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Mi sento “vecchio” per questa societá

di Jim Lawyer

Giuro che se sapeste la mia età vi mettereste le mani nei capelli, ma io mi sento davvero “vecchio” per questa società, giuro, meriterei già di ricevere la pensione xD. In teoria io sarei solo “fuori luogo” ma mi sento “vecchio” perché ormai per me le cose so tutti uguali, cambia solo il nome e il viso delle persone. Sono un ragazzino ed ho una vita monotona, in inverno vado a scuola e come ogni anno mi dico che devo studiare senza distrarmi, ma poi mi distraggono e finisco per ritrovarmi a rischio. Mentre d’estate esco nel mio paesino e mi ritrovo a fare puntualmente gli esami di riparazione a scuola. Poi m’innamoro e la ragazza in questione puntualmente mi rifiuta (ed ogni anno è una diversa). Le uniche cose che hanno spezzato la mia monotonia sono stati i giorni passati in ospedale per mia madre. Ogni anno a scuola mi tocca fingere di essere una persona diversa da quella che sono ovvero “scherzoso-allegro-socievole” mentre sono esattamente l’opposto”cupo-silenzioso-serio-asociale” questo perché? Perché finirei per passare le ore scolastiche in silenzio e sinceramente fare tanta strada e alzarmi presto la mattina non mi alletta molto. Quest’anno (che inizierà la settimana prossima) voglio essere me stesso, anche se non credo che la cosa sia giusta, il fatto è che mi sono stancato di sforzarmi di fare il simpaticone perché tanto persone che mi vogliono bene non ne ho lo stesso. Vi giuro che la mia vita è veramente una monotonia, tanto per farvi un esempio”tre anni fa in estate è arrivato il rifiuto sentimentale ed è stata una gran batosta dato che avevo l’autostima sotto terra e vivevo solo per lei (sono stato anche bocciato l’anno seguente, per vari motivi, non per lei) l’anno scorso ad agosto è arrivata un’altra batosta e poi ne sono arrivate altre tre (anche se ci ho provato solo con la prima, le altre tre non le ho mai conosciute). Quest’estate ad agosto ne è arrivata un’altra di batosta (ancora work in progress ma il finale mi è già abbastanza chiaro) , però questo’anno scolastico lo voglio passare diversamente. Per quanto riguarda la mia famiglia, gli unici che ci tengono sono i miei genitori e alcuni zii, gli altri sembrano inesistenti (ho due cugini che non vedo da anni e non vivono neanche lontano). Per quanto riguarda gli amici, ho un gruppetto di “amici falsi” e non ne posso avere altri perché gli altri so tutti tamarri e poi nel mio “villaggio” ci conosciamo già tutti e non c’è nessun’attivitá da praticare per conoscere altre persone (ma poi… quali persone? )… che non ho mai avuto una ragazza l’avete già capito…. quindi, poi ho provato ad essere me stesso l’ultimo giorno a scuola ed una classe nelle mie vicinanze mi ha riso alle spalle (forse sono stato troppo freddo e arrogante ed in fondo me li sono meritato) ma a me non frega piú di tanto, o amici o nemici, non sarebbe cambiato nulla. Che dire…. io non mi piango addosso penso solo che se accadessero delle cose brutte alle persone che voglio bene la mia vita si trasformerebbe in un vero e proprio inferno…

Lettera pubblicata il 12 Settembre 2014. L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 2 commenti

  1. 1
    Angelo 9 -

    Una famiglia su cui contare non e’ cosa da poco. Quanto alla monotonia, la cattiveria altrui, le mancanze proprie, fanno parte della vita, altrimenti non saremmo esseri umani. Secondo me, il senso di “inadeguatezza” che provi deriva dalla tua sensibilita’ e dal fatto che spesso la vita e’ deludente. Chi ti prende in giro non se li pone nemmeno certi problemi, denotando la propria superficialita’. Forse, pero’, dovremmo imparare ad essere meno complicati, ad apprezzare il bello del quotidiano, di cio’ che abbiamo sempre ritenuto banale. La vita ci apparira’, allora, in una luce diversa, non perfetta, ma meno grigia, e scopriremo la possibilita’ di poter provare soddisfazione, di essere meno severi con gli altri e con noi stessi.

  2. 2
    blue -

    Posso solo dirti che ti capisco, anche io sono giovane e vado ancora a scuola, ma rifuggire da questa routine comune a tutti gli studenti questa società é impossibile, soprattutto se come te (e come me) si vive in un piccolo paesino, secondo me dovresti essere te stesso, meglio essere accettati da pochi per quello che si é piuttosto che essere accettati da tutti tranne che da se stessi.
    Blue

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