Mi sento uno sfigato
Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni e non sono soddisfatto della mia vita. In primis a deprimermi è la mia incapacità totale con le ragazze, ho avuto una sola ragazza quando avevo 17 anni e l’ho conosciuta su internet per il resto mai niente(e per niente intendo proprio niente). A buttarmi giù è vedere la facilità con cui tutti i miei amici e in generale i ragazzi e le ragazze che conosco parlano delle loro esperienze: ad esempio quando si discute di queste cose fra amici io mi sento in completo imbarazzo, vista la mia totale inesperienza che sembra ancora più grave viste le tante avventure di cui parlano. Inoltre noto che quasi tutte le ragazze sono interessate ad avere storie brevi da una botta e via, cosa che a me non piace fare. Questo mi fa sentire a disagio quando ci sono situazioni fra amici in cui si rimorchia, cosa per me assolutamente ridicola (mi riferisco ad esempio all’approccio in discoteca finalizzato semplicemente al divertimento di una serata). Sia chiaro, non sono nè bigotto nè tantomeno chiuso ma a me con una ragazza piace condividere anche altre emozioni, avventure puramente fisiche non mi interessano. A tutta questa situazione aggiungete che da mesi vado dietro a una mia amica con cui esco spesso visto che siamo nella stessa comitiva e con cui, per vari motivi, non ho mai provato a fare nulla. La cosa davvero insopportabile è che lei è anche la tipa a cui piace “divertirsi”, quindi sono spesso costretto a sentire o immaginare che è stata con qualcun altro e la cosa crea in me una sorta di gelosia che però devo tenere per me, visto che tra l’altro lei non immagina niente. Aggiungete inoltre che abito in un paese dove tutti si conoscono e dove mi sento ingabbiato e da dove purtroppo non mi posso muovere fino a quando non completerò gli studi universitari e contribuendo a creare una situazione non piacevole. Mi serve il vostro aiuto per sapere come fare a uscire soprattutto da questa situazione con le ragazze, non penso di essere timido però sono incapace proprio a provarci e tutto il resto. So che mi aiuterebbe moltissimo andarmene dal mio paese però per adesso sono costretto a stare qua. Cosa posso fare? Mi servirebbe una mano anche a limitare la gelosia che ho quando mi piace una ragazza: ad esempio l’amica di cui vi dicevo prima suscita in me una forte gelosia quando so che ad esempio è stata con qualcuno anche se non è la mia ragazza e lei non sa nemmeno che mi piace! Vorrei semplicemente diventare un po’ più distaccato e non vivere tutto facendomi mille problemi.
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Categorie: - Me stesso
52 commenti
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Ciao….non per forza se conosci una ragazza in discoteca ci devi finire a fare l’amore, molto spesso ci si diverte in pista e basta, qualche carezza, qualche sguardo, si balla insieme e poi puoi anche chiedere solo il numero e basta. Non vedo in questo cosa ci sia di male, soprattutto per persone come te che vedono il rapporto uomo donna come un legame.
Credo tu dovresti solo cercare di scioglierti un pò.
La verità sta sempre nel mezzo, non sempre per approcciare una ragazza devi per forza diventare il suo ragazzo e non sempre approcciando una ragazza devi per forza finirci a letto.
Quanto alla tua gelosia da una parte può essere normale, visto che provi qualcosa per questa ragazza, ma a questo punto se non trovi che lei provi interesse per te e sai che non le dirai mai niente per non rovinare l’amicizia cerca subito di levartela dalla testa.
Ciao e buona fortuna.
Mmm… sifigato è un termine molto affascinante al giorno d’oggi. Sì perchè se non perdi la verginità entro i 16/17 anni, la società in generale, ti ritiene uno “sfigato”. Ma io dico che la sfiga, meglio, sfortuna, sia una cosa ben diversa. Per esmepio sfiga è essere tradita dal primo ragazzo che ti ha fatta sentire da una princepessa a meno di niente da un giorno all’altro con la motivazione che “gli uomini sono fatti di carne”. Ancora più sfiga è che, dopo che gli urli che è un ba***rdo per il motivo citato sopra, ti riempia di botte e tu non riesci nemmeno a reagire dicendolo a qualcuno. Ma la sfiga più grande è che le conseguenze causate dalle azioni di uno stron**, tormentino non solo te, ma anche il ragazzo che ami e che ti ama, nonostante il tuo passato. I ragazzi che la pensano come te sono in via d’estinzione, sarà perchè sono una sognatrice, provo a darti un’idea: prova a combinare qualcosa con quella ragazza (prima magari prova ad invitarla ad uscire da soli per fare due chiacchere lontano da tutta la “comitiva” e poi si vedrà), tu dici che è una a cui piace “divertirsi” per me non c’è divertimento più grande di stare con il mio ragazzo a ridere e scherzare, magari se ne accorge anche lei…
ciao Jason.
sono una ragazza di 25 anni quindi poco più grande d te. so cosa vuol dire sentirsi sfigati anche se i miei problemi riguardano aspetti leggeremente diversi dai tuoi.
il problema è nella mancanza di autostima e nelle insicurezze che ci portiamo dietro già dall’infanzia.
cerca di lavorare su te stesso, stimati, coltiva le tue passioni e le tue diversità e fanne il tuo punto di forza e orgoglio… non esiste persona più affascinante di quella che ha una sua personalità diversa dalla massa.
in più hai notato che chi si crede bello risulta bello agli occhi di tutti, chi si crede intelligente riesce a convincere all’esame il professore di aver studiato davvero e via dicendo?
L’unico modo per vivere bene è quello, io ci sto provando ma continuo a fallire continuamente, quindi capisco tutte le tue titubanze e il senso di inadeguatezza. c’è tanto da lavorare per persone come noi, diverse dalla massa. sembta che questo mondo non sia fatto per tutti, la gente è superficiale e stupida.
Tu lasciati andare, sii orgoglioso dei tuoi valori, non esitare a dire alla tua amica che ti piacerebbe trascorrere del tempo con lei: se le piaci diventerà la tua ragazza o anche solo proverete a frequentarvi, se non le piaci ma è una buona amica per te ci sarà sempre e tu troverai un altra ragazza da amare, se non è una buona amica la perderai ma a quel punto nulla aveva senso quindi… non perderai niente!!
fatti valere! sei un raro esemplare di bravo ragazzo, devi esserne fiero!!
a presto!!
Ciao WindGirl,
da quando ho scritto questa lettera sono passati un po’ di mesi e da allora ho iniziato un percorso di cambiamento in cui sto facendo proprio quello che dici tu, lavorando su me stesso e su alcune mie convinzioni sbagliate, acquisendo più sicurezza in me stesso e soprattutto nell’aver amor verso di se indipendentemente dai giudizi degli altri. Un libro davvero molto utile è “Le vostre zone erronee”, lo consiglio davvero a tutti, vi aprirà gli occhi su tante piccole cose del vostro carattere e dei vostri comportamenti e vi aiuterà a superare periodi di crisi interiore. Tuttavia da allora ancora niente è cambiato sul fronte ragazze: ammetto che mi sento decisamente una persona diversa sotto alcuni aspetti, però ancora mi manca della strada da fare. Purtroppo, nonostante i miei cambiamenti interiori, c’è una cosa che non riesco proprio a farmi piacere: la superficialità estrema dei rapporti nella nostra società. Proprio come dici tu “la gente è superficiale e stupida” e questo si riflette in ogni aspetto delle relazioni, soprattutto quello fra ragazzo e ragazza. C’è sempre e solo voglia di dedicarsi a un divertimento effimero, a esagerare, a voler essere sempre al centro dell’attenzione. Lungi da me voler essere un moralista, non lo sono e non lo sarò mai, è una semplice constatazione di quanto quasi tutto sia pura apparenza e conformità a un certo modo di divertirsi, perchè così fa figo. E questo riguarda in egual modo sia ragazzi che ragazze. Ovunque mi giri non mi capita mai di vedere un rapporto, anche solo di amicizia, che sia davvero profondo, in cui vi sia un reale interesse verso l’altro persona, verso come sta e che vada oltre le solite domande di circostanza e le solite cose che si è soliti fare la sera per divertirsi (cioè bere e drogarsi). Certe volte penso che forse sono semplicemente io che mi faccio troppe domande e che in realtà farei bene ad abbracciare con convinzione il divertimento e lo sballo dei nostri tempi, facendomi meno pippe mentali e vivendo anche io come tutti gli altri, a cui in fondo sembra piacere tutto ciò. E chissà forse un giorno ci riuscirò.
ciao jason.
felice di sentirti.
io il percorso lo sto facendo da anni, con l’aiuto di farmaci e psicoterapia (perchè quando cadi in depressione profonda a 20 anni e non riesci più ad alzarti dal letto non puoi lasciar più le cose al caso ed è necessario un aiuto esperto).
anche io come te non sopporto la superficialità della gente…
ho avuto proprio pochi giorni fa la cena di classe delle superiori, delusione totale, un ragazzo mi ha fatto una domanda apparentemente simpatica sul sesso e in base a come ho risposto ha deciso (e sembra abbiano deciso tutti) di non considerarmi per tutta la sera. molto più produttivo considerare solo la ragazza che risponde lasciando la speranza di una sco.... selvaggia durante la serata.
nemmeno io sono bigotta, anche a me piace divertirmi, sparare cavolate con gli amici, mi è capitata anche la storia meno “seria” (diciamo meno profonda e duratura) quando ero leggermente più piccola, ma senza perdere dignità, tutto nel rispetto e nella stima reciproca.
Sembra che ora la serata ideale sia ubriacarsi, vomitare e farsi una ragazza altrettanto ubriaca (non bella o simpatica ma necessariamente tr***) di cui il giorno dopo nemmeno ricordi il nome e vantarsene per mesi con gli amici… per me è assurdo!
per quanto riguarda l’amicizia stessa cosa, riesci ad avere “amici” solo se sei la spalla giusta per la serata distruttiva ed alcolica.
ultimamente grazie al mio percorso ho imparato a dipendere meno dagli altri ma ancora provo una rabbia esagerata verso alcune situazioni.
il libro proverò a leggerlo…
posso farti una domanda? le tue insicurezze dipendono dal rapporto con i tuoi genitori e da come sei stato educato?
Sinceramente non saprei risponderti in modo preciso a questa domanda; penso che una sorta di relazione fra le cose ci sia però non so dirtelo con sicurezza. Tu credi che le cose siano strettamente collegate?
Comunque vedo che la pensiamo allo steso modo, soprattutto ho condiviso molto:
“Sembra che ora la serata ideale sia ubriacarsi, vomitare e farsi una ragazza altrettanto ubriaca (non bella o simpatica ma necessariamente tr***) di cui il giorno dopo nemmeno ricordi il nome e vantarsene per mesi con gli amici… per me è assurdo!”
e
“per quanto riguarda l’amicizia stessa cosa, riesci ad avere “amici” solo se sei la spalla giusta per la serata distruttiva ed alcolica.”
