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La selezione sessuale sta davvero funzionando?

di Tao

Ciao a tutti,
mi stavo chiedendo, se attualmente la selezione sessuale di un partner stia davvero funzionando o se c’è qualcosa che è radicalmente cambiato e che in realtà non ci fa evolvere ma il contrario.
Questo sulla selezione, credo sia ad appannaggio delle donne, sono loro che scelgono colui con cui fare dei figli e continuare perciò la riproduzione della specie.
Le donne sono attratte per questo motivo dal cosiddetto maschio alfa, in breve quello sicuro di se, coraggioso, in una parola “vincente”, proprio perché sarebbe in grado di dare più garanzie in prospettiva.
Non bisogna comunque fare confusione scambiando più semplicemente il maschio alfa con il cosiddetto “bastardo”, di cui le donne ne sarebbero comunque attratte.
Ora però guardandomi intorno non riesco a capire perché questo mondo stia diventando un posto sempre più difficile per poterci vivere, sempre più competitivo fino all’esasperazione, sempre più sleale e quindi troppo spesso spietato, sempre secondo il mio punto di vista ovviamente, e allora se le cose stanno così, se in ultima analisi quelli che vanno avanti, quelli che poi finiscono per avere il comando, sono proprio coloro che adottano questi criteri che ci stanno portando in fin dei conti all’auto estinzione, non sarebbe il risultato di una generalizzata ma comunque concreta scelta selettiva da parte delle donne che non funziona come dovrebbe?

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Categorie: - Riflessioni

57 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    camy -

    Eh sì.. Diamo alle donne la colpa di ogni cosa.. Se un individuo è cinico, opportunista, bastardo ecc.. la colpa è sua, è lui (o lei) responsabile del proprio comportamento, non la donna che lo ha generato perché ha sbagliato la “selezione sessuale”… Cosa tocca leggere…

  • 2
    rossana -

    Camy,
    non viene mai a nessuno in mente che l’uomo è troppo spesso trascinato dalle sue ambizioni o passioni (patriottiche, religiose, capitalistiche, ecc…) e che non è mai stato finora in grado di mettere in atto come avrebbe dovuto il suo tanto declamato raziocinio.

    se avesse saputo farlo anche soltanto in parte, forse le guerre, alcune lughissime, altre violentissime, non sarebbero mai esistite.

    un caro saluto.

  • 3
    Nicola -

    Sono convinto che molte d-onne non scelgano il maschio alfa come credono, sono piuttosto orientate su coloro che “sostengono il modello alfa”, alla Bruno Vespa o alla Emilio Fede. Sono quelli che potremmo definire “alfa – indiretti” o “alfa – supportanti”. Sono gli adulatori, i fedeli a ogni costo, i “servitori”. Sono coloro che si oppongono fortemente al cambiamento maschile contemporaneo, votandosi per la persistenza di vecchi stereotipi molto radicati nella cultura italiana. Si riconoscono in quelli che sognano il SUV anche se il 90% di chi possiede non ha alcuna buona ragione per avere un fuoristrada.

    Una porzione di D-onne più attente sceglie l’U-omo vero, quello che al lavoro figo che porta via il cuore preferisce un lavoro tranquillo e tutto sommato con i suoi risvolti piacevoli, con colleghi/e gentili e interessanti, che lasci lo spazio per tutto il resto.
    Sono quegli U-omini che non rinunciano ad avere la loro opinione su alcune cose e a dirla, ma senza essere trascinati in diatribe su chi è migliore e che non portano a nulla. Coloro a cui non è mai fregato niente di essere ricchi, ma gli basta non avere l’acqua alla gola e che sono soddisfatti per il nido di cui godono anche se è poco. La L-oro casa non sarà mai una reggia, ma per la famiglia basta e avanza, e gli permette di ospitare anche gli amici, quando vogliono passare, e soprattutto riescono a gioire di aver trovato una station wagon a metano d’occasione.

    No.. decisamente la nostra estinzione non sarà il risultato di una generalizzata ma concreta scelta selettiva da parte del genere femminile, ma perchè tutto l’Occidente ha perso i propri valori, come dimostrano i matrimoni gay. Se Berlusconi fosse stato un gay, nessuno lo avrebbe toccato con un dito, “il maschio Alfa” invece è sotto processo perché vive per le d-onnette.

  • 4
    Golem -

    Tao, guarda che è sempre stato così. Le grandi famiglie del Rinascimento italiano erano in origine avventurieri cinici e senza scrupoli, e poi, una volta al potere hanno mostrato il vero “spessore” intellettuale favorendo le arti e la bellezza come simbolo del potere, anche se conquistato con la violenza.
    Le donne oggi hanno pochi soggetti di questo genere a disposizione nè esempi concreti a cui rifarsi per capire la differenza, quasi tutti sempre imitazioni di basso livello del cosiddetto maschio Alfa. Che contrariamente a quello che sembra è un lupo, poco visibile e solitario, non un pavone con la ruota aperta. A “quella” abboccano le “pavoncelle”, le “lupe” sentono l’odore del maschio vero anche senza vederlo. La ragione è proprio che “manca” la selezione naturale dei tempi cruenti, e questo porta ad una recessione della specie e della funzione primaria per la quale si era formato quel genere sessuale. Ti spieghi come mai ci sia una chiara “femminilizzazione” maschile? Hai mai intravisto una sfilata di moda maschile? Sono segnali inequivocabili di un cambio di rotta. Il maschio non serve più, neppure per avere un figlio, già che se ne fanno pochi. Di un Alessandro Magno o di Giovanni dalle Bande Nere non ce n’e’ più bisogno. Sono questi ad estinguersi, vanno forte i trans con la barba, come quella specie di cantante che fa impazzire le platee.
    Stai tranquillo che alla fine le stesse “qualità” se si incontrano si riconoscono. Ma quelle a cui pensi tu saranno sempre più rare. Al maschile e al femminile.
    Salut.

