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Stuprata a 18 anni dal ginecologo o sedicente tale

La lettera è pubblicata a Pagina 1

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70 commenti

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  1. 41
    non so che dire -

    Il dilemma è che talvolta la vita quotidiana costringe a situazioni che fanno ricordare in continuazione i brutti momenti.Frequentare tutti giorni un gruppo di colleghi che fa discorsi volgari,impone le mani e se non ci stai ti mettono al bando non senza averti lasciato come ricordini palpate e sconcerie varie non fa certo bene.Quando poi queste molestie si sommano ai maltrattamenti quotidiani inflitti ai giovani e rappresentano una delle tante sfaccettature delle innumerevoli prepotenze,come lavori infelici rifilati,sgridate senza motivo,sfruttamenti vari,non se ne esce più.Quando mi ritrovai una manata sul c… dalla collega maniaca dopo innumerevoli toccatine su ginocchia,gambe,anche di altre rispettabilissime signore mi sentii per un bel po’ ossessionata dalle mani altrui.Feci un periodo in cui diffidavo pure da una mano gentile sul braccio temendo che la cosa andasse oltre e continuavo a rimurginare le mie precedenti esperienze di molestie.Dopo mi è passata,ma se mi ricapitasse un altro episodio del genere risponderei nella depressione peggio di prima.Ma possibile che sul lavoro si pensa solo a quello?E che tutela c’è per chi vive queste situazioni,immaginate se una ragazza denunciasse la collega donna per una palpata sul c… o magari anche solo sul ginocchio o sul basso fianco o il collega uomo,magari capo,che le impone una carezza o le fa discorsi volgari:sarebbe la ragazza a essere vista come una mitomane,una complessata,una visionaria che trova molestie dappertutto.Avete mai sentito di condanne per molestie a donne che toccano le gambe di altre donne?Io no,prima non lo consideravo molestia ma quando ho provato ad avere diverse colleghe che QUOTIDIANAMENTE ti stanno addosso con le mani per convincerti a starci,ho cambiato idea e mi sono convinta che i maniaci esistono su entrambe le sponde.Ho visto colleghe palpare il c… di colleghi maschi:pensate che qualche giudice lo considererebbe reato?E poi tra colleghi si deve archiviare il tutto come uno scherzo,parlare di mani addosso è un tabù.La nostra cultura è ancora maschilista,si sottovaluta il ruolo della donna che spesso con l’età si atteggia a comportamenti maschili per sfogare le molestie subite.Mi chiedo:qualcuno ha mai vissuto tra colleghi senza mani addosso?Sento qualche collega dirlo per partito preso,ma poi lo vedo nelle stesse situazioni.

  2. 42
    Isis -

    So che è difficile, tutelarsi, in Italia a differenza che negli States, c’è poca sensibilità riguardo alle molestie, per esempio li ci sono gruppi di persone ceh hanno subito la stessa molestia dalla stessa persona magari anceh con poche prove ma fanno fronte con il potere di gruppo, da noi ovviamente non essendoci la class action…non si può fare..siamo i soliti retrogradi delegati a tale posizione per interessi altrui…

  3. 43
    stuprata -

    Ce l’ho con mia madre,il dottore,l’ospedale,l’intera società che lo permette.Sono cose che si riescono a malapena a dire telematicamente perchè dal vivo appena accenni qualcosa su questi argomenti ti prendono per complessata e fuori dal mondo.Ce l’ho su anche con la chiesa che esalta la ginecologia al maschile vantandosi di non fare moralismo ma solo morale.Forse diventerò musulmana,era lì che dovevo nascere.In fondo,tranne gli integralisti che impongono il velo e tutto il resto,i musulmani moderati penso rispettino le donne più di noi:evitano la pornografia,che per noi è solo un vizietto morale,evitano le visite intime alle donne e cercano di arginarle con le dottoresse,cercano di attutire il problema dei mezzi pubblici con i vagoni ‘separati’ per sesso,puniscono le molestie senza accettarle come scherzi.E pensare che quando nel 2001 si parlava di talebani si bandiva in tono fortemente dispregiativo il divieto di ginecologi e dottori uomini,che per me era l’unico aspetto positivo per le donne che nemmeno noi abbiamo.La mia vicenda non è che vada oltre quanto ho raccontato,la mia sola voce non smuoverà di certo delle prassi diffuse e consolidate da anni tra milioni di persone.Ci comportiamo per quello che siamo più che per quello che abbiamo provato in vita finora:mi dicono tutti che io devo avere una certa natura interiore che va oltre le mie esperienze.In effetti,se anche non avessi subito l’abuso,la repulsione per i dottori l’avrei avuta comunque,sono una solista/asociale messa al bando fin da bambina per le distanze che ho sempre tenuto dagli altri.E’ una mia natura interiore che va rispettata e che nessuno,neanche chi mi ha messo al mondo o chiunque mi abbia comandato,doveva calpestare.Ricordiamoci Leopardi,un grande genio della letteratura rovinato dalla madre bigotta che non l’ha capito.Chi si isola o si differenzia dagli altri è calpestato in tutti i settori sociali.Così come chi rifiuta il dottore è visto come uno che non si adegua a delle regole sociali,anche se evidentemente inique.Ho destato attenzione da parte di diverse persone in questa pagina,sono contenta dell’interessamento,soprattutto di isis,indipendentemente dalla condivisione o meno delle mie idee.A titolo di opinione pienamente convinta,senza offesa o spirito arrogante,trovo che leo è stato uno str…..