Sono entrambe cose verissime e la cosa più brutta è che se solo provi a fare un commento negativo riguardo a questi due modi di divertirsi vieni visto in modo strano e subito identificato come uno sfigato. Ma perchè??? A me piace divertirmi, mi piace fare cazzate con gli amici, mi piace anche ubriacarmi se c’è l’occasione giusta. Quello che non capisco è la subordinazione del divertimento alle attività che hai scritto. Per divertirti devi farti e sco.... una tipa a caso e se non lo vuoi fare sei solo uno sfigato che non sa divertirsi. E’ questo che non capisco. Egoismo e superficialità: questi sono i due grandi problemi. Non sono un brutto ragazzo e ritengo anche di essere mediamente simpatico però purtoppo in certe situazioni vado a disagio perchè mi sembra di non capire le dinamiche o quantomeno di non riuscire a renderle mie (mi riferisco a situazioni comuni in feste e discoteche). La cosa strana è che io davvero sono quanto di più lontano dal bigotto che possa esserci però proprio non capisco perchè quasi tutti i ragazzi si siano uniformati a questo pensiero. Anzi lo so: perchè fa figo, perchè così fa la massa e quindi così fanno tutti. Fatto sta, cara WindGirl, che non ti nascondo che non ce la faccio più a non avere una ragazza e che quindi sto aprendomi anche io verso questo modo di fare e agire. Voglio quanto meno provare a uscire da questo guscio in cui sono e vedere cosa cambia. Non sarà facile però ci voglio provare perchè la paura è che rimanendo sempre uguali, rimarrò sempre solo. Per solo non intendo realmento solo: ho una comitiva di amici, esco spesso, vado in vacanza fuori: però non riesco ad avere ragazze e penso che in parte sia colpa della mia insicurezza e in parte del fatto che sono spaventato dall’estrema superficialità dei rapporti. Ma vivendo nel mio guscio non risolvo niente; allora tanto vale provare. A te invece come vanno le relazioni con gli altri?
io credo che le cose siano strettamente collegate. il carattere di ogni persona è influenzato dall’ambiente in cui cresce nell’infanzia e nell’adolescenza.
nel mio caso il rapporto tra e con i miei genitori ha influito in maniera disastrosa creando una ragazza di 25 anni piena di insicurezze, lo stesso vale per mio fratello che ha problemi diversi dai miei essendo una persona distinta ma sono pur sempre problemi. inizio col dirti che mio padre è uno di quei padri con cui è impossibile parlare ed ogni sua opinione è un ordine, mia mamma è troppo accecata dall’amore per ribellarsi. crescendo nella paura ho imparato a non esprimere mai una mia opinione nemmeno al di fuori della famiglia e ad assecondare continuamente il prossimo, annullando così la mia personalità e rifugiandomi nella fantasia.
un punto tragicamente sbagliato nell’educazione che ho ricevuto riguarda l’aspetto sessuale che è quello che mi crea più disagio nel rapporto con gli altri. premetto che non sono una brutta ragazza, anzi sono considerata da tutti molto carina, ma anni fa ho passato periodi in cui nemmeno volevo uscire il sabato sera per paura di esser poco attraente. quando sei a questi livelli diventa un circolo vizioso:non ti senti apprezzata per quello che sei, tutti ti vedono triste quindi non ti considerano, la tua autostima diminuisce e ti mostri ancora più triste e così via.
sebbene abbia avuto molti problemi con le amicizie passate, attualmente ho una comitiva di amici, per fortuna loro non sono “sesso/droga/alcool” anzi ci troviamo bene perchè ci piace fare le stesse cose, ma il rapporto non è profondo al punto da potermi confidare di tutti i problemi che ho.
come ti ho accennato prima i miei problemi riguardano principalmente gli aspetti sessuali. già dall’infanzia ho sviluppato una serie di complessi sulla mia femminilità e sensualità che sono nel tempo cresciuti traendo nutrimento da episodi che guarda caso sono successi proprio a me…ma ripensandoci col cervello di adesso succedevano proprio a me perchè io ci facevo caso essendo troppo complessata.
il complesso riguarda principalmente il fatto che gli uomini preferiscano sempre la ragazza antipatica e rizzacazzi rispetto a quella carina e intelligente…e così è sempre andato il mondo che mi ha circondato.
per tutti sono meglio tante sco.... selvagge rispetto ad una storia seria perchè la sco.... selvaggia fa sentire l’uomo animale dominante e se ne può vantare con gli amici (questa cosa mi ricorda un po’ mio padre).
ora sto vivendo una storia d’amore che rischia di essere rovinata a causa della mia gelosia retroattiva, già un’altra mia storia importante è finita per questo motivo. se non sai cosa te lo spiego in 2 righe nel prossimo post altrimenti andiamo fuori tema anche se anche la gelosia retroattiva fa parte anche questa del discorso insicurezze. anche tu parli di gelosia, in particolare cosa provi?
fammi sapere cosa pensi di quello che ho scritto, se ti va…
a presto
Condivido ogni parola che hai scritto e mi ritrovo in molte delle cose che hai detto.Sul rapporto con i genitori penso che i miei disagi siano attribuibili soprattutto al rapporto con mio padre:è sempre stato molto severo,mi ha addirittura impedito di vivere certe esperienze e mi ha spesso imposto le cose, urlando e usando violenza psicologica. Penso che il non aver mai avuto un rapporto sereno con lui abbia contribuito molto ad aumentare le mie insicurezze. Sia chiaro: mio padre è una brava persona ma come padre ha avuto dei grossi limiti. Un aspetto su cui mi ritrovo molto con te è l’aspetto sessuale:l’ho sempre vissuto con molto disagio e ancora adesso sento una sorta di blocco e preferisco non parlarne con nessuno dei miei amici perchè mi vergogno quasi a confessare la mia astinenza: pensa che l’amica di cui parlavo nella lettera è la classica tipa che si ubriaca e la da al primo ragazzo che ci prova. Non ti dico quest’estate che sofferenza vedere lei che andava con un ragazzo della nostra compagnia che è il classico tipo superficiale e che ci prova con tutte fino a quando qualcuna non gliela da, mentre io ero lì,chiuso nel mio mondo,incapace di esprimere i miei sentimenti e sentendomi totalmente inadeguato.Neanche io ne parlo con nessuno, perchè nonostante abbia amici di vecchia data,sento che non sarei compreso, sarei solo etichettato come uno sfigato e per questo quando esco metto una maschera che cela almeno in parte tutte le miei insicurezze. Queste ultime però, non potendo trovare neanche lo sfogo di una spalla su cui piangere,crescono sempre di più e rimangano lì, senza che io possa fare a meno di ignorararle.Ritengo che la più diretta conseguenza dell’essere insicuri sia la gelosia:so benissimo cos’è e sopratutto, mio malgrado,so benissimo cos’è la gelosia retroattiva,avendola testata su di me.Quando sento di provare attrazione per una persona,aumenta la gelosia perchè ho paura di perderla,ho paura che qualcuno possa portarla via da me.E ti dirò che questa gelosia è soprattutto fisica, cosa penso strettamente collegata alle mie insicurezze in ambito sessuale.Pur essendo consapevole che la gelosia è sbagliata,è un sentimento che ancora non riesco a controllare, anche se è uno degli aspetti su cui sto lavorando di più.Sto tentando di capire che bisogna anteporre a tutto l’amore verso se stessi e una profonda fiducia in se stessi che ti rende indipendente dalle altre persone e dalle situazioni della vita. Non bisogna avere l’amore e l’approvazione altri per sentirsi bene con se stessi.Per fare ciò però è necessaria una grande sicurezza d’animo e non è certo una cosa che si riesce ad avere in un giorno.Ma bisogna crederci, io stesso non voglio vivere una vita schiavo della gelosia perchè ti rende letteralmente schiavo, impedendoti di vivere con serenità una relazione.La mia unica storia è finita per la mia eccessiva gelosia e non voglio che riaccada.Tu razionalmente sei consapevole che è sbagliata la tua gelosia?In che modo la manifesti?
spero che non sia un problema andar fuori tema visto che la lettera è la tua e siamo in 2 a parlare.
La mia gelosia si manifesta così:
continue ossessioni (veri e propri film in testa) che partono ogni volta che qualcosa, anche la più insignificante, mi rimanda al passato sessuale del mio ragazzo. e gli stimoli ogni giorno sono infiniti e lotto come una disperata per non farli attivare. non mi infastidiscono le storie d’amore ma le numerose botte e via che lui ha avuto prima di maturare e di diventare quello che è ora: un ragazzo affidabile e fedele al massimo.
a me non interessa come è lui ora, non sopporto che lui abbia avuto quel tipo relazioni e sono continuamente ossessionata da questo fino ad arrivare ad assurdità come cercare in lungo e in largo informazioni sulle donne in questione, rubare da casa del mio ragazzo agende e numeri di telefono risalenti a quei periodi ecc… per non parlare di quanto assillo lui con domande assurde e ingannevoli (per lui, non per me) alle quali pretendo risposte che lui non sa darmi.
mi rendo conto dell’assurdità a tratti, a volte sì, a volte no… quando sono nel tunnel della gelosia non mi rendo conto di nulla.
immagino quanto tu stia male per quella ragazza o per la tua ex. io provo lo stesso ed è terribile.
che tipo di insicurezze hai nell’ambito sessuale?
credi siano motivate o assurde?
Ti capisco perfettamente.L’unico modo per uscirne secondo me è tentare di razionalizzare tutto e provare a capire che il passato è passato ma purtroppo so che non è facile,so bene quella sensazione di disagio quando pensi casomai a tutte le ragazze una botta e via che ha avuto e tu non riesci più a vivere bene la relazione, anche se lui non ha nessuna vera colpa.La cosa più brutta è che quando entri in certi meccanismi mentali per colpa della gelosia diventa difficile uscirne,si inizia a pensare in modo ossessivo al passato del tuo partner e non si riesce a fare a meno di stare male.Io ad esempio verso la mia amica ho una gelosia che riconosco sbagliata ma che purtroppo non riesco a gestire come vorrei:lei è la tipa una botta e via,parlandole ha avuto modo di dirmi che lei non è proprio interessanta al fidanzamento o al vedere sempre la stessa persona perchè dice di volere la sua libertà e di non voler sentire alcun tipo di costrizione.Ecco lei nelle situazioni in cui c’è l’occasione non si fa pregare ed è la tipa che appena conosce un ragazzo ad esempio a una festa ci sta subito se lo reputa carino.E in me scatta una gelosia che odio ma purtroppo non riesco a eliminare.Mi da fastidio sapere che lei “vende” il suo corpo così,che si concede a un ragazzo di quelli come hai descritto tu,che si vantano con gli amici,mentre io sto là come un’idiota.Siccome la situazione è insostenibile ho deciso che l’unico modo per togliermela dalla testa è provare a frequentare un ragazza, ma anche qui purtroppo mi scontro con mille difficoltà:vivo in un piccolo paese,frequento sempre la stessa gente e non ho quasi modo di uscire da una routine che mi fa del male.E davvero non so come fare per sbloccarmi,anche perchè tendo a essere timido con le ragazze quindi anche se si dovesse mai presentare una situazione favorevole non saprei come muovermi.E a questo si collegano anche le mie insicurezze in ambito sessuale:ho paura di risultare incapace,di dare a vedere la mia mancanca di esperienza,di non saper giocarmi bene la situazione.Ho pensato a spostarmi,perchè credo che l’azzerare la mia vita e ripartire daccapo potrebbe solo farmi bene,ma purtroppo causa studio non ho modo di muovermi e per ora il mio prossimo futuro è qua.A me comunque basterebbe conoscere una ragazza tranquilla,una tipa con cui iniziare a frequentarsi e con cui affrontare queste mie paure ma purtroppo davvero non so come fare a trovarla.Hai qualche consiglio su come potrei muovermi per superare questa situazione?Io sono sicuro che se iniziassi a uscire con una ragazza che mi fa stare bene piano piano inizierei a dimenticare la mia amica,alla quale sono comunque affezionato,perchè al di là del suo essere una ragazza facile,è estremamente intelligente e affettuosa quindi continuare a vederla mi fa solo male perchè voglio qualcosa che non avrò mai.Domanda per te:per superare la gelosia fai qualcosa in particolare?Riesci ad avere comunque un buon rapporto di coppia?
