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Sesso con mia zia, potrei?

di Dylan809

Riferimento alla lettera: Inanzitutto buone feste a tutti gli utenti, del forum. Allora io ho 19 anni e mia zia 46. Come da titolo, vorrei fare sesso con lei (non sono mai stato fidanzato), mia zia è single da una decina d'anni. Come tutte le donne credo che abbia voglia di riprovare certe...
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Categorie: - Famiglia - Sesso

101 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    Golem -

    Guagliò, se continui con queste evocative descrizioni cominciamo ad invidiarti.
    Insomma, la “frutta” va mangiata matura, via..

  • 52
    maria grazia -

    Golem dici bene! zie e nonne andavano forte negli erotic-movies anni ’70. era una guerra spietata tra loro e le “lolite”. quasi sempre immancabile la figura della signora sofisticata e porcona e della servetta intimidita. quelle rare volte che nel film vi si introduceva l’ elemento “culturale”, sbucavano fuori ragazze che facevano l’ autostop e manifestavano accanto ai comunisti con le corone di fiori in testa e le tette al vento. altri tempi 🙂

  • 53
    Crew -

    nell’immaginario collettivo le zie sono vecchie con i capelli bianchi, vestite con palandrane grigie e nere, con le rughe, grasse, qualche baffo e pelacci sulle gambe, magari tristi e rassegnate all’età che avanza, invece accade sempre più spesso che siano mature non vecchie, giovani psicologicamente e desiderose, ben vestite, sempre in perfetto ordine, fisicamente attive e in buono stato come la mia, quindi non potevo rimanere indifferente a cotanta femminilità, che nelle mie coetanee è difficilissimo trovare.
    Peccato che la relazione stia scemando di intensità, lo avevamo previsto che accadesse, dopo esserci parlati per settimane e fatta chiarezza per capire cosa ci aspettasse, lei avendo più esperienza lo disse che con il tempo il rapporto avrebbe perso di passione, ma per la peculiarità dovuta alla parentela non possiamo sparire per non vederci più, quindi sarà necessario rielaborare l’affetto normale tradizionale tra zia e nipote in altro di più sofisticato, infatti mi sto accorgendo che ciò sta avvenendo naturalmente.

  • 54
    Golem -

    Crew, ma la cosa che mi fa impazzire di piacere è che quando a casa dici “faccio un salto su dalla zia che è sola ” i vostri comuni famigliari pensano a che nipote affettuoso e dedito ha questa donna. Un bastone per la vecchiaia. E che bastone.

  • 55
    maria grazia -

    questo forum è uno spasso! 🙂

  • 56
    Yog -

    Quoto Maria Grazia, il n 54 mi ha fatto crepare dalle risa. Il bello è che magari è pure vero!

  • 57
    Crew -

    ahaaa 🙂 simpatico Golem!
    Fortuna che la zia single non abita nella stessa città.
    Questa situazione anomala per la nostra cultura mi ha dato la possibilità di avere una vita sessualmente appagante, una vita regolare anche per raggiungere obiettivi formativi.
    Lo accennavo, i giovani maschi sono prevalentemente “selvatici”, è (era) il mio caso come di tanti vivere la sessualità libertina e promiscuamente spesso condizionando negativamente la propria vita, la relazione con una donna matura se di carattere, impone regole forma la psiche velocizzando la maturazione, grazie a ciò ho raggiunto gli obiettivi prefissati e nei tempi corretti e prima di altri miei coetanei.
    Confermo che l’amore ha mille livelli e sfaccettature, la definizione che ne diamo nella nostra società laica o religiosa non può e riesce a contemplarle tutte.

    E’ bellissimo non avere il pensiero o il problema di avere un partner disponibile meglio di un rapporto occasionale, di un trombamico/a o relazione di coppia stabile con progetti matrimoniali ecc.. nel mio caso basta un semplice reciproco sms: ho bisogno di te. Et voilà il gioco più bello tra esseri umani è fattibile con zero problemi.

