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Le bugie del centro-sinistra, risparmi di spesa = aumento di tasse

Lettere scritte dall'autore  

Chiedo a tutti i lettori di commentare questo documento (invito però ad utilizzare dati reali e concreti, non personali e magari infondati):

“Risparmi di spesa”: una formula che la sinistra sa declinare solo come aumento di tasse. Nella legge finanziaria saranno previsti minori trasferimenti agli enti locali per circa 5 miliardi di euro. Ma non saranno risparmi di spesa: saranno maggiori tasse sui cittadini. Agli enti locali, infatti, verrà ripristinata quell’autonomia impositiva che il governo Berlusconi aveva “congelato”.
Dal 2007 le Regioni potranno introdurre nuove addizionali Irpef. Tanto per avere un’idea di quel che rappresenta questo strumento fiscale, basta ricordare che l’intera restituzione dell’eurotassa (era il 60% del pagato) venne interamente assorbito dall’addizionale dello 0,5% delle Regioni.

Non è finita. Sempre nella legge finanziaria il governo affiderà ai Comuni il catasto. Ciò vuol dire che ogni comune potrà adeguare le rendite catastali come crede. E questo significa un aumento delle tasse sulla casa. Lo sa bene chi paga l’Ici. Se il valore dell’immobile passa da 100 a 110 e l’aliquota Ici resta la stessa, paga un 10% di tasse in più.
Paradossalmente, però, nel bilancio pubblico quest’operazione figura come un taglio della spesa; e quindi le maggiori tasse restano nascoste. Ma non per i contribuenti che dovranno pagarle.
Ed è per queste ragioni, che gli enti locali non protestano contro i risparmi che dovranno fare: sanno bene che i trasferimenti pubblici a cui dovranno rinunciare saranno sostituiti da maggiori entrate. Mentre hanno protestato come aquile contro i tagli dell’ultima finanziaria Tremonti, che mirava a consistenti risparmi degli sprechi delle Regioni.
Eppure, aveva ragione Tremonti quando provocatoriamente chiedeva a Veltroni: quanti asili hai chiuso, quanti malati hai respinto dagli ospedali, con i tagli della finanziaria 2006? Ovviamente nessuno.

L'autore ha scritto 32 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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15 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    filippo -

    la tua frase

    “Risparmi di spesa: una formula che la sinistra sa declinare solo come aumento di tasse”

    è uno slogan, non una cosa utile a un ragionamento fondato.

    su questo ti rispondo perciò che il governo Berlusconi ha prodotto un incremento della spesa corrente primaria delle Amministrazioni locali a un tasso medio annuo del 3,9% con un incremento corrispondente del PIL dello 0,6%, e sono certo che la copertura di quell’aumento di spesa non è venuta dalle tasche del tanghero o da quelle del suo compare Tremonti.

    perciò, se vuoi un confronto serio, lascia stare gli slogan e comincia con il dire tu per primo qual’è la fonte dei tuoi dati.
    poi, si cerca nel testo della finanziaria 2007-2011 il punto in questione e si vede che dice.

    ad esempio, sul catasto dice:
    “riformare il catasto e ridurre le aliquote ICI.” pag. 152.

    la finanziaria ruota intorno a 3 punti specifici:
    1. aumento del PIL
    2. equità fiscale e sociale
    3. diminuzione dei costi della PA.

    se il contenuto non corrisponde a questo, è un dovere scoprirlo!

