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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L’allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti baci abbracci effusioni ma niente sesso: davo per scontato che Lei era vergine! Un maledetto giorno dopo un anno che stavamo insieme insistetti per fare l’amore dicendogli che per me era la prima volta (io ero vergine!), e Lei mi confessò che aveva avuto rapporti in precedenza quando ancora non mi conosceva, per l’esattezza con un ragazzo molto più grande di Lei che nemmeno amava, classica storia di solo sesso! Mi crollò il mondo addosso!
Sono stato male a lungo, avevo sensi di vuoto, vomitavo spesso, ebbi quasi una crisi depressiva.
Passò, grazie all’amore che ci univa, e la nostra vita andò felice e spedita, ci sposammo qualche anno dopo e la nostra intesa sessuale è sempre stata “strepitosa” anche oggi dopo oltre 20 anni che abbiamo costruito tante cose belle insieme compreso un figlio meraviglioso, i nostri rapporti col sesso sono veramente appaganti.
L’anno scorso succede che una ragazza mia collaboratrice molto più giovane di me si invaghisce di me, breve “flert” (spero si scriva così) ma niente sesso, mi sono fermato in tempo: tengo a precisare che non ho mai tradito mia moglie, quindi non ho mai avuto nella mia vita un’altra donna!
La ragazza diceva di amarmi ma io amavo mia moglie, avevo solo una forte attrazione sessuale, quindi con molte difficoltà tronco questa relazione, ma tempo dopo invece di sentirmi più forte per la decisione responsabile che avevo preso quasi cado nello sconforto per l’occasione persa e per il mio destino di aver avuto solo una donna nella mia vita.
Si riaprono quindi le vecchie ferite, i rapporti disinvolti che mia moglie ha avuto prima di conoscermi riaffiorano tutti i giorni nel mio cervello, torno a stare malissimo, è come se fossero successi ieri, non riesco a farmene una ragione anche se razionalmente quello che vivo è assurdo, voi mi direte vivi bene il presente e lascia perdere il passato ma non riesco a non odiare mia moglie per ciò che mi ha inflitto; all’epoca anch’io avevo avuto tante ragazzine che mi filavano, ma per il mio carattere per il mio modo di essere e di affrontare la vita non avevo preso in giro nessuna di queste, niente sesso, il sesso lo avevo destinato per scelta alla persona amata e così fù!
Oggi mi trovo in piena crisi depressiva, ho provato a parlarne con Lei ma mi capisce fino ad un certo punto, chiaramente mi dice che è assurdo quello che provo!
Forse avrei dovuto accettare la corte di quella strepitosa ragazza, avrei fatto sesso con Lei e forse oggi mi sentirei molto meglio; non sò, AIUTATEMI !

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

1.414 commenti

Pagine: 1 2 3 29

  • 1
    raffaele -

    Prima di sposarsi meglio fare tanto sesso quindi ?
    Penso proprio di si, penso che il male stia soltanto nel reprimere gli istinti, gia l’ Italia ci aiuta poco in questo, almeno facciamo sesso prima di sposarci se poi è molto più importante la fedeltà, ecco perchè mi arrabbio quando ho a che fare con ragazze che si fanno diecimila scrupoli per fare sesso prima di essere sposati, amo solo le donne che me la danno, ok ?

  • 2
    Alameida -

    “Forse avrei dovuto accettare la corte di quella strepitosa ragazza, avrei fatto sesso con Lei e forse oggi mi sentirei molto meglio”…

    Già, ti sentiresti meglio, ma distruggeresti una famiglia e distruggeresti te stesso con le tue stesse mani!
    Prima di fare il danno, ci crediamo forti e aspettiamo quel momento con ansia, ci ripensiamo sempre e ci domandiamo sempre il “se” delle cose. Ma ti posso garantire che una volta fatto il danno, il dolore che proverai non avrà nulla a che vedere con la tua pseudo-gelosia retroattiva. Ti pentirai e ti maledirai per quello che hai fatto implorando una seconda occasione che non ti verrà concessa.
    Se ti sentisse Padre Pio, ti darebbe uno schiaffone.
    Insomma hai tante cose che molti non hanno!
    Hai una moglie che ti ama e che ami, un figlio meraviglioso, frutto del vostro amore; perchè distruggere tutto questo per una semplice avventura?, anche perchè una volta passata l’avventura, allora sarà in quel momento che ti rimarrà un vuoto dentro, incolmabile.
    Ascolta, fai la cosa GIUSTA, come hai fatto finora e ti prometto che “il sacrificio che compi nel fare la cosa giusta è direttamente proporzionale alla ricompensa che ne ricaverai.”
    Fai la cosa GIUSTA, non tradire la tua FAMIGLIA, non tradire tua MOGLIE e soprattutto non tradire tuo FIGLIO.
    Spero che questo misero commento possa aiutarti ad aprire gli occhi, anche se l’essere umano ha bisogno di sbagliare per imparare, però tu non sbagliare ok?
    Fai la cosa giusta.

  • 3
    Paolo cogitoergosum -

    Ci chidiamo spesso perchè a volte la nostra civiltà sembri… alla frutta!
    La tua lettera, egregio “uomotriste” ne è un chiarissimo esempio!
    Non farò tante premesse, stavolta!
    Leggendo attentamente la tua lettera si capisce bene come tu “te la racconti” per un esclusivo tuo tornaconto, fatto esclusivamente di egoismi e di mancanza di rispetto, che annullano qualsiasi atto d’amore, sempre che ci sia!
    Non se ne può davvero più di un mondo di persone che sfogano le proprie frustrazioni e i propri complessi verso altre persone, verso le persone che più dovrebbero amare e che sono vicine!
    Al di là di equivoci o moralismi, la tua lettera sembra quella di uno psicopatico che cerca di addossare agli altri colpe e tristezze che sono tutte “personali”!
    E’ assurdo e allucinante il modo in cui “osi” scagliarti contro la “non verginità” di tua moglie, peraltro precedente alla storia “sentimentale” con te. TI rendi conto? Siamo alle solite. Che razza di educazione sessuofobica e maniacale devi aver ricevuto? Riesci a capirlo? Ancora una volta è “colpa” di una donna? Ancora una volta uno dei tanti maschi infantili, irresponsabili e castrati si scagliano contro una non ben precisata “colpa” femminile? Ti è crollato il mondo addosso, dici?
    Sto pensando a quella povera donna, peraltro corresponsabile almeno per non aver saputo scegliersi un uomo migliore di te, che ti aveva dato il massimo di fiducia e di “condivisione” confidandoti precedenti sue esperienze, peraltro del tutto perosnali e non sindacabili nè da te nè da qualsiasi altro!
    Sai cosa frega al mondo che tu fossi stato vergine?? Se la ritenevi una cosa davvero fondamentale avresti dovuto, quanto meno, cercarti una donna che ti dichiarasse a priori che anche lei era vergine!
    Quanti danni continua a fare un’educazione clericale e maniacale!
    E per quanti anni ancora dovrà farne?
    Un unico consiglio, ma ancor prima un monito, mi sento di lanciarti, egregio “uomotriste”:
    GIU’ LE MANI DALLE DONNE, GIU’ LE MANI DA QUALSIASI ALTRA PERSONA, GIU’ LE MANI DA UN ALTRO ESSERE UMANO.
    Cerca aiuto all’esterno, parlane con amici o con dei professionisti ma lascia stare le altre persone, non c’entrano nulla con le tue manie e con le tue ossessioni!
    E non osare chiedere AIUTO nel senso in cui lo chiedi tu!
    Sembra, dalle tue parole, che la colpevole sia tua moglie e che tu stia impazzendo a causa delle sue malefatte!
    Niente di più falso e irresponsabile!!!
    Lascia stare le persone accanto a te, renditi conto che è ora di finirla con la violenza verso gli altri, verso le donne, verso le persone più deboli.
    E se davvero provi dell’amore, come dici, per tua moglie, prova a PARLARE con lei, prova a fare l’immenso sforzo di scendere dal tuo falso piedistallo fatto di egoismo, immaturità e misoginia!
    E se non ci riesci….. lasciala stare, vai via, lascia ad ognuno la propria libertà di vivere la sua vita e non osare MAI PIU’ addossare delle colpe per presunti comportamenti sessuali sbagliati, mai esistiti!

