Sono innamorata di un uomo sposato e non so più che fare…
Sono una ragazza di 24 anni, e ho una bimba.. Sono innamorata di un uomo sposato da ben 6 mesi e non so più che fare… Sono talmente presa da questo amore che a volte mi manca l’aria.. quando lo vedo non riesco a frenare l’emozione.. quando facciamo l’amore però mi sento tanto in colpa per la moglie, per i figli e per la situazione non molto piacevole. Lui mi riempie di attenzioni, trova sempre il tempo per vedermi anche qualche minuto per un bacio o qualche parola.. ovviamente non solo per il sesso perché noi riusciamo a vederci tutti i giorni ma anche al bar, in centro, in giro oppure a casa mia semplicemente per stare un po’ soli davanti la tv. Il problema è che io comincio a soffrire perché lui non è esclusivamente mio.. Ma nel frattempo non vorrei pressarlo dicendogli di lasciare la moglie… Lui spesso mi dice di avere pazienza, che lo farà e che l unica cosa che lo tiene a lei sono i suoi figli.. mi sento tanto confusa… Ma nello stesso tempo tanto innamorata per poterlo lasciare… non so più che fare.. Lui sa bene la mia storia.. Io ho sofferto moltissimo.. Sono orfana di madre, ho avuto una bambina a 21 anni e il padre ci ha abbandonate.. siamo da sole e io in questo uomo ho visto il porto sicuro dove rifugiarmi. Lui conosce mio padre, frequenta casa mia e mio padre sa la nostra situazione eppure lui lo rassicura moltissimo.. nonostante ciò io non riesco a trovare la pace e la serenità di cui ho bisogno. Insomma non voglio fare l’amante a vita… Ma nemmeno perdere questo amore… consigli?
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Categorie: - Amore
20 commenti
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“Lui conosce mio padre, frequenta casa mia e mio padre sa la nostra situazione eppure lui lo rassicura moltissimo.. ”
Ti dico la veritá, mi sono venuti i brividi a leggere questo. Questa persona sposata ti sta solo illudendo, non lascerá mai la sua attuale famiglia. E so che anche se te lo diranno in mille, la forza di lasciarlo al momento non ce l’hai. Mi dispiace molto per le sofferenze che hai passato, proprio per questo ti sei legata a una persona che non potrá darti tutto ció di cui hai bisogno.
Anche se la forza ti sembra di non averla, proprio perché hai sofferto tanto e perché hai una bimba, devi riuscire a trovarla la forza per lasciare questa situazione e trovare ció che meriti davvero, per non mettere te e tua figlia in altre situazioni dolorose. La felicitá la potrai avere, se ora farai lo sforzo di abbandonare questa situazione che invece non potrá mai darti la felicitá vera. Coraggio
È l’inizio della fine. L’amante è un ruolo difficile da reggere (per la donna) e voi siete prossimi alla dead line. Rilassati e comincia la manovra di sgancio: quello non è solo sposato, ci sono di mezzo i figli e dubito assai che abbia poi così voglia di affrontare la rovina economica che il divorzio per lui comporterebbe. Sennò si sarebbe già mosso…
Ti consiglio di calarti in un altro punto di vista. Ad esempio quello della nuora. Come vivresti l’idea che tua suocera è in buoni rapporti con persone che non ti sono simpatiche o che conduce un tipo di vita che ti porta all’esterno della famiglia di tuo marito? Ti potrebbe capitare. Sei preparata all’idea di stare fuori? Come la vivi? La realizzazione dal mio punto di vista dipende dall’aderenza al ruolo. Non voglio farti la morale, anche se penso che alcune situazioni non si possano portare avanti all’infinito. Non me la sento di giudicare perché un uomo può scegliere di non tradire. Non esiste un rapporto di causa-effetto. Quando sei la parte “lesa” la pensi diversamente, ma anche questo fa parte della vita. Una persona che nella vita è abituata a seguire una certa linea sarà qualcuno a prescindere dal ruolo che ricopre. Ciò che conta è l’identità. Avere un’identità.
