Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
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Categorie: - Amore
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possibile mai ke sono l unica a nn essere daccordo con desdemona…secondo me tu ragioni cosi xke forse n ti sei mai innamorata…e poi ragioni troppo con la testa..mettere in atto il tuo pensiero credimi e’ difficile..xke e’ il cuore a parlare!baci
Lo so che non è facile ma dopo una storia finita male bisogna fare un
esame di coscienza, io lo chiamo in stile bilancio aziendale. A me è
successa la stessa cosa che è successa a voi tempo fa, io non sono
stata immune da questo. Tre anni fa per la precisione. Devo dire che
la decisione è stata consenziente di lasciarci per due motivi diversi
però mi sono accorta col tempo che quando pensavo a lui pensavo a
colui che aveva distrutto i miei sogni ed il mio progetto di amore per
entrambi. Io lo accusavo e lui mi rispondeva che mi aveva voluto bene
ma che non mi aveva mai promesso niente. Eravamo fidanzati in casa
insomma e se all’inizio io gli davo del bugiardo perchè a fatti si
comportava in un modo, non ho potuto fare a meno di pensare che in
realta in effetti lui non voleva la stessa cosa che volevo io ma che
con il mio entusiasmo l’avevo trascinato. Perchè mi diceva che sono
stata la sua prima storia lunga e che non aveva mai pensato di
impegnarsi prima di allora. Finora aveva sfarfallato qua e là senza
mai porsi una meta ma andando avanti alla giornata. Tutt’ora a
distanza di tempo siamo rimasti molto amici ed anche se non stiamo più
insieme mi ha detto l’anno scorso che mi vorrà sempre bene e che sono
stata la persona più importante della sua vita. Direi che sono
soddisfazioni, veramente. Le mie colpe le ho avute anche io ed è stato
sicuramente il motivo per cui il rapporto col tempo si è disgregato.
Io credevo in un “noi” proprio come voi. Lui più in “io” e magari un
“tu” ogni tanto. Per questo che ho avuto modo di riflettere sui miei
errori e di capire quale sia la strada più giusta in futuro di un
prossimo rapporto con qualcun altro. Prima di dare dare dare amore
amore amore in quantità spropositate fin dall’inizio perchè magari è
nella nostra indole, bisognerebbe fermarsi a pensare con un bel
respirone e dire: ma lui/lei è pronto per accettare tutto questo? Non
sarebbe meglio prima valutare se ne sia il caso e magari centellinare
e poi se ci sono i risultati, continuare. Ma sempre con molta
moltissima calma, dare poco di noi un po’ alla volta in modo che, se
vediamo che non è il caso, ci si ferma, si valuta e poi si pensa. Le
piccole cose quotidiane che magari ci danno fastidio e su cui in nome
dell’amore ci passiamo sopra, nel suo più profondo nascondono
comportamenti e modi di pensare molto più radicati che magari non
accetteremo. Il mio consiglio è: stare sempre sulla soglia della
porta, con un piede pronto per entrare e l’altro per uscire.
desdemona…io vorrei darti anche ragione ma ti sei contraddetta da sola..cerco di spiegare, non voglio dire che ciò che tu dici sia sbagliato..ma, quelli che stanno qui dentro(la maggior parte) parlano di storie lunghe ,la mia per esempio è una di quelle…fino a quando dici ” noi abbiamo ragionato considerando un NOI” etc..ci sono. poi dici che prima di dare tutto il nostro amore dovremmo andare con calma…si, infatti qua si parla di anni, parecchi anni, in cui ne hai affrontate di cotte e di crude con la persona che avevi accanto…ti sei lasciato andare e hai cominciato a camminarci insieme con convinzione…quindi è inevitabile cominciare a credere in un “noi” futuro. quando all’improvviso tutto questo scompare per volere di uno dei due fa male.ti senti perso e vorresti morire. cominci a non amarti più.non ti vedi. io,mi sento invisibile in mezzo ai tanti e so che devo riprendermi,devo vivere anche vivendo delle storielle..ma non è mica semplice.