  • 4
    raffaele -

    Anche secondo me fai quello che ritieni più giusto per te e la tua famiglia, ma non ascoltare Padre Pio, cosa interessa a lui di quello che devi fare tu.

  • 5
    uomotriste -

    Caro Paolo:
    Grazie per le feroci critiche che hai mosso nei miei confronti, però consentimi di ribattere su alcuni punti;
    dici: “giù le mani dalle donne”, ma a voler fare un pò di ironia, ma chi le ha mai toccate! Ho avuto solo la mia donna nella vita!
    Non è vero che scarico le mie frustrazioni su di Lei, soffro in silenzio cercando di non farle pesare i miei stati d’animo.
    Nella vita mi sono sempre impegnato al massimo, nel lavoro, nella famiglia, nell’amore, raggiungendo dei risultati fantastici: ho una bella famiglia, una moglie che AMO tantissimo, un figlio meraviglioso e tanti interessi, ma non lo hai capito che Io c’è l’ho solo con me stesso, soltanto con me stesso, per non aver “trombato” prima, per essere stato troppo educato, troppo rispettoso proprio di tutti gli esseri umani, soprattutto delle donne!
    Dici: “maschi infantili irresponsabili e castrati”: i primi due aggettivi non li accetto, il terzo sì: “castrati” è vero, vedi il mondo non è più maschilista come una volta ma molto molto femminista! Non c’è più equilibrio!
    Per il resto caro “Paolo” tu sei come me: chiaramente diametralmente opposto, cioè persone o bianche o nere, mentre il mondo continua ad essere grigio, con troppi toni di grigio, i miei valori possono essere anche molto discutibili ma io ci credo, e continuo a stare male per questo: ho destinato la mia “prima volta” alla donna della mia vita che amavo ed amo più di me stesso e penso di averle fatto un “regalo” unico! Credimi, la mia amata lo ha sempre apprezzato!
    Ti auguro una buona vita, in fondo sei simpatico!

  • 6
    raffaele -

    Non trombare una donna significa essere educati ?
    Per me trombare è il massimo dell’ unione tra uomo e donna, l’amore platonico non lo sopporto invece, uno dei due prende in giro, trombare sarà pur meglio di uccidere od odiare, no ?

  • 7
    Paolo cogitoergosum -

    Desidero ricambiare la cortesia, “uomotriste”!
    Per molti versi, in effetti, ti riconosco una qualche “similitudine” con una mia tardiva e limitata esperienza sentimentale (che ho provveduto a colmare con assatanate e ripetute sedute di “sesso per il gusto”) ed anche per questo credo doveroso risponderti!
    Se vogliamo, tutti, davvero crescere, dobbiamo cominciare a renderci conto che l’ambiente familiare e le persone che amiamo non devono e non possono essere sempre investite di “colpe” e di responsabilità, ribadisco, per il nostro tornaconto.
    In una coppia, come in una famiglia “nucleare” (padre, madre e figli) si stanno perpetrando da troppo tempo le più miserevoli ed assassine violenze; morali, materiali, sessuali e quant’altro!
    Io non giudico a priori che tu non sia in qualche modo per forza dalla parte del torto. Anzi, cerco di vedere e di capire le possibili giustificazioni che ti hanno portato a tali ragionamenti che, ti piaccia o meno, sono antichi e si sono sviluppati da anni e anni, come tu stesso dici, “ripensando al passato”!
    Se non fosse tristemente “penoso” ed anacronistico il tuo “regalo unico” potrebbe anche sembare “bello” e lecito. Ma non lo è o almeno non può esserlo “acriticamente”, non può esserlo solo perchè decidi tu che lo sia senza sapere davvero se dall’altra parte questo “regalo” che tu ovviamente consideri un “valore” sia stato riconosciuto ed apprezzato come tale. Certo, dici che la tua amata l’ha sempre apprezzato, ma non vedo su che basi si possa fondare un apprezzamento da parte della stessa persona che invece, per se stessa, non lo riteneva nè un valore nè un obbligo!
    C’è sempre una prima volta (te lo ha detto la mamma?) e ti ripeto, se appartieni a quelli che cercavano la donna “illibata” dovevi premunirti per tempo ed assicurarti di trovare una donna che la pensasse ed agisse in sintonia colla tua… moralità!
    Per il resto, sento umana pietà e tanta tristezza per l’affermazione, ahimè falsa e irreale, per la quale oggi ” il mondo non è più maschilista come una volta ma molto molto femminista! Non c’è più equilibrio!”.
    Magari si fosse davvero potuto vedere un mondo più equlibrato tra i sessi. Invece, come si dice, la montagna ha partorito un topolino.
    Dopo anni di “femminismo” di ritorno (che ormai io considero negativamente dandogli la stessa valenza offensiva che si darebbe al “maschilismo”) le donne non hanno saputo far altro che “scimmiottare” noi maschi rivendicando poteri ed atteggaimenti tra i “nostri” più beceri e facendo di tutto per offendere invece la fantastica femminilità che davvero ci fa essere degli esseri umani “complementari”, non certo uguali!
    Ma, caro “uomotriste”, mi sono permesso di lanciare un grido di allarme, tutto qui!
    Le cronache sono piene di violenze sui deboli, sulle donne, sui bambini (il 90% delle violenze/omicidi nascono in famiglia!!!!) e se vogliamo davvero provare a crescere TUTTI dobbiamo fare molta strada, ancora!
    Per potere davvero imparare ad AMARE!

  • 8
    Ari -

    Paolo cogita alquanto bene. Ascoltalo.

  • 9
    Riazor -

    Ho 18 anni e sono vergine, io la penso come te uomotriste, ma sono troppo piccolo per avere dei rimorsi. Se fossi in te, resterei fedele a tua moglie, perchè la fedeltà una volta tradita è irrimediabilmente distrutta, mentre il tradimento si fa sempre in tempo a cascarci. Resisti ai tuoi istinti, e diventa consapevole di chi sei veramente tu, ovvero un uomo con dei valori, e dimmi: nella tua vita hanno contato più i valori o il sesso con altre donne?
    Tua moglie e tuo figlio dedono essere orgogliosi di te, tutti hanno dei dubbi e dei momenti di crisi, ma bisogna saperli superare, e non nasconderli come hai fatto per oltre 23 anni!

  • 10
    uomotriste -

    Grazie “Riazor”
    Dimostri molto più dell’età che hai !

  • 11
    Paolo cogitoergosum -

    della serie, “me la faccio e me la godo”!
    Uomo triste, di nome e di fatto, continua pure a cercare chi ti dice sempre di sì con la testolina, e che ti da ragione su tutto!
    Tutto ciò ti servirà soltanto per sopravvivere, non per vivere!
    Gli errori, piccoli e grandi che ognuno di noi fa nella vita sono… la vita stessa. Cercare però di essere sempre scusati e confortati è il metodo più infantile, vigliacco e meschino… per continuare a sbagliare!
    E per non essere affatto pentiti o mortificati per gli errori commessi!
    TU sei triste perchè il tuo orgoglio e la tua permalosità sono stati feriti, per problemi e patologie tutte tue!
    Ti auguro di capirlo in tempo, di saper chiedere aiuto in tempo affinchè tu non sia l’ennesimo caso che finisce sui giornali!

  • 12
    Riazor -

    Paolo cogitoergosum, hai questa propensione all’accanirti contro persone che la pensano diversamente da te, in ogni ambito o è un caso particolare questo? Si okay esponi la tua opinione, ma è il terzo intervento che non fai altro che criticare i comportamente e gli atteggiamenti di uomotriste. Credo che la sua lettera sia stata scritta soprattutto per cercare di capire la situazione sotot molti punti di vista, ha capito il tuo, una volta letto quello non credo abbia bisogno di ulteriori chiarimenti riguardo la tua idea. E’ inutile disprezzare le sue idee, ognuno ha una propria concezione della vita, nessuna giusta o sbagliata, semplicemente tutte diverse. Credo abbia capito il tuo messaggio!