  • 58
    Golem -

    Mi sei simpatico anche tu Crew e anche la zia naturalmente.
    In realtà la figura della donna matura che alleva il giovane virgulto è antica quanto quella di chi svolge il lavoro piu antico del mondo, e entrambi andrebbero rivalutate per la funzione sociale che si accollano: l’educazione sessuale.
    Questa figura è stata mirabilmente descritta dalla vicenda di un giovane cadetto dell’Accademia Navale di Livorno, che a causa del suo girovagare per gli oceani, non poteva accreditarsi fidanzato di alcuna per ovvi motivi, soffrendo di deprimenti astinenze per lunghi periodi.
    Rientrando in porto, un giorno il bel giovane venne notato in un caffè da una matura e ancora procace signora, che constatandone il giovanile vigore e l’immaginabile frustrato desiderio, lo convinse ad accompagnarla a casa stante il cattivo tempo invernale e il buio dell’ora tarda. Cosa che l’educato cadetto non si fece pregare di fare.
    Invitato a bere qualcosa per ringraziarlo della cortesia e scaldarlo dal freddo che aveva patito , dopo un goccetto di Narda stravecchia (probabilmente) lei si assentò un momento, ripresentandosi poco dopo in abbigliamento discinto, coperta solo da veli trasparenti tanto da somigliare a Salomè per chi ne conosceva la storia, mentre a lui, per deformazione professionale e l’imponenza della figura matronale, appariva come l’Amerigo Vespucci con le vele spiegate al vento.
    Consumato il fiero pasto e spossati entrambi, ma appagati come non mai, si resero conto però che si era fatto molto tardi, e l’aitante cadetto avrebbe dovuto giustificare un ritardo biasimevole per un futuro ufficiale.

    “E adesso, cosa racconto al comandante? Che scusa trovo? Quello minimo mi dà una settimana di arresti, sicuro”
    “Ma no”, dice lei sorniona, ancora sotto l’effetto rilassante dei focosi amplessi, “sei un cadetto no? Stai imparando ad andare per mare vero? “, “si certo, e che c’entra”, “e tu digli che hai fatto un salto sulla… NAVE SCUOLA, e che adesso sei più esperto di come si devono governare le imbarcazioni”.
    Il giovane rise soddisfatto della battuta, immaginando che il comandante (a sua volta noto “bon vivant “) avrebbe ne apprezzato lo spirito, graziandolo, e rientrò sulla nave che quasi faceva giorno. Il guardiamarina di picchetto prese nota e il mattino il capitano chiamò a rapporto il cadetto, ne ascolto il racconto e gli diede una settimana di arresti. Per aver paragonato la Vespucci a quello che lui riteneva – erroneamente – fosse una normalissima stagionata mignotta e quella del cadetto una scusa del c.....
    Ciao Crew ( che poi significa equipaggio praticamente, no?)

  • 59
    Crew -

    esatto 🙂 🙂 il nomignolo me lo ha dato lei perchè sono il suo unico equipaggio nella sua barca, quando la prima volta mi disse cazza la randa rimasi perplesso e poi già a ridere, oppure quando mi consigliò con le donne di comportami con sicurezza e dignità di fare come il mezzo marinaio inteso come gancio per avvicinare la “natante”, non come mezzo maschio simil tappetino.
    Donne così non se ne trovano facilmente, con un educazione novecentesca ma inserita benissimo nella realtà odierna nuda e cruda.

  • 60
    Golem -

    Ecco vedi come sei Crew? Mi rispondi col “mezzo marinaio che cazza la randa” e mi hai fatto piangere.

    Ogn volta che vedo nascere su LaD una persona che “capisce” io mi commuovo.
    Cominciano a essere tanti e io mi faccio vecchio e più sensibile,
    Scusami, ma mi devo ricomporre. A dopo.
    Saluta la zia. Ha scelto bene.

