Salta i links e vai al contenuto

Sono stanca della vita

di blurry (ex user)

Sono accompagnata da un perenne senso di inadeguatezza, qualsiasi cosa faccia non va bene a me stessa, a qualsiasi argomento pensi che mi riguardi vedo le tutto negativo ma non perché è una mia visione distorta ma perché è così veramente. Potrei essere ciclotimica anche se un disturbo vale l’altro, il concetto è che sono disturbata e la mia vita fa schifo dentro e fuori.

Sono una persona intelligente e quindi sono consapevole che psichiatri psicologi e cose varie sono inutili, la verità è che se uno prova il mal di vivere una volta, allora è per sempre, non mi interessa se è destino o quant’altro ma quello che è certo è che questa sensazione non mi abbandona e non mi abbandonerà mai. Allora mi chiedo che senso ha vivere?
Che senso ha essere rinchiusi nel proprio cervello, soli con il proprio cervello malandato.

Io sono stanca ma la speranza a volte ritorna e mi fa stare ancora peggio, non ho il coraggio nemmeno di uccidermi.

Sono stanca vorrei solo capire come posso alleviare questo dolore, questo isolamento, questa vita che si vuole autodistruggere o che viene distrutta da tutto ciò intorno a lei. Io non ne posso più sono stanca ho 22 anni. E sto male. È così da sempre. I primi ricordi di mal di vivere risalgono ai 5 anni. Sto male. Cosa vivo a fare? Sono sola. Le amiche non mi considerano. Mai un invito per uscire alla luce del sole. Di ragazzi nemmeno l’ombra. Faccio solo soffrire i miei e mia nonna. Faccio un’università che non mi piace, vado male, sono una fallita, non so fare nessun lavoro, sono brutta, sono quel tipo di bruttezza irregolare con dei tratti che messi insieme sono orribili, sembro un dipinto di picasso, e non sono dismorfofobica, sono veramente così. E soprattutto sono intelligente e profonda talmente tanto da capire che niente mi può aiutare e che vivere è una sofferenza.
Ho scritto per disperazione. Non so cosa cerco. Solo che sono anche io una persona con dei bisogni, i quali non vengono soddisfatti. Così quello di sfogarmi con parole è l’unico bisogno che posso soddisfare. Che tristezza mi faccio pena. Vorrei andare a quei gruppi di aiuto per gente come me e conoscere gente che non vuole vivere, magari solo in quelle persone posso trovare comprensione e per paradosso benessere. Esistono?
Io la mia vita se la devo vivere la immagino tra persone svalvolate come me, non con persone normali.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore blurry (ex user).

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso

21 commenti

  • 1
    sospeso -

    d’accordo sugli psicologi…ma non sugli psichiatri. i farmaci che prescrivono aiutano davvero a vivere meglio

  • 2
    usain88 -

    ciao, ti avevo già risposto ad un altra lettera dove ti avevo lasciato la mia mail nel caso volessi contattarmi, ma non mi hai assolutamente preso in considerazione, il che probabilmente non è il tipico comportamento di una persona che dice di essere sola in questo modo no? 🙂
    Una persona che soffre di solitudine si appiglia ad ogni minimo segnale di cambiamento, per invertire la tendenza e ricacciare quello che tu chiami mal di vivere dentro di noi, ma se uno ti scrive e tu non gli rispondi che senso ha continuare con questi sfoghi? 🙂

    io ti rilascio la mail, vediamo se questa solitudine di cui parli è reale: mimmoamerelli05gmail.com