  • 13
    Paolo cogitoergosum -

    Riazor, tre dubbi mi sorgono!
    Primo: che tu sia “uomotriste”, mascherato da Riazor!
    Secondo: se non lo sei, lascia che ognuno si difenda da solo, non fare il processo alle intenzioni delle intenzioni delle intenzioni. Sei l’avvocato difensore di “uomotriste”? Hai un pensiero tuo da esprimere? Fallo, senza curarti di giudicare, tu solo, delle propensioni altrui! La tua propensione qual’è?
    Terzo: quando dici “ognuno ha una propria concezione della vita, nessuna giusta o sbagliata, semplicemente tutte diverse”, dici una bestemmia in sento totale! Prova, con la propensione che ti è propria a rileggere cento volte la frase che hai scritto, poi pensaci un bel po’, prova ad immaginarti se in nome delle proprie “concezioni” ogn uno fosse libero di fare ciò che vuole!
    Infine, dimmi qual’è la tua concezione di vita. Prendi posizione, osa, polemizza, discuti, in altre parole… vivi, senza aver paura della tua ombra!
    Ora puoi dar libero sfogo alla tua indignazione e ai tuoi insulti, fatto come sei, della stessa pasta di chi difendi!
    E ti ricordo che l’autore di questa lettera di apertura concludeva con la parola “aiutatemi”.
    Decidi tu, o lui, come essere aiutato o sei pronto a comprendere che chi chiede aiuto deve essere pronto a sentirsi dire cose che potrebbero non piacergli?
    Cogita, va, e rilassati un po’, se ce la fai!

  • 14
    Riazor -

    Guarda Paolo ho appena scritto 10 righe di risposta, ma non immettendo il codice ho perso tutto, e sto rosicando! Non ho la voglia di riscriverlo anche perchè ho dimenticato tutti i concetti, chiudiamola quio per stavolta, non è una competizione, “uomotriste” farà le sue valutazioni!

  • 15
    Paolo cogitoergosum -

    Perfetto Riazor, concordo!
    Anche perchè se nn ricordi soltanto 10 righe e soprattutto non hai voglia di riscriverle vuolr dire che il tuo “inconsco”, molto più saggio e reale della tua impulsività, ti dice di lasciar predere.
    Quando non si ha la forza, la volontà di fare una cosa “semplice” e quando si dimenticano concetti espressi soltanto pochi secondi prima significa, indiscutibilmente, che non ci si credeva!

  • 16
    Riazor -

    allora dato che sono molto orgoglioso e che non accetto le tue risposte, mi rileggo il tuo porecedente commento e mi cimento a risponderti, per dimostrarti che credo in ogni cosa che dico, e non ho intenzione di cedere alle tue affermazioni!
    Allora, tu che polemizzi tanto sulla relatività delle mie parole accusando di non prendere una pozisione, di non osare, ma giudicando cosa è giusto e cosa è sbagliato, come se fosse tutto nero o bianco, giusto o sbagliato, hai mai pensato al fatto che ogni cosa abbia una sfumatura più profonda di ciò che l’apparenza delle cose vuol farci credere? Come riesci a dire con quesdta sicurezza questo è giusto, o questo è sbagliato? Come riesci a dire quest’uomo fa il giusto, o quest’uomo sbaglia? Chi ha il diritto, ma soprattutto la capacità di giudicare cosa sia retto e cosa no, e sopratutto giusto secondo quali precetti morali, e al fine di quale scopo? Ho riflettutto, e voglio continuare a dire “ognuno ha una propria concezione della vita, nessuna giusta o sbagliata, semplicemente tutte diverse” !! Perchè siamo diversi? perchè possiamo raggiunger euno stesso fine con diversi mezzi? perchè siamo tutti realmente diversi! Ognuno vede la realtà dal proprio piccolo cervello e la filtra tramite le PROPRIE esperienze personali, il PROPRIO carattere, gli ambienti e le persone cha hanno influenzato la PROPRIA personalità! Come possiamo giudicare ciò che è sbagliato quando tutti questi infiniti fattori variabili sono alterati da persona a persona? Allora te lo ripeto di nuovo Paolo, “ognuno ha una propria concezione della vita, nessuna giusta o sbagliata, semplicemente tutte diverse” !! Non so se questo battibecco sia utile a uomotriste, ma non ho intenzione di dare l’idea del tizio che spara luoghi comuni travestendoli da consigli, io credo in quello dico e ho intenzione di difenderlo!

  • 17
    Paolo cogitoergosum -

    Non sarò io a toglierti le tue certezze, Riazor, rilassati!
    D’ora in poi, se sarà il caso, interverrò solo sul tema di apertura di questo blog!
    Chissà perchè, alla fine, si finsice sempre per “battibeccare” scendendo sul “personale”.
    Egregio Riazor, so da tempo che il mondo è vario, diverso e diversificato!
    E dho molto rispetto per te, per i tuoi limiti e per il truo sforzo nel cercare di dire qualcosa di “sensato”. Che dirti…. insisti, se ti ho stimolato ne sono soltanto contento!
    Una cosa soltanto continua a spaventarmi ed a farmi piangere, cioè l’affermazione irricevibile che uomotriste ci trasmette: “non riesco a non odiare mia moglie per ciò che mi ha inflitto”!!!!
    Quando, ripeto, quando l’essere umano saprà capire che molto del suo destino dipende da se stesso si smetterà di prendersela con gli altri e si tornerà, forse, a sorreggersi anzichè ad uccidersi!

  • 18
    Riazor -

    Probabilmente era solamente uno scatto di nervi! Presumo di capire cosa prova, e temo di essere molto simile a uomotriste e per questo mi sento difenderlo. Non credo odi davvero sua moglie, un rapporto così lungo, che è rimasto intatto e a quanto pare, felice, non può creare quel tipo di sentimenti verso il partner. Sarà stato sicuramente una frase detta in un momento di debolezza. D’altronde chi non ne ha?

  • 19
    Eva -

    Caro Paolo…sono contenta che tu non sappia cosa vuol dire soffrire di gelosia retroattiva!Se sapessi davvero come ci si sente non parleresti cosi’!E’ un sentimento terribile,perchè non riesci a controllarlo;infesta la mente con pensieri continui che ti devastano!Purtroppo anch’io ne soffro e per questo capisco perfettamente “uomotriste”!Piu’ volte ho messo a repentaglio la mia storia per questa sofferenza!Pero’,Paolo,su una cosa ti do ragione:non possiamo incolpare gli altri(anche se a volte mi è capitato)perchè,secondo me,la gelosia retroattiva nasconde qualcosa di piu’ profondo,che fa parte di noi e non degli altri!Per questo ho pensato di chiedere aiuto a uno specialista che possa farmi capire qual è il problema reale che mi attanaglia e si manifesta come gelosia retroattiva!Quindi “uomotriste”non credo che tradire tua moglie possa aiutarti(anch’io durante i momenti di massima crisi ho pensato che potesse essere la soluzione)perchè potresti peggiorare la situazione!Percio’ il mio consiglio è quello di parlarne con qualcuno…Non è facile superare tutto questo,lo so bene,ma dobbiamo farlo per le persone che amiamo!Buona fortuna a te e anche a me:-)

  • 20
    Paolo cogitoergosum -

    Eva,
    non ho mai cercato il consenso nella vita di tutti i giorni nè tanto meno qui, ma sono fiero e felice, per TE, se sono riuscito a farmi capire, e proprio da una persona che pur essendo “attanagliata” dal problema ha capito chiaramente cosa “non deve fare”, soprattutto nei confronti di chi “incolpevolmente” si trova al proprio fianco.
    Il mio modo di pormi spesso è diretto, molto diretto, troppo diretto (dice qualcuno 🙂 ) ma ti ripeto, sono davvero contento per Te se riesci, capito il problema, ad affrontarlo e a venirne a capo, magari risolvendolo!
    In questo caso non parlo per esperienza diretta – perchè come dici tu non ho vissuto questa problematica – ma sapere che qualcuno, come Te, riesce ad essere cosciente del proprio “dramma” – ma essendo altrettanto cosciente della incolpevolezza del partner – rende un servizio immenso a tutti, per capire i rapporti sentimentali e le piccole grandi “devianze” di cui tutti siamo affetti, a vario titolo!
    Grazie ancora, ti auguro di risolvere il tuo problema e lo auguro naturalmente anche a “uomotriste”, per se stesso e per il bene delle persone che gli stanno al fianco!
    Buona fortuna Eva, affidati con intelligenza e serenità a chi ti può dare una mano, ben sapendo che resti comunque sempre “vigile”, padrona di te stessa e impegnata solo a… stare meglio e a far star meglio!
    Un abbraccio di cuore!