  2. 2
    Cesare -

    Ciao Filippo.Ti ritrovo spesso, e ne sono lieto così posso confrontarmi con una persona che sò essere seria.
    Quello che tu chiami slogan , è un riassunto simbolo di quanto ho spiegato dopo, per far capire di cosa si parlava.
    Innanzitutto, però, ti invito a non parlare del passato; anche volendo ammettere che Berlusconi ha fatto quello che ha fatto ed è stato per questo sconfitto alle elezioni, ora dobbiamo vedere al presente:vediamo cosa fà il governo ora e non cosa ha fatto il governo passato.
    Riguardo al DPEF ,documento di programmazione economica finanziaria,se lo scarichi da internet:
    a pag. 144 si parla di una manovra finanziaria di circa 35 miliardi , pari al 2,3% del Pil, e su questo mi stò informando per vedere se la spesa del governo è aumentata o diminuita.
    a pag.87 si parla di un allargamento del diritto di cittadinanza;se i posti sono pochi e la disoccupazione è alta, con quale coraggio si vuole estendere la cittadinanza italiana??per creare più disoccupati italiani ??e togliere lavoro agli italiani già residenti ? e poi non mi venire a dire che Prodi non cerca di ottennere il voto degli stranieri !!tanto quello della maggioranza degli italiani già lo tiene(una maggioranza particolare ma legalmente maggioranza).
    a pag. 72 si parla di portare avanti il decentramento delle attività amministrative,”ripristinando l’autonomia impositiva congelata dal governo Berlusconi” e quindi la possibilità ( ho detto che le Regioni potranno,ma chi non lo farà davanti al bisogno di soldi! ) di aumento delle addizionali irpef e degli altri tributi di cui ho detto nel mio precedente articolo;Prodi promette al TG2 – 17-02-2006 di diminuire l’ ici, ma se questo è così importante come quanto dicevano dopo il famoso confronto Berlusconi Prodi, le Regioni avranno bisogno di soldi e aumenteranno le tasse ( tramite il decentramento impositivo di cui ho detto prima); e chi ha bisogno di soldi ? le Regioni povere del Sud ; creando così un effetto a circolo : regioni povere – maggiori tasse- regioni ancora più povere.

    Passo la palla a te !

  3. 3
    filippo -

    passo passo:

    “a pag. 144 si parla di una manovra finanziaria di circa 35 miliardi, pari al 2,3% del Pil e su questo mi sto informando per vedere se la spesa del governo è aumentata o diminuita.”

    è a pag. 160 e si legge: “La Legge Finanziaria per il 2007 disporrà interventi il cui importo complessivo viene quantificato in circa 20 miliardi di euro (1,3 per cento del PIL), al netto di nuove spese volte a obiettivi di sviluppo e di equità, che si stimano in circa 15 miliardi di euro (1,0 per cento del PIL).
    L’ammontare ‘lordo’ di risorse da reperire è dunque dell’ordine di 35 miliardi di euro e del 2,3 per cento del PIL. La manovra complessiva ha l’obiettivo di rendere l’andamento delle nostre pubbliche finanze sostenibile nel lungo periodo in un contesto demografico non favorevole e, nello stesso tempo, di permettere spese destinate alla modernizzazione del paese, al sollievo delle situazioni di sofferenza sociale e al futuro delle generazioni più giovani.”
    le tabelle mostrano che la spesa corrente è salita a 720 MldE (compl. +5%), per un incremento di tutte le voci, il più alto per le prest. sociali varie (pres. ammortizzatori sociali, leggi disoccupazione, +7%), seguito da generiche “altre spese” (+6%), stipendi dei dip. pubblici (+4,5%), pensioni (+4,5%) etc…
    il disavanzo è 59MldE e l’incremento finale del PIL +3,4%.
    in queste condizioni, la manovra è inevitabile e riuscire a tenerla entro i 30MldE, come pare abbiano detto, sarebbe un buon risultato.
    la voce meno ambigua è quella degli ammortizzatori sociali, che devono essere ricondotti entro limiti accettabili da un aumento dell’occupazione, che, ovviamente, non può esserci se non c’è incremento della domanda interna ed estera; ciò significa incremento dei consumi all’interno e dell’export.
    se si aumenta la pressione fiscale, i consumi diminuiscono e questo vuol dire tagliarsi le palle.
    diverso è se si aumenta la pressione fiscale in modo equo, ossia premendo sulle fasce sociali più abbienti, dove si annidano imbroglio ed evasione fiscale e contributiva.
    quanto all’export, se non sbaglio Prodi sta intensamente guardando alla Cina; è stato perfino criticato per questo, ma se non ci si muove in questa direzione, con l’atteso incremento dei costi del barile di petrolio, temo che la bilancia dei pagamenti non se la passerà molto bene.
    la voce più ambigua è quella delle “altre spese”, che portano subito ad ipotizzare provvedimenti di taglio.
    i dipendenti pubblici dovrebbero fermarsi dove sono e anzi diminuire con provvedimenti di svecchiamento senza rimpiazzo, il che mi pare sia quello che è stato detto e scritto (razionalizzazione della funzione pubblica).

    segue …………………..