  • 5
    michelle -

    Ciao Tao, domanda molto interessante. Anch’io mi faccio spesso questo tipo di domande e sto leggendo alcuni libri a riguardo.
    Secondo me la cosa che piu` e` cambiata e` che in contrapposizione agli istinti che prima ci dominavano totalmente, ora abbiamo ovviamente una parte razionale, consapevole della nostra esistenza, dei nostri pensieri ecc (la parte che insomma ci contraddistingue dal resto degli animali) che, se da un lato ci ha aiutati a creare condizioni di vita piu` comode e favorevoli, a difenderci dalle minacce naturali ecc, dall’altro puo` crearti un forte senso di confusione, nel momento in cui istinto e ragione entrano in conflitto.
    Cioe` si creano quelle situazioni in cui entrambe le parti cercano di prevalere, e non sappiamo piu` quale sia quella “giusta” e quella “sbagliata”.
    Per quanto riguarda la selezione sessuale, la tua domanda e` legittima.
    Dici bene quando affermi che la donna, come selettrice sessuale, sceglie chi e` il potenziale donatore di geni migliori, e in genere si, puo` essere il maschio alfa, per la sicurezza di se` ecc.
    Dall’altro lato, pero`, la donna ha bisogno di un uomo premuroso e dolce, che le resti vicino durante la gravidanza e almeno nei primi anni di crescita del bimbo.
    C’e` da dire, pero`, che la donna ormai non ha fisicamente piu` tutto quel bisogno dell’aiuto dell’uomo, nel senso che ora le donne lavorano, portano soldi a casa, quindi effettivamente l’uomo che va a caccia e provvede ai bisogni della donna e del bimbo non e` piu` indispensabile.
    C’e` poi da dire che la nostra parte “non animale” ci crea spesso dinamiche psicologiche fin dalla nascita e dal nostro rapporto di attaccamento con i genitori, che ci trasciniamo poi per tutta la vita, e spesso l’attrazione di una donna per “gli stronzi” e` data appunto da queste dinamiche, e non dall’istinto.
    Insomma, e` difficile dire se la selezione sessuale funzioni bene o no al giorno d’oggi. Credo che forse solo il tempo potra` darci la…

  • 6
    Lorenzo -

    Ti fai troppe seghe mentali…ecco dove sta il tuo problema…

  • 7
    Tao -

    @ cami
    capisco il tuo disappunto ma la mia riflessione non mi sembra tanto campata in aria.
    faccio l’esempio dei mass media,dove passa sempre l’idea dell’essere i primi a tutti i costi o quello che conta e’ sempre il successo,il denaro e il potere.
    poi pero non ci si dovrebbe meravigliare che siano le stesse mamme a mandare avanti le figlie per qualche provino o metterle in braccia a gente senza scrupoli,come si e’ visto in tutti questi anni con la politica.
    il modello di riferimento diventa quello e i criteri sani non vengono nemmeno più considerati,anzi addirittura capovolti.
    le donne hanno un enorme responsabilità perché alla fine sono loro che scelgono chi mandare avanti o no

  • 8
    rossana -

    Michelle,
    “l’attrazione di una donna per “gli stronzi” e` data appunto da queste dinamiche, e non dall’istinto.” – osservazione condivisa da parecchi studiosi del fenomeno: attrazione che si distingue da altre, di pari validità.

  • 9
    maria grazia -

    “Le donne oggi hanno pochi soggetti di questo genere a disposizione nè esempi concreti a cui rifarsi per capire la differenza, quasi tutti sempre imitazioni di basso livello del cosiddetto maschio Alfa. Che contrariamente a quello che sembra è un lupo, poco visibile e solitario, non un pavone con la ruota aperta. A “quella” abboccano le “pavoncelle”, le “lupe” sentono l’odore del maschio vero anche senza vederlo.”

    golem
    analisi assolutamente inconfutabile, acuta e attenta!

    Tao
    condivido il tuo discorso. Ma il fatto di trasmettere valori distorti è sempre esistito, anche in tempi passati. Non è certo nato ora, tra le giovani donne, il mito del “buon partito” inculcato loro da genitori e nonni prima, e anche da cinema e televisione dopo. Oggi il modello di riferimento è Cristian Grey, ieri poteva essere Gordon Gekko, l’ altro ieri Alessandro Magno… ma la sostanza non cambia. nei cervelli femminili ( MA NON SOLO ) si creano dei miti permanenti, difficilmente sradicabili se non con un fortissimo risveglio accompagnato da una decisa presa di coscienza. Cosa, questa, alquanto improbabile se si vive in un contesto sociale molto limitante.

    Nicola scusa ma perchè ce l’ hai tanto con i gay ? e non mi pare che la cultura italiana sia molto tollerante con i gay. Basta leggersi questa lettera:

    http://www.letterealdirettore.it/sono-gay-giornata-sfida-continua/comment-page-2/#comments

    anch’io posso testimoniare storie personali allucinanti di persone gay che ho conosciuto dal vivo. per non parlare dei casi “eclatanti”: Pietro Marrazzo – ad es. – è stato completamente annientato dallo scandalo dei trans, mentre Berlusconi dai suoi festini ne è uscito da eroe! comunque, per tua informazione, tra gli uomini sposati e con figli ci sono tantissimi gay NON DICHIARATI.

  • 10
    xleby -

    Mah… che ti frega? Tanto moriremo cmq tutti! ( non c’è nessuno che vince o che perde) Mandare avanti che? Di questo passo l’ uomo si estinguerà col turbocapitalismo. Poi nella tua domanda c’è della misoginia e molto egocentrismo. Tu volevi dire: le donne belle scelgono il partner (povero me che non mi scelgono, che bastarde ste donne!), insomma fai la vittima… fingi di trovare difetti nei competitivi ma sotto sotto li ammiri (invidi) perché hanno quello che tu non hai… e detto da uno single a vita: ho detto tutto. Se le donne non mi scelgono, pazienza.
    P.s. le racchie non le vuole nessuno, son tutte tue, avoja di possibilità di riprodurti allora..!!