PS I doveri sono un’altra cosa. Io parlo della “grandezza” (del darsi anima e corpo a qualcuno) e del rapporto tra grandezze. I ruoli non sono statici. Hai bisogno di ricaricare le batterie per riuscire a concentrarti, ad essere presente e a lavorare. Si può stare insieme senza dipendere dal giudizio della famiglia… con distacco e gentilezza.
Che consigli ti si può dare? Se da 6 mesi la situazione rimane invariata evidentemente per lui, state bene nei ruoli in cui vi trovate. Pensi che lascerà la moglie? Si, campa cavallo! Non siete i primi a ritrovarvi in questo circuito, quando ci sono problemi nella coppia, le persone oneste, serie e mature ne parlano indipendentemente dai figli, piccoli o grandi e si assumono le responsabilità di tutto quello che comporterebbe un eventuale fine relazione tentando di non creare disagi o traumi alle proprie creature. Se ci fossero dei veri sentimenti gli verrebbe spontaneo, automatico lasciarla per stare con te, e se ancora non è successo vuol dire che quello che prova non è poi cosi forte come invece vorresti auto convincerti. I figli? Solo scuse. Immagino la faticaccia che deve fare sto poveraccio quando deve fare ritorno dalla moglie che pur di allontanare i sospetti si sacrifica a fare l’amore anche con lei per nascondere questa tresca clandestina…ma dato che non ti va di perdere questo rifugio per forza di cose ti dovrai accontentare finchè non ti stancherai.
Ammesso, e non concesso, che avere rapporti con la moglie titolare sia per lui un sacrificio.
Il maschio non è monogamo e se uno si trova un’amante una volta, lo farà anche una seconda o una terza…
Non penso proprio che i figli siano solo scuse. L’importo degli alimenti chi lo paga Gimmy? E il divorzio ne vogliamo parlare?
Essì, se quello divorzia è economicamente rovinato, dopo un po’ finirebbe anche lui a scrivere su LaD chiedendo a noi la ragione della sua cazzata. Il problema è che con un divorzio (per colpa mamifesta) in presenza di figli non gli resterebbero manco gli spicci per la narda, tanto più che è molto cara. Altro che scuse. Per il momento se la cava rassicurando tuo padre, occhio però che tra un po’ non finisca in una discussione all’arma bianca, le faccende di corna sono cose anche pericolose. Altro che pace e serenità, quelle scordatele.
Gabriele a volte i figli sono solo un pretesto per allungare i tempi degli inciuci per evitare di essere assillati e godersi senza ulteriori complicanze la relazione. Non sò se sia questo il caso, ma quanti genitori si separano e vanno poi a convivere con i nuovi compagni?? Pensi che siano tutti divorziati legalmente e che abbiano tutti i diritti che le leggi italiane dovrebbero consentire? No. L’amore può finire e se parliamo di correttezza e buone intenzioni, non si deve perpetrare il tradimento continuando a puntare sull’alibi dei figli. Fino a prova contraria sono sempre una responsabilità di entrambi i genitori, non solo del padre seppur giuridicamente viene sempre sfavorito. Penso che tra persone civili e di buon senso si possono raggiungere anche degli accordi; un matrimonio se fallisce è perchè si è sbagliato in 2, e se decidi di voler ricominciare da un altra parte, lo puoi fare senza per forza dover ingannare, umiliare la madre dei tuoi figli e comportandoti come quel buon padre di famiglia che sei sempre stato. I divorzi sono stati inventati per chi ha i soldi, tutti gli altri se vogliono campare si devono solo rimboccare le maniche. E’ la legge della sopravvivenza.
Gimmi, a svejate. Gattona ‘n poco giro giro in tribbunale. Pensi che le cose si sistemano a pizza e fichi (cit.)? Facce ride.
La legge della sopravvivenza è legata ar portafojo, è quella la cosa più sacra.
