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Sono preoccupata per mia figlia

di Amata_mia

Views: 0 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

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Salve, ho 44 anni, sono mamma di una bimba di 6 anni, sposata da 8. Mio marito è distante sia come persona sia a causa del suo lavoro di ingegnere edile. Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio. La sua lontananza mi pesa molto, sono anni ormai, e ho parlato con un avvocato per la separazione.

Nel frattempo ho conosciuto un altro uomo, molto presente, è libero da vincoli. Tuttavia, è molto insicuro. Ha paura di vedermi dal vivo dopo una conoscenza iniziata in chat e sto pensando di smettere di cercarlo e di smettere di farmi cercare da lui.

Per proteggere me stessa e mia figlia.

Io non voglio che lei sia vittima degli errori nostri. Miei e di mio marito, che spero diventi presto per me solo ex marito.

Voglio che mia figlia cresca serenamente come sta facendo finora, quando sarà il momento parleremo con lei e cercheremo di farle capire che io e suo padre non andavamo piu’ d’accordo ma che le vogliamo comunque bene! Non sono pessimista! Non so se sia il momento di ricostruirmi una vita, ora. Forse no. Ma al primo posto viene mia figlia!

Data di pubblicazione: 26 Agosto 2018

L'autore, Amata_mia, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Famiglia

42 commenti

  • 1
    Vodka Martini -

    Spiace solo che lui sia stato uno degli innumerevoli sciocchi italici smaniosi di sposarsi e figliare.
    Adesso gli toccherà ridurre il proprio tenore di vita per mantenerti con un altro in casa sua.

    Vasectomia unica via.

  • 2
    Bohemien82 -

    Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio.

    Complimenti.

    E grazie per la tua testimonianza. É bello, ogni tanto, avere conferma che le proprie convinzioni non sono frutto di una visione distorta della realtá.

  • 3
    Amata_mia -

    Quando mi sono sposata, credevo di condividere la mia vita e la maternità con mio marito, non di ritrovarmi sola, pur essendo sposata all’anagrafe. Scusate, ma il titolo di moglie non mi basta, vorrei mio marito accanto a me, ma lui è il primo ad infischiarsene di noi e di nostra figlia. Io non voglio nulla da lui, non mi servono i suoi soldi, ho la mia casa, ma purtroppo col senno del poi, la figlia è anche sua. Ci si sposa anche per solitudine ma non ho detto di non averlo amato o di non amarlo o di averlo usato, non è così! Ma sto amando un fantasma! E sono sola comunque!

  • 4
    Gabriele -

    Non è vero che viene prima tua figlia al primo posto. La stai usando come giustificazione, come un alibi, per separarti da tuo marito. Non sei la prima nè e non sarai l’ultima, a fare certe cose. Dici tante cose, ma non la fondamentale: sei andata dall’avvocato invece di risolvere prima con tuo marito, hai deciso da sola e questo non va bene. Avresti dovuto informarti prima, sul tipo di professione di tuo marito: qualsiasi ingegnere sta sempre fuori di casa, anche più giorni consecutivi, Perchè LIBERO PROFESSIONISTA, e adesso vorresti mollargli una bomba del genere?
    Se proprio ti devi separare la casa familiare lasciala a lui?

  • 5
    Esther -

    Beh, io ti consiglio di beccarlo con l’amante, prima, e poi di chiedere la separazione per colpa: sua. Fai le cose fatte bene!

  • 6
    maria grazia -

    Bohemien, ma che scoperta! Se non sei attraente, simpatico brillante affascinante e intelligente è difficile che una donna ti sposi per pura passione nei tuoi confronti. La maggior parte dei matrimoni sono basati sul calcolo ( mi devo sbrigare a trovare uno con cui sistemarmi e figliare perchè il tempo passa ). E comunque gli uomini in questione ne sono spesso consapevoli ma non gli importa: a loro basta avere in casa una compagnia femminile assicurata e la possibilità di diventare padri.

  • 7
    Golem -

    Bravi entrambi. È già tanto riconoscere che ti sei sposata per “necessità”, e può capitare; solo che il matrimonio funziona ad “amore”. Quello vero però, sennò si intasa la carburazione e si blocca tutto cone vedi.