  • 11
    Andrea_The_Original -

    Secondo me funziona, ma la selezione è un processo sia istintivo sia razionale, che cozza con il concetto etico di parità sessuale.
    E’ per qui che nascono le storture.

  • 12
    rossana -

    secondo me, da quando l’uomo è diventato stanziale, con possedimenti ed eredi, niente di niente è cambiato più di tanto: se prima Alessandro possedeva quasi l’intero mondo conosciuto, oggi c’è in tutti gli stati un 10-20% della popolazione che possiede l’80-90% della ricchezza del Paese e di altri Paesi, che affama.

    cosa vedete di diverso? c’è da stupirsi se esistono donne che aspirano alla conquista del cuore di un uomo e uomini che, per avere le più belle, s’impegnano a rubare ovunque sia loro possibile per possedere più di altri ed avere così accesso a maggiori piaceri di tutti i tipi?

    sono cambiati solo i palazzi e le corone, ed è stata cambiata l’etichetta agli schiavi e ai paria. a me sembra che il raziocinio abbia ben poco spazio in tutte le vicende umane, considerando soprattutto che la morte livella ogni cosa e che una vita breve può non concedere prole oppure regalare figli inetti…

  • 13
    Gaudente -

    il motivo per cui la nostra civilta’ sta scomparendo e’ la minchiata della parita’ dei sessi: se l’uomo non comanda la donna, o direttamente o tramite il denaro , e’ impossibile creare una famiglia e quindi un tessuto sociale.
    Aver dato alle donne le leggi sul divorzio e’ stato come dare una bomba atomica in mano a una scimmia , ed ora il deserto atomico risultante e’ sotto gli occhi di tutti.
    chi puo’ emigri, chi non puo’ si rassegni a una vita di seghe.

  • 14
    maria grazia -

    Gaudente
    ma l’ uomo ANCORA COMANDA LA DONNA ( indirettamente o tramite il denaro ). E’ solo un controllo più “subdolo” e meno evidente rispetto al passato. Ma non per questo meno condizionante. Con l’ unica differenza che una volta la donna veniva controllata e subordinata al fine di incrementare le nascite e di salvaguardare il tessuto familiare ( quindi, perlomeno, con un giusto fine ). Oggi, invece, nella società la donna viene sminuita, assoggettata e discriminata esclusivamente per scopi sessuali e individuali.
    è tutta qui la faccenda.

    http://www.riza.it/psicologia/l-aiuto-pratico/3245/misogini-al-lavoro-come-farli-smettere.html

  • 15
    rossana -

    Gaudente,
    a volte sono tentata di darti ragione… solo tentata, eh! 🙂

    magari fossi nata scimmia, dal momento che ai porci e ai pavoni l’intelligenza pare non essere servita un granché, essendo TUTTI gli “esseri umani” rimasti essenzialmente animali (per non dire bestie, diverse dalle altre solo per il sussiego con cui si pongono in vita, un po’ meno di solito in prossimità della morte, e comunque quasi sempre troppo tardi.)!!!

  • 16
    Sentenza -

    Qualche tempo fa, diceva che la donna comandava!
    Ora dice il contrario… nn è a posto!

    Ho visto che il mio nome viene usato da altri utenti, la cosa mi fa sorridere, significa che ho lasciato un segno!

  • 17
    Golem -

    Un segno lo hai lasciato, contaci.

  • 18
    maria grazia -

    Sentenza
    non ho mai detto che la donna comanda e comandava, ma solo che il potere che ora come ora hanno molti uomini senza meritarselo, durerà ancora per poco.
    se vuoi a tutti i costi sbugiardare gli utenti che ti stanno sulle palle, almeno impara a farlo come si deve.

    “significa che ho lasciato un segno!”

    si: fattore negativo!

  • 19
    Gaudente -

    capita anche a me… siamo due celebrita’ 🙂

  • 20
    666 -

    Quante stronzate. Ci sono donne che si fanno sottomettere e uomini che si fanno comandare a bacchetta da mamme, mogli sorelle e quant’altro!

  • 21
    Andrea_The_Original -

    Gaudente ha ragione nella sostanza. Spiegando meglio, l’uomo non vuole comandare la donna con il potere o con il denaro, ma è la donna che è attratta dall’uomo di potere e con il denaro, ne consegue che l’uomo tenti in ogni modo di arricchirsi. Più potere = più donne.
    La donna invoca ai 4 venti la parità, ma in genere non è attratta da un suo pari. E’ attratta dal maschio alfa, reale o fasullo che sia.

  • 22
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    “La donna invoca ai 4 venti la parità, ma in genere non è attratta da un suo pari. E’ attratta dal maschio alfa, reale o fasullo che sia.” – vero, almeno quanto è vero che un uomo è generalmente attratto da una donna più bella di lui, magari stronza ma gnocca.

    sono le due reciproche compensazioni standard che hanno orientato le unioni di coppia per millenni. difficile che possano mutare nel tempo di poche generazioni…

  • 23
    Golem -

    Diciamo che la donna è attratta da quello che “ritiene” essere un maschio Alfa. E gli equivoci sono più frequenti e numerosi dei successi, proporzionalmente alla spinta e all ‘inesperienza che si ha in “quel” momento. Altrimenti da mó che ci saremmo estinti.

  • 24
    666 -

    Lasciate fare Quark a chi se ne intende!