  • 61
    Leonilda -

    al mondo esiste ben altro di schifoso e aberrante, cosa volete che sia del sesso tra nipote e zia adulti e consenzienti, sono cose naturali che accadono, forse di rado, ma perchè due persone dovrebbero evitare di provare e trovare soddisfacimento sessuale.
    Spero di non essere additata come una libertina o peggio depravata, credo che la nostra società sia ancora legata a pregiudizi morali assurdi, ci scandalizziamo per un naturale scambio di piacere sessuale e non ci fa nessun effetto quando lo scambio avviene per ruberie, truffe e corruzione che fanno marcire la nostra vita, l’essere umano è proprio strano.

  • 62
    Golem -

    Sei zia per caso?

  • 63
    Leonilda -

    si lo sono e anche molto felice di esserlo.

  • 64
    Golem -

    E lo credo. Avessi avuto anch’io una zia comprensiva. Ed erano anche molto belle per giunta. Purtroppo ho dovuto cavarmela… da solo.

  • 65
    Yog -

    Ehhh (sospiro). Non ci sono più le zie di una volta.

  • 66
    Leonilda -

    Yog, ti piacerebbe avere una zia tutta casa e chiesa bigotta e moralista? Come quelle donne del passato non molto remoto che a poco più di 40 anni si precludevano ogni possibile relazione con l’altro sesso? Perchè la morale pubblica non ammetteva certe libertà alle donne-zie represse perchè sole, magari non per causa loro, o “dimenticate” dai mariti, spesso inacidite per la mancanza non solo d’amore ma delle attenzioni di un maschio?
    Forse in alcune zone d’Italia questa tipologia di donne-zie ci sono ancora purtroppo, oggi per fortuna qualche passetto evolutivo lo abbiamo fatto.

    Rispondo anche a Golem, spero di non essere tacciata di amoralità o superficialità, ma anche nelle relazioni umane esiste una “domanda” e “offerta” sessuale poco palesata perchè ritenuta sporca e immorale nella nostra cultura, non mi riferisco allo scambio di denaro, ma alle necessità naturalissime fisiche e psichiche che un giovane maschio single espleta con l’autoerotismo, come donne adulte mature e single fanno altrettanto per trovare un giusto equilibrio con se stesse e gli altri, allora perchè non unire le due esigenze? Perchè un giovane maschio (maggiorenne) debba sprecare da solo tanta magnifica energia che una donna desidera ricevere?
    Spero di non essere stata prolissa, ma esauriente non per cercare giustificazioni ma per abbattere ostacoli morali che non hanno nessun motivo logico di esistere.

  • 67
    Golem -

    Assolutamente Leonilda, non siamo tacciatori, casomai cacciatori. Anzi, grazie per le dotte spiegazioni che ci ha fornito, che descrivono un’ottimizzazione delle esigenze sessuali con un metodo autarchico troppo spesso sottovalutato, e inoltre a chilometro e costo zero.
    Comunque sappia che comprendo perfettamente la logica scientifica con la quale ha descritto la sua vicenda. Sa, sia io che Yog siamo del mestiere, essendo medici laddiani, una nuova “branchia” della medicina nata con l’avvento dei social virtuali.
    Pensi che il Professor Yog è un affermato neuroscienziato di sete internardionale, mentre io sono un vivisezionatore (o anatomopatologo se preferisce) di fame nazionale.
    Operiamo su LaD da qualche tempo con alternate fortune ma sempre con il massimo entusiasmo, specie quando abbiamo la fortuna di incontrare pazienti che ci piacciono. E lei lo è.
    Solo una domanda utile per la statistica. Quanti anni la separano dal discente, e qual’è l’età del virgulto consanguineo?
    Cordiali saluti.
    Dottor Ytzack Golem.

  • 68
    Yog -

    Leonilda, un mondo fatto di zie con le gambe aperte appartiene alla stessa Galassia del pianeta Nardò, quello dove la narda ti arriva a casa gratis con l’acquedotto. Sono pianeti dove mi troverei bene ma forse alla lunga mi annoierebbero. La condizione umana ha le sue stranezze.

