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Storia di una persona cattiva

di Kia.

Riferimento alla lettera: Storia di una persona cattiva. Non ha senso nascondersi, edulcorare, perché tanto non sapete chi sono, mi giudicherete in ogni caso e io sono qui per questo. Sono qui per farmi giudicare e condannare, quindi coraggio. Avete presente le ragazze graziose con le amiche brutte? È di un rapporto del...
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Data di pubblicazione: 17 Dicembre 2012

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Kia..

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Categorie: - Amicizia - Me Stesso

35 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    fataMorgana -

    C’è una regione profonda sotto alla nostra coscienza dove nascono i pensieri e le sensazioni meno convenzionali, pure e sincere, non ancora sporcate dalla morale. Per me queste non sono soggette a un giudizio positivo o negativo. Le hanno davvero tutti anche se per ognuno assumono forme diverse. Chi poi ha interiorizzato in maniera assoluta le norme comportamentali non sa nemmeno di poterli avere questi pensieri, ma la maggior parte della gente lo sa benissimo. La cattiveria in se io credo non esista. Poi è chiaro che abbiamo bisogno di una società che punisca certi atti (fortunatamente non certi pensieri) per evitare di essere dannosi a noi stessi e agli altri. La ragazza della lettere non è cattiva, al limite è un pò ingenua e vuole essere provocatoria. Sguazza nel ruolo che decide di assumere considerandolo estremo e non sapendo che invece è normale. Tra l’altro non commenta nemmeno più…

  • 27
    colam's -

    beh per precisare io penso che sia cattiva, ma come molti altri.

    Questo non la solleva dalle sue responsabilità, però “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, e in questo caso è più difficile, Almost Imperfect e Andrea.

    E’ relativamente facile trovare gente che non ha mai tradito, che magari è stata pure tradita, e questo spiega perché le reazioni in quel caso sono più virulente. Proprio perché alla frase “chi non ha mai tradito scagli la prima pietra” io ed altri iniziamo subito, perché effettivamente sono un (co.lione) fedele.

    In compenso è molto più difficile, secondo me, trovare persone che non abbiano mai provato invidia, disprezzo taciuto, ipocrisia nei rapporti. Io per esempio mi sono macchiato di queste cose, e parzialmente continuo a farlo. Perciò ci sta più “comprensione”.

    Certo non mi metto a ferire volutamente le persone o a creare rapporti malsani come l’autrice. Però ho il mio lato oscuro anche io, come tutti, come anche voi.

  • 28
    Almost-Imperfect -

    @colam’s
    a me invece fa proprio pensare questo atteggiamento.
    Sarò di parte, ma se kia avesse scritto “penso cose brutte del mio ragazzo, lo tratto male, ecc…” avreste reagito in altro modo, basta aggirarsi tra le varie lettere e leggere.
    Quello che a me sorprende è come sia facile in alcuni casi additare ed accanirsi, ed in altri invece no; ci vuole coerenza sempre non solo quando fa comodo o quando vengono toccati nervi personali scoperti.
    Per me provocare consapevolmente dolore ad altri non è bello, e non lo è rivolto nei confronti di nessuno, neanche degli animali guarda…
    Lo stesso vale se si parla di debolezze umane.

    Già che “persona cattiva” è un termine che uso molto poco; non mi sento migliore di kia, ho la mia “gobba” da guardare e voltandomi indietro ho di sicuro fatto peggio, anzi ne sono certa, e nel mio futuro può darsi che non sarò migliore; ma non venirmi a dire che coloro che giudicano i tradimenti in modo anche poco educato sono tutti/tutte sante perché non ci credo neanche se lo vedo…
    E non dirmi neanche che “è relativamente facile trovare gente che non ha mai tradito”, se si vuole nascondere la testa sotto terra ti rispondo che hai ragione, alterimenti a voler essere obiettiva, se mi guardo in giro, vedo l’esatto contrario

  • 29
    rossana -

    ciao Almost-Imperfect,
    ti leggo sempre volentieri.

    concordo con questa tua ultima affermazione: “E non dirmi neanche che “è relativamente facile trovare gente che non ha mai tradito”, se si vuole nascondere la testa sotto terra ti rispondo che hai ragione, alterimenti a voler essere obiettiva, se mi guardo in giro, vedo l’esatto contrario.”

    anche se non è che ci sia da esserne contenti!

    fataMorgana,
    mi piace molto il tuo punto di vista. soprattutto quando affermi che: “Chi poi ha interiorizzato in maniera assoluta le norme comportamentali non sa nemmeno di poterli avere questi pensieri, ma la maggior parte della gente lo sa benissimo. La cattiveria in se io credo non esista.”

    quello che non mi va nel post iniziale di Kia è la piena consapevolezza che sembra avere di qualcosa di sbagliato-malato nel rapporto con la sua “amica” ed il relativo auto-compiacimento, privo della volontà di porvi in qualche modo argine o rimedio. a mio avviso, non si dovrebbe voler fare del male quando ci si rende conto della sofferenza che questo può arrecare.

    kia frequenta abitualmente il forum. di certo ci legge ma forse hai ragione tu: ha semplicemente voluto essere provocatoria!

