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Due anni senza sesso con la moglie

di ottobreb
Come valuti questa lettera?

Caro direttore, voglio approfittare di questo spazio per rappresentare la storia di un mio caro conoscente che mi ha confidato oggi stesso. Da circa due anni non ha rapporti con la moglie che dice di volerlo lasciare ma continua a vivere con lui e con la figlia di otto anni. Immagino la frustrazione che possa provare tanto è vero che, stanco di dover subire vessazioni, ha intrapreso diverse relazioni pur senza importanza. Il consiglio che mi sono sentito di dargli è di pensare a se stesso e chiudere i rapporti con la moglie non sapendo dare una risposta ai comportamenti di lei. Secondo voi lettori, quali posso essere i motivi di detto prolungato rifiuto, pensate esistano possibilità di un ritorno e cosa fareste se stesse al posto di lui. Grazie.

Data di pubblicazione: 20 Marzo 2012 - Views: 0 dal 14 agosto 2026.

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Categorie: - Famiglia - Sesso

53 commenti

  • 1
    sarah -

    se fossi al posto di lui io non tradirei,se ha un problema lo affronta o lascia la moglie non che va a puttanare a destra o a manca,comodo vero?

  • 2
    cogito -

    con un buon avvocato riesce ad avere divorzio e soldi da quello schifo di moglie che si ritrova!!
    mi spiace per lui…solidarizzo!

  • 3
    lahire -

    chiarire cosa ? la moglie non vuol fare più sesso.
    Più chiaro di così.
    niente avvocati. finirebbe in tribunale e la ragione andrebbe alla moglie, anche se pluriomicida.
    Fa bene a fare come fa.
    Soluzione pratica ed efficace

  • 4
    Sole -

    E se ci fossero dei motivi per questa astinenza?
    Motivi di qualsiasi tipo…ma seri.
    Prima di giudicare, dovremmo ascoltare entrambe le campane!!

    Questo tuo amico farebbe meglio a capire davvero il motivo di tale rifiuto (è davvero un rifiuto o una costrizione per lei? -vedi malattie che non fanno vivere serenamente i rapporti sessuali-).
    Dopodiché dovrà prendere una decisione, essendo chiaro con lei: può continuare a stare con lei ma ad avere rapporti sessuali con altre donne (se lei accetta), oppure lasciarla.
    In ogni caso, dovrebbe consigliare alla moglie una terapia per eliminare questo suo rifiuto al sesso (se è un problema in generale…se il problema è solo con lui, viene da sé che basta lasciarsi).

  • 5
    frien -

    mi sembra di capire che c’e’ di mezzo una bambina…..forse non e’ facile lasciarla

  • 6
    emy -

    Io ci sono passata e la situazione non era poi tanta diversa… Lui aveva l amante, mi rifiutava sempre. Dopo 3 anni dopo aver ripreso i rapporti. Le cose non sono cambiate più di tanto…. Un consiglio? La figlia sarà sempre sua, e che non perda altro tempo.Perche se un patner si allontana un motivo ci sarà…. E non e di certo la mancanza di voglia. Ma di avere altro x la testa.

  • 7
    faf -

    ma pensate che il motivo sia solo la possibilità che ci sia un altro o potrebbero esserci altre ragioni…….

  • 8
    sarah -

    depressione

  • 9
    picconatore -

    sicuramente ha un altro.
    si rivolga ad un avvocato,il rifiuto del sesso da parte della moglie è un valido motivo per la separazione ,con oneri legali e risarcitori a carico della stessa!!!

