Separazione e disperazione
Mi chiamo Luca, ho 39 anni, una bimba di 4 e da 7 convivevo con il mio grande amore, Maria. Da un paio di anni la nostra relazione aveva cominciato a deteriorarsi. Vuoi per problemi miei che non riuscivo ad esternare a mia “moglie”, vuoi perchè la sera tendevo a bere per affogare le delusioni ed evitare “inutili” discussioni. Non mi ubriacavo, se ve lo siete chiesti, mi era sufficente lo stordimento per giustificarmi che così sarei riuscito a dormire. I momenti di confronto con mia moglie sono calati di conseguenza, poi un incendio nel mio studio nell’agosto del 2012 e la morte di sua madre nel settembre 2013, ci hanno fatto sprofondare nel baratro del silenzio. Che le cose non funzionassero era lampante, ma credevo che il tempo ci avrebbe aiutato a rimarginare le ferite dovute agli avvenimenti subiti. Mi sbagliavo, a metà settembre mia moglie mi comunica che la nostra relazione è finita e ci convinciamo della necessità di venire aiutati da degli psicologi per capire dove si erano arenati i nostri sentimenti. Purtroppo già il 30 di ottobre mi ha chiesto di uscire di casa ed il 22 di novembre mi informa che ha cominciato a frequentarsi con un altro uomo. La serie di eventi che si sono succeduti con tanta repentinità mi ha lasciato spiazzato e usare la parola distrutto per spiegarvi come mi sento è più che legittima. Purtroppo nemmeno quando sono con la bambina riesco a sopprimere il magone, le lacrime, i sensi di colpa… A volte devo lasciarla dalla mamma per evitare di turbarla. Il termine futuro al momento ha perso significato. Vivo minuto per minuto con l’ansia di essere sopraffatto dall’ennesima crisi di pianto. Amo Maria, ho sbagliato, lo so… Ma la amo da impazzire. Da ieri ho deciso di smetterla di bere, voglio essere lucido, tornare ad essere l’uomo che ha fatto innamorare Maria, riprendermi la mia vita ed essere il miglior padre possibile per mia figlia. Sono conscio che sperare in un riavvicinamento sia cosa quasi impossibile, ma credo non ci siano al mondo donne migliori di lei.
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se la intendeva già con un altro e la rivuoi?
è una donna che nn ti ama e opporunusta lasciala perdere
Eeeeh, caro Luca, credimi soffro per te. Non sto scherzando. Leggi una mia risposta di qualche giorno fa, avevo scritto che il parassitismo è la caratteristica dominante nelle donne (e non sapevo ovviamente che tu oggi avresti scritto..). Avevo scritto anche qualcosa a proposito del fatto che in caso di divorzio sono le prime a sbatterti fuori casa e chiederti gli alimenti, e sono stato additato come acido, cinico ed altre puttanate simili. Purtroppo la tua testimonianza mi da ragione, e l’indole subdola di chi il 30 ottobre ti “chiede di uscire di casa” (ti ha sbattuto fuori) ed il 22 novembre TI COMUNICA (quindi è probabile che la storia sia già nata mesi prima) CHE HA COMINCIATO (????) A FREQUENTARSI CON UN ALTRO è a dir poco DIABOLICA. Mi metto dalla parte di lei, la mancanza di comunicazione ed il vederti un pò stordito dall’alcool può aver fatto traboccare il vaso, ma non è certo causa tua se lei si è trovata un altro.
Non so nemmeno se tu hai usato violenza su di lei (sotto effetto di alcool o meno), magari finirà come al solito che le botte che non ha preso da te le prenderà dall’altro (un classico). Posso solo dirti di avere coraggio, trova dei momenti solo per te e la tua bimba, CAPISCO benissimo che vuoi ricomporre i cocci, ma la tua Maria, di bibblico, ha solo il nome. Chiederti di uscire di casa per far spazio al primo parassita (perchè andrà a finire così!) E’ UNA COSA SCHIFOSA!!!! A meno che tu non sia stato un pericolo per la tua famiglia, un alcolizzato violento o un maniaco depresso, non vi è alcuna ragione che giustifichi il farti passare un calvario simile. In conclusione, massima solidarietà per te Luca, agli altri ragazzi mi permetto di dare un consiglio : se decidete di sposarvi, EVITATE LA COMUNIONE DEI BENI, che da un giorno all’altro il paradiso può diventare inferno : premunirsi prima per non piangere dopo BUONA FORTUNA
Hai mai pensato al matrimonio? Se davvero tieni a lei potresti fare questo passo in avanti… non mi sento di giudicare questa donna perchè non credo nella convivenza, al suo posto non avrei saputo starti vicino: mi sarei sentita un’estranea! Coabitare non è facile… non siete amici ma non siete neanche fidanzati! Secondo me ha fatto bene a inseguire un ruolo… avrebbe rischiato di perdere la sua identità!