  • 3
    blurry -

    PER USAIN88: tanto ti ringrazio per avermi risposto.
    io non lo so qual’è il tipico comportamento di una persona sola. io so qual è il mio, quello di una persona che si SENTE sola e che ha una grande confusione in testa, che in questo momento è rinunciataria, che non sa creare un rapporto, ed ha paura a parlare in privato con una persona che non conosce su internet. Per di più sono sotto esami, e sono un po’ allucinata dalle mie emozioni di questo periodo, non so cosa è giusto fare, non so come ci si comporta in questi casi, ma se ho imparato una cosa è di non forzarmi, non me la sentivo di rispondere in privato, non so perchè ma non me la sentivo. Mi dispiace se ti ho offeso, non volevo. Intanto ti rispondo qui, e ti spiego meglio, a me manca il contatto diretto con una persona in carne ed ossa, e l’intimità che si crea in un rapporto reale. Di giochi e passatempi, ne trovo ogni tanto, ho tante amiche, sai, però ti ripeto, è come se fossero tutte amiche a metà, perchè ognuna ha la sua vita, magari ci esco il sabato sera, ma poi gli altri giorni e di giorno stanno con il ragazzo o con altre amiche con cui sono legate fin da bambine. In realtà alcune di esse sono amiche solo perchè ormai le conosco da tanto ma ne ho alcun econ cui mi trovo davvero bene, e con cui posso fare discorsi diciamo di intimità, che mi danno una certa soddisfazione. Il problema è che questo capita una tantum perchè il copione della mia vita sociale è che ogni qualvolta che chiamo un’amica mi porta sempre nel suo mondo, con il suo gruppo o con il suo ragazzo, ma mai abbastanza da poter costruire rapporti con quest’altre persone. Sono stanca, si ho delle amiche ma mi chiedo perchè loro si sono create un mondo intorno a cui gravitare e io non sono mai compresa in esso, e io ho solo loro e nessun mondo intorno a cui gravitare. E’ quello che mi fa incaz-are, tante persone hanno stima per la persona che sono, per i discorsi che faccio, che sono speciale, che il tempo con me è di qualità e che si trovano bene eccetera, pero poi di fatto nessuno ha costruito il suo mondo includendomi in esso. capisci, perchè ho paura delle relazioni, perchè in una maniera o nell’altra poi sono sempre al margine..

    e poi a farmi sentire sola oltre ai fattori esterni, c’è la mia percezione, ho letto i commenti ad un post di waste land e c’era uno che diceva dell’ipocrisia (anche se inconscia) delle persone intorno a lui, tutti a dirgli che vale, ad esaltarlo anche più del normale, però poi di fatto nessuno che lo vuole. E’ vero lo capisco, “tante belle parole, ma mai un fatto” è vero. anche io ho cominciato a credere solo ai fatti, per questo che non credo piu alle persone, perchè le persone che mi conoscono mi hanno sempre riempito di parole speranzose e quindi false, ipocrite e deludenti, perchè poi di fatto il mio universo è un cesso,e io sono la m-rda che c’è dento. scusa il paragone poco poetico, ma non è nemmeno questo il punto perchè io non pretendo di fare affidamento sugli altri, vorrei

  • 4
    blurry -

    (continuo da precedente)
    vorrei fare affidamento solo su di me, sulla mia strada nella vita che non trovo. non starei cosi tanto a lamentarmi se trovassi magari il mio mondo,
    se trovassi il mio mondo, sarebbe un mondo molto particolare, non incentrato sugli altri come fanno le persone che conosco, ma incentrato su quello che mi piace fare e che mi da soddisfazione, dato che ho smesso di credere nelle persone,, anche quelle che si trovano bene con te, non ti dimostrano niente, e non ci puoi fare affidamento, perchè anche se significhi qualcosa, poi non hanno il tempo o evidentemente non sei abbastanza importante da aver l’onore di passare del tempo con loro….. cosi va il mondo, non cerco soluzione a questo all’esterno immodificabile, ma piuttosto al mio interno, alla ricerca della mia dimensione, anche se forse anche questo è impossibile, è questo ciò che mi interessa.
    scusa è che a volte si cerca nelle poche righe di uno sconosciuto un po’ di conforto, o una risposta rivelatrice che ti faccia esclamare eureka! o ti ponga davanti a un ephiphany.
    ciao. a presto se vorrai rispondere, sennò buon cammino,buona ricerca, ti auguro di farcela, ma questo lo auguro un po’ a tutti qui dentro.

  • 5
    fabio81 -

    blurry ciao…la tua inadeguatezza è soltanto un blocco da te stessa creato,magari in un momento particolarmente stressante,facendoti chiudere a riccio,per non si sa bene quali vere paure o problemi tu pensi di dover affrontare…quando magari il tutto è molto piu leggero e facile da vivere!quando pensi sia tutto buio è proprio li che attaccandosi all’unico spiraglio di luce che un uomo/donna trova la marcia in piu per tornar a vivere di gioie e dolori…naturalmente..ma non si focalizza piu sul solo dolore!esser stanchi della vita è un fattore mentale che puo sicuramente compromettere il proprio percorso ma che in realtà è solo un piccolo ostacolo superabilissimo..la tua intelligenza puo esser un limite perche ti fa capire e studiare TROPPO a fondo le cose,quando sarebbe meglio vivere piu leggeri alle volte…allora mi permetto di dirti..utilizzala al meglio questa caratteristica chiamata intelletto..per ingranare la quarta e vivere alla grande!e vedrai che i primi nuovi sorrisi ti riempiranno il cuore di gioia!coraggio!

