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Stravaganza di uno che ne ha le tasche piene di questa società

di Lorenzowizard

Salve a tutti, ho 40 anni e vivo una situazione di difficoltà molto difficile da risolvere, senza lavoro, senza prospettive di trovarlo, neanche come uomo di fatica, visto che per questo ci sono decine di migliaia di stranieri giovani, prestanti e pronti a tutto per un tozzo di pane. Devo vivere sulle spalle di mio papà, un povero vecchio con più di 80 anni, e non vedo altra prospettiva se non chiedere l’elemosina o rubare il rame come fanno i rumeni. E sono già fortunato a non avere figli o mutui da pagare, so che c’è chi sta molto peggio! Centinaia di migliaia di persone che quest’anno esauriranno il periodo di cassa integrazione… e se non verranno riassunte si aggiungeranno alla massa disperata di quelli ridotti come me ora.
Al di là delle chiacchiere di circostanza, del genere “non ti scoraggiare e buona fortuna”, “cerca di riciclarti, di acquisire nuove competenze”, “datti da fare, o se proprio non trovi, emigra”, qualcuno qui si sente in grado di offrire una risposta a tutte queste persone che per il semplice fatto di non essere state capaci durante la gioventù di scavarsi una nicchia sicura, di conquistarsi il posto a vita come gli statali, a un certo punto sono state cacciate letteralmente a calci in strada dalla società, condannate alla miseria definitiva e senza rimedio?
Dato che i politici non la finiscono mai di inventare nuove storielle per turlupinare questi poveracci, e dato che i politici medesimi hanno milioni di elettori che sempre e comunque li votano io, sì, finalmente, vorrei che me lo dicesse qualcuno che al momento del voto sostiene puntualmente questa putrefatta classe politica, questo modo infame di gestire la società, questa indifferenza e negligenza criminale delle istituzioni verso chi ha bisogno! Non voglio più sentire i discorsi di Berlusconi o di Prodi in tv: voglio che coloro che essi rappresentano battano un colpo, e mi guardino in faccia per rispondermi (metaforicamente, visto che questo è un forum virtuale) .
Chi siete voi, che col vostro voto immobile e surgelato ai partiti grossi, sempre gli stessi, fate in modo che questo sistema sociale mostruoso e ingiusto continui sempre uguale a se stesso? Io sospetto che voi siate appunto quelli che stanno bene, che la nicchia se la sono scavata, che hanno preso la strada giusta, non importa se per merito o tramite la via delle parrocchie e delle consorterie, e che adesso hanno una rendita di posizione certa, posto fisso o garantito dai sindacati, una professione ereditata o un gruzzolo accumulato con speculazione, evasione o metodi ancora meno puliti… insomma, facendo volutamente di tutto un fascio, quelli che stanno bene, e se ne fregano di chi sta male, e che col voto a chi protegge i loro interessi mantengono in piedi il sistema, come è nel loro interesse, perché “chi sta bbene non se move”… loro, gli amorali familiocentrici i quali a quanto sembra anche in tempi di crisi rimangono la maggioranza degli italiani.
No, non mi interessa avere risposte da chi è d’accordo con me… Voglio che a farsi vivi e a darmi un consiglio siano proprio quelli che “non se vojono movere”, non mi interessa se berlusconiani o casiniani o leghisti o democrat… lo sappiamo che tutte le porcherie che accadono in Italia si debbono a voi, in ultima analisi, ma insomma, smettete di nascondervi, di fare i vostri affari nell’ombra, di spassarvela mentre vi fingete poveri, di fare i furbi mentre ostentate umiltà… parlate, intervenite, mostrate apertamente qual’è la vostra filosofia, tanto la conosciamo! E riscattatevi con un’opera di bene, una parola onesta una volta tanto. Questo è lo spazio che fa per voi!