vivere in una piccola città non aiuta perchè comunque le persone sono quelle, tutti ti conoscono, hai un certo “ruolo” e tu sai di averlo (problema molto più grosso perchè ti blocca nel cambiamento).
sicuramente la tua amica non è la ragazza che fa per te (almeno in queste condizioni) se ti ha detto esplicitamente che vuole solo avventure ma soprattutto perchè essendo tu geloso finiresti come me : rinfacciarle di continuo tutte le botte e via che ha avuto e di cui sai tutti i particolari. sarebbe un inferno perchè quando poi sarà veramente tua li vedrai come tradimenti, vivrai ogni giorno da uomo tradito. tra parentesi non sto parlando da persona “sana” ma da persona gelosa come te. so benissimo che una persona equilibrata e sicura non farebbe questi discorsi, anzi ci prendono pure per pazzi!
io di consigli posso darti poco: io in prima persona mi sono rivolta a persone esperte perchè stavo vivendo un inferno, dalla psicoterapia trovo molto sollievo ma è costosissima. il rapporto di coppia non è troppo buono e soprattutto va a tratti come la mia gelosia, riesco a gestirla per un paio di giorni ma poi scoppia e passiamo 2 giorni infernali e così via.
per i tuoi dubbi sessuali ti parlo da donna: quando ad una ragazza piaci davvero non interessa quanto sei esperto e molto spesso l’esperienza è un gran cavolata. per assurdo ci si può trovare meglio con ragazzi meno esperti perchè in loro vedi l’emozione, ti fanno sentir bella e importante per il fatto che non vanno con tutte ma solo con quelle per cui provano qualcosa e questo è fantastico credimi! a me personalmente piace di più!! e poi uno esperto è solo più disinvolto nel primo approccio ma alla fine muovere il bacino sappiamo farlo tutti, l’importante è avere la sensibilità di capire se il/la partner sta bene e questa la puoi aver solo conoscendola e conoscendo le sue reazioni o semplicemente parlandoci apertamente.
se poi parli delle acrobazie e le volgarità dei film porno (che per carità quando prendi confidenza sono anche molto piacevoli) è necessaria la disinvoltura, ma a quel punto o è l’ennesima botta e via per entrambi o sei già al punto di aver con la tua ragazza abbastanza confidenza e tutto verrà naturalmente se piace a tutti e 2.
da come scrivi percepisco che il tuo problema sia proprio nella timidezza e insicurezza… non c’è nessun altra ragazza che ti piace?
provare ad uscire con qualcuna sarebbe un toccasana secondo me…
Hai centrato i problemi principali:vivere in una piccola città,che praticamente mi rende impossibile qualsiasi cambiamento e la timidezza e l’insicurezza che ho nei confronti del sesso femminile quando devo manifestare attrazione. Normalmente non ho problemi nei rapporti con le ragazze se sono amiche però se mi piace e devo farmi avanti o diventare un minimo più esplicito nel dimostrare interesse proprio non so come fare.Tutta colpa delle miei insicurezze che mi frenano e della paura di fare figuracce. Ecco, ora che sto scrivendo queste cose penso fra me e me a quanto sono stupido e a quanti problemi inutili mi faccio, questo perchè adesso ragiono razionalmente e sono dietro la tastiera di un pc.Già lo so che invece quando mi troverò nella situazione descritta,resterò lì come un idiota.In questo aspetto comunque non mi aiuta per niente la sfacciataggine,chiamiamola così, di molte ragazze che tende a farmi sentire acora di più inadeguato.Le poche volte che sono uscito con una ragazza è stato perchè lei si è fatta avanti ma anche in quel caso non sono riuscito a combinare niente.Ora purtroppo non c’è neanche qualche ragazza che si dimostra un minimo interessata, perchè già quello mi aiuterebbe molto a superare le miei insicurezze e a agire in modo più tranquillo e rilassato.Purtroppo non ho molte ragazze che mi interessano ma per il motivo già detto che frequento sempre gli stessi circoli sociali e faccio sempre le stesse cose.In teoria ci sarebbe una ragazza molto carina che frequenta l’università… l’altra volta sono riuscito a scambiarci due parole per caso però purtroppo non saprei come portare avanti la cosa(tra l’altro come un cretino non mi sono neanche presentato). Se mi capita di reincontrarla cosa faccio?E’ difficile passare su un piano più personale quando tutto il discorso è sull’università,su quell’esame o quel professore.E’ come se mi ci volesse tempo per riuscire a “provarci” con una ragazza, ma già so che se mai riuscissi anche a creare una sorta di legame sono inevitabilemente destinato alla friend zone.Secondo te come dovrei comportarmi se incontro di nuovo questa ragazza e più in generale se vedo una ragazza che mi piace in qualche circolo sociale che frequento(che sia l’università o il pub) senza andare nel panico e non risultare banale?
ps Grazie per i consigli, mi sono di grande aiuto.
figurati per i consigli, fa bene anche a me confrontarmi…
cambio 3 secondi argomento per dirti cosa è successo ieri sera: come ti ho detto ho un fratello (ha proprio la tua età) che ha grossi problemi con le ragazze, non tanto per la sfigataggine ma proprio per la mentalità. proprio ieri sera mi ha confidato che gli piace una ragazza con cui si sente da almeno un anno e finalmente sabato hanno avuto l’uscita ufficiale che è anche andata molto bene.Lui era felice, lei felicissima e entrambi si sono detti di stare molto bene insieme… dove è il problema? Lei è stata a letto con 10 ragazzi e lui questo non può sopportarlo così ha deciso di lasciar morire tutto gradualmente, lei lo chiama e lui la considera poco e nulla da quanto sta male per questa gelosia retroattiva.vuole arrivare al punto da essere immune dai sentimenti. questa per me è la prova che realmente crescere in una certa situazione può creare grossi danni. 2 figli con gli stessi problemi e le stesse insicurezze nel rapporto con l’altro sesso.
mi ricollego al nostro discorso correggendo quello che ti avevo detto: cerca una ragazza con cui uscire ma non infatuarti di ragazze che hanno avuto troppe storielle da una botta e via se sei geloso come dici.
le strade sono 2 : o con discrezione ti informi prima sulla sua condotta sessuale o decidi di non saperne nulla ma proprio nulla (occhio non vede cuore non duole). tu che sei in tempo non infognarti in una storia come la mia!!!
passiamo ai consigli. tu hai detto che con le amiche non hai problemi ma che i problemi nascono quando devi uscire dalla friend zone o quando devi approcciare una ragazza nuova. Da donna è difficile consigliarti: ad una ragazza (a meno che non sia una cessa) basta una moina per far sbavare un ragazzo, molto spesso l’uomo vuole solo sesso ed è disposto anche a dir bugie pur di portarti a letto, il difficile per una donna è tenerlo per farci storia sincera.
per i ragazzi è tutto al contrario, sarà difficile il primo approccio, risucire ad affascinarla, ad attrarla sessualmente ma una volta fatto questo passo tutto sarà in discesa. è normale che per un ragazzo di sani principi sia difficile il primo passo. quando tu ci provi con una ragazza non è solo per sesso e investi tutto te stesso per conquistarla al punto da non capirci più nulla perchè ti fissi troppo su cosa DEVI fare. dirti che devi lasciarti andare è banale, troppo banale! però pian piano devi riuscirci. parere esterno e disinteressato: da come parli mi sembri un ragazzo interessante, maturo per la tua età, non fai discorsi idioti, hai detto di essere normalmente simpatico e non brutto. un ragazzo così non dovrebbe aver problemi. certamente non puoi piacere a tutte, non è che se ti è andata male con alcune non vali nulla. troppo facile per i tuoi coetanei provarci con le tr** (magari pure brutte e ubriache) che te la danno subito. tu ci avrai provato con ragazze che valgono e non sempre scatta la molla per entrambi.
ti consiglio solo di allargare le tue conoscenze, partendo proprio dall’ambiente universitario dove con la scusa degli appunti ecc puoi attaccar bottone con tante persone. non fissarti solo sulle ragazze che ti piacciono a colpo d’occhio, parla con tutte quelle che ti ispirano simpatia, senza assillarle o stare addosso, fai un paio di passi te e aspetta che facciano loro il terzo. gradualmente mi raccomando sennò passi da affammato provolone!! cerca quella con cui sembra ci sia più sintonia, quella che sorride di più nel salutarti o che è più disponibile nel parlare tenendo sempre conto del carattere (per una molto timida già un saluto prolungato significa tanto) e cerca di trarre TU piacere da quei pochi momenti in cui siete insieme, non pensare che DEVI piacerle per forza. collegati ai discorsi che fa lei, non parlare solo di te o di lei (trova un argomento che vi unisca, anche se non la pensate esattamente allo stesso modo). con qualche scusa chiedile di venire con te alle macchinette del caffè e offrile qualcosa per allungare la conversazione. però mi raccomando non assillare se non ricevi risposte indietro!!
se poi non scatta la molla con nessuna avrai semplicemente fatto “allenamento” o avrai allargato le tue amicizie.
passare dalla friend zone al flirt è difficile ma se ricevi indietro delle risposte ai piccoli passetti che fai è anche stuzzicante e piacevole. devi iniziare a vederla come una cosa piacevole, non come una prova da superare. tieni sempre in mente che se proprio dobbiamo vederla come una prova anche lei dovrà superarla per te!! anche tu vali qualcosa cavolo!
ma il tuo problema è solo nel flirt o arriverebbe anche dopo quando arrivi a doverla baciare o andare proprio oltre il bacio?
