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Tolleranza Zero

Salve, mi chiamo Piero Nicolini, sono un insegnante del II° Circolo Didattico di Velletri con nomina, dalla fine di settembre 2010 e probabilmente fino alla fine delle lezioni, in sostituzione di una collega che è assente per malattia e presenta dei certificati che vanno a prorogare di volta in volta la mia supplenza.
Ho preso lo stipendio di ottobre nel mese di dicembre e da allora il silenzio è calato da parte della scuola…in pratica devo ancora prendere lo stpendio di: Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio e…siamo quasi alla fine di Marzo e dei miei soldi neanche l’ombra.
L’amministrazione della scuola dice che il Ministero non manda i soldi quindi non può pagare i supplenti, io rispondo che non è un problema mio e che pretendo i MIEI soldi e loro mi dicono di rivolgermi ai sindacati, i quali mi dicono di fare la diffida e poi l’ingiunzione di pagamento , ma ci vogliono 50 euro per avviare le pratiche………….ma secondo voi…se uno non viene pagato da quasi 5 mesi e deve mantenersi…ha pure 50 euro da spendere per sperare di poter avere i soldi che gli spettano di diritto????
Perche’ devo garantire un servizio allo stato quando lo stato non mi garantisce uno stipendio???
Sono arrivato al punto di minacciare anche di smontare le meravigliose lavagne multimediali appena messe e costate migliaia di euro, così magari se riesco a rivenderle , ci faccio qualche soldino…voi che ne dite???
Un precario avvelenato che chiede solo il riconoscimento dei propri diritti.
Vi prego di contattarmi immediatamente perche’ sono al limite di tutto.
AIUTATEMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
In attesa di una vostra risposta, porgo cordiali saluti.
PIERO

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti a

Tolleranza Zero

  1. 1
    Athos -

    C’è poco da dire: sei vittima di un sopruso, bell’e buono!
    La vita ne è piena.
    Posso darti la mia solidarietà.
    Fai un gesto dimostrativo. Incatenati davanti alla scuola.

  2. 2
    anna -

    Gentile signore, farsi prendere dall’emotività non risolverà il suo problema. Se stacca le lavagne dal muro l’unica cosa che otterrà è una bella denuncia per furto poichè nel nostro ordinamento non è permesso farsi giustizia da soli. L’unica strada è quella dell’ingiunzione di pagamento seguito dal decreto ingiuntivo: per farlo senza pagare nemmeno un euro vada in Tribunale, al Consiglio dell’ordine degli Avvocati, e lì faccia richiesta per essere ammesso al gratuito patrocinio. Dopo di chè si scelga un bravo civilista e vedrà che otterrà i suoi soldi. Auguri.

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