Confusa, da quello che so ha cominciato a frequentare qust’uomo intorno a metà ottobre. La sua posizione in merito al nostro rapporto la aveva espressa in modo chiaro a metà settembre. Che oggi non mi ami più è un dato di fatto, sul fatto di lasciarla perdere è piuttosto complicato, anche perchè ci vediamo almeno 2 volte al giorno per la gestione della piccola.
Purtroppo è un copione visto e rivisto mille volte.. lui beve, lui gioca, lui ha perso il lavoro, lui è depresso… e la consorte chiude. Difficile giudicare. Quello che mi viene in mente è che si sente sempre e comunque una campana (in questo caso l’uomo lasciato), è anche vero che una che già frequenta un altro in così poco tempo nasconde quasi sicuramente qualcosa.
Resta comunque l’incapacità di molti uomini di reagire, restano spauriti, mentre le donne si buttano molto più facilmente in altre frequentazioni.
Si, le avevo dato l’anello di fidanzamento 5 anni fa, poi abbiamo deciso di aspettare. Prima un bambino, poi ci saremo sposati. Il progetto ovviamente è rimasto un’incompiuta. Violenze mai, e nemmeno litigi… Come ho scritto, mi stordivo quando ero a casa per evitare il confronto, conscio del fatto che mi sentivo inadeguato. Quando ha provato a parlarmi per farmi cambiare le abitudini non le davo riscontro. Ho fatto passare i mesi e gli anni senza cambiare una virgola, sopraffatto dai sensi di colpa per non riuscire ad amarla come meritava.
Bobo, ho chiesto al suo nuovo compagno di non entrare in casa nostra, ed ha acconsentito. Non so però quanto questo patto possa tenere. Lui abita a 70 km da dove siamo noi e prima o poi decideranno di convivere…. Cosa dovrei preferire? Trovarmelo nella nostra abitazione o la bimba portata a 70km da me? Mi sembrano tutte e due alternative disastrose…. Ma che devo fare
Tipico comportamento femminile: troieggiare + chiedere separazione o allontanamento + parassitare a spese dell’uomo + induzione di sensi di colpa. Uomo che dopo essere stato cornuto e buttato fuori di casa invece di essere lui a buttarla fuori a pedate si mette pure a piangere ed è disperato perchè le donne sono bravissime a rigirare la frittata. Il malcapitato di turno si sente pure in colpa ed arriva a pensare di essersi meritato le corna perchè si è comportato male, ha trascurato la partner ecc…Premesso che se ti comporti male l’altra persona ha il diritto di chiudere una relazione, ma chissà perchè la chiusura della relazione avviene a causa dei comportamenti errati dell’uomo ma dopo spunta sempre che c’è un altro di mezzo..ma allora qual è il vero motivo della chiusura della relazione??
Ma non vedete che è sempre la stessa sequenza?! VOLETE SVEGLIARVI ?? volete renderti conto che le donne sono diventate uno schifo e gli uomini sono sempre più con le mani legate??
Ora arriveranno i soliti (tre nomi li ho già in mente) che diranno che non si puó generalizzare, che lo fanno anche gli uomini bla bla..
Vero, resta il fatto che il mondo femminile ha subito in generale un’ involuzione innegabile. Il problema è che sono bravissime a passare per vittime anche quando sono carnefici.
Ciao “lucav”. Come già ti hanno detto gli altri questo è un copione già visto. Anche secondo me la tua donna aveva già trovato un’altra liana alla quale aggrapparsi. Da settembre a novembre il tempo è breve. Io sono del parere che se si vuole bene o se ne è voluto, non si riesce a cedere immediatamente il proprio cuore ad un’altra persona, soprattutto dopo quello che si è passato insieme, in tanti anni. Già solo per questo ti direi di lasciar perdere, ma capisco le ragioni del cuore e se questo rapporto desideri veramente recuperarlo ti direi di provarci, anche perché di mezzo c’è una figlia. Non potete essere solo egoisti, dovete pensare anche al suo di bene.In bocca al lupo. Facci sapere.