Il mio problema è in tutto, nel flirt come nel bacio, mi sento completamente negato, tra l’altro sto passando un periodaccio e mi accorgo che sto iniziando di nuovo a chiudermi in me stesso, non mi va di uscire e inizio a fregarmene delle situazioni perchè stanco di starci male. So che questo atteggiamento è sbagliato e controproducente ma purtroppo in questi ultimi giorni il mio umore sta calando ancora di più e non sto neanche uscendo di casa.Comunque è una cosa momentanea,legata anche ad altri fattori quindi appena ritroverò un minimo la voglia di uscire cercherò senz’altro di applicare i tuoi consigli quando conosco qualche ragazza.Il problema comunque è che io davvero non ce la faccio più a uscire e vedere sempre la stessa gente che dice e fa sempre le stesse cose e con le quali finisco inevitabilemte per sentirmi il vecchio me stesso, quello ancorato alle sue paure, che come un peso mi impediscono di cambiare. Ad esempio l’amica di cui prima vorrei davvero non vederla più (almeno razionalmente) però non vederla più significherebbe non uscire visto che siamo nella stessa comitiva di amici.Lei non mi ha fatto niente consapevolmente ma i suoi comportamenti libertini uniti ai miei sentimenti finiscono per darmi ogni volta una mazzata tremenda e uscire diventa uno strazio. Esempio:
io esco,sto lì tranquillo che bevo la mia birra e dico due stronzate quando lei casomai inizia a fare la scema con un tipo, va lì e lo bacia scherzosamente,si fa prendere in braccio,ci sta ad eventuali avances. Ecco in quel momento stesso io mi sono rovinato la serata.Qualcuno mi direbbe che sono solo un povero scemo complessato(e forse neanche si sbaglierebbe così tanto),però io nel frattempo starei lì a deprimermi pensando a quanto sono incapace di esprimere i miei sentimenti e incapace di andare lì e fare come un qualunque cretino che dice due stronzate, lei ride, lui ride e casomai un’oretta dopo stanno a fare altro(io invece sto con un finto sorriso in volto,celando tutto il mio disagio perchè non mi va di parlarne con i miei amici).Questa situazione riassume tante mie serate,comprese quelle di tutta l’estate scorsa.Ora puoi capire come uscire e trovarmi in una situazione del genere non sia il massimo per uno che vuole provare a cambiare e gettarsi dietro le spalle tutto.Questo unito al fatto che non ho mai l’occasione di conoscere ragazze se non del tipo “disinibita” mi porta a sentirmi intrappolato in una situazione senza via d’uscita,o almeno fino a quando non mi laureo e vedo di cambiare aria(e purtroppo alla laurea mi manca almeno un anno e mezzo).Purtroppo la psicoterapia non la prendo proprio in considerazione visto i costi di cui parlavi,spero solo di riuscire a trovare(non so come) un nuovo contesto in cui uscire e dove riuscire a dare una nuova immagine di me stesso(a me e agli altri).Ci credo poco ma sperare non costa nulla.
ciao Jason. torno proprio ora dall’incontro con la psicoterapeuta quindi ho parlato fino a pochi minuti fa di complessi ma soprattutto della percezione che ho di me. quello che la psicologa cerca di farmi capire è che ognuno dovrebbe avere una percezione di sè stesso svincolata dai contesti, svincolata dal giudizio altrui… quello che invece succede a te, come a me, è il delegare agli altri la percezione di noi stessi.
sicuramente cambiare contesto ti aiuterebbe ad azzerare errori fatti e idee che gli altri ormai si sono fatti di te e che difficilmente si cambiano; ma è fondamentale che tu dentro di te compia un cambiamento, devi trovare te stesso e sentirti interessante e speciale… è un percorso lungo per me che ho un aiuto esperto, immagino quanto lo sia per te!! ti capisco e so quanto è difficile, quanto è brutto sentirsi soli e isolati dal mondo.
vorrei dirti una cosa senza però che tu prenda come consiglio quello che ti dico perchè non vorrei crearti danni. hai detto che non incontri nessuna nuova ragazza a parte qualcuna “facile”. non hai mai pensato di fare esperienza iniziando con una ragazza di quel tipo se il problema è anche l’imbarazzo di non essere esperto?
un ragazzo di 22 anni serio o puttaniere che sia ha degli stimoli sessuali fortissimi. capisco che non ti soddisfino relazioni puramente sessuali ma non hai mai pensato nemmeno di provarci una volta per toglierti la voglia?
non è una critica nè un consiglio, è solo per parlare…
Si,ci ho pensato ma sono sicuro che finirei soltanto con l’andare contro il mio modo di essere.Probabilmente, se un giorno riuscirò a diventare una persona più sicura, riuscirei anche a vedere una serata di sesso e basta come una cosa normale,un semplice divertimento che non comporta nessun coinvolgimento sentimentale.Ma ora che mi sento così demotivato e spento mi riuscirebbe difficile fare le cose “normali”,figuriamoci fare qualcosa che va contro la mia natura.Ultimamente sto perdendo proprio la motivazione,l’unico piccolo sfogo sono queste righe che butto giù su questo sito dove parlo con te;dall’esterno non do a vedere quasi niente e se qualcuno mi vede un po’ giù la butto sullo studio.Purtroppo con questo mio atteggiamento per troppe volte ho subito situazioni rimanendo inerme ed è come se ora mi fossi stancato di tutto, di non essere capito, di essere geloso,di sentirsi sfigato e inadeguato e soprattutto di dover portare una maschera quando esco. Eh si,perchè si sa, se vuoi avere amici e risultare popolare devi essere sorridente,scherzoso,sempre pieno di vita e atteneresi a determinati comportamenti:
ubriacarti,essere sopra le righe,strafottente,contro il sistema,devi essere un tipo se no chi vuoi che ti incula.Guai a mostrarti fragile,pensieroso,triste:subito a dirti che sei pesante,che non ti sai divertire,che tanto con il tuo atteggiamento peggiori le cose.Spero sia solo un momentaccio ma comunque ti ripeto,se sono arrivato a pensare queste cose è perchè per troppo tempo ho subito le situazioni soffrendo.Purtroppo sono giunto alla conclusione che per cambiare è assolutamente necessario frequentare posti nuovi e gente nuova;certo non posso chiudermi in casa fino a che non mi si presenteranno nuove occasioni, ma tanto non mi capita da una vita di uscire e divertirmi davvero, quindi non è che c’è tutta questa differenza con il rimanere a casa.Scusa il pessimismo ma purtroppo non riesco a fare a meno di vedere le cose in questo modo.
sento una grande responsabilità nell’essere l’unica persona con cui ti confidi. non hai davvero nessun amico che sa del tuo malessere e che non ti classifica come il solito sfigato che si fa le menate?
“se vuoi avere amici e risultare popolare devi essere sorridente,scherzoso,sempre pieno di vita e atteneresi a determinati comportamenti:ubriacarti,essere sopra le righe,strafottente,contro il sistema,devi essere un tipo se no chi vuoi che ti incula.Guai a mostrarti fragile,pensieroso,triste:subito a dirti che sei pesante,che non ti sai divertire,che tanto con il tuo atteggiamento peggiori le cose”.
mi ritrovo al 100% in quello che dici. ho la fortuna di avere trovato ultimamente una comitiva tranquilla ma non noiosa, la trasgressione per noi è fumarsi un buon sigaro cubano dopo una cena in cui ci siamo strafogati di cibo e abbiamo sparato cavolate a raffica.
Invece nei gruppi in cui avevo cercato di inserirmi in passato si arrivava a guardare in gruppo i film porno girati da uno della comitiva con una delle tante troiette che si faceva (che io anche conoscevo) e si commentavano le prestazioni. non sono bigotta e mi divertivo anche lì per lì ma sentivo una pressione infinita addosso per il fatto di non essere come loro, io non sapevo e non volevo fare la rizzacazzi con chiunque. infatti venivo definita come la ragazza carina con cui stare insieme, di cui fidarsi e non quella con cui girare film porno… per assurdo, a causa delle mie insicurezze e all’educazione sbagliata che ho avuto, sono arrivata ad invidiare le troiette del gruppo perchè loro suscitavano negli uomini quello che non suscitavo io: trasgressione, sessualità animale, voglia di essere il maschio alfa della comitiva. tutt’ora non posso dire di non invidiare a tratti le donne che riescono nonostante l’antipatia e la mancanza di intelligenza di affascinare il “maschio”.
a lungo termine credo che la mia sensibilità, la mia intelligenza e la mia personalità avranno un valore infinito ma per ora non riesco a vederlo!
La tua decisione di non cedere alle botte e via è comprensibile e rispettabile, te l’ho chiesto solo per capire alcune cose e capire anche i modi diversi in cui le persone reagiscono alle difficoltà. io sono stata molto più debole, ad esempio dopo l’ennisima presa in giro per il fatto di esser vergine ho deciso all’università di “aprirmi” ad alcune occasioni, traendo pochi vantaggi e solo un po’ di sicurezza in più. sicuramente i pochi flirt che ho avuto mi hanno gratificata abbastanza da non vedermi più un cesso ambulante!! ma non è stato di certo un percorso sano! infatti nelle storie serie che ho avuto dopo mi sono portata dietro gli stessi complessi che ho sempre avuto, sapevo solo fare sesso in modo più che decente, tutto qui, ma mi sentivo e mi sento completamente priva di fascino anche agli occhi del ragazzo che amo e che mi ama.
da come descrivi i tuoi sintomi sembra che la tua sia una sorta di depressione trascurata nel corso del tempo… sbaglio?
No davvero sei la sola a sapere di tutto questo, perchè come ti ho detto quando esco indosso una maschera con cui provo ad essere sorridente e socievole,certo delle volte casomai si vede che sto un po’ giù di morale ma non mi sono mai confidato con nessuno come ho fatto con te.Perchè purtroppo non ho nessuno che penso possa davvero capirmi.Stamattina ad esempio sono uscito con la mia amica ed ero vistosamente giù di morale ma lei non si è minimamente degnata di chiedere un semplice “come stai?”,così come non ho mai visto nessuno dei miei amici fare questa domanda in modo sincero e profondo,al di là delle solite stronzate che si fanno e si dicono quando si esce.E a proposito della mia amica ti voglio dire una cosa:lei domani parte e starà per un po’ fuori;va in una grande città da sola e come posto in cui stare ha scelto un ostello in una camera mista,dove probabilmente sarà la sola ragazza.Questo,unito alla convinzione che approfitterà di questo tempo fuori per avere una delle sue storielle da una botta e via,provaco in me un senso di disagio.Una sorta di gelosia che non saprei definire.Mi da fastidio e non posso farci niente.Io vorrei che non me ne importasse niente e invece sto lì a pensare che questa settimana sarò tormentato dal pensiero che lei sarà lì a farsi il tipo conosciuto mezzora prima in un pub:lo so che non sta facendo niente di male ma purtroppo non riesco a viverlo con distacco.Vorrei solo fregarmene e certo continuando a vederla e uscire con lei da amico non migliorerò mai la situazione.Ecco perchè mi voglio chiudere in casa.Tanto già vivo in un mondo tutto mio,quello dei miei pensieri,tanto vole provare a staccarsi anche da una situazione che genera in me solo tristezza.
Ti capisco perfettamente quando stanca delle prese in giro,hai iniziato a concederti,per sentirti un minimo apprezzata,è una cosa normale.Ma,non me ne volere,per una ragazza è decisamente più facile.Basta deciderlo di farlo ed è fatta.Per un ragazzo insicuro come me, scegliere una strada del genere al momento è quasi impossibile,anche se sicuramente anche a me avrebbe l’effetto di gratificarmi almeno un pochino e acquisire un po’ più di sicurezza.
Penso che non sbagli quando parli di depressione trascurata nel tempo. Il problema grande è che ho sempre tenuto tutto per me,non mi sono mai sfogato con nessuno e questo sicuramente ha contribuito ad alimentare certe mie insicurezze.Fuori ho sempre voluto dimostrarmi come un ragazzo senza problemi,mi sono sempre voluto integrare,anche facendo cose di cui non avevo voglia.Casomai io ero giù di morale,poi uscivo ed ero il primo a brindare sorridente e a dire stronzate tanto per sentirsi apprezzato e integrato nella comitiva di amici.
Ora basta.Non mi va più.
ti capisco nella gelosia che provi per la tua amica.ho ben presente queste situazioni perchè come ti ho detto ho frequentato per un periodo persone moooolto aperte sessualmente e ne ho viste di tutti i colori.
ieri purtroppo ho avuto una serata in compangia della comitiva del mio ragazzo.con loro si inizia a bere dalle 18 del pomeriggio e si va avanti fino alle 4 di notte (vantandosi il giorno dopo della sbronza).naturalmente in questo gruppo,nonostante io cerchi di sorridere a tutti e di bere almeno 1birretta,risulto fuori luogo.
eppure a cena quando si dicevano cavolate, si parlava di musica, battute, film stavo proprio bene anche con loro… il problema sono l’alcool, la trasgressione, il sesso come bene di consumo.
e ti parlo da persona che ascolta death e black metal quindi sono molto lontana dal perbenismo!!
comprendo il disagio che vivi ogni volta che esci.anche io preferirei stare a casa se avessi una compagnia così. fa’ quello che ti senti per un pochino: se non ti va di vederli quando hanno le loro serate distruttive dedicati ad altro. puoi sempre unirti a loro solo quando fanno cose ti piacciono. se sei saturo della loro compagnia non ti fa bene forzarti… hai degli hobby? dedicati a quelli!! starai di sicuro meglio!! però deve essere una cosa momentanea, non distaccarti completamente perchè è una cosa che devi superare!!
ti auguro una buona settimana di studio!!
