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Un sogno davvero strano

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Circa 2 settimane fá ho fatto un sogno davvero strano,visitavo 3 case una diversa dall altra,

La prima era di una cugina di mia madre ed era formata da un soggiorno grande, abbastanza ben arredato, una cucina che bisognava aggiustare un pochetto ( c’erano dei buchi sui muri chiusi da dei cartoni),ed io cominciavo a dire mmmmh qui ci potrebbe andare una bella finestra ecc , poi salivo 3 scalini e trovavo il bagno, queste scale sembravano fatte di cartone in quanto si muovevano troppo e sulla cucina e sul bagno non c’era il tetto ma il cielo.Io uscivo da questa casa con il mio ragazzo e la guardavo da fuori notando che era su 3 piani e gli dicevo che non mi piaceva perché era lontana dal mio posto di lavoro.

La seconda aveva una cucina meravigliosa, proprio quella dei miei sogni, mobili color legno chiarissimo e muri bianchi decorati con dei quadri contenenti una specie di premi ( tipo una forchetta con scritto miglior piatto della settimana, una moneta con scritto soldo trovato durante la prima guerra mondiale, una cravatta con scritto primo lavoretto di mia figlia ecc) io da questo muro prendo un anello ( era fatto da tre anelli con una pietra sopra) e lo stringo a me,continuo a leggere questi ” premi” e finisco in una stanza di 300 metri quadri tutta vuota con travi di legno scuro sotto e un quadrato al centro, io continuo a camminare e questo quadrato si rivela essere una scala che portava al piano inferiore, io scendo e trova avanti a me tante altre persone, mi metto in fila e arrivo ad un signore non molto alto e bel piazzato che sorridendo mi dice:<< io ti conosco>> ma io non lo avevo mai visto e mi dice 《ti dice niente questo guanto ( era marrone di cotone senza la parte delle dita) ?》ed io gli dico di no ,lui lo mette a direzione del petto ed io scoppio in lacrime dicendo che mio nonno lo portava sempre così ( qui ho capito che la casa era del nonno che purtroppo non c è più e che quel signore era Padre Pio)

La terza era casa di mia nonna, mi trovavo con mia madre mia zia e mia cugina, ( in casa entro sempre sola) era sera, pioveva e il cielo era nero nero nero , i muri erano delle canne di bambù nere, io suono ma mia nonna non risponde, faccio il giro e trovo le canne rotte in un punto, entro e trovo alla mia destra una camera piena fino al soffitto di mandorle e la camera dalla quale entro era una specie di discesa formata dalle mandorle cadute, chiamo mia nonna e la trovo in cucina, le chiedo il perché non mi rispondeva e mi dice che stava male perché erano passati 10 giorni da quando nessuno andava a trovarla e io le dicevo scusa ma io non posso venire tutti i giorni perché lavoro, se vengono gli altri è la stessa cosa, non sei sola ma lei niente era proprio delusa da me.

Mia nonna vive un mese con noi e un mese con mia zia io la amo alla follia per me i miei nonni sono più che genitori perché da piccola ( essendo gemella) mi hanno cresciuta loro….

Io non so davvero spiegare questo sogno, aiutatemi ad interpretarlo!

P.S. molto spesso faccio dei sogni premonitori.

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti a

Un sogno davvero strano

  1. 1
    Andrea -

    Nulla da capire e da preoccuparsi liebe.Il tuo sogno significa che vorresti passare più tempo con le persone che ami ma purtoppo forse il lavoro o un altro impegno te lo negano.

  2. 2
    Rossella -

    Io ho sognato una donna almeno quattro volte. L’ultima volta, ovverosia questa notte, l’ho sognata nelle vesti di catechista. C’è da dire che già in un sogno precedente avevo appurato di essere molto più femminista di lei. Non lo ricordo con dovizia di particolari perché mi è capitato di fare tanti, veramente tanti sogni e questi non erano tra quelli che ti lasciano qualche strascico… perché ci sono volte in cui affiorano pensieri che danno corpo ad un vero e proprio ragionamento che ti accompagna fino a quando non ti decidi a parlarne con qualcuno. Poi ci sono riflessioni che restano private perché l’effetto complessivo è di forte commozione… non c’è necessità di approfondire o di fare supposizioni perché prevale la parte umana. Stanotte ad esempio l’ho sognata seduta in quest’aula scolastica con una tavolozza di trucchi professionali appoggiata sulla cattedra… questa tavolozza ha subito attirato la mia attenzione e così le ho chiesto di prestarmela. Mi sentivo sicura di poterglielo domandare… non mi metteva la stessa soggezione di quando l’ho sognata come madre amorevole che mi vegliava (e mi accarezzava)mentre io giacevo in un letto. E c’è da dire che l’avevo già sognata vestita da sposa con un basco militare nero. In quella circostanza era tutto molto solenne. Non mi sono neanche emozionata…

  3. 3
    Rossella -

    … proprio mentre contenevo tutte le mie emozioni lei diventava una sorta di monumento e quei simboli del mondo pagano che permeano la nostra tradizione (per ragioni di ordine pratico)perdevano il loro significato… sembrava folklore puro. Io non sono un’estimatrice di queste tradizioni (nella mia provincia sono meno diffuse di quello che si potrebbe credere perché la vita della gente si svolgeva principalmente nelle campagne… le passioni entravano in maniera molto relativa nella vita dei giovani . Anche di quelli che studiavano e una volta tornati a casa vivevano quel vuoto d’aria che ti predispone a credere nella purezza di un sentimento, a non contrastare quel candore), ma riconosco che hanno un loro significato. Un significato che hanno perso… una cosa usata, una cosa prestata e una cosa blu. Dov’è lo scandalo? L’intimo colorato è di moda. Il resto è un business. Un certo tipo di educazione lo faceva coincidere con la croce (il desiderio inappagato, ecc.)… ma oggi che si può fare tutto per partecipare ad un’esperienza bisogna mollare gli ormeggi… altrimenti si rischia di vivere perseguitati dagli incubi. Il linguaggio è cambiato anche per questa ragione. I sentimenti passano… resta l’affetto. C’è chi sceglie la linea del rigore morale e chi quella del clamore. Una triste realtà. Il punto è che la prima non è molto democratica… se non ti puoi permettere di fare determinate rinunce ti devi buttare nella mischia.

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