io credo che tu riesca a fare queso tipo di discorso perchè 1. ne sei uscita 2. sei stata consenziente, l’hai scritto tu. in questo caso è totalmente diverso..lasciarsi perchè entrambi si capisce che qualcosa non va è diverso dall’essere lasciati di punto in bianco ,senza che l’altro abbia mai detto o fatto qualcosa per fartelo capire che le cose non andavano.fidati a me è stato così.tutto all’improvviso.allora: o queste persone sono brave a fingere oppure siamo una massa di stupidi con i paraocchi. il discorso è che anche se questo blog accomuna noi “sfigati” le nostre storie sono inevitabilmente diverse,ognuno ha la propria. e anche se le modalità possono essere le stesse…i finali,le cause e concause saranno sempre diversi. ci accomuna lo stato d’animo di questo momento, il senso di abbandono e il lutto(perchè di questo si tratta). io mi sento come se mi fosse morto qualcuno..forse anche peggio perchè sei conscio del fatto che lui/lei in questo momento sta meglio di te,continua vivere e si diverte…quindi non c’è la ressegnazione ma, la paura che 1. potresti incontrarlo e non sei pronto 2. la paura di credere di nuovo nell’amore 3. la paura del ritorno. 4. paura di te stesso che inevitabilmente sei cambiato, e non sai in che verso sei cambiato..tutti dicono “non si muore per amore” è una cazzata,ci si muore se lo si vuole…e se ti perdi e sei ipersensibile come fai a ritrovarti?
Per Desdemona
I tuoi suggerimenti sono preziosi e li condivido.
Ho da pochi giorni sospeso una relazione di due anni emmezzo per me logorante dove io ero recluso ai margini della sua vita dove prima c’era Lei e tutti i suoi interessi e ogni tanto io (quando gli faceva comodo). Ho accettato i suoi difetti sia fisici che caratteriali, l’adoravo. Quando con poco tatto ha iniziato a fare apprezzamenti nei confronti di persone che ha conosciuto la mia dignità mi ha dato il coraggio d’imporre una pausa. Dopo anni di dolori e lutti familiari Lei è stato come un raggio di sole che ha riscaldato la mia anima. Tutte le cicatrici della vita si sono riaperte e il dolore è profondissimo. Sperare che la vita mi possa ancora regalare momenti di gioia ora mi risulta difficile. Mi auguro che così come ho superato momenti drammatici in passato possa riuscirci ancora. Ho bisogno di parole d’incoraggiamento; mi farebbe sentire meno solo e mi aiuterebbe a stare meglio.
Non sono qui per sminuire il dolore delle persone. E’ che solo
veramente mi sembra stranissimo che uno non abbia una avvisaglia
prima, di solito le donne danno sempre avvisaglie che magari gli
uomini non percepiscono poichè magari troppo con le fettine di
prosciutto sugli occhi intenti a contemplare ed idealizzare una
persona che poi di così idealistico e venereo ha ben poco. Il mio è
soltanto un invito alla riflessione ed alla presa di coscienza di se
stessi ed al troppo attaccamento che si ha verso qualcuno. Sto dicendo
che fidarsi troppo anche quando sembra andare tutto bene e tutto
perfetto non va bene, anzi è peggio. Le cose tra me ed il mio ex non
sono quasi mai andate alla stragrandissima ed ero convinta che quando
avrei deciso di mollare la baracca io forse lui non avrebbe fatto
niente per farla restare in piedi, e così è stato. Ma forse perchè
mancava un sentimento solido da parte di entrambi, boh non so. L’unica
cosa che so è che da allora ho cominciato a comportarmi diversamente:
a non credere mai troppo a quello che le persone ti dicono, ad essere
con un piede dentro ed uno fuori, ad aspettarmi sempre che qualcosa
non vada o che lui o lei ti dica delle bugie. E’ brutto da dire, però
è così. Credere sì ma non troppo anche se chiaramente a lui non glielo
fai sapere. In modo che se ti dovesse succedere qualcosa o la rottura,
almeno tu stai dalla parte del sicuro avendolo preventivato. Bisogna
cominciare in questa epoca a mettersi sempre sul “chivalà” perchè le
tentazioni sono troppe e non sempre tutte le persone hanno le palle
per non cadervi sapendo benissimo che farebbero del male all’altro.
Perchè molti sono pigri ma sopprattutto egoisti. E come dice il dottor
House: “Everybody lies”!