Eh già,non riesco ad accettare questa visione del sesso come bene di consumo.La cosa strana è che questo discorso non ha niente a che fare con il perbenismo o il moralismo perchè anche io sono una persona molto aperta però non sopporto quell’esibire le trasgressioni:
“(vantandosi il giorno dopo della sbronza)”
Ecco ad esempio non ho mai capito cosa c’è da vantarsi se uno si sbronza:a sedici anni è anche normale,ma se a 23 anni sei ancora lì a farti il figo dicendo:”min.... raga,ieri sera ci siamo proprio devastati,grandi,siamo troppo forti!” beh per me c’è qualche problema. Non riesco proprio a capire perchè bisogna ostentare il proprio essere trasgressivi:vuoi essere trasgressivo,fallo,ma non stare lì a vantarti perchè questo significa che lo fai probabilemente solo per ricevere una sorta di approvazione.Perchè così fa figo.
Fa figo andare a letto ogni sabato con un tipo diverso,il tuo ego cresce, ma cosa ti rimane?Vabbè dai la finisco qui.Grazie per i tanti consigli che mi hai dato e buona settimana anche a te!
ciao!
scusa se ripropongo ancora la stessa domanda ma vorrei un confronto più specifico riguardo il rapporto con i genitori…
con la psicologa sto ripercorrendo alcuni passi importanti della mia vita e sto avendo la conferma che il rapporto con mio padre ha influito tanto… e purtroppo sta influendo ancora troppo.
tanto per farti capire come è mio padre: secondo lui l’attuale velina mora è grossa, ha le gambe brutte e un sorriso inguardabile, ogni volta che a cena vediamo la tv mi devo subire tutte queste lamentale sul fatto che lei sia uno schifo… stessa cosa vale per tante altre attrici/vallette/presentatrici, di alcune come la marcuzzi dice addirittura che lo fanno quasi vomitare e che non se le farebbe nemmeno col pene di un altro. ora ho il cervello per dire “mio padre è uno scemo”… ma immagina una bambina innocente che sta crescendo con già 1000 insicurezze che si sente dire (e imporre in un certo senso) fin da piccola che alcune donne (che sono comunque belle donne) fanno schifo e che è bella solo quella perfettissima. già questo basterebbe per aumentare i complessi e crescere con ansie da prestazione assurde perchè non si può essere tutte miss mondo!! ma non era abbastanza!! immagina che il pediatra (amico di mio padre) mi ha presa sempre in giro per ogni piccolo difetto del mio corpo (parti intime e seno durante lo sviluppo, usando appellativi stronzi e umilianti di fronte anche a mio fratello ecc), immagina che nessuno ha pensato a rassicurarmi e di rimproverare il medico per le cazzate che diceva (bastardo, un giorno gli combinerò qualcosa lo giuro), immagina che quando ho provato a mettermi una gonna, con tanta paura di esser brutta, mi sono dovuta sentire da mio padre “sembri un ranocchio”. pensa anche che non ho mai potuto esprimere un mio giudizio o opinione su niente, pena la perdita di affetto da parte di mio padre e che da piccola potevo non ribellarmi a niente perchè sennò si toglieva la cintura e mi minacciava di frustarmi…e mia mamma urlava per tutta la casa per fermarlo, per fortuna lo ha sempre fermato!! chissà cosa poteva aver fatto di male una bambina di 8 anni al punto da scatenare questa ira?? nemmeno ricordo ma posso immaginare fossero le stesse bizze sciocche di altre bambine.
crescere con la paura di dire la propria opinione e di esser giudicata per ogni piccolo difetto fisico è una tortura.
principalmente sono questi i motivi delle mie insicurezze, anche se la faccenda è molto più complessa se si analizza tutto profondamente.avremo tempo di parlarne se anche a te va.
caro Jason, esser diversi dagli altri non dovrebbe esser fonte di dolore… perchè per noi lo è? perchè non ci sentiamo speciali anzichè diversi? perchè non riusciamo a pensare che qualcuno ci veda speciali così come siamo?
io le mie risposte sto cercando di darmele tornando alla mia infanzia all’origine della mia “inettidudine alla vita” come ti ho velocemente spiegato… te? ci hai mai pensato seriamente?
Ciao WindGirl,
scusami se ti rispondo solo ora.Mi dispiace per la situazione che hai descritto.Indubbiamente credo che il rapporto con i genitori abbia sicuramente dei legami con la mia situazione e con le mie insicurezze e su questo penso che non ci siano dubbi. Ci tengo però a precisare che ho sempre avuto un rapporto tutto sommato normale con i miei genitori, diciamo che con mio padre ho avuto più problemi. E’ stato un padre autoritario e poco aperto al dialogo e questo influisce ancora oggi molto sul mio rapporto con lui. E’ una persona pessimista e pesante, che fa di ogni cosa un dramma e crea costantemente negatività, che penso che col tempo abbia influenzato anche il mio modo di pormi verso la vita in generale. Tuttavia non sono convinto che le miei insicurezze in ambito sentimentale e sessuale siano solo causa di questo, o almeno ad oggi non riesco a trovare come abbia potuto influenzarmi così tanto. Precisazione: da un punto di vista sentimentale e soprattutto sessuale ho sempre mantenuto il massimo riserbo con i miei genitori in quanto prevale un generale imbarazzo che mi impedisce di pensare anche solo lontanamente di affrontare certi argomenti. Detto questo, il mio problema grande è quello di non riuscire ad avere un rapporto con una ragazza per mie insicurezze,perchè percepisco i moderni rapporti fra ragazzi in una pura logica di bene di consumo,perchè non riesco a “trovare il coraggio” di provarci seriamente con una ragazza,di barciarla e di prendere l’iniziativa.Tutti questi problemi,evidentemente legati a mie insicurezze,all’età di 23 anni sono diventati per me inaccettabili e fonte di vergogna e imbarazzo perchè nella nostra società se non scopi sei uno sfigato.Perchè bisogna sempre etichettare le persone.A me quello che manca veramente è l’avere un legame profondo con una ragazza,che vada oltre i drink offerti in una discoteca e le stronzate di circostanza che si dicono durante una serata prima di consumare un rapporto fugace in un bagno o in un auto.Io voglio uscire dal mio circolo vizioso di paranoie ma ovunque mi giro vedo solo cose che non mi piacciono e allora mi chiudo sempre di più in me stesso,anche se in pubblico sono sorridente,simpatico e ho diversi amici.Ma dentro mi sento tanto solo.Al punto da dovermi confidare su siti come questo,dove per fortuna ci sono persone che ascoltano davvero i tuoi problemi e provano a darti una mano,senza giudicarti.Cara WindGirl, io comunque un piccolo miglioramento lo sto riscontrando:sto diventando a poco a poco più sicuro di me:se c’è una situazione o delle persone che non mi piacciono non mi sento più a disagio,perchè sono consapevole di quello che sono io e poco mi interessa del giudizio degli altri.Non so come uscirò da questa situazione,come troverò una ragazza o come diventerò in futuro però di una cosa sono sicuro:la devo smettere di farmi problemi.Inutili.Dobbiamo essere convinti che noi valiamo e nessuno può farci sentire inferiore a lui perchè si sente più figo di noi.
ciao jason. scusa per l’assenza ma sono stata poco bene anche fisicamente… la depressione spesso mi porta a malesseri fisici come mal di testa e nausea continua, vomito più di quanto mangio e a volte non ho energie nemmeno per pensare.
sono contenta per te che stai trovando una strada (anche se in salita) per uscire dalla fase depressiva.
io sono in alto mare. ogni piccola cosa mi fa ricadere nel buio anche quando sembra che finalmente ce l’abbia fatta!!
non mi sento affatto capita dal mondo: è giusto che mi prenda della sfigata addiritttura da mio padre perchè non ho un i-phone o simili e non mi vesto fighetta come le altre?
so che non è giusto e che quello poco rifinito è più lui che io ma non so darmi pace al fatto che davvero non c’è un c.... macro-ambiente che davvero apprezzi la mia semplicità anzichè additarla come sfigataggine!
scusa per lo sfogo!
Mi dispiace davvero tanto che le cose non ti vanno bene, hai tutta la mia comprensione. Hai mai provato a parlare con tuo padre del fatto che ti mette a disagio per questo tuo etichettarti come una sfigata? Forse provarne a parlare con calma potrebbe aiutarti,anche se non conoscendo bene la tua situazione e il rapporto che hai con tuo padre non so aiutarti con precisione. Ti capisco tanto quando dici “non c’è un c.... macro-ambiente che davvero apprezzi la mia semplicità anzichè additarla come sfigataggine”… purtroppo è così e non si tratta di voler fare i lamentosi o i pessimisti, è una semplice constatazione di come gira il mondo. Sembra che per poter vivere bene nella società e nei rapporti con gli altri bisogni per forza assecondare certe convenzioni sociali,altrimenti sei uno sfigato. Il discorso è molto semplificato, ma la morale di fondo è vera. Ti posso chiedere se c’è stato un qualche motivo scatenante questo tuo peggioramento? Se ti vuoi sfogare di qualcosa, parlane pure, se pensi ti possa essere anche di minimo aiuto.
ciao Jason.
parlare con mio padre è un’impresa, se provo a dirgli qualcosa inventerà che lui stava scherzando e che sono io che ho la coda di paglia.
comunque l’evento scatenante è stato proprio il sentirmi dare della sfigata e della scema da lui per cose futili come al solito, insomma la classica goccia che fa traboccare il vaso!!
poi il malessere è cresciuto perchè per colpa del vomito non ho preso gli antidepressivi per molti giorni e, visto che prendo una dosa molto vicina al massimo consentito per il tipo di disturbo che ho, ne ho risentito parecchio.
allo stesso tempo la bestia della gelosia retroattiva ha ripreso il sopravvento. il mio ragazzo è musicista e una radio locale gli ha proposto di pubblicizzare i suoi lavori. il problema è che hanno voluto una biografia dettagliata. a me è bastata la parola “dettagliata” per scatenare le paranoie. ripercorrendo la sua storia avrà dovuto scrivere dei periodi in cui suonava ogni settimana in un diverso locale (il che implicava ogni settimana sco..... una diversa ragazza), gli saranno tornati in mente (anche solo in modo inconscio) i periodi in cui il suo numero di cellulare era affisso in ogni sala-prove della città e le ragazze lo contattavano chiedendogli di vedersi esclusivamente per fargli i servizietti e lui ci stava.
non sai che tortura è per me pensare a queste cose!! anzi lo sai benissimo!
te esci ancora con la stessa comitiva?come stai gestendo la situazione?