  • 10
    Raffaele -

    Ciao a tutti. Per caso mi sono imbattuto in questo post. Sono nella medesima situazione dell’amico dello scrivente. E’ frustrante la cosa a tal punto che a raccontarla non si rende l’idea per chi legge.Certamente la basi di tali comportamenti sono i problemi derivanti dal lavoro, le bugie dette alla consorte al solo fine di tutelare la sua tranquillita’e quella del figlio( certamente sbagliando perche’ poi le cose arrivano sempre a conoscenza adducendo responsabilita’ di omissione di comunicazione che e’ peggio), l’attenzione posta al figlio stesso etc…
    Ma anche una volta vi erano situazioni disastrose, che hanno portato molti dei nostri nonni ad emigrare per la disperazione ed altro, ma le loro mogli li hanno sempre accompagnati dando loro fiducia e certezze! Sapete quello che manca dall’astinenza prolungate e reiterata??? l’aspetto fisiologico certo, la voglia di fare sesso certamente, il voler essere un corpo solo ogni volta anche! Ma e’ qualcosa di piu’!!!! il sentirsi disprezzati, rifiutati specie per colui il quale cio’ non lo aveva mai provato neppure da ragazzino! il mendicare affetto, considerazione, e sentirsi un fallito prima ancora che nella vita, gia’ con la propria meta’ con la quale si e’ anche generata una vita. Ho avuto una breve relazione neanche sfociata in un rapporto completo con una mia dpendente! uno schifo! Non si puo’ mettera la maschera, cercare di amare una persona solo perche’ ti da sensazioni che dall’altra parte non trovi piu’! Perche’ non vado via? Gia detto, non fatto, per ripensamenti di lei, il figlio etc.. non e’ cosi’ facile come possa sembrare a parole. Io di storie ne avevo avute tante prima del matrimonio, ed il mattino in toilette per rasserenarmi ripenso a quelle situazioni, piuttosto alle serate con mia moglia quando si era fidanzati. Credetemi le ho provate tutte! Sicuramente con uno specialista sarebbe piu’ facile, ma andarci e’ impensabile per certe donne. Che Dio m aiuti a sopportare! Per ora non mi va di aggiungere altro . Saluti a tutti. Raf

  • 11
    rossana -

    Raffaele,
    mi dispiace molto per la compagna che ti ritrovi e ammiro la tua pazienza e il tuo spirito di sacrificio.

    sono ancora troppe le donne che, una volta diventate mamme, dimenticano di essere donne, a danno dei loro partner! temo che con questo tipo di persone ci sia ben poco da fare, se non scegliere fra se stessi e i propri figli.

    scelta difficilissima, che risponde a caratteri e a convinzioni diverse, derivanti quasi sempre dalle proprie precedenti esperienze in famiglia. non saprei davvero dire quale in astratto possa essere la migliore, anche se in entrambi i casi, secondo me, non di vera scelta si tratta ma spesso soltanto di optare per il male che sul momento si considera minore…

    ti auguro di riuscire nel tuo intento, che personalmente non sarei capace di attuare.

  • 12
    sarah -

    “sono ancora troppe le donne che, una volta diventate mamme, dimenticano di essere donne, a danno dei loro partner! “come ci sono troppi uomini che mentre la donna è incinta se la spassano a destra e a manca,se una donna non vuole fare sesso i motivi possono essere molti,così come può succedere a un uomo ma evitare di affrontarli e andare a puttanare non è la soluzione,prima provaci e poi ti rassegni,lamentarsi e basta non serve,se poi dall’altra parte c’è sempre un muro o peggio una terza persona allora il matrimonio è finito ma prima meglio accertarsene!

  • 13
    rossana -

    Sarah,
    non voglio nè contraddirti nè polemizzare con te ma ti faccio notare che Raffaele ha scritto: “Credetemi le ho provate tutte!”.

    non ho motivo per non credergli, anche per il tono accorato e sincero con cui scrive. incomprensioni e difficoltà di vario genere dovrebbero unire e non dividere, peraltro in modo così prevaricatore e punitivo da parte di una donna.

    dov’è di casa qui l’amore e il sostegno reciproco?

  • 14
    Kid -

    A mali estremi , estremi rimedi . Chi subisce questo , senza un motivo plausibile ma per pura scelta dell’altro , è già stato tradito , perchè gli si negano tutti i presupposti di un rapporto di coppia , di cui il sesso è la proiezione fisica più istintiva e naturale.
    Quindi , qualsiasi sia la scelta tra separazione legale o di fatto o l’avere altre relazioni poco cambia . L’importante è che la propria vita emotiva non si fermi per colpa di qualcun ‘altro .
    E’ anche vero che non si debba sempre cercare di risolvere i problemi degli altri , quando loro non sono neppure interessati a volerli affrontare, trincerandosi dietro il “negarsi” diretto o indiretto per anni. Mors tua , vita mea .
    Ha fatto benissimo , secondo me , a fare la propria vita.
    Anche perchè questo permette di fare degli incontri che potrebbero rivelarsi decisivi nel dare una sterzata per allontanarsi da un vero e proprio “inferno” emotivo .

  • 15
    gianni -

    da parte mia poso dire che ho sperimentate un pò tutte le sofferenze che un uomo può subire da una donna..credo che la situazione migliore per il tuo amico sia il metterla senza preavviso davanti ad una risposta. Sedersi di rimpetto..con calma..senza alzare la voce..con piena padronanza e mostrare il desiderio di voler ricostruire la coppia ma..bada che le donne non ammettono mai le loro colpe o debolezze nemmeno davanti all’evidenza. Sopratutto pilota il discorso verso lo smascherare una sua relazione con altro uomo. Io l’ho fatto..ma ripeto agisci con calma senza alterarsi. Credo fermamente che se pentita deve essere perdonata..ma dev’essere sinceramente pentita.

  • 16
    cloude -

    Anche io come isolo e raf ho vissuto per anni la frustrante esperienza di non essere considerato sotto alcun punto di vista..affettivo, fisico, relazionale ecc…sempre minacciato di essere lasciato e di perdere mio figlio. Ho trovato il coraggio…si e’ allontanata da casa e ho fatto valere su mio figlio i diritti che la legge riserva ai genitori. Cosa dire??? c’e’ un limite a tutto ..e quando ci si rende conto di avere a che fare con persone “geneticamente stronze” non ci sono altri rimedi se non quello di prendere in mano la situazione……..

  • 17
    Andrea74 -

    @Rossana: “per il tono accorato e sincero con cui scrive”

    No scusami fammi capire.. se uno usa un tono accorato allora dobbiamo esimerci da una critica che per quanto “destruens” può anche (vivaddio!) essere utile e quindi “costruens”?

    Tono sincero: ma de che ah Rossà? Quanto conosci l’autore del post “accorato”?

    Ripijate!

  • 18
    rossana -

    Andrea,
    tu hai tutti i diritti di farti un’opinione o meno su chi scrive usando i tuoi parametri. permetti o meno che anch’io usi i miei? ho tenuto conto (come sempre) anche delle parole scritte, una ad una, non soltanto del tono.

    comunque, a mio avviso, parole e tono a parte, una donna che nega la sessualità al marito, se non ha argomenti più che “pesanti” a suo favore, non rientra nelle mie simpatie.

    con il matrimonio si sottoscrive un contratto: lo si può rompere o rispettare; non mi sembra giusto che, a ragione o a torto, si resti nell’ambigua via di mezzo. se le divergenze non si possono appianare in tempi ragionevoli, se si è incapaci di comprendersi a vicenda, ci si lascia. altrimenti ci si adatta alla realtà di coppia standard, anche quando questa non è del tutto piacevole e/o positiva.

    non amo i prevaricatori, uomini o donne che siano. l’equilibrio, magari anche un po’ forzato, è per me l’ideale, indipendentemente dal sesso a cui è richiesto con maggior enfasi in base alle circostanze.

    ripijiati tu, Andrea! 🙂

  • 19
    Andrea74 -

    Non entrerà nelle tue simpatie, ma ammetterai che l’autore non declina esaustivamente le ragioni del “gran rifiuto”.

    Hai detto bene, Rossà, ognuno usa i suoi parametri. Io, forse a causa della formazione giuridica, ritengo sia doveroso dare il beneficio del dubbio anche e soprattutto a chi si nega (ribadisco: non è chiaro per quali ragioni), e non solo a chi piazza le corna al/alla legittimo/a consorte..

  • 20
    luna -

    Andrea74, mi sa che in ogni verso se ne sentono di tutti i colori… da chi non regge e si offende e si autoassolve per un’astinenza dovuta ad una gravidanza a rischio, una malattia psicologica e/o fisica a chi davvero usa contro il partner come un’arma e una tortura la propria astinenza sessuale ma soprattutto affettiva e lo ammazza quotidianamente con lo sguardo, le smorfie o senza mai guardarlo negli occhi… dalla coppia che vive un’astinenza sessuale per altri conflitti a chi si nega perche’ e’ deluso/a emotivamente dal partner, da chi vive una crisi sua grave e davvero non ce la fa (ma rende partecipe il partner

  • 21
    luna -

    dei suoi problemi e cerca ma anche dimostra empatia a chi e’ troppo concentrato su di se’ e qualsiasi sia il suo problema non pensa minimamente di affrontarlo perche’ tanto l’altro ha il dovere di reggerlo (cioe’ che l’altro possa ammalarsi a sua volta, di depresssione non di astinenza non e’ contemplato). capisco.cio’ che intendi dire ma non so mica se sempre a chi si trova a subire davvero una forte anaffettivita’ e’ dato sapere o poter.capire perche’. parlo in generale e parlo non a caso di anaffettivita’ e non di sola astinenza sessuale.

  • 22
    rossana -

    Andrea,
    è vero che non si è sentita “l’altra campana” ma, se Raffaele dice il vero (cosa che tendo a credere), le motivazioni per cui sua moglie rifiuta i rapporti sessuali sono stati esplicitati nelle seguenti frasi: “Certamente la basi di tali comportamenti sono i problemi derivanti dal lavoro, le bugie dette alla consorte al solo fine di tutelare la sua tranquillita’e quella del figlio( certamente sbagliando perche’ poi le cose arrivano sempre a conoscenza adducendo responsabilita’ di omissione di comunicazione che e’ peggio), l’attenzione posta al figlio stesso etc…”.
    se le cose stanno davvero e soltanto come sopra, Raffaele ha riconosciuto il suo sbaglio; merita sì riprovazione ma non rifiuto ad oltranza (a meno che questi suoi “difetti” non siano reiterati – anche in questo caso, però, per me vale sempre il “prendero o lasciare”, evitando di far soffrire con interminabili quanto inutili ostruzionismi).
    in linea di massima, perchè non discuterne insieme e ritrovare, se possibile, un nuovo orientamento condiviso per evitare che tali inconvenienti abbiano a ripetersi? l’atteggiamento della moglie, che non approvo, mi fa pensare a quello di una madre punitiva…
    quanto poi al tradimento, Raffaele non è neppure riuscito a portarlo a termine. questo mi fa supporre che sia ancora molto legato alla moglie e che di conseguenza patisca anche più di quanto esprime il modo ben poco amorevole con cui lei da tempo lo tratta.
    ovviamente, è la mia personale visione del caso, che non ha nessuna pretesa di essere quella più giusta.

  • 23
    sarah -

    Rossana
    credo che dipenda anche da cosa e quanto Raffaele abbia fatto,perchè sua moglie si è dedicata tanto al figlio?lui l’aiutava?lo dico perchè ci sono purtroppo tanti uomini che non fanno niente,lavorano e poi birra e calcetto,la donna lavora,bada ai figli e alla casa da sola, è come fare triplo lavoro,ci credo che poi è esaurita. Poi ovvio ciu vuole comunicazione,perchè non comunicano?Se è lei che si sottrae nonostante lui l’aiuti e faccia la sua parte allora bisogna capire se ci sono problemi psicologici o anche fisici,una votla esclusi la risposta è semplice:non lo vuole più e solo in questo caso ti dò ragione ma Raffaele ha scritto poco dovrebbe scrivere lui una lettera un pò più dettagliata per capire meglio i suoi problemi, solo con le ipotesi è difficile anche dargli un consiglio.

  • 24
    rossana -

    Sarah,
    concordo che Raffaele abbia scritto poco e ribadisco che, in questo caso, la mia opinione è stata più intuitiva che razionale. credo per un convincimento personale che penalizza la donna quando usa il sesso come ricatto.

    se anche poi Raffaele si fosse comportato in modo poco corretto nel nasconderle, a suo dire a fin di bene, elementi importanti per l’andamento familiare, questa donna dovrebbe sapere che tipo d’uomo ha sposato e non pretendere di cambiarlo a suon di rifiuti di quello che resta, mi dispiace usare parole desuete, un dovere coniugale.

    il dialogo, ovviamente, sarebbe come sempre la via migliore per ristabilire l’armonia di coppia e voglio sperare che Raffaele abbia provato a comunicare con la moglie. tuttavia, solo lui può confermare o negare questo aspetto, che ho dato per scontato nella frase con cui accenna ad aver provato di tutto prima di rivolgersi all’esterno, peraltro senza grande successo.

    per me questo significa che lui continua ad amare la moglie mentre non sono per niente convinta che dall’altra parte permanga un tale sentimento.

    a questo punto mi farebbe piacere che Raffaele si rifacesse vivo per spiegare meglio la situazione, collaborazione domestica inclusa. la stanchezza per il lavoro, la cura del figlio e della casa, ammesso che siano tutti elementi sulle sole spalle della moglie, potrebbe giustificare il far di meno all’amore ma non a chiudere definitivamente i rapporti intimi. anche in questo caso, si dovrebbe sapere, prima di dire sì, con chi si ha a che fare e non aspettarsi di modificare l’approccio alla vita domestica di una persona adulta…

  • 25
    ALFIO -

    Mi piace questo sito. sono stato attirato dai vostri commenti.Sono andato via da casa perche mia moglie non ne vuole piu sentire. Dice di non sentire piu niente per me e di rifarmi un’altra vita ma io non ne ho nessuna voglia dopo 28 anni di matrimonio. Casa e lavoro e lavoro e casa per portare avanti una famiglia con tanti sacrifici con i tempi che corrono oggi. Mi faro avanti piu in la. Adesso mi sto godendo quello che leggo.Mi piacciono TUTTI I COMMENTI FATTI IN PARTICOLARE QUELLI di ROSSANA. A PRESTO. UN SALUTO A TUTTI E A CHI HA PERMESSO TUTTO QUESTO.