Si preannuncia una giornata da schifo!!
condivido Sofia certe giornate non dovrebbero venire mai
concordo con te sofy,stare nel letto e cercare di dormire x nn pensare..nn credo ke posso bastare!!
partiamo dal fatto che oggi è una giornata di merda..non perchè sia “san valentino” ma perchè mi rendo conto che per l’ennesimo anno sarà unos chifo.
detto questo la smettiamo di filosofare e prenderci per il culo da soli? ma scherziamo o cosa? è tutto un bla bla bla…voglio dire, ma davvero stare con un piede dentro ed uno fuori ci protegge?? stare sul chivalà? io voglio essere libera di amare,non devo sentirmi costretta in uan gabbia ed avere sempre paura che possa succedere qualcosa..io mi devo fidare della persona con la quale sto..devo essere libera di esprimermi perchè consapevole che al mio fianco c’è una persona che mi comprende..e mi dà sicurezza. sicuramente dobbiamo bastare a noi stessi ma questo non vuol dire affatto che dobbiamo precluderci di amare qualcuno oppure avere la costante paura che tutto possa finire…allora è normale che io ho questo desiderio costante di morire…perchè per me la vita a prescindere da tutto è anche amare gli altri…amare me e gli altri…io voglio amare ed essere amata senza paura che possa succedere niente..perciò io parlo di sensibilità chi ce l’ha come fa ad affrotnare una situazione del genere…cioè io oggi penso che se dovesse arrivare qualcun altro avrò sempre la stessa costante paura che possa succedere qualsiasi cosa…ho paura allora non voglio più amare nessuno…ma nel mio mondo non amare nessun vuol dire vivere una vita che non mi piace..per questo a volte penso che la mia ifnelicità sia costante e resterà così.io adesso sono sola…e anche se so che questo momento lo supererò dietro avrò sempre la stessa identica paura…quindi ho bisogno dell’altro perchè per me anche l’altro mi fa stare bene io sto bene con me quandos to bene con l’altro…questo che vuol dire? sono malata…ma non ne uscirò mai…perchè sono in un circolo vizioso…adesso la VITA mi fa paura…allora adesso provo a vedere se riesco a stare bene da sola,io ci provo.voglio provarci..altrimenti vorrà dire che devo fare qualcosa, se io non sarò felice ,siccome ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vitas, io prenderò per ma la scelta più giusta.
E’ vero non ha più senso nulla quando si ama e si perde l’amore, ma non si può morire per amore..non si può metter fine ad una vita sulla base di una decisione presa da qualcun’altro…purtroppo posso dire che anche se non si muore, per amore ci si annulla che e’ poi la stessa cosa.
Quando ami e tutto finisce stai male e probabilmente muori un po’ ogni giorno; ci si sente morti dentro,svuotati di tutto..nulla è più importante, pensi solamente a quel qualcuno che ha attraversato la tua anima con tale violenta passione, con tale felicità e gioiosità, trasmettendo emozioni fisiche ed emotive indimenticabili e introvabili altrove, che ti rendeva una felicità di vivere unica.
Si muore sentimentalmente dal momento che ti rendi conto che l’amore questo sentimento forte che per te significava tutto per l’ altra persona neanche esisteva..allora di ripeti che!!! Nessuno ha il diritto di prendersi la nostra vita, nessuno ha il diritto di farci stare così male, nessuno ha il diritto di farci morire! E che tutto quello che vivevi era solo qualcosa di meraviglioso che purtroppo era nato solo dentro di te…e l’unica cosa da fare è: Rialziamo la testa, ricominciamo a vivere! (lo scrivo e so che è la cosa giusta da fare, ma io non ci riesco…non sto morendo fisicamente per amore ma ho ferite dentro che hanno cambiato la mia vita e anche se con il tempo si chiuderanno rimarranno sempre le cicatrici che non mi faranno mai dimenticare quello che ho vissuto)
Auguri di cuore a tutti quelli che soffrono per amore…
Carissimi e carissime, posso capire che ognuno stia soffrendo le pene
dell’inferno per la propria situazione sentimentale ma vi prego, non
scrivete che la vostra vita non ha più senso o che avete voglia di
morire perchè è uno schiaffo in faccia a chi veramente non ha più
speranze. Sentire queste cose mi inorridisce. Sarà perchè in ospedale
ci ho lavorato e ci lavoro, perchè ho visto veramente quale è la
sottile linea fra la vita e la morte da cui non si fa più ritorno. Se
vi viene voglia di stare a casa e piangere, se vi viene voglia di
impiccarvi perchè il vostro lui o lei vi ha lasciate, vestitevi e
fatevi un giro in ospedale… e non nel reparto di ginecologia o
pediatrica ma in quello di oncologia, lungodegenza e medicina
generale. Non sto scherzando. Andate a dire ai parenti di un malato
terminale che voi vi sentite di morire perchè il vostro lui porterà
fuori a cena un’altra ragazza. Guardate in faccia la morte negli occhi
delle persone che non hanno più speranze, che hanno già fatto
testamento e che sanno da mesi che non arriveranno nemmeno all’estate.