  • 25
    maria grazia -

    666
    qui non si parlava dei casi singoli, ma di un’ impostazione socio-culturale. Gli uomini o le donne che decidono VOLONTARIAMENTE di farsi sottomettere sono una cosa. Il sistema strutturale è un’ altra. E ora come ora il nostro sistema non consente alla donna UNA VERA EMANCIPAZIONE: le donne rimangono ancora perloppiù discriminate ed emarginate dalla maggior parte delle professioni ( specie quelle che prevedono alte competenze e ampi guadagni ), e la loro liberalizzazione sessuale ( come notiamo anche da queste pagine ) è ancora accettata a stento. E sia chiaro che la donna viene bisfrattata in campo sociale e lavorativo A PRESCINDERE dalle sue capacità. Quindi non è un discorso di “giusta selezione” come dice sempre Andrea. A parità di abilità e competenze, un datore di lavoro SCEGLIERA’ SEMPRE UN UOMO. ed è anche ovvio che sia così in un paese che non premia e non aiuta le madri e mogli che lavorano fuori casa. Con questi presupposti, è anche normale che la donna tenda verso il cosiddetto “maschio alfa” ( vero o fasullo che sia ), perchè in una situazione come questa, istintivamente quel tipo di uomo le trasmette più sicurezza, anche se poi non è detto che NEI FATTI tali aspettative verranno soddisfatte. Ma è chiaro che si tratta di una scelta di riflesso dettata da un modello culturale. In realtà, se le donne avessero già raggiunto una reale parità in tutti i campi, il cosiddetto uomo di livello “medio-basso” sarebbe più agevolato nei rapporti con l’ altro sesso. Io sto ovviamente facendo un discorso generale, poi ci sono anche le debite eccezioni. Io ad esempio non ho avuto problemi a mettermi con uno spiantato. Ma non sto parlando di casi singoli, ma di MASSIMI SISTEMI. e comunque anche l’ uomo più “sfigato” e più spiantato prima o poi cerca di affermarsi come il TUO DOMINATORE, usando anche metodi violenti. Quindi una qualunque donna, dovendo scegliere tra un maschio dominante scalcinato e un maschio dominante ma realizzato ed equilibrato, alla fine sceglie il dominatore che la farà star bene, sia materialmente che umanamente. e mi sembra anche naturale perchè nessuno si mette con un altro per STARE MALE ( masochismo a parte ).
    Tutta questa situazione, porta da una parte molte donne a fare scelte moralmente discutibili ( come ad esempio sfruttare la propria bellezza e il proprio corpo pur di farsi strada ) e dall’ altra a optare per il cosiddetto uomo “di potere”. Cioè quello che in qualche modo potrebbe – almeno secondo loro – garantire un futuro.

  • 26
    666 -

    Maria Grazia capisco il tuo discorso, ho molte amiche trentenni che faticano a trovare lavoro perché le aziende temono che fanno figli e poi devono sostituirle per la maternità’.

  • 27
    McFly -

    Ottimo argomento!

    Secondo me la natura umana ha il suo perchè!
    Se con la creazione degli uomini e delle donne si sono raggiunti certi equilibri, è stato così, perchè natura ha voluto… e quindi ora andando contro natura, si sta sfasciando tutto! Gli uomini nn sono come le donne e le donne nn sono come gli uomini, quindi ognuno dovrebbe vivere in una determinata maniera!

    Inveceeeeee, questa maledetta parità su ogni contesto sta mandando tutto alla deriva, per nn parlare dei social! Si si, proprio vero, come dare una bomba in mano ad una scimmia! Nn ha senso, daiiiiiiiiii!

    E poi, si! Le donne cercano sempre un uomo superiore a loro, è la loro natura e sono fatte così! Attenzione, nn sto dicendo che l’uomo è superiore alal donna, ma nel rapporto della coppia relativa, questo succede spesso!

    Naturaaaaaaaaaa, aiutaci TUUUUUUUUUU!!!!!!

  • 28
    maria grazia -

    ti ringrazio 666 per aver ammesso onestamente la realtà, invece di fare i soliti discorsi deliranti che fanno molti altri. ciao!

  • 29
    666 -

    Basta parlare con la gente, non è difficile!

  • 30
    Andrea_The_Original -

    “e comunque anche l’ uomo più “sfigato” e più spiantato prima o poi cerca di affermarsi come il TUO DOMINATORE, usando anche metodi violenti.” Ma dove?!

    Comunque sia è abbastanza palese che un datore di lavoro abbia più remore ad assumere una donna piuttosto che un uomo per via della possibile gravidanza. So di donne che facendo 2/3 figli nel giro di pochi anni, hanno lavorato pochissimo. Per cui un imprenditore si trova a mettersi nelle mani della dipendente, che se è corretta limiterà il danno aziendale, se invece fa la furba, sfrutterà tutto lo sfruttabile.
    Ognuno di noi fa scelte di questo genere nel proprio piccolo, quando a parità di qualità di prodotto sceglie quello che costa meno. Conosco persone che si provano le scarpe in negozio e poi le vanno a comprare su internet, risparmiando ma danneggiando il negoziante.

  • 31
    maria grazia -

    @AndreaT.O.
    l’ avvento di internet e l’ avanzata dei mercati globali hanno distrutto la nostra economia, e su questo non ci piove. e non sto nemmeno accusando i datori di lavoro che, pensando di essere lungimiranti, preferiscono assumere un uomo. ma non è solo un discorso di approfittarsi delle leggi sulla maternità da parte di tante donne ( comportamento questo che io condanno tassativamente ), ma anche della maggiore prestanza fisica di cui gli uomini dispongono. è inutile girarci attorno: la forza fisica che l’ uomo ha rispetto alla donna lo rende maggiormente idoneo alla maggior parte delle mansioni, per quanto una donna potrebbe sopperire con un forte impegno ed entusiasmo nello svolgere il suo lavoro. ecco perchè c’è questa situazione di forte disparità economica e lavorativa tra i due sessi. Gli uomini più scaltri ne sono consapevoli, e cercano di tenere le donne ( specie le più appetibili ) in una situazione subalterna di dipendenza economica e psicologica. E tante donne, vista la situazione generale descritta anche da te, non possono fare altro che adeguarvisi, adottando quei comportamenti che ho già elencato.

