Salta i links e vai al contenuto

Le streghe moderne

di Willysss

Salve,
in ogni epoca c’è stata una caccia alle streghe: all’epoca di Nerone le “streghe” erano i cristiani, nell’epoca del medioevo le streghe erano le persone che erano ritenute pericolose per la società. In America negli anni ’50 le streghe erano i comunisti, nella Germania nazista le streghe erano gli ebrei, etc. Oggi leggendo le notizie, guardando la televisione e osservando le reazioni delle persone credo di avere individuato la nuova categorie delle “streghe”: I PEDOFILI. Già, penso che un accanimento mediatico, culturale e giudiziario contro queste persone sia eccessivo e mi induce a pensare che i pedofili, oggi, al pari degli ebrei nell’epoca nazista o dei cristiani nell’era di Nerone, siano le moderne streghe. Vedo anche gli epiteti coi quali sono chiamati: “Orchi”, “Mostri”, “Assassini” meritevoli solo di essere arrestati e uccisi. Penso che i pedofili siano fatti oggetto di discriminazione e persecuzione con il pretesto di “difendere i minori” ma che non hanno nessuna attinenza con la realtà dei fatti.
I dati: il 90% degli abusi sui minori avvengono in famiglia ad opera di padri o madri incestuosi/e; l’8% delle violenze avvengono in quei luoghi dove i minori soggiornano e solo un 2% le presunte (ed è bene sottolineare ‘presunte’) violenze avviene ad opera di sconosciuti. Ma è proprio su quel 2% di sconosciuti che la Stampa, la Tv, i media in genere, danno rilevanza assoluta, dimenticando le violenze in famiglia, non si quasi mai menzione di violenze in strutture a protezione dei minori (salvo rare eccezzioni) per non infangare -forse- le istituzioni fello Stato. Ma, invece, si usano termini scandalistici e, spesso apocalittici, quando si parla di quel 2% di presunte violenze. Bene, tutti convinti che i pedofili siano violentatori, assassini, pedopornografi, maniaci e malati. Ma la società che fa? Nulla! Ed è qui il paradosso: se la società ha tanta paura dei pedofili, perchè non usa mezzi di prevenzione? Si preferisce gridare all’Untore: fa vendere i giornali e rassicura la gente…ma perseguitare una minoranza sessuale non serve a nulla. Serve solo a scatenare delle paranoie nelle persone che vedranno pedofili ovunque e maniaci dietro ogni angolo…

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Willysss.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Riflessioni

60 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    comenius -

    Ciao Willysss, ti do ragione solo su un punto: c’è un eccessiva attenzione mediatica di tipo sensazionalistico sui casi di pedofilia da parte di sconosciuti, che secondo le statistiche sono molto meno rispetto ai casi di abusi in famiglia.

    Questo rischia di “coprire” il fenomeno ben più ampio e grave degli abusi in famiglia.
    Però tieni conto che la sostanza non cambia.

    Penso che non si tratti di una “minoranza sessuale” come asserisci.

    I bambini sono gli esseri più indifesi di questa terra, e tra i bambini ci metto anche gli adolescenti (almeno fino ai 14 anni). Non possono rifiutare un approccio, tantomeno accettare un approccio sessuale, perchè non hanno la maturità per decidere su questa materia e possono essere plagiati facilmente.

    C’è un asimmetria di potere (fra un bambino e un adulto), troppo forte ed evidente. Di fatto subiscono questo tipo di attenzioni senza avere la possibilità di difendersi.

    Ti ricordo che la pedofilia è un REATO, e chi resta vittima di abusi ne riporta i segni psicologici per tutta la vita.

    E’ la violenza più sporca, la più subdola, la più deleteria e infame.

    Io penso che le nuove “streghe” come le chiami te siano gli immigrati clandestini, i rinnegati che non vuole nessuno.

    La paura dei clandestini ha mandato al governo un partito xenofobo e incredibile come la Lega nord. Paura bel costruita dai media, anche qua con attenzione morbosa e sensazionalistica sui casi più turpi di delinquenza messa in atto da questa categoria di persone.

    Certo, esiste anche il reato di clandestinità, che ci riempie le carceri oltre il loro limite di capienza. Ma questo reato penso non esista nel resto di Europa, e tuttavia si tratta di un’altra cosa. Non penso che una persona possa essere definita “criminale” solo perchè emigra dal paese di origine per cercare migliori condizioni di vita. I delinquenti nostrani non sono meno violenti, e ci sono sempre stati.

    I pedofili rovinano la vita di chi li incontra e approfittano del loro potere di adulti per piegare alla loro volontà esseri indifesi. Non a caso i pedofili che stanno in quella piccola percentuale che descrivi si permettono di fare quelle porcate con i bambini più deboli, i più timidi, quelli con più problemi familiari. Guardacaso.

  • 2
    venere -

    per me le streghe sono quelle che tentano gli uomini delle altre.e ho detto tutto.

  • 3
    colam's -

    Hummmmm che brutta lettera se l’ho capita bene.. tra le righe si butta lì che i pedofili in fondo sono “children lovers”, amanti dei bambini, certo le mele marce ci sono ovunque ma sono una minoranza, non tutti sono depravati criminali… mmmmmmm non mi piace per niente la tua lettera, se l’ho capita bene…

    Non è che sei un simpatizzante del PNVD, il partito olandese dell’Amore Fraterno, della Libertà e della Diversità, che mirava ad abbassare l’età del consenso a 12 anni ??

    Comunque abbi fede, se prendessi io il potere lo risolverei il “problema pedofilia”… Te lo dice un padre di famiglia…

  • 4
    Peo -

    Innanzi tutto vorrei rispondere a Venere
    Lascia perdere, se un uomo vuole un’altra se la prende, se non la vuole non la prende, quindi c’è il consenso di entrambi. Non siamo mica dei deficienti senza cervello. Ed ora andiamo al punto.
    Io sono stato vittima di violenza a dieci anni, non in casa, ma fuori. quando sono tornato a casa, la mia cara mammina ha saputo solo malmenarmi ben bene perché avevo gli abiti sporchi di terra. Oggi o 42 anni, la vita va male, ed anche se cerco di pensare positivo non migliora. FORSE, se non mi fosse capitato quello che mi è capitato oggi sarei laureato, e forse avrei un lavoro. Invece ho passato molti anni a bere e a tentare il suicidio, poi mi sono tirato su, da solo (sono sempre solo) e sono arrivato al 2011. Io non credo in nessuna religione, non mi affido che alle mi sole forze, tiro a campare. La mia vita è difficile come lo è quella di chiunque altro.
    Le streghe in passato erano frutto di quella scelleratezza religiosa, che ha fatto e continua a fare danni intorno al mondo. L’unica vera follia che ci perseguita da secoli è questa buffonata della religione che impone le sue regole, i suoi dogmi in tutta la nostra vita. Distruggendo civiltà, opinioni, solo perché gira con la verità in tasca. Oramai già dal 1900, grazie a Emilio Bossi (non so se qualcuno prima ha scritto qualcosa) è stato provato che non è mai esistito nessun gesu, è stata tutta un invenzione e NOI abbiamo costruito TUTTA la nostra società, la nostra vita, i nostri pensieri, il nostro comportamento su una bugia. Pensate come sarebbe stato vivere credendo che Superman fosse reale!!!! Questo è il vero problema che ancora oggi sforna dementi, rovina uomini e donne. I pedofili ci sono sempre stati, anche i greci avevano rapporti con bambini, gli egiziani, gli arabi, i cinesi, gli africani. Tutti tutti tutti. FERMO LI’! IO NON LO GIUSTIFICO, IO PORTO SOLO FATTI! E ci tengo che si tenga conto di questo. Se vogliamo, grazie a quel fatto, io mi sono chiuso in casa e mi sono fatto fuori, per anni, migliaia di libri, acquisendo una cultura personale di tutto rispetto, tanto che a soli venti anni avevo già una bella biblioteca personale di oltre mille volumi, degli argomenti più disparati. E se non fosse stato per i libri, sarei già morto da un pezzo, o peggio. Noi ci creiamo demoni perché siamo stati abituati a pensare ai demoni. La nostra paura innata del diverso, poteva essere accantonata, gettata nel dimenticatoio, la religione ha fatto in modo che venisse tirata su allevata a sfamata di tutto punto. Cosicché oggi è una delle nostre “attitudini” più potenti. Grazie

  • 5
    Mau -

    Bisogna fare molta attenzione a quello che si scrive. Con la certezza che le tue intenzioni siano sincere, cioè di richiamare l’attenzione sul fenomeno delle violenze in famiglia, ritengo che tu abbia argomentato in modo diciamo ‘maldestro’ la sostanza del discorso.
    Scrivere: “Penso che i pedofili siano fatti oggetto di discriminazione e persecuzione…ecc..” ritengo sia una autentica follia. Dici che non c’è prevenzione? Forse non sarà di quelle particolarmente evidenti…ma:
    – sul sito della Polizia di Stato ci sono consigli su come educare i nostri figli nei rapporti con gli altri
    – c’è l’attività di costante ricerca e prevenzione della Polizia Postale che ha portato a scovare numerose attività pedofile e pedopornografiche (ma li leggi i giornali?)
    – tutte le iniziative di ‘Save the Children’
    – Spot radiofonici e televisivi
    – varie Associazioni di genitori
    Per non parlare del ‘mea culpa’ fatta dal Vaticano con conseguenti inchieste interne per tutta la zozzeria che è emersa e continua ad emegere.
    Quindi la società non fa proprio niente. Vogliamo dire che fa ancora troppo poco? Beh..diciamolo pure.
    E scrivere ancora: ” ..perseguitare una minoranza sessuale non serve a nulla, solo a scatenare paranoie..ecc..” è veramente una assurdità.
    Quindi attenzione.
    Vuoi sapere quali sono secondo me le ‘streghe moderne’ ? I gay…e intendo uomini e donne.
    Io non sono gay. Ma, a parte le pagliacciate, non ho assolutamente nulla contro.
    Anzi, posso dirti che ho incontrato gay e lesbiche ( di gay dichiarato ce ne è uno qui in ufficio), che sono tra le persone più belle, educate e simpatiche mai conosciute.
    Nel salutarti ti rinnovo il consiglio di meglio argomentare le tue idee soprattutto quando di tratta di contenuti di estrema delicatezza come quello della pedofilia.
    Cordialità.

  • 6
    Noway -

    “Perseguitare una minoranza sessuale non serve a nulla”…quando si tratta di pedofili (se hai ben chiaro quello che fanno) non c’è minoranza che tenga.
    Sono d’accordo sul discorso sulla prevenzione..ci dovrebbe essere più dialogo con i figli, appena qualcuno vede in un bambino un comportamento strano deve scattare l’allarme! Mentre oggi si giustifica tutto, “il bambino sarà stanco, magari non ha voglia.etc..” ed è l’errore più grande. Per chi abusa i suoi stessi figli sono gli educatori, i maestri che devono dare l’allarme..e così via, ma non è così facile tenere sotto controllo una cosa del genere, allora io sono d’accordo nell’alimentare la paura del pedofilo: così più paura ci sarà e meno questi esseri riusciranno ad agire, spaventati da quello che potranno essere le conseguenze.

  • 7
    colam's -

    Peo non capisco il tuo intervento.

    Sei stato vittima di pedofilia (se ho capito bene), il che ti ha distrutto la vita, e lo capisco bene, e mi spiace.

    Pero’ poi “non giustifichi, porti solo i fatti” che i pedofili ci sono sempre stati… Ma non li condanni.

    Infine non solo non condanni i pedofili, ma ne approfitti per criticare la chiesa e la religione, scellerate e dannose ovviamente, perche’ tirano su in noi la “paura del diverso”.

    Ma anche tu non e’ che tra le righe stai ribadendo che i pedofili sono una “minoranza”, sono “diversi”, ergo sono discriminati ???