L'autore, Lorenzowizard, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Lavoro - Me stesso - Politica

19 commenti

  • 1
    gio -

    Mi dispiace per la tua posizione scomoda e per tutti quelli come te e come me che devono lottare per qualche spicciolo, chi vive sulle nostre spalle ha altro da fare che risponderti, poi dicono che si son fatti da soli e intanto a noi ci hanno sfatti. Non so se cambierà qualcosa so’ solo che la spremuta è quasi finita

  • 2
    monica -

    Lorenzo so che non vuoi una mia risposta ma io voglio scriverti lo stesso. Sto dalla tua parte e ancora oggi a 48 anni, sola come sempre, devo spesso bussare alla porta di mio padre. Ho avuto tanti problemi di salute, di soldi, di lavoro, però ancora resisto anche se ho tentato il suicidio tre volte. Sono sempre stata autonoma nel lavoro perché non ho mai voluto ‘padroni’, neanche un marito! e nemmeno ho voluto agganci politici né preti fra i piedi. Gli amici mi hanno fatto solo del male. Sono un bel zero e non voto da vent’anni e tutti mi sono contro perché dicono che è vigliaccheria non andare a votare, anzi mi dicono ‘tu vai e vota scheda bianca’: non è forse questa vigliaccheria? le schede bianche confermano il sistema dell’offesa e del potere che tu hai ben descritto. Sai cosa rispondo a tutti questi? e anche da loro – i votanti scheda bianca – vorrei una risposta: se siete in mezzo a un campo dove potete scegliere la cacca meno puzzolente (e la scheda bianca è la cacca meno puzzolente) quale scegliete? Questo è il modo di votare all’italiane … Mi dispiace, io la merda non la mangio … se la mangino tutti quelli che tu hai ben descritto, piuttosto statemi lontani perché io vi vomiterò addosso. Lorenzo ora insieme attendiamo due risposte, alla mia e alla tua domanda, e speriamo che qualche merdaio lo faccia. Ti abbraccio.

  • 3
    Ciro -

    Caro Lorenzo, non credo proprio che quelli a cui ti riferisci risponderanno. Io mi sono trovato senza lavoro, anche se ero un operaio altamente qualificato. Tubista industriale in una multinazionale. Dato che in casa mia ho sempre fatto tutti i lavori idraulici, misi un annuncio sul giornale, dai quartieri alti della mia città, ho avuto le prime chiamate. Cose assurde! Per un rubinetto
    a cui bastava cambiare la cartuccia, volevano la sostituzione del rubinetto! Gente di alta cultura, pieni di soldi…ma zero in campo pratico! In breve, sono rimasto in quel palazzo 2 mesi! Ho cambiato rubinetti, sostituiti flessibili, spostato lampadari…aggiustato poltrone e cambiato lavandini. Sono 5 anni che faccio questo e guadagno molto di più di quando facevo il lavoro “altamente qualificato”! Siamo in tre adesso e abbiamo lavoro garantito per i mesi a venire, siamo troppo richiesti! Ci pagano più di quello che chiediamo! Naturalmente ho puntato sulla qualità, e col passaparola,
    non riesco a soddisfare tutte le chiamate!
    X Monica, non lasciare la scheda bianca! Fanno in fretta a mettere un
    segno! E’ capitato e lo faranno ancora, io vado a votare e…voto per tutti partiti, non lascio neppure un simbolo senza il mio voto!
    Siamo alla sopravvivenza, ma se smettiamo di guardarci indietro, un buco in questa società marcia lo trviamo! Coraggio! Ciao

  • 4
    diana -

    Posso sfogarmi anch’io? Sono così arrabbiata!Ma è possibile che in questa società vanno avanti solo i raccomandati? Io sono giovane e ho tanti esempi tra i miei compagni. C’è una ragazza, figlia di un sindacalista importante, senza laurea, ha un bellissimo lavoro e finora tra malattie inventate ne ha approfittato a più non posso…
    Ho un amico laureato a pieni voti che non riesce a trovare lavoro… Conosco una ragazza figlia di un medico che non si sa come è entrata a lavorare al comune…Ho un’amica scienziata che ha ricevuto offerte dall’estero ma non vuole andarsene e si accontata di contratti a 6 mesi per 900 euro al mese…Io sposata non riesco a trovare un bel lavoro perchè ogni volta che mi presento per un colloquio hanno paura di un’eventuale maternità… Potrei fare altri esempi ma lasciamo perdere… Si può andare avanti così?