  4. 44
    non so che dire -

    Io penso che il 90% delle femministe siano opportuniste che vantano l’emancipazione delle donne solo per la loro carissima poltrona,ma non tutelano affatto la donna.Il lavoro d’ufficio è già di per sè faticoso,umile,pieno di sfruttamenti e minacce,e a ciò devi aggiungere le repressioni e manie delle vecchie sporcaccione,dei capi,dei colleghi giovani che ti abordano perchè si sentono soli.Sei in un ufficio,non in un teatro o al cinema,dovrebbe essere il posto più serio che c’è e invece si trasforma in un bordello nel senso più cattivo del termine.Volevano lasciarmi il segno,ci sono riusciti.E se poi prendi il treno quotidianamente pensi che gli sconosciuti si preoccupino di tenere le distanze,soprattutto quando ci sono le calche?Diventa un’insopportabilissima realtà quotidiana di mani addosso.Non esistono più le carezze ma solo le toccate.E’ la dura condanna per chi è costretto a vivere di un misero stipendio senza poter contare su altri redditi.

  5. 45
    - -

    Le mani dei colleghi non fanno bene.Anch’io quando sento un discorso volgare o mi sento abordata ricordo il dentista che mi palpa i seni.La molestia attira le molestie.Si legge sui giornali che in alcuni uffici hanno creato il codice antimolestie che prevede il limite oltre il quale una battuta osè è considerata molestia,così come in alcune scuole hanno creato regolamenti interni che vietano vestiti troppo sbracciati e scollati.Le mani rimangono il punto dolente,prima di parole e abbigliamento.Concordo sul fatto che molte femministe farebbero meglio a lavare i pavimenti invece di creare false illusioni su emancipazioni ancora più false.

  6. 46
    Isis -

    ti ripeto “stuprata” per favore scrivimi, vorrei parlare un po con te capirti, non per darti addosso, in fondo se ben diversamente abbiamo sofferto entrambe no…io avrò reagito con rabbia, e artigli, tu no..però in fondo siamo uguali, la vediamo diversamente e questa diversità la vorrei approfondire, io sono una socievole e schietta è vero, ma non mi sento nessuno per dirti cosa devi fare, ti do la mia opinione e mi piace confrontarmi con te proprio per le nostre diversità..per cui aspetto tue notizie ;o)

  7. 47
    Isis -

    Sai stavo rileggendo tutto il correlato alla tua lettera, e mi è venuta in mente una cosa…io mi lamento sempre del mio ospedaluccio di comune da 5000 abitanti..che manca di tantissime cose (c’è ancora non si sa perchè manca anche il pronto soccorso c’è solo un ambulanza del 118 che ti porta al centro più grande a 30km),ma…insomma in fondo è “avanti”, quando avevo 18 anni c’erano piu ginecologhe femmine che maschi..e la mentalità di qui (Marche), in montagna, non è poi tanto ristretta allora…scusa se non c’entra nulla..ma mi è venuto spontaneo, visto che al nord alcuni ci considerano terroni retrogradi… lo dico senza voler polemizzare eh, è solo una constatazione..spero di sentirti via mail
    Ti sto porgendo una mano, non per farmi bella verso me stessa e il forum, ma per darti una mano se riesco..se vuoi…ciao Isis

  8. 48
    ChiaraMente -

    Nota volante..per legge le visite ginecologiche debbono svolgersi alla presenza di una infermiera o di un’altra dottoressa proprio per evitare “iinterpretazioni ambigue dell’agire medico”. Il fatto stesso che mancasse un terzo osservatore imparziale di sesso femminile cui esplicitare il tuo “disagio” è di per sè denunciabile a prescindere da ciò che il medico ha fatto o meno. Forse non ti servirà a molto saperlo dopo che i buoi son scappati dalla stalla ma era per dire che per denunciare il fatto, la questione che non ci fossero testimoni non è un impedimento ma un fatto concreto a prova che il medico ha agito contro l’etica. Quanto a tua madre andrei cauta prima di leggerle nel pensiero. Non ci piove che abbia sbagliato ma per fare danni non è indispensabile avere cattive intenzioni.