  • 8
    Willysss -

    Ho letto attentamente i vostri commenti, davvero interessanti anche se si coglie una ignoranza e disinformazione di fondo sui pedofili che cercherò nei limiti del possibile, di spiegare.
    Per COMENIUS:
    dici che la Pedofilia è un Reato. Sbagliato. Il codice penale non inserisce la pedofilia fra i reati, è reato avere rapporti sessuali con minori. La pedofilia è un orientamento sessuale e, di per se, non costituisce reato. Non troverai mai nel codice penale: “reato di pedofilia”; se poi i mass-media hanno cercato di instillare questa idea è la dimostrazione che c’è disinformazione e si vuole instillare l’idea che già di per se la pedofilia sia REATO ma non è così.
    Per COLAM’S:
    Ti informo che il PNVD (il Partito dei pedofili olandese) NON ESISTE PIU’: per continuare ad esistere come partito politico doveva raggiungere il quorum di 540 iscritti ma non è stato così e ha chiuso. Io non condivido tutte le affermazioni di questo Partito ma alcune idee di base sì.
    Per PEO:
    Effettivamente, quando si paerla di pedofilia, ci si dimentica di aggiungere che una delle società più evolute dell’antichità: i greci, erano tutti o quasi pedofili: da Socrate a Platone. Ma i rapporti coi minori erano codificati in forma “pedagogica” che non ha nulla a che vedere con la pedofilia moderna. Nella cultura araba è “tradizione” che adulti e ragazzi facciano l’amore insieme: ti basti sapere che anche un occidentale come Lawrence D’arabia aveva come amante un ragazzino di 15 anni…In Africa spesso i ragazzini devono accoppiarsi con adulti se vogliono entrare nel mondo adulto: è una iniziazione culturale.
    Mi spiace per la violenza che hai avuto da piccolo anche se non hai specificato con chi e dove.
    Per MAU:
    Quando parlo di opera di prevenzione, non mi riferisco alle cose da te scritte che, comunque, approvo. Ma parlavo di assistenza ai pedofili o a quelli che hanno queste tendenze e potrebbero diventare pericolosi. Invece in Italia non esiste un centro di ascolto o di autoaiuto per aiutare queste persone che si sentono in difficoltà. Perchè ricordiamoci che prima di agire un pedofilo ha sicuramente delle problematiche interiori. Dove sono tutte quelle strutture che mettono a disposizione per i bambini? Non ne ho mai vista una! Bisogna aiutare e istruire i bambini ma anche dare un aiuto ai pedofili (specialmente quelli che sono recidivi e usciti dal carcere) affinchè non commettano altre violenze.
    Per NOWAY:
    E’ un grosso errore quello di alimentare le paure nelle masse. Non è affatto vero che alimentando paure il pedofilo starà più attento. In America fanno molta propaganda contro i pedofili o come li chiamano loro: “sex offenders”, ma non mi risulta che abbiano ottenuto nulla. Neppure quando hanno instituito la “castrazione chimica”. Io non sono ne a favore ne contro i pedofili: dico solo che nessuno deve essere perseguitato per le sue diversità. Come diceva Ernesto Caffo: “che c’è di più tranquillizzante del mostro per tacitare le nostre coscienze?”

  • 9
    colAm's -

    So bene che il Pnvd e’ stato sciolto, cosi’ come so che in Italia aveva il supporto del Partito Radicale.

    Non sono per nulla d’accordo con te ma a questi livelli non ci sta una discussione possibile. Stiamo su due mondi troppo diversi..

  • 10
    comenius -

    Ok wyllisss, se ho ben capito te consideri la pedofilia come un orientamento sessuale, al pari dell’omosessualità. Giusto? E come discorso a parte la “consumazione” di un rapporto sessuale con un minorenne (UN REATO DUNQUE). Quindi, sempre se ho ben capito, pensi che i pedofili abbiano semplicemnte delle fantasie sessuali che coinvolgono minorenni. Ma nel caso in cui le consumassero, COMPIEREBBERO NECESSARIAMENTE UN REATO.

    Ora riporto un pezzo del tuo intervento perchè vorrei un chiarimento.

    @”Quando parlo di opera di prevenzione, non mi riferisco alle cose da te scritte che, comunque, approvo. Ma parlavo di assistenza ai pedofili o a quelli che hanno queste tendenze e potrebbero diventare pericolosi. Invece in Italia non esiste un centro di ascolto o di autoaiuto per aiutare queste persone che si sentono in difficoltà. Perchè ricordiamoci che prima di agire un pedofilo ha sicuramente delle problematiche interiori.”@

    Sono d’accordo con te, non esistono strutture che assistano i pedofili che potrebbero diventare pericolosi. Te che proporresti? Non so se si possa parlare di prevenzione in questi casi, ma proviamo a parlarne insieme.

  • 11
    Clarissa -

    La pedofilia è un reato, come l’assassinio è un reato. Con la tua, secondo me, solo apparentemente, logica, ma in realtà logica perversa, ossia in questo caso rovesciata, è come se tu stessi dicendo, poniamo a un conoscente o a un amico, che si confida con te: “Sai, ho impulsi omicidi. Vorrei insomma assassinare qualcuno, ecco. E ci penso notte e giorno, sai, e non so più come fare… Ho una gran voglia di ammazzare qualcuno… Avrei anche individuato chi… Non ce la faccio più…”. E tu, invece di accompagnarlo, magari, da qualcuno che lo curi, gli dici: “Ma non ti preoccupare, quello è un impulso, un pensiero, un tuo libero “orientamento”! Nulla di male, amico mio, è rispettabilissimo, sei solo diverso!”. E così quello va e ammazza, eh? D’altra parte ci era “orientato”, no?
    Cioè: tu vorresti spostare l’attenzione dalla vittima di pedofilia, quindi agli effetti di un reato, al pedofilo che sarebbe vittima, lui, di una (fantasiosa? mediatica?) persecuzione? Se mi dici che chi è pedofilo, semmai, è stato vittima a sua volta di un pedofilo, e deve essere curato, e il problema deve essere analizzato e studiato, mi va bene. Ma tu scrivi: “La pedofilia è un orientamento sessuale” (oibò, ti sfugge che sia un orientamento deviato? Malato? Che deve essere curato? Che, in certo senso, “uccide”?)
    L’orientamento sessuale, libero, di chiunque, deve essere rispettato. Ma (piccolo particolare) non c’entra nulla con quello che tu chiami “l’orientamento sessuale” di un adulto verso un minore. Si tratta di “orientamento sessuale” fra adulti (e fino a quando entrambi consenzienti, visto che anche lo stupro di un adulto è un reato), mi spiego? Non ci DEVE essere NESSUN orientamento sessuale di un adulto verso un minore: punto. Perché? Perché un bambino è un essere ancora in via di sviluppo, non ancora perfettamente in grado, se tu permetti, di decidere, guarda un po’, del SUO orientamento sessuale, specie se in rapporto al TUO.
    Poi, veramente, basta, con i Greci, che iniziavano i giovinetti… Uno. Siamo in Italia nel 2011, guarda un po’… L’Africa? Ma siamo in Italia. Due, di nuovo. Ma poi: ti rendi conto tu che mi parli del giovinetto di 17 anni di Antica Grecia, di che cosa significano delle sevizie su un bimbo di DUE anni?
    Considero molto gravi le cose che hai scritto.

    Questa poi: “Io non sono ne a favore ne contro i pedofili: dico solo che nessuno deve essere perseguitato per le sue diversità”.
    Be’, sai, a un certo punto conta poco che TU non sia né a favore né contro. A me personalmente fa schifo che uno affermi questo, ma comunque non c’entra nemmeno, di nuovo, l’essere “perseguitati” per una diversità. Qui, se tu permetti, il perseguitato è il bambino (in caso sia vittima appunto di pedofilia). E qui, se tu permetti, il pedofilo, in caso, è non perseguitato, ma casomai perseguito: dalla legge. Se è pedofilo… Poi, chiaro, dovrà essere anche curato.

  • 12
    Noway -

    Con la differenza che un omosessuale ha rapporti con altre persone consenzienti, mentre il pedofilo ha rapporti con bambini non consenzienti o che il più delle volte neanche capiscono cosa stia succedendo, lasciando traumi irreversibili nelle loro menti, per questo è un reato e, anche se come dici tu non lo è, dovrebbe esserlo..perchè è al pari della violenza sessuale. O anche quella è un orientamento sessuale?

  • 13
    IO -

    quello che ha scritto sto messaggio le streghe ce le ha nel cervello per non dire altro!! e spero vivamente che tu volessi fare una provocazione, altrimenti spero che la polizia postale di inizi a curare, perchè secondo me sei veramente malato!
    perchè solo un pedofilo o un malato di mente può venirci a raccontare la storiella delle streghe per dire che abusare di un bambino è quasi normale visto che i greci si facevano i ragazzini! che rabbia vorrei mandarti proprio a quel paese con parole diverse ma sarei censurato.

  • 14
    Willysss -

    Salve,
    vedo con piacere che si stanno delineando le vostre idee in merito ai pedofili. Solo che state commettendo alcune errori di fondo.

    colAm’s – dici che il partito pedofilo olandese (ora chiuso aveva il sostegno dei radicali. Non ne sono informato ma te la do per buona anche perchè ricordo che nel 1998 a Roma i radicali fecero un convegno: “Pedofilia & Internet” dichiarandosi contro alcune norme della recente legge 269 appena approvata. Di cui in questo spazio non posso dilungarmi. Ma credo che nel sito dei radicali troverai gli atti di quel convegno. Mi spiace che tu non sia d’accordo con me. Ma io non cerco sostegno alle mie idee, faccio SEMPLICEMENTE notare che oggigiorno sulla pedofilia e il pedofilo si fa un allarmismo mediatico troppo accentuato che, secondo me, nasconde altri intenti…Poi che si possa essere a favore della pedofilia o contro è altra cosa.

    Per comenius:
    ti ribadisco che in Italia non ci sono strutture di assistenza per pedofili. Idem anche dopo l’arresto: ai tossicodipendenti viene proposta l’alternativa della Comunità terapeutica, ai pedofili no. E qui si entra nel paradosso che spero di spiegarti: se il pedofilo, come viene comunemente creduto, è un malato, non dovrebbe essere messo in carcere perchè un malato lo si cura e non lo si incarcera. Se, viceversa, lo si ritiene un delinquente che astutamente adesca i minori e li violenta, è giusto che vada in carcere ma non è giusto però definirlo malato. Insomma: o è un malato che deve stare in clinica e non in carcere, o è un delinquente, ok: ma si smetta di chiamarlo “malato”. Bisogna sciogliere questo nodo. Non so che alternative dirti. Finche la sanità in Italia non considererà la pedofilia una malattia da curare non si può dare lo staus giuridico di “malato” al pedofilo.

    Clarissa dici: “La pedofilia è un reato, come l’assassinio è un reato.” Allora: come già ho detto: “la pedofilia in Italia NON ha lo status di reato. La legge condanna solo le violenze sessuali agite. Poi sbagli perchè sovrapponi una pulsione a una azione che sono due cose diverse. L’esempio dell’assassino che vorrebbe uccidere non è calzante in quanto il desiderio di uccidere è un impulso che può nascere da tanti fattori; la pedofilia -come l’omosessualità- ha radici diverse. Non è un impulso, è una tendenza. Anche un pedofilo può dire: “io mi scoperei il primo bambino che passa” ma dire una cosa è un conto, agire è tutt’altra faccenda. Poi ti confermo che un orientamento sessuale ha varie facce. E anche se la nostra morale condanna questo orientamento, non di meno esiste anche verso i minori. Tu dici che chiunque deve essere rispettato, e allora perchè un pedofilo che non fa nulla di male non è rispettato? Un appunto: un bambino non è vittima di pedofilia ma di violenza

    Noway
    sicuramente un rapporto sessuale con un minore di 14 anni è discutibile. Ma che il minore sia sempre inconsapevole non lo credo. ma questo non toglie comunque che esista una campagna di allarmismo smisurata sui pedofili.

  • 15
    comenius -

    Scrivi:
    @sicuramente un rapporto sessuale con un minore di 14 anni è discutibile. Ma che il minore sia sempre inconsapevole non lo credo.@

    La questione non è che ne sia consapevole o meno. Il minore non ha gli strumenti per accettare o rifiutare un rapporto di quel tipo. Come ti dicevo prima, c’è un’asimmetria di potere ENORME tra un adulto e un bambino. Se non convieni su questo fatto, non capisco dove tu voglia arrivare, se non a giustificare gli atti sessuali su minori.

    Spesso i bambini abusati si accorgono SOLO DOPO che quel che hanno subito è una violenza, e che quel tipo di attenzioni erano una VIOLENZA ai loro danni. Riportano sentimenti di vergogna e dio sa soltanto con quali ricordi dovranno andare avanti per tutta la loro vita.

    Poi scrivi:
    @se il pedofilo, come viene comunemente creduto, è un malato, non dovrebbe essere messo in carcere perchè un malato lo si cura e non lo si incarcera. Se, viceversa, lo si ritiene un delinquente che astutamente adesca i minori e li violenta, è giusto che vada in carcere ma non è giusto però definirlo malato. Insomma: o è un malato che deve stare in clinica e non in carcere, o è un delinquente, ok: ma si smetta di chiamarlo “malato”. Bisogna sciogliere questo nodo.@

    Sono assolutamente d’accordo. Personalmente penso che il pedofilo non sia un malato. Definirlo così è troppo comodo, perchè in qualche modo viene “giustificato” per quel che fa. E’ una persona attratta dai bambini, come ci sono persone attratte da altre persone dello stesso sesso. Ci sta. Ma il nodo, per come la vedo io, è: come fa allora, se non può “vivere” appieno il suo orientamento, visto che, grazie al cielo, questo va contro la legge e la morale?