  • 5
    ahiahiahi -

    E pensa che c’è chi nei quarti mondi non ha una casa, ne una famiglia, che vede morire secondo dopo secondo i propri figli ed è persino costretto dalle necessità a venire qui, riuscendoci per miracolo (altrimenti viene rigettato rischiando colpi di macete o mitra), a fare quei lavori di cui hai parlato tu… che pensa le stesse cose che pensi tu!
    però le pensa di TE!!!
    “e ti lamenti tu? credi di essere un “buono”?
    tu, proprio tu quanto gli altri sei la causa della mia condizione!
    voi che credete di riscattare la vostra coscienza, andando in chiesa la domenica o regalando un euro a telethon, o piangendo lacrime di coccodrillo mentre in tv ci vedete penare quelle rare volte che si degnano di mostrare le nostre eterne sofferenze.
    che hai da dirmi tu che puoi collegarti su internet nella tua casa calda per scrivere ste cose?
    che non hai bisogno di farti chilometri a piedi nudi per bere un pò di acqua meno puzzolente?
    voi che dall’alto del vostro benestare osate chiamarci terroristi perchè proviamo a ribellarci con il nostro corpo, non avendo più nulla da perdere, perchè qualcuno coi mezzi di comunicazione vi fa credere che la nostra è pelle animale, la nostra non è sofferenza, il nostro non è sangue umano?! semplicemente non ci avete mai creduto.. piuttosto vi faceva comodo crederci ed ora, ora che.. tocca a voi, osate lamentarvi?”

    ecco la soluzione, la soluzione te l’ho data: siamo tutti vittime dello stesso inganno.
    la pacchia è finita, dovevamo accorgercene prima.
    la vita non è un film e purtroppo il potere logora chi non ce l’ha, purtroppo c’è sempre stato chi può e chi non può in una cinica, triste ruota di fallace fatalità e c’è sempre stato chi ha capito prima degli altri che la vita non si divide in “buoni e cattivi”, ma in “buonisti/moralisti con la pancia piena e sfortunati/incapaci”. in una logica di guerra senza alcun senso: “mors tua vita mea”.

    beati loro che ci riescono, a noi non rimane che arrancare tra e per le briciole.

  • 6
    Sergio -

    Lorenzo, vuoi la verità?

    Sei nella mer.a fino alla cima dei capelli.

    ma hai ancora quarant’anni e se ti metti sotto qualcosa, qualcosa la trovi. Non capisco perchè nella mia azienda per esempio le pulizie le facciano solo gli stranieri, neanche un italiano… eppure non bisogna essere prestanti…

    Non conta cosa facciamo, ma la dignità che ci mettiamo.

  • 7
    Lorenzo -

    Per ahiahiahiahi: leggi quello che ho scritto nel forum “il suicidio” (tra “le più lette”) e capirai che sono l’ultimo a cui si può rivolgere l’accusa di fregarsene delle disgrazie di chi vive nei paesi poveri: quelli che se ne fregano sono altri, in politica sono anarchico, terzomondista e nemico implacabile della globalizzazione dei ricchi, con le conseguenze disastrose che comporta per gli occidentali poveri quanto per gli africani, gli asiatici e tutti gli altri. La mia casa non è certo molto calda, è una catapecchia piena di spifferi, e all’abbonamento a internet ci ho appena rinunciato, non me lo posso permettere, ora sto scrivendo da un internet point.

    Per Sergio: mi piacerebbe fare le pulizie ma sono molto spiacente, le agenzie assumono solo stranieri, sanno già in anticipo che un italiano chiederebbe troppi soldi (qui a Milano è così, dove vivi tu non so).