Cara WindGirl,ti capisco molto bene. Capisco le tue paranoie, la tua gelosia. Prova a pensare che quello era un altro ragazzo, non il ragazzo con cui stai ora. So benissimo cosa provi e purtroppo è difficile riuscire a placare certi pensieri, anche se a molti potrebero sembrare eccessivi. Io dal mio punto di vista sono arrivato addirittura a pensare che forse la mia gelosia è legata solo al fatto che non avendo avuto certe esperienze (le avventure da una botta e via) è come se pretendessi che nessuna ragazza che mi piace debba averle fatte, quasi come se ne fossi invidioso. Anche se sono convinto che non sia quello a generare la gelosia: la verità è che se ci tieni a una persona ti diventa difficile pensare che è stata (o peggio ancora che è) l’oggetto del piacere sessuale di qualcun altro, in un rapporto puramente materialistico. C’è chi dice che non c’è vero tradimento se è solo una cosa fisica, ma io non la penso così. Non siamo delle bestie, e quindi penso che a certi istinti se uno vuole, sa porre un freno. Ma comunque sto divagando, riconosco che probabilmente tanti miei pensieri sono solo il risultato della frustrazione che ho riguardo al sesso e al (non) rapporto che ho con le ragazze. Per quanto riguarda me, frequento ancora la stessa comitiva ma oramai si è molto ridotta per vari motivi e soprattutto esco sempre meno… la sera oramai esco solo il sabato e sono in uno stato assolutamente apatico che mi porta a starmene per fatti miei, a isolarmi e a non chiamare altre persone. La mia amica, ad esempio, la vedo molto meno e non la chiamo mai io, l’ho visto giusto qualche volte che mi ha chiamato lei e a me tutto sommato va bene così, non vedendola mi faccio molte meno paranoie ed è come se avvertissi un po meno l’attrazione che ho per lei. Poi anche quando la vedo,cerco di razionalizzare i suoi pensieri che sono sempre orientati al divertimento personale e provo a convincermi da quanto sia diversa dal mio tipo di ragazza. Perchè mai mi interessa una tipa che scopa il primo tipo che ci prova? La situazione non è delle migliori comunque,perchè, nonostante abbia acquisito più sicurezza, non mi piace stare solo ma è meglio questo piuttosto che le paranoie delle mie uscite.Il tuo ragazzo come ha preso questa situazione di cui mi hai descritto? Riesce comunque a viverla in modo sereno? O ti tieni tutto per te (anche se immagino sia impossibile non mostrare il disagio)? Comunque pensa che almeno tu un ragazzo ce l’hai e che in fondo può darsi che la tua gelosia sia un qualcosa di superabile, perchè lui adesso è diverso e pensa solo a te e quelle cose le ha fatte quando tu ancora non eri entrato a far parte della sua vita.
“Comunque pensa che almeno tu un ragazzo ce l’hai e che in fondo può darsi che la tua gelosia sia un qualcosa di superabile, perchè lui adesso è diverso e pensa solo a te e quelle cose le ha fatte quando tu ancora non eri entrato a far parte della sua vita.” cit.
non so se la mia gelosia sia superabile! quello che te dici non è proprio accettabile per una persona sofferente di gelosia retroattiva. per me il problema è proprio il passato che ha vissuto quando ancora non c’ero!!
ti faccio un esempio volgare ma che serve per farti capire:
conosci una ragazza carina dolce intelligente simpatica e attualmente seria, ti innamori, ti fidanzi. dopo qualche mese scopri che nella sua adolescenza ha fatto la troietta con uno squadrone di rugbysti ma che con quel passato ora ha chiuso, è maturata e ha capito che vuole un ragazzo profondo come te.
te come la vivi?
lunsingato dei sentimenti che prova per te?ok! ma penso che ti sentiresti anche altrettanto ferito per il fatto che altri hanno ottenuto da lei quello che volevano senza nemmeno doversi impegnar troppo. perchè tu per averla hai dovuto maturare e saperla corteggiare quando quella cerchia di sbruffoncelli l’hanno avuto semplicemente facendo gli arrapati? dove è la lusinga in tutto questo? allora questo vuol dire che preferisce uno squadrone di rugbysti per sco.... e te per una storia? non è umiliante per un uomo? per non parlare di tutte le menate che ti faresti paragonando prestazioni, fisico e disinvolutura.
sbaglio??
questo esempio è estremo ma ti assicuro che per un vero geloso retroattivo le poche esperienze “sporche” della prorpria partener sembrano davvero una continua orgia mondiale che gira attorno a lei. ma tutto diventa davvero così dopo che ci sei andato a letto. se pensi che quelle cose stupende che fa con te a letto lei le ha già fatte con tutti gli altri ma in modo molto più animale (perchè quando non ci sono sentimenti il rapporto solitamente si svolge in modo diverso, con molto più egoismo e sfacciataggine) vai davvero nei matti! mi spiego? l’ho messa così per farti entrare nella logica…
scambia rugbysti con sgualdrine in calore, muscoli con seni abbondanti ecc… e quella è la mia realtà!!
rispondendo alla tua domanda: il mio ragazzo ormai è abituato alle mie crisi e mi sopporta perchè anche lui soffre della stessa gelosia di cui soffro io (in più è molto geloso anche sul presente quindi deve per forza sopportarmi!!). viviamo tra alti e bassi, più bassi che alti, ormai da un anno e mezzo!
tornando a te….
io mi chiedo, come del resto ti sei chiesto anche tu: perchè ti piace una ragazza così? ti piaceva già prima di scoprire che fosse così libertina?
Devo ammettere che l’esempio,nella sua crudezza,è quanto di più calzante al discorso.Capisco perfettamente.E non ti nascondo che la prima cosa che ho fatto appena ho letto la tua risposta è stato proprio quello di immaginarmi la ragazza che mi piace in una situazione del genere.Tra l’altro io so con certezza che lei è stata con ragazzi(che conosco) con cui ha avuto rapporti esclusivamente fisici e ovviamente questo causa in me grossi disagi,perchè inizio ad avvertire la gelosia,il fastidio di sapere che quel ragazzo tanto arrapato che si scoperebbe chiunque è stato con lei in quello che tu giustamente definisci una rapporto “animale”.E ci sto male.
“ma tutto diventa davvero così dopo che ci sei andato a letto.”
Questo purtroppo non ho avuto modo di sperimentarlo ma sono sicurissimo che è come dici tu.Anche se non l’ho vissuto sulla mia pelle,capisco perfettamente a cosa ti riferisci.Però purtroppo non vedo via d’uscita.Parliamoci chiaro:trovare una persona al giorno d’oggi che sia digiuna di certe pratiche sessuali libertine è decisamente difficile, allora l’unica soluzione diventa ignorare il passato,non chiedere mai, fare finta che non esista.Ma non so quanto questo sia realistico.
Risponedendo alla tua domanda,penso che ci sono vari motivi per cui mi piace:innanzitutto la reputo davvero carina e ho una forte attrazione fisica verso di lei;poi passiamo tanto tempo insieme,lei comunque dimostra spesso affetto nei miei confronti ma il problema è che per lei sono un amico.Un caro amico,uno di quelli su cui poter contare, con cui ridere e scherzare,ma niente di più.Penso che la mia assoluta mancanza di vere amicizie femminili(cioè non semplici rapporti formali “ciao come stai”) faccia il resto e passando tanto tempo con lei ho finito con prendere una bella cotta per lei.Lei però non abbandona i suoi atteggiamenti libertini: ad esempio,come ti dissi,è stata poco tempo fa per un periodo fuori in una città europea tutta sola.Ovviamente i primi giorni mi sentivo di impazzire pensando a quanti ragazzi si sarebbe sco.... e alle avventure di una notte che avrebbe avuto.Poi piano piano che passavano i giorni quasi mi ci abituavo all’idea.Era sempre per me fonte di tristezza,ma ho iniziato a capire che non si può proiettare la propria serenità su quello che fanno gli altri.E’ difficile da spiegare però,nonostante tutto,non vederla mi ha fatto bene da un certo punto di vista. Il punto è che dobbiamo trovare una sicurezza tale in noi stessi che non dobbiamo mai dipendere emozionalmente dagli altri.O almeno non fino al punto di stare male.Non so se questa cosa sia realmente raggiungibile, certo io sono lontano più che mai.Pensa che ad esempio anche ieri sera che siamo usciti e siamo andati in un locale ero lì a “controllare” che nessuno ci provasse.Può darsi anche dica così quasi per autoconvincermi che certi comportamenti paranoici,che la gelosia retroattiva,siano superabili anche se forse non è così.
La psicoterapia ti ha saputo dare qualche risposta sulla gelosia retroattiva? Sul perchè certe persone come noi ne siano così fortemente influenzati? Io spesso penso che davvero sia una sorta di rifiuto vero le relazioni “consumistiche” tanto in voga nella nostra società, una sorta di meccanismo difensivo, che però ti impedisce però di vivere con serenità un rapporto di coppia. Il problema è che certe volte davvero penso che sia qualcosa di irrisolvibile, qualcosa con cui nella vita ci dovremo sempre confrontare.
ciao jason.
innanzitutto volevo dirti che, al contrario di quello che pensi, esistono eccome ragazze digiune al sesso libertino, ne sono un esempio le amiche con cui esco ormai da diversi anni. sono ragazze che hanno avuto al massimo 2 fidanzati ( e dico fidanzati seri,non avventure) e hanno tutte le carte in regola per esser definite come brave ragazze da sposare. quindi se cerchi una ragazza di quel tipo e pensi che ciò possa essere una soluzione non ti arrendere. il problema è: sei sicuro che poi non saresti geloso anche solo di quell’unico ragazzo con cui sono andate a letto? se la risposta è sì hai trovato la soluzione. altra cosa: una ragazza di quel tipo è spesso poco incline alla stravaganza sessuale di cui molti uomini hanno bisogno, ad esempio dimentica con loro di far sesso selvaggio e roba da film porno. saresti soddisfatto? pensa anche al tipo di sessualità che ti soddisfa… non puoi per una insicurezza accontentarti di una ragazza che a letto non soddisfa i tuoi desideri.
a questo proposito: non è che ti piace quella tua amica libertina proprio perchè sei alla ricerca di un tipo di relazione che ti dia certe soddisfazioni sessuali che fino ad ora hai detto di non aver avuto?
La psicoterapia mi sta aiutando a capire quanto sono io fuori dal mondo,quanto il mio risultare poco interessante dal punto di vista sociale sia in realtà una proiezione di quello che ho dentro…mi sento io poco interessante forse, non credo abbastanza in quello che sono e non sono fiera di me.è lì che devo lavorare.
per quanto riguarda la gelosia retroattiva il discorso è complicato e molto soggettivo, ti spiego la mia personale visione che ho costruito con l’aiuto della psicologa.
io non sono affatto una persona poco progressiva e attaccata ad antichi valori, anche io nel mio piccolo sono incline a perversioni e trasgressioni e non è la società in sè che mi disturba.se fossi a mio agio con me stessa penserei “che loro facciano quello che vogliono, io sono fiera di esser così e la mia autostima non dipende da quello che fanno loro”…ed invece no! io dipendo troppo dagli altri (come dici anche te questa cosa non va affatto bene).il mio problema ha origine nella mia insicurezza e nel mio bisogno di controllo sulle cose. quello che non capisco, quello che è diverso, quello che non conosco e di cui non posso esser sicura per me è fonte di insicurezza.le ex amanti del mio ragazzo avranno suscitato in lui sensazioni che con me non prova?ecc ecc. la mia gelosia retroattiva non è un rifiuto delle trasgressioni in generale ma solo di quelle che (secondo me) ledono la mia autostima. è lì il problema: non dobbiamo dipendere dagli altri.
se ci penso razionalmente non sono affatto uno schifo di persona: sono mediamente intelligente, sono carina, ho una grande sensibilità e tanta fantasia. cosa dovrei avere da temere?!
ed invece penso solo alle cose in cui gli altri sono meglio di me.
per difendermi fin da piccola mi sono sempre rifugiata in una sorta di misantropia perenne: disprezzare il mondo intero mi fa sentir meno schifosa… ma una persona matura e a proprio agio con la propria personalità ha realmente bisogno di pensare come sono gli altri?no!!