  • 16
    Clarissa -

    Un numero, veramente. Stasera non ho tempo, ma se mi gira, se avrò voglia di sprecare tempo, ritornerò domani… Per adesso dico solo a chi legge una cosa. Quest’uomo afferma, più o meno, che se uno è, poniamo, un TENNISTA, sarà TENNISTA quando gioca a TENNIS. Ma quando esce dal campo non è più un TENNISTA, pur avendo, effettivamente, la “tendenza”, la grandissima passione, di giocare a tennis, tutte le volte (ha una passione…) che può. Nota bene: sostituire la parola TENNISTA con PEDOFILO, la parola TENNIS con PEDOFILIA.

  • 17
    colam's -

    Cerchero’ di rimAnere nella dialettica ..

    Uno dei problemi e’ che, di fatto ma anche per legge, sotto ai 18 non si e’ responsabili tant’e’ che i genitori sono tutori dei minorenni, ed inoltre non si puo’ votare, segno che si considera che le capacita’ di giudizio e discernimento dei minorenni sono insufficenti.

    Consequenza logica: un minorenne, per farla semplice diciamo anche uno/a sotto i 16 anni, grosso modo e’ incapace di intendere e volere. Infatti chi ha un tutore in tarda eta’ e’ anche egli incApace di decidere.

    Consequenza logica: non puo’ esistere la nozione di rapporto consenziente con un minorenne.

    Consequenza logica: qualsiasi rapporto con un minorenne e’ assimilabile ad uno stupro.

    Consequenza logica: i pedofili diciamo “in pectore” sono assimilabili a dei stupratori “in pectore”

    Con una differenza: pornografia di finte brutalita’ tra adulti puo’ esistere, pornografia pedofila, per le ragioni qui sopra elencate, no.

  • 18
    Clarissa -

    Willysss (a proposito, tu conosci uno dei significati della parola “willy” in inglese, vero? O è un – “diabolico”? – caso?), ti considero un provocatore, che vuole fare confusione anziché chiarezza, a dispetto di quello che vorrebbe far sembrare.
    La tua iniziale (provocatoria, e volutamente AMBIGUA – come i tuoi successivi interventi) lettera voleva dimostrare: l’ignoranza (degli altri) sull’argomento PEDOFILIA, l’errato affrontare l’argomento da parte dei media, la creazione di pregiudizi (il “mostro”) verso il “diverso”, la condanna della società (che siamo IO, TU, NOI, non sempre e solo LORO, GLI ALTRI) che non farebbe niente… Eccetera. Con paragoni abbastanza ridicoli con le “streghe” che si sono avvicendate nel corso dei secoli (meraviglioso il paragone con gli Ebrei e l’Olocausto… Fra l’altro, se vogliamo essere, per dir così, un po’ più completi, bisognerebbe dire che nell’Olocausto stavano dentro, oltre agli Ebrei, gli omosessuali, gli “zingari” – lo metto fra virgolette perché bisognerebbe chiarire ancora oggi per bene chi e cosa sarebbero gli “zingari”, nonché i malati di vario tipo, i disabili, eccetera… E… Naturalmente, i malati di mente… Poi, per essere sempre un po’ più completi bisognerebbe premettere, nella lettera, che tutti questi – Ebrei, omosessuali, disabili, “zingari”, malati di mente ecc. – sono ancora ATTUALMENTE oggetto di discriminazione, eh? Ma questo sarebbe un altro lunghissimo capitolo, ne convengo, restiamo pure alle “vittime-pedofili”…).
    Allora, TU (società) che criticavi la “società” che non fa nulla, e/o fa confusione: hai fatto esattamente la stessa cosa.

    Se vuoi spiegare che cosa sia, per bene (se conosci VERAMENTE l’argomento: da un punto di vista o giuridico, o psichiatrico, o professionale, o almeno, personale… Cosa che tu non hai specificato, in NIENTE) la pedofilia devi partire dallo spiegare che cosa significhi veramente un vocabolo. Poi devi spiegare ATTUALMENTE che cosa significa per la MAGGIORANZA delle persone (uso comune del vocabolo): quindi devi sgomberare il campo da possibilissimi, anzi, inevitabili malintesi (e tu proprio questo, nei fatti, hai dimostrato di VOLERE: scatenare inevitabili malintesi, per poter dimostrare la teoria che avevi nella capoccia; e aggiungo che, paradossalmente, il PREGIUDIZIO verso gli altri, lo avevi tu per primo).

    Poi. Dopo aver sgomberato il campo da possibilissimi (nel tuo caso, ripeto: inevitabili) malintesi, giudizi&pregiudizi verso te in persona, avresti dovuto/potuto fare una tua critica (seria) alle cose che non funzionano, facendo, se possibile, infine, delle proposte.
    Tutto questo non lo hai fatto.
    Non hai fatto assolutamente nulla di positivo, in quanto hai poggiato l’inizio del tuo discorso, della tua tesi, su basi (tue) di pregiudizio verso l’altro. Tu sapevi perfettamente, infatti, che nella assoluta maggioranza delle persone il termine PEDOFILIA significa una cosa e una cosa soltanto: essere un molestatore di bambini, DI FATTO, punto.

  • 19
    Clarissa -

    Quindi: continua pure a CAVILLARE, e a far finta di spiegare (ORA, in ritardo…) agli altri di che cosa sia la pedofilia e di chi siano i pedofili – e con i dovuti DISTINGUO: una parte dei pedofili, avresti dovuto dire, ad esempio – ma sapendo di farlo su basi (tue) errate, perché, ripeto, non hai sgomberato il campo, tu, ALL’INIZIO, dai pregiudizi.
    Hai presentato il PEDOFILO, in generale, come una vittima: vittima del sistema, della società, dei pregiudizi, ripeto, senza spiegare bene, tu per primo, distinguere, chiarire, alla base, a partire dall’etimologia del vocabolo: il suo significato in origine.
    Ti ricordo, poi, qualche altra piccola cosa…: che al momento, per fare altri esempi, le carceri italiane scoppiano di carcerati, sai? Che sono sia italiani sia stranieri.
    Pensi che dentro alle carceri, in questo preciso momento, non vi siano “vittime” della nostra società?
    Pensi che assassini, poniamo, che sono a fare carcere duro, non abbiano anche loro “problemi mentali” e non siano affatto, al momento, curati? Quelle “cure” che tu reclami per i pedofili non le hanno, molto spesso, al momento, i bambini con problemi (disabilità, disturbi fisici di vario tipo, disagio sociale ecc.) e tantissimi altri.
    E’ evidente che si dovrebbe fare di più. Ma noi, noi nel piccolo, già potremmo fare una cosa: un po’ di chiarezza (se si conosce bene l’argomento). E non certo la stai facendo tu: questo è poco, ma sicuro.
    Pensi che, per fare un esempio, un immigrato, di qualsiasi nazionalità egli sia, che è giunto qui, disperato, senza cibo né un posto dove dormire, non sia stato, in qualche modo, spinto dalla “società” (che non lo aiutava, anzi lo respingeva, con forza) a compiere qualche reato almeno per sopravvivere?
    Oppure, in caso, a reagire, in maniera violenta, magari uccidendo qualcuno, dopo sfruttamento, botte, tribolazioni e tribolazioni e ancora tribolazioni?
    A questi, dopo la fame, la paura, i disagi, la disperazione, e infine il carcere, chi li aiuta?
    So perfettamente che l’intenzione, il pensiero (per esempio l’intenzione di uccidere qualcuno) non sia la stessa cosa che compiere un atto. L’esempio che io ho fatto l’ho fatto per evidenziare un tuo atteggiamento di fronte a un problema: se io conosco qualcuno che mi parla di un suo problema (poniamo l’impulso, la tentazione ecc., a uccidere) io gli suggerisco, per cominciare, di curarsi: ossia di rivolgere la sua attenzione verso lui stesso e il suo preciso problema, in quel momento, che ai miei occhi, in quel momento, sembra il problema più grave, se permetti (la possibilità, cioè, per lui, di aggravare il suo problema, di fare qualcosa di terribile e irreparabile, e non per ultimo di fare qualcosa di terribile a un altro). Non credi?
    Tu no: tu, con il tuo atteggiamento, sembri volergli dire, con una pacca sulla spalla: ma su con la vita, sei soltanto diverso! Non è colpa tua, è la società che ti discrimina! Ma tu, il mio esempio, lo avevi capito perfettamente…

  • 20
    Clarissa -

    Ma tu, il mio esempio, lo avevi capito perfettamente… E’ che, ripeto, vuoi far finta di non capire… Perché devi, vuoi, dimostrare la tua tesi, che, ripeto, poggia su basi errate. E da queste non può nascere nessuna discussione costruttiva.

    Pensi che fossero “curati” bene (a differenza dei tuoi RIDISEGNATI NELLA TUA TESTA pedofili-vittime-quasi santi…), dei ragazzi incensurati, massacrati di botte e dopo morti in carcere?
    Pensi che OGGI, dopo l’Olocausto, gli Ebrei, gli “zingari”, gli omosessuali, i malati di mente, i disabili, non siano discriminati? Ma davvero?
    Ma di che stiamo a parlà, Willysss dei miei cojoni? Scusa, eh…

    Per chi volesse partire proprio dalle basi dell’argomento, dalle quali si evincerà, come minimo, che lo stesso argomento di cui si parla non può essere trattato come quello che lo ha trattato qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia

  • 21
    Willysss -

    Grazie per i vostri iterventi che sono spunto di riflessione. Ma io vedo però che si sta spostando il discorso dall’accanimento mediatico contro i pedofili alla capacità o meno del minore di “autodeterminarsi” e acconsentire a un rapporto con un pedofilo.

    COMENIUS DICE che c’è una asimmetria di potere enorme fra un bambino e un pedofilo e chiede la mia opinione. Certo, condivido. Però ti domando: perchè fai questa osservazione SOLO quando si parla di pedofilia? Gli adulti hanno sempre avuto un potere enorme sui bambini e c’è sempre stato una asimmetria enorme di potere. Il bambino, se guardiamo bene, è SEMPRE STATO gestito dai genitori, dagli insegnanti, dai preti, dai regimi politici totalitari, dall’ambiente sociale, etc. Quindi io accetto il tuo discorso solo però se lo si fa in una prospettiva allargata. La domanda è: coma mai nessuno si meraviglia se i bambini vengono gestiti dai grandi, se vengono indottrinati, se vengono “plasmati” dalla società mentre si sconvolgono se vengono plasmati da un pedofilo? In fondo in fondo non cambia nulla se non che la società non ha simpatia per lui. Nella Grecia antica i bambini venivano tranquillamente plasmati da pedofili e tutti erano d’accordo. Concordo con te che il pedofilo non sia un malato. Ma allora come mai tutti lo ritengono tale? Come mai la psichiatria ufficiale non mette chiarezza sulla questione? In fondo in fondo fa comodo dare del malato ai diversi (com’era per i gay) per non confrontarci con le nostre paure.

    CLARISSA: il tuo esempio di tennista e tennis non è valido. Il tennista è una persona che prima di fare il tennis ha deciso di intraprendere quel tipo di sport (agonistico o meno); ha SCELTO di fare il tennista. Il pedofilo, viceversa, non ha potuto scegliere (come il gay) e quindi è pedofilo a prescindere. Può solo scegliere se dare atto alle sue tendenze, se deve agire o meno. Il problema è questo: ci sono pedofili che sanno gestire bene le loro pulsioni e non hanno rapporti sessuali con bambini e altri pedofili che non riescono a controllare le loro pulsioni. Per questo che ci vorrebbero delle strutture in Italia che dovrebbero dare al pedofilo compulsivo la capacità di gestire le sue pulsioni senza fare danni..Capito?

    COLAM’S dici che sotto i 18 anni non si è responsabili delle proprie azioni. In realtà a 14 anni si è GIA’ penalmente responsabili è si può finire in un riformatorio con pene anche di molti anni. Sotto i 13 anni non si è mai responsabili neppure penalmente di quello che si fa. I minorenno hanno scarse capacità cognitive ma le hanno.
    Correggerei quindi le tue affermazioni dicendo che: legalmente dal 1998 un 14enne può dare il consenso a un rapporto sessuale con un adulto, sotto tale età scatta la violenza sessuale presunta.
    Ma queste sono disquisizioni interpretative che non spiegano come mai ci sia un accanimento della società contro i pedofili se non causato da una disinformazione a tappeto mirante a creare dei “capri espiatori” per le nostre paranoie.