Ecco, provate questo esperimento. E poi sono sicura che cambierete
idea. Che vedrete le cose da un altro punto di vista perchè non siete
malate, non avete patologie e non siete in punto di morte. Lo so che è
difficile superare una storia di amore finita male, ma cercate di
guardare oltre al vostro naso. Cercate di capire veramente quale è il
significato della vita e quanto sia prezioso viverla fino in fondo
senza sprecare momenti importanti di quando siete in salute. L’anno
scorso, ultimo giorno di tirocinio in medicina. Un paziente anziano,
che nei giorni precedenti sembrava che potesse ritornare a casa a
giorni, a cominciato a stare male. Pomeriggio verso le cinque.
Chiamato tutti, chiamato i parenti. C’ero io in turno. Alle 18:43 è
deceduto. Essendo io una tirocinante, l’infermiera era impegnata nella
burocrazia del decesso e mi ha mandato a fare il tanatogramma, cioè la
registrazione elettrica protratta per 20′ dell’attività elettrica del
cuore per documentarne la assenza. Io che guardavo la morte dentro di
lui. Lei che guardava me. L’uomo da cui tante volte mi ero recata a
fare un saluto, a portare assistenza, a dare il pasto ed a fare i
prelievi ed a mettere a posto la flebo. A fare compagnia, qualche
parola di incoraggiamento ed anche un sorriso ogni tanto. Quel giorno
ho capito il significato della vita. Alle 21, io sarei tornata a casa
mia, lui sarebbe stato chiuso in una bara per sempre.
Per la cronaca.. ho riprovato in tutti i modo possibili a sistemar le cose ma niente di che…dice che non può dimenticar certe cose…quidni mettimoci il cuore in pace..son 2 ore che piango come un pirla….. ma che bella giornata!! auguroni a tutti cmq e su con la vita!
@Desdemona hai PERFETTAMENTE ragione. Purtroppo però è lo stesso
discorso di chi qui soffre dopo 20 anni di convivenza, figli e magari
si ritrova solo, senza soldi a causa divorzio e non vede più i figli.
E ci sono poi i giovani che piangono e vogliono morire dopo la storia
di un anno, a soli 18 anni, quando la vita offre 1000 strade ancora da
percorrere.
E’ la vita e ognuno affronta il suo dolore e lo considera grande e
importante. Crescere vuol dire cercare di riportare alla dimensione
reale il problema. Capire che ci sono cose più importanti e che vale
la pena vivere, solo perché perché si è vivi!!!
Ma essere disperati, toccare il fondo, vuol dire allo stesso modo che
sei vivo e sei passionale e ami, magari ami troppo, magari non ti ami,
magari soffri per imparare ad amare meglio.
Io direi che c’è un tempo per tutto e l’uomo saggio riconosce il suo
tempo!
Buongiorno.
Mi sono svegliata con un buco nel cuore. Una parte di me è consapevole che tutto sia finito e un’altra continua a sperare in un ritorno. Domenica ci siamo sentiti, continua a dirmi di essere “avvelenato” per non potermi vedere… e gli fa rabbia che non riesce a farmi ragionare, inizia a considerare la mia resistenza e ciò lo manda in bestia… pensava che potessi andargli incontro accettando le sue condizioni. Egoismo, puro egoismo. Non capisce. Fino a quando non si staccherà dal suo punto di vista, considerandomi veramente non capirà mai! E intanto io soffro. E’ sufficiente un suo messaggio o una stupida delefonata per far rinascere in me l’illusione di poter stare insieme. E poi di nuovo il vuoto, non c’è speranza. Uno stillicidio! Domenica mi chiedeva di vederci ieri sera ( ieri che era San Valentino, non vuol dire niente, lo so.. ), sarebbe passato a prendermi alle 20:30… ma io gli ho rispondo sempre allo stesso modo… mi manca, ma più di tutto mi manca ciò che lui non può e non ha voluto darmi. Questa è la forza che mi tiene lontana da lui. E soffro.. soffro, quanta rabbia e dolore c’è in me, nessuno lo può capire! Ieri intorno alle 21:00 arriva la sua telefonata, non ho risposto, pochi squilli e ha chiuso. Nel frattempo, un mio amico (forse interessato), mi proponeva una passeggiata per chiacchierare un pò… non me la sono sentita di accettare l’invito. Dopo circa sei mesi… non riesco a liberarmi di lui. Quanto tempo deve passare ancora? So che molto dipende da me. Sto lottando.. ma gli sforzi immani che sto compiendo a poco mi stanno servendo. Penso di essere sempre allo stesso punto. Piango.