  • 21
    uomotriste -

    Grazie “Eva”
    Mi sollevi parecchio il mio stato d’animo!
    Credi che non sappia che il problema è tutto mio e non della mia partner?
    Avrei dovuto lasciarla allora, 23 anni fa? Ma io l’amavo e l’amo più di me stesso! Avrei dovuto sposare la ragazzina vergine del mio paesello che tanto mi filava? No! Non sono pentito, sono stati anni moto belli quelli trascorsi e molto positivi, non avevo più pensato a queste “stronzate” da tantissimi anni, ho vissuto con mia moglie un’esistenza tranquilla piena di esperienze gratificanti costruendo assieme tante cose; poi un giorno superati i fatidici 40 anni in un momento di stanchezza, di debolezza interiore come ha detto “Riazor” mi ricrolla il mondo addosso!
    Per “Paolo Cogitoergosum”: non ne parlo più con la mia compagna, sò benissimo che non ha colpe, soffro in silenzio e fingo di essere felice, spesso mi alzo dopo notti insonni e recito il mio ruolo nella vita (troppe persone dipendono da me non posso tradirle).
    Non andrò da uno specialista, il mio carattere me lo vieta, non riesco a parlare con nessuno di questo mio problema, non tradirò mia moglie, mi sono dato mille impegni affinchè la mia mente sia occupata il più tempo possibile: devo farcela!
    Eva, tu che hai capito il mio problema dammi le dritte giuste se ne hai per superare questa crisi esistenziale!

  • 22
    Neda -

    Caro uomotriste io non ho consigli da darti per il tuo problema. Posso solo dirti che ai miei occhi sei un uomo fortunato, hai una moglie che -sei il primo a dirlo- ti riempie di attenzioni e di amore e un figlio splendido. Oggigiorno, dove le separazioni tra coniugi stanno aumentando paurosamente e diventa sempre più difficile costruire una famiglia solida per mancanza di valori ed impegno, puoi benissimo considerarti un privilegiato.
    Devi assolutamente cercare di archiviare quel passato episodio della vita di tua moglie, come non so, ma devi riuscirci. Lei sicuramente l’ ha fatto, la sua azione non è stata un tradimento nei tuoi confronti, perchè ancora non ti conosceva.
    Forza, la strada è ancora lunga. Prendetevi per mano e continuate ad amarvi fino alla fine. Ciao e auguri.

  • 23
    Paolo cogitoergosum -

    Che bella ricetta medica!!!
    Ora passerà tutto, come d’incanto!

  • 24
    Eva -

    Paolo,sono contenta che tu mi abbia capita!dimostri di essere una persona intelligente perchè pur non vivendo direttamente questo problema riesci a capire chi ne soffre e ti assicuro che non è facile farlo!Per questo mi sento di dirti “grazie!”anche nel tuo modo di essere diretto:-)Uomotriste…volevo dirti che purtroppo non sono ancora in grado di darti quelle dritte di cui hai bisogno,ma non manchero’ di farlo quando e se ne avro’ la capacità!Mi renderebbe immensamente felice poterti aiutare!Ce la farai senz’altro…anzi ce la faremo!

  • 25
    Paolo cogitoergosum -

    Eva, ti ringrazio ma, per carità, non dire così che poi insorgono quelli che dicono che si deve tacere se non si è vissuta una cosa sulla propria pelle!!
    Forza, invece, Eva, sei partita col piede giusto, non fermarti, non migliorerai nulla se ti fermi mentre hai grosse probabilità di cambiare molto se resisti alle prime tentazioni di “mollare”.
    Perchè cambiare davvero coste, eccome se costa, e non si hanno garanzie di successo. Ma se non si prova, si è sicuri dell’insuccesso totale!
    Buona fortuna!

  • 26
    Edoardo -

    …quel caldo improvviso alla faccia che preannuncia una disperazione imminente! Anch’io lo provo ogni tanto. Ovviamente è del tutto irrazionale, ma saperlo non può risolverlo.
    Anzi, mi chiedo se la cosa penosa sia proprio il tentativo di combatterlo. Io sono innamorato. C’e’ stato un momento nella mia vita nel quale ho accettato il binomio felicita’/sofferenza. Credo che parte della risposta sia, come in molte occasioni, nel non porre la domanda.
    Una “collezione di donne” (o di uomini), sia prima che dopo, non serve a niente per gente come noi. Probabilmente salva la vita di molte altre persone, al contrario.
    Però, sono curioso di una cosa, e vorrei chiederla a uomotriste e a Eva (soprattutto). La vostra gelosia retroattiva riguarda più il sentimento o il sesso?
    Non potete mentire!
    A presto.

  • 27
    Eva -

    Ciao Edoardo!A dirti la verità la mia gelosia riguarda sia il sentimento che il sesso!Però i pensieri che mi distruggono davvero sono quelli che riguardano la sfera sessuale!Non so perchè,ma è cosi’!Un saluto…

  • 28
    uomotriste -

    Idem! Come te “Eva”, i pensieri più distruttivi riguardano il sesso, anche se dovrebbe essere il contrario e prendersela di più per la parte sentimentale.
    La cosa peggiore infatti è quando i “flash” arrivano durante gli amplessi, magari stai toccando i genitali della tua partner, stai facendo divinamente l’amore e quel brutto “film” continua a girare nella tua testa; non voglio scendere nei dettagli!
    E a nulla serve che Lei in passato ti abbia ampiamente assicurato che “non era una storia importante”, anzi fà ancora più male!

  • 29
    Edoardo -

    Grazie a entrambi per le risposte.
    In particolare, vorrei ringraziare Eva.
    La risposta di uomotriste, infatti, la conoscevo… scusa ma era quasi scontato. Dovrai confrontarti con altre immagini della tua donna mentre fa sesso con altri uomini, se non l’hai già fatto. E’ come un’altalena. Spero che l’amore possa aiutarci.
    Tornando a Eva, riguardo la mia fame di psicologia femminile. Pensare che è esistito un aspetto materiale dell’altro che aveva piacere nel sesso (si anche senza sentimento), con tutti i pensieri che partono da qui. Forse mi aspettavo una risposta diversa, ma è bello sentire che invece siamo simili. Se solo tu potessi descrivere ciò che provi un pò più nei dettagli, se questo non ti crea imbarazzo…
    Vorrei chiedervi, se posso, un’altra cosa. Avete per caso, una volta nella vita, avuto il desiderio di essere qualcun altro (corpo e/o mente)?
    A presto e grazie ancora.

  • 30
    Eva -

    Prego Edoardo…anzi grazie a te che,in qualche modo,mi permetti di parlarne e di sfogarmi un po’!Allora quello io provo pensando al passato del mio ragazzo è un senso di inadeguatezza,come se non fossi all’altezza del suo vissuto…sotto tutti i punti di vista!Quando mi vengono quei pensieri in mente(immagini di sesso del mio lui con altre)sento un profondo e distruttivo senso di gelosia,nel pensare che lui in quei momenti ha condiviso momenti di intimità con altre,ha condiviso esperienze ecc.E’ piu’ forte di me,credimi!!!!Cerco di razionalizzare,di dirmi che è normale che lui abbia vissuto in passato,anche a livello sessuale…ma il mio cuore non mi permette di farlo!Forse mi accade questo perchè io prima di lui non ho avuto nessuno,lui è stato il mio primo ragazzo in assoluto…Non so!Per me condividere il sesso con un’altra persona è un atto di intimità molto profondo e pensare che alcuni lo sottovalutino mi dà un po’ di rabbia!Certamente ognuno è libero di fare della propria vita cio’ che ritiene piu’ opportuno,pero’ pensare che il mio ragazzo,in passato,abbia peccato,a mio avviso,di un po’ di superficialità mi spezza il cuore!Cmq credo che dietro tutto questo si nasconda una notevole mia insicurezza…Riconosco che è un problema solo mio!Dunque per evitare di far soffrire l’altro ho deciso di stare da sola per un periodo sperando di riuscire a superare tutto questo,anche se ammetto che per me è molto difficile!Spero con tutta me stessa che un giorno tutto questo avrà fine…No,non ho mai desiderato nella mia vita essere qualcun’altro,nè nel corpo,nè nella mente!Un saluto Edoardo…Spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente,altrimenti chiedi pure!