  9. 49
    stuprata -

    Varese non è un paesino e in quel pomeriggio mi ricordo benissimo,in presenza di un sacco di personale femminile, quell’indegno dottore mi chiamò da solo sotto gli occhi di tutti.Non fui l’unica a passargli sotto.Le infermiere passavano a iosa per i corridori.Nemmeno mia madre quando mi chiese l’esito della visita mi parlò di questa regola.Il problema è che nelle amministrazioni pubbliche le regole sono scavalcate dalle prassi.Negli esami accademici ci dovrebbero essere due testimoni ma io su 40 esami ne feci solo qualcuno con un solo testimone.E quando vai dal dottore della mutua dove sono le infermiere?Se devi fare una visita che rasenta l’intimo ti trovi solo lui e basta.Isis dice che nelle Marche ci sono le dottoresse ma anche a lei capitò il dottore.Il fatto che le dottoresse ci siano non è detto che te le diano,così come in presenza di 100 infermiere ti possono dare il dottore da solo che fa il dio di terzo grado.E poi la coppia dottore-infermiera mette il dottore su un piano gerarchico superiore all’infermiera che dovrebbe controllarlo:vuoi che un’infermiera faccia la spia contro il dottore,che potrebbe farle da capo,per due mani sulle ginocchia,un dito in fondo alla cerniera o i pantaloni calati fino alle ginocchia per un mouse sulla pancia?I pazienti dovrebbero essere preventivamente informati dei loro diritti prima di fare una visita,mi pare il meccanismo dei tangobond venduti senza alcuna informativa prescritta dalla legge.Capisco la cautela di Chiaramente che, giustamente,cerca di moderare il giudizio negativo di una figlia verso la madre,ma una figlia conosce la madre più di qualsiasi altro.Mi piacerebbe sapere se per Maria Josè,agli inizi del 900,si trovarono le dottoresse o le infermiere testimoni.

  10. 50
    - -

    Innanzi tutto vorrei chiedere alle signore di questa pagina come interpretano le mani sulle ginocchia o le ditate sulle gambe,se molestia o semplice maleducazione che non sfocia nel fisico.Una volta mi sedetti sul treno e di fronte a me mi si mise una ragazza sui 20 anni,accademica,che mi urtò accidentalmente col bordo della scarpa.’Sa,scusi’ mi disse e in contemporanea mi sfiorò appena appena il ginocchio col dito.Il contatto fisico fu assolutamente minimo,tra donne,ma l’intenzione fu precisa.Che bisogno c’era di sfiorarmi col dito,e perchè non sul braccio invece che sul ginocchio?A 17 anni un prof.di ginnastica mi mise,senza motivo,la mano sulla schiena appena sopra il c…,non mi palpò quello ma la vicinanza poteva alludere,comunque non eravamo tra donne.Tra l’altro le prof.di ginnastica sono state introdotte per problemi di molestie,ma io ho avuto prof.uomini e sapevamo tutti che era illegale,almeno in palestra non mancavano testimoni ma le prof.donne sono reputate,per quanto possano essere maniache,+affidabili degli uomini.Nessun genitore interveniva,noi figlie eravamo abbandonate da genitori e scuola.I controlli esterni dovrebbero essere fatti almeno da 3,ma +di 2 non escono mai dall’ufficio per la produttività e ora vanno di moda i controlli esterni con 1solo.Parlo di uffici pubblici e non privati:un docente in videoconferenza ci spiegò come mancano regole che lo vietano.A parte che le voci diffuse dai capi spesso non sono nemmeno vere,ma vi immaginate ispezioni fatte da una sola persona?Magari ragazza,che non sa neanche dove va a finire,perchè le pa equiparano le poliziotte ai poliziotti e mandano in giro tutti senza mezzi di servizio e chiedendo le auto personali.Il tutto con un contratto che non prevede neanche la patente e tanto meno il possesso di un auto.Nei negozi vedi camerini col tendone senza la porta:entri,ti spogli,qualcuno tira il tendone magari per errore?E’ tutto lecito?E’ come prevedere un bagno senza la chiave.Nessuno denuncia mai queste cose.

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