  • 8
    ahiahiahi -

    lorenzo non hai capito niente.
    quello che ti ho riportato è “la logica degli esseri umani”.
    come diceva una canzone “gli altri siamo noi”.
    non è che scrivendo “io sono così e io sono colì” o organizzando manifestazioni di piazza di una giornata, si partecipa davvero al dolore umano altrui.
    purtroppo chi non ha problemi cerca di allontanarli e chi li ha si lamenta.
    per essere tutti “felici” dovremmo tutti vivere come te (noi?) e spalmare la ricchezza. ne verrebbe fuori un calderone gigantesco dove chiunque eviterebbe di fare il medico ad esempio. perchè sacrificare anni di vita di studio per poi vivere come gli altri?
    tu stesso dici che quella che fai è una vita schifosa.
    ecco perchè nessuno vuole farla, combattendo e piegando altri. condividendo passivamente e quindi indirettamente “le guerre per le risorse”.
    in pratica la vita è una enorme macelleria umana di individui, di famiglie, di stati senza alcun senso: “mors tua, vita mea”. come si può gridare ad una qualsiasi giustizia delle singole situazioni, se siamo poi di base, scremando ogni comportamento, tutti vili, egoisti ed ingiusti!
    evidentemente in fondo non sei tu buono, ne loro cattivi.
    sono loro solo fortunati o capaci, sei tu purtroppo sfortunato o incapace.
    bada bene che io non ti sto attaccando affatto e chissà se ho più problemi di te…?
    ma non ho, credimi, neanche la forza di lamentarmi perchè in cuor mio interrogandoni, so oggettivamente dentro di me che se fossi al posto di chi ha una certa fortuna o capacità, vivrei come lui, se vincessi al superenalotto per esempio, farei una pernacchia a tutti e mi godrei la vita.
    secondo me bisogna solo essere meno ipocriti con se stessi e la natura umana e capirla: era questo il senso di ciò che ti dicevo. ti mando un forte abbraccio e ti faccio un grande in bocca al lupo.. qualora tu vinca il superenalotto ricordati di un tuo probabile compagno di sventura 😀 ed io, credimi davvero, farò lo stesso con te alla faccia di tutti. ciao.

  • 9
    agostino -

    x Sergio – forse i stranieri,”che nessun paese del mondo li vuole perché tolgono i posti di lavoro ai propi”, si accontentano con una mollica di pane e un buco per dormire. E tu te ne stai aprofittando.
    Che Lorenzo si trova nella merda non céra bisogno dirglierlo, con questo non hai scoperto mica roma oppure aiutato in qualche modo.
    Chiaro che Lorenzo a bisogno di lavoro, ma lui si é riferito anche al sistema politico italiano.
    Sembra che gli italiani non vogliono svegliarsi, accettano le cose come sono,la mafia e la corruzione fin’quando c’é il piatto di maccheroni sulla tavola e si puo ballare la tarantella,solo quelli che sono arrivati alla fine, che incominciano ad avere un pò di co-raggio x ribellarsi, ma alla fine ché si ricavera se non siamo uniti? Io italiano vivo in germania, sempre con la volonta di rimpatriare, e ben in questo forum che ho chiesto informazioni.
    La risposta? Agostino, meglio che rimani dove sei perche qui in italia si passa la fame, il governo qui se ne frega di te e dei tuoi problemi. Letto queste parole mi é venuta una grande tristezza, visto confirmato quello che pensavo.
    L’orgoglio d’essere nato in Italia e svanito da parecchi anni.
    Il governo pensa in me, “noi”, che molti anni passati i nostri genitori sono emigrati per trovare lavoro, inquanto in Italia si passava la fame, solo quando ci sono le votazioni, mandano le schede a casa, fin qui in germania, e io mi domando, ma perche pensano in me(noi)solo quando ci sono le votazioni?? A che cosa mi serve poi? Che fanno loro per me, per noi? Qualcuno nel consolato italiano mi disse che il governo italiano ne rimane contento se gli emigrati rimangano dove sono. Allora le schede me li mandano x pulirmi il cu….
    Caro Lorenzo non so quale consiglio posso darti, certo pulire le scale x guadagnare é gia qualcosa, ma forse un’altro paese ti da piu dignita che la tua patria, visto che nessuno ti da una mano.
    Non guardiamo per il terzo mondo, abbiamo il primo che ci sputa in faccia.

  • 10
    Sergio -

    Vivo a Milano…

    potresti chiedere gli stessi soldi che chiede uno straniero….

    ad ogni modo nella mia azienda guadagnano un stipendio più che dignitoso.

