Che banalità… sposato e innamorato di una collega fidanzata
Riferimento alla lettera:
Che gran rottura di palle... Credevo che non sarebbe mai successo e invece anch’io mi sono preso una cotta per un’altra. Ho 31 anni, sono sposato e padre di due bambini piccoli. Con mia moglie ci siamo messi insieme molto giovani ed è sempre andato tutto bene, abbiamo superato molte...
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Data di pubblicazione: 2 Gennaio 2012
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“Anfatti si'” , ‘a tifo !
Scherzi a parte, le trom.ate ma-che-te-frega, quando sei sposato e oltretutto se si tratta di una collega, possono portarti a :
– divorzio con addebito (per esempio: sei buttato fuori di casa, devi pagare alimenti e mutuo, e non vedi quasi mai i tuoi figli)
– casini sul lavoro (diventi “quello inaffidabile che si tromba le collaboratrici”)
Ma si, che te frega !
dimenticate che c’è un matrimonio di mezzo quindi non dovrebbe essere convenienza ma amore e rispotto per la famiglia.
Hai ragione sarah, ma se Alle avesse veramente amore e rispetto per la famiglia non se ne uscirebbe con questa lettera e successivi approfondimenti quali (interpretazione mia): “che pizza la societa’ che ci propina il modello innaturale della fedelta’ “.
Percio’ laddove rispetto e amore non fanno più leva, a volte puo’ far leva la convenienza.
Sì, in linea di principio ha ragione sarah, infatti mi dispiace non essere limpido con mia moglie. Che devo fare? Più mi guardo intorno più credo che sia un mondo che incita all’infedeltà, ma questa non è una giustificazione. Più che altro mi sta rodendo il tarlo di avere sempre quella ragazza in testa. Ormai sono due mesi che va così e stavo meglio prima quando mi ritenevo al di sopra di ogni interesse x un’altra che non fosse guardare un paio di gambe. Ma un vero uomo deve saper superare questi momenti, giusto?
SARAH E COLAM’S: avete ragione entrambi secondo me… nel senso che chi dice “tr… che te frega” non tiene ovviamente conto di nessuno degli aspetti che sono naturali, importanti e oggettivi (o meglio certo che il rispetto per se stessi e gli altri può diventare soggettivo nel momento in cui uno o una se ne frega, però non si può fingere di essere soli al mondo e che le nostre azioni, anche quando ce ne freghiamo, abbiamo una serie di ripercussioni…).
D’altra parte è evidente che chi dice “tr… che te frega” sta facendo il figo e liberale con la vita di un altro. Che ha da perdere o da guadagnare chi dice ad un altro “che te frega?”, tanto gli eventuali cocci mica sono suoi.
Fare il figo “libertario” menefreghista con la vita di un altro non è molto diverso da fare il moralista con i paraocchi con la vita di un altro. Sempre una proiezione è.
Tuttavia quando una persona dice che oggettivamente c’è un legame, ci sono dei figli, che la fedeltà non è solo una questione di regola sociale, che chi ti ama ha delle aspettative che riguardano la fiducia, che chi hai vicino ha una sua emotività e una sua idea di cosa sia stato il percorso fatto insieme sino a quel momento, che la serenità e la fiducia reciproca hanno un valore e sono cose preziose, da difendere piuttosto che da mettere a repentaglio con faciloneria, beh non mi sembra moralismo.
Poi possiamo anche dire che ogni sentimento o idea positiva o lealtà sono moralismo, nel momento in cui ci fa comodo (dico in generale) e, anche nel momento in cui pensiamo di incu… un collega per questioni di lavoro dire che tanto tutti sono squali e quindi stiamo solo facendo quello che fanno tutti, mentre non è vero… ma a volte fa comodo vedere solo una parte del mondo, una porzione di verità per dirci che in fondo stiamo solo facendo quello che fanno tutti e che chi non fa o non dice è semplicemente ipocrita.
Forse siamo più adulti e responsabili delle nostre azioni nel momento in cui, almeno, se decidiamo di rubare ci diciamo: io scelgo di rubare, perché mi sta bene così” invece di “rubo… tanto anche se rubo che male c’è? lo fanno tutti”.
L’ipocrisia sta piuttosto nel dire che se Alle deciderà di tradire sua moglie lo farà perché TUTTI tradiscono, perché la società è una palla e quindi lui sta solo riscattando una normale libertà rispetto all’assurdo vincolo meramente teorico di fedeltà, o perché tanto sua moglie potrebbe tradirlo nel 2014.