  • 31
    uomotriste -

    Rispondo un pò ad “Eva” e un pò a “Edoardo”: Non serve stare da soli come dice Eva, questo tipo di sentimenti purtroppo non si cancellano, per lunghi periodi si possono tenere in maniera molto latente ma riesplodono come è successo a me anche dopo 20 lunghi anni. Non è almeno per me insicurezza, nella vita sono una persona molto sicura, molto esigente, conduco una vita a detta di molti “invidiabile” e tante persone dipendono da me in tutti i sensi! Anche nei rapporti umani con l’altro sesso non posso lamentarmi, ho più amiche che amici che si confessano/confidano con me. Io dei miei problemi non ho mai parlato con nessuno tranne che in questo forum, dove ho capito che tutto sommato non sono solo, e ho maturato l’idea che per persone come noi cara Eva l’ideale è avere un partner con pari requisiti, cioè senza passato! Per me chiaramente è tardi, ho più di 40 anni e più di 20 anni di matrimonio alle spalle, ma all’epoca facevo le tue stesse considerazioni del tipo: mi passerà, il tempo cancellerà questo sentimento distruttivo, sono io fuori dal mondo “malato”, ma oggi più che mai capisco che come te avevo tutto il diritto di avere una partner “vergine” perchè io lo ero! E ribadisco che mia moglie è stata l’unica donna della mia vita!
    Rispondendo ad Edoardo: No, non mi sono mai immedesimato in un altro o immaginato di essere un altro, affatto!

  • 32
    Edoardo -

    E’ molto bello vedere con quanta libertà è possibile parlare di cose intime. Sarebbe difficilmente potuto accadere là fuori, tra le corse e le trappole del mondo “reale”. Corse alle quali è difficile stare dietro, soprattutto per chi vuole andare piano, con i propri ritmi, senza quel pericoloso voler essere “senza limiti”.
    E’ in questo senso che ho chiesto se aveste mai desiderato non avere quei limiti. I limiti di essere chi si è, dove si è, quando si è.
    Per uomotriste: purtroppo le insicurezze non si misurano con le responsabilità o le persone che riusciamo a “gestire”. Sono d’accordo con te quando dici che stare soli non serve, soprattutto se questo vuol dire chiudersi. Ma direi che la verginità di una compagna o di un compagno rappresenti solo una soluzione al fine di togliersi l’impiccio di pensare al passato di lei o di lui. Non sarebbe questo un voler avere il completo controllo del passato di un’altra persona? E questo controllo, io lo chiamo anche potere. Ma è un potere enorme, che sicuramente va oltre i nostri limiti. E io voglio accettare i miei limiti, voglio accettare di averne…
    Per eva: sei stata chiarissima, grazie. Il senso di inadeguatezza di cui parli è più mentale o fisico? Quest’ultimo è soprattutto un pensiero maschile (spero che tu capisca a cosa mi riferisco). La cosa che hai colto perfettamente è la presunta superficialità dell’altro. Come se le nostre esperienze più carnali fossero superficiali perchè orfane consapevoli di un aspetto sentimentale che noi riteniamo necessario. Il sesso arriva a governare la mente e i comportamenti di molte persone, per sempre, o magari fino a quando non si innamorano. Purtroppo non c’è niente che si possa fare, ed è una cosa difficile da comprendere se non la si è provata (anche se penso che in fondo tutti sono stati qualche volta schiavi della propria sessualità). Per questo bisogna accettarlo, e pensare all’altro con un senso di tenerezza più che di odio. Ora che ci ha trovati (e che noi abbiamo trovato lei o lui) è l’amore che è destinato a vincere. Ma tutto ciò rappresenta, credo, una delle cose più difficili da fare e da ottenere. Come tutte le cose, dobbiamo essere forti.
    A presto.

  • 33
    uomotriste -

    Hai detto delle cose belle che mi hanno colpito “Edoardo”, anche se non sono totalmente d’accordo con te! Io penso fermamente che se io avessi avuto un “passato” non avrei mai preteso dalla mia compagna certe cose, è questo soprattutto il distinguo che faccio, poi riguardo al potere penso che non sia mai stato interessato ad esercitarlo, a maggior ragione verso la persona che amo!
    Comunque il tuo è uno dei più “profondi” interventi che ho potuto leggere in queste pagine, grazie!

  • 34
    Eva -

    Edoardo,tutto quello che tu dici è giusto!Ma pur avendo questa consapevolezza non riesco a convivere con quei pensieri…mi creano un profondo malessere!Il mio senso di inadeguatezza,piu’ che altro,riguarda il fatto di non aver avuto esperienze prima di lui e di sentirmi come ancora immatura per gestire una storia d’amore!E poi a livello fisico perchè ho il timore di non essere all’altezza delle sue esperienze(mi chiedo se le altre erano piu’ passionali di me)!Mi crea disagio pensare che io sono stata solo sua,mentre lui no…è come se una parte di lui non mi appartenesse!E’ una sensazione strana e molto poco piacevole!Ho deciso di stare sola,per non farlo piu’ soffrire a causa mia…E’ un bravo ragazzo e non sarebbe giusto!Ma so che questo non servirà granchè per risolvere il mio problema!Un saluto…A presto.

  • 35
    Francesco -

    Ciao a tutti, sono un uomo di 45 anni, sono sposato da 22 e ho due figli grandi 17 e 21 che amo. Il mio matrimonio da tempo è piatto, ho conosciuto una ragazza molto piu giovane di me, lei ha 22 anni. Inizialmente abbiamo cominciato a scriverci messaggi rivelando l’un l’altro l’attrazione che provavamo, poi pian piano il sentimento è cresciuto tantissimo ed è esploso in amore. Ci sentivamo 1000 volte al giorno, uscivamo di nascosto, perchè anche lei era fidanzata e perche temeva la reazione dei suoi genitori vista la mia età. Comunque si andava avanti, 1000 progetti, vita insieme, figi, desideri vari..rassicurazioni continue dell’amore baci appasaionati ecc. poi una mattina….. di punto in bianco … non sapeva come dirmelo…ma lo avevo letto nei suoi occhi, mi dice che non riesce a lasciare il suo ragazzo per vivere con me, che non puo mantenere 2 storie insieme e che non poteva piu dimostrarmi il suo amore anche se mi ama tantissimo e mi amera sempre…!!! E’ inutile dire che dolore posso aver provato e ancora provo…..la cosa che mi distrugge di più e che continua a dirmi che sono la persona che ama di più, sono nel suo cuore, ma che i suoi non accetterebbero mai questa situazione e quindi preferisce lasciarmi , anche se sara infelice e soffrirà.
    Io non mi dò pace, ho un dolore che non mi fa ragionare, non riesco a lavorare serenamente….come è possible amare una persona e preferirne un altra x paura? Mi farebbe piacere ricevere un vostro parere….Grazie

