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Sfogo (2)

Salve a tutti, dopo tanto leggere in questo sito ho deciso di scrivere anche io.
Vorrei scrivere qualcosa di bello e brillante ma purtroppo è un brutto periodo per me, le cose non mi vanno un granché bene. Ho diversi problemi ma quello che ultimamente mi preme di più è il lavoro.
Comincio con il dire che sono una ragazza/donna sotto i trenta.
Da qualche mese ho trovato un nuovo lavoro (per motivi di privacy non dirò di cosa si tratta) prima ero impiegata in altro ma oltre ad essere estremamente sottopagata non mi piaceva per nulla così decisi di mettermi nuovamente in cerca e trovai quello che è il mio attuale impiego.
Inizialmente mi fu prospettato come qualcosa di interessante e dinamico, mi venivano pagate le spese, non avrei dovuto lavorare troppo e la paga era discreta ossia migliore del lavoro precedente (non pensate chissà che, parliamo sempre di stipendi bassissimi a tre cifre) , così decisi di accettare lasciando l’altro impiego.
Il primo giorno fu tragico non mi spiegarono nulla e così mi trovai catapultata in una situazione del tutto estranea a me, ero disperata ma decisi di non mollare in quanto credevo che resistendo avrei avuto delle soddisfazioni.
Fin qui tutto normale se non fosse che le cose cambiarono ben presto… le ore di lavoro aumentarono, il lavoro divenne sempre maggiore con mansioni di ogni genere e sorta diverse da quelle per cui ero stata assunta, la paga…… purtroppo anche quella subì cambiamenti e ad oggi quasi mi ritrovo ad essere pagata meno di prima e per giunta per più ore.
Oltre tutto ciò ho dovuto e devo subire pesanti attenzioni e insulti gravissimi dal mio responsabile che ormai crede che io sia una specie di schiava che può essere trattata come una pezza.
La situazione per me sta diventando insostenibile sto davvero male, piango spesso e non sono più allegra, ho perso la gioia di vivere.
Di tutto ciò non posso parlarne con nessuno neanche in famiglia in quanto già ritengono il mio operato nullo solo perché faccio un lavoro di scrivania e quindi a detta loro non essendo “sudato” quasi merito di essere sottopagata offendendomi così a loro volta nella mia dignità di donna e lavoratrice.
Mi sento così frustrata, credevo che questo lavoro sarebbe stato qualcosa di buono invece ha solo rovinato ancora di più una situazione già pessima di suo. Sento di non valere nulla e a volte mi sento anche cattiva perché invidio chi con poco sacrificio è riuscito ad avere più di me. Forse ho sbagliato tutto avrei dovuto godermi anche io la vita e cercare di far soldi in altra maniera, senza studiare senza credere nei valori e senza rispettare niente e nessuno magari ora avrei un lavoro come si deve, sarei rispettata dai miei e da tutti e probabilmente non dovrei andar vestita con quattro stracci vecchi e lisi comprati al mercato, con la borsa rotta e spostarmi solo con i mezzi pubblici in quanto non posso permettermi una macchina (nemmeno usata e datata).
Ormai ho perso anche quel briciolo di stima che avevo in me stessa che mi faceva credere di aver fatto le scelte giuste almeno in fatto di etica.
Vorrei lasciare il mio lavoro ma con la crisi che c’è non so se riuscirei a trovare altro e mi sentirei ancora più fallita di adesso in caso negativo inoltre non so se riuscirei a sopportare anche le offese della collettività per questa scelta azzardata.
Scusate se vi ho annoiato con questa lettera ma necessitavo di sfogarmi con qualcuno da tempo, almeno ora mi sento un minimo più leggera e so che tra voi qualcuno potrà capirmi.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    colam's -

    Io ti direi di cercarti un altro lavoro (ma non licenziarti da questo prima di averlo trovato).

    Non partire sconfitta, la crisi c’e’ ma se hai trovato questo lavoro qui potresti trovarne un’altro. Prova anche con le agenzie interinali e i portali su internet tipo Monster o InfoJobs.