  • 22
    Noway -

    Va bene, innanzitutto c’è un accanimento poichè un BAMBINO, a differenza di un adulto, non può difendersi, e un bambino, nella nostra società, non nella grecia antica o in chissà quali paesi rimane segnato a vita da questi ABUSI. Ci sono ragazzini che non si riprendono più hanno la vita segnata per sempre e siccome OGGI, nella nostra società, gli adulti NON devono andare con i minorenni, 14enni, 13enni che siano, è giusto cominciare a fare un po’ di casino e informazione su questi esseri ignobili che si APPROFITTANO di bambini a loro insaputa.
    Forse tu da piccolo sei stato violentato? Uso la parola violenza perchè OVVIAMENTE non si può parlare di rapporto consenziente. Oppure hai mai pensato a cosa sarebbe successo se fossi stato abusato? Forse niente visto che fai i paragoni con le società antiche ma ti ricordo che oggi riguardo questo argomento le cose sono un po’ cambiate.
    Vorrei farti una domanda: come lo vedi tu un pedofilo? Cosa si potrebbe fare? Dacci qualche dritta su come si potrebbe risolvere il problema invece di “difendere” la categoria….
    Poverini, c’è un accanimento contro di loro! Aspetta che adesso sono pure le vittime!

  • 23
    Clarissa -

    Ahahahahha!
    Ho immaginato un dialoghetto. Un pedofilo sotto processo in tribunale:

    Giudice: Perché ha seviziato X, quel bambino di tre anni, traumatizzandolo, causando in lui danni irreparabili, fisici e morali? E poi, anni dopo, lo ha fatto con XY, quel quattordicenne che lei ha dichiarato che fosse consenziente, ma che lui dichiara oggi di essere stato da lei plagiato? Che lei gli dicesse che non ci fosse nulla di male in quanto lei gli stava facendo, che “era del tutto normale”, che stavate solo facendo quello che “facevano tutti”?

    Pedofilo: Ma Signor Giudice, io non sono mica un TENNISTA. Un tennista sceglie di diventare un tennista. Un pedofilo è scelto. E’ pedofilo a prescindere. Non è mica responsabilità sua. Cioè mia. E le assicuro: erano i bambini, poi, a scegliere me e di voler fare con me le cose che si facevano (io ero molto gentile: acconsentivo, si capisce; mi abbandonavo a loro, e mi abbandonavo, si capisce, anche a questa mia “tendenza”, che non era, ripeto, una scelta: assolutamente). E poi: anche se io non sono proprio “malato”, le assicuro che non ho responsabilità di quello che andavo facendo. Lo rifarei, eh? Ma sempre senza aver scelto. Potrei dire, insomma, che c’era un altro al mio posto. Al tempo stesso, però, se lei volesse usarmi la cortesia di considerarmi “incapace di intendere e volere” e quindi di evitarmi il carcere (che non mi piace per niente), gliene sarei grato, guardi, gratissimo.

  • 24
    comenius -

    Clarissa mi trovi d’accordo. Non ci può essere confronto, perchè, Willysss, a mio parere non cerchi quello.

    Tutti siamo plasmati dalla società. La socializzazione primaria avviene in famiglia. Si forniscono al bambino le coordinate per imparare a stare al mondo, il mondo in cui vive, vivrà.
    Questo discorso non ha senso.
    Te parli di rapporti sessuali, non di attività ludiche, o di insegnare una preghiera ad un bimbo piuttosto che fornirgli delle regole, cioè EDUCAZIONE.

    Parli di Grecia antica. Allora parliamo anche degli schiavi, un tempo esistevano (e in varie forme esistono ancora).

    Mi dici dove vuoi arrivare?

    Si può ammazzare una persona in tanti modi, non solo ponendo fine alla sua esistenza fisiologica. Il pedofilo ammazza l’innocenza del bambino, il quale crede di ricevere coccole, ma solo DOPO si rende conto che ha ricevuto una violenza sessuale, in quanto c’è una violazione della sua intimità più sacra.
    Il tempo dell’antica Grecia è finito, fattene una ragione.
    Io ti giuro che ammazzerei con le mie mani chi tocca i bambini a quel modo. Ci sta che non ci sono strutture per i pedofili, e che comunque andrebbero gestiti in altro modo, ma non per il resto che affermi.

  • 25
    colam's -

    Eppure e’ semplice, e riprendo la tua stessa conclusione.

    Sotto i 14 anni qualsiasi rapporto sessuale e’ uno stupro. I pedofili hanno dentro di loro l’orientamento sessuale di stupratori. Percio’ qualsiasi pedofilo e’ uno al quale piace o attira lo stupro. Essendo umanamente difficile reprimere le proprie inclinazioni per tutta la vita, ne consegue che i pedofili si trovano nella difficile situazione di dover scegliere tra vivere da repressi oppure vivere il proprio orientamento sessuale, o direttamente (commettendo percio’ uno stupro) oppure indirettamente (guardando stupri commessi da altri, alimentando l’industria della pedopornografia).

    Essendo i pedofili dei potenziali stupratori dei nostri figli (e suppongo che tu non ne abbia) e non essendo facile riconoscerli, fanno bene i media a metterci in guardia. Più chiaro cosi ?

  • 26
    Willysss -

    Salve, dagli ultimi vostri interventi mi pare di aver capito -correggetemi se sbaglio- che, in fondo in fondo, l’accanimento mediatico e persecutorio contro i pedofili (veri o presunti) è giustificato dal fatto che sono potenziali stupratori e quindi è giusto mantenere alta la tensione per evitare stupri a minori. E questo il vostro punto di vista? Bene, esistono due pubblicazioni che dicono le stesse cose che sostengo io: un libro che narra delle persecuzioni di presunti pedofili in America; si intitola: “La fabbrica dei mostri” di Fabrizio Tonelli ed. Feltrinelli con allegato DVD. Controllate con Google e avrete maggiori info. Un altro libro, che analizza la questione della pedofilia in Italia in modo serio si intitola: “Presunto colpevole” ad opera del criminologo milanese Luca Steffenoni, Ed. Chiarelletere, in cui si definisce molto bene la caccia alle streghe sulla pedofilia in Italia.
    Premesso ciò: vorrei rispondere a NOWAY che mi chiede come vedo io un pedofilo. Beh..nella mia vita ho incontrato anche molti pedofili e non corrispondono affatto all’idea che i mass-media gli hanno cucito addosso. Sono professori di scuola, pediatri, allenatori sportivi per bambini e ragazzi, capi boy scout, operai, bidelli, liberi professionisti. Insomma persone che sono del tutto normali a parte la loro predilezione per i minorenni. La mia impressione è che l’immagine di queste persone venga VOLUTAMENTE presentata a tinte fosche per creare scandalismo, per aumentare lo share in Tv, per foraggiare forse le lobby delle associazioni che difendono i minori ma che sui minori ci guadagnano anche soldi: nel libro Presunto colpevole il criminologo ne fa una analisi dettagliata.
    Poi vorrei dire a NOWEY che io non difendo la categoria ma mi sono reso conto che si è esagerato su tutti i fronti sulla pedofilia. Un allarmismo incontrollato e assolutamente deleterio. Si stima che almeno un 4% della popolazione sia pedofila. Fai i conti: circa tre milioni di pedofili ci sarebbero in Italia….! Non pochi. Li arrestiamo tutti? Li processiamo tutti? Non sarebbe possibile.

    PER CLARISSA: spesso i periti dichiarano che in certe azioni compulsive c’è una “parziale incapacità di intendere e volere”. Una “temporanea seminfermità mentale” di cui il giudice non può non tenerne conto.

    COMENIUS DICE: che la socializzazione avviene in famiglia ma è proprio in famiglia che avvengono il 90% degli abusi sessuali e violenze su minori. L’incesto è diffuso.
    Poi io eviterei di dare definizioni sui pedofili. Ci sono pedofili e pedofili. Ti posso dire che grandi personaggi famosi erano pedofili: Leonardo da Vinci, Michelangelo, Charlie Chaplin, Michael Jackson,Lewis Carrol, Socrate, Pasolini, etc. Erano tutti mostri? Tutti degenerati? Uccidevano l’innocenza dei bambini? Non credo.

    COLAMS: sotto i 14 anni c’è la presunzione di violenza. Ma un conto è presumere e un conto è dimostrare. Nel 1995 l’età del consenso era a 16 anni oggi è a 14. In Spagna è a 13 anni. le leggi sono varie

  • 27
    Cessna -

    Mi voglio soffermare su un commento di coenius

    “La questione non è che ne sia consapevole o meno. Il minore non ha gli strumenti per accettare o rifiutare un rapporto di quel tipo.”

    Ti sei mai chiesto perché non hanno gli strumenti?
    Bhe, analizziamo la faccenda insieme…

    Diciamo che tu porgi a un bambino un gelato alla vaniglia e gli chiedi se vuole mangiarlo…

    Ha gli strumenti per stabilire se lo vuole o meno? Sicuramente si!

    E perché ha gli strumenti? Perché sa cosa è il gelato!

    Immaginati però un mondo dove gli adulti mangiano il gelato e lo tengono nascosto ai bambini. I bambini non possono mangiare il gelato, gli adulti non possono parlare del gelato con i bambini… i bambini non devono nemmeno sapere che il gelato esiste.

    Ora… immaginati che in questo modo parallelo un adulto si avvicina a un bambino col gelato e glielo porge.
    Il bambino avrebbe gli strumenti per stabilire se lo vuole o meno? No, perché non sa cosa è il gelato, quindi come fa a sapere se lo vuole?
    Al limite può accettarlo, buttarsi e provarlo… magari rimarrà soddisfatto, forse rimarrà deluso. Ma non può saperlo prima.

    Ritorniamo ora al nostro mondo reale.
    Il sesso, la sessualità e tutto ciò che ci gira intorno non è nient’altro che “il gelato nascosto” da non far trovare ai bambini.
    Non ci si limita a cercare di evitare che i bambini facciano sesso, ma ci si spinge molto oltre: vengono cresciuti da ignoranti, con la storiella della “cicogna”, ecc ecc… un po’ come se la sessualità e la riproduzione fosssero dei veleni, delle sostanze nocive, dalle quali i bambini devono essere preservati. Ma quando si riuscirà finalmente a capire che il sesso non ha nulla di sporco e che è una cosa naturalissima?

    I bambini hanno una sessualità. Hanno impulsi sessuali. Si masturbano già in tenera età. Sono attratti dal nudo e dalle parti intime già in tenerissima età.
    Io da bambino mi masturbavo, me lo ricordo perfettamente. E avevo anche l’orgasmo… a salve! E sui libri di corpo umano per bambini leggevo che i genitali servivano a fare pipì. Punto! E mi chiedevo: perché io provo piacere a toccarmi una parte del corpo che serve solo a fare pipì? Credevo di essere strano, anormale… mi chidevo: “Ma perché si gonfia il pisello?”. Insomma, è piuttosto ovvio che i bambini non abbiano gli strumenti per decidere dato che non vengono educati alla sessualità! I bambini sono ignoranti perché gli adulti è così che li vogliono! Gli adulti hanno deciso che i bambini devono essere asessuati e che non devono aver alcun approccio diretto o indiretto con la sessualità, e così crescono e costruiscono i bambini nel modo in cui loro li vogliono. Ma la natura si ribella a ciò: i bambini si masturbano e hanno erezioni in tenerà età; gli adulti li vogliono assessuati, ma in realtà i bambini di asessuato non hanno proprio nulla!

  • 28
    Cessna -

    Proseguo sempre commentando coenius…

    “Spesso i bambini abusati si accorgono SOLO DOPO che quel che hanno subito è una violenza, e che quel tipo di attenzioni erano una VIOLENZA ai loro danni.”

    Interessante! Molto interessante! Perché i bambini si accorgono solo DOPO che quella subita era una violenza? Una violenza non dovrebbe essere percepita sul momento?
    Insomma, se io prendo una spranga e tiro una mazzata a un bambino, sente dolore e si accorge immediatamente che quella è violenza. Cercherà quindi di evitarmi in futuro. La stessa cosa se lo facessi anche solo con un animale.
    La stessa identica cosa vale per lo stupro: un bambino, quando viene stuprato, si accorge immediatamente che quella è una violenza. Percepisce la costrizione, il dolore, ecc…

    Invece tu dici che per la pedofilia avviene diversamente: sul momento non si accorge che è violenza, ma solo anni dopo. Una cosa piuttosto strana!