  • 11
    Agostino -

    Ciao Sergio,
    certo, potrei chiedere lo stesso come un straniero, se mi accontenterei di una mollica di pane e un buco per dormire.
    A me personalmente non mi va assolutamente lavorare per una mollica che devo tagliarla in due per poter avere un pranzo e una cena inquanto il boss non sá dove sbattere i soldi e non riesche piu a vedere i suoi propi piedi. Piuttosto andrei a toglierli a chi ne ha da buttare via.
    Certo che il “boss” merita un di piu, ma tutto deve essere in equilibrio.

    Pero, tu sai anche che se voglio vivere a Milano lo stipendio dovra essere un pó di piú che “dignitoso”. Só che la vita la e carissima.

    Comunque potresti offrire un posto di lavoro a Lorenzo, visto che stá agli estremi e gli serve urgentemente. Lo fara dinuovo respirare.
    Forse non sei uno di quelli squali, forse sei un Sergio che chiaramente vuole guadagnare, ma anche aiutare la societa.
    Alla fine e da questa societa che ti stai facendo i quattrini.
    Cordialmente
    Agostino

  • 12
    Sergio -

    Peccato che l’azienda non è mia…

    quando dico mia, intendo che ci lavoro.

    Ad ogni modo meglio una mollica di pane che non fare un emerito caz.zo dalla mattina alla sera.

    E questo a prescindere dalle colpe dello schifo che c’è in questa società…
    tanto alla fine con i miei contributi prima o poi, come è successo a miei conoscenti nulla facenti, daranno anche una pensione minima…

  • 13
    agostino -

    Ciao sergio
    tiro il cappello e ti do ragione, e migliore guadagnarsi una mollica che non fare un emerito c.... tutto il giorno.Scusa ma pensavo che l’azienda era tua. Pero, pensi che con una pensione minima c’é la faremo a campare?? Saremo capaci di pagare un affitto e comprarci da mangiare? Ai mai pensato come fará una famiglia con una pensione minima? Comunque non c’é l’ho con te, mi riferisco come Lorenzo al sistema la cui siamo sottoposti, senza poterci difendere. Se le aziende pagassero un mensile adequato non si bisognava girare una moneta tre volte prima di comprare qualcosa, in tal caso noi vivremmo tutti migliore, i contribbuti sarebbero piu alti e darebbero una pensione piu alta. Il mensile darebbe la possibilita di permettersi un di piu, e questo garantirebbe i nostri posti di lavoro. Ma sembra che “l’industriali” se ne fregano un c..... Si abbusano della situazione di lavoro,(che hanno provocato loro stessi) ci sono troppi disoccupati(chiaro chi lavora oggi sono i robot industriali)e per questo i mensili scendono giu fino alle suole delle scarpe. Potrebbero pagare si di piu, ma…… loro puntano sempre con il dito su quelli che stanno disoccupati e ti rinfacciano che c’è un quarto mondo, ti intimidiscono, e alla fine loro hanno i muli che vogliono, per una ciampata di erba secca. Chi “vive” non siamo certo noi. Qui si che i politici dovrebbero intervenire, e…. lo fanno?? No, perche vengono invitati a party’s con le minorenne, dove portano il c.... al sole, facendo affari di lavoro con chi gli ha invitati. Per i lavoratori? Lavoro, lavoro, piu niente,senò ti battezzano come a Lorenzo. Dobbiamo cambiare, prima che ci sono troppi Lorenzi e finiamo in un bel guaio. Io abito in germania, sono emigrato gia da 43 anni e lavoro, quello che abbiamo sofferto in Italia, qui non l’abbiamo conosciuto,volevo rimpatriare e me lo sono dimenticato subito subito. Mi mette triste, pero la germania non fa morire di fame, neanche agli stranieri