L’amore… Un sentimento così bello intenso pieno di carica vitale. Ma quando finisce??
Si entra nel tunnel del vuoto, del nulla. Tutto diventa difficile, gli occhi si stringono e la
mente si tuffa nel passato!! Quale? Apparentemente e senza ombra di dubbio la parte
conscia del nostro vivere si presenta nella forma più plausibile: l’abbandono! I bisogni,
la solitudine! Ma la mente ha largamente eluso la nostra coscienza e si e’ tuffata nel
nostro passato più remoto, nella nostra adolescenza nella nostra infanzia dove ha
trovato maggiori problematiche irrisolte o peggio evolute solo per meta’… Il nostro
vissuto precedente all’incontro con chi ci ha lasciati abbandonati, tutto inizia dalla più
tenera eta’ la nostra vita il nostro dolore esistenziale parte dalla nostra infanzia… Azioni
sottovalutate dai nostri tutori dal nostro vero primo amore: mamma e papa’…
Separazioni.. A pagarne le spese sono sempre i figli… Vi siete mai chiesti perche
alcune persone soffrono più di altri? E alcuni (lo vediamo tutti i giorni) su suicidano,
altri si vendicano sui propri figli frutto di un amore o di una finte di necessita’ (aborti a
parte) altri ancora arrivano ad uccidere il proprio amore.. “l’ho amata così tanto che l’ho
ammazzata” se non potrai essere mia non sarai di nessun altro” perche?? Si
scatenano questi elementi così distruttivi? Rispetto ad altri che invece quando una
storia d’amore finisce addirittura rimangono amici e riescono anche a vivere
serenamente?? Tutto parte dal nostro passato dalla nostra infanzia, non C’e via di
scampo non ci sono scuse che tengono tutto il dolore, tutto ciò di cui oggi ci troviamo
ad affrontare parte tutto dal principio.. Valutate con molta attenzione il vostro passato
la vostra vita, valutate solo quel percorso e portatelo alla luce solo così potrete soffrire
meno oggi ed affrontare meglio gli incontri futuri… Abbiate cura di incontrare prima di
tutto voi stessi.. E il vostro passato…. Non sottovalutate la possilita di darvi una luce al
vostro esistere e al vostro futuro!! By Niko
Inviato da iPhone
Nicola Augurusa
Quanta sofferenza per amore che c’e’ qui in tutti noi…ma dobbiamo cercare di vedere i lati belli che ci rimangono da scoprire della vita…Anch’io dovrei piangere ma non ci riesco,e’ piu’ forte il desiderio in me di non buttarmi troppo giu’..cavolo,ho 30 anni,sono un ragazzo carino e sono certo di essere una persona migliore di tante altre…arrivara’ l’occasione di conoscere una persona..innamorarmi ancora ed essere amato da un’altra persona migliore della mia ex.E’ solo una questione di tempo,se sappiamo che prima o poi dimenticheremo,anche se la cicatrice potrebbe rimanere,dobbiamo sforzarci di cercare di passare questi brutti momenti cercando di non buttarci troppo giu’ e di non pensare a cio’ che sta facendo l’ex o la ex..chissenefrega non fanno piu’ parte delle nostre vite e tanto peggio per loro se siamo persone con tanto amore…la mia ex mi ha scritto domenica sera:”Lo so che non conoscero’ mai piu’ nessuno come te,dire che ti voglio bene non esprime davvero quello che provo per te e spero di non perderti mai perche’ tu fai davvero parte della mia famiglia”…ma sono frasi da dire ad una persona che hai lasciato da un mese e mezzo dopo quasi 4 anni di vita insieme e in piu’ ora esce con un’altro?volevo rispondere ma vai a f….poi ho desitito e non ho nemmeno risposto…una persona cosi’ egoista,non posso dire che non sia una brava ragazza ecc..ma cosi’ egoista e con altri difetti caratteriali non voglio piu’ che faccia parte della mia vita…sono sicuro di meritarmi di meglio e quindi non ho motivo per pensare a lei e star male,anche se ovviamente non e’ facile…ma ce la faro’ e ne verro’ fuori alla grande piu’ forte di prima e donero’ ancora piu’ amore se mai incontrero’ una persona sensibile e altruista…ora devo stare bene da solo…passera’ qualche altra settimana ma non faro’ passare troppo tempo…la vita rimane un dono prezioso e nella vita non tutto va come vorremmo..un in bocca al lupo a tutti…spero che tutti noi,prima o poi,in questa stessa pagina possa arrivare a scrivere che non sta piu’ soffrendo…e che ne e’ fuori…