Se Alle tradirà sarà perché ad Alle tirerà il culo e altro di tradire, punto. Avrà scelto così.
Non è uno studio sociologico, è la sua testa di uomo adulto che farà una scelta. Sì, la sua testa, cheché ne dica anche ciò che ha nelle mutande.
Il cuore non so, lo sa Alle. In realtà di vere parole d’amore ed empatia nei confronti di sua moglie, a parte una certa stima, in questi post non mi pare ne abbia spese molte. In questo momento lei sembra quasi un ostacolo, per ciò che rappresenta (e che cmq lui ha scelto e di cui gode i benefici)
se te la fossi fatta te la saresti già dimenticata…passerà!
Non ho speso parole su mia moglie perchè si parlava d’altro, ma non la vivo come un ostacolo. Quello che ho è un problema mio, non sento ostacoli, sento che dovrei non avere sempre la testa da un’altra parte e invece ce l’ho e mi dispiace che sia cosî, ma è così.
Sarà che come ho detto ho sempre avuto un debole verso le ragazze complicate.. Con mia moglie è stato diverso, ci siamo messi insieme e non ci sono mai stati veri e propri momenti di crisi perchè il dialogo che c’è tra noi li previene. Però, visto che in ogni frase che che scrivo c’è un però, devo anche ammettere che non è mai stato quell’amore che ti fa perdere la testa. Quello è un sentimento che mi ero ripromesso di non provare mai più e spero vivamente che non ricapiti perchè mi ha portato sempre e solo delusioni e guai.
solo perchè hai una donna che non ti ha fatto impazzire non significa che non la ami,evitiamo di credere che il vero amore sia solo quello in cui impazzisci,spesso è solo un qualcosa che distrugge e basta.A questo punto credo che tu debba disciplinare la tua testa,alla fine devi pensare a tua moglie ma poi scusami tu hai l’intimità con lei e credi che sia carino che mentre fai l’amore con tua moglie pensi ad un altra?è ora di smetterla,hai un cervello,usalo,sono sicura che se tu cedessi dopo poco la cosa andrebbe scemando,concentrati su ciò che è davvero importante e non è la tua collega!!!
ALLE: non ci crederai ma è anche un fatto “culturale” (visto che a te stanno antipatici i concetti “culturali” che ci inculcano) risalente a secoli orsono quello di credere che amore passione uguale casini, amore sereno uguale non passione e alla lunga du maroni. Quasi che ci si possa sentire vivi solo se ogni giornata somiglia ad una travagliata telenovela brasiliana. Mentre se con una persona hai un rapporto sereno, paritario e comunque appagante non è vera passione.
Naturalmente sei tu che sai se tua moglie ti ha mai fatto perdere la testa o no. Ma cosa significa esattamente? Anche che hai trovato una persona che non ti mandava l’adrenalina alle stelle facendoti stare male? Dici che ti piace fare l’amore con tua moglie, e lo fai da anni. Con lei hai avuto due figli e non, così perlomeno trasmettevi sino a qualche post fa, pensando alle bollette e basta.
Se questa attrazione fisica c’è comunque c’è anche una passione. Non l’hai scelta solo a livello razionale. Oppure sì, ma questo lo sai tu.
Se pure lei ha trovato, o insieme avete trovato, un modo assertivo per vivere insieme più serenamente, e per risolvere le cose anche attraverso il dialogo questo è un valore e non una dimostrazione del fatto che le o vi manca personalità come coppia.
poi, certo, tu puoi non amare più tua moglie. poi, certo, puoi essere uno che ha bisogno di mettere le dita nella presa della corrente per sentirti più vivo. poi, certo, puoi essere uno che se la donna che ha gli fa un due casini ogni tanto si sente più vivo.
Se tua moglie oggi tornasse a casa e ti dicesse che ha perso la testa per il collega o cominciasse a crearti casini invece di stare dalla tua parte che succederebbe? diventerebbe più interessante?
Forse una donna diversa da tua moglie non l’avresti neppure sposata e non ci avresti fatto due figli.
Certo, sai tu. Non è vero che il mondo incita continuamente alla fedeltà. O meglio, può anche darsi, ma non solo. Il fatto è che forse sei tu in una fase come quelle in cui se stai per comprare un tipo di macchina vedi quel tipo di macchina per strada, più di ogni altra.