  • 36
    Valeria -

    Ciao a tutti, sono Valeria e ho 21 anni. Da un anno e mezzo sto con una persona di 36 anni, che amo dal primo giorno in cui l’ho conosciuta.
    Eppure, quel giorno per me meraviglioso, è stato l’inizio di una lunga lotta. Amore e odio, queste sono le parole che c’entrano nella maniera più assoluta. sono capitata per caso su questo forum, cercando appunto le persone che come me hanno problemi con il passato del proprio partner e devo dire che leggendo le lettere sopra, prima di tutto non mi sono sentita sola e inoltre, ho avuto la sensazione di leggere ciò che prima esisteva solo nella mia mente. La mia ossessiva, morbosa gelosia verso il suo passato mi sta letteralmente dilaniando, lo odio per quello che ha fatto prima di me, lo amo per come è adesso. Io a differenza di altre persone, non ne ho voluto sapere nulla, ma dopo un anno e mezzo (e anche parlando con i suoi amici, mio malgrado), le cose si captano, quindi qualcosina so… so ad esempio che lui è stato con una ragazza non italiana, solo per sesso ovviamente, e io da quel giorno non riesco più a nominare il luogo in cui vive questa ragazza. se lo mandano per televisione, giro canale. Sono seguita da uno psicologo perchè sono a conoscenza della mia insicurezza, ma voglio risovere questo problema, combatterlo a piene mani, capire PERCHE’, Cosa succede nella mia testa, qual è il meccanosmo che mi porta ad odiare una parte di lui. E lo faccio anche e soprattutto per lui, perchè purtroppo so che io, per questa mia fortissima gelosia, riuscirei anche a lasciarlo… perchè gliene faccio una colpa, questa è la verità. Perchè ha voluto condividere qualcosa con altre, in modo così superficiale, se mi continua a ripetere che io sono il grande amore? ne parlo con voi, con gente che non ho mai visto, con cui non ho mai parlato, ma con cui ho qualcosa di grande in comune…un enorme problema da risolvere che ci riguarda in prima persona. ne parlo con voi, nel modo in cui non posso parlare con nessun altro, se non con la mia psicologa, che ovviamente, come tutti noi, proprio per la sua specializzazione, capisce tutto ciò. Inutile dire che io non sono ancora riuscita a capire il motivo di questo mio problema, continuerò le mie sedute e se posso esservi d’aiuto, volentieri. Grazie.

  • 37
    Aurora -

    Ciao a tutti, vi scrivo in quanto mi trovo nella posizione opposta alla vostra! il mio fidanzato… e spero non diventi ex (perche in questi giorni siamo davvero in crisi) ha il vostro “problema”. L’angoscia per il passato, la gelosia retroattiva e la gelosia immotivata anche nel presente.
    Ci siamo conosciuti ed è stato colpo di fulmine, riconosciuti tra centinaia di persone, da quel giorno è stato amore. Non una storia come tante.. ma l’idea dell amore eterno, dell’anima gemella.. insomma come quelle che state vivendo voi. Ma lui ha questa angoscia del mio passato, ho avuto due storie importanti prima (io ho 30 anni e lui pure) , cosi come le ha avute lui… solo che io vivo il presente, lui invece vorrebbe che non avessi mai provato sentimento per nessun altro, per non parlare del sesso. Or io scrivo a voi per cercare di esprimere come si sta dall’altra parte. Il male che fa sentire il proprio uomo che dubita e mette indiscussione isentimenti solo perche c’e’ stata un altra storia. Sappiate che quello che oggi siamo lo siamo anch grazie alle esperienze passate, che possiamo essere miglior per questo. E ricordatevi che avre avuto una o iu esperienze importanti, nonaverle portate avanti dopo anni perche non si sentiva ch poteva esserela person giusta e poi davanti all ‘uomo che ami riconoscerlo come la persona della tua vita è molto molto piu maturo, che non aver mai avuto altre esperienze. In qusti gg sono successe cose brutte per colpa del passato (il mio caso forse è peggiore, prche ance lui ha un forte passato, ed egoisticamente vorrebbe cancellare o che non esistesse il mio), l’amore della mia vita ieri sera mi stava quasi lasciando perche tra le altre cose ripensa al fatto che 3 anni fa una persona con cui sono stata 3 anni mi regalo’ un solitario all’insegna di unfuturo insieme che poi si è interrotto dopo pochi mesi).Ora voi non immaginate il male che fa, guardar indietro e non vedere niente di meglio della persona che oggi hai davantie che finalmente tifa sentire cose mai provate, che esaurisce quella continua ricerca nel cuore della persona giusta, e sentirsi accusate di aver vissuto… per poter oggi sciegliere lui e nessn altro. Ho il cuore a pezzi, sto malissimo per non dire comesi sta quando gli scattano quelle gelosie immotivate, perche pensa al passato. Mettetevi dall’altra parte per una volta e pensate che fa male, tanto male. Perche se voi potete essere ammirevoli per aver amato una sola persona, chi ha amato piu volte è ammirevole perche quando scieglie, sceglie con cognizione e ance con razionalita’.Voi siete stati fortunati e avete subito incotnrato lapersona della vostra vita, ma non è cosi per tutti. A volte ci vogliono anni. Non rovinate tutto… come sta facendo lui con me. Io ora non so come comportarmi. Lo amo da morire, e non vorrei nssun altro al mio fianco , solo lui. Dal primo giorno che l ho visto hopensato: lo sposerei, vorrei dargli dei figli, voglio crescere con lui e invecchiare con lui,..

  • 38
    giovanni1926 -

    Cara Aurora la tua storia non ha nulla in comune con la storia di”Uomotriste”, l’autore della lettera dice a chiare lettere che Lui era giovane e “vergine” e non era utopistico pretendere le stesse condizioni dalla ragazza altrettanto giovane!
    Tu hai 30 anni, sei una ragazza matura che ovviamente ha avuto le proprie storie, anche importanti, ma anche il tuo ragazzo ha avuto le sue di storie quindi è assolutamente ingiusto che ti si faccia le seghe mentali per il tuo passato.
    Vedi la cosa che in tutti questi interventi pochi hanno capito di Uomotriste è che lui ha avuto la forza il coraggio e la determinazione di impegnarsi in tenera età con una ragazza offrendo il suo amore vero ed incondizionato, superando le varie difficoltà e soprassedendo a tutte quelle scaramucce adolescenziali e caratteriali che poi logorano il 99 per cento delle coppie che stanno assieme dall’adolescenza!
    Cosa si ritrova adesso? Lui ha avuto un’unica donna nella sua vita, l’amore della sua vita, Lei chissà con quanti uomini ha trombato!
    Per un maschio non è facile da digerire, e tu cara Aurora te ne sei accorta a tue spese con il tuo uomo che a differenza di Uomotriste dovrebbe tacere ma invece si sta logorando dentro!
    La vostra storia non funzionerà, Io capisco veramente lo stato d’animo del tuo ragazzo e anche se riuscisse in parte a non pensarci i cattivi ricordi e le situazioni del tuo passato, soprattutto il sesso, riaffiorerebbero prima o poi nella sua testa e te li rinfaccerebbe vita natural durante.
    Ha solo 30 anni, è ancora in tempo per cercarsi una ragazza vergine!
    Non me ne volere!

  • 39
    Tiziana Paghini -

    il passato è passato, ragazzi!!!
    vabbè un pò di gelosia, ma è assurdo rovinarsi l’oggi pensando e recriminando sui simulacri del passato.
    ha avuto altre storie prima di te? e va bene!!!che sarà mai!!
    non è mica un delitto. cosa faceva, si manteneva vergine per aspettare d’incontrarti? e se non fosse mai accaduto? il mondo finirebbe ragionando in questo modo. l’importante è che oggi tutto l’amore si viva serenamente e che non sorgano ‘terze’ persone a fare ingerenza. godetevi l’amore senza tante seghe mentali. la vita è già dura così senza andarsi a cercari problemi che non hanno motivo d’essere.