Ciao a tutti, ho letto e dò ragione a Desdemona, e dico come qualkuna sa che anchio avrei anzi ho tentato il suicidio sia per amore che per la mia situazione gravissima economica proprio oggi manco abbiamo niente da mangiare e sapete cosa penso e mi ripeto il futuro sarà migliore lo spero di cuore e dico al diavolo gli uomini tanto un giorno chi ha fatto soffrire soffrirà 3 volte tanto quanto lui o lei ha fatto soffrire.
RAGAZZE la vita continua non adagiatevi a piangere uscite fuori il mondo vi aspetta,
non voglio sminuire nessuno nè tantomeno i malati oncologici.. ma la depressione è una malattia…il non amare se stessi è un sintomo della depressione…il discorso è che una storia del genere,un amore finito, l’abbandono può farti tirare fuori tutti gli scheletri che avevi nascosto nel tuo armadio..stavi male già prima ma risucivi a reggere perchè c’era l’appoggio (non dico che sia giusto ma, è così). ti nascondi,ti aiuti e ti fai aiutare…quando tutto finisce,non ci sei più nemmeno tu.non ti ami più e ti fai solo del male..anche inconsapevolmente…è più complicato di quanto sembri: io non voglio farmi del male ma me ne faccio ogni giorno..e questa è solo depressione..che probabilmente sarebbe uscita fuori anche domani , in un giorno banale..”un pigro martedì pomeriggio” (come cita il film).
e allora devo cercare di lavorare su me stessa fino a quando potrò..
ho sempre pensato che chi decide di togliersi la vita è uno sfigato …ho sempre giudicato queste persone in maniera negativa…solo ora mi rendo conto di quante cose possono risultare difficili ad una persona ….quanto possa essere difficile anche il solo stare in mezzo alla gente..ragazzi nno giudichiamo perchè mai come ora capisco di aver sbagliato qualsiasi cosa.
NIKO, come posso valutare il mio passato e portarlo alla luce? Se tutto parte dal nostro passato, dalla nostra infanzia, come faccio a ricordare cosa è andato storto?!
Dolcenera, dici le stesse cose che dicevo io solo qulache mese fa e volendo le ritrovi anche intorno a pagina 96 di questo blog. Esistono persone che hanno di per sè una innata capacità di amarsi, altre invece questa capacità devono costruirsela giorno per giorno e possono farlo a modo loro, con i loro tempi, ma soprattutto con le loro storie vissute. Amare se stessi è certamente la gioia più grande perché oltretutto da anche la possibilità di comprendere chi ci è di fronte senza giudicare. Il dolore di qualcuno che ci lascia, soprattutto se lo fa senza apparenti spiegazioni è indescrivibile, ma al di là del fatto che le spiegazioni ci sono sempre e che noi non possiamo, non riuscaimo, non vogliamo vederle, il punto è che quanto abbiamo dato resta soprattutto in noi, resta come un nostro patrimonio e se amiamo torneremo a riamare. Se ascoltiamo il dolore e ciò che ci racconta, se lo lascimao parlare, ci sussurrerà a poco apoco il nostro valore. L’amore per chi ci ha lasciato resta è innegabile,per molto tempo si continuerà a sperare in un ripensamemto, ma d’altro canto pian piano, riaffioreranno le piccole cose di ogni giorno, qulle piccole cose che ancora ci fanno male, pensando a chi non c’è, ma che inizinao anche a darci la forza di dire: “io ci sono” E forse a questo serve ciò che viviamo ora a sentire profondamente: “Io sono qui” e non importa che a pronunciarlo sia ancora una voce rotta dalle lacrime. “Io sono qui!” nonostante tutto e sono capace di sopportare luce e buio perché luce e buio fanno di me una persona completa.