@”Rossella”: A volte dici delle cose che mi fanno pensare che tu sia una persona immatura. “Secondo me ha fatto bene a inseguire un ruolo… avrebbe rischiato di perdere la sua identità!”. Ma ti pare normale questa risposta?! Ma quale ruolo? C’è bisogno di sapere che sei moglie per capire che il tuo compagno ti ama? C’è bisogno di un pezzo di carta che afferma che questa donna sia la madre del frutto del loro amore? Se si ama, il ruolo non è importante. Basta sapere dove si è collocati nel cuore dell’altro. Il ruolo è per la società, non per la coppia. Anche se una donna ha bisogno di queste “manifestazioni in grande stile”, può vivere tranquillamente senza. Qui si parla di una donna che non amava più e che si è subito trovata un’altra situazione comoda, date anche le circostanze (assenza di vincoli “permanenti” come il matrimonio)… Il matrimonio che consigli come soluzione, sarebbe solo una buffona al momento.
Tim: e invece arrivo io, che ti do ragione. E’ esattamente ciò che intendevo dire nel mio primo post, solo che ho cercato di essere meno “cruento”, bisogna cercare di spronare Luca energicamente ma non dobbiamo trascurare il suo dolore. Cerchiamo di capire che i figli (quanto di più bello al mondo) vengono usati dalle donne come elemento di ricatto per incatenare l’uomo, che viene sbattuto fuori dalla propria casa ma rimane incatenato dai sensi di colpa e si convince di non aver fatto il suo dovere di padre.
Luca : Io capisco come ti senti, non ho figli ma ho rischiato anch’io di passare una situazione simile, ma cerca di reagire per favore! Non sentirti come “quello sbagliato”, recupera l’opinione di te stesso, sei un buon padre? Sei un uomo dignitoso? Fatti queste domande, e se la risposta è affermativa comincia la risalita :
1)Se non siete sposati, RITORNA SUBITO A CASA O IL PARASSITA CHE SI E’ TROVATO TUA MOGLIE SI SOSTITUIRA’ A TE. Vuoi permetterglielo? Quanto ami la tua bimba? Vuoi che diventi lui il suo papà? No, vero?
Credi veramente che la tua ex non si porterà il verme a sco.... in casa tua??? Lo farà eccome, e allora basta!!! Torna a casa, e che lei vada fuori a fare le sue maialate. Scusami, ma tua figlia è la cosa più importante, ed è giusto che capisca che è la madre (in questo caso) che ti ha tradito e ingannato. Non sto dicendo di farla passare come “la cattiva”, ma non puoi nascondere la realtà perchè finiresti per creare un’immagine distorta di famiglia (tu, lei, e l’altro papà..)
2) Se riuscirai ad attuare il punto 1), tutto il resto verrà da sè. Se sei disposto a perdonare la tua Maria puoi anche darle una seconda chance, oppure potrebbe andarsene lei. Tu non sei un alcolizzato ne un maniaco, sei un essere umano che sta attraversando una crisi, e come tale hai diritto di stare CON tua figlia e di crescerla (70 chilometri ‘sto c....!). Dopo quello che hai subìto da parte di questa donna, potresti anche incontrarne una…
ha ragione la persona del commento 10: riprendi in mano le redini della tua vita e lotta per avere la piccola con te! Non permettere, che possa crescerla un altro, no. Facci sapere!
Tim, Bobo, vi assicuro che Maria non è da condannare per le scelte che ha preso. Ha sofferto terribilmente negli ultimi mesi, sofferenze psicologiche che si sono ripercosse anche sul suo stato fisico. Perché stava male? Io credevo che fosse il dolore per la perdita della madre avvenuta lo scorso anno quando era in visita qui da noi, praticamente è morta in casa nostra, sommata al fatto che al lavoro subiva angherie di ogni tipo… invece il problema principale ero io con le mie inseparabili birre serali. Questa presa di coscienza mi ha fatto venire i brividi. Da quanto tempo stava tirando avanti nella speranza che io cambiassi le mie abitudini, per quanto tempo ha dovuto lottare con l’idea che non fossi l’uomo giusto? L’unico appunto che posso farle è che se un giorno, uno qualsiasi, invece di parlare normalmente si fosse arrabbiata e mi avesse minacciato delle conseguenze probabilmente le avrei dato retta ed oggi non mi troverei in questa situazione devastante. Non credo che tornare a casa sia al momento la soluzione migliore. Entrambi abbiamo bisogno di tempo. Lei “svagandosi” con il nuovo amico, io per comprendere fino in fondo i motivi della separazione e recuperare fiducia in me. Adesso è dura, molto dura, ma spero di uscirne con una rinnovata consapevolezza dei miei mezzi e gioia di vivere… cosa che mi manca da troppo tempo.