Essere infedele comunque ti cambierà, nei confronti di te stesso e di tua moglie. E non è detto per niente che quel cambiamento, sul quale ora puoi permetterti di fantasticare, ti piacerà.
A me la tua sembra comunque più una crisi personale, te l’ho già detto, indipendentemente da tua moglie e dalla stagista.
E questo fa una grande differenza, secondo me.
Immagino che di andare da uno psicologo a capire quale sia davvero la cosa che ti rode (e sia pure scoprire che vuoi scappare con la stagista), visto che comunque si sta parlando di te stesso ma anche dell’assetto che la tua personalità e la tua vita hanno avuto sinora, non vuoi neanche sentir parlare. O immagino male?
la funzione degli psicologi è aiutarti a capire qual è il tuo problema quando hai un problema ma non riesci a individuarlo. ma per esperienze anche vissute da gente che mi sta vicino credo che più che altro servano a buttare soldi e io non ho veramente nè tempo nè denaro per loro… e poi mi bastate già tu e gli altri che mi rispondono su questo forum. dovrei pagarvi 60-70 euro all’ora 🙂
dico così perchè mi hai fatto notare molte cose vere, una su tutte che se tradisco poi le cose si fanno difficili. è questo che più di ogni altra cosa mi frena. finchè se ne parla è un conto, andare fino in fondo è un’altra cosa e dopo cambia tutto. guarda, non credo che la vita sentimentale debba essere una telenovela, anzi, sono per la tranquillità. cioè, ero per la tranquillità, perchè adesso sono inquieto e so che è un problema mio e non di coppia, so anche che non mi sono disamorato di mia moglie, vedo che le cose vanno abbastanza bene nonostante le difficoltà (che fidati, forse tu non li hai, con due bambini sono quotidiane, non c’è mai un giorno senza pensieri. a volte più che pensieri diventano proprio c...., ma di quelli veri, che puoi sbrogliare solo tu, ed è faticoso). boh, forse ho solo incontrato una che mi piace e mi sono preso una cotta, con l’unico particolare che non ci posso provare. guarda, non lo dico per autocelebrarmi perchè stavolta non c’è niente da celebrare, ma da quando ero ragazzo ho sempre avuto un sesto senso su come le cose sarebbero andate e finora ci ho preso al 100%. poco tempo fa ero ottimista, oggi invece mi sento che se questa ragazza rimane a lavorare da noi per me saranno guai. e io non li voglio, ma li sento sempre più vicini. come faccio a evitarli?
Alle, per la prima volta sento sincerità e un pò di dolore nelle tue parole, forse tristezza per aver realizzato che l’amore con tua moglie si é affievolito o cambiato, sento i tuoi dubbi se é davvero così o se é fisiologico per la pressione dei figli e della quotidianità. Qualcosa scalpita dentro di te, ma stai attento a non idealizzare l’altra persona e riversare su di lei il desiderio di evasione.
Non so. Mettiti in pausa per un pò, vedi se riesci a fare silenzio dentro di te e capire cosa vuoi fare, se lo vuoi fare davvero, se é solo un soffio di vento o se é un tornado.
non puoi andare in ferie e farti una vacanza con la famiglia?o magari lasciare i bimbi a zii o nonni e farti un paio di giorni con tua moglie?niente lavoro,niente casa,niente figli?