  • 14
    Ciro -

    Sono d’accordo con Sergio, meglio fare un lavoro qualsiasi che stare
    a incazzarsi nei confronti di una classe politica sorridente e corrotta. Quando sono stato licenziato, ci siamo trovati in 40 a chiederci cosa fare…io ho trovato una strada, forse l’unica percorribile attualmente. Un’altro è andato a lavorare in un’impresa di pulizia, capito come funzionava la cosa, si è messo in proprio con
    altri amici, 10 persone in tutto. Hanno formato una cooperativa e si
    guadagnano da vivere onestamente. Guadagnano lo stesso stipendio della
    grossa multinazionale, ma hanno la libertà di non avere un padrone e di gestire al meglio le proprie risorse. Parlare di ideologie a pancia vuota, lascia l’amaro in bocca e provoca sterili incazzature.
    Altri più giovani, hanno aperto un laboratorio di assistenza per i computer, sfruttando la qualifica che avevano nell’azienda. Sono molto bravi e hanno trovato uno sbocco a quella che sembrava una strada senza uscita. Gli impieghi statali, le grosse industrie, sono
    appannaggio di figli di… nipoti e parenti, tutti della stessa Madre.
    L’unico sbocco è nell’artigianato, elettricisti, riparatori di elettrodomestici, tanto per cominciare. Tanto qui non verrà mai uno che a pancia piena, parlerà male di questo schifo di sistema, siamo noi poveri disgraziati a scervellarci e trovare nel dialogo una soluzione ai nostri problemi. Tanto gli italioti, continueranno a votare come hanno sempre fatto… e io sono stufo di lamentarmi a vita. Lavoro 12 ore al giorno, ma non ho mai guadagnato tanto…e pensare che volevo espatriare…insomma amici miei, nelle pieghe perverse di questo sistema, se ci diamo una mossa e troviamo il coraggio di rischiare qualcosa, è possibile sopravvivere! Ciao a tutti

  • 15
    agostino -

    Ciao Ciro
    non sono contro un lavoro onesto ma neanche contro incazzarsi nei confronti di una classe politica sorridente e corrotta.
    Parlarne di politica non e la stessa cosa che parlarne di ideologia.
    Il sistema politico é reale, e noi siamo sottomessi. Questo non fa differenza davanti a una pancia vuota o piena.
    Auguri per tutti quelli che sanno darsi da fare,ma che hanno anche la possibilita di farlo.
    Uno che vive in citta, ha mille possibilita, mentre uno che vive in un paesotto???
    Uno che ha avuto fortuna e coraggio per studiare puo formare la sua vita totalmente differente da uno che ha solo la scuola media.
    E poi, non tutti hanno lo stesso spirito, lo stesso intendimento, oppure avuto la stessa possibilita, certo, io lavoro, guadagno bene, e potrei fregarmene del mio vicino, che non ha niente, tanto mica e colpa mia, la colpa e del sistema potrei pensare, ma non me la sento, alla fine tutti noi che stiamo lavorano stiamo dando continuo a questo sistema. Con i contributi e voti diamo a mangiare a chi ha gia la pancia piena, a una classe politica sorridente e corrotta. Dunque: siamo noi a mantenere il sistema, con i nostri contributi. Mentre tutti quei poveracci come Lorenzo rimangono a pancia vuota, con l’amaro in bocca e sterili incazzature, questi hanno bisogno di una mano. Qui c’é un bisogno grande di schiarimento, di cambiamento.
    Altre nazioni come Svezia, Finlandia, Svizzera, Hollanda, Danemarca,
    Francia, Germania, etc.etc. non lasciano i cittadini nella merda, li aiutano, li instruiscono per qualificarsi integrandoli nel lavoro, non fanno morire di fame.
    Perche l’Italia che si nomina “primo mondo”, non e capace?
    Ai scritto bene,>> insomma amici miei, nelle pieghe perverse di questo sistema, se ci diamo una mossa e troviamo il coraggio di rischiare qualcosa, è possibile sopravvivere!<< Non voglio solo sopravvivere voglio vivere la mia vita.
    E possibile migliorare.
    Ciao a tutti