Lucav amico mio,
Un conto è che la tua donna decide di chiudere per le tue mancanze.. Ma chissà perchè questa decisione passa sempre attraverso l’aver conosciuto una terza persona..!!!!!!
La tua lei ti sta rigirando nei sensi di colpa e tu ci stai cascando. Una che ha sofferto tanto pensa a stare da sola e ai figli, non a trovarsi uno dopo poche settimane!! Quella è una scusa! Amico sei caduto nella rete! Dovrebbe pensare al bene di vostra figlia, invece butta fuori di casa il padre e lo sostituisce in casa con un altro dopo un mese?? Queste sono le donne emancipate, evviva! Smettila di comprenderla e lotta per tua figlia prima di perdere anche lei! Prima che dica che vi siete lasciati perché non eri un buon padre.
Non devi avere nessuna pietà per questa ‘ donna’
Luca, dopo aver letto il tuo ultimo post sono DISTRUTTO. Davvero. Sto male a sapere che ci sono uomini come te che hanno completamente RINUNCIATO ALLA PROPRIA DIGNITA’. Lasciala “sfogare con il suo amico”, anzi, dopo che si è “sfogata” tutta la notte svegliali con cornetto e cappuccino caldi, e mi raccomando potagli anche il giornale.
Mi fermo qui, hai suscitato in me troppa rabbia. Io vorrei che gli uomini al mondo si meritassero questo appellativo, e tu comportandoti così non lo meriti. Scusa, rispetto il tuo dolore, ma da come scrivi avresti bisogno di una terapia d’urto, hai il cervello che funziona al contrario.
Ti auguro di rinsavire presto, di cuore
Con affetto
Bobo
Comunque “lucav” anche tu hai le tue colpe… Che vuol dire che ti stordivi per evitare il confronto? Di che avevi paura? La tua compagna aveva dei motivi oltre a questo per poterti “aggredire” verbalmente? L’alcool non è una soluzione ai problemi, anche perché può sfociare in dipendenze e a comportamenti sgradevoli. Non penso tua figlia vorrebbe un padre che si dirige sulla via dell’alcolismo. Sta attento. Ricorda che in una coppia il dialogo è importante. Questa è sicuramente una motivazione che ha portato la tua compagna ad allontanarsi da te.
lucav , sei chiaramente n’imbriacone irrecuperabile , lascia perdere convivente e figlia che metter su famiglia non e’ roba per te.
Ragazzi, mi sento già uno schifo così, non serve farmi pesare oltremodo il fatto che mi ritenga il primo responsabile di quello che sta succedendo. Certo, il fatto che si veda con un altro è pazzesco, bestiale, diabolico, crudele… ma devo prenderne atto, non sono in grado di cambiare le cose al momento. Ci siamo visti a pranzo e mi ha rassicurato sul fatto che non andrà via da casa e che il suo lui non entrerà in casa nostra. Ho tirato un bel sospiro di sollievo anche perchè la prospettiva di avere la bimba lontana mi spaventava oltre modo. Devo dire che l’ora passata insieme è stata positiva, mi ha spiegato alcuni aspetti che non avevo ancora chiari. Per quanto riguarda la bambina, ritiene primaria la presenza assidua di entrambi e questo mi da la forza per proseguire nella mia ricostruzione interiore. Vi ringrazio per i riscontri, vi assicuro che conoscere il vostro punto di vista mi sta aiutando più di quanto pensassi prima di sbattere i fatti miei in prima pagina.
Gaudente : ognun col proprio cuor l’altrui misura
Salve a tutti quoto in primis quello che ha scritto TIM nel primo post le donne sono molto brave a raggirare le cose facendoti passare a te come carnefice, a me è successo una cosa simile dopo che tra fidanzamento e matrimonio siamo stati insieme quasi 17 anni per fortuna senza figli.
E dura xche hai rabbia verso una persona che credevi fosse parte integrante di te ed essere preso x il c..o da fastidio eccome.
io ho fatto una scelta xò non mi permetto di giudicare chi perdona.
Un ultima cosa scusate il francesismo “siamo tt gay con il culo degli altri”.
non era tutti bulicci col culo degli altri?
è la stessa cosa ma la conoscevo così.
Marikoska,
“ognun col proprio cuor l’altrui misura” – stramaledettamente VERO! e non s’impara quasi mai a prendere le distanze da se stessi!
a questo tuo aforisma, ne aggiungo un altro, che riporto a memoria: solo chi ha conosciuto la sventura ne può comprendere il peso.
amo rifarmi a chi è stato più saggio di me oppure a chi è stato in grado di esprimere visioni di sintesi più nette di quanto saprei fare.
mi piace l’umanità che ho letto in alcuni tuoi commenti!
buona serata!