Per tutto il resto nun c’è Mastercard, e manco Masterchef, c’è il Teorema del Menga, fattelo bastare.
Yog, senza farmi ‘n giro in tribbunale non ribatto alla legge legata ar portafojo, in quanto riesco a comprendere le tue continue lotte per il rifornimento di narda, la cosa più sacra alla tua sopravvivenza, che per forza di cose devono farti gattonare quelle aule di giudizio, dove ahimè non potrò mai essere di casa quanto te. 🙂
Ho espresso un concetto abbastanza chiaro, che non c’entra nulla con pizze e fichi, mi limito soltanto nel dire che ci si può separare ragionevolmente senza mettere le corna alla controparte, per non arrivare a guerre di rancori dove poi a rimetterci sono sempre i figli. Detto questo ti posso garantire che sono molto sveglio 🙂 tant’è che sul teorema del menga lascio parlare professioniste come Malena che sul tema sono abbastanza ferrate.
Ho provato tantissime volte ad allontanarmi e tutt’ ora non so esattamente cosa mi leghi così tanto a questo uomo. So solo che non sentirlo o vederlo mi fa stare veramente molto male e comunque è l unico che corre nel momento del bisogno. Non mi era mai capitato di avere relazioni di questo genere , anzi al contrario le ho sempre condannate .. il fatto di ritrovarmici dentro soprattutto capendo la cattiva opinione che potrebbe farsi la gente su di me ( dato che in città lui è molto conosciuto e comunque la gente sa di noi ) mi fa soffrire davvero tanto.. razionalmente so cos’è la cosa giusta da fare ma poi rimando sempre e ho paura che questa mia accettazione dell’attuale condizione senza pressioni su di lui possa farlo convincere che va bene così …. Che potrei anche fare l amante a vita … Ma assolutamente no.. Io mi sono innamorata di quest uomo. Vorrei solo che fosse lui a chiarirmi bene le cose … ossia se ti sta bene rimaniamo così .. altrimenti sappi che non mi lascerò mai. Questo perché credo nella sua buona fede … magari ingenuamente,dato che lui sa quanto ho sofferto nella mia vita e sa anche bene cosa vorrei da lui e quali prospettive ho per il mio futuro e quello di mia figlia. Grazie per le risposte
Questa storia è identica a quella che si può leggere nel thread “la fine della mia vita da amante”, e a mille altre. Stessa trama, stesse illusioni, e si prevede la stessa conclusione.
Se qualcuno è ancora convinto che ogni storia è una storia a sè, prego spieghi come mai tutte queste strane, frequenti coincidenze
Rosablu,
secondo me, ci si può tirare indietro da una forte attrazione se lo si fa nei primi tre-sei mesi di relazione.
in seguito, la molla della sessualità, che di solito è la prima a entrare inconsciamente in circolo in un innamoramento, viene quasi sempre consolidata da quella dell’affetto. quindi, diventa difficile allontanarsi da una prospettiva amorosa per alcuni versi insoddisfacente, o meglio da una speranza di vita di coppia o di famiglia (che è sovrapposizione culturale all’impulso primario, a beneficio della proprietà di corpi ufficializzata oppure della crescita di figli).
sapere quello che si desidera e perseguirlo sulla strada più adeguata è il miglior metodo per non trovarsi in conflitto con le aspettative dell’altro, non sempre chiaramente conosciute o esplicitate.
esistono eccezioni alla riottosità volontaria o all’impossibilità materiale di rompere i precedenti equilibri sentimentali o esistenziali. come si può, amando con tutti i sensi, non immaginare di poter rientrare nel 10% di probabilità anziché nel 90% di norma? sembra vero, anche, che un uomo possa continuare ad amare la compagna affettivamente e voler nel contempo stare sensualmente con un’altra. si tratta di due diversi modi d’amare.