  • 69
    Leonilda -

    rispondo omettendo alcuni particolari, non vorrei che mi riconoscessero, un semplice nickname non garantisce l’assoluto anonimato, potrà comprendere la mia reticenza.
    Mio nipote 22 anni, io ho superato la quarantina, la “strana” relazione è nata da poco più di un anno, ho un marito assente e fedifrago, non ho figli e la mia vita era una noia mortale quasi da psicofarmaci, per questioni che non racconto mi era ed è molto difficile trovare partner altrove, la fortuna si è presentata “sotto forma” di mio nipote che risolvendomi innumerevoli incombenze e problemi mi ha dato prova del suo affetto e sopratutto maturità, risolvere cose ordinarie e probleimi che mio marito non si è mai degnato di fare, perchè preso dal lavoro e dalle segretarie zocc… il tempo per me era sempre poco o non c’era, l’unico uomo a me vicino è mio nipote non solo materialmente ma moralmente, sempre disponibile e accondiscendente oltre il naturale, notai una certa e piacevolissima attrazione per me, sentirsi apprezzata e vezzeggiata anche da un ragazzo mi ha dato nuovi impulsi emotivi da sentirmi bene e ringiovanita, avvicinandosi a me lentamente con costanza ho riscoperto di essere una donna piacevole e attraente, ammetto di non aver fatto nulla per farlo desistere e respingerlo, abbastanza riflessiva e titubante ma mostrandosi ragazzo maturo più dei suoi coetanei non è stato difficile concedergli un primo bacio più che affettuoso e successivamente gli altri.
    Come dice Lei Dottore, ho trovato la soluzione a Km zero!
    In questo periodo abbiamo parlato parecchio per capire cosa stavamo facendo e quali risvolti emotivi-sentimentali potessero scaturire, per conto mio ho posto delle condizioni per evitare di ritrovarmi nelle medesima crisi di coppia matrimoniale, quindi ne da parte mia ne dalla sua ci complicheremo la vita con una storia d’amore, solo piacevole passione, erotismo e sesso che io posso espletare avendo un maschio/uomo che mi gratifica con la sua presenza e per lui avere un esperienza formativa con un donna matura come sognava fin da ragazzino quattordicenne.
    Come vedete cari Dottori nulla di strano o assurdo su questa Terra.

  • 70
    Golem -

    Ti sei spiegata benissimo Leonilda. No more question.

    Mi basta che non si tiri fuori la solita storia dell'”ammore” in questo come in altri casi di “bisogno”, e non posso che prendere atto che tutti si cerca un po’ di soddisfazione dove si può se non c’è di meglio, ma senza bisogno di farla diventare un romanzo di Harmony come fanno molte donne specialmente.
    Almeno tu non ti prendi in giro e hai chiaro che l’amore è tutta un’altra cosa.
    Merci pour le rensegnement, e bonne chance.

  • 71
    Yog -

    Sciapò. Averne di zie così comprensive. L’istruzione è un patrimonio che dura una vita.

  • 72
    Xenia -

    C’è anche chi preferisce le nonne o le nipoti. L’ uomo italiano ha proprio il mito della famiglia 🙂

  • 73
    Yog -

    Xenia, io preferisco (di molto) le nipoti. Le nonne settantenni mi causano qualche difficoltà e, onestamente, non uso pillole azzurrognole perché ‘mi cuggino, quello di Vertemate, dicce che fanno male al pancreas. Dalle mie parti le nonne settantine stanno dove devono stare, c’è un pezzo di terra a fine villaggio che è pure recintato e ornato con tante cruci religgiose e molte nonne ci vanno e si devono trovvare bene assaie perché non escuno più.

  • 74
    Golem -

    Non escono più? Sará mica una sala Bingo?

  • 75
    Leonilda -

    Yog come sei cattivo verso le nonne, tutti diventeremo vecchi e malandati, un poco di rispetto per chi è arrivata a quelle venerande età.