    “e comunque anche l’ uomo più “sfigato” e più spiantato prima o poi cerca di affermarsi come il TUO DOMINATORE, usando anche metodi violenti.” Ma dove?!”

    parlo per esperienza diretta e indiretta ( quindi vedendo anche altri casi oltre al mio ). spesso l’ alienazione di non poter svolgere/avere le cose che avrebbero voluto, e di non ricoprire i ruoli desiderati, rende molti uomini aggressivi e insofferenti. e riversano le loro frustrazioni e il loro senso di impotenza sfogandosi sulla partner con atteggiamenti prevaricanti. Di contro, gli uomini realizzati che conquistano il controllo della propria vita ( pur desiderando un ruolo di predominio nella coppia come tutti i maschi ), sanno essere persone distese, piacevoli e rilassanti. anche per questo le donne generalmente li preferiscono come compagni di vita.

  • 32
    McFly -

    Ma che panzanateeee state dicendo?!?!??

    Da che mondo e mondo, ci sono pro e contro in ambo i sessi!
    In alcuni lavori sono preferiti gli uomini in altri le donne!
    Lo dite a me!?? Che sono un commesso/venditore di abbigliamento?!
    Sapete quante volte hanno preferito una donna a me (uomo)?!? Ma ci staaa… una donna ti fa vendere di più, sia venga messa nel settore donna che uomo, anzi nell’uomo ancora di più! Come dargli tortooo!!!
    Mica per questo, urlo ai quattro venti, che son tutti razzisti… ahahahaha ma come posso dargli tortooo?!? Comeee?!?

    p.s. nn sono gayyyyyyy! (giusto per chiarire)!

  • 33
    Angwhy -

    Tutte cazzate io ho sempre avuto la Fiat eppure le donne non mi sono mai mancate

  • 34
    666 -

    Avere dei figli non è scorretto. Se dovessimo tutti ragionare così la maggior parte degli utenti qui sopra non sarebbe nato. Servono leggi che tutelino le donne in gravidanza, agevolazioni per assunzioni per sostituzioni maternità’, così ci sarebbero anche più posti di lavoro.

  • 35
    rossana -

    “ci sono pro e contro in ambo i sessi!” – è quello che avrei voluto puntualizzare anch’io… crisi a parte, che dà problemi di vario genere a tutti, c’è chi lavora sempre e chi non lavora mai!

  • 36
    Andrea_The_Original -

    McFly. Ben detto!

    666. Ma va? Sono almeno 30 anni che vengono ripetute queste cose. Tutti devono essere tutelati, non solo le donne, ma se siamo messi male è perché negli anni si sono succeduti governi molto scarsi.

    MG. A parte il fatto che i lavori “di fatica” sono stati alleggeriti, ma esistono comunque molte altre attività lavorative che non richiedono prestanza fisica e altre ancora appannaggio delle donne, come ha specificato Mcfly.

    Per il resto anche le donne insoddisfatte e frustrate sfogano sul compagno il proprio malessere, in forme diverse ma altrettanto deleterie per la coppia e per il partner stesso.

    Altro non aggiungo perché sono oggetto di censura, a mio avviso esagerata. Dove si discute senza alzare eccessivamente i toni non vedo perché si debba essere censurati e non si possa esprimere liberamente la propria opinione. (il commento precedente è stato tagliato)

  • 37
    maria grazia -

    “ma esistono comunque molte altre attività lavorative che non richiedono prestanza fisica e altre ancora appannaggio delle donne”

    in tempi di crisi le attività che non richiedono prestanza fisica ma competenze intellettuali, si riducono notevolmente. e in ogni caso sono riservate solo a pochi eletti, i quali hanno maturato capacità ed esperienza tale da risultare i migliori in assoluto sul mercato. ma mettiamo anche che una qualsiasi donna raggiunga questi risultati. ci sarà sempre – in base anche al discorso che tu stesso fai – un datore di lavoro che penserà: “si d’ accordo è brava e affidabile. Ma prima o poi potrebbe rimanermi incinta, o decidere di dedicarsi solo al suo uomo. e io allora poi che faccio??”. del resto, perchè dargli torto. Come dice 666 nel nostro paese non ci sono strutture e normative a tutela delle donne lavoratrici, senza contare il fattore culturale che incide ancora moltissimo sulla coppia e sui casi singoli; e prima o poi qualunque donna si trova a un bivio: o sceglie la carriera o la vita privata. Con tutte le conseguenze che questo comporta.
    Inoltre le attività considerate appannaggio delle donne ( parlo di quelle ritenute MORALMENTE ACCETTABILI ), di solito non ti consentono grande crescita economica e professionale ( pensiamo alla figura della cameriera, della lavapiatti, della donna delle pulizie, della commessa, ecc.. ), oltre al fatto che la maggior parte di queste attività al giorno d’oggi hanno un carattere fortemente precario. e così, dato anche il costo della vita sempre più alto e implacabile, tante donne preferiscono – giustamente – ripiegare su altre soluzioni.

  • 38
    Andrea_The_Original -

    MG. “ci sarà sempre – in base anche al discorso che tu stesso fai – un datore di lavoro che penserà: “si d’ accordo è brava e affidabile. Ma prima o poi potrebbe rimanermi incinta, o decidere di dedicarsi solo al suo uomo. e io allora poi che faccio??” Certo. E anche questo fa parte di tutto il circo intorno alla parità sessuale. Così come la donna è vista come genitore principale, o deve selezionare e l’uomo proporsi. Su quest’ultima cosa tu stessa dicesti che fa parte del gioco delle parti. E allora di che parliamo? Non può esistere la parità quando si hanno situazioni e possibilità diverse di base. Tornando al lavoro, o lo stato (e quindi la collettività) tutela il datore di lavoro o non potrà certo penalizzarsi in nome di un codice etico.
    Anche le attività considerate appannaggio degli uomini… operai, muratori, scaricatori di porto, sono viste come di serie B rispetto a notai, avvocati, medici..

  • 39
    maria grazia -

    io se amo, amo l’ UOMO e non la sua professione. e ti dirò che comunque mi “ispira” molto di più un muratore che non un medico o un notaio..