  • 8
    white knight -

    Mondo che va al rovescio: spero vivamente che tua figlia (alla quale va tutta la mia stima e affetto) sia sufficientemente matura e responsabile da poter educare ed allevare i due babbei che l’hanno messa al mondo. Dille da parte mia che le auguro tutto il bene possibile e che utilizzi voi come esempio da NON seguire.

  • 9
    Golem -

    W.K. condivido in pieno la tua visione dei fatti. In particolare per quanto riguarda la possibilità di usare i babbei come esempio.
    Un caro saluto.

  • 10
    Esther -

    Ma voi come vi permettete di dare della babbea ad una donna che scrive sul forum? Ma state afora da capa peggio ca nu bbalcon!!!

    Se non sapete cosa dire, il silenzio rende giustizia a lei, e tutela la vostra intelligenza dal pubblico ludibrio!

  • 11
    rossana -

    Amata,
    sei anni è un’età ancora molto fragile per prendere in considerazione una separazione dei genitori che possa non nuocere troppo alla bambina. molto dipende anche dall’intensità dell’affetto che la lega al padre.

    temo che l’uomo in questione, cercato per riempire vuoti umanamente comprensibili, possa arrecarti nuove difficoltà sentimentali, presentandosi come insicuro in un’età che dovrebbe essere emotivamente matura.

    se ne vale la pena, non è mai tardi per prendere in mano la propria vita e renderla più soddisfacente ma devi tener presente che, nella maggior parte dei casi, non è facile come in alcuni momenti potrebbe sembrare. sarebbe preferibile che, prima di farlo, imparassi a reggerti innanzitutto su te stessa.

    se proprio decidi di voler cambiare, ti suggerisco di stare un po’ da sola, senza addivenire a decisioni affrettate, magari impegnandoti a cercare così un maggior dialogo e una maggior reciproca comprensione con tuo marito.

    in bocca al lupo, per tutto quello che ti sembrerà bene fare per te e per tua figlia!

  • 12
    Amata -

    Grazie Esther, grazie Rossana.

    @Rossana, lei, il padre non lo conosce praticamente. Ha sempre vissuto con me e io sola mi sono presa cura di lei da quando è nata. Il padre, quando ha scoperto il suo concepimento, mi ha detto di continuare, e nulla di più. È stato padre di lei solo in quanto mio marito: io per questo lo detesto. Ha lasciato a me ogni responsabilità e io, nonostante fossi sola, me la cavo egregiamente e la bambina è tranquilla ed al sicuro con me. Non lo conosce in pratica. Solo io sento la mancanza di ciò che potrebbe fare lui per aiutarmi ma che non fa perché non vuole.

    Lui, che ho già lasciato, assolutamente convinta di volerlo fare, mi ha già dato tanti problemi cercandomi solo per rassicurare il suo ego fragile, ed insicuro come tu giustamente hai intuito. Io, di lui, però non voglio più saperne: lui vorrebbe solo me, senza sua figlia, che considera un peso. Ho provato a parlargli innumerevoli volte: la sua risposta alla mia richiesta di essere razionali e maturi, è stata: No. Voglio vedere e stare solo con te.

  • 13
    Amata -

    Non ci sono margini di miglioramento. Io sono felice senza di lui. Da sola o con un altro, ma senza di lui! Ne sono più che certa e convinta di dirlo e di confermarlo per esperienza diretta vissuta in questi anni.

  • 14
    Gabriele -

    Cerca di essere obiettiva. Per un momento. Hai scritto una lettera, dove dici che tuo marito è assente, che non vi vedete mai. Poi sembra che tu da sola abbia deciso di chiedere il divorzio, senza pensare che tuo marito vi ha tenuto è mantenuto con sacrifici in questi anni. Ora stai cercando di capitalizzare quanto secondo te è tuo: figlia, casa, soldi. Congratulazioni. Nessuno sforzo per salvare questa famiglia? Non pensi che tuo marito se si è comportato così, è anche a causa del lavoro che svolge, sempre fuori casa, sopralluogo dopo sopralluogo; cantiere dopo cantiere?
    Io credo che tu stia scappando dalle tue e dalle vostre responsabilità.
    P.s. Golem, sei un ingegnere, sbaglio nel definirvi nel quotidiano?