    In effetti la pedofilia non avviene quasi mai in forma di stupro (= un adulto prende un bambino per strada, lo porta in un luogo appartato e lo costringe a un rapporto sessuale) ma quasi sempre avviene in forma “affettuosa”. Tra l’adulto (pedofilo) e il bambino si crea un legame affettivo, e da questo legame affettivo nascono una serie di contatti molto fisici (baci, carezze, giochetti) che possono poi trasformarsi in “sesso” se l’adulto forza i giochi… oppure se il bambino è sveglio e prende l’iniziativa.
    La pedofilia tipica funziona così, né più né meno! Lo dicono anche coloro che si occupano di combattere la pedofilia!

    Perché il bambino non percepsice violenza SUL MOMENTO? Perché di fatto la violenza non c’è: si tratta di rapporti nei quali vi è reciprocità, nessuna costrizione! A dirla tutta non è nemmeno l’adulto che prende l’iniziativa per i contatti fisici… l’adulto semplicemente instaura quel legame affettivo col bambino, e poi il bambino fa tutto da solo.. agisce di istinto!

    Però, dopo anni il bambino CAPSICE di aver subito una violenza?? Che cosa strana: è un po’ come se io avessi toccato la stufa rovente a 3 anni senza sentire alcun male e oggi improvvisamente sento al scottatura! Ha senso? Assolutamente no!

    Non è che il bambino quando cresce capisce di aver subito una violenza… semplicemente IMPARA dalla società che quella era una violenza. IN sostanza il trauma viene instaurato dalla società, non dal rapporto in sé. Lo diceva anche KInsey, famosissimo sessuologo al quale è anche stata dedicato un film!

    IN una discussione sulla pedofilia una ragazza aveva scritto: “da piccola ho avuto rapporti con un pedofilo, e la cosa non è che mi abbia causato traumi… ma invece mi hanno causato traumi le persone che mi mettevano continaumente in testa che avevo subito una violenza!”

    Io a 9 anni ho avuto dei contatti fisici quasi tendenti al sesso vero e proprio con una ragazza di poco più di 20 anni. Fortunatamente io ho una mia testa per ragionare, e così non mi sono mai fatto convincere da nessuno che quella era una violenza!

  • 29
    Willysss -

    CESSNA fa interessanti riflessioni sulla sessualità dei bambini che condivido. Ma la domanda di base è: come mai, nonostante non ci sia nessuna “emergenza pedofilia”, tutti i media “pompano” contro i pedofili? Si prende un caso di presunta violenza su un minore e lo si tiene sui media per giorni e giorni fino a creare psicosi. la psicosi poi è difficile da debellare una volta creata. Io affermo che oggi le moderne streghe sono i pedofili, almeno al 1°posto in classifica; ciò non toglie che esistano anche altre categorie di persone da sempre demonizzate dai media e dalla società: gli zingari, i rumeni, gli extracomunitari clandestini, le prostitute. Etc. ne potrei citare altri ma direi che queste categorie di persone vengono costantemente discriminate in base alla loro etnia, alla loro nazionalità al loro status sociale. Nessuno (o quasi) li vorrebbe come vicini di casa; nessuno (o quasi) gli offrirebbe un lavoro. Però poi tutti a lamentarsi che gli zingari vivono rubando e truffando; allora la domanda che io faccio è: se nessuno gli offre un lavoro onesto, che si pretende poi? Se un extracomunitario arriva in Italia e non gli si offre un lavoro, come si può pretendere che non rubi, non faccia accattonaggio, che non entri nei giri della malavita? Addirittura c’è anche il reato di clandestinità. Tipologia di reato condannato dall’UEE. Il pedofilo non è estraneo a questo processo di emarginazione che la società compie su di lui. In nome di una discutibile e strumentale “DIFESA DEL MINORE”, in realtà si compiono spesso veri e propri abusi e linciaggi sulle perosone accusate di pedofilia:
    a- si sputtana la persona mettendola sulla pubblica gogna mediatica
    b- la persona viene fatta oggetto di rappresaglie da parte del vicinato;
    c- anche nel caso (non tanto raro) che venga assolto da ogni accusa, difficilmente riesce a reinserirsi; non trova più lavoro ed è visto con sospetto da tutti.
    In genere si ROVINANO INTERE FAMIGLIE per un sospetto, una accusa, una maldicenza. ma su questo le associazioni anti-pedofili TACCIONO colpevolmente. Si da un credito enorme a quanto dichiarato dal minore e nessun credito al “presunto colpevole”…! Per una persona che oggi venga accusato di “pedofilia” quali garanzie può avere???? Quale rispetto della privacy? In questo forum ho letto dichiarazioni molto gravi di alcuni che dimostrano come effettivamente ci sia una caccia all’untore e una gogna mediatica persecutoria contro i pedofili. Si potrebbe discutere molto sul fatto che spesso, come dice Cessna, il rapporto fra un pedofilo è un bambino sia in realtà un rapporto di amicizia e anche d’affetto che può (ma non necessariamente) diventare anche erotico. Ma la società, tutta tesa a “conformare” il bambino sui SUOI modelli di educazione NON TOLLERA che un adulto abbia scambi sessuali con un minore.

  • 30
    Clarissa -

    Rispondo solo a questo: “PER CLARISSA: spesso i periti dichiarano che in certe azioni compulsive c’è una “parziale incapacità di intendere e volere”. Una “temporanea seminfermità mentale” di cui il giudice non può non tenerne conto”.

    Certo, certo… Sintetizzando: il pedofilo non è un “malato”, ma – in sede di giudizio – parzialmente incapace di intendere e volere. Perfetto. Fa molto… Come dire… Molto italiano, ecco.
    Per non dire più volgarmente… Presa per il culo… Può andare?

    Conclusioni (surreali), sulla base della discussione (surreale, ma purtroppo vera…) che si è svolta qui:

    Il pedofilo è in assoluto (non gli ebrei, non gli omosessuali, non i bisognosi, non i malati, non i bambini, non i poveri, non insomma le minoranze e i deboli in generale di tutta la storia, come è sempre stato…) la vera vittima, oggi, di discriminazione. La “vittima-strega” moderna. La vittima più vittima di tutte al mondo.
    Perseguitato dalla società, nonché dai media e dalla collettività tutta, non è malato, ma è solo parzialmente incapace di intendere e volere (solo, in sostanza, quando molesta un bambino, dopo ritorna miracolosamente – scampato il carcere – normalissimo), e dovrebbe essere aiutato da “strutture adeguate”, che però non esistono in quanto i pedofili non esistono, nel senso che non sono “malati”, e quindi non si può curare una cosa che non esiste, eccetto quando si diventa parzialmente incapaci di intendere e volere e si scampa il carcere eccetera eccetera eccetera.

    I bambini (secondo il Vangelo Cessna) vogliono andare con i pedofili. Sono loro, i bambini (i più “svegli”), a prendere l’iniziativa. Sono loro, i bambini, a “fare tutto da soli”, “agiscono d’istinto”. (I giochi, le “affettuosità”, diventerebbero poi sesso se l’adulto “forza i giochi…”, “oppure se il bambino è sveglio e prende l’iniziativa”).I bambini non sono lasciati liberi di vivere la propria sessualità (ancora il Vangelo Cessna), nessun bambino riesce a scoprire e vivere la propria sessualità, compresi gli ex bambini oggi adulti che hanno scritto qui, compresa me, perché si capisce, noi non siamo stati veramente bambini, noi non abbiamo scoperto la nostra sessualità.
    Noi, nel frattempo, quando eravamo bambini, vivevamo su Marte, si capisce. O stavamo rinchiusi da qualche parte, magari a pregare, timorati di Dio o dei pedofili. Parola di Cesnna.

    PS: complimenti anche per l’esempio – notevolissimo – del “gelato” al bambino.

  • 31
    Cessna -

    @Clarissa

    Sei libera di fare tutto il sarcasmo che vuoi su quanto ho detto riguardo a come funziona la pedofilia tipica. Non mi interessa!

    Io ho una tale consocenza del fenomeno che tu nemmeno ti puoi sognare!

    Di fatto, ripeto, la pedofilia tipica si svolge nel modo seguente..

    1) Tra il pedofilo e il bambini si crea un legame affettivo, una sorta di amicizia molto intima. Tipicamente il bambino è sucube dell’adulto pedofilo.
    2) Proprio a partire da questo legame affettivo, il pedofilo e il bambino si scambiano delle effusioni e fanno dei giochi molto fisici, tendenti all’erotismo. Si tratta di una cosa reciproca: sia l’adulto che il bambino hanno l’iniziativa.

    In molti casi tutto si ferma al punto 2, e in molti altri casi ancora solo all’1.

    IN altri casi invece (forse la minoranza) si arriva al punto 3..

    3) I contatti fisici vanno a sfociare in veri e propri atti sessuali. A volte è il pedofilo che forza la cosa. Altre volte invece è il bambino che si spinge oltre.

    Siete liberi di non credere a quello che dico… continuate pure a credere invece alla favoletta del pedofilo cattivo nascosto dietro l’albero: se non altro sarete contenti perché questo vi permetterà di pensare al pedofilo tramite l’immagine del “lupo cattivo”; i buoni e i cattivi; il carnefice e la vittima.

    La realtà invece è un tantino diversa. La pedofilia si consuma, nella maggioranza dei casi, tramite dei rapporti reciproci. Ma il pedofilo viene comunque criticato, in quanto secondo l’opinione comune egli “si approfitterebbe del bambino”.

  • 32
    Colam'S -

    Non mi sembra che mi hai risposto W ..

    Visto che sotto i 14 anni non puo’ esistere un rapporto consensuale , qualsiasi rapporto e’ , appena consumato , una violenza. Perciò non capisco il tuo commento. Non c’e nulla da dimostrare una volta che il rapporto e’ consumato .
    Ed e’ vero che le leggi variano , ma la sostanza rimane la stessa. Possono essere 13 anni o 14 o 12, ma rimane che esiste un’eta sotto la quale non andare.

    Per Cessna stesso discorso. Il punto fondamentale e’ che sotto una certa eta’ si e’ incapaci di intendere e decidere. Riprendendo il tuo esempio del gelato, il minorenne “piccolo” , fosse per lui , si mangerebbe SOLO gelato non capendo che a lungo andare ci si rovinerebbe il fegato. Idem per fidanzamenti, sessualità: un minorenne e’ troppo manipolabile dall’adulto e non e’ , legalmente e di fatto , in grado di stabilire un rapporto paritario. Noi adulti sappiamo bene le dinamiche difficili che si nascondono dietro un rapporto : questo sito ne e’ pieno !

  • 33
    Willysss -

    CLARISSA: guarda che le perizie fatte dai magistrati sugli imputati non sono cose su cui ironizzare. Se un adulto violenta un bambino per un suo impulso compulsivo e incontrollabile la perizia dichiara che c’è un “parziale vizio di mente”: una seminfermità che può essere totale o temporanea. In fase di giudizio il giudice NON PUO’ NON TENERNE CONTO perchè se la pena deve tendere a rieducare e a reinserire il reo, bisogna anche sapere come trattare il reo. Se uno uccide in maniera incontrollabile viene rinchiuso in un OPG (Ospedale psichiatrico giudiziario) e non in carcere. Un tossicodipendente viene inserito in una COMUNITA’ DI RECUPERO. Quindi se in fase dibattimentale risulta che una persona non sa resistere ai suoi impulsi e violenta un bimbo non lo si può giudicare come tutti i delinquenti normali, capito? Il problema è che comunque non esiste per il pedofilo un percorso alternativo al carcere. Ti ricordo che l’80% dei pedofili usciti dal carcere ha ripreso ad andare coi ragazzini. Il motivo? Il carcere non riabilita. Se io ho una patologia, il carcere non solo non risolve ma me l’aggrava. Poi tieni conto che uno entra in carcere ma, prima o poi, NE ESCE; e come ne esce? Queste smanie forcaiole sono molto pericolose perchè fanno illudere che il problema pedofilia si risolva ma non è così. Servirebbero delle strutture di ascolto PRIMA che il pedofilo abbia rapporti “a rischio” col minore ma ciò non è. C’è solo la gogna mediatica su cui tu taci perchè sai che è facile “sbattere il mostro in prima pagina”..Ma non risolve il problema pedofilia….!
    Riguardo lo “scoprire la sessualità”: sarebbe un dovere di ogni adulto spiegare in modo CHIARO, SEMPLICE E ONESTO cosa è il sesso al bambino senza moralismi, senza ipocrisie. Il bambino è già un essere sessuale solo che la società non glielo dice. Così lui cerca di scoprirlo da solo o con altri coetanei. Le bambine hanno una vita sessuale più repressa dei loro coetanei maschietti. Per questo che, in genere, le donne sono più repressive sulla sessualità: quando qualcuno vive reprimendo la sessualità non è contento se qualcun’altro la vorrebbe vivere liberamente.