..ecco niko ha espresso esattamente quello che volevo dire…
comunque passano i giorni e mi rendo conto che effettivamente sono stata una stupida io..i segnali c’erano e non me ne sono voluta fare una ragione proprio perchè avevo fatto troppo affidamento su di lui..nonostante io sapessi già la verità mi sono fidata di ciò che mi diceva..sempre lasciando andare e convincendomi che era la cosa giusta…un gravissimo errore. ora mi ritrovo sola e con il mio passato da affrontare.
@claudio: il profilo della tua ex ragazza corrisponde al profilo del mio ex…non si rendono proprio conto del male che infliggono…spero solo che un giorno non molto lontano possano capire semplicemente il male che hanno fatto essendo ripagati da qualcun altro con la stessa moneta…
Si Dolcenera,forse un giorno lo capiranno o forse non lo capiranno mai…sinceramente il fatto che la mia ex abbia solo 22 anni mi ha fatto stare meno male,se fosse accaduto con una ragazza piu’ grande e piu’ matura la cosa mi avrebbe dannato di piu’…io lo sapevo fin dall’inizio e glieo dicevo da quando lei aveva 18 anni che sarebbe finita cosi’…purtroppo o perfortuna l’ho voluto vivere questo amore,di certo nello specifico chi e’ stato piu’ immaturo col senno di poi quello sono stato io…lo sapevo ma ho voluto andare a sbattere…molte cose che le dicevo e a cui lei non dava retta si sono poi verificate,cosi’ come le ho detto l’ultima volta che ci siamo visti che saro’ il suo piu’ grande rimpianto e forse anche questo si verifichera’…ma non perche’ sia il meglio del meglio ma perche’ l’amore che abbiamo vissuto e’ stato stratosferico anche per lei e col tempo se ne ricordera’..in ogni caso,anche perche’ e’ un bella ragazza egli estimatori non le mancano,ritengo giusto che si faccia esperienze…deve maturare tanto e capire le cose fondamentali della vita…solo se ci sbatti potrai capire tante cose..e succedera’ perche’ poi piu’ sei bella e piu’ gli uomini spesso vogliono una cosa sola…questo e’ un mio parere ma non tutti sono cosi’ ma molti che conosco si…io sono stato anche sposato ed ho avuto altre esperienze,quest’altra batosta non mi fermera’ certo a cercare ancora l’amore…io vivrei d’amore..ma so che sara’ davvero un’ardua impresa trovare quello vero e maturo..ora l’imperativo per tutti secondo me e’ continuare a ripetersi..forza,avanti..andiamo avanti..a piccoli passi verso la fine di questo tunnel…non pensiamo a loro…non ricordiamo quanto di bello e’ stato…almeno per ora dobbiamo avere la forza di non ricordare..e se il pensiero arriva da solo conviviamoci…ma con entrambi gli occhi rivolti al presente ed al futuro..credo che una volta usciti la cicatrice di questa ferita rimarra’ ma avremo anche piu’ consapevolezza dell’amore e di noi stessi..penso che imparare ad avere consapevolezza dell’amore..di noi stessi..della sofferenza..sia una tappa fondamentale e che restera’ in noi per sempre…Forza a tutti..questo vuoto un giorno se ne andra’ e le noste vite saranno migliori…
Desdemona – 14 febbraio 2011/18:11
Seppur in modo crudo hai fatto capire il valore della vita. dieci anni fa una mia carissima amica ha scelto sul serio di farla finita per amore. Ma se avesse saputo quanto dolore ha procurato a chi le voleva bene e soprattutto ai tanti momementi di gioia mancati forse non l’avrevbbe fatto. Pensare che qualche giorno prima pur non frequentandola da anni quando l’avevevo incontrata per caso mi aveva parlato del suo disagio affettivo. L’ho ascoltata per il tempo che voleva, purtroppo non è bastato….