../..
segue per Rosablu
il primo ridotto dal tempo a parzialità o magari da sempre carente, e il secondo, almeno temporaneamente, più completo. inevitabili alti e bassi, legati alla totale libertà dei sentimenti.
vero anche che l’amore, quando è forte e traente, non si cura, almeno inizialmente, del futuro. basta a se stesso. è in seguito che sorgono i dettami culturali e sociali.
la speranza pervade di fatto intere vite o interi periodi di vita. bistrattata e disprezzata da chi è sazio di sé oppure ha concrete capacità e possibilità di raggiungere quanto desidera, non può essere del tutto, sempre, esclusa dalle esistenze di altri, per cui resta fondante come il coraggio di osare, quasi indispensabile in amore.
Le persone con un vissuto complicato tendono sempre a ritrovarsi in situazioni complicate, è matematico e se siamo complicati ci abituiamo a questa complicatezza tanto da non poterne farne a meno perché essa diventa il nostro modo di vivere a la nostra routine.
Detto ciò sei davvera contenta di vivere così? Perché non cerchi una storia normale con un ragazzo normale?
Ma che ci trovate di bello nelle cose complicate?
CI vuole coraggio ora, tanto sforzo ma manda a quel paese questo signore e riprenditi la tua vita.
ps: il fatto che lui sappia che tu hai sofferto non significa NULLA, ma proprio NULLA. Magari se ne approfitta pure
Osa se vuoi osare Rosablu. Ti troverai più sola e abbandonata di prima. E non illuderti che lui sappia quanto hai sofferto nella vita. Non lo sa nessuno tranne te. Meno ancora quelli che ti fanno credere di saperlo.
Il copione fin’ora non ha fatto una piega rispetto alla norma delle migliaia di casi identici al tuo, e a questo punto prevede che, dopo una serie di tira e molla, lui, ormai pago della storia si rifugerà in famiglia e tu… resterai alone again.
Guarda alla realtà e non alle illusioni Rosablu. Più che non tu stessa ne ha bisogno tua figlia credo. Che dici?
Comunque dipende dalle prospettive, il tipo sembrerebbe avere il portafogli apposto, perciò la scelta, al di là dei sentimenti che li pagano 10 cent al chilo, va parecchio ponderata. Auguri, di cuore.
Gimmy, non c’entra la sopravvivenza. I genitori sono sempre genitori, i figli sono sempre figli. Il fatto che lui metta davanti il figlio è un problema suo non di lei, che ha figli.
Cerca piuttosto di riflettere sul fatto che a lui possa toccare chissà quale compensazione, che l’altro uomo che hai avuto non ti ha dato. Io personalmente non giudico, ho subito tre divorzi e so perfettamente, che dipende esclusivamente dalla coppia sposata, mai dall’amante, che è solo un espediente per mettere in croce il proprio marito. Il tradimento da solo, non basta per fare finire un matrimonio.
Detto questo, si profila una situazione difficile, dato che entrambi avete figli, l’unica cosa che mi sento di suggerirti è che se ci vuoi stare solo per avere un “porto sicuro” è meglio che te lo dimentichi. Se invece, ti piace come uomo, e ne sei innamorata, stacci insieme, non aspettare il permesso di nessuno: se il matrimonio deve finire, non sarai certo tu a decretarne la fine e poi siete entrambi adulti.
Dovresti riflettere inoltre sul futuro che lui vuole per i suoi figli: dai tuoi commenti parli di futuro per te e per tua figlia, senza contemplare i suoi figli. Scordati che un uomo rinunci ai propri figli (alla moglie sì, specialmente se rompe per avere la casa più grande). Ragioni in termini troppo esclusivistici.
No Gabriele assolutamente, proprio perche anche io ho una figlia non ragiono in questo modo. Adoro i suoi figli ma penso anche che la relazione con me se dovesse sfociare in un rapporto vero e proprio non andrebbe a incidere sul suo ruolo di padre che rimarrebbe lo stesso solido e definito proprio perché il rapporto marito moglie può avere un termine .. Ma il rapporto genitori figli no.