    CESSNA: concordo che spesso il bambino o ragazzino precede o addirittura “propone” sesso al pedofilo. Aldo Busi, noto scrittore gay in un suo libro: “Manuale del perfetto papa” scrive:
    “Vorrei di nuovo sintetizzare il mio pensiero in tema di pedofilia….è ora di finirla di mischiare bambini veri e propri con gente di quindici, sedici, e spesso anche quattordici anni” …”quanto al mio concetto di adulto è del tutto rispondente alla mia generazione post bellica: io ero adulto a 13 anni”, a quell’età “il mio vero problema sessuale non era che ero molestato dagli adulti, cui appartenevo per necessità di sopravvivenza…ma perchè toccava sempre a me molestarli per primo per scoparci insieme” (p.126-130)

    COLAM’S
    Un conto è la legge e un conto è la vita. Un ragazzino di 13 anni può essere più sveglio di un 14enne. Dipende da ragazzo a ragazzo.

  • 34
    Cessna -

    Colam:”Per Cessna stesso discorso. Il punto fondamentale e’ che sotto una certa eta’ si e’ incapaci di intendere e decidere. Riprendendo il tuo esempio del gelato, il minorenne “piccolo” , fosse per lui , si mangerebbe SOLO gelato non capendo che a lungo andare ci si rovinerebbe il fegato.”

    Il discorso sul gelato è significativo. I bambini vanno matti per i dolci… perché? Perché a quell’età il corpo necessita di molti zuccheri!
    Il corpo si autoregola: se un bambino ha voglia di mangiarsi tre gelati, è perché il suo corpo glieli chiede. Quello che se mai è poco sensato è costringere un bambino a mangiare qualcosa che non vuole, o più di quanto ha bisogno. Quando un bambino è sazio e ha ancora la metà della roba nel piatto non ha senso costringerlo a mangiare oltre, se non per un motivo economico legato agli sprechi. Se è sazio è perché il suo corpo ha avuto tutto ciò di cui aveva bisogno.

    Tu non dici a tuo figlio quante volte al giorno deve andare in bagno. Quindi perché dovresti dirgli se può masturbarsi o meno, o se può fare sesso o meno? Entrambi sono dei “bisogni”: il primo fisiologico, il secondo psicologico, ma sempre bisogni sono!

    Quella frasettina preconfezionata, “i bambini non son o in grado di intendere e decidere”, non ha nessun senso per come la vedo io.

    Prima di tutto perché non è vero che i bambini non sono in grado di prendere delle decisioni e che fanno tuttò ciò che gli adulti dicono loro… altrimenti non esisterebbero i bambini capricciosi. Anzi, la verità è che i bambini fanno tutto il contrario di quello che gli adulti dicono loro!

    Secondo, perché la ragione con il piacere non ha nulla a che fare. Il sesso è piacere, non ha nulla a che fare con la ragione! E come ogni piacere, non necessita di nessuna particolare facoltà mentale per essere provato. Il sesso piace agli animali e agli umani, agli idioti e ai laureati.
    Le facoltà mentale con la capacità di fare sesso non hanno nulla a che fare.
    Un bambino può provare piacere in un atto sessuale esattamente come può provare piacere a mangiare un gelato.. ma naturalmente il tutto non deve andare oltre i suoi limiti! In altre parole: se un bambino cerca un bacio e l’adulto lo spinge a farsi penetrare… bhe, lì è una forzatura. È diverso invece se il bambino cerca un bacio e l’adulto lo accontenta.

    Anche io sono stato un bambino, mi masturbavo e come ho detto ho fatto dei giochi erotici a 9 anni con una tipa più che 20enne. Non capivo bene il significato del sesso, ma sapevo che mi piaceva e basta, e il fatto di non sapere cosa fosse lo sperma ecc… non ha di certo limitato la mia facoltà di provare piacere!

  • 35
    Cessna -

    Comunque willys ha perfettamente ragione: in effetti i pedofili sono le streghe moderne.
    L’associazione: “attrazione sessuale verso i bambini – violenza di ogni genere sui bambini” è frequentissima e ha messo salde radici nella mentalità dell’uomo moderno.
    Praticamente i pedofili (= adulti sessualmente attratti dai bambini) vengono incolpati di ogni male verso i bambini.

    Qualcuno rapisce un bambino? È un pedofilo!
    Qualcuno uccide un bambino? È un pedofilo!

    Nella mentalità della gente i pedofili sono responsabili di ogni violenza contro i bambini, e statisticamente questa è un gran cavolata.

    Già, perché su tutti gli infanticidi che avvengono nel mondo nell’arco di un anno, solo nel 2% dei casi l’assassino è un pedofilo. E i pedofili sono il 4% della popolazione, quindi non solo non sono sovvrarappresentati, ma sono addirittura sottorappresentati negli infanticidi. Questo significa che è più pericoloso lasciare un bambino nelle mani di un uomo o una donna qualsiasi, piuttosto che nelle mani di un pedofilo.

    Che dire invece delle violenze carnali sui bambini? Le botte i bambini le prendono dai padri e dalle madri, non dai pedofili!

    Eppure sembrerebbe che coloro che sono sessualmente attratti dai bambini avrebbero la colpa di tutto!

    La ragazza con cui ho fatto giochetti a 9 anni è sicuramente definibile come “pedofila”, e lei è tutto tranne che cattiva e pericolosa: era una bellissima e dolcissima ragazza. Mi viene da ridere se penso che qualcuno la definirebbe come “mostro”.

  • 36
    colam's -

    Purtroppo il sesso non e’ cosi semplice Cessna. Innanzi tutto facendo sesso si corre il rischio di fare un figlio. Se la minorenne e’ troppo piccola questo non lo sa, oppure puo’ non capirne bene le consequenze. Inoltre più e’ giovane e meno il corpo e’, per natura, adatto al rapporto sessuale. La puberta’ modifica infatti i corpi in tal senso, segno che prima della puberta’ fare sesso e’ più difficoltoso e probabilmente più pericoloso. La tua visione del sesso e’ utopica e 68ina secondo me. Si e’ visto che l’ideale hippy del stiamo tutti insieme in pace senza impegni e regole se non l’amore, il rispetto, il piacere e il sesso libero, semplicemente non funziona. Fare sesso non e’ solo un piacere, hA Anche dei risvolti non solo fisici (gravidanza, ma anche proteggersi da malattie), ma anche psicologici e emotivi. Tutte cose che non si possono lasciare in mano Al buon cuore dell’ipotetico “pedofilo positivo” che difendi, ne’ ad una ipotetica educazione sessuale prematura, incomprensibile ai minorenni specie se pre puberi. Riprendendo l’esempio del gelato: credo che tu non hai bambini eh ? Il bimbo non e’ autoregolato, o perlomeno non come credi tu. Se potesse scegliere cosa mangiare , mangerebbe solo quello che gli piace , ma purtroppo non tutto quello che gli piAce gli fa bene , ma questo non e’ in grado di capirlo. Fosse per loro si riempirebbero di patatine e nutella, ne sei cosciente ? E concordi che gli farebbe male ?

    W: scusa ma continui a sviare. Ok ci sono differenze tra i “regazzini” , e ok le regole mettono limiti teorici mediani mentre “la vita” e’ più complessa. Pero’ non cambia la sostanza. Sotto ad unA “certa eta’ ” i bimbi non sono in grado di decidere. E anche qui, non si puo’ certo lasciare la valutazione della maturita’ del minorenne alla discrezione interessaata del “pedofilo positivo” , concordi ?

  • 37
    comenius -

    Cessna, complimenti per come la racconti bene. Spero che questo discorso alleggerisca la coscienza dei pedofili, nel momento in cui magari, decideranno di insegnare la sessualità a qualche bambino.
    I tuoi discorsi mi fanno lo stesso effetto di quelli delle persone che negano l’Olocausto.
    A te “piacerebbe” che il mondo andasse così, perchè i pedofili possano soddisfare le loro voglie, non dovranno mica reprimersi! A me pare che voi i bambini li abbiate visti in cartolina, o più probabilmente in videocassetta. Abbiamo bisogno di copiaincollare i discorsi di chissàchi per sostenere le nostre tesi. Discorsi di opinione, tra l’altro. Niente di scientifico. Complimentoni.

    Se non c’è niente di male in quel che dite, proponetevi ai genitori come educatori sessuali. Perchè immagino che i bambini da educare siano sempre quelli degli altri, no? Uscite allo scoperto, dite con orgoglio “io sono un pedofilo perchè amo i bambini!”. Abbiate il coraggio di essere quello che siete, forza! No? Dobbiamo educarli di nascosto, eh? I genitori non capirebbero…

    Vi assicuro che ci sono un’infinità di modi per dimostrare affetto ad un bambino, e tutti questi modi non implicano il contetto sessuale con un adulto. I bambini sono abbastanza svegli da fare domande se hanno curiosità, senza un adulto che li forzi con L’UNICO SCOPO DI SODDISFARE IL PROPRIO APPETITO SESSUALE PER IL QUALE HA BISOGNO, PER FORZA DI COSE, DEL BAMBINO. Pedofili, siete voi ad avere bisogno del bambino, e non il bambino di voi. E’ inutile raccontarsela così bene.

    Io finchè avrò vita farò di tutto per difendere i bambini da chiunque voglia turbare la loro infanzia per i propri (bassi) scopi personali.

  • 38
    Clarissa -

    Willysss, hai scritto qualcosa di più sensato nel tuo ultimo intervento… Descrivendo una (piccola parte di) realtà (paradossale). Solo che le cose, sostanzialmente, che hai detto ora le ho dette un po’ io con ironia appunto (oibò, scopro adesso che non si può ironizzare su un qualcosa di per sé PARADOSSALE, che di per sé diventa, da sé, insisto, per questo essere paradossale, COMICO – dopo che DRAMMATICO?).
    Tu entri qui, con atteggiamento fondamentalmente vittimistico, affermi che il pedofilo non è un “malato”, lamenti la mancanza di “strutture adeguate”, dimostri di conoscere i limiti, evidentemente, della Giurisprudenza e anche della Psichiatria (entrambe le materie, infatti, in sintesi, affermano, da una parte che il pedofilo non è un “malato”, né – giustamente – “reo” di per sé, dall’altra questi e quelli però si ritrovano a dover “curare”, di fatto, chi compie un reato, e a dover giudicare una persona, di fatto, quando ha compiuto un reato, solo a quel punto però “incapace di intendere e di volere”, in sede di giudizio) e di una non bene ancora identificata Assistenza ai Pedofili che non sono però né malati, né rei (ma vittime) e io allora che cosa ti dovrei dire? Allora, impostato così, il discorso, che cosa ti devo dire?
    Io taccio su che cosa?
    Vuoi che ti dica che un pedofilo non è un “malato”? Vuoi, invece, che ti dica che è “malato”?
    Vuoi che ti dica che in effetti ha bisogno di essere aiutato e quindi ha un problema? (ma tu mi dici che no, è normalissimo, non ha problemi, vuole solo fare del bene, giusto? E il bene lo decidi tu che cosa sia per gli altri, giusto? lo decidi tu, al posto dei genitori dei bambini, che cosa sia il bene dei loro figli, giusto? Sono gli altri che hanno pregiudizi: fine della tua TEORIA. O sbaglio, di nuovo? Ovvio che sbaglio, vero? Volevi dire anche altro oltre a questa tua banalissima TEORIA, e non ci siamo, qui, arrivati?).
    Vuoi che ti dica che non esistono strutture adeguate anche perché sia i pedofili, sia gli psichiatri, sia il Diritto, non fanno chiarezza sul problema e quindi le strutture non possono esistere? Che una Informazione (con la I maiuscola) una Cultura (con la C maiuscola), di conseguenza, non possono esistere, non ancora almeno, perché bisogna partire dalle BASI, dai termini, e tu, tu stesso mi dimostri che non le possiedi, queste BASI, per spiegare agli altri, e quindi iniziare a ragionare, in caso, in altro modo.
    Vuoi che ti dica che non esistono organizzazioni criminali che hanno come fruitore finale pedofili?
    Quando hai detto che il numero maggiore dei pedofili sono in famiglia hai dato una notizia? Volevi sottolineare che i pedofili che non sono parenti di un bambino sono comunque migliori dei pedofili-famigliari? Poi di tutte le famiglie? Poi?
    Vuoi che ti dica che tra tutta la manipolazione mediatica che c’è su moltissimi argomenti, questa su i pedofili è la più ingiusta fra le ingiuste?
    Tu decidi, eh? Fra queste opzioni. E io torno e ci metto sopra la crocetta, va bene?