    Golem, è vero non abbiamo impostato la relazione sull’amore, ma ti posso assicurare che l’affetto parentale ha giocato un ruolo importante per l’approccio, anche se per molti può essere un ostacolo per noi è stato un elemento che ha facilitato il tutto.
    Un altro aspetto della vicenda è il non aver figli, quindi per me è una doppia avventura e esperienza formativa intrigante, ho scoperto quanto è importante dialogare senza falsi pudori con un giovane che appartiene ad un altra generazione, confidenza che non sarà mai come quella raggiunta con la madre, mi accorgo che la situazione è ottimale per entrare in una sintonia affettiva di livello superiore, che non è amore, ma non so ancora definirla.

  • 76
    Golem -

    Che dirti Leonilda, in fondo mi sembra una situazione “onesta”, e tu una donna ancora giovane con le idee chiare. Osservare il sesso come una componente costituzionale della nostra natura, e goderne in maniera naturale, senza caricarlo di valenze epiche o “stupefacenti”,come una droga, quando non ce ne sarebbe bisogno, come spesso fanno donne anche più “mature” di te, è la maniera più equilibrata per trarne il massimo giovamento fisico e mentale.
    Mi sorprende che una donna con la tua lucidità abbia un marito cialtrone. Mistero.

  • 77
    Yog -

    Leonilda, quello che penso io delle nonnave dall’età nemmeno troppo veneranda è una legittima opinione oggettiva scevra da giudizi etici in quanto espressa da scienziato e inoltre qui trattasi di zie, nipoti e loro rapporti sapidi. Restiamo in tema.

  • 78
    Xenia -

    Yog, che hai la passione per le giovincelle lo sappiamo 🙂 Ma le nonne di oggi non sono più quelle di una volta. Prendi per esempio le badanti che hanno sui 35/40 anni e sposano i loro assistiti, cioè simpatici signori 60/70enni, entrando così a pieno titolo nel nucleo familiare 🙂

  • 79
    Leonilda -

    Golem voi maschi quando vedete le ragazzine poco più che ventenni perdete ogni ragione, quel co...... più che cialtrone di mio marito ha perso la testa per una di queste che ha puntato il portafogli di un “pollo” che per l’età potrebbe essere suo padre, ammetto senza invidia che è una bella ragazza e non posso paragonarmi a lei in nessun modo per la metà degli anni e un fisico da modella, essere scartata, se pur i miei anni li porto bene, dall’uomo che credevo mi amasse mi stava logorando la salute, ma ecco la fortuna e non per vendetta ma per rendergli pan per focaccia, sopratutto per non passare dalla parte del torto ho scelto mio nipote, essendo di famiglia e praticamente di casa nessuno potrà mai sospettare nemmeno lui il co......, sapessi come sono inviperita con lui puoi solo immaginarlo da cosa sono stata in grado di tramare alle sue spalle per avere soddisfazione e conferma di non essere una donna da scartare.

  • 80
    Yog -

    Ah, vabbè, in effetti le nonnave non sono mica tutte uguali. Però non amo il genere.

  • 81
    camy -

    Caro golem, nel commento 79 di leonilda come vedi il sesso conta zero. Non è la primaria motivazione per lei, checché tu ne dica (per avallare le tue teorie, come sempre fai, forzando le storie e calandocele dentro), piuttosto lo sono la rabbia e la vendetta per il marito. Mi spiace per te, ma quest’esempio che hai preso come vedi è fallito miseramente. E non mi meraviglia affatto, visto che continui a sbagliarti nelle tue teorie.

  • 82
    Golem -

    Lo capisco. In effetti io ho perso la testa per una 23enne, bella intelligente e simpatica, e mia moglie non é gelosa, anzi.
    Mia figlia.