  • 6
    Angela 85 -

    Ciao blurri!ti capisco bene come ti senti.anch’io sto nel tuo stesso stato psicologico.ho malessere di vita..mi sento demotivata,vuota,vorrei sparire,vedo tutto negativo,e la vita esterna e’brutta.non esco quasi mai.prego dio che mi aiuta!mi sento fallita.cmq non sottovaltarti!non sei brutta!devii amarti!ti va di far amicizia??di dove sei???io27anni,brindisi

  • 7
    Angela -

    Beata te Blurry che hai il coraggio di dire che desideri di vivere in un mondo di svalvolati come te, mentre troppi si illudono di avere una vita piena e di essere normali. Non perdere mai questa bellissima dote! E’ fantastica!

  • 8
    gerardo -

    guarda che se esisti un motivo c’è….non credere che non servi a nulla..non ti limitare agli sterotipi che i nostri tempi indicano…guarda..stavo male e leggendo quello che hai scritto mi sono reso conto che non vale la pena soffrire…nessuno e completamente brutto…e nemmeno completamente bello..di sicuro avrai qualche lato bello che dovrai valorizzare…cosa ti interessa di quello che fanno gli altri…tutti soffrono anche quelli che danno l impressione di stare bene….ricordati che nessuno che esiste è inutile ognuno ha un compito nella vita e se abbandoni sarà uno spreco sia per te che per quelli che dovranno beneficiare della tua esistenza…lasciati andare esci e non pensare a nulla..vedrai che in poco tempo troverai qualcuno che ha bisogno di te…ricorda NESSUNO E’ INUTILI..TUTTI ABBIAMO UN COMPITO BEN PRECISO E SE ABBANDONI NON SOLO FARAI DEL MALE A TE STESSA MA ANCHE A TANTI CHE HANNO O AVRANNO BISOGNO DI TE…FORZA…

  • 9
    nottescura -

    Vivi la tua essenza

  • 10
    Jack -

    Ciao tesoro ho 22 anni e sono proprio come te,scrivimi se ne hai voglia.

  • 11
    Tiziana -

    Io di anni ne ho il doppio e sento profondamente ogni tua parola come una coltellata su piaghe aperte da sempre. Non mi considero nè brutta nè stupida e questo grazie ai risultati ottenuti nella vita sia in campo sentimentale, sia in quello sociale. Peccato che niente mi soddisfi e che la ricerca di perfezione mi conduca sempre più all’isolamento. A volte riesco a tenere a bada “la bestia” ma per brevi periodi e questo fa si che ogni cosa ho costruito perda di senso e venga distrutta.in definitiva colleziono macerie e idee di perfezione mai tradotte in realtà. Ho scoperto che la perfezione non esiste. Ho scoperto che non tutti siamo fatti per stare con qualcuno. So che siamo unici ed irripetibili…e che sia io che te abbiamo un senso in questa esistenza che non ci è concesso conoscere, almeno non per il momento. Non ostacolare le emozioni, scrivile e dopo qualche tempo leggi ciò che sei stata. Scoprirai che chi ha scritto quei dati pensieri non è o non è più chi li sta leggendo e questo dovrebbe già produrre un beneficio immediato. Provaci! Non ti costa nulla! Cordialità

  • 12
    altea -

    io invece ho 24 anni. trascorsi tra disordini alimentari, violenze familiari, violenze sessuali e dunque traumi. da sola. dai 5 ai 24 anni. non so quanti diari io abbia scritto dal 2007 ad oggi, perché non avevo nessuno.

    bene. a 18 anni, sulla via del suicidio, ho iniziato a vivere.

    a 22 anni ero nella tua stessa condizione.

    ho buttato via i libri dell’università che non mi interessava.
    ho iniziato a lavorare nell’attesa di capire cosa volessi fare da grande.
    ho capito dopo un anno, cos’avrei voluto fare da grande.

    ho trovato dei corsi e lavorato il triplo per dimostrare la mia passione.
    mi sono iscritta inoltre all’università che non riesco a frequentare perché dopo due anni sono diventata il braccio destro del titolare.