sono d’accordo con jinny, sul concetto evasione/proiezione. E alle no, non ho due figli, ma di quello che scrivi tra parentesi e che sei stressato (e anche tua moglie, sicuramente) dal nuovo assetto famigliare l’ho sempre tenuto in conto da quando ci scriviamo. Anzi, mi sa che è pure centrale. Situazioni come la tua capitano spesso (disorientamento, senso di oppressione dalle responsabilità, evasione/proiezione, crisi temporanea ‘d’identità’) proprio in concomitanza a questi anche piacevoli (intendo la nascita del secondo figlio) eventi. Perché? Perché uno è stronzo e disamorato? Perché una è stronza o disamorata? Nella stragrande maggioranza dei casi no. Solo che si può reagire anche in modo ‘sbagliato’ ad una crisi personale contingente. Non riuscire a individuare DAVVERO qual è il problema. Ho sorriso su quel che dici degli psicologi, perché sono i classici luoghi comuni. Incluso quello di perdere un sacco di tempo e soldi. Io invece, vedi, non conosco nessuno che, ‘usando’ un valido psicologo (valido) per vederci più chiaro (ti vengono dati gli strumenti perché TU abbia elementi in più TUOI da considerare, e altri punti di vista che ti sfuggono) sia andato in terapia (anche stra-breve) baule e ne sia uscito cassone. Certo che c’è anche chi ci va per restare baule e chi si aspetta che lo psicologo decida al posto suo. Che non esiste. In quel caso è lo psicologo che era inutile e incapace… Esistono anche quelli. E non è che ci ‘devi andare’, sai tu. Ma piuttosto che stare anche in ansia come stai se, per caso, tu ti sentissi sempre più scassato non dalla ‘cotta’ in se, ma dal fatto che non riesci a sentirti sereno e a vedere chiaro tra le tue REALI spinte e motivazioni…
alle, io son convinta che le crisi possano capitare a tutti, anche a chi ama la tranquillità e ha saputo costruire la sua vita, non solo in modo razionale, ma anche istintivo, seguendo comunque se stesso. Credo anche che le crisi possano aiutarci a crescere e a MIGLIORARE la nostra vita. Spesso (e credimi non è retorica) è quando ci sembra di non riconoscerci più o ci domandiamo se per caso non ci siamo anche raccontati balle per uno o più decenni che in realtà quel caos ci sta dicendo cose utili e importanti. Il problema è che magari al momento non riusciamo a riconoscerle e rischiamo di interpretarle nel modo sbagliato. Fare il contrario di ciò che abbiamo bisogno. Ho un amico carissimo e fraterno, e una bella persona, a cui è capitata una ‘cotta’ mentre la moglie era incinta. Una cosa che lo ha mezzo accoppato. Solo all’idea di essere lui quello a cui stava accadendo. E anche ovviamente perché la cosa per lui era talmente pazzesca da domandarsi se non fosse l’altra la donna del suo destino. I mesi della gravidanza son stati i più brutti della sua vita. E aveva e avevano lottato per avere un bambino. Ora, passati dei mesi, la cotta è sfumata come una bolla di sapone. Lo so perché a me dice la verità. E si sente come il naufrago che è ritornato a casa. Felice anche che un periodo di suo tilt non abbia distrutto tutto ciò che ama davvero. Non si sente castrato dal dovere, dalla forma. Non pensa che è dovuto tornare a casa, mi capisci? Eppure, tra angoscia e euforia per una bolla di sapone che poteva essere una bomba atomica, che in realtà era solo proiezione, io l’ho visto perdere kg e domandarsi di tutto. Alle, spero tu riesca ad ascoltarti davvero.
Esatto. Altri l’hanno suggerito anche qualche post fa.
Organizzatevi con nonni baby sitter, anche un week end se una settimana é troppo.
Ritrova il gusto di passeggiare insieme voi due, in riva al lago da qualche parte, ridere, trovarvi un ristorantino strada facendo, cose così, ma insieme voi due.
ma trombala senza tante storie, tanto oggigiorno la fedelta’ non esiste… almeno ti distrai dai problemi in famiglia… 😀 non l’hai capito ancora che quella non aspetta altro? lei anche ti vuole… fatti avanti, un caffe per rompere il ghiaccio e vai avanti
i soliti luoghi i comuni possono essere detti su qualunque cosa, comunque no, non andrò dallo psicologo.
e non faremo nemmeno il weekend romantico. anche facendo coincidere nonni babysitter, ferie, eccetera rimarrebbe solo un weekend, ma la nostra vita è un’altra cosa e prevede ritmi serrati e molto stress. non basta un weekend, ci vorrebbe almeno un mese per mettere le cose a posto. quindi bisogna riuscire a reggere lo stile di vita attuale, non ci sono vie di fuga.
niente idealizzazione della mia collega, non ho mai idealizzato nessuna donna e non inizierò a 30 anni. tra l’altro l’ho messa nel gruppo delle cattive ragazze che mi sono piaciute in passato, perciò altro che donna ideale. kg non ne ho persi, non piango, in bambola totale non sono perchè di questa cosa non s’è accorto nessuno degli altri miei colleghi quindi vuol dire che so essere falso quanto basta.
che tristezza però essere messo così. a questo punto l’unica via d’uscita è se la lasciano a casa: non ci vediamo più e fine. però sento che questo periodo lascerà dei segni, e io dovrei pensare a fare il padre, non a valutare le tipe che ho intorno. brutta storia.