  • 15
    Gabriele -

    Forse tua figlia non ha un rapporto col padre per causa tua, del resto sembra che debba stare con te per forza, tu cosa hai fatto per evitare che il loro rapporto scemasse, così come racconti?

  • 16
    rossana -

    Amata,
    in base alla prima parte del riscontro, il problema non dovrebbe essere troppo grave per la bambina, anche se un padre, sia pure come ombra, sia rassicurante per i piccoli che iniziano a inserirsi nel sociale.

    se ho capito bene, l’uomo che hai conosciuto da poco vorrebbe solo te e non la piccola. se così fosse, fuggilo come la peste e bada al benessere di tua figlia innanzitutto.

    premesso quanto sopra, è di solito MOLTO difficile rompere tutta la costruzione matrimoniale, per sé, per il partner e per gli insiemi famigliari che gravitano intorno al vostro nucleo senza avere nulla a cui aggrapparsi, e con cui farsi forza per uscirne.

    se fossi in te, tenterei un ultimo secco e deciso avviso a tuo marito, chiedendogli di essere più presente sia per te che per la bambina. poi, decidi magari per una consensuale, tenendo in conto che ancora non conosci la solitudine totale e che, a 44 anni, con figlia, è difficile che possa concretizzarsi un nuovo serio avvio di coppia.

  • 17
    Yog -

    “Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio”.

    Che dire. Grazia, Graziella e grazie ar #####.

    Beata onestà, ma era meglio se ti sposavi un medico già che c’eri… un ingegnere edile oggi come oggi fa la fame, occhio che ti trovi a campare con 400 euro.
    Poi a 44 anni con figla tieni conto che sei appetibile come le azioni dell’Atlantia. Ai volatili non piace la volatilità.

  • 18
    Amata -

    @Gabriele, se lui vuole salvare il rapporto e prendersi cura di sua figlia, io sono sempre disponibile. Se continua ad eludere il problema, troverà sempre un muro di bronzo ad accoglierlo!

    @Rossana, sì, lo pensò anch’io che soprattutto all’inizio la sua presenza sia quasi indispensabile per la creatura. Mi sono spiegata male io: è mio marito che vuole me ma non la bimba. Vuole me. Del resto gliene importa poco o niente! Sì, l’idea non sempre corrisponde alla realtà quotidiana, e a volte ci piace l’idea ma non il vivere quotidianamente in quella realtà. Tuttavia, ci sono già riuscita e sono sicura di potercela fare ancora, e con maggiore forza, sicurezza e stabilità personale ed economica!

    Gli ho già dato un mare di ultimatum, torna sempre solo per me, appena gli parlo di altro, si estranea. E io lo allontano: il resto non mi interessa! Sono abituata a stare sola, anche prima del matrimonio. Sono sempre stata sola. Anche con gli altri intorno. Sto bene con me stessa.

  • 19
    Amata -

    Mi sento forte e sicura di me, equilibrata ed efficace. Non ho paura di nulla che non sia la rovina della mia dignità e del rapporto con mia figlia. Grazie!

  • 20
    Amata -

    Yog, ma a me non servono i suoi soldi: sarebbero solo vizi per me. Io ho già tutto! Sì, forse nella foga di scrivere, mi sarò espressa male: allora, non è che l’ho sposato per solitudine, forse non lo conoscevo bene, forse alcuni lati di lui ancora non mi erano del tutto palesi. L’ho sposato perché volevo costruire una famiglia e lui mi piaceva, ma poi col passare degli anni, ho scoperto che non era come avevo creduto, amorevole e tutto per la famiglia, ma egoista e arrivista! Volevo un figlio sì ed era un mio diritto chiederglielo, mi ha detto di sì e l’abbiamo avuto ma non pensavo di dovermene occupare da sola!!!
    Ma che vuol dire: ai volatili non piace là volatilità? E poi che a 44 anni con una figlia non mi prende nessuno? Ma chi te lo dice! Forse è così per le tue amiche, io sono a posto così ma ti assicuro che se volessi avrei la fila, anche con 3 gemelli neonati! Mah!