  • 30
    Andrea -

    Io sono sulla stessa linea di Almost-Imperfect. Tra l’altro FataMorgana scrivi che “la cattiveria in se io credo non esista”, quindi nemmeno la bontà? Io penso invece che ciò che ci differenzia gli uni dagli altri siano i nostri lati caratteriali. Concordo che ognuno abbia un lato oscuro e possa provare sentimenti considerati negativi, come la rabbia, l’odio, l’invidia. Tuttavia c’è chi per predisposizione, chi per scelta, tende a perseguire l’una o l’altra strada. C’è gente invidiosa, lo sono stato e lo sono anche io sotto alcuni aspetti, ma conosco gente che non lo è affatto e gente che di invidia ci muore.
    Kia non può essere solo ingenua, consciamente sceglie di fare del male ad un’altra persona che, in questo caso, è anche più debole.
    Provare dentro di sè alcuni sentimenti e assecondarli sono due cose diverse, che secondo me fanno la differenza.
    Un conto è incontrare una bella ragazza per strada e farci su un pensiero, un altro è trascinarla in un vicolo e saltarle addosso.
    Credo che da un lato si debba comprendere l’altro e anche immedesimarcisi, tuttavia se si vuole tentare di migliorarsi bisogna anche cercare di fare la cosa giusta. Altrimenti si rischia di far passare tutto, come spesso infatti succede. Il caso più eclatante ad esempio è quello dei politici..rubano perchè possono..rubano tutti i politici..ruberei anche io se fossi al loro posto. Spesso passa questo concetto, che però non condivido, perchè in questo modo si tente a giustificare i nostri lati oscuri e le cose non potranno mai cambiare così.

  • 31
    Almost-Imperfect -

    @rossana
    ricambio!
    Per un pò non ti avevo più incontrata, ma ci sono periodi in cui anch’io mi faccio prendere da altro e momenti in cui leggere e scrivere assume più rilievo, un pò altalenante

  • 32
    rossana -

    sì, Almost-Imperfect, a volte anch’io m’allontano per un po’ ma poi, in certi particolari momenti, vengo improvvisamente risucchiata da questo mio vecchio amore di forum! 🙂 è come una finestra a cui sento il bisogno di riaffacciarmi ma anche come uno specchio, in cui di tanto in tanto devo tornare a riflettermi…

  • 33
    fataMorgana -

    No secondo me nemmeno la bontà in sè esiste. Come dici tu esisteno tendenze ambivalenti ed esistono scelte personali. Certo anche disposizioni personali, ma io non intendevo dire che siamo tante fotocopie gli uni degli altri. Volevo solo dire che tutti hanno una zona profonda dove nascono pensieri e sentimenti incoffessabili. Avevo anche specificato che è necessario per le società stabilire dei parameetri comportamentali e le punizioni per chi li supera, altrimenti ci faremmo del male. Ma io intendevo la galera per gli omicidi e reati gravi, non la pubblica flagellazione per dei dispettucci tra amiche. E sono le azioni a venire condannate non i pensieri, altrimenti saremmo tutti galeotti. I valori di bene e male, buono e cattivo sono frutto del pensiero duale occidentale, non credo siano assoluti ed eterni. ma queste sono divagazioni dal tema, le scrivo solo per spiegare perchè secondo me Kia non è cattiva. Sono ragazzate e rivalità tra amiche bearsi di essere cattivi per questo (come già dicevo) mi sembra ingenuo e autocompiacente. Di una cosa sono molto contenta invece, che verso Kia la reazione è stata ancora in qualche modo contenuta e quindi uno spazio di dialogo si è aperto. Quei battibecchi sterili che nascono dopo le lettere dei traditori o dei problemi amorosi sono in genere di una mediocrità spaventosa.

  • 34
    Almost-Imperfect -

    Non faccio una particolare tragedia per ciò che ha detto kia, nel senso che si possono commettere atti ben peggiori, però non credo neanche che siano solo dispettucci. O forse per noi che non li subiamo è così, ma per chi li riceve non è detto che sia uguale.
    Proprio ultimamente le cronache hanno parlato di fatti simili, che purtoppo si sono conclusi con il suicidio del ragazzo vessato.
    Ora, ripeto che non sarà questo il caso, però succede che una singola persona, solo perché più debole, venga presa di mira da tutta la comunità di “ragazzini” e diventa il capro espiatorio di tutti; non sempre le liquiderei come ragazzate, partono come stupidaggini, ma poi nella testa di chi le subisce diventano problemi insormontabili.

    Rimane il fatto che l’intenzionalità con cui kia maltratta la sua amica, consapevole di farlo, non è per niente un atteggiamento da lodare.
    Per cui mi riconosco in molte delle cose che andrea ha scritto

  • 35
    Kia. -

    non avevo intenzione ne di leggere ne di rispondere ai commenti, ma ho ceduto alla curiosità del leggere…. volevo solo dire che la risposta di Pandino non l’ho scritta io. è un utente che ha voluto simbolicamente rispondere alla mia lettera, scritta in prima persona in prima persona. non commento quello che voi mi scrivete, in nessun senso, perchè avete ragione tutti.

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