—
Lucav,
scusa la digressione.
se fra te e la donna che ti sta sfuggendo di mano c’è ancora amore, potrai rimediare alle tue precedenti carenze (veniali).
se invece l’amore in lei è finito, dovrai metterti il cuore in pace. si perdona e ci si sforza di trovare armonia finché si ama, poi tutto crolla, perché non si è più costretti a stare insieme se dal rapporto non si traggono più le gratificazioni, anche interiori, che si desiderano.
in bocca al lupo!
…se lei non ti ama più purtroppo non puoi fare niente per riconquistarla. Cerca di pensare a te stesso. Pensa a te stesso per una volta. Ripensa la tua vita: quante cose puoi fare ora che prima non potevi fare? Anche la tua bimba stara’ meglio nel momento in cui tu starai finalmente bene.
Te lo dice una che si è ostinata a mantenere in vita un rapporto che era meglio lasciare naufragare…
So che non lo devo fare
ma gli avvenimenti dell’ultima settimana mi stanno dando speranza… forse e dico forse, un lumicino si è acceso.
Nell’ultima settimana abbiamo passato tanto tempo insieme, la baby mi è sembrata molto felice e la mia ex non è più così fredda come 2 settimane fa. Ogni tanto si lascia prendere anche la mano, non lo so se lo fa per pena, ma al momento mi accontento e nei suoi occhi non vedo rabbia… l’effetto euforizzante della la notizia che non si sarebbero trasferite e che nessun altro uomo sarebbe entrato in casa nostra, stava scemando e l’altro ieri, mentre stavamo addobbando l’albero di natale l’ha chiamata il “quarto incomodo”. Mi sono rattristato e prima che finisse la chiamata l’ho salutata e sono uscito di casa per evitare che il magone si trasformasse in pianto. Se ne è accorta comunque e ieri mi ha chiesto come stavo… le ho detto quanto sopra e che mi manca tanto. Questa mattina l’ho accompagnata al lavoro e…. mi dice che ha deciso di smetterla di frequentarsi con il “quarto incomodo”. Non ci credo ancora…
che bella notizia Luca! Ora per favore dimostrati forte, soprattutto smetti di bere e concentrati prima di tutto sulla felicita` della bimba. Il resto si sistemera` a suo modo, ma quelle sono le cose essenziali da cui ripartire. Forza e coraggio 🙂
lucav ti auguro che tutto si sistemi, ma stai molto attento….è difficile ricostuire una vaso rotto. Davvero!
Ti consiglio di utilizzare questo periodo di serenità per prepararti psicologicamente alla rottura definitiva, perchp rischi di illuderti e ritornare a soffrire più di prima.
Poi magari ti è andata di lusso che il quarto incomodo l’ha scaricata…e allora magari ha capito che è meglio stare con la liana sicura….ma attento….
Ti auguro il meglio per te e tua figlia.
dici bene condor!!! dici bene….
Mi sembra di essere sulle montagne russe… In primis comunico che non bevo più dal 1/12/2014, mi sono concesso un prosecco ed un bicchiere di vino la sera della vigilia di natale.
Le cose sono andate sempre meglio tanto che negli ultimi 10gg ho dormito quasi sempre a casa dai miei amori. Passiamo praticamente tutto il tempo insieme, pranzi, cene… Diciamo separati in casa, almeno la bambina è felice, tanto. Io purtroppo ho inteso male questa apertura di Maria, per quanto mi sforzi di non pensare ad un futuro insieme, inevitabilmente la testa ed il cuore si coalizzano per creare fantastiici sogni nei quali noi tre viviamo la più bella storia d’amore che sia mai stata immaginata… Diciamo che fino alla vigilia, almeno era così, poi qualche messaggio e qualche telefonata di troppo mi hanno riportato alla realta… Il quarto incomodo è vivo e vegeto e Maria per quanto mi voglia un bene dell’anima non mi ama… Siamo passati dal festeggiare una bella vigilia di natale tutti e tre insieme ad un Natale pieno zeppo di fantasmi che credevo ormai dissolti. Almeno riusciamo a parlare ed a dirci le cose come stanno,… Ma è dura accettare la realtà. Amarla con tutto me stesso non è mai stato così doloroso e così gratificante allo stesso tempo. Doloroso perchè mi rendo conto che i suoi sentimenti sono in stand by se non dissolti… Gratificante perchè gioisco a dare tutto me stesso per la mia famiglia… Forse non basterà, lo so, ma non voglio cambiare una virgola di quello che sto facendo.