  • 83
    Golem -

    Camy, ma se non capisci niente perché ti ostini a farlo notare? Leggi meglio i post, e non con i soliti condizionamenti che ti provengono dall’antipatia nei miei confronti.
    Che sia per fare uno sgarro al marito o per sentirsi desiderata, il sesso c’entra al 100 per 100. Infatti Leonilda ONESTAMENTE lo ha dichiarato. Non si sta “sacrificando” facendo l’amore col nipotino, ma non si prende neppure per il culo gridando “all’ammore”. Almeno lei è una donna che sa distinguere, non vive di illusioni per giustificare un desiderio, che HA A CHE FARE CON LA SUA FEMMINILITÀ.

  • 84
    Yog -

    Beh, in effetti non direi che il sesso conta zero per Leonilda. E per fortuna, aggiungo. Cammey, prova a fornire qualche pur flebile e splapito mottivo a quanto sostieni, cosicché possiamo considerari l’attua una pinione proppriamente pinionesca.

  • 85
    Leonilda -

    so benissimo che stiamo vivendo un rapporto socialmente inusuale per la nostra cultura condizionata comunque dal cattolicesimo, ma non sono altrettanto sicura dell’assenza o meno del sentimento d’amore, se fossimo due estranei potrei asserire senza dubbi: si è una vendetta, mi faccio sco.... da un coetaneo della ragazza che si scopa mio marito! Ma poi mi accorgo che tra me e mio nipote esiste del tenero cioè quell’affetto nativo che non può essere cancellato per avere solo un approccio fisico e asettico da ogni affetto o sentimento, quindi non saprei dire se è amore perchè non sono innamorata come non lo è lui, ma c’è comunque un di più che non so decifrare ne può essere sorvolato ma indagato nei miei limiti.
    Per questo motivo ho trovato il coraggio di scrivere sommariamente la mia storia, come dicevo, non per trovare giustificazioni ma per avere opinioni, pareri e riscontri con altri.

  • 86
    Golem -

    Leonilda, apprezzo molto la tua attenzione a non usare il termine amore con “leggerezza”, come si nota spesso ogni volta che si sente “un’emozione” che coinvolga la sfera sessuale.
    Probabilmente sei innamorata invece, ma non come certi “malati”, al maschile e al femminile, dipendenti dalle farfalle degli ormoni nello stomaco, che in fondo sono solo “egoisti”, bisognosi di avere emozioni e non di darle.
    Io personalmente penso che una condizione di “serena affettività”, piuttosto che di follia pseudoamorosa, faccia apprezzare meglio il sesso, lontani dalle fantasie sdolcinate e i batticuore adrenalinici dei “grandi innamoramenti” che deformano la realtá come le droghe.
    Tu sei conscia di quello che stai vivendo, e questa è la condizione giusta per godere quello che si vive, in qualunque ambito. E infatti è quello che si percepisce di te.

  • 87
    Yog -

    E comunque, forse lo ho anche già detto, tra zia e nipote ci può essere anche matrimonio (per dispensa). Ergo, dato che si tratta di unione destinata a insaporire le vostre vite, insapiditevi a piacimento con la mia benedizione. Quella del dottor Golem non manca. Tutto a posto.

  • 88
    rossana -

    Leonida,
    secondo me, al di là di rapporti a pagamento occasionali, in qualsiasi amplesso che venga a ripetersi nel tempo prende spazio anche una parte emotiva, prettamente umana, che ognuno ha pieno diritto di identificare con personali parametri di valutazione.

    le emozioni si addicono all’innamoramento e alla passione; la serenità e la stabilità ai rapporti amorosi amichevoli o cristallizzati in una consuetudine di complicità. l’ideale è viverli con un mimimo di consapevolezza, apprezzandoli per quelli che sono e per quanto apportano all’equilibrio d’insieme.

  • 89
    Golem -

    Repetita “Juventus”.