La psicoterapia è un lavoro lunghissimo, si fanno passi piccolissimi e gli psicologi non hanno la bacchetta magica.hanno solo studiato la mente umana più degli altri. è necessario trovare la persona che ti capisca e che tu capisci perchè inevitabilmente il carattere dello psicologo stesso influenza le sedute. nulla è oggettivo e stessi obiettivi possono essere raggiunti in modi completamente diversi.
prendo ad esempio uno psichiatra, che conosco indirettamente, di fede cattolica e che frequenta l’ambiente della chiesa regolarmente e con convinzione. uno così con me farebbe peggio che meglio, non ci si capirebbe su niente, come potrei sentirmi a mio agio a raccontar tutte le mie insicurezze sussuali se secondo lui la cosa giusta è: un maschio e una femmina si conoscono, si innamorano e solo dopo fanno sesso. mi sentirei inadeguata per tutte le volte che ho fatto sesso senza esser ancora innamorata.chi ha voglia di spender soldi per sentirsi per l’ennesima volta inadeguato?!
magari per altre persone sarebbe perfetto infatti nella mia città è famoso e molti si rivolgono a lui per la sua bravura.
ho notato l’altalenare del tuo umore e della tua consapevolezza di te stesso negli ultimi post. a volte sembri esser convinto di esser sulla strada giusta, altre di retrocedere. anche questo credo dipenda da quello che ti accade attorno… proprio come a me, con la differenza che a me sembra sempre di retrocedere e il mondo cambia solo la velocità con cui sto retrocedendo 😛
ridiamoci su!!
jason sei sparito?
Ciao WindGirl, scusami se rispondo solo ora ma non sono arrivate le email che notificavano le tue risposte e così ho pensato che non ci fossero, scusami davvero.
Innanzitutto ti dico che in questi due mesi ho continuato il percorso di cambiamento intrapreso e mi sento meglio con me stesso. Ho iniziato eliminando o quasi amicizie a cui avevo davvero poco da chiedere. L’amica che mi piaceva non la vedo quasi più, ho deciso di toglierla dalla mia vita e così sto facendo per tutto ciò che mi crea disagio. Che senso aveva continuare un’amicizia che tanto non sarebbe mai stata tale? Tra l’altro anche come amica ha avuto atteggiamenti che non mi sono piaciuti per cui ci ho messo unaa pietra sopra.
“il mio problema ha origine nella mia insicurezza e nel mio bisogno di controllo sulle cose. quello che non capisco, quello che è diverso, quello che non conosco e di cui non posso esser sicura per me è fonte di insicurezza.”
ecco hai centrato il problema. Comunque ti posso dire che le cose vanno meglio da quando ho iniziato a scrivere qui. Il passaggio di eliminare amicizie con persone con cui sono profondamente diverso ha sicuramente aiutato. Comuque condivido davvero quello che dici anche perchè anche io sono una persona aperta e di certo non all’antica. Le mie paure in realtà nascono dalle mie insicurezze, la mia gelosia dal mio sentirmi inadeguato. L’unico modo per sconfiggere queste cose è smetterla di essere insicuro, inadeguato, sfigato. Tutto nasce nella nostra mente, è unicamente un problema psicologico. Il primo passo che mi sono obbligato a fare, è quello di conoscere qualche ragazza con cui uscire in tranquillità e vedere cose ne esce: ad esempio mi sto sentendo con una ragazza che sembra interessata, se ci sarà l’occasione e affinità vedrò cosa ne esce, senza paure. La mia amica, non vedendola, diventa semplicemente un ricordo, direi quasi un monito sul mio io presente. La maggiore sicurezza di me inoltre mi ha fatto capire anche quanti atteggiamenti che pensavo giusti verso una ragazza che mi piace siano in realtà sbagliati: essere troppo affettuosi, troppo zerbini, sempre disponibili, sempre a mettere la ragazza prima di me (questi errori li ho fatti anche con la mia amica, e sicuramente lei avendolo capito se ne è approfittata). Se non si ha amore per se stessi e ci si dimostra troppo bisognosi non si avrà mai successo, ragazze comprese. Certo la strada del cambiamento è ancora lunga, ma credo di aver fatto passi importanti soprattutto a livello psicologico: spero che presto a questi corrispondano anche passi importanti a livello pratico. A te come va? Spero che non ti senta ancora retrocedere!
ciao Jason. felice di risentirti.
sono contenta che tu stia un po’ meglio, purtroppo lo stesso non vale per me. la retrocessione sta continuando, ho sviluppato una sorta di disturbo alimentare (simile alla bulimia) e non la vivo troppo bene. devo ancora capire come gestire la situazione, i sintomi e soprattutto come non far espandere il problema, con l’aiuto della psicologa spero di riuscirci.
non ho complessi sul peso anzi ho sempre mangiato e mangio anche ora più o meno tutto quello che mi va senza ingrassare. il vomito è un sintomo di rifiuto, una sorta di segnale che dice “stop, quello che mi arriva è troppo”. non vorrei entrare nei particolari ma vedendo quello che espello si deduce che proprio in quei giorni non digerisco niente di niente, la sera vomito le cose mangiate a colazione e a pranzo. se non vomito sto male, mal di testa allucinante per giorni e giorni fino a che non assecondo questa esigenza. per assurdo vomito proprio il fine settimana quando non ho la mente occupata con lo studio e tutti i pensieri vanno ai problemi familiari e ai miei c.... di complessi di inferiorità. sono martellata da segnali che mi dicono che non sono adatta a questo mondo.
la lettera “mi sento una sfigata” dovrei scriverla anche io.
per rilassarmi proverò a fare yoga, su consiglio delle mie dottoresse, ti dirò se avrà funzionato…sono abbastanza scettica!
con la ragazza che stai sentendo… hai problemi di gelosia retroattiva?
Mi dispiace… comunque secondo me sbagli a sentirti sfigata. Da come scrivi sembri una ragazza intelligente e profonda. Capisco il disagio di cui parli, però dovresti aumentare un po’ l’autostima, capire che tu vai bene così come sei e se talvolta hai problemi con qualcuno, la colpa probabilmente è anche sua. Devi riuscire a trovare un equilibrio con te stessa, non devi mai far dipendere la tua tranquillità emotiva dai comportamenti degli altri. Io ad esempio quando scrissi questa lettera mi sentivo “sfigato” perchè non avevo rapporti con ragazze, l’unica ragazza che mi piaceva non mi calcolava e andava con altri e io ero lì a disperarmi. Poi ho capito che il problema non era lei con i suoi atteggiamenti, il problema ero. Bisogna rispettare se stessi prima di tutto. E non si tratta di esere egocentrici ma semplicemente di trovare una propria pace interiore, condizione imprescindibile per una serenità vera. Se c’è qualcosa che ti infastidisce analizzalo in modo razionale, tranquillo e capisci dove sbagli. Certo per la gelosia retroattiva probabilmente non basta questo, ma sicuramente è un primo passo. A proposito, con la ragazza con cui mi sento mi sono accorto di non avere nessuna gelosia in particolare ma penso sia legato al fatto che non mi piace più di tanto. Sono convinto che se fossi stato attratto sarei sicuramente molto più geloso. Tuttavia la gelosia è un qualcosa che voglio quasi completamente eliminare, so che è difficile ma ci voglio provare. Davvero ti rovina qualsiasi rapporto di coppia e purtroppo a volte diventa incontrollabile. Io nella mia unica relazione ero gelosissimo e questo è stato uno dei motivi per cui è finita. Certe vole mi rendo conto di quanto fossi esagerato però purtroppo non sempre è facile controllarsi. Tuttavia di una cosa sono sicuro: la gelosia, se non in piccole dosi, è sempre un segnale di debolezza, di inferiorità. Per questo ti dico che bisogna lavorare innanzitutto su stessi e sulla propria autostima per riuscire a superarla.
ciao jason. i ruoli si sono invertiti. in questo periodo sono troppo debole ed insicura, anche ieri la mia psichiatra mi ha fatto piangere. mi sento inadeguata in ogni situazione e sento come se gli altri facessero il loro meglio per farmi sentire una merda. figuriamoci se la mia psichiatra vorrebbe farmi sentire un pezzo di schifo, eppure il risultato è quello… non vedo l’ora di andare dalla psicologa che è molto più dolce e sa rassicurarmi.
tutto questo si ripercuote sul rendimento universitario, sono fuori corso di diversi anni e la situazione non si sblocca, mi mancano 2 esami uno dei quali è per me insuperabile se le mie condizioni mentali non migliorano. tra l’altro quello per cui sto studiando non mi dà alcuna soddisfazione. mi sono accorta di aver sbagliato completamente strada ma non posso buttar via anni di studi e spese economiche ormai.
tu riesci a studiare come vorresti?
con il mio ragazzo la gelosia va meglio ma solo perchè ci siamo un po’ allontanati psicologicamente per darci un po’ di sollievo. alla coppia però questo fa male. in un modo o nell’altro non si migliora.
Anche io a livello universitario sono indietro e purtroppo spesso in passato è mancata la concentrazione per studiare: quando non sei sereno è difficile anche studiare bene. Adesso spero di recuperare quanti più esami è possibile perchè vorrei laurearmi presto. Il fatto che dici che con il tuo ragazzo vi siete allontanati psicologicamente che significa? Che vi vedete di meno? Comunque io personalmente ho notato che la gelosia diminuisce quando non vedi quella persona: non è di certo la soluzione però questo fa capire che forse la gelosia nasce proprio dal fatto che avendo un bel rapporto con una persona ci sentiamo minacciati dal fatto che qualcuno ce lo porti via o da quello che ha fatto in passato perchè vorremmo l’esclusività su di lui. Una soluzione pratica, anche se non è proprio una cosa bella da dire, è il menefreghismo: prova a mettere sempre te stessa prima degli altri e in un certo senso fregatene del resto. Questo potrebbe implicare almeno all’inizio rapporti meno profondi con le persone e in generale un maggiore realismo sulle situazioni, ma se può servire a risolvere la gelosia vale la pena provare. Spesso chi è geloso tende a vivere in un mondo di sogni, un mondo ideale dove c’è l’amore vero, l’amicizia vera. Ma il mondo reale non funziona così: quindi una sana dose di realismo può solo far bene. Comunque dai, ti mancano due esami alla laurea, il traguardo è vicino… per quanto un esame possa essere difficile sono sicuro che se ti impegni ce la fai a passarlo, vedila come una sfida con te stessa. Presa la laurea sarei libera di scegliere il tuo percorso ed eventualmente anche cambiare completamente strada. Per farlo però adesso devi essere forte e sono sicuro che ce la puoi fare.
io e il mio ragazzo ci vediamo e sentiamo meno ma soprattutto facciamo meno cose che ci coinvolgono insieme.
Proprio l’altro giorno mi ha confermato che anche se ci conosciamo da 2 anni il nostro rapporto non si è evoluto come lui sperava, soprattutto in termini di sintonia. siamo entrambi insoddifatti!
