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E’ sempre la donna la causa dei mali

di xleby

http://m.huffpost.com/it/entry/8060656

“Credo che le relazioni poliamorose abbiano a che fare anche con il femminismo. Nella maggior parte dei matrimoni aperti che conosco, la donna non è una “vittima”, anzi spesso è lei la miccia che accende tutto.”

Praticamente ora le mogli tr… avrebbero campo libero? Mi ricorda un po’ la storia di adamo ed eva… ma in fondo pensateci: è sempre la donna la causa dei mali. Questo sito ne è la testimonianza lampante.

La storia è di una coppia americana…

Questa società sta andando rapidamente allo scatafascio.

Opinioni? Considerazioni?

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Categorie: - Riflessioni

27 commenti

  • 1
    maria grazia -

    “Opinioni? Considerazioni?”

    quelle che tu chiami “relazioni poliamorose” sono state praticate SEMPRE, anche durante il patriarcato ( periodo maschilista per eccellenza ). con la differenza che un tempo erano solo i maschi ad arrogarsi il diritto di praticarle.
    La libertà ha un prezzo, come tutte le cose. e gli uomini di oggi fanno fatica ad accettare quel prezzo.

  • 2
    Rossella -

    La considero una scelta che riguarda la vita privata della coppia; con questo voglio dire che non mi spiego perché si scelga, in maniera sistematica, di approfondire questo genere notizie come si trattasse di un banalissimo fenomeno di costume. In genere queste operazioni culturali di approfondimento hanno un senso quando si rende necessario smontare un castello di giudizi morali e di convenzioni che potrebbero incidere sulla storia della persona. Siamo conformisti fino a questo punto? Direi di no. Il nostro rapporto con lo scandalo la dice lunga. Almeno all’apparenza siamo persone di ampie vedute e nella vita pubblica conta quella, conta l’apparenza. Questa formazione continua veicola una profonda sfiducia nelle possibilità del “popolo”, i tedeschi hanno dimostrato di riuscire a tenere il passo della politica… poi è chiaro che domani ci sarà qualcuno pronto a storcere il naso davanti a questa o a quella foto di presunta propaganda. A me piace credere che il paese reale non necessiti di particolari sollecitazioni e che sia sempre stato pronto… ogni paese ha la sua storia, la nostra comincia con un referendum che ci ha consegnato in eredità una repubblica democratica!

  • 3
    camy -

    “è sempre la donna la causa dei mali.”
    Devo dire che è davvero noioso leggere sempre queste solite frasi banali. Ma possibile che avete la mente così chiusa e non sapete vedere altro? Non è la donna la causa dei mali, semmai voi uomini siete troppo dipendenti da lei, per vari motivi non ultimi quelli sessuali, ed è questo che non vi va giù, questa vostra “debolezza” che non sapete come controllare e a cui non sapete sottrarvi.
    Ed ecco che partono le solite filastrocche su: le donne vanno trattate così, sono tutte tr..e, vanno usate come usano noi, non sposatele, le donne amano di più i figli di noi, le donne non sanno amare, non innamoratevi mai! e bla bla bla, tutto solo perché non riuscite a sopportare che vi lascino lasciandovi con la vostra dipendenza non più soddisfatta. Cercate di andare un po’ oltre, per piacere.

  • 4
    rossana -

    Xleby,
    interessante l’articolo e la linea di vita di coppia che propone, di cui sottolineo, in particolare: “mentre esploriamo ciò che siamo e cosa desideriamo, quest’apertura mantiene vivo il mistero tra noi.”

    ma… non è sempre la donna la causa di tutti i mali… esistono molte variabili sul tema anche in ambito maschile…

  • 5
    xleby -

    Libertá? È licenziosità!!
    La “democrazia” che muore per abuso di se stessa citando Platone.
    Questa società è l’unica in cui le donne preferiscono la carriera ai figli. Se leggi bene nell’articolo c’è scritto “figli che NECESSITANO di amore” ma come necessitano?! eh si certo viene prima il tuo ego brutta tro..!! i figli potevi anche non farli e andare di c.... in c.....
    E poi cara maria grazia: le famiglie “normali” esistono! E lo scopo della famiglia è la prole… questa signora vuole soddisfare il suo PIACERE e questo non centra nulla con la famiglia. Non nego di certo che i maschi sbagliano. Il discorso è uguale per entrambi i sessi… per ti dico: guarda gli effetti devastanti del femminismo! non diamo sempre la colpa agli uomini!! L’ ha ammesso una donna!!!
    Libertá? non credo che se il marito non era d’accordo avrebbe avuto la possibilitá di farlo: è un uomo debole.
    Io come padre di 4 figli se fossi in lui mi preoccuperei di avere una moglie simile per me e per i miei poveri figli.
    Il titolo non l’ho scritto io… l’hanno impostato in automatico. È evidente il complesso di inferiorità delle donne in ciò che tu scrivi. Cmq guarda che il mio punto di vista è influenzato dall’essere cresciuto in una famiglia senza tradimenti ora chi è normale tu o io? Sei tu quella deviata… però specifico: se uno non ha famiglia fa quello che gli pare!! Però se ci sono di mezzo dei bambini la cosa mi fa ribrezzo e cmq credo che il marito abbia concesso ciò perché si tratta di un’altra donna… Poi maria grazia gli scambisti sono sempre esistiti, come mai non li ho mai criticati? domandatelo… almeno li il rappirto è di 1:1! questa pretende di farsi chissà quante gente! È malata! però lessi una storia dove degli scambisti stavano per essrre scoperti dI figli di una delle due coppie cmq questi smisero… tanto per farti capire che si fecero un esame di coscienza…!

  • 6
    maria grazia -

    xleby
    non mi dilungo a commentare le prime righe del tuo post, è ovvio che sono frasi dettate dalla rabbia e dall’ enfasi. e passo invece subito al nocciolo della questione: io NON HO MAI giustificato i tradimenti nell’ ambito di un rapporto di coppia o di un legame coniugale, nè mai li giustificherò. dico solo che in nome della supremazia del maschio e della sottomissione della donna, si sono in passato compiute tantissime nefandezze. e ammetterai anche tu che questo non è che fosse proprio giusto. per questo nacque il femminismo, come logica reazione a quegli abusi. purtroppo, successe che quelle ( giuste ) battaglie delle donne degenerarono nella mentalità ipocrita e opportunistica cui assistiamo oggi, ma questo dipende dalla debolezza e dall’ inconsistenza della società di oggi, e non dal femminismo che fu. del resto è un meccanismo umano, per quanto criticabile: chi ha la possibilità di arrogarsi un vantaggio, tendenzialmente LO FA. così molte mogli di oggi si approfittano delle leggi a loro vantaggio in fatto di divorzio, perchè GLI E’ CONCESSO FARLO. in un paese in cui invece ci sono norme EQUE E GIUSTE PER TUTTI, e queste norme vengono normalmente rispettate, la gente si attiene a comportamenti etici. La libertà degli individui va giustamente “governata” e incanalata, nel momento in cui questa libertà va a toccare da vicino altre persone. e su questo nessuno discute. ciò che io contesto è l’ ipotesi che alcuni avanzano secondo la quale si dovrebbe tornare al “tempo che fu”, durante il quale alla donna veniva riconosciuto un solo ruolo: quello di procreatrice di prole e di ancella del marito-patriarca. Chi stabilisce che TUTTE le donne siano nate per essere solo madri e mogli ? chi stabilisce che TUTTE le donne hanno il senso materno e devono necessariamente dedicarsi solo all’ accudimento dei figli ? chi stabilisce che NESSUNA donna dovrebbe lavorare e avere uno stipendio ? chi stabilisce che una donna SINGLE non ha diritto a viversi una sessualità libera al pari di un uomo, senza essere marchiata e giudicata ? noi donne emancipate gradiremmo avere la risposta a questi quesiti.

  • 7
    gimmy -

    xleby,
    le relazioni poliamorose, ha ragione maria grazia esistono da sempre, e a parer mio la responsabilità della colpa non è d’amputare alla donna, quando in realta si è consensienti in due. Non importa da chi arrivi la richiesta, quanto la scelta di essere concorde nel dividersi e unirsi in rapporti multipli. Per carità, ognuno è libero di viversi la propria vita come meglio crede, ma penso che allora non si dovrebbe pensare nemmeno all’idea di un matrimonio, in quanto crollerebbe l’idea della sacralità dell’atto stesso. Personalmente non accetterei mai di spartire la mia donna, con un altro uomo, mi sembra che la libertà stia andando oltre certi limiti e ci si sia allargati un pò troppo. Questa forma di tradimento consapevole e trasparente, si discosta totalmente dai princìpi morali, che una società dovrebbe avere. Non può essere tutto lecito, e una barriera che indichi un confine etico, dovrebbe essere posta in cima ai pensieri di qualsiasi individuo. Non si può pensare alla donna come principale causa dei mali quando dall’altra parte ce un proprio potere decisionale; mi sembra un affermazione abbastanza provocatoria.

  • 8
    ets -

    @Camy hai centrato perfettamente il nocciolo della discussione.
    Oggi la donna ha un sacco di potere e la colpa è generalmente di noi maschi e della dipendenza della maggior parte degli uomini dal famoso triangolino.
    Se gli uomini se la tirassero di più.. le cose girerebbero meglio, ma attualmente la donna è stra-viziata dalle attenzinoi che riceve giornalmente da decine di uomini che zerbinano quanto più è possibile per arrivare al dolcetto.
    E la cosa bella è che quando si va al dunque, ci si va perchè alla fine è lei che ha deciso.

    Non ridicolizzerei però la faccenda dei figli, è un fatto acclarato oramai che soddisfsatto l’istinto primordiale della prole.. le cose comincino a girar male per i mariti. Non ridicolizzerei nemmeno il fatto che la donna sia oggigiorno tendenzialmente… diciamo, mmm, di basso livello sia in chiave di scelta che in chiave prospettica.
    Sex and the City ha rovinato intere generazioni di donne che credono che sfanculando mariti/fidanzati o facendo sesso con chi gli pare possa aumentare il loro grado di libertà. Quando è ovvio che tra persone intelligenti, il grado di libertà si misura in autonomia e consapevolezza.
    Niente di più.

  • 9
    maria grazia -

    “Non si può pensare alla donna come principale causa dei mali quando dall’altra parte ce un proprio potere decisionale; mi sembra un affermazione abbastanza provocatoria.”

    esattamente gimmy! e questo concetto si ricollega a ciò che affermavano ets e camy circa l’ uomo “zerbino”. se gli uomini dimostrassero maggior rigore, maggior forza di carattere e più autocontrollo, molte donne la smetterebbero di pensare che possono fare come gli pare, come si svegliano al mattino. stessa cosa ovviamente vale all’ inverso. quindi, è vero che l’ uomo non scopa se la donna non apre le gambe. ma è anche vero che la donna non sgarra più se l’ uomo la smette di essere fi..-dipendente!

    “Non ridicolizzerei nemmeno il fatto che la donna sia oggigiorno tendenzialmente… diciamo, mmm, di basso livello sia in chiave di scelta che in chiave prospettica.”

    mmm… sintesi interessante, in chiave POLIEDRICA!…

  • 10
    Rocher -

    ETS analisi perfetta,mi trovi pienamente d’accordo. Diciamo che le tendenze degli ultimi decenni hanno causato questa situazione. La rincorsa al benessere è ormai rincorsa al godimento di libertà che spesso degenerano nell’edonismo e conseguentemente nella perdita di valore di concetti quali coppia,famiglia,e in generale linearità e stabilità.

  • 11
    xleby -

    Maria Grazia sono d’accordo quasi su tutto.
    Sottolineo che mia madre è casalinga… in linea di massima non mi fa piacere e non é giusto che sia così per tutte. Ognuno deve essere indipendente… troppo spesso gli uomini hanno ricattato le donne… sul divorzio penso che dovrebbe essere concesso solo a chi solo se si ha un compagno sterile, a chi ha un marito manesco o ricattatore, e non si hanno figli se no si fanno disastri insomma in tutte le situazioni estreme tipo queste.
    Riguardo alle donne che se la tirano penso che l’uomo va a caccia e a volte resta cacciato… la donna non si fa mai avanti per prima o è difficile! Se col femminismo fosse cambiato almeno questo a me non sarebbe dispiaciuto…

    “Personalmente non accetterei mai di spartire la mia donna, con un altro uomo, mi sembra che la libertà stia andando oltre certi limiti e ci si sia allargati un pò troppo. Questa forma di tradimento consapevole e trasparente, si discosta totalmente dai princìpi morali, che una società dovrebbe avere. Non può essere tutto lecito, e una barriera che indichi un confine etico, dovrebbe essere posta in cima ai pensieri di qualsiasi individuo.”
    questo è quello che intendevo citando Platone…

    NON PENSO CHE LA DONNA SIA LA CAUSA DI TUTTI I MALI.

  • 12
    camy -

    Sono d’accordo con te ets sul fatto che comportamenti troppo instabili delle donne che lasciano con facilità (troppa) anche uomini validi, solo per inseguire sempre nuove emozioni sia da condannare, e sia anche sintomo di infantilismo, immaturità e per nulla libertà come si tende a credere, perché in realtà si diventa dipendenti dalle emozioni ad ogni costo e neppure questa dipendenza, poiché tale, va bene. Diventa un fatto compulsivo da cui non se ne esce.
    Invece sul fatto dei figli le donne non si rendono conto di trascurare i mariti dopo aver avuto figli ma basta parlarne, non è che lo fanno per cattiveria. Se c’è volontà di venirsi incontro si recupera il rapporto intimo pian piano, senza forzare da nessuna delle due parti, però il fatto che gli uomini si debbano mettere in competizione con i figli perché la moglie sta dando più attenzioni a loro (ed è fisiologico i primi anni di vita) scusa se te lo dico ma lo trovo infantile. I figli si amano in quanto figli, in modo diverso e non di più dei mariti, questo è un pensiero sbagliato dell’uomo che si mette in competizione col figlio, cosa che io trovo assurda.

  • 13
    ets -

    @Rocher la cosa che più mi da fastidio, ma è un fastidio interiore e che quindi non esternalizzo perché altrimenti ci fai pure la figura del feso, è che la donna oggigiorno gode nell’alimentare il proprio ego tramite miriadi di spasimanti, ai quali rifila due di picche a ripetizione vantandosene in pubblico.
    Noto questo atteggiamento anche in donne, che io reputavo intelligenti o quantomeno abbastanza mature, che per un motivo o per l’altro, rendono tutto ciò pubblico sui social network mettendo in ridicolo il maschio in quanto tale con ennessi commenti di altre patetiche donne.

    E’ bene dire che queste donne le conosco bene e sono persone in difficoltà di un qualche tipo (lavorativa / genitori separati / mollati dal tipo) che sversano le proprie frustrazioni sull’ignaro di turno.

    Però a tutto c’è un limite non credete? QUalche giorno fa leggevo di una che si lamentava del fatto che i maschi la chiamino insensibile, impenetrabile, muro di gomma etc.
    Lei aggiungeva che più fanno così più lei diventa impenetrabile ai più e più il maschio peggiorava la sua situazione. E via con i commenti compiaciuti di altre isteriche donne!
    Come fosse quasi un favore, quello che la gentile donzella, eroga al maschio in termini di comunicazione, sensibilità, permeabilità del proprio spirito.
    Quasi che fosse proprio una colpa, quella del maschio di turno, di cercare di capire lo spirito della gentile donzella in questione.

    Avevo quasi voglia di risponderle, ma poi, dato che non erano cose che mi riguardavano, ho desistito. Avrei scatenato l’ira di isteriche trentenni in cerca d’autore.

    Quindi ho ripreso a fatturare 😉

    @Camy non posso dire molto in merito ai figli perchè ancora non ne ho. Anche perché non ho una eventuale compagna con cui farli 😀
    Comunque ho notato che in una mia coppia di amici, con un figlio di 1 anno, come lui si lamentasse della “scarsa attenzione” diciamo così, che la moglie oramai donava in termini di sessualità.
    IN estate lui si è fatta la storiella estiva. Lei credo sappia qualcosa ma o per quieto vivere o perché non ne è sicura.. fa finta di niente.
    E’ questo quindi il fine ultimo del matrimonio con annessa prole?

  • 14
    rossana -

    Camy,
    quasi dovrei provare dispiacere nel sentirmi in sintonia con te (la sintonia, quasi totale, è concessa a pochi!), ma, purtroppo per me, concordo con quanto segue (che di certo sarà in contrasto con mie precedenti affermazioni): “si diventa dipendenti dalle emozioni ad ogni costo e neppure questa dipendenza, poiché tale, va bene. Diventa un fatto compulsivo da cui non se ne esce.”

    a mio avviso, il punto in questo contesto sta nel fatto che per la donna l’uomo è il solo obiettivo di emozioni, mentre l’uomo di solito le trova pressoché quotidianamente nel calcio, nella formula uno, nella moto, nell’auto o in decine di altri interessi. quando la donna sarà cresciuta senza l’unico obiettivo di relazione di coppia e di fulcro della famiglia, forse non ci saranno più donne che cercano a tutti i costi le sole emozioni che sono in grado di provare.

    un caro saluto (alla faccia di tutto e di tutti!).

  • 15
    Rocher -

    ETS,noto anche io comportamenti di questo tipo,donne che si vantano degli spasimanti,che godono e nutrono il proprio io attraverso queste dinamiche. Il fattore decisivo è sempre la possibilità di scelta,dettata da un lato dallo zerbinismo di uomini ridotti ad esseri striscianti in cerca di fi.. e dall’altro di un nuovo modo individualista di concepire i rapporti,dove regna l’usa e getta,il desiderare sempre di più e sempre altro,così come avviene per le cose materiali.

    Ad un certo punto subentra anche una certa disillusione nel rapporto di coppia. Vai a trovare la donna stabile,pulita,che ha la forza di portare avanti un rapporto tra mille difficoltà e tentazioni.

  • 16
    camy -

    Ets, ti rispondo che ovvio che non è quello lo scopo e il tuo amico ha sbagliato. Innanzitutto doveva parlarne chiaramente alla moglie che il calo del sesso lo faceva soffrire. Perché non succede certo solo al tuo amico ma a molti uomini, forse tutti. Ma dovete sapere che una donna che ha un figlio produce un ormone, la prolattina, che permette l’allattamento, fa produrre il latte materno, e questo ormone contrasta con il desiderio sessuale, lo inibisce. Dunque è naturale che una donna non abbia voglia di far sesso dopo che ha avuto un figlio. Dopo l’allattamento, che di solito dura sei mesi minimo, e comincia lo svezzamento, il corpo pian piano torna in equilibrio e pian piano può ritrovare anche il desiderio sessuale. Ora se un uomo è così egoista da non sapere aspettare e invece vuole per forza far sesso tanto da arrivare a tradirla e non darle neanche il tempo di recuperare l’equilibrio ormonale, io dico che è egoista e infantile. Anche senza sapere l’esistenza di questo ormone, un uomo dovrebbe comunque dare rispetto alla sua compagna che ha attraversato nove mesi di gravidanza e subìto vari sbalzi ormonali, e che poi si deve curare del piccolo perché in genere l’uomo si sottrae e fa fare tutto a lei, e che quindi è giustamente stanca fisicamente, e aspettare che il bimbo cresca un po’ e la donna ritorni in forma col giusto riposo e come dicevo prima con il ripristino dell’equilibrio ormonale, invece di pensare a trovarsi una da sco.... per colmare la propria mancanza di sesso.

  • 17
    camy -

    Rossana, ma perché dovresti provare dispiacere? Mi sfugge..
    Comunque non credo che ciò che auspichi sia possibile per le donne perché l’amore è al centro degli interessi di una donna, dunque non possiamo diventare come gli uomini in questo. Solo devono accettare (le donne) che non si possono provare sempre emozioni nuove in un rapporto che si consolida e dura anni.

  • 18
    rossana -

    Camy,
    nessun problema… solo qualche gioco di parole, a modo mio…

    grazie per il riscontro.

  • 19
    ets -

    @Camy era abbastanza ovvio che, al di la delle spiegazioni scientifiche, si doveva arrivare all’uomo egoista.
    Ma per carità dai!
    Potremmo anche metterla in un altro modo un po più razionale e “psicologico”: la donna raggiunta un’età sente il desiderio irrefrenabile di procreare.
    E lo fa spesso con il primo disponibile, anche se fisicamente non lo attrae. O che comunque non è il aprtner che desiderava.
    Compiuto il compito della riproduzione e della continuazione della stirpe (o di soddisfare o creare invidia verso le altre donne) il desiderio sessuale cala perchè cala l’attrazione fisica.
    Più poi passa il tempo, più peggiora la situazione e quindi comincia a sorgere il problema di ricercare amanti.

    Ti piace questa spiegazione più maschilista?

    ps: avete mai visto le cattiverie che dicono le donne incinte o che hanno figli con quelle donne che non riescono a farli? Io si.

  • 20
    camy -

    Ets era abbastanza ovvio che, tra tutte le cose che ho scritto, pure condannando certe instabilità delle donne, tu ti attaccassi proprio a quella situazione (uomo che tradisce mentre la sua donna si occupa del figlio, intendo piccolo) dove ho detto che è un comportamento egoista, cosa che oltretutto pure altri uomini condannano, intendo il tradimento, specie in questa situazione di avere un bimbo piccolo. Io mi riferivo a quello. Ma al solito non riuscite ad andare oltre, a capire pure un minimo come “funzionano” le donne, e riuscite ad attaccarle per qualunque cosa, pure di una cosa naturale come il calo del desiderio dovuto al parto. Sinceramente mi son stancata di questo sito e degli uomini che scrivono qui e dicono tutti le stesse cose contro le donne. Nessuno che provi a capire pure il punto di vista femminile. Per cui non credo scriverò più, tanto non si cava un ragno dal buco. Grazie dell’interscambio comunque, un saluto e buona fortuna.

  • 21
    Yog -

    Dire che è la donna la causa di tutti i mali è come dire che è necessario rifuggire il vissuto onirico o, al più, cercare di interpretare i sogni per quanto possibile. Penso che il mondo reale imponga di guardare al futuro. Alessandro Magno per esempio dormiva quattro ore per notte… quel che è certo è che il mercoledì sera si sfondava di vino resinato e non c’entravano affatto le donne. La mattina che apre una giornata predestinata è sempre molto inquietante; anni dopo, quella mattina predestinata, la stessa, (poniamo individuata da un segno tangibile) ci sembrerà una cosa da nulla , quello che è. Saremo mosci ma saremo sopravvissuti. In caso contrario saremmo morti. Perché indulgere a fissarsi all’età dell’oro? Perché psicologicamente ci si può sentire prigionieri del proprio corpo… forse ci facciamo sopraffare dalla noia. In questi ultimi anni mi è capitato talvolta di sognare un cancello in ferro battuto senza citofono, ma quando giungevo vicino all’ingresso senza nome, capivo che il villino cui dava accesso era alquanto fatiscente. Facevo buon viso a cattiva sorte e percorrevo barcollando un vialetto dall’andamento tortuosamente blasfemo, però ben inghiaiato, penetrando in una realtà cruda, oggettiva e ineluttabile, un ticchettio di tastiere nascoste dietro finestre protette da pesanti tendaggi che occultavano isterici tuffi di improvvisati navigatori negli abissi del deep web. Già una volta sono arrivato alla soglia del villino, accostata quel tanto che basta, a un punto in cui era molto difficile procedere. Devo dire ciò che intravidi: esseri demoniaci che operavano al PC, impelagati in una mostruosa specie di forum, home page molto spartana che però attirava in trappola come una piovra e dozzine di lettere che – opportunamente stampate – avrebbero potuto riempire un barile. Ritto sulla soglia semiaperta, alla vista di viscosi ribollimenti di banner pubblicitari, mi sono aggrappato all’anta del portone impiallacciata in mogano e vi ho battuto la testa…

  • 22
    rossana -

    Camy,
    mi dispiacerebbe molto non leggerti più.

    è scontato che qui la maggioranza degli utenti attivi è di genere maschile, quasi per niente incline a considerare i punti di vista “al femminile”.

    come ben sai, la lunga guerra in tema d’amore avrebbe potuto benissimo concludersi a fine novembre dello scorso anno, con l’ammissione (diretta o implicita) che uomini e donne amano in modo diverso, né più giusto, né più sbagliato.

    ma… se anche non ci si può capire, forse è ancora peggio evitare di provarci e d’insistere… a lungo andare non è nemmeno escluso che il confronto/scontro possa portare qualche minimo frutto utile…

    è evidente come l’interazione scritta si presti moltissimo a rilevare soltanto quanto di proprio interesse per poterlo ribaltare, trascurando tutto il resto.

  • 23
    ets -

    @Camy è un luogo virtuale per discutere nei ritagli di tempo. Se non accetti le critiche alle tue tesi è un problema tuo.
    Il punto dell’egoismo invece l’ho centrato bene, tu hai detto che l’uomo essendo agoista ricerca attenzioni che va a ritrovare col tradimento nel frattempo che la donna deve ristabilirsi a livello ormonale; io ho ribaltato la situazione mettendola sull’ancestrale bisogno della procreazione che non sempre va di pari passo con l’attrazione sessuale e fisica.

    Sono due punti di vista. Mi spieghi cosa non avrei capito o mal interpretato? La mia è una tesi, la tua è una tesi.Sono maschio e ho un punto di vista maschile anche in virtù delle mie esperienze dirette ed indirette.

    Tu sei donna e hai il tuo punto di vista ripsetto alle tue esperienze di vita.

    Se poi non ti senti capita dagli uomini nella vita reale, è un problema tuo, non di certo mio.

    Ci mancherai

  • 24
    rossana -

    Yog,
    mi è piaciuto il sogno sul villino, descritto bene e così sospeso sul finale… divertente!

  • 25
    chaponine -

    Penso che il discorso tradimento sia molto più variegato rispetto a come viene fatto vedere. Premetto che questa considerazione non rappresenta la totalità dei casi, ma molto spesso si verifica. Trovo nel tradimento da parte di chi lo subisce molto egoismo. Egoismo perché molto spesso nella coppia mediamente ognuno si fa i fatti propri, a volte neanche ci si ricorda di stare insieme, non c’è comunicazione ne sesso, ma se un partner si azzarda ad uscire da quella situazione penosa e rendersi felice subisce il finimondo. Nel senso che ci si preoccupa sempre e solo della fedeltà del partner, mai della sua felicità, non capendo che molto spesso un partner soddisfatto non tradisce. L’egoismo dov’è che nasce? Dal fatto che al partner non interessa nulla del gesto che hai fatto in se, interessa solo che lui non è più il soggetto unico delle sue attenzioni, che lui non è più il tuo unico pensiero. Un po’ come i bambini che piangono per ricevere attenzioni non per un effettiva e reale esigenza, ma solo perché vogliono che una persona sia completamente dedicata e fedele a loro. Solo e solamente a loro per tutta la vita. Ma come diciamo a Roma “Bella la pacchia”-“Traduzione di bella la vita”.. Se per un anno il partner ci è venuto vicino tentando di spiegare la situazione, le sue esigenze, i suoi disagi, se quando si comportava bene con noi a malapena lo ringraziavamo con un grazie o con un sorriso, non possiamo poi lamentarci se poi quello decide di rendersi felice da solo. Tant’è che dopo scoperto il tradimento come caporali sull’attenti tornano a rendersi conto che il partner è desiderabile e cominciano a darsi da fare. Per concludere so che questo non rappresenta la totalità dei casi, ma è una buona base di partenza per rivedere il tradimento..visto non solo dal punto di vista di chi viene tradito, ma anche di chi tradisce. Facile dire “la stronza mi ha tradito”, vorrei vedere veramente tutti questi mariti “esemplari” come realmente si comportavano nella vita reale.

  • 26
    basta -

    @chaponine
    mi trovi concorde su quasi tutto quello che hai scritto. Le dinamiche da te descritte esistono sicuramente ma comunque non giustificano un tradimento. Cerco di spiegarmi. è quasi patologico che in una coppia il tempo riduca e smorzi gli entusiasmi e le attenzioni che ognuno aveva per l’altro all’inizio, ma quando si arriva al punto che uno dei due partner dopo che le ha tentate tutte per far comprendere i propri disagi al suo compagno/a la scelta più intelligente e matura è quella di comunicare che il rapporto non funziona e che preferisce chiuderla lì, perché creare dei casini inenarrabili solo x il gusto di vendicarsi o per umiliare la persona che ti ha “fatto sentire sola/o”? Il tradimento rimane l’azione dei vigliacchi e degli ignoranti, è la dimostrazione della debolezza di una persona che poco vale. Esagero..la donna molte volte cerca i pretesti anzi li crea volontariamente x autoincensarsi e giustificare il tradimento..e noi poveri illusi ci flagelliamo nei sensi di colpa. Ma basta…che palle.

  • 27
    rossana -

    Chaponine,
    pur distinguendo da caso a caso, non si può disconoscere che spesso il tradimento avviene sulla linea d’onda di quanto hai illustrato.

    l’unico punto da evidenziare è l’impegno di fedeltà assunto, sia ufficialmente che ufficiosamente. fermo restando che errare è umano, e che si può essere infedeli anche soltanto con la mente, sarebbe più corretto chiarire con il partner che l’intesa è svanita e riprendersi la propria libertà. a mio avviso, l’inganno non è mai da approvare, semmai, se possibile, da comprendere.

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