  • 39
    Clarissa -

    Sei tu che taci, semmai, della complessità di questo argomento che hai avviato molto male, fin dall’inizio: perché VOLEVI dare l’avvio, lo hai dimostrato, come ti ho già detto in precedenti commenti, a INEVITABILI malintesi, e fare una provocazione, volendo dimostrare una TEORIA che era nella tua capoccia e ci resterà probabilmente, e vale a dire che gli altri hanno i pregiudizi, lo ripeto, che i pedofili sono le somme vittime, e noi siamo tutti cattivi e forcaioli, va bene così? (fra parentesi: sono contro la pena di morte, macchetelodicoafa’? Hai i pregiudizi e con quelli probabilmente resterai, no?).
    Non hai sfiorato – nella tua preoccupazione FISSATA, arpionata, cementata, inchiodata su questo benedettissimo pedofilo-vittima-quasi santo -, minimamente, di organizzazioni criminali che fanno traffico di bambini, organi di bambini, che usano bambini per pedopornografia, che uccidono bambini per fare film, ma di che stiamo a parlare, eh? A CHI servono questi bambini e queste cose (film ecc.), eh? Agli Amici dei Bambini che ci amiamo tutti liberi felici e contenti, eh? Hai un problema del tutto personale che non devi andare con minorenni sotto i 14 anni? Ti sei innamorato di un quattordicenne che ti ama, ma i genitori ti impediscono di vederlo? Ci sono genitori che impediscono a un quattordicenne di vedere un altro quattordicenne, figurati… Magari perché ha la pelle nera, eh? Oppure perché è povero, eh? Oppure perché gli sta antipatico, eh? E ti stupisci? A me hanno impedito non di fare sesso, ma di vedermi con la mia migliore amica perché ero povera e mi sporcavo giocando sull’erba o nel fango, e quindi che facciamo? Chiamiamo i Carabinieri? Se la mia amica non è in grado di lottare, passo passo, COME TUTTI SINGOLARMENTE, per la sua emancipazione da sua madre, è un problema mio? O è un problema suo e di sua madre? Se è quello il tuo problema (visto che hai dimostrato, coi fatti, di non essere in grado e di non essere veramente interessato, a fare chiarezza agli altri e a fare informazione PER gli altri sull’argomento), mi sembra che tu ti sia informato abbastanza bene, no? Sulla legge. Che cosa ti devo dire: studiatela ancora meglio e vai con i minorenni con cui puoi andare perché hanno raggiunto “l’età del consenso” e che ti amano alla follia, eh? Va bene così? Contento?

  • 40
    Willysss -

    Grazie a tutti per i vostri commenti che, seppur divergenti, sono di entremo interesse per discutere di un tema scomodo come la pedofilia. Che i pedofili siano la nuova categoria dei “dannati” lo si capisce da questo: ieri per insultare qualcuno gli si dava del “frocio”, dello “zingaro” del “mafioso”; oggi va per la maggiore la parola pedofilo. E questa psicosi sui pedofili e questa smania di difendere i bambini da essi fa si che molti minori accusino ingiustamente qualcuno di averli “molestati sessualmente”; ormai nelle cause di divorzio, per ottenere l’affido esclusivo dei figli basta che l’ex-moglie dica che il marito molestava la figlioletta che il giudice subito gli toglie la Patria potestà. Le demonizzazione della pedofilia, come avviene in Italia oggi, non elimina la pedofilia, la rende solo più sommersa, più invisibile. Più pericolosa perchè rende il pedofilo più stressato e più incline a fare VERE violenze che penso non avverrebbero se il clima sociale fosse meno isterico.
    PER CESSNA: beato te che a 9 anni te la facevi con una ventenne. Io a 9 anni, l’unica cosa che sono riuscito a fare è palpare le tette a una ragazza che se le lasciava palpare ma nulla più. Però sia io che lei gradivamo…!
    Mi hai ricordato una cosa: se un padre o uno sconosciuto picchia un bambino fino a farlo finire in ospedale l’accusa è di lesioni che è un reato MOLTO MENO grave della “violenza presunta”. Un padre che massacra di botte il figlioletto al massimo viene denunciato per “abuso di mezzi di correzzione”; e sai perchè? Perchè per la società è più…”normale” vedere la sofferenza di un bambino che un suo godimento sessuale.

    PER COLAM’S: sì, concordo che non ci si può fidare solo dell’istinto dei bambini altrimenti, come dici tu, si ingozzerebbero di nutella e patatine fritte e quindi concordo che un po’ di guida, un po’ di “educazione”, un po’ di divieti l’adulto che ha più esperienza deve farli sul bambino. Ma attenzione però a non cadere nell’opposto: troppi divieti, troppe restrizioni, troppe regole, possono però creare danni ai bambini. Sul sesso si DEVONO dare le giuste informazioni ANCHE parlando di pedofili ma non andando nelle scuole e terrorizzandoli parlando di “sconosciuti”, di “maniaci” di “orchi” pronti a seviziarli. Ogni esperienza, ogni informazione, ogni consiglio e anche alcune regole possono fare bene al bambino ma impedirgli di conoscere la sua sessualità è inaccettabile. L’educazione sessuale nelle scuole va fatta. In altri Paesi esiste da decenni..e in Italia?????

    PER COMENIUS:
    facile dire: “uscite allo scoperto, dichiaratevi pedofili positivi”; già..Più di 20 anni fa è stato fatto quello che dici: a Milano era stata creata una associazione di pedofili dal titolo: “Gruppo P” per divulgare la visione positiva della pedofilia. Il gruppo fu chiuso dalla magistratura, il fondatore fu arrestato e condannato; gli aderenti tutti denunciati e alcuni anche arrestati. Oggi sarebbe la stessa cosa se non peggio. Le streghe non vengono ascoltate

  • 41
    Clarissa -

    1) Mai sentito che per insultare qualcuno gli si dica, oggi, per la maggiore, “pedofilo”. Mi risulta invece che si utilizzino, a maggioranza, le solite parole: “stronzo”, “imbecille”, “testa di ca..o”, eccetera.

    2) Non mi risulta che “ormai nelle cause di divorzio, per ottenere l’affido esclusivo dei figli basta che l’ex-moglie dica che il marito molestava la figlioletta che il giudice subito gli toglie la Patria potestà”.
    Addirittura la Patria potestà. Per una insinuazione. In realtà avere l’affido esclusivo è molto difficile: e questo anche in casi dove si siano effettivamente verificate gravi colpe. Non parliamo poi del togliere (“subito”!) la Patria potestà! E’ veramente rarissimo. Stai facendo quello che fanno i media che criticavi che farebbero verso i pedofili: SENSAZIONALISMO. Te ne accorgi? No, naturalmente. Figurarsi se te ne accorgi… Perché la regola è: se il sensazionalismo lo fanno GLI ALTRI, non va bene. Se lo faccio IO, VA BENE. Perfetto.

    3)”Le demonizzazione della pedofilia, come avviene in Italia oggi, non elimina la pedofilia, la rende solo più sommersa, più invisibile. Più pericolosa perchè rende il pedofilo più stressato e più incline a fare VERE violenze che penso non avverrebbero se il clima sociale fosse meno isterico”.

    Poverino… Povero, povero, povero… Il pedofilo. E’ stressato… Bisogna capirlo, poi, se dopo si inclina a violenze VERE.

    4) “Un padre che massacra di botte il figlioletto al massimo viene denunciato per “abuso di mezzi di correzzione”.

    Scrivere “correzzione” in modo scorretto è davvero comico. Si può evidenziarlo, che è COMICO, o è fare IRONIA e quindi fuori legge? Correzione, comunque. Così, per la cronaca. Che siamo all’ABC, insomma.

    5) “Sul sesso si DEVONO dare le giuste informazioni ANCHE parlando di pedofili ma non andando nelle scuole e terrorizzandoli parlando di “sconosciuti”, di “maniaci” di “orchi” pronti a seviziarli”.

    Nelle scuole si insegna, oggi, di “orchi” e “maniaci”? Davvero? Non ne sapevo nulla… Peccato… Però brrrrr, che paura… A scuola. Che gentaglia: a scuola. Invece i pedofili sono OK, capito. Perfetto.

    6) “L’educazione sessuale nelle scuole va fatta. In altri Paesi esiste da decenni..e in Italia?”.

    In ITaGlia (le maiuscole sono volute, ndr) presto arriveranno proposte all’avanguardia. Il Partito dei Pedofili, insieme all’Associazione Amici dei Bambini Obbligati a Fare sesso con Noi Adulti Liberi, si proporrà al Ministero della Pubblica Istruzione, quale UNICA istituzione in grado di insegnare Educazione Sessuale Infantile. Come si sa, infatti, l’Istituzione (prossima futura) sarà la massima esperta, in fatto di Sessualità di (e con) bambini. Ci saranno lezioni di Teoria e, naturalmente, Pratica. Esercitazioni in classe, insomma. Per i più bisognosi (ossia i più “svegli”) ovviamente sarà previsto il Doposcuola.

  • 42
    Cessna -

    “Cessna, complimenti per come la racconti bene. Spero che questo discorso alleggerisca la coscienza dei pedofili, nel momento in cui magari, decideranno di insegnare la sessualità a qualche bambino.
    I tuoi discorsi mi fanno lo stesso effetto di quelli delle persone che negano l’Olocausto.”

    Solo che cara mia qui quella che “nega qualcosa” sei tu… o meglio: VOI!
    Negate che i bambini possano trarre piacere dall’erotismo. Che gran cavolata! Mi basta il mio vissuto per capire che l’erotismo non ha età: da bambino ero arrapato quanto adesso. Lo ero in modo diverso, nel senso che da piccolo non volevo penetrare, volevo solo toccare e e palpare, ma la sostanza era quella!
    Non capisco in base a quale assurda logica un bambino che mette in pratica le sue voglie erotiche debba per forza rimanere traumatizzato… se la cosa gli piace, gli piace, punto!
    Non bisogna mica essere laureati per provare piacere nell’erotismo!

    Spesso viene detto che “i bambini non sono pronti per la sessualità” perché non ancora puberi. Falso: prima della pubertà al limite non si è pronti per la riproduzione, ma una sessualità la si può già vivere! L’eccitazione sessuale c’è già molto prima della pubertà, le erezioni si hanno molto prima e gli orgasmi anche… seppure a salve! se si possono avere orgasmi, significa che si ha una sessualità. Seppure non si possa dare contributi alla riproduzione!

    “A te piacerebbe che il mondo andasse così”

    Il mondo VA così. Quelli che si creano il mondo di cartapesta siete voi, che vedete i bambini come degli angioletti asessuati!

    Vediamo di fare un passo per volta…

    Tu lo sai vero che i bambini hanno una sessualità?

    Se la risposta è si, passiamo alla prossima domanda.

    È vero o no che dal momento che si ha una sessualità è possibile provare piacere nell’erotismo?

    Se la risposta è si, andiamo alla prossima.

    In base a quale ragionamento una cosa piacevole dovrebbe causare per forza un trauma? Non dovrebbe, caso mai, lasciare dei bei ricordi? Perché hai(avete così paura) di lasciare che un bambino viva le sue esperienze erotiche con chi vuole? Forse perché il vostro mondo di cartapesta rischia di crollare?

  • 43
    Cessna -

    Comunque… cvedo che coenius si rivolge a me come se fossi un pedofilo.

    Io non sono un pedofilo! Non che ci sia qualcosa di male a essere attratti dai bambini, eh! Ma è solo per puntualizzare.

    A me piacciono le donne… le femmine abbondamente puberi!

    Se prendo parte ai discorsi di Willys non è epr interessi personali, ma semplicemente perché SO BENE che da piccoli si può vivere l’erotismo e trarne piacere! A me viene il voltastomaco quando leggo la boiata del “bambino asessuato”!
    E che palle, insomma!

  • 44
    colAm's -

    Anche qui ripeto, stAvolta per CessnA.

    Il piacere non puo’ essere il criterio primario. “Mi piace dunque lo posso fare e nessuno puo’ giudicarmi” non funziona con l’immaturita’ dei minorenni. Concordi che i minorenni sono meno maturi degli adulti ? O forse sono uguali a noi , nascono imparati ? Non trovi che , anche tu , ti sei evoluto da quando avevi 10 anni ?

    Come gia’ accettato anche da Willisss, bisogna mettere delle regole e delle barriere. Senno’, dimmi CessnA, tu faresti sesso (o equivalente) con un/a bambino/a di diciamo 5 Anni ? In fondo a quell’eta’ sanno parlare, sanno dire “mi piace”, che male c’e’ ?

