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Tasse – Legge Bersani lontana dalla gente, che combatte con la burocrazia e affonda tra le carte

Lettere scritte dall'autore  

Quando ad Aprile di quest’anno, sono stata chiamata alle urne, il pensiero che ho espresso e per il quale sono stata tacciata di qualunquismo era: tra Berlusconi e Prodi è un po’ come scegliere se suicidarsi con la pistola o con i barbiturici ! Ho scelto di terminare i miei giorni con il soporifero Mister Mortadella… pensando che fosse il male minore! Tutto mi aspettavo tranne la raffica di stupidaggini contenute nella monumentale “manovra d’estate” partorita il 4 luglio e prontamente convertita in legge con qualche modifica, ai primi di agosto! Immersa nella gravosa interpretazione degli infiniti commi di cui era composta, mi sono chiesta se l’aria condizionata non avesse bruscamente abbandonato i laboriosi legislatori, provocando un minor flusso di ossigeno al cervello e ho sinceramente sperato in un ravvedimento in fase di conversione ! Purtroppo i danni cerebrali di Padoa Schioppa, Bersani & C. si sono rivelati assolutamente irreversibili e così, un mese dopo, quasi tutto è confermato !

Premetto, perché potrebbe apparire strano il mio accanimento contro questa legge, che svolgo la professione di commercialista e che seguo una clientela composta di piccole e micro imprese, come dire uno spaccato dell’Italia “reale” ! Sempre più, soprattutto negli ultimi anni, mi sono resa conto che l’Italia “pensata” dai nostri esimi legislatori, non corrisponde alla “mia”, fatta di artigiani, commercianti e piccoli professionisti, imprese strutturate con pochi dipendenti e molto spesso, nessun impiegato, persone impegnate a lavorare e che, se gli parli di fisco telematico, pensano a un nuovo gioco della Play Station ! Io immagino che i “tecnici” che partecipano alla formazione delle norme fiscali in qualità di consulenti, siano docenti universitari che, non alzando mai il naso dai libri, ipotizzano un’Italia virtuale, lontana anni luce dalla gente che combatte di continuo con paletti, balzelli, burocrazia e intanto affonda tra la carta!

Poco tempo fa, mi è capitato di leggere un’intervista rilasciata dal nostro Premier, il quale affermava che il nuovo Governo, avrebbe posto tra i suoi obiettivi primari, la semplificazione e lo snellimento della burocrazia!

Ora, dovete sapere che ogni volta che ascolto o leggo quella parola, mi preparo al peggio: il termine SEMPLIFICAZIONE mi fa vergognare di essere italiana ! Negli ultimi 20 anni la carta negli studi professionali è aumentata in modo esponenziale, persino i più elementari gesti del vivere quotidiano prevedono un tale carico di burocrazia che NESSUNO può più muoversi, senza aver prima sentito il commercialista e l’avvocato! Ebbene sentite infatti, soltanto una delle “gesta” compiute dal Governo, in materia di obblighi fiscali:

A partire dal 01.10.06, per tutti i soggetti titolari di partita iva, è stato introdotto l’obbligo di trasmissione telematica del mod. F24 (che non è un UFO ma il pezzo di carta con il quale si pagano tasse, contributi, ecc). Cosa succede fino al 30.09.06 ? Il mio studio predispone il modello cartaceo, il cliente si reca in Banca e mi riporta la ricevuta ( 1 foglio); la Banca provvede al pagamento e all’inoltro degli estremi del Modello all’Agenzia delle Entrate. Cosa succederà dal 01.10.2006 ? Il mio studio predispone il modello cartaceo, il cliente mi rilascia delega scritta per il pagamento, completa degli estremi del conto corrente, io compio tutte le operazioni necessarie alla generazione di un file telematico cumulativo, lo invio all’Agenzia delle Entrate, stampo la ricevuta della trasmissione effettuata e l’esito comunicato dall’istituto di credito, consegno al mio cliente copia del Mod. F24 e delle ricevute. La banca interessata, comunica l’avvenuto pagamento anche al cliente. Forse non ho contato tutto, ma comunque sono già arrivata a quota 8 fogli!