  • 16
    Ciro -

    Caro Agostino, I tuoi genitori sono stati costretti ad emigrare. Non credo siate in vacanza di piacere. Mi accorgo che conosci poco dell’italia. Quando ha chiuso la grossa fabbrica dove lavoravo, abbiamo bussato a tutte le porte…parole, parole e conseguente arrabbiatura. I sindacalisti, sono dei burocrati imborghesiti. Cambiare la mentalità degli egoisti, e come battere la testa contro il muro. Sbagli anche quando dici che uno che ha solo la licenza media
    è penalizzato nei confronti di chi ha avuto la possibilità di laurearsi. Ci sono migliaia di laureati e diplomati che fanno altri mestieri, anche i più umili. Io ho la terza media, ero riuscito ad imparare 2 mestieri, saldatore con brevetto internazionale e tubista industriale. Nella mia zona tutto l’apparato industriale è scomparso.
    Ci sono centinaia di capannoni vuoti, quando decisero di puntare sull’industrializzazione, ignorando l’agricoltura, è andata bene per un certo periodo, ora che i prodotti siderurgici, la raffinazione del petrolio, si fa direttamente nei paesi che hanno la materia prima.
    Noi che abbiamo un clima favorevole, particolarmente al sud, potremmo
    fare un passo indietro e puntare sull’agricoltura. Questa è la nostra materia prima. Ma abbiamo un’erba che cresce più alta di tutte le altre. Si chiama camorra, mafia, sacra corona unita, ndrangheta.
    Ogni tanto qualche politico viene trovato con le mani nel sacco. Uno su mille! Ti consiglio di leggere il libro di Saviano, Gomorra.
    Più delle mie parole, è la descrizione dettagliata, scritta con grande coraggio, a farti fare un’idea che ormai mezzo mondo è sotto questo potere non più occulto. Sento nel tuo parlare una nostalgia, ti senti italiano…anch’io sono italiano, ma cambiare questo paese è
    solo nei nostri sogni, non sono rassegnato, è l’esigenza di portare a casa uno stipendio che mi da la forza di lottare, si lottare per la sopravvivenza. Non voglio più prendere manganellate in testa nei cortei e durante uno sciopero! Ciao

  • 17
    agostino -

    Ciao Ciro, si ho poca conoscienza dell’Italia, e la nostalgia e grande. Mia madre era vedova quando emigro insieme a le mie due sorelle piu grandi, io e un’altra sorella rimanemmo in orfanati poi mia madre ci venne a prendere. Chiaramente come italiano ho dei perenti la, e mi dispiace moltissimo per quelli che si trovano come Lorenzo. E per questo che mi fa male sapere come stá l’Italia. Qua i miei colleghi quando si parla dell’Italia mi prendono in giro, la loro opinione e che lItalia é una repubblica di banane, altro che il primo mondo. Mi mette una grande vergogna e con la testa abbassata con la rabbia nel cuore gli do ragione. Siamo un branco di mafiosi corrotti e incapaci di cambiare. In fine ti do ragione, e ho stima di te e tutti i paesani che vivono onesti e con il cuore a posto. Anch’io devo portare a casa uno stipendio, ho una moglie e mia madre che vive con me. E nean’chio vorrei prendere manganellate per nessun motivo, pero qualcosa si deve pur poter fare. Lo so, il sistema non si puo cambiarlo entro oggi. Ma abbiamo delle nazioni dove prendere esempio come farcerla. L’importante sarebbe che quelli che pagano (contributi obbligatori)le orgie a quei stronzi, si uniscono. Certo, la paura e grande, per questo “loro” vincono sempre. La mafia, siamo tutti noi in Italia, e troppi pochi quelli che qli dichiarano la guerra con coraggio. Allora?? Lasciamo stare com’é?? Si chiude il caso e si torna alla routina? E loro? Sono persone che vogliono guadagnarsi il loro pane onestamente, che hanno famiglia, e si occupano dei genitori anziani. Certo, come posso aiutare?? Oppure noi due?? Che possiamo fare?? Solo due persone e questi anche con la paura nel corpo, non si ricava un bel niente, ma migliaia di lavoratori, uniti,coordinati, potrebbero risolvere gia qual’cosa.(visione) Ciro, con i tuoi mestieri andrei in germania, i mensili sono di 1300fino 2000€ netto, chiaro,non e facile, ma qua la democrazia funziona di piu. Che ne pensi??
    Ciao, fatti sentire.