  4. 4
    filippo -

    ……… seguito

    sulle pensioni stanno ipotizzando l’inasprimento della riforma; questo non mi trova d’accordo perché è un sistema disonesto di coprire la rapina che i governi degli anni ’80 hanno fatto nelle tasche dell’INPS, con la cooperazione volenterosa dei comunisti e del sindacato. d’altra parte, non mi sembra di sentire partiti in contario; la Destra avrebbe fatto di peggio pretendendo di non darlo a vedere. quindi, mi pare che in questo il DPEF non solo parli correttamente ma non abbia molto margine per mentire.

    “a pag.87 si parla di un allargamento del diritto di cittadinanza; se i posti sono pochi e la disoccupazione è alta, con quale coraggio si vuole estendere la cittadinanza italiana?? per creare più disoccupati italiani?? e togliere lavoro agli italiani già residenti? e poi non mi venire a dire che Prodi non cerca di ottennere il voto degli stranieri!! tanto quello della maggioranza degli italiani già lo tiene(una maggioranza particolare ma legalmente maggioranza).”

    è a pagina 104 e si legge: “Il Governo si impegna, al fine di garantire scelte di risanamento nell’equità e nella crescita, ad avviare un piano straordinario per le pari opportunità e l’allargamento dei diritti di cittadinanza, nella convinzione che solo attraverso un’azione ad ampio raggio su fattori economici,
    culturali, sociali e familiari è possibile progredire in maniera significativa verso tale obiettivo.”
    non ci si può nascondere dietro un dito. nella attuale situazione di crisi economica e sociale, gli immigrati sono una realtà che ha peso di volano economico se intendi quel che significa e infatti, il DPEF dice “crescita” e altrove parla di incrementare la concorrenza e il supporto ai consumatori. senza la forza lavoro immigrata, che si contenta di poco e lavora assai, è difficile che si possa pensare ad un rilancio dell’economia. il modo sbagliato di concepire la previdenza sociale, ossia nuove generazioni che pagano per le vecchie (sistema a ripartizione, disonesta tecnica postbellica) costringe a questo, perché senza nuovi stipendi non ci sono nuovi contributi e quindi l’INPS resta in sofferenza. senza questa manodopera a basso costo, il promesso taglio del cuneo fiscale non basta per il rilancio della produzione. l’Italia ha, purtroppo, necessità di immigrati regolari per stare in piedi. ci hanno portato a questo 60 anni di politica di merda, di imprenditoria ancora più di merda e di subordinazione agli interessi strategici degli Stati Uniti. è chiaro che se la politica di questo governo favorisce gli immigrati regolari, questi ultimi contribuiranno al voto a sinistra, senza dubbio alcuno, ma non è questa la ragione primaria; diciamo che è un effetto collaterale! è chiaro che se l’allargamento della cittadinanza è a basso costo, stile assistenziale utilitaristico comunistoide, ossia senza conoscenza minimale della lingua, della costituzione, della cultura e dei costumi italiani allora non sono d’accordo.

    ………….. seguita

  5. 5
    filippo -

    …………. seguito

    Rumeni, Bulgari o Ucraini che rifiutano sistematicamente l’omogeneizzazione (basta un giretto nei centri Caritas per verificarlo) dovrebbero essere rispediti a casa loro! i giovani italiani in tutto questo possono solo cercare di sfruttare al meglio il vantaggio che deriva dall’essere già dentro, per alzarsi al
    disopra del livello dell’immigrato. poiché tutto questo ha senso solo se l’economia riparte, per evitare che il cane si morda la coda il Governo non può appesantire in nessun modo il carico fiscale, anzi, deve puntare a diminuirlo con interventi diretti e tagli di spesa, per alimentare i consumi della fascia sociale più larga possibile. perfino riduzioni dell’IVA sarebbero auspicabili, ma su questo ho visto solo misure riguardanti la compravendita di immobili dal 2001 in avanti.