ALLE: anche il marito, non solo il padre. E non è una frecciata, credimi. Intendo dire che una cosa non esclude l’altra, anche se magari adesso è il periodo più tosto di assestamento e ha da passa’ nuttata (non nel senso della tipa, quanto dello stress contingente che entrambi, tu e tua moglie, state affrontando).
E’ ovvio che io non ho due figli piccoli, Alle, quindi certo che mi puoi dire che personalmente non capisco. Ma attorno ho persone molto vicine che al momento della nascita del secondo figlio, soprattutto se a poca distanza dal primo, per forza di cose si sono sentite al momento incasinate, stanche, sbarellate. Chi non lo sarebbe?
Eppure ne sono usciti tutti vivi e insieme.
Concordo con quello che dici sul fatto di affrontare la vita di ogni giorno, tuttavia due giorni di ferie non hanno mai fatto male a nessuno. Non penso però si tratti di far finta che la vita quotidiana non esiste, ma di ricaricare le pile. Cosa che fa bene in generale in un periodo di forte stress. Poi è chiaro che se in questo momento tu ti senti sotto controllo (di te stesso) saresti in tensione anche lì. Forse in realtà hai pure paura di allentare la tensione.
Sullo psicologo ovviamente sai tu, era per dire che le cose non stanno proprio così come dicevi.
Sarebbe come dire che i dentisti non servono a niente perché esiste lo spazzolino.
A volte può servire una pulitura al tartaro.
Ma non lo dico in difesa di una particolare categoria, lo dico solo per sottolineare che di base non si tratta di fare una cosa inutile, uguale a parlare con il proprio migliore amico o da soli, o solo di una perdita di tempo e denaro.
Alle, certo un week end non é risolutivo ma serve a staccare la spina e, se vuoi, anche per sperimentare se voi due soli avete ancora un senso.
Ma questa é la tua prima grande crisi?
Per me il tuo atteggiamento é troppo passivo adesso, sei praticamente rassegnato. Non c’é spessore, non c’é motivazione e certo non si risolve da sola ‘sta cosa.
sono passivo.. non c’è motivazione.. non è proprio così. calcola che non c’è nemmeno nessuna crisi ufficiale da fronteggiare. non ho litigato nè fatto scenate nè ho intenzione di farle. quando non si sa cosa fare forse la cosa migliore è aspettare e lasciare tutto com’è evitando mosse rischiose. almeno io in questi casi faccio così. è un momento no, probabilmente passa e se non passa qualcosa succederà. ma non sono rassegnato. caso mai preoccupato del fatto che non mi basti avere una bella famiglia per essere felice. a voi probabilmente basta, non so…
No, non basta avere una bella famiglia per essere felice, non basta un buon lavoro e non basta avere la salute.
Felicità, serenità, benessere della coscienza sono difficili da percepire, comprendere e raggiungere, soprattutto perché la nostra mente “lavora” contro di noi l’80% del tempo.
Sta a te capire cosa é reale ed importante e cosa no, ma non so se rimanere seduto sulla staccionata sia il modo giusto per capirlo, tu dici di no, ma a me in effetti sembri un pò passivo.
La tua vita oggi é stressante. Lo sai vero che può solo diventare più complicata e non più semplice?
I figli piccoli portano gioia e tanti problemi, ma quando crescono i problemi aumentano, e così pure lo stress, le responsabilità, coordinare loro e le loro attività sarà difficile (ma anche piacevole).
Io per 8 anni ho portato mia figlia karate 2 volte alla settimana, sempre solo io perché sono separata. Ma quando ero sposata, la portavo io alle vaccinazioni e dal pediatra, sempre solo io.
A parlare con i professori, alle partenze e ritorni dalle gite, alle feste degli amici, sui pattini a rotelle, a studiare, alle visite mediche, in ospedale, dal dentista e dal parrucchiere … tutte cose che sai di dover fare e le fai, ma sapendo che quello in quel momento é il tuo ruolo e devi farlo al meglio possibile. I ragazzi percepiscono immediatamente se lo stai facendo volentieri o no.
E in tutto questo, comunque, ci sarà sempre un momento in cui sia tu che tua moglie vi chiederete ma che vita stiamo facendo?
Ci vuole molta molta forza. Sono certa che lo sai.
Ma siete ancora qui con il quesito esistenziale: me la trombo/non me la trombo?!
ahahah ma che tristezza..
che tristezza un c..... se non t’interessa leggi altro, ce n’è di roba su internet.
alle32 come procede la tua tentazione? 🙂
bene, cioè male.