    “Così come la donna è vista come genitore principale, o deve selezionare e l’uomo proporsi. Su quest’ultima cosa tu stessa dicesti che fa parte del gioco delle parti.”

    Le possibilità sessuali sono una cosa, la parità dei diritti nella vita sociale un’ altra. tu tendi a fare confusione mescolando le due cose. L’ istintiva selezione con cui le donne scelgono i loro partner sessuali, non ha nulla a che vedere con la necessità di negare alle donne il diritto al lavoro e a un’ equa realizzazione personale.
    Per quanto riguarda il ruolo genitoriale, nessuno discute sul fatto che in fase di separazione madre e padre debbano godere degli stessi diritti sul bambino, se sono entrambi buoni genitori. per quanto riguarda invece i ruoli “naturali”, la madre ( portando in grembo il nascituro per nove lunghi mesi e curandone personalmente e strettamente l’ accudimento post-nascita ) è indubbiamente, rispetto al padre, il genitore che riveste il ruolo più “preponderante”.

    “o lo stato (e quindi la collettività) tutela il datore di lavoro o non potrà certo penalizzarsi in nome di un codice etico.”

    su questo sono pienamente d’ accordo. e difatti, siccome le donne NON POSSONO E NON VOGLIONO tornare a stare solo ai fornelli, sarebbe opportuno che lo Stato italiano prendesse finalmente provvedimenti mirati sulla questione, come diceva qualcuno.

    A mio avviso, è interessante notare come allo stato attuale delle cose, i paesi demograficamente più prolifici sono DA UNA PARTE quelli più evoluti del nostro a livello economico, civile e della parità tra i sessi. e DALL’ ALTRA quelli dove la donna è relegata ancora a una condizione arcaica di totale sottomissione ai maschi. Noi, che siamo NEL MEZZO tra le due situazioni, siamo un paese a crescita demografica zero! sono quindi arrivata alla conclusione che scegliere un modello sociale BEN PRECISO che attenga a una specifica linea, è vitale per il prosequio di una cultura e di un popolo.

  • 40
    McFly -

    Maria Graziaaaaaaaaaaa

    Secondo me sei molto confusa! prima dici che l’uomo è fortunato perchè quasi tutti i lavori di oggi, sono indirizzati sulla forza fisica! ma doveee!?!? ma vivi in africa!?!? 😀
    Poi dici, che gli uomini fanno dei lavori dove si può fare carriera!
    I lavori con forza fisica, sono i muratori etc etc… ma nn credo che un muratore faccia grandi crescite culturali! I lavori di cui parli, sono quelli in cui bisogna usare la testa nn la forza, quindi giocabili tra uomo e donna indistintamente!
    Poi, è anche veroooo, che alcune donne preferiscono la famiglia al lavoro! Ma è la sua natura stare di più con i figli! Lo fanno per amore per istinto! Forse tu questo istinto nn ce l’hai e quindi nn riesci a capirlo!
    Io ho molte amiche che lavorano in ufficio, come gli uomini! Tu parli di “della cameriera, della lavapiatti, della donna delle pulizie”…………….
    ancora una volta, ma dove vivi??? In qualche paese sottosviluppato in cui le donne a malapena sanno leggere e scrivere? Qua da me, la storia è moltooo diversa!

  • 41
    maria grazia -

    McFly
    Nel posto in cui vivo io, una donna riesce a farsi assumere come IMPIEGATA solo se è l’ amante di tizio o la moglie di caio. certo, la mia è una piccola cittadina ancora provinciale, ma ho vissuto anche in grandi metropoli e ti assicuro che non era poi tanto diverso! a Roma per dirti una volta ho conosciuto un tizio, e mi raccontava che un suo amico ( un imprenditore di una certa rilevanza ) doveva costantemente allontanare dal suo ufficio ragazze 18/20 enni che cercavano di farsi assumere come segretarie, e che ci mancava poco che gliela sbattessero in faccia. questo per farvi capire com’è il MONDO REALE.
    Premesso ciò: non credo di essere una persona con le idee confuse, ma semplicemente una persona DISPOSTA A CAMBIARE IDEA, se ritiene di essersi precedentemente sbagliata. che è diverso! e a mio modestissimo avviso, tanti dovrebbero seguire il mio esempio. giusto ogni tanto eh! per carità…
    Non condanno nè sminuisco le donne che decidessero di dedicarsi SOLO alla famiglia. sono SCELTE, e ognuno se sceglie con VERA CONVINZIONE, non deve dare conto a nessuno se non a se stesso. Allo stesso tempo ritengo che le donne che volessero realizzarsi anche economicamente e professionalmente, dovrebbero avere la possibilità di farlo. Il problema di noi donne è che, rispetto agli uomini, difficilmente possiamo ripiegare ( per ovvie ragioni ) su lavori dove è richiesta una certa prestanza fisica, nel momento in cui i nostri sogni lavorativi non si realizzassero. e per una donna che non può contare su nessuno se non su se stessa, questo può rappresentare un serio problema!

    P.S. ma perchè “urli” quando scrivi ?…

  • 42
    Andrea_The_Original -

    MG. Che a te ispiri più un muratore che un notaio va benissimo, ci mancherebbe, il fatto è che ho sentito praticamente da quasi ogni donna dire “non guardo ai soldi o al lavoro del mio uomo”, ma la realtà è ben diversa. E non le condanno nemmeno perché anche questo è un aspetto della selezione naturale.