  • 21
    rossana -

    Amata,
    se è come hai rettificato, è pure peggio, per tutti e tre.

    non è una novità che ci siano uomini restii alla paternità, che non riescono a capire il bisogno quasi fisiologico di una donna di mettere al mondo dei figli, a volte anche solo per se stessa.

    la frattura di non poter condividere un figlio nell’ambito di una coppia è di solito molto grave. se la donna non accetta di essere lasciata sola nell’impegno di crescerlo, è difficile che l’unione possa continuare, venendo a cadere il principale obiettivo in comune.

    l’errore è a monte, inteso nel senso che è mancato il dialogo e puoi essere stata indotta a sperare che tuo marito potesse cambiare la sua inclinazione a nascita avvenuta. non sempre è così: ci vuole molto spirito di sacrificio, da entrambe le parti, per rinunciare ai propri desideri o per imporsi, in termini di dovere, sulla propria indole.

    mi dispiace per la solitudine che provi da sempre e a cui sembri ora più abituata di prima di sposarti.

  • 22
    Amata -

    Grazie, Rossana, infatti, è solo l’ennesima conferma che averlo lasciato è la scelta più giusta per tutti e tre! Anche per lui, per credere in se stesso più che farsi credere da me, e per fare del bene, magari un domani, se non oggi, alla carne della sua carne.

    Sai, non mi pesa affatto la solitudine. Sto con gli altri ed al contempo ho sicurezza di me stessa in mezzo a loro come se stessi da sola. Il mio nucleo interiore è stabile e compatto. Non nego che a volte, per le questioni più complicate, gradirei aiuti morali che non sempre arrivano, in questi casi, sì sono abituata alla solitudine oggi più di ieri, e non è piacevole, oggi come ieri.

  • 23
    Gabriele -

    Da come parli sei una donna molto immatura. Per la tua felicità, dovrebbe sacrificarsi tua figlia. Praticamente vuoi divorziare Perchè pensi di poter avere “campo libero” per avere chissà quali avventure o storie. Alla fine tu stessa, ammetti che al primo posto non viene tua figlia. Sono d’accordo con Rossana: se a quanto tu dici, questo uomo è assente, che cosa ti fa pensare che un altro sia più empatico e ti voglia, se di fatto sei una madre divorziata con una figlia a carico?
    Oltretutto tuo marito lavora, ed alcuni non mostrano le loro angoscie o felicità facilmente. Io rimango dell’idea, che hai già deciso tutto da sola, hai già deciso per il divorzio, senza impegnarti veramente per salvare il matrimonio, e la tua famiglia, che non è giusto che venga spacchettata a causa di una donna immatura.

  • 24
    Amata -

    Con una moglie si costruisce una famiglia con dei figli; chi non vuole questo, cerca solo una amante! Io non cerco un amante; io so quello che voglio e lo considero già realizzato: una famiglia! Il crocerossino vittimista lo lascio fare a te!

  • 25
    Gabriele -

    Avevo scritto un commento, che però non è stato pubblicato. In ogni caso, io non devo essere il crocerossino di niente e nessuno: ti sei sposata per convenienza, hai fatto una figlia per convenienza, e ora vuoi divorziare da tuo marito e complessare tua figlia; che comunque la metti dovrà subire le conseguenze delle scelte di entrambi i genitori. In più aggiungi anche che vorresti divorziare, per essere “libera” di stare con chi vuoi passando sopra ai sentimenti di tua figlia, come una schiacciasassi. Questa vicenda l’hai voluta tu, come ti aspettavi che evolvesse? Ci vuole impegno ed impegnarsi, pure che tuo marito sia così assente come dici. Intanto ha messo un tetto sopra la testa a te, ed ha mantenuto la sua famiglia, se non ci tenesse un minimo sarebbe già uscito di casa da un pezzo.
    Se divorzierete, lasciagli la casa familiare, così si che ti sarai conquistata la tanta sperata “libertà”.

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