Dimenticavo di dire che il mio Studio è obbligato a conservare le autorizzazioni del cliente e le ricevute degli invii per 10 anni e che l’impiego di mezzi, di tempo e lo stoccaggio decennale della carta, viene remunerato con la favolosa somma di € 0,50 per ogni cliente e per ogni scadenza…rischio di arricchirmi ! Il dubbio sorge spontaneo: dato che chiamare questa cosa “semplificazione” è quantomeno assurdo, dato che comporta costi aggiuntivi per il mio studio e di conseguenza, per il mio cliente….la norma è stata concepita da un pazzo o “semplifica” la vita di qualcun altro ? Di chi e in che modo ?

Questo è solo un esempio e per ora vi risparmio il resto, ma vi assicuro che un comico potrebbe ricavare dalla Legge 248/2006 abbastanza materiale per un paio d’anni di esibizioni…purtroppo io sono commercialista e più che da ridere mi scappa da piangere!

Rag. Donata Zanzi

Collegio di Ravenna

P.S.: Non è che mi conviene cambiare mestiere e darmi al cabaret ???

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Cesare -

    Condivido con te la tua situazione; frequento Economia e Commercio e il pensiero di questa corposa burocrazia mi fà venire il mal di testa.
    Fortunatamente però , alle ultime elezioni, ho votato Berlusconi, e quindi la coscienza la tengo a posto.
    E il bello è che l’attuale governo dice di essere a favore del popolo; ma le persone anziane non le conta ????come faranno a seguire i lunghi iter burocratici ???? ci avviciniamo al sistema che fà da sfondo al libro”Il processo “di Franz Kafka….questo è il Centrosinistra !

  2. 2
    maryblue -

    Cara Commercialista, complimenti per la sincerità: almeno Lei ammette di aver votato mortadella, altri dopo i vari schiaffoni che stanno prendendo dal nuovo governo, negano addirittura…….ci sarebbe da dire “ben le stà”, ma purtroppo qui è coinvolta – per un verso o per l’altro – tutta l’Italia. Potevate dare altri 5 anni di tempo al precedente governo per completare quello che aveva iniziato. Speriamo nel ravvedimento Suo e di tutti coloro, ingenui e in buona fede come Lei, alle prossime espressioni di voto, che purtroppo con la presa di possesso di tutte le posizioni chiave – Presidente della Repubblica compreso – non prevedo molto prossime. Auguri a Lei e all’Italia.

  3. 3
    GIOVA -

    CIAO MARYBLUE,
    FORSE SONO STATA FRAINTESA O FORSE TI SEI PERSA LA PRIMA PARTE DEL MIO PENSIERO. IO NON SONO PENTITA DI AVER VOTATO PRODI AL POSTO DI BERLUSCONI …IO SONO PROPRIO PENTITA DI AVER ESPRESSO UNA PREFENZA! NON MI PIACE QUELLO CHE STA FACENDO QUESTO GOVERNO E NON MI PIACEVA QUELLO CHE HA FATTO IL PRECEDENTE…E IL PROBLEMA NON E’ SOLO QUESTO. IL VERO DRAMMA E’ CHE NESSUNO DEI PERSONAGGI CHE POPOLANO LE AULE GOVERNATIVE, CHE SIA DI DESTRA, DI SINISTRA O DI ALTRO, MI RAPPRESENTA! IL VERO DRAMMA E’ CHE NON POSSO SCEGLIERE TRA UN CEREBROLESO E UN FARABUTTO…IL VERO DRAMMA E’ CHE SPESSO RITROVO ENTRAMBE LE CARATTERISTICHE NELLO STESSO INDIVIDUO! DOVE SONO FINITE LE BRAVE PERSONE..QUELLE CHE ANCHE QUANDO SBAGLIANO SONO IN BUONA FEDE E CERCANO DI RIMEDIARE AGLI ERRORI ????!!!!

  4. 4
    renza -

    pensate a noi, farmacisti dipendenti da una vita, abbiamo aperto delle parafarmacie, pensando che il decreto bersani continuasse con la liberta’, invece alla sanita’ hanno messo la turco che non si sa perche’ contraria alle direttive di partito ci ha declassato a PARAFARMACISTI, con i doveri dei farmacisti ma NESSUN DIRITTO .
    Ora questi per contrastare quelli di sinistra ci vogliono far chiudere, pazzesco, non ho parole solo vergogna di essere italiana

  5. 5
    renza -

    liberta’ popolo delle liberta’ le loro

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