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Senso di solitudine

Lettere scritte dall'autore  

Dopo anni di convivenza mi ha lasciato. Abbiamo una bambina. Mi ha fatto vivere anni senza amore, senza sesso, con musi lunghi ed insofferenza tra le pareti domestiche. Ogni volta che cercavo una forma di dialogo non ero nemmeno degnato di una risposta. Ora se n’è andata ed io sono rimasto tra queste mura dove continuo a vivere con l’amore della mia bambina che mi adora e che sta con me molto spesso. Ho sempre pensato che la separazione fosse la cosa più giusta per tutti. Eppure adesso che sono solo, pur nella consapevolezza che non mi ha mai amato e di non amarla, il senso di solitudine si fa sentire forte. Un po’ la paura del domani un po’ la depressione per l’accaduto, passo momenti in cui mi sento veramente giù. C’è qualcuno che può raccontarmi la sua esperienza e darmi una parola di aiuto..?…

L'autore ha scritto 8 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    Ste -

    piu’ che esperienza la definirei vicenda.
    Hai toccato la parte piu’ pesante (che oltre tutto vivo tuttora) del perdere i propri punti di riferimento sentimentale.
    In breve, abito da solo dall’eta’ di 24 anni , per scelta non per necessita’, anni da single o meglio da non impegnato, poi la “svolta” ci troviamo, relazione di 7 anni dove io, ma anche lei, mai negata la possibilita’ di famiglia.
    In sostanza dopo questo periodo decido di tirare i “remi in barca” e e le feci la proposta di matrimonio, risposta .. no. perchè? perchè ha “capito” che non vuole sposarsi e non vuole avere figli, risultato , le sue cose fuori da casa mia e io nuovamente single a quasi 40 anni.
    Di questa parentesi rimane il lato meno piacevole dell’assenza della persona che ami e la casa che suona di un silenzio quasi fastidioso.
    So di essere una persona molto forte caratterialmente, ma questa cosa mi ha fatto vacillare un po’, giusto il tempo di capire di essere stao benemeritamente preso per il cXlo.
    Ho ripreso in mano la mia vita, certo l’incertezza del futuro mi demoralizza ma non mi spezza.
    So cosa si prova nella tua situazione, l’ho vissuta in seconda persona con mio fratello, ma io sono un ottimista e vedo semnpre il bicchiere mezzo pieno.
    L’unica cosa che mi sento di dirti e’ di non scoraggiarti , il primo periodo sara’ il piu’ duro, di non pensare minimamente che, darci un taglio, ( e penso che tu abbia capito di cosa sto parlando) sia una soluzione da valutare, stronzata, ogni singola persona e’ importante e a sua volta, consapevole o no, è un rifermento per altre persone.
    La parte pesante per me e’ stata affrontare la vita giorno per giorno, purtroppo sono meticoloso e per carattere pianifico molto, o meglio, cerco di pianificare il mio futuro, ma siccome non sono un supereroe e mi ritengo una persona normale ho avuto molte difficolta’ inizialmente.
    Ti auguro di trovare il tuo equilibrio e soprattutto di definire le priorita’ delle tua vita, hai la fortuna di aver una figlia, ora lei ha bisogno di te come tu di lei.
    PS non tentennare. La dove credi di aver bisogno di aiuto, chiedilo.
    Ti auguro le migliori cose.

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