  • 40
    Valeria -

    Vorrei rispondere a Tiziana ed Aurora che, da come ho capito, non hanno a che fare personalmente con questo tipo di problema. Tiziana non sa nemmeno cosa può significare, mentre Aurora lo vive dall’altra parte. Questo è chiaro, è comprensibile che il problema di chi soffre di gelosia retroattiva, inevitabilmente coinvolga anche il partner. Ma non vorrei mai che questo tipo di problema venga frainteso. Chi non lo vive, non può capire. Può solo dire: il passato è passato, io ora sto con te, non roviniamo il presente, tantomeno il fututo. Ma chi soffre di gelosia retroattiva come me può confermare ciò che sto dicendo: sentirsi dire cose di questo tipo non aiuta. Non fa ne bene ne male. E’ totalmente indifferente. La realtà è un’altra. La realtà è ciò che c’è di meno reale, scusate il paradosso. La realtà di chi soffre di questo tipo di problema è dentro se stessi, un mondo interno, fatto di angoscia e di paura. Un mondo nel quale coabitano due personaggi: uno che ama, che sta bene con l’attuale partner, l’altro che ha perennemente lo sguardo rivolto all’indietro, a ciò che è stato, a ciò che è successo all’altra persona. Un malessere costante e continuo, una sorta di sensazione di essere rimasti esclusi per un certo periodo dalla vita del partner, periodo felice per il partner, dove lui/lei ha vissuto l’intimità con un’altra persona. Un suo periodo di felicità al quale non si è potuti partecipare, in quanto non si faceva ancora parte della sua vita. Vi prego di non essere precipitosi nel dare giudizi (Tiziana!) affrettati, di non vederla come una sciocchezza, una para mentale, un impuntarsi. No, è ben distante da un volersi impuntare. E’ un problema serio, che non va sottovalutato e che può avere origini o fondare le stesse radici sull’insicurezza di chi ne soffre.

  • 41
    Sandra -

    Qui non c’entra il partner.E neanche le relazioni precedenti.Qui le frasi “il passato è passato” sono scontate e stupide.E’ solo un dannato tormento psicologico che trova sbocco nella gelosia.Vi sono vicina,perchè posso capirvi,prechè riesco a intravedere quello specchio tetro,quella macchia capace di rendere anche un rapporto perfetto in un incubo.

  • 42
    Valeria -

    A volte per questo problema, anche il rapporto più perfetto può trasformarsi in un vero incubo. E’ la pura e semplice verità.

  • 43
    ChiaraMente -

    Chi soffre di gelosia retroattiva farebbe a non avere relazione alcuna, giacchè motivi di gelosia se ne trovano anche in ragazze e ragazzi vergini. La gelosia ha anche molta fantasia dalla sua parte.

  • 44
    Valeria -

    Non confondiamo la gelosia normale, del presente, con la gelosia retroattiva. Sono due mondi diversi.

  • 45
    Eva -

    Salve a tutti…
    Ho iniziato a scrivere su questo argomento un anno fa!Dopo piu’ di un anno mi ritrovo qui a leggere i vostri commenti e non pensavo che molte altre persone,come me,soffrissero di gelosia retroattiva!Un anno fa speravo che le cose tra me e il mio ragazzo sarebbero andate meglio…invece oggi,a distanza di tempo,non è cambiato nulla!!La mia mente è continuamente bombardata di pensieri sul passato del mio ragazzo…pensieri che mi stanno logorando,che mi hanno resa triste,nervosa,spaventata…
    Voi vi chiederete come mai stiamo ancora insieme…Come mai lui ha continuato a sopportare le mie paranoie?Perchè tra di noi c’è un amore profondo,anche se io sono ossessionata dalle cose che lui ha vissuto prima di conoscermi!Ha ragione Valeria quando dice di provare “amore e odio”,è quello che sento anch’io:un grande amore ma anche una grande rabbia verso di lui per il suo passato!Tutto questo mi spaventa,perchè mi chiedo come sarà la mia vita con lui se questo problema continuerà a tormentarmi…se riusciremo a stare ancora insieme!E’ davvero triste amare con tutto il cuore qualcuno ma non riuscire a stare bene e a godere pienamente di quell’amore per la sofferenza e l’odio profondo che si prova pensando al suo passato!
    Sono vicina a tutti quelli che,come me,vivono ogni giorno questa sofferenza…
    Valeria,andare dallo psicologo ti sta dando una mano?potrebbe essere una soluzione?
    Un saluto caro a tutti.

  • 46
    Valeria -

    Ciao Eva.
    Prima di tutto mi consoli molto. Aspettavo una risposta da qualcuno da tempo su questo sito. Non so se tu provi esattamente quello che provo io. Sono ormai due anni che sto con il mio ragazzo e non c’è giorno, istante, che io lo guardo e non penso: questi occhi cos’hanno visto?? CHI, oltre a me?? Queste mani chi hanno accarezzato?? CHI, oltre a me?? Come ha osato?? Chi non prova queste cose non può capire, continuerò a ripeterlo all’infinito, ma si prova una sofferenze unica. Non si combatte contro un presente, ma contro un passato, che non si può cancellare. E quindi combatti con i ricordi, i suoi ricordi, e non si sa mai se siano ricordi che lui tiene volentieri nella sua testa. Non sai che male che sto, se penso che lui potrebbe ricordare, pensare a certi momenti mentre era con una sua ex. Ebbene, tutti questi (e altri) pensieri, mi hanno portata dallo psicologo. Mi sta aiutando. Perchè parlare con una persona che capisce a pieno il problema non è una cosa da poco. Per ora, anche se il problema centrale è la gelosia retroattiva, ho scoperto che il mio problema può derivare anche da un senso di esclusione che provo in generale, in varie circostanze, in varie situazioni. Mi sento spesso esclusa e poco considerata. Che il mio problema, quello della gelosia retroattiva, possa essere collegato anche a questo?? Il senso dell’essere stata esclusa dal suo passato? Io non c’ero, non potevo fermarlo mentre stava con altre. E’ ciò che pensi anche tu?
    In ogni caso ti consiglio di andare da uno psicologo. Dalle tue parole posso capire l’amarezza di una persona innamorata, che non riesce a tenere a freno i suoi pensieri, anche se irrazionali, e che teme per la fine di una storia. Ti capisco. Perchè sebbene il problema sia nostro, non dipende da noi. Non possiamo fermare questo turbinio di pensieri. E se la storia dovesse finire (non lo auguro ne a me ne a te) per questo motivo, non sarebbe colpa nostra, sarebbe colpa dei nostri pensieri. Uno psicologo potrebbe aiutare non solo te, non solo la tua tranquillità mentale, ma potrebbe anche salvaguardare la tranquillità della tua storia. Fammi sapere. Un saluto a tutti.

  • 47
    Eva -

    Si,Valeria!Quello che tu hai scritto è esattamente cio’ che provo io…Io sto con il mio ragazzo da piu’ di due anni è mezzo e il mio problema è iniziato circa dopo un anno dall’inizio della nostra storia!Quando,ahimè,ho sentito il bisogno di sapere quello che lui aveva fatto prima di conoscere me e ho iniziato a fare domande su domande e la mia testa ha iniziato ad essere letteralmente ossessionata da pensieri distruttivi!Non conosco la tua storia,Valeria,ma il mio ragazzo prima di me non è mai stato innamorato(secondo quello che lui dice)e quello che mi fa male è sapere che lui ha avuto rapporti intimi,ha condiviso situazioni con altre che a malapena conosceva!E’inutile che gli altri mi dicono lui ha amato solo te,ora ci sei tu…Quello che provo è un senso di malessere sapendo che quando lui faceva quelle cose io non c’ero!Mi provoca rabbia pensare che l’uomo di cui sono innamorata sia stato cosi’ superficiale e abbia condiviso delle situazioni con quasi delle sconosciute!!
    Anch’io vorrei andare dallo psicologo…Voglio stare bene;non fare piu’ questi pensieri distruttivi…
    Lo spero per entrambe…Spero che l’amore che proviamo per i nostri ragazzi ci aiuti a superere o almeno a lenire la sofferenza quotidiana!
    Fammi sapere come vanno le cose!Ti abbraccio forte e se hai bisogno di sfogarti io “sono qui”…Ciao Valeria…Ciao a TUTTI!