    “a pag. 72 si parla di portare avanti il decentramento delle attività amministrative,”ripristinando l’autonomia impositiva congelata dal governo Berlusconi” e quindi …………..”

    il passaggio è a pag. 88 e riassume semplicemente lo stato dell’arte in materia di finanza locale (artt. 118,119 della Cost., rif. del titolo V, 2001). si legge: “In tale contesto, è nato nel 1999 il Patto di Stabilità Interno che prevede l’imposizione di tetti alla crescita del disavanzo e/o di talune tipologie di spese a carico delle amministrazioni locali e, nel contempo, dispone un sistema di incentivi e sanzioni nei confronti dei destinatari in relazione al raggiungimento o al mancato conseguimento degli obiettivi concordati.”
    questo significa controllo della spesa locale e sanzionamento per chi “sfora” il tetto di spesa concordato. Berlusconi non ha congelato nulla; la finanziaria 2002 ha solo definito il tetto della spesa corrente e le finanziarie successive hanno variamente definito altri
    parametri di controllo della spesa.
    il passaggio conclude: “Ai fini di una rilevazione attendibile delle tendenze in atto nella finanza decentrata e di un adeguato monitoraggio dei flussi contabili delle Amministrazioni Locali si rende quindi necessaria una maggiore armonizzazione contabile.”
    ciò non significa arbitrio impositivo, il che sarebbe in contrasto con gli obiettivi generali della finanziaria, ma rendere più efficienti i sistemi di controllo.

    spero di non aver perso niente con il cut n paste.

  6. 6
    antonio -

    Cari amici, voi dibattete sui punti del DPEF “che è giusto farlo” ma vi chiedo: “Non credete che questa ritrovata e allegra combriccola con questa manovra finanziaria abbia dato il via al ripristino dei lavori lasciati in sospeso dell’ultima legislatura del Centro Sinistra?”.
    Che Dio ci protegga. Essendo Calabrese mi ritengo fortunato, in quanto la Calabria ha una terra generosa e per cui La Cicoria per sfamarci non ci mancherà.
    Saluti

  7. 7
    filippo -

    Antonio, da Santa Domenica di Ricadi, mentre guardo Stromboli ti dico che se questi fanno ciò che dicono di voler fare, salve alcune riserve che ho espresso il 28 in “La Finanziaria secondo T. Padoa Schioppa”, con ‘sta manovra lasciano indenni o favoriscono redditi e pensioni fino a 2000E/mese netti e colpiscono di più i redditi dai 75.000E/anno lordi in su e il lavoro autonomo, il che mi pare anche equo, visto che è proprio là che s’annidano le più corpose rendite finanziarie, le raccomandazioni politiche e le cordate d’affari, l’evasione, l’elusione etc..
    pensa un po’! anche i SUV colpiscono!
    e tassano al 30% i loro propri appannaggi, al contrario del Silviaccio, che se li era aumentati alla faccia nostra con il conflitto d’interessi!
    se lo fanno davvero, la grande massa, quella che conta meno ma che contribuisce di più a sostenere i consumi e quindi la ripresa, dovrebbe stare tranquilla.
    non dar retta a quel rinnegato di Mastella quando fa finta di sostenere il ceto medio e rema contro allarmando inutilmente la gente!
    se tu parli di cicoria e io di cipolle di Tropea, ma di che ci dobbiamo preoccupare?!
    te lo dico io di che: solo se lo fanno sul serio o sono solo chiacchiere.
    Tremonti invece s’ha da preoccupare, e infatti si preoccupa perché se la manovra riesce quell’avanzo di commercialista alle Finanze non ci torna più, e meno male!!!

  8. 8
    Cesare -

    In teoria, o meglio , a parole, con questo governo dovremmo giungere nel paradiso terrestre……. ora mi pongo però una domanda : si tassano i redditi sopra i 75 mila euro circa all’anno ????????? ma saranno anche i politici ad essere oggetto di attacco da parte di questa finanziaria ( se sicuramente , da un punto di vista del reddito ci rientrano), oppure solo una parte ristretta di ricchi ?????? Ricordiamo che nella politica della sinistra , c’è sempre stato il livellamento della popolazione ( tutti uguali !! ) ma non della classe dirigente ( i politici ), che invece deve sempre rimanere ricca e col potere nelle mani….. ” e poi parlano di uguaglianza”….pensate all’URSS : tutti i cittadini al pari di tutti ,e tutti poveri, mentre i politici ,i cd fautori del comunismo ingrassavano e si arricchivano…….

    Al riguardo , ricordo che quel Silviaccio, come dice Filippo, tra le varie cose che ha fatto, buone o cattive che siano , è stato l’unico che ha anche ridotto lo stipendio dei pluripagati politici, …… questo non siginifica che è perfetto, ma prima di fare un paragone con Prodi , aspetterei di vedere se le promesse di questo si avverano.