  • 90
    Leonilda -

    si è vero Rossana e Golem, infatti senza psicanalizzare tutto e tutti cerco solo di capire che tipo “d’amore” sia, sto bene con lui, non mi pongo il problema morale se ci fosse, lui si trova bene con me, passiamo anche diverse ore insieme facendo altre cose diverse, mi accompagna a fare shopping, cinema, concerti ed altro, guarda non so nemmeno come chiamarlo perchè amore non è, possibile che nel nostro vocabolario non esista un termine per classificarlo? Oppure, essendo un rapporto inusuale fuori degli schemi la nostra cultura non ha coniato una parola adatta? Come dicevo non è solo affetto parentale è di più ma non è quel livello d’amore classico che fa di noi una vera coppia, cioè siamo due amanti ma non siamo una coppia! L’altra sera ho posto la stessa domanda a lui, mi ha risposto, non lo so! Non mi importa capire (non ci riesco) e non dovrebbe interessare anche a te (me) godiamoci questo periodo per molti aspetti fruttuoso per la nostra vita con molta cautela e chi se ne frega dei sentimenti! Io ho risposto: e no! Non vorrai mica dirmi che per me non provi nulla ma solo istinto sessuale? Mi ha rassicurato dicendomi che c’era molto affetto più di prima ma non sapeva definirlo anche lui!
    Lo so non mi dite nulla come donna ho la mente sentimentalmente complicata ma la curiosità e la voglia di sapere cosa sia scoppiato tra di noi è moltissima, ho avuto le mie diverse esperienze in gioventù ma una cosa così particolare è una piacevolissima novità che mi stimola anche l’intelletto.
    Scusatemi se sono cervellotica ma non si vive di sola materia cerco di soddisfare anche quella cerebrale e dell’anima.

  • 91
    Golem -

    Tutte le donne hanno la mente complicata, ci piacciono per quello, ma almeno tu non la usi per prenderti in giro, e ANCOR MENO per creare illusioni.

  • 92
    Yog -

    Il vostro rapporto si può compiutamente definire come stamigico. Sto scrivendo al proposito una dotta voce su wikipedia, ma la pagina è ancora in elaborazione. Però sappiate tutti e due che quella è la parola che definisce il vostro rapporto. Attendi ancora un poco, Leonilda, e saprai tutto.

  • 93
    rossana -

    Leonida,
    l’Occidente, a partire da poco dopo l’anno mille, ha “lavorato” per unire eros (passione) ad agape (amore disinteressato, fraterno, smisurato), tanto che abbiamo un solo vocabolo per definire l’amore di coppia, formato da due nette componenti diverse, che si desidera possano essere l’una il seguito stabilizzante della prima, priva di fini e quasi sempre instabile.

    in Oriente, invece, si tende ancora a tenere separata l’istituzione famigliare dalla trasgressione erotica. nel buddismo per indicare le due forme si usano le espressioni nin (pace e tranquillità quotidiana) e ten (momento straodinario dell’emozione e dell’amore). anche la sessualità umana ha momenti diversi, quello dell’ordinario, assimilabile al costante bisogno di cibo, e quello dello straordinario, quando non si fa sesso per soddisfare un normale bisogno ma si è portati al massimo livello d’intensità emotiva e sensuale, che deve necessariamente essere circoscritta in termini di durata.

    il tuo rapporto con il nipote è al di fuori degli schemi di base occidentali e orientali. fino a poco tempo fa poteva addirittura essere considerato tabù, cioé fino a quando, mancando i contraccettivi, poteva mettere a rischio genetico l’eventuale prole.

    ogni relazione amorosa ha le sue particolari basi, sia emotive che sensuali, decisamente soggettive, diverse per entrambi i partner e sempre difficili da analizzare e da comprendere appieno. d’altronde, quando si esamina troppo a fondo un sentimento, questo già non è più vitale. vivere e pensare sono due aspetti esistenziali difficili da percepire in contemporanea. la vita non ha una trama prestabilita, come nei film. la si vive secondo la propria natura e secondo le occasioni che ci si presentano.

    non credo di esserti stata molto d’aiuto, ma ho provato a farlo.