    In bocca al lupo !

  2. 2
    SAM -

    Io farei anche un girodai sindacati…

  3. 3
    Nonsempre -

    @colam’s: Crepi!
    @ SAM: Grazie ma nel mio caso non so se possa essere la scelta giusta.

  4. 4
    asterix -

    Nonsempre, mi spiace di leggere che le cose vadano così male.
    intanto, giusto perchè tu abbia un quadro più completo della situazione, la tua famiglia può pensare che il tuo non sia un vero lavoro, ma sei sicuramente in buona compagnia! un sacco di gente lavora in ufficio, quindi non è che uno debba fare un lavoro manuale o di altro genere (non so cosa facciano a casa tua) per poter dire di fare un lavoro dignitoso. quindi anche se è dura avere la famiglia che non ti appoggia, sappi che secondo me sono loro ad essere in torto.

    poi hai avuto le palle di mollare il lavoro vecchio, che non ti soddisfaceva, per uno nuovo. certo, col senno di poi staresti più attenta e magari non rifaresti la stessa cosa. quanti di noi cambierebbero idea su qualcosa se potessero? in molti, temo. per cui da’ atto del fatto che hai saputo rischiare, mentre c’è gente che preferisce la sicurezza di un lavoro sicuro ma che a poco a poco magari li svuota, non restituendo loro nulla di positivo, mentre tu hai provato a cambiare. spezzare la routine non è mai cosa semplice!

    ultima cosa: hai meno di 30 anni. di certo non sei fuori dal mercato. ci sono persone ben più avanti con gli anni che di punto in bianco si sono trovate senza lavoro. non dico ciò per dirti: di che ti lamenti? tu giustamente ti lamenti della TUA situazione che non ti sta bene, ma il mio messaggio è di non disperare. non perchè voglio dirlo a mo’ d’incoraggiamento, ma perchè davvero non puoi abbatterti. ora è un brutto periodo, ma devi solo raccogliere le energie e ripartire.

    infatti ora ti ritrovi punto e a capo con un (altro) lavoro che non ti piace e che è diverso da quel che ti avevano prospettato. io ti suggerirei di riprendere la ricerca. non è facile, ma come hai trovato questo lavoro forse puoi riuscire, con un po’ più di fatica ma con maggiore consapevolezza, a trovare nuove offerte. se ne hai la possibilità (se conosci qualche lingua straniera, se non hai figli che vanno a scuola, ecc.), non disdegnare l’idea di andare, anche solo in via temporanea, all’estero. potresti avere qualche sorpresa interessante e più soddisfacente a livello personale!

    coraggio, i migliori auguri e su con la vita!

  5. 5
    Nonsempre -

    @Asterix: Grazie per il tuo intervento, vedi i miei hanno sempre fatto altri generi di lavori, per farti capire la tipologia di persone ti dico solo che ritengono la laurea un requisito inutile e secondo loro quasi mi sono riposata all’università.
    Comunque tornando al lavoro ho rischiato lasciando il primo ma proprio non riuscivo più a reggere quell’atmosfera di falsità,inoltre vedevo come erano diventati i miei colleghi più anziani a furia di stare in quell’ufficio e sinceramente non mi allettava l’idea di diventare come loro ormai lobotomizzati e succubi del titolare dell’azienda.Forte della mia giovane età e dei miei ideali ho lasciato tutto cogliendo questa nuova opportunità. Ovviamente per questo mio gesto un pò “folle” non sono mancate critiche. Ora mi ritrovo in una situazione diversa che però non avevo calcolato, mi sono fidata troppo di ciò che mi era stato detto, del resto sono molto giovane e forse un pò ingenua!
    Ora ho deciso di rimettermi in forza e cercare una nuova strada,non ho i figli e l’idea di spostarmi non mi fa paura sono una persona che sa mettersi in gioco, devo solo ritrovare la mia vitalità e tornare a credere in me stessa.
    Grazie, scrivere in questo sito è davvero terapeutico.

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