personalmente mi incuriosisce conoscere a fondo le persone; e perché no? Mi fa piacere sapere di interessare a qualcuno, anche se solo in ambito amicizia. Comunque,i baci, le coccole, insomma la componente fisica è arrivata molto dopo che c’eravamo conosciuti, circa dopo 6 mesi, quando eravamo già migliori amici e non eravamo perfetti sconosciuti, comunque consapevoli che nessuno provava attrazione per l’altro.
    Anche decidere di mettersi insieme è stato relativamente lungo e laborioso, ci siamo confrontati per un giorno intero prima di scegliere, perché comunque ci eravamo accorti entrambi che i nostri comportamenti, seppur inconsciamente, ci stavano portando a essere ben più di semplici amici, per quanto strettamente legati, coscienti che c’era una percentuale di rischio fallimento.
    Per quanto riguarda le “evasioni”, non so a quale punto tu faccia riferimento, anche perché non mi è mai passata per l’anticamera del cervello di tradirla, men che meno ho cercato situazioni in cui poterlo fare!
    Cioè, il mio grande errore è stato trascurarla, seppure non tantissimo, perché comunque avevo un sacco di impegni, anche se ammetto con grande rammarico che non ho fatto il possibile per vederla o comunque trovarci.
    Ma a me non interessa più tornare insieme (anche se lei mi ripete continuamente che non ha un altro)perché non mi attrae più, io voglio tornare migliori amici! Lei ora non vuole ed io rispetto la sua scelta, non insisterò perché non voglio costringerla a nulla. Ma vorrei solo dei consigli per recuperare una bellissima amicizia, perché grazie a lei ho imparato a non commettere più gli stessi errori, ma anche perché le voglio bene…

  3. 3
    Bobo -

    Ma quale fiducia, non capisci che l’hai stufata?? Con una donna non puoi comportarti “come una donna”, non l’hai capito?! Loro sì lo possono fare e tu devi fare il tappetino, ma se cerchi di farlo tu sono sveglie, questa qui ti voleva al momento, ora se ne sbatte di te, lasciala perdere non fare il grullo

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