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Sono infelice e voglio urlare

Sono infelice e non so cosa fare. Vivo quest’infelicità come una condanna ingiusta, immeritata. Non sono fatta per essere infelice. Sono una bella persona, ho tanti interessi, ho tante opinioni, mi piace il confronto. Non so come mi sono ritrovata cosi, infelice e sola. Vorrei andarmene di casa. Mi sento soffocare qui, dove le mie opinioni non valgono nulla perché non richieste, non vengo considerata. Se non vengo ignorata ricevo cattiverie. E che io sia così infelice, disperata, che la mia vita non sia vita penso lo possa vedere chiunque, e a loro non importa. Anzi, credo di dare fastidio. Ma non ho i soldi per andarmene. I soldi, non sento parlare d’altro. Vorrei che ne avessimo molti di meno. Non può essere peggio di cosi, lo sforzo continuo per non perdere questo status di piccolo borghese in un paesino di provincia. Una lotta che ci rende incattiviti e crudeli l’uno con l’altro, e frustrati, e mi fa schifo vedere cosa fa la gente per i soldi. Sono convinta che la vita sia un sono meraviglioso, che ci siano tante cose da godere, ma non riesco a uscire dal mio incubo personale. E il tempo passa e io invecchio. Sono sola. Voglio scappare.

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5 commenti

  1. 1
    rexel1974 -

    Quanti anni hai?? Ti capisco benissimo…
    Lavori o studi??? Di sicuro parlare con amici, può aprire nuove prospettive…aspetto tue notizie

  2. 2
    Maurizio -

    Mi dispiace per te, in italia è sempre piu dura perchè si fa fatica sempre piu’ a trovare anche un semplice lavoro che ti permetta di pagare un affitto e mangiare che sarebbe semplicemente sopravvivere. Spero che tu trova una via d’uscita al piu’ presto, e comunque come vedi qui ci sono persone disposte ad ascoltarti.

  3. 3
    remo -

    Se è ciò di cui ti sei convinta abbi il coraggio di rimetterti in gioco e di riuscire a vedere con occhio diverso ogni cosa. Il vero progresso si ha quando riusciamo a mettere in discussione radicale noi stessi. Tutto il resto poi verrà da se. Non pensare che l’esser sola dipenda dagli altri. Magari la bellezza interiore che pensi di avere per un difetto di comunicazione non viene percepita. Ritieni fonte della tua infelicità la famiglia e gli altri ……e se fossero solo elucubrazioni mentali del tuo inconscio? Pensaci!!

  4. 4
    angela85 -

    Ciao cara.anch’io sono nella tua situazione.infelice.non riesco ad uscire dal mio incubo.ho sempre lottato e sofferto!ora senza forze…..mi sento che il tempo passa e io sto qui tanto per stare.vegeto insomma…..mi sento vecchia a 27anni!quanti anni hai?anche per ma la vita e’un sogno meraviglioso.se ti va scrivimi angelamaggiore1@Virgilio.it

  5. 5
    cacofonia -

    grazie siete molto gentili. è stato uno sfogo. ho 22 anni e studio scienze politiche, sono all’ultimo anno. L’università in sé mi piace, ma il fatto di essere pendolare, oltre al disagio in sé, mi impedisce di sfruttare l’esperienza con gli stimoli e la ricchezza dell’esperienza che secondo me dovrebbero accompagnare lo studio, oltre a impedirmi di legare veramente con le persone, ad eccezione dello scambio di appunti e delle chiacchere con la sigaretta. Anche se nel tempo libero mi dedico a ogni tipo di lavoretto non posso certo pensare di andare via di casa finché sto studiando, e a volte davvero mi chiedo se sia stata la scelta giusta. Lo so che non siamo venuti al mondo per stare comodi e che bisogna lottare per conquistare quello che si vuole, ma il fatto di avere questa situazione difficile a casa, che non riesco ad affrontare e che mi fa soffrire molto, mi logora. Forse per snobismo non ho da tempo piu contatti con le persone del paese, per cui si, ho amici meravigliosi che mi sono stati vicini in molte occasioni, ma persino frequentare loro a volte sembra diventare un impegno, a causa della lontanza e di impedimenti vari. In generale cerco di essere positiva, mi impongo di stare al passo con lo studio, faccio progetti per il futuro. Ma qualche volta, come ieri sera.. non ce la faccio piu’.

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