  9. 9
    antonio -

    Ciao Filippo, mi piace la schiettezza che hai nell’ esprimere le tue opinioni, però mi piacerebbe sapere da che parte guardi Stromboli se da destra, da sinistra o dal centro?. A parte la battuta devo dirti che sono fortemente preoccupato per come sarà applicata la Finanziaria nella nostra Regione. Non sò se sarai d’accordo con me su come fino ad oggi siamo stati governati dall’esecutivo Loiero. Praticamente un esecutivo virtuale, uomini privi di capacità sia politiche che tecniche nel promuovere o partorire uno straccio di programma post elettorale da proporci, in alternativa a quello tanto propagandato in campagna elettorale. Così disarmati reggeremo il colpo che ci sta investendo? Parecchi amici di sinistra tra cui alcuni sindaci si sono pentiti di avere accordato la fiducia ai loro leader, rivelatosi oggi (dicono loro) degli opportunisti pronti a mentire a se stessi per una manciata di voti. Si perchè tutti i sindaci di centro sinistra d’Italia saranno molto imbarazzati nel chiedere ai propri concittadini che bisognerà aumentare le tasse, in quanto il Governo con la nuova finanziaria taglia i fondi prevesti ai comuni. Cesare ha bene illustrato quali sono i propositi dei “i compagni di merenda”.
    Alla prossima Ciao.

  10. 10
    filippo -

    mi chiedi cosa penso di A. Loiero, assolto dai soliti reati di cosa nostra per prescrizione dei termini, ex democristiano, ex mastelliano, ex D’Alemiano, ora PDM?! meglio Stromboli, che vedo dalla “mia” dx.
    tornando alla Finanziaria, personalmente la considero moderata per quanto attiene le aliquote IRPEF; alle considerazioni generali sulla
    giustezza del colpire gli accumuli eccessivi di capitale, da cui derivano soprattutto corruzione e monopoli, devo aggiungere il fatto che siamo in un paese di corrotti e di corruttori, di mafia, di ‘ndrangheta e di sacra corona, ossia di gente di m***a, ossia di sfruttatori di madri, di sorelle e di figlie; quindi colpire pesante è ancora più giusto, ma soprattutto i liberi professionisti o in generale il lavoro autonomo, dove s’annidano corruzione, riciclaggio ed evasione.
    la questione degli Estimi e delle SUV, su cui prima scherzavo, però non mi trova d’accordo perchè trattasi di patrimoniali: ciò che
    possiedo non costituisce reddito finché non produce reddito e quindi non può essere tassato in quanto patrimonio. colpire il patrimonio
    è da sempre una misura per far cassa iniqua e che nasconde l’incapacità di uno Stato che non vuole tanto lavorare quanto vuole
    mangiare e aggiunge prepotenza a voracità. non è tanto o non solo una questione di “quel che è mio è mio e quel che è tuo è pure mio”
    alla comunista; trattasi proprio di atteggiamento monarchico-fascista-clerical-comunista di uno Stato vecchio decrepito che dovremmo cancellare una volta per tutte dalla storia.
    peraltro, come fai a giustificare la tassa sui SUV con la lotta all’inquinamento quando poi circolano decine di migliaia di autocarri ognuno dei quali inquina più di 10 B747?!
    e quando mai lo Stato italiano è stato contro l’inquinamento visto che prima tassavano i veicoli GPL, che appartenevano in genere o a persone non ricche o a persone ecosensibili?!
    la realtà è che sarebbe meglio aumentare ancora di più le aliquote IRPEF in modo progressivo, accertare seriamente i redditi, eliminare
    le mafie fisicamente e definitivamente senza processi e carceri, usando polizia, CC, VV.UU. ausiliari, esercito, aviazione, marina e VV.FF (tanto si sa chi sono e dove abitano) e lasciar stare i patrimoni piccoli o grandi e anche .. le SUV (per chiarire, io ho ‘na media cilindrata).
    se tutto ciò non si fa, ed ecco perché definisco moderata questa finanziaria, ma si ipotizza ancora variazioni agli estimi e tassazione alle SUV è perché manco Prodi e la sua UNIONE hanno le palle per fare quello che deve essere fatto.

    …………………………..

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