    “Le possibilità sessuali sono una cosa, la parità dei diritti nella vita sociale un’ altra. tu tendi a fare confusione mescolando le due cose.” In realtà non faccio alcuna confusione, sei tu che tendi a vedere due problemi distinti quando tutto nasce dallo stesso aspetto e inconsapevolmente lo spieghi tu stessa quando parli del ruolo di genitrice della donna.
    Se una madre riveste il ruolo preponderante durante la gravidanza e la fase post, ne consegue per forza di cosa che l’uomo rivestirà il ruolo preponderante in ambito lavorativo quando questo si scontra con la maternità. Per fare un esempio, come essere umano ho lo stesso diritto di sfondare nel calcio come chiunque altro e potrei anche essere potenzialmente bravo, ma se sono zoppo nessuna squadra investirà su di me. L’ambito lavorativo che ci piaccia o no segue le stesse dinamiche, soprattutto nel mondo odierno estremamente cinico e competitivo e chi lavora in azienda oltretutto sa che sostituire una figura professionale rilevante per diversi mesi non è assolutamente semplice.
    Le possibilità sessuali partono dagli istinti e dalla natura intrinseca dell’uomo e della donna. L’errore del femminismo è di volere e pretendere “tutto”.
    Kid a suo tempo disse una cosa importante: possiamo stare qui a fare tanta filosofia su ciò che non è e che dovrebbe essere, ma la verità è che nella realtà ognuno tende a seguire i propri istinti e condizionamenti.

  • 43
    maria grazia -

    Andrea
    le CIVILTA’ nascono proprio per “attenuare” le conseguenze degli istinti sui nostri comportamenti allo scopo di regolare la vita degli uomini verso un pacifica e serena convivenza. se ognuno seguisse solo i propri istinti, sai che macello che verrebbe fuori ?? stupri e delitti ovunque, comportamenti triviali, crudeltà assoluta, e chi più ne ha più ne metta. Senza contare poi che se dessimo la prevalenza agli istinti su quella che voi chiamate “filosofia”, la coppia monogamica non esisterebbe! Invece noi esseri “umani” abbiamo il compito di EVOLVERCI e di uscire dall’ oscurantismo e dalla cecità degli istinti. in passato si è cercato di farlo con mezzi impropri come le religioni, ad esempio. oggi invece possiamo disporre di mezzi avanzati e concreti e dell’ informazione in tempo reale. Il femminismo anni ’70 ( con tutti i limiti che presentava ) è stato solo il primo maldestro tentativo di giungere a un’ evoluzione moderna della nostra civiltà. ma poi a esso si sono susseguite tante altre dinamiche sociali e culturali tese a migliorare questo processo. perciò non ci sono più scusanti: chi è ignorante è perchè VUOLE rimanere nell’ ignoranza. punto. e non accettare che i tempi cambiano ( e la conseguente necessità di parificare i diritti sociali di uomini e donne ) a mio avviso è semplice ignoranza. è chiaro che poi ognuno vede al SUO singolo caso e – sia in base ai decreti vigenti che in base alle SUE possibilità – si regolerà di conseguenza. ma rimane il fatto che partire dal presupposto che QUALSIASI donna non è adatta alla vita carrieristica, è solo un preconcetto bello e buono! come dire che qualsiasi uomo che supera i 40 anni e si ritrova ancora single, è perchè è un disgraziato e un mascalzone!
    Io poi personalmente non ho nulla contro gli uomini negli ambienti di lavoro! se mi devo basare sulla MIA esperienza personale ( a parte i soliti casi di porconi che ti fanno proposte indecenti in cambio di un impiego ) non posso che rendere merito agli uomini, visto che lavorativamente mi hanno favorito più loro delle altre donne.

  • 44
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    “la verità è che nella realtà ognuno tende a seguire i propri istinti e condizionamenti.” – realtà di fatto, e non parole, come se tutti potessere essere guidati come pecore a un’unica fonte a seguito di letture o di predicozzi!

    buona serata!

  • 45
    Andrea_The_Original -

    MG. “le CIVILTA’ nascono proprio per “attenuare” le conseguenze degli istinti sui nostri comportamenti allo scopo di regolare la vita degli uomini verso un pacifica e serena convivenza.” Esatto, ma alla fine gli istinti guidano la maggior parte delle nostre scelte. Tu stessa hai sempre fatto capire di aver seguito i tuoi istinti nella scelta del partner e ben poco la razionalità. Se tu amplifichi questo meccanismo ad ogni essere umano ottieni la società moderna, nella quale non esiste una vera e propria parificazione di diritti e doveri tra uomini e donne. A volte è presente solo sulla carta, altre volte nemmeno. Poi ci sono differenze più o meno marcate in base all’area geografica e alla cultura dei singoli popoli. Per quanto mi riguarda non ho detto che una donna non possa essere dedita alla vita carrieristica, ma che essa è tendenzialmente appannaggio dell’uomo per ragioni fisiche. Così come non dico che non possano esistere “mammi” migliori delle mamme stesse, ma rappresentano le eccezioni e non la regola.

    Rossana. Anche io dubito fortemente dei predicozzi che dovrebbero condurti alla suprema verità. Il vero amore è incondizionato, è solitamente presente nel rapporto tra genitori e figli e molto meno all’interno della coppia.

  • 46
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    “alla fine gli istinti guidano la maggior parte delle nostre scelte.” – ricordi il lungo e sofferto dibattito di qualche anno fa? allora non eravamo i soli a pensare che nelle scelte di vita il raziocinio non potesse essere d’aiuto più di tanto!

    l’uomo NON è monogamo: è la società che gli impone di essere tale, ai fini di trasmettere beni per via ereditaria, con scarsi risultati, se si considera che alcuni possono esserlo per indole. prima o poi si spezzerà questo dettame di dedicare amore a una sola persona (più possesso di “femmina/maschio acquisiti” che altro) e questo assurdo ideale del “finchè morte non ci separi”, auspicabile ma così difficile da realizzare in pienezza.

    di recente in tv è passata la notizia di un uomo, relativamente giovane, che vive in un casale con le sue tre precedenti compagne e con i figli, alcuni pure non suoi ma a suo tempo adottati. adesso è in coppia con una quarta donna ma l’affetto per le altre tre e per i bambini, sereni, non è venuto meno. scelta collettiva non imposta a nessuno dall’esterno.

    i genitori amano QUASI sempre incondizionatamente i figli, pregi e difetti inclusi, perché non hanno avuto la possibilità di sceglierli ma spesso i figli sono anche più amati da chi non ha avuto la facoltà di metterli al mondo. in amore, pur potendo scegliere, si ama incondizionatamente molto di rado, e comunque mai entrambi con la stessa profondità o attrazione fisica. al limite, ci si sceglie a vicenda sulla base di un equo compromesso.

    possiamo analizzare tutte le chimiche che vogliamo: la realtà non cambia. ognuno fa per sé come meglio sa e come meglio può, soprattutto in amore. se poi si dovesse aspettare di essere emotivamente maturi per instaurare un rapporto amoroso, temo che la specie correrebbe il rischio di estinguersi. per me, la bellezza e la massima “grazia” stanno negli slanci istintivi, non sempre duraturi ma del tutto disinteressati.

    buona domenica!