  • 48
    Valeria -

    Cara Eva, ti spiego un po come vanno le cose tra me e il mio ragazzo, spero che questo possa aiutare sia me che te. Lui ha avuto più esperienze di me. Con lui per me non era la prima volta, ma nemmeno per lui lo era. Anzi, lui in passato si è divertito parecchio, con italiane e straniere. Pensa che io non posso nemmeno sentire o dire il nome del Paese di appartenenza di una delle ragazze con cui è stato. Ti dico subito che io non ho mai voluto sapere niente del suo passato. Tu gli hai fatto domande su domande, io ho reagito in modo diverso perchè è come se io volessi staccarmi completamente dal suo passato. Penso: io non voglio avere niente a che fare con il suo passato, niente in comune con quelle che si è portato a letto, tantomeno i pensieri. Se non so nulla, non posso pensare a nulla e non avrò nemmeno gli stessi pensieri, sul mio ragazzo, che magari hanno avuto loro. Quanto male si sta a vivere così?? Sentirsi sempre sul punto di esplodere perchè sembra che la persona che amiamo non “abbia voluto aspettarci”? e nel frattempo si è divertito…? vero? e magari le altre si sono divertite con lui, l’hanno fatto stare bene in svariate occasioni. Non riesco a immaginare lui che accarezza un’altra o che sorride a un’altra. Tra l’altro io sono più gelosa del suo passato che del suo presente. Perchè si,lui continua a rassicurarmi, a dire che con me prova il vero amore, quello unico e incondizionato. Anche per me è così e so che nel presente una rivale la combatterei con tutta me stessa a testa alta e vincerei la partita! Invece, le ragazze del passato si sono già dissolte. Non ci sono più. Si sono già prese, magari, il meglio del mio ragazzo, ciò che purtroppo dovrei conoscere solamente io, magari hanno anche dato il meglio al mio ragazzo (e magari lui se le ricorda bene tutte queste cose belle di loro) e se n’è andata, contenta. Se n’è andata lei lasciando contento lui. Io non posso interferire su questo ricordo. Non c’ero prima a fermarli, come potrei invece fermare una ragazza presente.
    Volevo chiederti questo: io, come ho già scritto sopra, non ho voluto sapere nulla sul mio ragazzo del suo passato, ma come ti avevo fatto l’esempio del Paese, qualcosa sentendo parlare i suoi amici, ho saputo lo stesso…o meglio, captato. Ma non riuscirei mai a sentire la sua voce che pronuncia nomi di ex, la stessa parola ex (magari mentre le nomina le ripensa), o peggio, non riuscirei sentirlo raccontare i suoi incontri, le sue storie. Mi dici come hai fatto a resistere a tutto questo? e se ti sei data una risposta: perchè gli faccio una domanda la cui risposta mi farà del male? Premetto che è solo per aiutarti, spero, a capire te stessa e magari riesco a capirmi un po anche io. Perchè dandomi questa risposta mi aiuteresti…tu stai male ripensando al suo passato che conosci, io sto male immaginando il suo passato che non ho voluto conoscere. Allora, qual è la via per stare bene?? Un abbraccio e grazie delle tue risposte.

  • 49
    Eva -

    Cara Valeria,
    allora ti dico subito che la mia situazione è un po’ diversa!
    Innanzitutto con il mio ragazzo per me è stata la prima volta,per lui no!!Forse è proprio da questo punto che parte il mio disagio:che io sia stata solo sua e lui no…Credimi,le esperienze che tu hai avuto prima del tuo ragazzo,seppur inferiori rispetto a quelle di lui,possono aiutarti tanto ad accettare il suo passato!Io soffro e sto malissimo pensando che io per fare l’amore ho aspettato lui,”l’uomo giusto per me” e invece lui no;l’ha fatto cosi’ tanto per fare,con persone che non amava,tanto per fare!Per quanto mi riguarda,sono sicurissima che se io,prima di lui,avessi avuto esperienze(anche una)la mia gelosia retroattiva ci sarebbe stata in minima parte…Sarei stata cmq gelosa,ma non a questi livelli!Mi sarei detta:”Eva,lui l’ha fatto prima di te,ma anche tu..allora come puoi pretendere che lui non l’abbia fatto?
    Invece soffro perchè è come se io avessi aspettato lui e lui no!Hai un buon punto su cui lavorare..pensaci!
    Per quanto riguarda le mie domande ti dico che all’inizio(il primo anno)non gli ho fatto nessuna domanda…ma dopo un anno che stavamo insieme,da quando ho iniziato a sentirlo sempre piu’ mio!Li’ ho iniziato a sentire il bisogno di sapere nei minimi particolari tutto quello che lui aveva fatto..perchè il non sapere mi faceva sentire ancora piu’ esclusa!Cosi’ ho scoperto che avevo immaginato il suo passato in maniera sbagliata;avevo immaginato un passato fatto di sesso sfrenato,amore,divertimenti…ma non era cosi’!Avevo immaginato molto di piu’ di quanto lui realmente aveva fatto e cosi’;un po’,mi sono rassicurata!
    Però,Valeria,penso sia una questione di carattere…io preferisco sapere sempre tutto anche se so che mi fa male…preferisco stare male ma sapere e non sentirmi esclusa da una cosa che ha fatto quando io non c’ero!
    Non so qual è la via per stare bene,Valeria!A volte immagino che una mattina mi alzo e tutte le cose brutte che provo sono sparite…Forse succederà cosi’…un bel giorno tutto finirà senza una ragione!Me lo auguro con tutto il cuore!Un abbraccio.A presto! 🙂

  • 50
    Valeria -

    Cara Eva, per quanto diversa sia la situazione di partenza (io avevo già avuto rapporti prima, mentre tu no), ti assicuro che la gelosia verso il suo passato che provo è enorme. Hai ragione quando dici che dovrei sentirmi rassicurata perchè differentemente da te posso pensare: lui ha avuto altre esperienze, ma anche io. Il problema, cara Eva, è che questo effettivamente lo penso ogni volta che sto male per questo motivo, per rassicurarmi, appunto, ma quello che temo è il confronto con le altre, con le sue ex, e soprattutto temo di “perdere” questo confronto. Dentro la mia testa io so che lui è lui, l’unico che io abbia veramente amato e che mi ha fatto provare emozioni fortissime. Io non so se per lui sono la stessa cosa, anche se lui continua a ripetermelo, è come se una parte di me pensasse: magari un ricordo gli fa provare ancora, anche se a distanza di tempo, forti emozioni. Certo, questo è palese, un sintomo di profonda insicurezza. In più, Eva, devi sapere che tra me e il mio ragazzo ci dividono 15 anni. Io 21, lui 36. Per me non è mai stato un problema, la differenze d’età. Anzi, che lui sia più grande mi da un senso di sicurezza, cosa che mi manca. Prima di lui sono stata con un mio coetaneo per 3 anni e, sebbene siano stati piacevoli, non possono essere paragonati agli anni che sto vivendo con il mio attuale compagno. Si è integrato perfettamente nella mia famiglia, i miei genitori e i miei fratelli lo adorano e nessuno ha mai detto nulla sul fatto dell’età. Però come puoi ben capire, il fatto che lui sia più grande di me, mi fa immaginare un vissuto, come lo pensavi tu del tuo ragazzo, fatto di solo sesso. E chissà quanto, essendo così più grande di me. Mi fa pensare a quali esperienze stravaganti che forse io nemmeno immagino, invece lui mi ha detto più volte che ha condotto una vita normalissima. Questo è il mio problema. Quindi vedi, sia io che te abbiamo sia pro che contro. Ma il problema è sempre quello. E se ci siamo incontrate su questo sito, potremmo aiutarci a vicenda. Volevo concludere dicendoti che non credo, purtroppo, che succederà come speri tu. Che ci alziamo una mattina, dimenticando rabbia, odio e rancore verso il passato della persona che amiamo. Il nostro è un problema che ha delle origini che sono radicate in noi. E’ come se un problema che ancora non ha un nome, ben nascosto in profondità, inquinasse i nostri pensieri, tramutandoli in gelosia retroattiva. Senso di insicurezza? Senso di esclusione? Non so. Molte volte questo tipo di problemi ha origini lontane, è scattato qualcosa in noi o è successo qualcosa che abbiamo rimosso e che ora non ci fa vivere tranquillamente. Per quello, per capire il motivo della gelosia retroattiva, mi sono rivolta a uno psicologo. Perchè Eva, prova a pensare, questo non è un problema comune, come può essere la gelosia normale, del presente. Questo è un problema “speciale”, che non tutti hanno. Allora, bisogna capire perchè ce l’abbiamo proprio noi. Che cosa ci è successo??un abbraccio

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