    se mi fossi adagiata sulla morte, non avrei costruito la vita.

    sono intelligente quanto te ma senza laurea e fragile quanto te emotivamente.

    cosa fa la differenza? il cercare una soluzione.
    tu non sei stanca della vita, voi non siete stanchi della vita.

    voi siete stanchi di questa morte interiore che avete dentro e che alimentate di pessimismo e depressione.

    io mi sono fatta un anno di training con libri sull’autostima, cd sull’autostima e frasi motivanti appiccicate dovunque.
    e mi sono fatta un esame di coscienza “do alle persone un motivo per farmi cercare?”. assolutamente no. e ho affrontato la mia paura di uscire di casa e di aprirmi con le persone.

    il passato è dietro l’angolo ogni secondo ma a forza di agire e risolvere, ormai i tempi di ripresa si sono accorciati.
    prima era “dall’anno prossimo, poi dal prossimo mese, poi da lunedì, poi domani, poi tra un’ora”, in questo momento sto lavorando sull’ADESSO CAMBIO VITA. ma non ho mai smesso di credere che ci fosse una soluzione. e c’è. perché il dolore ti porta a resistere e se puoi resistere allora puoi combattere e se puoi combattere, puoi sconfiggere.

    nessuno ci darà un premio, tra 10 anni, per essere stati lì a soffrire e esserci crogiolati nel mal di vivere (luogo in cui tornerei ogni minuto tanto è confortevole). bisogna andare avanti. sempre. comunque. è un dovere.

    il concetto “la gente è cattiva, ipocrita e schifosa” è un concetto astratto. “la gente” non esiste. ci siamo noi, pregi e difetti con un numero di rapporti numericamente limitato. provate a migliorarli.

  • 13
    Catcher in the rye -

    Altea, bellissima la tua testimonianza e le tue parole.
    Commoventi, precise e forti, come possono esserle solo quelle di chi ha davvero attraversato quel l’inferno di male di vivere.

  • 14
    altea -

    catcher…ti ringrazio.
    ottima scelta, salinger.
    anche se è l’unico libro suo che abbia letto.

    buona serata. arrivederci.

  • 15
    Catcher in the rye -

    “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”

    Grazie a te, grazie alle tue parole.

  • 16
    altea -

    sorprese. in off topic ma voglio scrivertelo lo stesso:

    “Vi sembrerà una cosa da niente, lo capisco, ma era fantastica quando la tenevate per mano. La maggior parte delle ragazze, provate a tenerle per la mano, e quella maledetta mano o muore nella vostra, o loro credono di dover continuare a dimenarla tutto il tempo, come se avessero paura di annoiarvi o che so io. Jane era un’altra cosa. Andavamo in un dannato cinema o in un posto così, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo sino alla fine del film. E senza cambiare posizione nè farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero.”

    grazie catcher. mi serviva questo per capire che le persone sanno essere tremendamente belle. e per capire che ormai mi sono dimenticata di condividere con qualcuno, questa delicata intimità, fatta di piccoli e semplici gesti.

    prima che mi prenda la malinconia,

    buonanotte

  • 17
    Catcher in the rye -

    Altea, senza saperlo hai scritto una delle mie citazioni preferite del libro. Sulla bellezza delle piccole cose, sulla bellezza di un atto semplice, come quello di tenere la mano della persona amata, che racchiude in sè l’infinito.
    La ricordo con un pizzico di malinconia anche io, però, avendola dedicata tempo fa a una “Jane”.
    Non ringraziarmi, davvero. Questo piccolo scambio di battute off topic è stata una bellissima sorpresa.

  • 18
    altea -

    catcher. è bello leggerti.

  • 19
    Catcher in the rye -

    Lo stesso vale per me.

  • 20
    sara -

    Sembra solo la voglia di peccare di vittismo. Molte delle cose da te scritte sono solo una parte della medaglia. E da una che il suicidio l’ha tentato, sappi che anche se in tanti sono nella tua situazione, non sei credibile, ma solo Perché non sei in grado di voler cambiare, e ti sei asuefatta a questo modo di vivere

  • 21
    E -

    La vita è la vita: chi è che l’ha scambiata per il Paradiso?! Tornate sulla terra e non andate oltre, che non vi compete. Quando sarà sarà: tocca ‘spettare per le cose belle, è una sfida.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili