Single da sempre
di
Pat79
Riferimento alla lettera:
Ho 37 anni e sono un uomo. Single da sempre, per scelta. Quando arrivi ad una certa età si tende a non dire a nessuno di non avere avuto esperienze. Ma per quale motivo non ho mai avuto esperienze? Rifiutato da tutte? No, da alcune. Mi sono innamorato qualche volta...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 9 Marzo 2017
L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Pat79.
Non sta’ a legge’ Jung, bertoldino. E manco a usare quer sito che io non so manco che sia. Le donne devi imparare non a farle fuggire, ma a farle restare, e non a gambe semplicemente levate. Ci deve esse’ n’angolo de inserimento de almeno 45 gradi, ti dò solo questa dritta perché siamo su un sito generalista e poi all’ARCI der paese tuo qualche corso di educazione sessuale sicuramente lo organizzano! Maro’, se stai ancora a Jung stai messo male, ma tanto tanto. Nessuna pietà, è chiaro.
MG, io ho tecnica e mi piacciono le bisex, le facciamo ‘ste scintille? Sennò mi sa che se piove facciamo più fatica, anche se si può fare lo stesso, sempre che non diluvi. Al limite si rimanda alla settimana dopo.
Ognuno legge ciò che vuole. A me piace la psicologia, l’arte, la fisica, la filosofia.
E frequento i luoghi e gli ambienti in cui mi trovo a mio agio.
Se c’è chi apprezza di più la gazzetta dello sport e ama la palestra può frequentare quei posti.
Troverà persone con i propri interessi.
Sulla fragilità, tutte le persone hanno una propria fragilità.
Sul fatto che le donne cerchino una tipologia ben precisa di uomo…forse deriva più da stereotipi.
Non penso Yog che tutte cerchino il simil tamarro come ti atteggi nello scrivere.
“A volte capita di incontrare quella persona che corrisponde esattamente alla propria parte interiore…”.
A volte invece a quella “inferiore”, volendo credere che sia quella “interiore”.
Infondo basta cambiare una sola consonante e il desiderio sessuale si trasforma in amore.
Yog, quando ho letto di Jung ho avuto esattamente i tuoi stessi pensieri 🙂
Dai, ma come si fa?? Il sabato sera una femmina ha voglia di FUOCO, di cose “selvagge”, non di menate intellettualistiche! 😀
In una donna coesistono questi
due aspetti; a volte le piace fare una
conversazione e parlare di cose intellettuali,
dato che le donne sono mentali anche più degli uomini,
ma ci sono momenti che ha voglia di un’altra cosa:
tenerezza e sesso!.
Nulla può sostituire l’esperienza quando
si tratta del rapporto con una donna,
lascia perdere le menate mentali, escici insieme.
Se vuoi fare il single a vita fai pure, ma sappi che poi
avrai dei rimpianti…almeno per non averci provato.
Pat, vai avanti per la tua strada! I tuoi interessi e le tue aspettative non sono necessariamente in opposizione agli aspetti più istintivi dell’essere umano, altrimenti staremmo ad accoppiarci ancora nelle caverne. Comunque concordo con Camy; se hai un ideale troppo preciso in mente temo rimarrai costantemente deluso!
Sono stato molto selettivo sull’aspetto fisico.
E devo dire che se una donna ha già dei figli questo mi frena molto.
Mi piacerebbe conoscerne una sui trent’anni, senza figli e libera sentimentalmente, di aspetto normale.
Difficile? Boh…a volte è questione anche di fortuna.
Troppo giovane (a parte l’aspetto più attraente che la giovinezza da) non credo che funzionerebbe.
Inizio a notare che una donna a 30 anni ragiona in modo diverso che a 20.
L’uso, comune a tutte le lingue europee, della parola persona per indicare l’individuo umano è in effetti pertinente: persona significa, infatti, la maschera di un attore.
Eppure a volte ci sono persone che scelgono
di non portare una maschera e allora chissà…forse attireranno
la persona giusta per loro, ma attireranno anche
un sacco di guai;)
C’est la vie!
Ma Suzy, ma noi ovviamente non parlavamo di te! Che sei una femmina “superiore” lo sappiamo. Tu cerchi uno che ti si ponga con i guanti bianchi, che ti dedichi le poesie e che mentre ti chiava ti legge Flaubert. Ne siamo sicuri.
E difatti Leopardi, che corrispondeva agli standard che tu stessa hai dichiarato in merito al tuo ideale di partner ( ogni donna ne ha uno, esattamente come gli uomini ), scopava proprio come un riccio..
Comunque Pat, noi ( io, Vic e Yog ) te lo abbiamo detto… Poi fai un pò come ti pare. In bocca al lupo.
Vic, non avventurarti in spiegazioni etimologiche arronzate. “Persona” NON significa affatto “maschera”; nei teatri antichi gli attori portavano effettivamente maschere, e proprio per quello l’unico modo di riconoscerli era attraverso i suoni, che in latino suona… PER-SONA.
Lasciami almeno una birra da mezzo pagata per la consultazione. Rossa e ben fredda.
Pat, forse devi chiarire cosa intendi quando dici che vuoi una donna dall’aspetto “normale”
Forse il nocciolo della questione sta proprio lì, la donna normale è piena di difetti, sia caratteriali che fisici, il mondo è pieno di donne normali, se fino ad ora non sei riuscito a vederne neanche una allora vul dire che devi rivedere il tuo concetto di normalità, sospetto fortemente che la tua visone di normalità sia abbastanza sopra la media…
Di ragazze trentenni libere se ne trovano molte, peró non puoi pretendere di trovare una super bella, di solito le donne molto attraenti sono letteralmente assaltate da corteggiatori già dai vent’anni, quindi è difficile trovarne libere.
Sono d’accordo con te sul fatto che se ci sono figli di mezzo il rapporto si complica, ma non è impossibile gestire la cosa, ti consiglio di valutare volta per volta, se una ragazza ti piace molto vedrai che i figli non saranno un problema.
Non so, per il momento uso qualche app, Tinder il particolare.
Ogni tanto qualcuna ricambia l’interesse.
La maggior parte sono troppo distanti.
Altre soluzioni attualmente per conoscere donne non ne ho.
Sul fatto di buttarsi con tante la vedo un pò triste la cosa.
A meno che uno non sia estremamente attraente prenderebbe un sacco di due di picche.
Anche le situazioni, le conoscenze si devono creare in qualche modo.
Occorre in un certo senso trovarsi nel momento giusto con la persona giusta che ha un minimo di interesse e che può interessarmi…almeno un pò.
Essere single anche da molto tempo non significa necessariamente farsi piacere chiunque per paura della solitudine.
Mariolina, te l’ho detto che siamo diverse; a me piace essere trattata coi guanti, a te invece a calci nel sederino… (questa te la servo su un oiatto d’argento). Poi che c’entrano i miei gusti nella lettera di Pat lo sai solo tu…sei sempre fuori tema!
Pat, non ti fossilizzare troppo su ideali; a primo impatto conta solo un minimo di attrazione, il resto è valutabile con maggiore elasticità. L’attrazione è chimica, nulla c’entra con l’estetica pura.
Yog
“Il termine persona proviene del latino persōna, e questo probabilmente dall’etrusco phersu (‘maschera dell’attore’, ‘personaggio’), il quale procede dal greco πρóσωπον [prósôpon]. Il concetto di persona è un concetto principalmente filosofico, che esprime la singolarità di ogni individuo della specie umana in contrapposizione al concetto filosofico di “natura umana” che esprime ciò che hanno in comune.”
Birra? ma non usavi la Narda? 😉
Vic, andiamo verso l’estate. Meglio la birra. Fredda e abbondante. Non mi frega che sia artigianale.
È pur vero che come cantava Bennato “l’uomo è vino, combatte meglio quando è pieno”, ma in fondo non è così.
L’uomo si conosce dalla narda, non dal vino: infatti in latino si dice PER NARDA.
Ed ecco che viene fuori la Bernarda. Che qui da me è una che tutti sperano di incontrare spesso. E volentieri.
Non sta’ a copia’ etimologie da Wikipedia, metà le ho scritte io e so’ come quelle della Bernarda.
Suzy, temo che – pur con tutto il tuo grande acume – di me tu abbia compreso ben poco. in realtà non ti punzecchio per farmi “trattare male”, ma perchè mi diverto a indispettire le spocchiose tritapalle come te. Così come mi piace rimettere al loro posto i misogini che fanno la voce grossa con me pensando di potermi pisciare in testa dall’ “alto” delle loro “conoscenze” da bar dello Sport. E’ altresì evidente che in tutto ciò che posti emergono le tue attitudini, le quali secondo te sono estendibili al mondo intero.
Per quanto riguarda il discorso della “chimica”, ovvio che oltre all’ apparenza fisica ci debbano essere altri fattori che ti attraggono in un individuo. Ma è inutile ignorare il fatto – oggettivo – che chi ha un bell’ aspetto è indubbiamente favorito nelle relazioni rispetto a chi è fisicamente scadente. E chi in un partner cerca ANCHE un aspetto gradevole, difficilmente si adatterà a qualcosa di diverso ( qualità interiori a parte ). Quindi il nostro aspetto – che ci piaccia o meno – è il passapartout ( o l’ ostacolo, a seconda ) nei nostri rapporti con gli altri. E’ un dato di fatto, non una crudele legge inventata dagli esteti. Pat fa probabilmente fa parte di quella schiera sconfinata di persone che sono fisicamente normali ma tendono a un partner di livello estetico superiore, o comunque a gente poco raggiungibile. Se tutti ci “accontentassimo” nessuno sarebbe single, è ovvio.
Ciao bambolina. Non consumarti troppo pensando a me mentre tieni a bada i tuoi noiosi zerbini 😉
Pat, ho la sensazione che a te manchi proprio l’ ABC. Dammi retta, impratichisciti un pò. Ma nella VITA VERA, non con le app.
hey Yog non ne imbrocchi piu una,quello era Vecchioni.dai retta a me molla la narda e datti alla limonata
Le app le uso in quanto attualmente non ho altre possibilità di conoscere persone.
Ci sono tanti single per scelta…
delle altre;)
Mariolina cara, se tu anziché infestare ogni lettera con le tue digressioni ripetitive come litanie perdessi un pochino di tempo a leggere Jung, forse che forse ti dimetterebbero in anticipo dalla clinica psichiatrica in cui risiedi. Ad esempio, potresti renderti conto di come continuamente trasferisci inconsciamente i tuoi elementi psichici soggettivi su elementi esterni ( chiamasi “proiezione”). Nel tuo caso questo processo risulta talmente evidente che potresti essere usata come cavia da laboratorio, ma temo si stuferebbero pure gli scienziati di te.
Ora smettila di togliere spazio alle lettere degli altri e torna sul lettino.
Pat, tu continua a non accontentarti, che prima di sopportare certe compagnie è di gran lunga meglio stare soli!
Suzy, mi duole doverti far presente che se non ci fossero le donne come me a sciorinare le nostre “litanìe”, le altre donne ( te compresa ) non avrebbero ancora nessun diritto nella nostra società.
Per il resto, anche stavolta le tue perle mi hanno donato momenti di rara estasi 🙂
Sapevo che non mi avresti deluso piccola. Vedi, io mi asterrei pure dallo scrivere, ma visto ciò che quotidianamente mi tocca leggere nei vari thread, è una tentazione irrinunciabile.
Comunque mi sono letta Jung e pure Freud. Interessanti, si. Ma secondo me c’è ancora molto di “inesplorato” nella psiche umana e le loro teorie le trovo in parte incomplete e per certi versi riduttive, sono sincera. Sarebbe invece molto più interessante, a mio avviso, se tu accettassi di venire qualche giorno ospite da me ( nella tana del lupo, hehehehe ) per una particolare.. seduta analitica.
Pat, devi uscire, USCIRE!. sai che significa?? Molla quel c.... di smartphone/I-Phone/PC o qualunque altra cosa usi per collegarti a Tinder e VIVI LA VITA. Quella vera.
So che significa uscire. Mi interesserebbe sapere dove andare.
Perché per uscire e andare in un locale (da solo) e magari ballare vicino alle tipe per fare una figura di m…a preferisco lasciar perdere.
Cosa che ho già visto fare quando avevo un gruppo con cui uscire la sera. Ti ritrovavi davanti il tipo solo che appunto si rendeva ridicolo provandoci.
E a 37 anni andare in un locale (ormai quasi solo frequentato da giovincelli/e) e pure senza una compagnia mi appare patetica la cosa.
Ci sono relazioni e conoscenze che nascono sul lavoro, per una conoscenza ad un matrimonio di qualcun altro e così via.
Quindi per uscire occorre sapere dove andare.
Detto questo si parlava anche di Jung.
Mi viene in mente ciò che lui definiva come ombra. Si proietta sulle altre persone ciò che non piace di se stessi e relegato nell’inconscio. Quindi una critica spesso è uno specchio di ciò che si considera un proprio difetto ma non si riesce ad ammetterlo e soprattutto a riconoscerlo razionalmente.
Per capire una situazione inoltre occorre esserci dentro. Ovvero essere stati nella medesima situazione.
Mariolina mia dolce pasticcina, a me la psicologia annoia, ma essere consapevoli dei propri basilari meccanismi mentali può aiutare. Mi interesserebbe però comprendere il nesso logico che ti ha condotto alla dichiarazione sui diritti della donna. Potresti farmi uno schemino esplicativo? Io intanto approfitto del tuo lettino e mi metto comoda 🙂
Pat, ma cosa sarebbe Tinder?
Pat, uscire significa semplicemente uscire, sta a noi trovare le motivazioni. Ci sono infinite possibilità, mica solo quelle che vanno per la maggiore. A questo punto ti consiglierei di sperimentare un po’ di più…
…Suzy, sono d’ accordo con te. Ma io i miei meccanismi mentali li conosco bene e ho imparato a gestirli al meglio. Qui sono altri quelli che sono carenti di questa peculiarità..
Per il resto, non so.. tu parlavi di “litanìe” e ho pensato ti riferissi alle mie idee e ai miei principi su determinati temi che tratto abitualmente. Ma forse intendevi altro, non lo posso escludere. In questo caso, non saprei proprio a cosa tu potessi far riferimento.
Comunque non ho il lettino ambulatoriale da strizzacervelli, mi spiace. In compenso, ho un comodissimo lettone a due piazze rivestito in elegante pelle nera e munito di un grosso specchio. Lì si che ce n’è da mettersi “comodi”. E vedessi che “schemini”! 🙂 Poi in bagno c’è anche una vasca dove volendo si può fare un ottimo idromassaggio;) Ad attenderti però non troveresti il vinello toscano, ma lo champagne. Lo sai che sono “un megalomane”. Ciao piccola. Un bacio.
Pat, non posso darti indicazioni precise nel merito. Molto dipende dalle tue attitudini e preferenze personali. Ti posso dire che – se non sei avvezzo alla frequentazione di locali e ormai sei fuori da certi giri – in generale le situazioni e le occasioni si creano attraverso una passione, un’ abitudine o un’ attività regolarmente praticata, o magari – perchè no – anche attraverso situazioni contingenti vissute nella propria sfera quotidiana. Potrebbe ad esempio capitare che devi affrontare un viaggio o uno spostamento e incontri qualcuna di particolare, oppure può essere che devi recarti in un posto per una commissione e ci trovi una persona che in qualche modo ti “incuriosisce”. Noi tendiamo sempre a non dare importanza a questi piccoli eventi che ci passano davanti giornalmente, eppure spesso e volentieri è proprio lì che vi si trovano le occasioni migliori. Molto dipende anche dalla fortuna, certo, ma l’ importante è non chiudersi in casa e non isolarsi, ma VIVERE e occuparsi di cose concrete, coltivando uno spirito positivo. Il resto…