La mia gelosia si è quasi azzerata… complice anche una nuova conoscenza che ho fatto che mi sta mandando in crisi ma contemporaneamente mi dà un minimo speranza per un diverso futuro.anche se ho paura che la gelosia retroattiva possa nascere anche con questa nuova persona… allora sarà tutto inutile!
La tua situazione come procede? il tuo senso di inadeguatezza è calato?
vi sono vicino ragazzi..
convinto che l’unica via sia di cambiare città, cambiare aria, cambiare persone, ricominciare da zero.
è un po come lasciarsi tutto alle spalle senza risolvere definitivamente il problema..ma se la causa è la nostra infanzia, non credo esistano magie…
dobbiamo cercare di voltare pagina e di lavorare su noi stessi..
non so quanto serva ricominciare da zero… mi rendo sempre più conto che le persone non mi vedono come io mi sento. intendo dire che è come se tra me e il mondo ci fosse un incompatibilità totale.
altre ragazze della mia età sono considerate più mature di me dalla maggior parte delle persone solo perchè lavorano, convivono già con il fidanzato… ma poi vengo a sapere che mettono corna a destra e a manca e ad ogni problema economico i genitori sganciano i soldi. facile così!! saprei farlo anche io!!
invece io che studio e non ho ancora una stabilità amorosa e economica vengo trattata come una bambina. eppure peso sui miei genitori molto meno di quelle lì. i miei pochi sfizi me li tolgo con quello che ricavo dalle ripetizioni e non chiedo soldi oltre al minimo per studio e salute. tanto per dire non vado dalla parrucchiera da 10 anni e il mio telefono nuovo costa appena 15 euro… solo per dirti quanto sono lontana dalle mie coetanee!!
chi è più matura? una ragazza che dipende da tutte quelle frivolezze e conformismi è matura di me?
alcune cose mi fanno proprio schifo!! dovrei cambiar mondo, non solo città.
TuSeiNessuno: anche tu stessi problemi nostri?
Hai ragione windgirl.
cambiare città perlomeno credo possa servire a levarci quei pregiudizi di dosso..dare una nuova immagine di noi..
è un’opportunità..
mi dispiace per come te la passi…credimi io non me la passo meglio :d e ti capisco perfettamente.
sono tutti dei copia-incolla, oggi giorno anche se non fumi ti vedono come uno sfigato, come mi è capitato di capire per l’ennesima volta ieri… ti rendi conto? buhauhauhauha
ti diro’.. sono un tipo abituato a stare solo
fino ai 14-15 anni ero un teppistello con amici svalvolati..poi crescendo sono maturato e ho cestinato tutte quelle persone lì.. ora ne ho 22, a volte sto bene, a volte fa un male cane..
perche non c’è modo di migliorare.
non con quelle persone la’ fuori..
Ti rispondo ora che non avevo letto il tuo mex
in sostanza faccio troppa fatica a comprendere la società in cui vivo..cio’ mi ha fatto abbandonare nuove e vecchie conoscenze fino a ritrovarmi quasi completamente solo..di conseguenza le persone non riescono a comprendermi e mi vedono come un caso ”isolato”.
Mi è cresciuta una grande isicurezza che non riesco ad abbattere, le persone questo lo notano (anche se certe volte riesco a mascherarmi bene) ed è come se mettessero, non un dito, ma un machete nella piaga.
voglio migliorare? a volte..so che cosi non posso andare avanti, ma d’altra parte non mi conformero’ mai con quello schifo.
piuttosto sto solo 😉
Si in generale il mio senso di inadeguatezza è calato, però permane la difficoltà ad avere rapporti soddisfacenti con le persone. Riguardo il discorso ragazze, qualche giorno fa sono uscito con la ragazza con cui mi stavo sentendo però non sono stato molto preso e quindi preferisco lasciar perdere… comunque uscire con lei mi ha aiutato almeno a superare certe ansie e mi ha fatto capire che basta vivere le cose in naturalezza. Tuttavia rimango sostanzialmente solo, mi sembra che ovunque nei rapporti ci sia solo superficialità e apparenza, è difficile instaurare con le persone rapporti profondi e autentici. Di fronte a tutto ciò certe volte mi sembra che l’unica soluzione sia adattarsi alla realtà e cercare di non fare troppi problemi. Peccato che non ci riesco. La ragazza con cui sono uscito ci sarebbe stata e io ho tanta voglia di sbloccarmi però nonostante ciò non me la sono sentita di provare a baciarla o andare oltre perchè semplicemente non c’era quell’empatia che cerco in un rapporto. Non so se ho fatto bene o no perchè davvero per me è un problema il fatto che non sto con una ragazza da anni, però alla fine ho deciso di comportarmi così. Riguardo la gelosia posso dirti che poco fa ho saputo che l’amica che mi piaceva e che ho quasi eliminato dalla mia vita si frequenta con un mio amico. Beh non ti nego che la prima sensazione è stata di gelosia, fastidio. Ma poi ho razionalizzato tutto e la cosa sebbene sempre fastidiosa, mi è sembrata meno pesante da digerire. E’ importante controllare i propri pensieri, non per evitare di provare certe cose ma per non farsi trascinare in paranoie. La gelosia non è una cosa facile da fronteggiare ma penso di aver fatto grossi passi in avanti, anche se non avendo nessuna relazione con una ragazza non ho veri elementi per provarlo. Certe volte penso al fatto che a 23 anni non riesca ad avere una ragazza, a quanto sia incapace a uniformarmi a degli schemi sociali che impongono determinate cose e penso che forse sto buttando il mio tempo. Non è un’ossessione il fatto di avere una ragazza, è un’ossessione quella di trovare un proprio equilibrio interiore che sento non avere.
Riguardo al discorso di cambiare città è una cosa a cui ho pensato spesso e che penso potrebbe aiutarmi però penso sempre che in fondo chi scappa da un posto molte volte scappa da se stesso. Certo trovarsi in un contesto nuovo, lontano da situazioni e persone che hanno rappresentato la nostra quotidianità per tanto tempo, sicuramente può essere positivo ma non bisogna credere che basti quello a risolvere i problemi.
Comunque questi miei pensieri sono quasi totalmente invisibili alle persone con cui mi relaziono perchè sono molto abile a nasconderli. Questo perchè temo di non essere capito, di venire additato come depresso, disadattato e giudicato in modo sbagliato. Quindi quando esco tento di risultare una persona sorridente, sicura, ironica, tranquilla. Perchè per avere amici e risultare simpatici bisogna essere così.
ciao jason
“Perchè per avere amici e risultare simpatici bisogna essere così.”
sta frase è di una trsitezza guarda..
mi fa piacere che stai leggermente migliorando, un po alla volta daje.
anche a me ha colpito l’ultimo discorso di Jason…
è triste ma non è del tutto al di fuori dalla realtà che noi tutti viviamo. io ne sono l’esempio. al momento che dico che ho un problema gli amici cambiano atteggiamento e anzichè aiutarmi mi tirano ancora più giù con il loro non capire quello che provo. banalizzano e sminuiscono i problemi. premetto che non sto parlando dei veri AMICI con la A maiuscola ma degli pseudo amici con cui devo trascorrere comunque del tempo, per studio, uscite di gruppo ecc.
ho pochi veri amici che capiscono e sono solo maschi. le ragazze che conosco sono di una superficialità estrema, i loro problemi sono le unghie rotte e la borse fuori moda. purtroppo tra queste ci sono anche le mie amiche con cui esco, che mi vogliono bene ma non hanno la maturità per capire.
la nausea e il mal di testa ormai fanno parte della mia quotidianità, il rifiuto di tutto questo schifo si manifesta con episodi di vomito non troppo sporadici (più o meno volontari) che sono l’unico momento di sollievo della settimana e che mi liberano dal mal di testa forte.
l’arrivo delle vacanze non farà che peggiorare la situazione, tutti si divertiranno e io mi sentirò ancora più aliena in questo mondo.
voi come passerete queste vacanze? sentite un peggioramento o un miglioramento dal punto di vista sociale?
Ciao wind!! ti capisco… mi dispiace un sacco..soprattutto se il tutto si ripercuote sulla salute… fortuna che ”mal comune, mezzo gaudio” ,ci facciamo forza tra di noi..
ma poi con la psicologa sei riuscita a migliorare almeno in parte la tua situazione?? non ricordo.
Io di miglioramenti neanche l’ombra e, come volevasi dimostrare, passero’ un’estate alquanto m*rdosa.. in casa, senza lavoro, e senza amici..
meglio de così
con la psicologa ho ancora tanto lavoro da fare. il percorso è tutto alti e bassi, devo smantellare abitudini ormai consolidate ed è doloroso e faticoso. Per cui se sto migliorando lo vedrò solo più in la con il tempo, per ora passo dallo stallo alla rivoluzione, dalla depressione al barlume di speranza e viceversa.
L’estate è per me peggiore di quello che immaginavo, non riesco a studiare e si allontana la possibilità di laurearmi a breve, trovare lavoro e andarmene di casa (mio desiderio più profondo). voglio costruire qualcosa di mio, che sia una famiglia, una semplice coppia, un’amicizia profonda, un progetto di vita, che abbia i miei valori, le mie idee. vorrei esser la protagonista della mia vita!
per ora sono solo una comparsa il cui copione è scritto da altre persone. come se non bastasse sto studiando cose che non mi danno soddisfazione, vorrei fare un lavoro del tutto diverso da quello dell’ingegnere, vorrei un lavoro in cui le mie poche doti servissero a qualcosa.
tu.sei.nessuno: quanti anni hai? ti senti da sempre uno sfigato o è una conseguenza di qualche episodio?
io ad esempio mi sono sempre sentita diversa fin da piccola, le cause sono nell’educazione che ho ricevuto. te?
ciao WGirl
Da piccolo alle elementari ero preso in giro dalla maggior parte dei miei compagni senza un perche, sarà stato il mio carattere introverso.. non mi sono mai sentito parte integrante di un gruppo.. questi fatti avranno contribuito a farmi crescere insicurezza di sicuro.. ogni tanto,quando sono in compagnia d qualcuno, inconsciamente, sento l’ombra di quei periodacci scolastici..
Ma non credo sia solo questo, anche il rapporto con la famiglia, è sempre stato molto povero, c’è poco dialogo..sopratutto con mio padre e mio fratello, mio padre mi tratta piu da amico che da figlio..ricordo quando volevo fare pratica per riuscire a prendere la patente B, si preoccupava solo dei soldi della benza, che dovevo tra l’altro darglieli io,che non lavoro.. e non erano solo 5 euro..
Ma questo è solo un esempio ,uno dei tanti piccoli avvenimenti che mi hanno fatto chiudere in me stesso, e a diffidare da chiunque
Ho un grande amico che conosco in pratica da quando sono nato, ma nemmeno con lui riesco a parlare di questa situazione.. quando mi chiede di uscire cerco una scusa, dato che i cogli*ni/leccaculo degli amici suoi sono troppo diversi da me, ciò mi spinge ancora di piu a stare da solo.. che senso ha uscire se devi sta’ tutta la serata in disparte visti i tantiiiissimi(ee, avoglia) interessi in comune?
passo le giornate videogiocando (è la mia passione)e mi sta bene cosi, la gente che mi circonda mi fa venire apatia. vorrei fosse diverso… a quest’età dovremmo spaccare il mondo.
ah WGirl ho 22 anni!!
ciao e aggiornami 😛
Jason pure te, non sparire