  • 94
    Golem -

    “Nin ten…do”
    Adesso capisco perchè mio nipote era così felice di giocarci. Ma chi l’avrebbe detto.

    Io ti ho aiutatato ancora meno ma forse hai riso.

    “Venari, Lavari
    Ludere, Ridère
    Oc est vivere”

    (Andare a caccia e alle Terme
    Giocare e Ridere
    Questo è vivere)

  • 95
    Leonilda -

    grazie per le informazioni Rossana, sono un poco complicate ma aggiungono consapevolezza.
    Essendoci una differenza di eta cospicua tra noi diventa impossibile far nascere l’amore quello vero, potrebbe essere mio figlio quindi puoi immaginare quanti e quali siano le differenze, tra tutte la maturità, ma nonostante ciò averlo vicino come un marito, perchè di questo sentivo la mancanza, di un uomo che mi assecondasse, mi accompagnasse mi dedicasse parte del suo tempo libero per amore come normale dovrebbe essere tra marito e moglie, i primi tempi del nostro matrimonio correvano bene poi pian piano il suo lento distacco fisico e sentimentale mi ha causato stress, e dopo un paio di anni ho scoperto il tradimento, mi crollò il mondo addosso, mi davo la colpa del fallimento, perchè non più bella e giovane come la sua segretaria, o perchè non soddisfacevo alcune sue voglie particolari, mi trovai in stato pietoso ma che sapevo nascondere bene agli altri, l’unico che intuì fu appunto mio nipote avendo con lui fin dalla tenera età un bellissimo rapporto affettivo molto intenso, forse non avendo figli riversavo in lui tutto il mio amore materno, comunque eccoci qui, io ho ripreso a vivere con entusiasmo e una carica adrenalinica che pensavo perduta per sempre, mi sento ringiovanita, ma non perchè lui sia giovane ma perchè mi dimostra interesse passione che mio marito non faceva più, sarò sciocca ma sai quante volte sono andata da sola a feste, matrimoni, festicciole, le altre con i rispettivi mariti o partner io sola come fossi un appestata, la rabbia e lo sconforto prendeva il sopravvento, oppure a fare shopping, al teatro, perfino ai funerali sempre sola, adesso ho lui, non desta sospetti in nessuno sapendo tutti che per me è come un figlio, tant’è che sto pensando di portarlo con me in vacanza ad agosto, si io e lui come marito e moglie e fanculo lo stronzo di mio marito, mi rendo conto della difficoltà, che scusa o motivazioni trovare, sarà difficile o impossibile.

  • 96
    lesvio -

    Ma si può fare sesso o porno con la ZIA?

  • 97
    Yog -

    Si può, si può. La legge te lo consente e, in effetti, non è infrequente che la zia sia di molto più giovane del genitore e, quindi, realmente appetibile. Se poi parliamo di una zia più vecchia del genitore, si entra nel novero delle bagascie, e quindi non è cosa.

  • 98
    Francesco -

    Sono gay e mi piacciono le tette maschili

  • 99
    fallos -

    la discussione è un po vecchia, ma chissa’ provo a commentare. è vero che queste donne ancora ci sono. e mia zia è la prova di questo attaccamento estremo alla religione. poi ha divorziato e i suoi figli invece furbi con un padre altrettanto scaltro la rendono schiava. io ci sono nel mezzo perche ho vissuto tanta infanzia con loro e diciamo è una questione complessa. ma piu’ che altro questa cosa della religione mi frena. questo “affetto” verso i nipoti solo perche’ sono figli della sorella. che tra l’altro nemmeno tra loro sorelle secondo me sanno che rapporti hanno. ad ogni modo non capisco come risolvere le mie timidezze nei confronti del tema sesso e poi anche con questa zia

  • 100
    ROBOCOP -

    ma voi che dite tanto a lui che è un fake non vi siete visti? che siete qui pk non avete altro da fare che essere invidiosi di sua zia che è una gnocca e che anche io vorrei scoparmi mia zia io ho 13 anni e lei trentuno…

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