  • 47
    maria grazia -

    “Tu stessa hai sempre fatto capire di aver seguito i tuoi istinti nella scelta del partner e ben poco la razionalità.”

    difatti ho sempre sbagliato. e avendo capito di aver sbagliato, intendo EVOLVERMI e non ripetere più quegli errori.

    “Se tu amplifichi questo meccanismo ad ogni essere umano ottieni la società moderna, nella quale non esiste una vera e propria parificazione di diritti e doveri tra uomini e donne.”

    il fatto che la società che abbbiamo davanti sia fatta in questo modo, non significa che dobbiamo accettarla senza cercare invece di migliorarla. parificando appunto la condizione degli uomini e delle donne sul piano dei DIRITTI.

    “Per quanto mi riguarda non ho detto che una donna non possa essere dedita alla vita carrieristica, ma che essa è tendenzialmente appannaggio dell’uomo per ragioni fisiche.”

    Tendenzialmente è così. ma non sempre prediligere un uomo è la scelta migliore, così come non sempre una donna ha l’ istinto materno e la tendenza a stare a casa. e una moderna e progredita civiltà – quale noi ci definiamo – dovrebbe tener conto dei singoli casi.

  • 48
    Golem -

    “emotivamente maturi per instaurare un rapporto amoroso”…
    Lo si diventa, quando si riflette che la vita non è un romanzo.

    “di recente in tv è passata la notizia di un uomo, relativamente giovane, che vive in un casale con le sue tre precedenti compagne e con i figli…alcuni pure non suoi…”
    Per quello ha fatto notizia.

    “ma spesso i figli sono anche più amati da chi non ha avuto la facoltà di metterli al mondo.”
    Spesso nei film, nei romanzi e nei sogni. Nella realtà è un’altra cosa. Lo sanno tutti.

    E per chiudere, l’uomo non è monogamo ma può esserlo se lo VUOLE.

  • 49
    Valinda -

    Ciao a tutti,
    all’istinto viene spesso data una connotazione negativa ma a mio avviso non è così.. o almeno non sempre. Chiaro che non si può sempre seguire l’istinto e prendere a mazzate il primo che ci fa arrabbiare perché sarebbe anarchia, anomia ecc. Ma a livello biologico ed anche evolutivo credo che l’istinto abbia un grande ruolo per la specie umana.

    Ci guida, ci protegge e ci fa comprendere “a istinto” situazioni potenzialmente di pericolo o benessere per noi. L’istinto è ciò che ci rende umani nel senso più ampio e bello del concetto di umanità: deboli, vulnerabili, sbagliati..ma proprio per questo umani. Non siamo e non potremo mai essere dei robot che fanno sempre la scelta più razionale, efficace ed efficiente.. e menomale che è così. Altrimenti il mondo sarebbe popolato da automi e zombie senza sentimenti, emozioni e spirito critico..incapaci di cogliere le sfumature e i dettagli della vita. E la vita sta anche (e soprattutto) nei dettagli.

    Non sempre (anzi quasi mai) tutto è bianco o nero e bisogna saper sempre accogliere e cogliere le sfumature che esistono..sforzandosi di comprendere e di non ergersi a giudici. I processi li fanno i giudici nei tribunali o il Padreterno per chi ci crede.

    Se in amore l’istinto non valesse nulla ci si metterebbe insieme solo per interesse no? il partner bravo, magari coi soldi che ci fa fare una vita agiata e comoda, tranquillo, stabile. C’è chi lo fa per i suoi motivi ma di gente felice dopo aver fatto questa scelta ne vedo poca. Perché suddetto partner può avere tutte le buone qualità del mondo ma se il suo contatto fisico o semplice presenza ti fa venire l’orticaria e la voglia di fuggire dall’altra parte del mondo col primo aereo beh…forse la razionalità non è tutto nella vita!

    Ciao Rossana !! 🙂

  • 50
    rossana -

    Valinda,
    noi due siamo da sempre in sintonia, ma anche altre utenti su LaD rivelano di tanto in tanto modi di essere affini al nostro, pur senza insistere sul loro SENTIRE (non pensare, che è altra cosa).

    “Non siamo e non potremo mai essere dei robot che fanno sempre la scelta più razionale, efficace ed efficiente..” – se un giorno le relazioni affettive fossero impostate sul bene e sul male, in linea binaria, come i computer, preferirei rinunciare alla vita. per il sesso maschile, che cerca quasi solo e quasi sempre soltanto SESSO, forse è più facile distinguere le buone relazioni da quelle nefaste. per le donne, che amano indiscriminatamente, quando amano, non è così semplice far valere la volontà. volontà che spesso s’infrange di fronte a un lutto.

    “L’istinto è ciò che ci rende umani nel senso più ampio e bello del concetto di umanità: deboli, vulnerabili, sbagliati..ma proprio per questo umani.” – sì, bisognerebbe sforzarsi di comprendere, evitando di giudicare i coinvolgimenti emotivi altrui nell’ottica di stabilire dogmi o primati. d’altronde, ben poche unioni di coppia reggono nel tempo se non basate sull’attrazione fisica, che è assolutamente istintiva, come il sentimento, e non costruibile con la ragione.

    buon pomeriggio!

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