  • 18
    Ciro -

    Ciao Agostino, Capisco quando ti parlano male dell’italia e ne soffri.
    Ma devo ammettere che hanno ragione! Stiamo vivendo uno dei momenti più critici da quando sono nato. Ho ormai 40 anni, avevo il pallino di
    cambiare il mondo, ho creduto che con il buon senso, il coraggio e la certezza di essere nel giusto, si poteva cambiare veramente qualcosa.
    Quando ho avuto la certezza e la maturità di capire, che qui in italia
    è tutto marcio! E’ dal 92 che siamo andati sempre più giù. Ora siamo al collasso, almeno le persone che conosco bene, i furbi galleggiano
    magnificamente in ogni situazione. Quando sono rimasto senza lavoro, e
    nessuna prospettiva, stavo meditando di espatriare. Non ho il coraggio di abbandonare la mia famiglia, è vero che faccio un lavoro
    meno qualificato, ma economicamente non mi posso lamentare. Guadagnavo
    1600 euro netti…ora facendo l’idraulico, anche se lavoro a volte 12 o 14 ore al giorno, vengono mesi che porto a casa 3000 euro!Non tutti i mesi, ma non vado mai sotto i 2000. E sono scrupoloso ed onesto, chiedo quello che mi sembra giusto, è vero che passo poco tempo in famiglia, ma mia moglie e contenta e i figli pure che non sono andato
    via. Potevo andare a lavorare a Porto marghera, ma sono 800 km da casa mia. Insieme ai miei soci-amici, stiamo pensando di ampliare e partecipare a qualche gara d’appalto, siamo stati contattati per la nostra gran voglia di lavorare, potrebbe nascere qualcosa di interessante…sto scoprendo che il fatto di non avere un padrone sulle spalle, mi gratifica molto. Anche se su queste cose è meglio andare con i piedi di piombo…per partecipare ad una gara devi misurarti con la cosa più odiosa, se qualcuno ci chiede una “ricompensa” io non ci stò. Preferisco fare il mio onesto lavoro,
    e dormire sonni tranquilli. Solo a contattarci, ho sentito puzza di bruciato! Purtroppo questa è la situazione. Non siamo alle banane, siamo alle mele marce! E quanti si stanno adeguando, caro amico siamo
    al collasso! Ciao!

  • 19
    Agostino -

    Ciao Ciro
    come descrivi quello che fai e quello che guadagni ti posso fare i miei complimenti e ti aguro una continua buona fortuna.
    Certo, adesso che conosco un po della tua vita quotidiana, capisco bene che non vuoi espatriare. Io sé lo farei, solo con la famiglia.
    Lo stipendio que prendi e buono, si puo dire che fai parte della classe media. Io sono elettricista e lavoro in una azienda “Lloyd Dynamo Werke Bremen” dove si costruiscono elettromotori di grande porte. Dal >A alla Z<, tutto e manutenzione. Abbiamo 35 ore lavorative in settimana, lo stipendio e di 1700€ netti. Ma incominciai con 1300€ netti lavorando anche il sabato a mezza giornata.
    Ma dal mese d'aprile taglieranno le ore per mancanza di lavoro, poche ordinazioni, per causa della crisi.
    Lavoro da tre anni la, non e proprio il mio ramo ma me la cavo. Ma mi sono rotto le palle e ne ho abbastanza.
    Ho superato i cinquant'anni, vorrei muovermi ancora, questa routina quotidiana che ho mi fa sentire preso, tutti giorni "polenta, polenta".
    Sono stato in sud America per quattro anni, non mi dettero il soggiorno definitivo e cosi ritornai alla germania. Ho tentato di trovare lavoro in Italia , gia che mia madre lo desiderava tanto, ma la io ormai sono un alien, niente da fare. Mi e dispiaciuto moltissimo. Sono italiano, ma non mi fanno sentire cosi.
    Stó risparmiando tutto quello che posso, e ritentero il sud America.
    Mi dispiace per Lorenzo,sembra che nessuno puo aiutarlo, mi dispiace. Gli potrei consigliare di espatriare con suo padre, anche se ha 80 anni. La svizzera fa il suo caso, ci si guadagna e si vive bene la. Non só se lui sta eseguendo ancora i nostri discorsi, non si fa sentire piu?!?
    Penso que siamo arrivati al termine di questo assunto, siamo rimasti solo noi due. Senza nessun risultato soddisfacente.
    Non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo incominciare nei nostri intorni.
    Gentili saluti a tutti
    Agostino

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