  • 45
    Willysss -

    CLARISSA: oggi dire a qualcuno “pedofilo” è molto più offensivo che dirgli stronzo. Prima si preferiva il termine “frocio” ma è stato sostituito da “pedofilo”.
    Aggiornati.
    In Italia spesso le donne accusano i mariti di molestie sui figli per averne l’affidamento esclusivo. A
    Aggiornati.
    Nelle scuole ci sono i cosiddetti “esperti” di pedofilia che vanno a spiegare ai bambini come stare lontani dai pedofili: io l’ho saputo da un bambino delle elementari che mi ha spiegato che cosa gli dicevano e trlascio i termini più terroristici. Invece di insegnare nelle scuole l’educazione sessuale (Gelmini, dove sei??) vanno a fare lezioni di..pedofilia. Che idioti.
    Scusa se i pedofili sono un po’..”stressati” ma sai, quando tutti sono coi fucili puntati contro e tu sei davanti al plotone di esecuzione forse saresti stressata anche tu. Negli anni ’80 era la stessa cosa per i gay: dopo l’avvento dell’Aids tuti i giornali scrivevano: “La punizione divina per i gay”; “La peste dei gay” e tutti gli omosessuali erano stressati e si sentivano condannati dalla società. Pensa a come si sentono oggi i pedofili che sarebbero rei di: uccisioni di bambini, pedopornografia, violenze e stupri su bimbi di 2 anni appena…etc. Ma che queste notizie non c’entrino proprio nulla coi pedofili te lo posso assicurare. Sono le disinformazioni del media che devono fare sensazionalismo per vendere i giornali e aumentare lo share. Non lo sapev? Pensi che l’informazione che c’è oggi sui pedofili sia corretta? Nemmeno per sogno.
    Aggiornati.

    CESSNA:
    Quelli che si creano il mondo di cartapesta siete voi, che vedete i bambini come degli angioletti asessuati!

    Beh..questo è sempre stato il cavallo di battaglia degli antipedofili.
    Ma la realtà sulla natura dei bambini è ben diversa. DICIAMO CHE GLI ADULTI LI VOGLIONO VEDERE COME ASESSUATI, ma che lo siano è falso.
    Un tempo si impediva ai ragazzini la masturbazione perchè era “dannosa”; oggi invece viene considerata “normale” e “naturale” per un ragazzino. Come cambiano le idee, eh?
    AGGIUNGI:
    Io non sono un pedofilo! Non che ci sia qualcosa di male a essere attratti dai bambini, eh!
    Beh…non si deve essere per forza pedofili per essere attratti dai bambini. Io penso che molti antipedofili siano in realtà pedofili repressi che non accettano la loro sessualità e si scatenano contro gli altri pedofili. In psichiatria si chiama “meccanismo di proiezione”.

    colAm’s
    “Il piacere non puo’ essere il criterio primario.”
    Questo è vero SOLO IN PARTE: l’essere umano ricerca principalmente due cose: la felicità e il piacere: il piacere nel sesso, il piacere nel cibo, il piacere nell’arte, etc. Queste due forse sono molto potenti. Nel bambino agiscono impulsi primari: il sesso e la soddisfazione. Quindi: se il bambino gode sessualmente è felice e appagato altrimenti crescerà frustrato e represso e con disturbi sessuali.
    Riaguardo a fare sesso a 5 anni: nella Roma antica già a tre anni i bambini erano usati nei bordelli per i clienti pedofili. Lo sapevi?

  • 46
    IO -

    ragazzi scusate ma secondo me siete fuori di brutto.
    un bambino non ha sessualità intesa come possessione fisica o attrazione fisica verso un altro, ma semplici emozioni e sensazioni innate, che tutti abbiamo dentro noi e che col tempo diventanto qualcosa di concreto, scoprendo il proprio corpo e razionalizzando le proprie voglie, portandole ad un livello di rispetto assoluto verso l’altro e se questo non avviene si diventa violenti.
    Dare un gelato ad un bambino sapendo che gli piacerà non c’entra assolutamente nulla con la sua sessualità! la sessualità è ragionata e consapevole, un pedofilo obbliga qualcuno a subire atti che non vuole, che non conosce e ai quali non è in grado di opporsi!
    Il pedofilo è un essere infimo, la peggior specie al mondo, è una persona che sfoga i propri istinti su di una creature che non può far altro che SUBIRE!!! la parola SUBIRE la conoscete!?!?
    scusate chiunque cerchi di giustificare un pedofilo è PER ME un malato di mente!! Qua non ci sono streghe, qua cìè solo l’evoluzione della società che ha portato a galla un problema che esiste forse da sempre e parlo dei giorni nostri, non dei greci ecc .. il pedofilo è un malato di mente, che non può essere curato, dovrebbe essere rinchiuso in galera e messo alla mercè di tutti quelli che al contrario suo amano gli uomini maturi, tanto per subire pure loro quello che hanno fatto subire agli altri. Sapere che c’è gente che sta “giustificando” queste persone è veramente una cosa seria, io fossi in voi mi preoccuperei.

  • 47
    Clarissa -

    Willysss, e io mi aggiornerei pure molto volentieri… Solo che se devo aggiornarmi sulla realtà (che è complessa e c’entra poco e nulla né da una parte con le personalissime ossessioni di qualcuno – nel caso specifico: tue – né con il sensazionalismo, che sia dei media o di qualcuno a caso – in questo caso: tuo) o almeno uno spicchio di realtà, esposto in maniera corretta, documentata, ben spiegata, se possibile completato di qualche proposta, che tengano, di nuovo, conto della complessità di un argomento (e che ovviamente non si può fare -qualche proposta – se prima è mancato il resto: le basi di cui dicevo, a vuoto, giorni fa). Vorrei questo, se mi devo aggiornare, non un romanzo di fantasia di uno, le sue lagne infinite (che vorrebbero coinvolgere in Sport che si chiamano: Girare Intorno alle Cose, Non voler risolvere un Problema, Dialogo fra Sordi, e simili), e quindi la sua pura e semplice – di fatto – negatività. In ogni modo, sopravviverò, sono abituata a informarmi andando a cercarmi le informazioni (che, per la cronaca di chi legge: non bastano mai). Le cose – quando un argomento mi interessa – me le cerco e me le trovo. A volte, fortunamente, ne trovo persino per caso (basta seguire qualcuno di cui si conoscono la competenza, la professionalità, l’impegno, la serietà, la generosità, e il gioco è fatto); non ho bisogno, per farmi un’idea, né della televisione, né di te, Willysss, che come ho detto non ti considero in grado di affrontare l’argomento, se non facendo più danni… Né ho bisogno di un Cessna: uno che pretenderebbe di affermare al posto mio, che io, da bambina (ma tutti qui, oltre che fuori di qui, sempre secondo lui), non ho vissuto (minimamente! mi insegna lui: che c’era) la mia sessualità, quando invece, l’ho vissuta e – fortunatamente per me – molto bene. Allora, per la decima volta: di che stiamo a parlare? Fantasia, dialogo fra sordi, appunto.
    Al momento, comunque, mi sto “aggiornando” su un articolo su organizzazioni pedofile (l’argomento non mi interessa particolarmente, ma mi interessa leggere tante e diverse cose) nel mondo e la scomparsa di migliaia e migliaia di bambini all’anno nel mondo, e dunque torno a leggere e saluti. Anzi, addio.

  • 48
    colam's -

    Ammesso e non concesso che nella Roma antica esistessero casi di “case chiuse per pedofili” con bimbi di tre anni (da dimostrAre) questo non vuol dire nulla. E allora ? Lo facevano i Romani allora rifacciamolo anche noi ? Allora ristabiliamo la schiavitu’, la pena di morte, l’Imperatore Augusto, il culto di Ercole Invincibile e reclamiamo per Roma i territori dell’Antico Impero, dAlla Germania alla Libia, dal Portogallo al Medio Oriente ??

    Inoltre non mi risulta proprio che prima della puberta’ i minorenni siano frustrati perche non fanno sesso. Piacerebbe ai pedofili !! Ma da bimbi non ci si pensa nemmeno, non ci si e’ portati, ma che stiamo dicendo ?? E insisto il piacere non e’ una discriminante fondamentale, senno’ si torna al mio esempio di patatine e nutella. Ti assicuro che i bimbi sono frustratissimi quando gli si dice “e te queste cose fanno male, non le puoi maangiare”. E allore ? Niente! Si tengono la loro frustrAzione, per il loro bene, e basta.

    Propongo una cosa: Willysss e Cesssna, perche’ non fate figli vostri e poi ne riparliamo ?

  • 49
    libera -

    Mi sa che qua si sta esagerando, passi che un bambino possa avere impulsi vari ma che un adulto ci si metta in mezzo per favorire la scoperta del sesso da parte del minore è veramnte troppo. Un conto è il bambino che scopre naturalmente e gradualmente il suo corpo, toccandosi o magari facendo giochetti con i coetanei, ma che un adulto ne approfitti e dica pure che al bimbo piace è troppo.
    D’altra parte non ci dovrebbe essere un tempo per ogni cosa? Che uno provi impulsi giustifica il fatto di iniziare a fare sesso, che so, a dieci anni? Quale vantaggio ci sarebbe in una simile anticipazione dei tempi?
    Ma poi, come si può essere sessualmente attratti dai bambini??

  • 50
    Willysss -

    Leggo sempre attentamente le vostre risposte, riflessioni e commenti e, prima di rispondervi ci penso molto attentamente. Il problema di questo forum, come ho già visto è che non state discutendo in merito alla questione specifica: la demonizzazione mediatica del pedofilo. Invece svicolate SEMPRE su discorsi del bambino da proteggere, del pedofilo che se ne approfitta, del bambino che non può mai essere consenziente o d’accordo a fare sesso con un pedofilo. Ok, sono tutte considerazioni lecite, vere o false in alcuni casi MA NON SI DICE CHE COSA NE PENSIATE DELL’ACCANIMENTO DEI MEDIA SUI PEODIFILI. E il fatto che svicolate da questo argomento lo interpreto così: siete d’accordo che ci sia una caccia al pedofilo, non va messo nessun freno all’allarmismo mediatico sulla pedofilia, non c’è nessuna caccia alle streghe. E’ così?
    PER IO CHE SCRIVE: “la sessualità è ragionata e consapevole”; invece è proprio il contrario. Mi spiace deluderti. la sessualità è istintiva, animalesca, irrazionale. NOI poi cerchiamo di delinearla entro confini morali, sociali, legali; ma la natura del sesso è tutt’altro che ragionata e razionale. Tu parli poi del pedofilo che “obbliga” qualcuno a fare qualcosa che non vuole. Ma tu ne conosci di pedofili? Hai esperienza in materia oppure prendi in prestito quello che si dice comunemente sui peodfili. Io ne ho conosciuti e non è assolutamente vero che “obbligano” a fare sesso. Questa è una invenzione (una delle tante) sui pedofili. Che il pedofilo sia un “malato di mente” è una tua dichiarazione non comprovata da nessuna verifica. Ti faccio presente che moltissimi pedofili lavorano nelle scuole insegnando ai bambini, fanno i medici, i politici, etc. Ti pare che un malato di mente potrebbe fare lavori simili? Li potremmo definire…IMMORALI? DEPRAVATI? MANIACI? Può darsi, ma non malati di mente. Anche perchè quando vengono arrestati nessuna perizia li dichiara malati di mente. Poi stai attenta a dire che chi li giustifica è “malato di mente”; io non giustifico ma faccio notare che, nonostante non ci sia stato nessun aumento di casi di violenza sui minori (dati Istat) non si sa perchè c’è questo accanimento sui peodfili. Strano…

    PER CLARISSA:
    In ogni modo, sopravviverò, sono abituata a informarmi andando a cercarmi le informazioni. brava: LEGGITI I LIBRI: “presunto colpevole” (Ed. Chiarelletere) e LA FABBRICA DEI MOSTRI (Ed. Feltrinelli) e se lo trovi, “DiARIO DI UN PEDOFILO” (esiste on line una versione in Pdf) e, ultimo: “LASCIATE CHE I BIMBI: pedofilia, un pretesto per la caccia alle streghe” (Ed. Castelvecchi). Ti farai un po’ di contro-cultura e ti disintossicherai da tutte le idiozie che i mass-media ti hanno messo nel cervello.

    COLAM’S:
    nel “Satirycon” di Petronio viene detto dei bambini che lavorano nei bordelli.

    LIBERA, non so perche un pedofilo sia attratto dai bambini. Non so neppure come un gay sia attratto da un uomo..Ognuno ha le sue attrazzioni….

Pagine: 1 2

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili