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Semplice preoccupazione… o cos’altro?

Lettere scritte dall'autore  

Salve, son un ragazzo di 26 anni appena uscito da una relazione di quasi 7 anni…
Da più di un anno son a casa senza occupazione e a causa di una precedente attività mi ritrovo anche in una situazione economica molto preoccupante.
Sono mesi che sto cercando di “imparare” a viver le difficoltà quotidiane e di affrontare le paure per il futuro da solo dopo la fine di quello che io consideravo, e tuttora considero l’amore della vita, ma è tutto molto più complesso di come ricordavo, è tutto molto più preoccupante guardando al domani di quanto io ora possa affrontare.
Mi son sempre ritenuto una persona forte di carattere che non ha mai patito la mancanza di un gruppo di amici ne sentito il bisogno a tutti i costi di accettazione, in fin dei conti sto anche bene con me steso benché sia conscio del mio bisogno di qualcuno al fianco che mi possa far forza nei momenti bui attraverso l’amore.
Ora da solo mi ritrovo in un mondo che non so più prendere di petto, in passato, a 18 anni ho deciso di cambiare aria e mi trasferii da solo e senza soldi per trovare quello che nel mio contesto sociale non credevo di poter trovare, mi feci una vita felice con una stupenda ragazza e quando il destino mi costrinse a tornare a “casa” lo feci sempre con il coraggio verso il futuro ma non fui fortunato come la prima volta.
Ora vorrei andarmene per rimettermi in cerca di ciò che qua come quando avevo 18 anni non trovai, ma senza soldi e con parecchi debiti ammetto di aver paura, o come la si vuol chiamare una sorta di freno e la situazione lavorativa molto complicata attualmente nel nostro paese non aiuta a buttarsi verso l’ignoto.
Non nego che avendo dei sogni e degli hobby (cosa che guardando almeno a chi mi circonda non è così comune) ho una grande paura di dover affrontare una vita intera di difficoltà solo per risanare i debiti e quindi di dover sopravvivere più che vivere; questo non aiuta e purtroppo capita di pensare di notte, quando il sonno non vuole aver la meglio su di me se valga la pena continuare a lottare o no.
Son cosciente che i miei problemi non siano insormontabili ma quando manca la forza d’animo giusta tutto pare insuperabile e qui giungo al punto, (so di esser stato prolisso e forse divagante) ciò che vi domando è se può essere una soluzione il “fuggire” da una realtà che sembra ostica per il proprio futuro quando in fin dei conti i problemi son dentro di noi e fuori, quindi materiali e di pensiero se così si può definire?
Una realtà più vicina al proprio stile di vita può aiutarti a stare a galla, ma sarà in grado di rendere la tua vita degna di questo nome e non soltanto una continua lotta alla sopravvivenza?
Un saluto e un grazie a tutti coloro avranno tempo e voglia di dirmi la loro opinione.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    katy -

    La tua ultima domanda mi ha colpito tanto.
    Per me il busillis è:
    VIVERE IN CAMPAGNA O IN CITTA’? Suonerà banale, ma per me è diventato angosciante.

    Vivere in città non mi piace (eppure sono cittadina, figlia e nipote e pronipote di cittadini) sto male, non mi piace l’idea di avere un balconcino e due vasetti di rosmarino sul davanzale. NOn parlo di lussi, parlo di modo di vivere.

    PReferirei una capanna sgangherata, una bicocca, ma con un pezzetto di terra tutto mio…!!!!

    Il problema è che il mio lavoro è in città. Non so come cavarmene fuori. E i soldi sono pochi-

    In ogni caso, scusa se ho divagato, io penso che queste fasi di “caos”totale, di smarrimento, siano naturali.

    IO purtroppo ci sguazzo da troppo tempo.

    Però, non credo a quelli ( come mio padre) che i problemi sono “dentro di noi”. NOn è sempre vero.

    ALcuni problemi sono, obiettivamente, solo FUORI di noi. Cioè sono problemi OGGETTIVI.

    SIi ben sicuro che il problemia sia dentro/fuori….e poi trova una soluzione (devo farlo anch’io).

    In bocca al lupo,

    Katy

  2. 2
    Roberto -

    Buongiorno.

    Di problemi fuori ce ne stanno eccome oggi come oggi.
    Vero è che avere energie più positive dentro di noi e saperle conservare il più possibile anche in tempi pessimi una differenza secondo me la fa anzi più ancora in tempi pessimi.

    Katy il tuo quesito esistenziale e pratico non mi sembra per niente banale!

  3. 3
    Joker87 -

    Grazie della risposta Katy, io ho oggettivamente problemi esterni a me, vedi i debiti della vecchia attività che ho chiuso, zero soldi e lavoro e vivere in una realtà a me non molto consona.
    Per quanto riguarda ciò che ho dentro di me e che mi frena non ho certezze ma sicuramente ho un modo di vedere e vivere la vita un pò particolare, che cozza molto facilmente con la “morale” comune fra i miei coetanei…

  4. 4
    luna -

    Katy: ciao 🙂 – capisco benissimo il concetto 😀

  5. 5
    Gimmy -

    Ciao,
    leggendo la tua lettera, mi viene in mente, senza sminuire assolutamente la tua situazione che esistono problemi veramente gravi come per esempio malattie mortali ecc.., quindi tu sei giovanissimo ,sano, hai aria nei polmoni e tantissime cose che potresti fare.
    L’errore che fanno in molti è di lasciarsi andare, ma credo che bisogna reagire e provare ad imboccarsi le maniche.
    Purtroppo la vita è anche questo, ad un tratto ci ritroviamo soli e nei casini, non ti scoraggiare e pensa positivo,” La fortuna aiuta gli audaci”.
    Auguri,
    Gimmy

  6. 6
    Joker87 -

    Ringrazio tutti per i pareri.
    Gimmy hai perfettamente ragione e me ne rendo conto ma anche se riesco ad ammetterlo a me stesso spesso faccio fatica a trovare dentro di me la forza necessaria, cercherò di metterci continuamente impegno fino a raggiungere ciò che voglio.

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