Per quanto enorme sia la mia disperazione per essermi reso conto che la mia “Scrattina” non mi ami più e non c’è veramente più nulla da fare non penso concretamente di farla finita. Ho sbagliato desdemona a non vedere certi segnali di Lei e di dipendere affettivamente da Lei in modo esagerato. Dopo aver perso i genitori in un anno, aver cambiato casa, e aver trascorso 4 anni in solitudine affettiva Lei è stata come un raggio di sole nella mia vita.
HO avuto a ripetizione crisi d’abbandono e senso di fallimento in questi giorni accentuata dall’aver capito che lei aveva “svoltato” da tempo e che per lei è importante che io ci sia solo quando ha bisogno di avere qualcosa o quando si sente sola non perchè mi ama…. Mi sento preso in giro, mi sento usato nei sentimenti. Io che gioivo quando decideva di venire da me per poi accorgermi che veniva o perchè poi mi chiedeva una cosa o voleva vedere un film che non poteva vedere dai suoi… Malgrado questo e altro quando la vedo con i suoi occhi verdi stupendi provo ancora molto. Non è normale,forse la spiegazione è nella mia carenza affettiva che mi porto dietro da tantissimi anni.
Anche io come voi soffro..però la mia sofferenza,rapportata alle vostre esperienze, mi sembra che non sia giustificata. Non ho una storia lunga anzi è stata una storia clandestina..niente è stato vissuto con serenità..sono giovanissima ho vent’20anni..eppure soffro tantissimo. Soffro perchè ho paura del futuro..perchè ho amato una persona molto più grande di me..che ha voluto a tutti i costi questa storia..ma nel momento decisivo..si è tirato in dientro..rinnegandomi..non esisto praticamente più. Non so darmi una spiegazione..non ho voluto ne chiesto niente io..perchè mi sono fatta trascinare?!?! Mi vergogno di me stessa..e ho paura..e leggendo le vostre storie ho ancora più paura… Storie che dopo molti anni finiscono..figli..convivenze.. Io già così mi sento morire ogni minuto..figuriamoci se mi capitasse una delle cose che è accaduta a voi… Sono troppo sensibile..non mi amo.. Ma il mio problema non è la storia in se che è finita è che ho perso totale fiducia nelle persone..e in me stessa…e non ho neanche iniziato ad amare davvero!! le persone sono troppo egoiste..non si rendono contro di quanto si può fare male con le parole.. io non ne ho più di parole..solo una enorme..intensa..fortissima..paura che mi mangia da dentro…ogni secondo..ogni attimo.. Bisogna ricominciare da se stessi… quale se stessi?? non c’è più niente qui…solo dolore.. Mi ha molto toccato la storia delle persone malate irreversibilmente…lo so è tutto vero siamo solo dei cretini a stare male per chi non ci merita mentre ci sono persone che soffrono davvero..ma col tempo..anche le sofferenze “sentimentali” ti portano a mali fisici.. Io non riesco più a stare in mezzo alla gente..ho sempre la tachicardia..mi sento svenire..sono un pericolo per me..(se guido ad es..) e per gli altri.. E quindi? Guardiamo al futuro…alla prossima persona che ci farà soffrire? .. no basta per favore… Anche se io trovassi la persona più splendida del mondo..penserei che tanto mi lascerà..mi tradirà.. Tutti dicono “è un periodo..passerà”..ma non credo proprio che questi pensieri passeranno..solo che io non voglio vivere sempre nella paura.
..oggi è una giornata particolarmente strana..
mi rendo conto che il mio corpo è totalmente sconnesso con la mia mente.non riesco a mettere cibo nel mio stomaco..apro il frigo e penso di mangiare qualcosa…poi mi viene il vomito e chiudo..anche se so che ho bisogno di mangiare non ci riesco mi prendono i crampi e devo prendere qualcosa per il mal di stomaco..riesco solo a ber eun pò di latte.
nel mentre, comincio a ridere perchè mi vengono alla mente tutti momenti esilaranti del nostro rapporto e la sua travolgente simpatia,quanto mi sono divertita con lui..ogni attimo era una battuta divertente…rido anche adesso.una sensazione meravigliosa e triste allo stesso tempo..nonostante il mio fisico sento che è molto stanco.
ma cosa mi sta succedendo?